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Apr 112018
 

1,29 milioni di euro per consolidare e qualificare il sistema regionale dei servizi educativi per l’infanzia.
La Giunta regionale di Basilicata ha ripartito tra i Comuni, sedi di asili nido e scuole dell’infanzia, le risorse, assegnate per il 2017, del Fondo nazionale per il sistema integrato dei servizi di educazione e istruzione, dalla nascita sino a sei anni.
In particolare possono essere finanziati: interventi di nuove costruzioni, ristrutturazione edilizia, restauro e risanamento conservativo, riqualificazione funzionale ed estetica, messa in sicurezza meccanica e in caso di incendio, risparmio energetico e fruibilità di stabili di proprietà delle Amministrazioni pubbliche, spese di gestione, in quota parte, dei servizi educativi per l’infanzia e delle scuole dell’infanzia, ampliamento della rete dei servizi educativi per l’infanzia, potenziamento delle sezioni primavera, interventi di formazione continua in servizio del personale educativo e docente.
Il riparto tra i Comuni è stato effettuato tenendo conto della popolazione di età compresa tra zero e sei anni, sulla base dei dati dell’ISTAT.

Mar 302018
 

La Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio di Salerno e Avellino, diretta da Francesca Casule, comunica le iniziative che si terranno, durante il periodo di Pasqua, al Parco Archeologico di Velia ad Ascea (SA). Sul sito www.ambientesa.beniculturali.it tutte le aperture dei Musei e dei Siti Archeologici di Salerno e Avellino.

Calendario delle iniziative al Parco Archeologico di Velia

Giovedì 29 marzo

Ad aprire il calendario di iniziative in programma per tutto il periodo di Pasqua a Velia è, nel pomeriggio di giovedì 29 marzo, un visita guidata al Parco archeologico prevista per le 15.30: il percorso prende il via dalla parte bassa della città e attraversa il Quartiere meridionale con l’area delle insule romane, del pozzo sacro e delle terme. In occasione di questa iniziativa, grazie a un servizio navetta, sarà possibile raggiungere anche l’area dell’Acropoli. I visitatori più piccoli, sempre alle 15.30, potranno partecipare al laboratorio “come si realizza un mosaico”, curato da operatori specializzati.

Informazioni e contatti

Orari: apertura parco archeologico 9.00-16.30 (chiusura biglietteria); inizio visita guidata e laboratorio ore 15.30;
Ingresso al Parco: intero 3,00 euro; ridotto 1,50 euro; gratuità come da legge

Info e costi visita guidata e laboratorio: velia@arte-m.net ; tel. 0974.271016 (prenotazione obbligatoria; servizio navetta per l’Acropoli incluso nel costo della visita guidata)

Venerdì 30 marzo

Torna l’archeotrekking al Parco Archeologico di Velia: venerdì 30 marzo dalle 14.30 un nuovo appuntamento in programma tra paesaggio, natura e archeologia. Il percorso prende il via dalla parte bassa della città e attraversa il Quartiere meridionale con l’area delle insule romane, del pozzo sacro e delle terme. Si prosegue salendo verso la Torre Angioina, simbolo della città, seguendo un itinerario di visita inusuale: passando sopra la Porta Rosa, si raggiunge, infatti, l’Acropoli – attualmente inaccessibile dal tragitto canonico all’interno del Parco a causa dei danni dell’incendio della scorsa estate – attraverso un percorso che segue il tracciato della cinta muraria della città antica. Qui sarà possibile soffermarsi presso il cd. Crinale degli Dei, luogo in cui sorgevano numerose aree sacre, passando per il Castelluccio, l’ultima torre di avvistamento a difesa della città.

Sempre alle 14.30 prenderà il via il laboratorio “modellare l’argilla”, a cura di operatori specializzati che seguiranno i più piccoli in un percorso di manipolazione dell’argilla che si concluderà con la realizzazione di un piccolo oggetto che resterà in omaggio ai bambini.

Informazioni e contatti

Orari: apertura parco archeologico 9.00-16.30 (chiusura biglietteria)

Ingresso al Parco: intero 3,00 euro; ridotto 1,50 euro; gratuità come da legge

Info e costi attività e laboratorio: velia@arte-m.net ; tel. 0974.271016 (prenotazione obbligatoria)

Appuntamento: ore 14.30 presso la biglietteria del Parco Archeologico

Dettagli tecnici sul percorso di archeotrekking
Lunghezza percorso: ca. 6 Km
Difficoltà: media;
Dislivello: 125 s.l.m.

Abbigliamento consigliato: scarpe da ginnastica o trekking, pantaloni lunghi, k-way, cappellino, macchina fotografica

Sabato 31 marzo

Mattina

Sabato 31 marzo, a partire dalle ore 10.00, è in programma a Velia una visita guidata al Quartiere meridionale cui seguirà una Caccia al Tesoro all’interno del Parco Archeologico che coinvolgerà grandi e piccoli.

Informazioni e contatti

Orari: apertura parco archeologico 9.00-16.30 (chiusura biglietteria)

Ingresso al Parco: intero 3,00 euro ; ridotto 1,50 euro; gratuità come da legge

Info e costi attività: velia@arte-m.net ; tel. 0974.271016

Pomeriggio

Nell’ambito dell’iniziativa “Oltre la mostra”, organizzata dal Parco Archeologico di Velia e dal Comune di Ascea in concomitanza con la mostra “”Velia…una città tra Essere e benessere” presente a Palazzo De Dominicis-Ricci di Ascea, alle 15.00 ci sarà una visita guidata tematica al Parco Archeologico di Velia.

Alle ore 17.00, presso Palazzo De Dominicis-Ricci si terrà l’incontro sul tema “Storie di grano: usi e tradizioni dal mondo antico ai giorni nostri”. Interverranno:

Vincenzo Esposito | antropologo – le origini del rito dei Sepolcri del giovedì santo

Antonio Pellegrino | presidente Terra di Resilienza – il recupero dei grani antichi

Giuseppe Rivello | condotta Slow Food Camerota e Golfo di Policastro – dal Palio del Grano a Monte Frumentario

A seguire visita alla mostra “Velia…una città tra Essere e benessere” e degustazione tematica

Informazioni e contatti

Orari: apertura parco archeologico 9.00-16.30 (chiusura biglietteria)

Ingresso al Parco: intero 3,00 euro ; ridotto 1,50 euro; gratuità come da legge

Costo visita guidata: gratuito

Ingresso mostra: gratuito

Parco Archeologico di Elea-Velia: velia@arte-m.net ; tel 0974.271016
Comune di Ascea: turismo.comune.ascea@gmail.com ; tel 0974.977008

Domenica 1 aprile – Pasqua

Il prossimo 1 aprile ritorna #DomenicalMuseo, una giornata in cui tutti i musei e le aree archeologiche statali saranno visitabili gratuitamente. In occasione di questa iniziativa è in programma a Velia una visita guidata al Parco con partenza alle ore 9.30 presso la biglietteria. Nel corso della visita uno speciale servizio navetta permetterà di raggiungere e visitare anche l’area dell’Acropoli.

Informazioni e contatti

Orari: apertura parco archeologico 9.00-17.30 (chiusura biglietteria); inizio visita guidata 9.30
Ingresso al Parco: gratuito
Info e costi attività: velia@arte-m.net ; tel. 0974.271016 (prenotazione obbligatoria; servizio navetta per l’Acropoli incluso nel costo della visita guidata)

Lunedì 2 aprile – Pasquetta

In occasione del Lunedì in albis torna l’archeotrekking al Parco Archeologico di Velia: il giorno di Pasquetta un nuovo appuntamento in programma tra paesaggio, natura e archeologia. Il percorso prende il via dalla parte bassa della città e attraversa il Quartiere meridionale con l’area delle insule romane, del pozzo sacro e delle terme. Si prosegue salendo verso la Torre Angioina, simbolo della città, seguendo un itinerario di visita inusuale: passando sopra la Porta Rosa, si raggiunge, infatti, l’Acropoli – attualmente inaccessibile dal tragitto canonico all’interno del Parco a causa dei danni dell’incendio della scorsa estate – attraverso un percorso che segue il tracciato della cinta muraria della città antica. Qui sarà possibile soffermarsi presso il cd. Crinale degli Dei, luogo in cui sorgevano numerose aree sacre, passando per il Castelluccio, l’ultima torre di avvistamento a difesa della città.

Informazioni e contatti

Orari: apertura parco archeologico 9.00-17.30 (chiusura biglietteria)

Ingresso al Parco: intero 3,00 euro ; ridotto 1,50 euro; gratuità come da legge

Info e costi attività: velia@arte-m.net ; tel. 0974.271016 (prenotazione obbligatoria)

Appuntamento: ore 10.00 presso la biglietteria del Parco Archeologico

Dettagli tecnici sul percorso
Lunghezza percorso: ca. 6 Km
Difficoltà: media;
Dislivello: 125 s.l.m.

Abbigliamento consigliato: scarpe da ginnastica o trekking, pantaloni lunghi, k-way, cappellino, macchina fotografica

Sul sito www.ambientesa.beniculturali.it l’elenco delle aperture dei Musei e dei Siti Archeologici di Salerno e Avellino riguardanti DOMENICA 1 aprile (PASQUA) e LUNEDI’ 2 aprile (PASQUETTA).

Ulteriori informazioni sul sito web www.ambientesa.beniculturali.it 089 318120 UFFICIO STAMPA Soprintendenza ABAP di Salerno e Avellino / Funzionario Responsabile Dott. Michele Faiella/ email: sabap-sa.stampa@beniculturali.it – Per approfondimenti I luoghi e gli eventi www.beniculturali.it – Numero verde 800 99 11 99 – MiBACT su Youtube, Facebook e Twitter.

Set 142017
 

UNA SERATA DEDICATA AL VOLONTARIATO E A SAN ROCCO.
PREMI AL GRUPPO GENTE ALLEGRA E DIPARTIMENTO SICUREZZA E SOLIDARIETA’ DEI CUOCHI DI BASILICATA.
MENZIONI D’ONORE PER IL TOUR BASILICATA SENZA BARRIERE DELLA SEZ. AISM DI POTENZA E AL COMITATO MAI PIU’ A FUOCO DI AVIGLIANO

Venerdì 15 Settembre, in apertura dei solenni festeggiamenti di San Rocco, avrà luogo a Tolve la cerimonia di consegna del XIII Premio Solidarietà “Amici del Pellegrino”, una serata di gala per il volontariato e la solidarietà.
Il Premio viene assegnato ogni anno ad una persona, un gruppo o un’associazione, che si è particolarmente distinta nel campo del volontariato e della solidarietà attraverso il suo operato.
A ispirare l’iniziativa degli Amici del Pellegrino è la biografia del Santo protettore del paese San Rocco, giovane di nobile famiglia che donò tutte le sue ricchezze per mettersi a servizio degli ultimi, facendo rivivere così l’insegnamento del Vangelo in un periodo storico difficile, segnato dalla crisi economica e morale e da terribili pestilenze. Pur avendo un valore meramente simbolico, il Premio Solidarietà “Amici del Pellegrino” persegue infatti l’ambizioso l’obiettivo di promuovere la cultura della solidarietà e del servizio e di valorizzare l’esperienza del volontariato facendo conoscere esperienze di eccellenza per stimolare l’impegno di tutti a servizio gratuito del prossimo, per l’affermazione e il consolidamento di buone pratiche che portino un miglioramento della vita individuale e comunitaria. Negli anni passati sono state premiate associazioni come Dopo di Noi, Insieme Onlus, Amici dell’Hospice S. Carlo, Domus, Libera Basilicata, Agebeo, Il Coordinamento per l’Accoglienza dei Migranti di Palazzo San Gervasio, ABIO Basilicata, Associazione IO Potentino e i loro Magazzini sociali, ma anche persone semplici che con il proprio agire quotidiano hanno testimoniato l’impegno gratuito per il prossimo. Dallo scorso anno il Premio Solidarietà ha istituito una speciale Sezione Lavoro, dedicata all’impegno di professionisti ed imprenditori che hanno saputo condividere la propria fortuna e il proprio saper fare con il loro prossimo prossimo.
Per questa tredicesima edizione del Premio gli Amici del Pellegrino conferiranno il Premio Solidarietà al Gruppo Gente allegra di Potenza, un gruppo di volontari divertenti e contagiosi che armati di naso rosso e buffi vestiti fanno dell’arte dei clown e delle sue capacità terapeutiche uno strumento per animare e portare il sorriso in particolari contesti di disagio e sofferenza.
Il Premio Amici del Pellegrino “Speciale Lavoro” sarà conferito invece al Dipartimento Solidarietà Emergenze della Federazione Italiana Cuochi di Basilicata, un gruppo di stimati e affermati cuochi lucani al servizio delle emergenze e della solidarietà, che in quest’anno è stato particolarmente impegnato con il motto Ama Mangia e Ricostruisci nell’emergenza terremoti del Centro Italia, offrendo insieme a migliaia e migliaia di pasti caldi anche il calore e l’affetto dei lucani.
A partire da quest’anno il Premio si arricchisce inoltre delle Menzioni d’onore una speciale sezione del premio dedicata a valorizzare azioni di solidarietà, progetti e iniziative concrete particolarmente significative che hanno bisogno di essere conosciute, sostenute e replicate per diventare buone pratiche. Una menzione d’onore sarà riconosciuta all’AISM (Associazione Italiana Sclerosi Multipla) Sezione provinciale di Potenza per il tour #Basilicatasenzabarriere, un progetto vincitore di bando nazionale, che ha offerto ad alcune persone con sclerosi multipla la possibilità di viaggiare e “volare” un po’ oltre la quotidianità, con i propri familiari, i caregiver e i volontari, attraverso il territorio della nostra regione, in quella che è la prima esperienza di tour accessibile in Basilicata. Un viaggio vacanza che è diventato occasione importante di sensibilizzazione del territorio e delle comunità alla cultura del turismo accessibile e ai diritti delle persone con disabilità. L’alta menzione d’onore sarà riconosciuta al Comitato spontaneo #Maipiuafuoco, nato nella comunità di Avigliano all’indomani di un incendio che ha completamente distrutto un’importante officina meccanica attiva in paese da oltre 50, al fine garantirne il prosieguo delle attività. Una testimonianza di solidarietà quale rapporto di fratellanza e assistenza reciproca che ha unito i membri della comunità di Avigliano e si è fatta monito e buona pratica.
Per tutte queste ragioni e per molte altre ancora difficilmente qui enumerabili crediamo che l’operato di questi gruppi risponda pienamente alla logica del Premio Premio Solidarietà “Amici del Pellegrino che si esprime sinteticamente nell’esortazione di San Francesco: “Cominciate con il fare ciò che è necessario, poi ciò che è possibile e all’improvviso vi sorprenderete a fare l’impossibile”. Un’esortazione che tutti coloro che si mettono al servizio del prossimo sperimentano e che sperimentò di certo anche San Rocco, uno dei santi più venerati al mondo e patrono della comunità di Tolve, dove sorge uno dei più importanti santuari a lui dedicati.
Conosceremo meglio questi gruppi e associazioni, le loro azioni e le loro motivazioni, venerdì 15 Settembre, a partire dalle 20.30, in Largo Mario Pagano a Tolve nel corso di una serata interamente dedicata al volontariato nella cornice dei festeggiamenti in onore di San Rocco. Interverranno i vertici e i rappresentanti delle associazioni e dei gruppi premiati, Il parroco e rettore del santuario di San Rocco, don Enzo Fiore, il sindaco di Tolve Pasquale Pepe e i soci dell’Associazione Amici del Pellegrino, in un incontro moderato dalla giornalista Enza Martoccia e allietato dalla musica delle Magiche Note.

Premio solidarietà 2017

Mar 242017
 

A distanza di vent’anni, malgrado i ripetuti appelli della famiglia, che sin dal primo momento non ha creduto alla versione del suicidio e che da sempre cerca di svegliare coscienze che abbiano a cuore la ricerca della Verità e della Giustizia per l’amato Giuseppe, nessuno riapre questo caso, nessuno si impegna a trovare le risposte ai tanti interrogativi che avvolgono la vicenda.

Noi vogliamo
che qualcuno cominci ad indagare su un caso archiviato tre volte come suicidio.
Che si riaprano le indagini. Che si riesumi il corpo.
Che gli inquirenti utilizzIno le nuove tecniche che la scienza mette loro a disposizione per capire cosa realmente accadde vent’anni fa.
Che si approfondiscano le dichiarazioni degli altri commilitoni che quel giorno videro Giuseppe.
Che si cerchi di capire perché la divisa del ragazzo (allora diciannovenne) fosse imbrattata di terra.
Che si approfondisca l’esito dell’autopsia fatta subito dopo la morte del ragazzo, che mette in evidenza delle contraddizioni rispetto alle dichiarazioni rilasciate.

Vogliamo, finalmente, risposte che chiariscano la dinamica dei fatti, le responsabilità dirette, le eventuali responsabilità per i tanti silenzi, per le omissioni, per le false dichiarazioni.
Vogliamo che si accerti se siano veritiere o meno quelle “voci di popolo” che parlano “di una sparatoria all’esterno della caserma quella stessa mattina”.
Vogliamo che gli inquirenti decidano di verificare la corrispondenza tra la pistola da cui è fuoriuscito il colpo e quella data in dotazione a Giuseppe.
Vogliamo che, pur non essendo mai stata ritrovata la scheda di armamento della pistola in dotazione a Giuseppe e il cui duplicato risulterebbe, da una indagine giornalistica, andato distrutto in un incendio, gli inquirenti decidano di comparare anche le schede di armamento degli altri carabinieri in servizio quel giorno con Giuseppe.
Si potrebbe, dunque, riaprire il caso grazie ad un nuovo elemento non preso in considerazione negli atti dell’inchiesta: l’inesistenza di questa scheda di armamento.

Sosteniamo i familiari e chiediamo a tutti, dai cittadini di Cassano alla Jonio (CS), agli ex colleghi di Giuseppe, ai soccorritori degli ospedali di Castrovillari (CS) e di Cosenza, di contattarci a basilicata@libera.it per darci ogni piccolo elemento utile nel ricostruire cosa successe quel 24 marzo del 1997. Sono gradite, altresì, testimonianze di solidarietà che potranno essere inviate sempre alla stessa mail.

Libera Basilicata

Logo-LIBERA

Mar 162017
 

Pensavamo di aver già visto tutto.
Pensavamo che una ventina di persone innocenti uccise o scomparse improvvisamente nel nulla in quarant’anni senza che mai nessuno restituisse verità a quelle storie, fosse il massimo della vergogna che si poteva raggiungere in una regione come questa che si è sempre fregiata dell’etichetta dell’isola felice e che ha sempre sparato a zero su quanti invece in questi anni hanno osato mettere in discussione questa verginità.
Pensavamo che peggio di così non poteva andare.
Ma ci sbagliavamo.
Non avevamo messo in conto che invece si può anche mettere a ferro e fuoco per anni un intero territorio come il metapontino, con un numero ormai incalcolabile di incendi a capannoni, aziende, furgoni, automobili, senza che nessuno ci indicasse responsabili e moventi.
Non avevamo messo in conto che dopo la stagione delle facili autocombustioni, dopo l’ammissione della dolosità di quegli atti, dopo i richiami alla tranquillità per situazioni sotto controllo, dopo i proclami per soluzioni ormai vicine, dopo le polemiche fratricide tra la Procura di Matera e la magistratura antimafia potentina e nazionale, ecco dopo tutto ciò non avevamo messo in conto che anziché avere finalmente nomi e cognomi dei responsabili e dei disegni criminali di cui si sono resi artefici, sarebbero seguiti solo altri incendi, altro fuoco, altra preoccupazione.
Non si intende giudicare nessuno.
Sappiamo del lavoro certosino e approfondito delle autorità giudiziarie, sappiamo anche che nessuno ha la sfera di cristallo e che le prime sentinelle di un territorio sono i cittadini responsabili, attivi e con gli occhi aperti.
Ci sia consentita però perplessità e preoccupazione per una situazione che ormai ha raggiunto il limite del paradosso per il punto zero nel quale abbiamo l’impressione di trovarci. Ci sia consentito ricordare a noi stessi e ai cittadini di questa regione che la Basilicata del malaffare non è solo le ombre del petrolio, ma tanto altro, a partire da storie ancora insolute per arrivare al mercato della droga sempre più fiorente e ad appetiti criminali mai del tutto sopiti.
Ecco, pensavamo di aver già visto tutto, ma forse non eravamo e non siamo ancora pronti ad accettare che quelle tante persone scomparse e uccise senza un perché in fondo sono parte di un tutto tipicamente lucano che in quanto a giustizia e verità forse difficilmente ci darà davvero mai delle risposte.

LIBERA

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Giu 212016
 

Un Corpo che è sempre stato vantato da tutti e dallo stesso premier Matteo Renzi come “ una grande conquista e una semplificazione”. Tante alte personalità hanno dichiarato di essere contrari all’accorpamento del Corpo Forestale dello Stato ai Carabinieri. Una su tutte, il Capo della Polizia, Franco Gabrielli che, nei giorni scorsi ha dichiarato : “ credo che l’accorpamento del Corpo forestale non sia stata una scelta felice. La rispetto, ma credo che la forza del nostro sistema sia nella diversità che fa sintesi, non nelle acritiche, ragionieristiche operazioni di fusione e che, la diversità delle giubbe non sia un ostacolo. Quando ero giovane anch’io pensavo che fosse economicamente più redditizio fare semplificazioni. Ragionieristicamente è perfetto, ma si perde di vista che dietro che dietro ogni organizzazione, ogni storia, ci sono dei vissuti e dei saperi. Per questo, ha proseguito Gabrielli, l’efficienza non si traduce attraverso una mera semplificazione, bensi attraverso una intelligente sintesi. Nel nostro Paese la pluralità delle forze di polizia non è un elemento di inciampo, una sottrazione di risorse o un appesantimento del sistema, ma semplicemente una risorsa”.
Certo le parole del Capo della Polizia, Franco Gabrielli, non solo sono completamente condivisibili, ma rappresentano bene i concetti che il Corpo Forestale dello Stato ha portato avanti da tempo per impedire questa scellerata operazione di militarizzazione del Corpo Forestale dello Stato.
La legge 121/1981 va difesa e tutelata perché ancora attuale. Tale legge aveva sancito gli equilibri imprescindibili per l’assetto democratico del nostro Paese, tra le forze di Polizia ad ordinamento civile e militare, che la riforma andrebbe irrimediabilmente a intaccare, creando dei precedenti pericolosi.
Il Corpo Forestale dello Stato è una istituzione essenziale per il nostro Paese e la difesa dei nostri boschi e della natura, nato il 15.10.1822 come “Amministrazione forestale per la custodia e la tutela dei boschi”, in quasi 200 anni di storia ha contribuito alla tutela del patrimonio boschivo, alla preservazione delle aree naturali, all’intervento in caso di incendio, alla vigilanza delle aree protette, al controllo del commercio di specie animali e vegetali protette, al contrasto alle ecomafie, al sostegno alle popolazioni in caso di calamità naturali, alla lotta al bracconaggio e al maltrattamento degli animali, alle attività di Polizia agro-ambientale per fermare chi vuole avvelenare l’agricoltura e i suoi prodotti e la natura, e tanto altro.
La perdita di questo patrimonio voluta dal ministro Marianna Madia è una pessima scelta. Senza una forza “specialistica”, in un momento di crisi ambientale molto forte,( dissesto idrogeologico, alluvioni, ecomafie di ogni tipo), priverebbe l’Italia dell’unica forza di difesa dell’ambiente che, al contrario andrebbe rinforzata con uomini e mezzi idonei.
Non è concepibile, a mio avviso, per qualche milione di euro forse risparmiati, disperdere una ricchezza come il Corpo Forestale dello Stato.
L’attività di difesa dell’ambiente, già debole, ne uscirà indebolito e impoverirà tantissimo, in un momento in cui vi è, al contrario, vi è tanta necessità di rinforzarla.

Mario Di Dio – coportavoce Verdi Basilicata

Corpo-Forestale-dello-Stato

Giu 012016
 

L’Azienda Sanitaria di Potenza ha attivato l’ambulatorio dedicato ai migranti stagionali presso il Presidio Ospedaliero Distrettuale di Venosa. L’ ambulatori è dedicato ai migranti, lavoratori stagionali per la raccolta del pomodoro, per garantire loro l’assistenza sanitaria per tutto il periodo di permanenza. La task force regionale ha anticipato l’apertura del campo di accoglienza di Venosa per garantire l’ospitalità a coloro che già da qualche tempo sono arrivati nelle campagne dell’area territoriale della cittadina oraziana, e dopo l’incendio nella zona di Boreano, erano in assenza di qualsiasi tipo di alloggio. L’ambulatorio cominciato il 1 giugno, sarà attivo tutti i martedi e mercoledi dalle 17,30 alle 19,30 presso la Piastra Ambulatoriale al 1° piano ala destra dell’ospedale di Venosa. L’equipe ambulatoriale, sarà composta da un medico ospedaliero, un infermiere professionale ed un amministrativo per il rilascio del codice SoggiornoTemporaneo.
Successivamente, con l’apertura del campo di accoglienza di Palazzo San Gervasio, sarà attivato l’altro ambulatorio presso il Punto Salute dello stesso comune.

venosa

Nov 022015
 

Non si placa la violenza dei detenuti ristretti nella Casa Circondariale “Antonio Santoro” di Potenza, dopo che ieri sera, intorno alle 21,00, il detenuto italiano D.G.S. , di anni 31, fine pena 2020 per , ha violentemente aggredito due Assistenti Capo della Polizia Penitenziaria.

E’ la terza aggressione a distanza di pochissimo tempo quella che è accaduta ieri sera, spiega il Segretario Regionale del S.A.P.Pe. – Sindacato Autonomo Polizia Penitenziaria – SAVERIO BRIENZA, l’Organizzazione sindacale più rappresentativa del Corpo di Polizia Penitenziaria, dopo che il carcerato aveva prima incendiato un lenzuolo del proprio letto e, puntando due bombolette di gas verso la fiamma, tentava di innescare uno scoppio pericolosissimo per destabilizzare la sicurezza di tutta la sezione detentiva.

Quanto fatto non è bastato ed il detenuto, continua il Segretario del sindacato, mentre i poliziotti erano intenti a spegnere l’incendio del lenzuolo per evitare conseguenze, lo stesso carcerato tentava di inalare del gas “butano” attraverso le due bombolette in suo possesso, calzando in testa una busta di plastica per la raccolta dei rifiuti, al fine di procurarsi una sensazione di “sballo”.

A questo punto i due Baschi Azzurri intervenivano per sottrarre le bombolette del gas ed evitare che lo stesso potesse assumere la sostanza tossica, ed è proprio a quel punto il detenuto sferrava pugni e calci con una violenza tale da procurare ad entrambi i poliziotti trauma cranio-facciale, tanto che si è poi reso necessario l’urgente invio al Pronto Soccorso dell’Ospedale San Carlo di Potenza di entrambi i Poliziotti, i quali uno ha riportato 20 giorni di prognosi s.c. per fratture al setto nasale e l’altro è rimasto ricoverato per danni all’occhio destro.

E’ bene sapere che la Polizia Penitenziaria opera disarmata all’interno delle sezioni detentive, mentre la normativa prevede che i detenuti possano avere numerosi oggetti atti ad offendere, come bombolette di gas – lamette da barba – bastoni e tanto altro ancora, che se utilizzati in maniera impropria diventano vere e proprie armi, così come l’aggressore di ieri sera, che per evitare di essere bloccato, il detenuto aveva con se anche un bastone di legno, procuratoselo attraverso il piede di un tavolo e brandendolo contro il personale cercava di colpirli ancora.

Per bloccare il detenuto non è stato facile, poiché soprattutto nelle ore serali e notturne il personale di Polizia Penitenziaria è ridotto ai minimi termini e, pertanto, si è reso necessario chiamare rinforzi da parte di personale libero dal servizio per intervenire e riportare la sicurezza alla normalità; Il S.A.P.Pe. plaude i poliziotti penitenziari intervenuti e augura una pronta guarigione ai colleghi feriti.

La Polizia Penitenziaria di Potenza non può più tollerare simili violenze, poiché solo nell’ultimo anno si sono registrati episodi in aumento esponenziale e che hanno messo a serio pericolo l’incolumità dei “Baschi Azzurri” di Potenza, poliziotti che in prima linea lavorano nelle sezioni detentive a stretto contatto con una popolazione detenuta sempre più aggressiva e senza scrupoli , nel tentativo quotidiano di compromettere la sicurezza del Penitenziario potentino in ogni modo.

Il sistema è al collasso, conclude BRIENZA, mentre le Autorità dell’Amministrazione Penitenziaria continuano a sottrarre le necessarie risorse umane ed economiche, i detenuti ne approfittano dell’attuale “debolezza” di uno Stato che non pensa a garantire maggiore sicurezza al proprio popolo; la Polizia Penitenziaria è rimasta sola a gestire un sistema carcerario eccessivamente garantista, subendo ogni tipo di violenza fisica e psicologica.

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Lug 082014
 

Dalle prime luci dell’alba i vigili del fuoco sono al lavoro per spegnere un incendio che ha gravemente danneggiato la sacrestia e la chiesa di Praia a Mare. Centinaia di persone hanno assistito alle operazioni di spegnimento. La popolazione è sconvolta per quanto accaduto. Si cerca di far luce anche sulla cause che hanno generato una simile distruzione.

AGGIORNAMENTO ore 8.45 8 luglio 2014
Sono in corso gli accertamenti per stabilire causa e natura dello stesso, che ha colpito la chiesa del S. Cuore al centro di Praia, sul Viale della Libertà. I danni sono notevoli, forse è andato anche in parte distrutto l’organo monumentale che era dietro l’altare principale (si stanno salvando statue e banchi del corpo principale). Il parroco don Franco Liporace è…distrutto! Sono presenti vigili del fuoco, volontari, operai comunali, ecc., centinaia di persone.

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Lug 042014
 

Turismo sostenibile e aree protette. Sono gli argomenti al centro del focus promosso da Legambiente in occasione dell’arrivo a Maratea della Goletta Verde, la storica campagna itinerante che da venticinque anni che per il ventinovesimo anno consecutivo è tornata a navigare sia per schierarsi contro i “pirati del mare”, ma anche per promuovere e sostenere le buone pratiche portate avanti nei territori e valorizzare così le eccellenze costiere italiane. A partire proprio dalla “perla del Mediterraneo” che quest’anno è stata nuovamente insignita delle “5 vele”, il massimo riconoscimento della “Guida Blu – Il mare più bello”, realizzata come ogni anno da Legambiente e Touring club. Maratea si piazza all’undicesimo posto in Italia della classifica delle località costiere premiate, grazie all’impegno dimostrato per istituire l’area marina protetta Costa di Maratea e alle politiche di sostenibilità ambientale e per la tutela del paesaggio costiero.
Il passaggio dell’imbarcazione ambientalista in Basilicata – quinta regione toccata dal tour 2014 della storica campagna itinerante di Legambiente, realizzata anche con il contributo del COOU, Consorzio Obbligatorio Oli Usati e dei partner tecnici Novamont e Nau!, – sarà dunque, anche l’occasione per valorizzare le esperienze di buone pratiche e turismo sostenibile che ci sono nella regione, a partire proprio da Maratea. Con l’arrivo di Goletta Verde, infatti, questa sera saranno consegnate le 5 al sindaco del Comune di Maratea Domenico Cipolla. L’appuntamento è alle ore 19.30, al porto di Maratea. La consegna dell’ambito vessillo avverrà nel corso dell’incontro “Turismo sostenibile e aree protette” al quale prenderanno parte Marco De Biasi, presidente Legambiente Basilicata; Domenico Totaro, presidente Federparchi Basilicata; Gianpiero Perri, presidente Apt Basilicata e Antonio Nicoletti, responsabile nazionale aree protette Legambiente.
“Maratea si riconferma tra le mie migliori realtà costiere italiane – afferma Antonio Nicoletti, responsabile nazionale aree protette Legambiente – L’istituzione dell’area marina protetta è l’obiettivo non ancora raggiunto dalla “Perla del Mediterraneo” e che va ormai completato al più presto. Maratea è già fortemente impegnata in un disegno di tutela della biodiversità e di sviluppo sostenibile per i suoi 32 km di costa posti al centro del Golfo di Policastro nel Tirreno meridionale, che ha visto l’adesione formale della Regione Basilicata a sostenerne economicamente la nascita. Qui in Basilicata, l’istituzione dell’area marina potrebbe rappresentare un contributo fondamentale alla tutela del prezioso ecosistema marino-costiero di Maratea e darebbe un ulteriore importante impulso allo sviluppo di un turismo di qualità in questo straordinario angolo di Tirreno. L’aumento della superficie delle aree protette, è bene ricordarlo, è tra gli obiettivi primari dell’ONU entro il 2020. Un’area protetta che possa diventare non solo una modalità efficace per la conservazione della natura ma anche uno strumento moderno di gestione integrata e sostenibile del territorio. Solo così si potrà salvaguardare la ricca biodiversità di questa terra, implementando al contempo la green economy e valorizzando il turismo”.
L’amministrazione di Maratea, inoltre, è stata premiata da Legambiente e Touring club anche per l’impegno ad aumentare la raccolta differenziata dei rifiuti solidi urbani con il “porta a porta” e nella mobilità sostenibile con un ampio utilizzo di mezzi di trasporto pubblico a metano, a gpl ed elettrici. Oltre a puntare sul turismo di qualità e di fascia alta, l’amministrazione sta promuovendo pratiche di turismo sostenibile attraverso il recupero e la valorizzazione della sentieristica locale ed il sostegno all’attività outdoor, alimenta campagne di prevenzione antincendio e di tutela del paesaggio.
Quest’anno la guida di Legambiente e Touring club dal titolo “Il mare più bello” presenta una nuova veste grafica, che dà più spazio alle foto, e che la rende ancora più funzionale e pratica da consultare. Sono state aggiunte informazioni sulla qualità dei territori e tanti consigli pratici, ma la grande novità di questa XIV edizione è l’accorpamento delle località e dei comuni costieri in 35 comprensori turistici, ovvero in aree geografiche che tengono conto di un’offerta turistica omogenea e meno dei confini amministrativi. Ogni comprensorio si apre con un’intervista ad un personaggio del mondo associativo, della cultura o dello spettacolo che vive o conosce quel territorio e che prende per mano il lettore per condividere i propri segreti. Legambiente, inoltre, ha lanciato anche quest’anno l’invito a scegliere e segnalare entro il 23 luglio, attraverso il sito internet (www.legambiente.it/lapiubella) e sui social network con #laspiaggiapiùbella), la spiaggia più bella d’Italia per individuare i dieci lidi più affascinanti, caratteristici e speciali del Belpaese, quelli che hanno fatto della bellezza la propria principale risorsa. Insieme al nome della spiaggia l’associazione ambientalista invita anche a motivarne la scelta, perché la bellezza non è solo un dato estetico.

Gli altri appuntamenti della Goletta Verde in Basilicata
Sabato 5 luglio – ore 11.00 – I risultati del monitoraggio in Basilicata
A bordo di Goletta Verde ormeggiata presso il porto di Maratea presenta i risultati del monitoraggio scientifico sulla qualità delle acque effettuato lungo le coste della Basilicata e un inedito dossier sul consumo di suolo costiero: numeri e analisi dell’urbanizzazione della costa.
Intervengono: Serena Carpentieri, portavoce di Goletta Verde; Domenico Cipolla, Sindaco di Maratea e Marco De Biasi, presidente Legambiente Basilicata.

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