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set 182015
 

Domenica 20 Settembre, alle ore 18.30, si svolgerà a Vibonati, in Piazza Nicotera, la proiezione del film “I frutti del lavoro” del regista salernitano Andrea D’Ambrosio. Protagonista della storia è Carlo, interpretato dall’attore Enzo Decaro, che ritorna in paese per insegnare in una scuola elementare dove si affezionerà a Dario, bambino vivace e sensibile, il cui padre ha un grave incidente sul lavoro . L’opera, prodotta dalla società napoletana Iuppiter Group (Max De Francesco, Laura Cocozza, Maurizio Fiume) con il sostegno dell’INAIL e dell’Università di Salerno (attivazione progetto e responsabile UNISA il professore Marco Pistoia), i contributi del Parco Nazionale del Cilento, Vallo di Diano e Alburni, della Banca di Credito Cooperativo del Cilento si propone non solo di sensibilizzare istituzioni e opinione pubblica sul delicato tema delle morti bianche e della sicurezza sul lavoro ma anche di mostrare bellezze e tesori del Golfo di Policastro. Il corto, infatti, è stato girato interamente a Vibonati, caratteristico borgo dal talento paesaggistico indiscutibile. “I frutti del lavoro”, grazie all’interessamento di enti pubblici, alla qualità del cast – tra gli attori citiamo Alberto Franco, Umberto Iervolino, Eva Immediato e l’esordio del piccolo Gabriele D’Aquino che interpreta Dario – e alle già avviate sinergie con associazioni e centri di aggregazione, avrà un respiro locale e nazionale con la partecipazione ai festival dedicati a temi sociali e a quegli eventi che hanno come obiettivo quello di promuovere il “lavoro sicuro”.
La proiezione del corto sarà anticipata da un dibattito su “I piccoli borghi protagonisti del cambiamento”. Interverranno i consiglieri comunali di Vibonati, Giovanni Scognamiglio e Manuel Borrelli, il responsabile economia del Pd Salerno, Roberto De Luca, il sindaco di Agropoli Franco Alfieri, il presidente della commissione bilancio della Regione Campania Franco Picarone e il consigliere regionale Maria Ricchiuti. Modererà i lavori Gianfrancesco Caputo.

enzo decaro

ago 292015
 

“L’ennesimo infortunio mortale sul cantiere della Salerno-Reggio è più di un campanello d’allarme sulla gestione della sicurezza nella più grande opera pubblica del Mezzogiorno”. Lo ha detto il segretario generale della Filca Cisl Basilicata, Michele La Torre, che ha espresso solidarietà alla famiglia di Faid Haireche, l’operaio residente a Sant’Angelo Le Fratte, morto in un cantiere della A3 nei pressi di Mormanno durante il montaggio di una trave metallica. “La lista degli infortuni sul lavoro, molti dei quali mortali, sui cantieri della A3 – evidenzia il sindacalista – si sta pericolosamente allungando, segno che qualcosa non va come dovrebbe nelle procedure di sicurezza e che occorre fare il punto per capire quali correttivi apportare in funzione dei contesti e delle tecnologie adottate. Fermo restando che spetta alla magistratura l’accertamento puntuale delle circostanze di questo incidente – continua La Torre – come sindacato sentiamo il dovere di richiamare istituzioni, Anas e aziende impegnate nei lavori di ammodernamento di questa importante infrastruttura ad un maggiore impegno sul fronte della sicurezza dei lavoratori affinché venga messa la parola fine a questa lunga e tragica contabilità”.

lavori autostradali

lug 072015
 

Il 7 luglio 2015 ricorre il 4° anniversario della morte di Angelo Calderone ( in arte Engel von Eiche, poi ribattezzato Bergeiche), il poeta- scrittore originario di Ruvo del Monte (Pz), ma vissuto fuori regione per gran parte della sua vita (era nato nel 1941) e morto a Bologna.
Egli aveva trovato rifugio e conforto nella letteratura, divenendo scrittore di fiabe e racconti per ragazzi, nonché compositore di poesie in lingua, dopo essere rimasto invalido permanente a causa di un grave incidente automobilistico occorsogli in Germania, ad opera di un giovane alla guida, a folle velocità, sotto l’effetto di sostanze maledette che rovinano l’esistenza (rifletta bene, chi si batte per la loro liberalizzazione|). Bel giovane d’aspetto, alto di statura, fisico possente, era emigrato in cerca di lavoro e fortuna, ma il fato, in agguato nel grande Paese teutonico, si intromise per spezzare ogni sua velleità, tarpandogli le ali per sempre.
Così, dopo una lunga degenza ospedaliera ed un infruttuoso, dispendioso peregrinare , in cerca di miracoli medici per la riabilitazione, il povero Angelo, che aveva avuto l’unico torto di accettare una fatidica sera, un passaggio in macchina di amici, di ritorno dal lavoro in fabbrica, fu costretto ad accettare definitivamente il suo nuovo status di “invalido permanente” (oggi, eufemisticamente, si direbbe “diversamente abile”). Forse la seconda definizione non è del tutto sbagliata, alla luce di quella che sarebbe stata successivamente la “carriera” del futuro Engel. Infatti, egli si scoprì baciato dalle muse dell’arte e incominciò a rivelarsi buon scrittore e poeta sensibilissimo.
Le sue grandi raccolte di versi composti secondo lo stile del “blank verse”, pubblicate in diversi anni, hanno sempre evidenziato il modo garbato, semplice e misurato, con cui ha sempre esternato i suoi sentimenti umani, sfocianti in liriche contemplative dalla forte impronta verista, icasticamente rappresentative di una nostalgia per i tempi passati, i valori sani di una volta: il rispetto per i genitori, per la Scuola, per il prossimo etc.
Sotto l’insegna dell’altruismo e del rigore etico, Angelo era un profondo assertore dell’amore per il prossimo, per la natura, della “buona creanza”, come si diceva una volta. Egli soffriva molto per le ingiustizie perpetrate non solo ai suoi danni, ma anche degli altri. Tutta la sua poetica verte sulla critica alla secolarizzazione dell’uomo tecnologico della società dei consumi, e agli effetti pratici sul behaviour umano. Usando un registro linguistico di livello medio e modelli espressivi privi di sofismi, arzigogoli, termini altisonanti etc. quindi accessibile a tutti, l’interesse poetico di Engel von Bergeiche spaziava in tutte le direzioni e abbracciava ogni tipo di sentimento, dall’amore romantico, come nella lirica “Quattro quarti di luna” (dalla raccolta “Speranza tra sogno e realtà”, Book editore, Bologna, 1991): <> alla più cupa tristezza, come in “Quanta tristezza, per la scomparsa di mia madre” ( dalla raccolta “l’Obiettivo”, Seledizioni, Bologna, 1988):
<>
La morale della favola, che si trae da queste due semplici poesie, è che non bisogna mai arrendersi, nemmeno di fronte ad una grande sciagura, finché si è vivi. Chi l’avrebbe mai detto, nella fattispecie, che un figlio di poveri contadini, che per ristrettezze economiche, non di ingegno, non aveva potuto proseguire gli studi, un giorno, dopo una disgrazia, da “self -made-man” sarebbe diventato un personaggio noto della letteratura, vivendo una seconda vita pubblicando libri (con le copertine illustrate dalla figlia Rossella, in arte Roscal) e vincendo numerosi premi, tra cui: il 1° premio al “Città di Potenza, 1987”; 1° premio al “Lucania, 1988”; il “Lauro d’argento” al premio “La Torre, 1987”; finalista ex aequo con il compianto rabbino capo di Roma, Elio Toaff, per la poesia religiosa, al “PremioBasilicata, 1998” etc. ? E se aggiungiamo che Angelo Calderone, nonostante la sua infermità, è stato anche il referente per la Basilicata del “Comitato per la liberazione di Silvia Baraldini”, e, inoltre, ogni anno ( il prossimo 8 agosto saremo alla terza edizione), nel suo paese di nascita, Ruvo del Monte, si svolge un premio letterario nazionale a lui intitolato, a cui partecipano concorrenti da ogni parte d’Italia?
Professor Domenico Calderone

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gen 212015
 

Primi passi per il nuovo impegno della redazione dell’Eco che riguarderà la storia di Senise e la costruzione dell’invaso più grande d’Europa. Nell’accogliente sala d’intrattenimento dell’Hotel Villa del Lago abbiamo incontrato Gaspare Uccelli, padrone di casa, e Tanino Micele. Di Gaspare abbiamo più volte parlato, la sorpresa è Gaetano…. un fiume in piena, linguaggio forbito, memoria di ferro. A Senise è noto con il nome “Kissinger” che è stato una grande segretario di stato americano, a dimostrazione di una capacità dialettica e di un “saper stare” nelle vicende che contano.
Parlare degli anni ’40 e dei 120 arrestati che furono protagonisti pure di un incidente ad Episcopia mentre venivano portati a Lagonegro in un camion, della prima bandiera rossa a Senise approntata in collaborazione con la parrocchia (dopo aver preparato un colorante cuocendo decine di funghi), dei 12 mila tacchini neri che si vendevano ogni anno il 13 dicembre, della grande inondazione durante la guerra….beh credo siamo proprio sulla buona strada per fare qualcosa di importante per Senise ed il senisese.

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nov 282014
 

Un giovane di 34 anni di Lauria, Agostino Papaleo è morto nella nottata del 28 novembre 2014 in un incidente stradale avvenuto sulla “Sinnica”. L’auto è finita, per cause in fase di accertamento, fuori strada precipitando in una scarpata.

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giu 302014
 

“Quanti altri lavoratori dovranno morire sulla Salerno-Reggio prima che le istituzioni si decidano a intervenire?”. Se lo chiede il segretario generale della Filca Cisl Basilicata, Michele La Torre, commentando l’ennesimo incidente morale in un cantiere del tratto lucano della A3. La Torre torna a sollecitare la convocazione di un tavolo di crisi in prefettura per valutare la situazione e adottare i necessari provvedimenti. “È evidente che se sul tratto lucano di un importante cantiere pubblico muoiono in pochi mesi tre lavoratori – denuncia il segretario della Filca – si può parlare di un generale e pericoloso allentamento delle misure di sicurezza. Purtroppo né le istituzioni preposte né alcune imprese coinvolte nei lavori del tratto lucano hanno dimostrato finora la dovuta sensibilità”.

lavori autostradali

giu 252014
 

Ritorna come tutti gli anni il Premio la Siritide “Luigi Viola”, la festa dello sport lucano giunto alla sua settima edizione. L’evento è organizzato dalla testata giornalistica lasiritide.it e dal Comune di Latronico, in collaborazione con la FIGC Basilicata e l’USSI Basilicata (Unione stampa sportiva Italiana) e con la partnership delle associazioni ASSA e Il Sorriso, si svolgerà il 30 Giugno a Latronico.
L’evento nasce per promuovere le realtà sportive della Basilicata, attraverso riconoscimenti a chi si è distinto nel corso dell’anno. Dal 2011 il Premio è intitolato al ricordo di Luigi Viola, amministratore lucano, ex sindaco di Chiaromonte e consigliere provinciale, scomparso prematuramente nel 2010 in seguito ad un incidente stradale. Ospite della serata sarà il campione lucano Domenico Pozzovivo che sarà premiato come miglior atleta lucano. Alla sua terza partecipazione al premio, Pozzovivo anche quest’anno è stato l’atleta che ha meglio rappresentato la Basilicata in tutta Italia e non solo. Oltre ad essere un grande sportivo rappresenta anche il miglior testimonial dello spirito lucano che, con tanti sacrifici, riesce ad emergere da una piccola realtà come la Basilicata. Già nel 2008 il campione di Montalbano venne premiato come miglior atleta lucano disputando all’epoca un ottimo Giro di Italia e giungendo nono nella classifica generale.
All’interno della manifestazione sarà consegnato l’ormai consolidato Premio Ussi al miglior calciatore della serie D lucana. Giunto alla sua 5^ edizione, il premio USSI rappresenta uno dei premi più ambiti dei calciatori di serie D lucana. Ad alzare il premio nelle edizioni precedenti sono stati Genny Del Prete (Fc Francavilla) nel 2009-10, Ciro De Cesare ( Pol. Pisticci) nel 2010-11, Nicolas Nicolao (Fc Francavilla) 2011-12 e Della Luna (Potenza) 2012-13. Verranno, inoltre consegnati i riconoscimenti per il Fair Play, al Factotum e alle società che si sono distinte durante l’anno, oltre ai premi speciali alle società sportive del Comune che ospita l’evento. “Siamo orgogliosi di ospitare quest’anno il Premio- dice il sindaco Fausto De Maria- e felici che Latronico diventi per una serata il centro dello sport lucano. E’ un anno particolare per noi, anche per il bellissimo risultato della Polisportiva Latronico Terme, promossa in Eccellenza”. Appuntamento, dunque, lunedì 30 giugno alle ore 19.00 presso il cinema di Latronico.

Lasiritide.it

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giu 152014
 

E’ stata una giornata da incorniciare per l’Alto Tirreno Cosentino. Il 14 giugno 2014 è stata inaugurata nel centro storico di Tortora la sede dell’associazione Nazionale Carabinieri intitolata al Tenente Colonnello Sirimarco. All’iniziativa hanno partecipato la vedova e i figli dell’alto ufficiale scomparso in un incidente di volo durante un trasferimento in elicottero. La cerimonia ha visto la partecipazione delle massime autorità locali, provinciali e regionali.

La cerimonia

Le interviste: volontarie di Tortora dell’ANC, signora Maddalena Chiappetta vedova Sirimarco, mascotte della cerimonia Gabriele, presidente ANC generale Libero Lo Sardo , comandante provinciale di Cosenza dei carabinieri colonnello Giuseppe Brancati, comandante Legione carabinieri Calabria Aloisio Marigiò, prefetto di Cosenza Gianfranco Tomao, sindaco di Tortora Pasquale Lamboglia

mag 192014
 

Le segreterie regionali di Filca Cisl, Fillea Cgil e Feneal Uil hanno proclamato lo sciopero per l’intera giornata di domani nel cantiere del tratto lucano della Salerno-Reggio dove oggi pomeriggio, intorno alle 17, si è verificato un grave incidente mortale. Salgono così a tre gli infortuni gravi sul tratto lucano della A3 in circa un mese e mezzo, due dei quali mortali. A quanto si apprende da fonti sindacali il cantiere in questione è quello della Grandi Lavori Fincosit dove il 7 maggio scorso si è verificato un altro infortunio. Il luogo è poco distante dalla galleria Renazza dove il 30 marzo scorso perse la vita un altro lavoratore.

lavori autostradali

mag 072014
 

“Il secondo incidente nel giro di poche settimane è un cattivo segnale, serve una stretta sulla sicurezza nella fase conclusiva dei lavori”. È il commento molto preoccupato del segretario generale della Filca Cisl Basilicata, Michele La Torre, a seguito dell’incidente avvenuto oggi nella galleria Serra Rotonda sul tratto lucano della Salerno-Reggio che ha coinvolto un operaio di 58 anni. “In attesa dei dovuti accertamenti degli organi competenti – continua La Torre – come organizzazione sindacale non possiamo non evidenziare la sinistra coincidenza di tempi, luogo e modalità tra l’incidente costato la vita poche settimane fa a Giuseppe Palagano e l’episodio di oggi. Il rischio che paventiamo e che abbiamo già denunciato in altre tragiche circostanze è che in prossimità della conclusione dei lavori si verifichi un allentamento dell’attenzione sulla sicurezza e la salute dei lavoratori; per questo consideriamo opportuno una verifica puntuale della situazione su tutti i cantieri ancora operanti per scongiurare ulteriori episodi”.

Bandiere faicisl