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Mag 282018
 

La terza edizione del festival del libro propone oltre 50 appuntamenti dall’8 al 10 giugno
Venosa, 25 maggio 2018 – Torna a Venosa (Potenza), dall’8 al 10 giugno 2018, il festival del libro
Borgo d’Autore, ideato e organizzato dall’associazione culturale «Il Circo dell’Arte» con l’obiettivo
di promuovere la lettura e l’aggregazione intorno al libro. Anche la terza edizione della rassegna
vedrà la partecipazione di scrittori, saggisti, poeti e studiosi, che interverranno per presentare i
loro libri e dialogare con giornalisti e personalità del mondo della cultura. Tra gli ospiti spiccano i
nomi del blogger Vincenzo Maisto, della giornalista Marta Ottaviani, dell’archeologo Paolo
Brusasco e del giornalista Roberto Napoletano. Il programma dettagliato del festival è disponibile
sul sito www.borgodautore.com.
Tutti gli incontri con gli autori si svolgeranno in Piazza Orazio, centro nevralgico della
manifestazione, dove sarà allestita anche la fiera dell’editoria, con oltre trenta case editrici
provenienti da tutta Italia, che proporranno al pubblico i libri del proprio catalogo. Tra gli altri
appuntamenti, tutti gratuiti, previsti anche dibattiti, laboratori, spettacoli, aperture straordinarie
di monumenti in collaborazione con il Fai – Fondo Ambiente Italiano e, nell’area di Piazza Umberto
I, iniziative dedicate ai ragazzi realizzate con il supporto delle scuole. Partendo dai libri, il festival
tratterà di cultura a 360 gradi, dando visibilità anche ad alcune importanti manifestazioni storicoculturali
che sono riuscite a favorire la promozione turistica del proprio territorio di riferimento.
Borgo d’Autore si prefigge di portare il mondo del libro fuori dai contesti tradizionali, per
recuperare l’idea della piazza come “agorà”, luogo di incontro, di parole e di festa. Allo stesso
tempo punta a rilanciare la città di Venosa come centro propulsivo di cultura, proponendosi come
un’occasione di richiamo turistico per un pubblico di ampia provenienza geografica interessato alla
lettura e allo svago culturale. La dimensione raccolta del borgo antico di Venosa permette di
avvicinare autori e lettori, annullando così le abituali distanze e recuperando il piacere del dialogo,
dello scambio e della conversazione.
Borgo d’Autore 2018 prenderà il via venerdì 8 giugno, con l’inaugurazione del festival e l’apertura
della fiera dell’editoria alle ore 17. Il primo incontro in programma sarà con gli autori Mimmo Oliva
e Francesco Saverio Minardi, per parlare di strategie di sviluppo dei territori del Sud. Si proseguirà
con la presentazione dei libri “Se ci sono due alberi” dell’autrice lucana Anna R.G Rivelli, anche
direttrice della rivista d’arte Sineresi, e “Lo Straordinaro” della scrittrice Eva Clesis. A seguire un
confronto a più voci sul viaggio in Basilicata ieri e oggi, con gli studiosi Teresa Zeppa e Virgilio
Iandiorio, l’urbanista Armando Sichenze e lo scrittore Arsenio D’Amato. Ancora di Basilicata si
parlerà con Mauro Patanella, direttore editoriale della rivista Pagine Lucane, e con la
professoressa Patrizia Del Puente, responsabile del progetto A.L.Ba (Atlante Linguistico della
Basilicata). In serata il festival ospiterà il corteo storico “Palatium Sanctii Gervasii – Da Federico II a
Manfredi” di Palazzo San Gervasio (PZ), che rievoca le gesta del re Manfredi di Svevia. Seguirà
l’incontro con lo scrittore Nicola Viceconti, che racconterà il suo ultimo romanzo “Vieni via”,
accompagnato dalla voce della cantante argentina Marcela Gargia. Chiuderà la serata il concerto
degli AcademiA, che proporranno brani della canzone d’autore italiana da Fabrizio De Andrè a Max
Gazzè.
La giornata di sabato 9 giugno si aprirà alle ore 10 presso l’auditorium San Domenico, con il
convegno “Italiano: appunti e disappunti”, a cura di Natale Fioretto, docente di Lingua italiana
all’Università per Stranieri i Perugia. Dalle 11 in Piazza Orazio saranno presentati i volumi “Lessico
lirico” di Enrico Costa e “Amor di terra lontana” di Mariagraziella Belloli. Ospite della sezione
“Sguardi Altrove” sarà una delegazione in costume della “Rievocazione Storica del Dono delle
Sacre Spine”, reliquie che la città di Ariano Irpino (AV) ricevette nel 1261 da Carlo I d’Angiò.
Molte altre presentazioni sono previste nel pomeriggio di sabato: dal volume “Tolkien e l’Italia” di
Oronzo Cilli, uno dei maggiori studiosi italiani di J.R.R. Tolkien, al libro “A metà del sonno” di
Emiliana Erriquez, da “Coraggio… è semplice” del magistrato Giuseppe Pellegrino al romanzo “Un
secondo dopo l’altro” del giornalista e scrittore Gabriele Ziantoni. Spazio anche alla poesia con il
reading di Anita Piscazzi e Matteo Greco. In apertura di serata la giornalista Marta Ottaviani,
profonda conoscitrice delle vicende politiche della Turchia, presenterà il suo saggio “Il Reis”, in cui
ricostruisce l’ascesa politica e la svolta autoritaria del presidente turco Erdogan. Di politica
internazionale si continuerà a parlare con il professor Paolo Brusasco, archeologo e docente
presso l’Università di Genova, autore del libro “Dentro la devastazione”, in cui racconta le
sistematiche devastazioni attuate dell’ISIS ai danni di siti e monumenti dell’antica Mesopotamia, in
quelli che sono oggi Siria e Iraq, a testimonianza della furia iconoclasta dei terroristi islamici. La
seconda giornata si concluderà con un ospite che nell’ultimo anno è assurto a fenomeno del web,
con oltre un milione di follower sui social network: il Signor Distruggere. Il blogger salernitano, al
secolo Vincenzo Maisto, presenterà il suo libro “Le pancine d’amore”, in cui ha raccolto il peggio
dai gruppi di mamme che si scambiano pareri e consigli su Facebook, e racconterà, con la consueta
ironia, questo universo parallelo dominato dal grottesco e dall’inverosimile.
Domenica 10 giugno, in mattinata, il sindaco di Venosa Tommaso Gammone, per iniziativa del
presidio Nati per Leggere di Venosa, donerà un libro ad ogni nato nel 2018. Si parlerà, po, di fatti e
protagonisti storici occultati o dimenticati con Francesco Maurizio Di Giovine, autore del libro
“Pagine di storia militare del Regno delle Due Sicilie”. A seguire il corteo storico “Dai Longobardi ai
Normanni, storia di una Cattedrale”, proveniente da Acerenza (PZ), sfilerà per il centro storico di
Venosa con figuranti in abiti medievali.
Tra gli appuntamenti del pomeriggio, l’incontro con Trifone Gargano e Raffaele Nigro, per parlare
del libro “I fuochi del Basento” a trent’anni dalla prima pubblicazione. L’archeologa Isabella
Marchetta presenterà il suo libro “Quando Lara Croft arrossì”, che racconta il mondo
dell’archeologia da una prospettiva leggera e appassionata, mentre Massimiliano Arena porterà la
sua esperienza di vita a contatto con l’immigrazione, la vita dei senza fissa dimora, le morti
dell’agricoltura, trasposta nel libro “Io, avvocato di strada”. Con gli autori Loredana Pietrafesa,
Raffaele De Marinis e Antonio Russo, carabiniere in congedo, si discuterà del tema della violenza di
genere, tra femminicidio, prostituzione minorile e stalking. Seguirà l’incontro con la giornalista
Giusy La Piana, a Venosa per presentare il suo nuovo libro “Se menti ti scopro!”, un manuale di
sopravvivenza nella giungla quotidiana della comunicazione. Spazio anche alla narrativa, con lo
psichiatra Corrado De Rosa e il suo romanzo d’esordio “L’uomo che dorme”, commedia nera
ambientata a Salerno, e Marco Ciriello, scrittore e giornalista, che in “Un giorno di questi”, tra i
libri segnalati del Premio Strega 2018, racconta la Napoli degli anni Ottanta attraverso lo sguardo
di un reporter di cronaca nera. A Venosa arriverà anche il corteo di figuranti delle “Giornate
Medioevali” di Brindisi di Montagna (PZ), per l’ultimo appuntamento con “Sguardi Altrove”.
Chiuderà il festival l’incontro con il famoso giornalista Roberto Napoletano, per parlare della
grande crisi abbattutasi sull’Italia e sull’Europa a partire dal 2011, attraverso lo sguardo di chi
quegli anni li ha vissuti da direttore del “Messaggero” e del “Sole 24 Ore” e che li ha descritti, sulla
base di colloqui riservati e rivelazioni scottanti, nel libro “Il Cigno nero e il Cavaliere bianco”.

Per informazioni: info@borgodautore.com, 393 9762387
Ufficio stampa e contatti per interviste: Francesco Mastrorizzi, 347 1241178

Nov 292017
 

Un presepe ed una mostra raccontano l’arte, la cultura, la fede e le tradizioni di un popolo e della sua terra.
Due importanti manifestazioni artistiche di impronta lucana, organizzate e fortemente volute dall’Azienda di Promozione Turistica della Basilicata, si svolgeranno nei prossimi giorni a Firenze, città Unesco in ideale gemellaggio con Matera Capitale della Cultura Europea 2019: il presepe lucano del maestro Franco Artese e la manifestazione artistica “Maternità divine. Sculture lignee della Basilicata dal Medioevo al Settecento”.
Franco, Francesco Artese, è nato in Basilicata, dove vive e lavora. Nella sua carriera ha avuto importanti riconoscimenti allestendo presepi monumentali, in collaborazione con APT Basilicata, nelle più importanti città europee, negli Stati Uniti, a Betlemme con l’UNESCO, in Piazza San Pietro a Roma in occasione del Natale 2012, omaggio a S.S. Benedetto XVI. Lo stesso Presepe è stato poi esposto nella diocesi di Goyana in Brasile mentre un’altra sua opera ha fatto da cornice ad importanti eventi tenutisi a Turku, in Finlandia, nel 2013, a New York nel 2015. Un artista di fama mondiale che anche quest’anno ha realizzato un piccolo grande capolavoro nella Basilica fiorentina di Santo Spirito dal tema “L’Infinito diventa uno di noi”.

Il presepe, che verrà presentato alla stampa insieme alla manifestazione artistica sulle sculture in legno “Maternità divine. Sculture lignee della Basilicata dal Medioevo al Settecento” giovedì 7 dicembre alle ore 10:30, sarà inaugurato ufficialmente al pubblico alla presenza del Cardinale Betori e delle autorità locali, lo stesso giorno al pomeriggio, alle ore 17.00, e sarà visitabile fino al 4 febbraio 2018.

I presepi monumentali della Basilicata sono una tradizione natalizia itinerante prossima a festeggiare i dieci anni di vita. Si tratta di opere capaci di raccontare, insieme al mistero della Nascita, la storia, la cultura e il paesaggio di una Terra ricca di naturale spiritualità, millenario crocevia di popoli e tradizioni, che oggi si offre ai visitatori per sorprenderli in un viaggio senza tempo fra chiese rupestri, abbazie, santuari, cattedrali, borghi, in cui rivive la storia dell’umanità intera. Un paesaggio caratterizzato da vicoli e scale, grotte e palazzotti signorili, archi e ballatoi, orti e terrazze, da cui sbucano, improvvisi, i caratteristici comignoli o i campanili delle chiese ipogee impreziosite da affreschi simboleggianti un’arte che lega l’uomo a Dio. Le case scavate nel tufo e incastrate tra loro, evocazione di un sapere artigiano tramandato di padre in figlio, appaiono come merletti che l’Uomo e Madre Natura si sono divertiti a tessere. Sulla scena del presepe si compone un insieme di quadri, con oltre 110 personaggi, che rappresentano diversi momenti della vita quotidiana, in un ambiente semplice e laborioso, che attinge a immagini tratte da riti e tradizioni della civiltà rurale lucana, ancora vive, tra cui: la rappresentazione del Maggio di Accettura, attraverso un gruppo di buoi che, aiutato dagli uomini, traina il tronco di un grande albero; una processione simbolo della forte devozione popolare per la Vergine Maria con fedeli che portano sulle loro teste i “cinti”, composizioni di ceri costruite come fossero architetture, ex voto in cui si compendiano speranze ed attese ma anche attestati di gratitudine per grazie ricevute; il culto della Madonna della Bruna, tra storia e leggenda. Spiega Padre Giuseppe Pagano O.S.A., priore del Convento agostiniano di Santo Spirito: “Questa è la nostra speranza: che nel periodo natalizio chi entra a Santo Spirito possa comprendere di più, attraverso questo presepe, la grandezza di Dio attraverso la sua piccolezza e anche la grandezza dell’uomo grazie proprio al dono dell’Incarnazione”.
Dal 16 dicembre al 24 marzo 2018 nel Complesso monumentale espositivo dell’Opera di Santa Croce si svolge la manifestazione artistica: “Maternità divine. Sculture lignee della Basilicata dal Medioevo al Settecento”. Il progetto è promosso e sostenuto dall’APT Regione Basilicata. Partner del progetto è la Soprintendenza Archeologia Belle Arti e Paesaggio della Basilicata, il Comune di Firenze-Ufficio UNESCO e l’Opera di Santa Croce di Firenze.
Francesco Canestrini, direttore Soprintendenza archeologia, belle arti e paesaggio della Basilicata ha poi affidato la cura scientifica della mostra ad Elisa Acanfora, professoressa associata di Storia dell’Arte Moderna dell’Università della Basilicata, che spiega: “Si tratta di una mostra che intende portare e far conoscere fuori regione alcuni capolavori di scultura lignea della Basilicata, mai usciti sinora fuori dai confini regionali. Le sculture, di grandi dimensioni e di grande pregio, spaziano dal Medioevo al Settecento e vertono sul tema della Natività, rappresentato da varie Madonne con il Bambino e da un gruppo con la Sacra Famiglia, cui viene affiancato un busto di San Giuseppe con il Bambino, un soggetto che spesso si accompagna a quello della ‘maternità divina’. È, dunque, la prima rassegna a presentare con ampiezza cronologica, se pur con una scelta mirata, il vasto e prezioso patrimonio lucano nel campo della statuaria lignea”. Saranno esposte una selezione di opere, un quindicina circa, che sono state restaurate da poco dalla Soprintendenza della Basilicata, come maggiormente rappresentative del grande patrimonio di scultura lignea policroma che si conserva nella regione lucana. “Si tratta di opere uscite da ateliers locali ma anche frutto dei più importanti scultori meridionali che furono attivi in varie zone del Regno di Napoli” sottolinea la professoressa Acanfora “Queste opere di provenienti dal territorio offrono così la duplice possibilità di apprezzare alcuni importanti artisti lucani e insieme i maggiori scultori dell’Italia meridionale, come Giovanni da Nola, che furono operosi anche per la Basilicata”. Due eventi importanti che mettono in luce le eccellenze della Basilicata come sottolineano in una nota congiunta Marcello Pittella, Presidente della Regione Basilicata e Mariano Schiavone, Direttore APT Basilicata: “La Basilicata intera rivive nel Presepe di Francesco Artese, nei volti e nei gesti delle donne, degli uomini e dei bambini che animano la scena che precede la grotta della Natività. Un momento di vita senza tempo, che sospende lo sguardo e il cuore tra realtà e immaginazione. Non v’è dubbio che la storia divulgata con tale forza narrativa ed evocativa rappresenti il cardine del turismo culturale, viatico formidabile di conoscenza al quale la Basilicata si affida con convinzione da tempo, stringendo accordi di collaborazione con città e regioni, iniziative rafforzate in vista del 2019, anno in cui sarà Matera la Capitale europea della Cultura chiamata a rappresentare l’Italia intera. In questo contesto si inscrive la presenza della Basilicata a Firenze con il presepe monumentale dei Sassi di Matera e la mostra di sculture lignee “Maternità Divine”, iniziative ospitate nella meravigliosa cornice che solo questa Città sa offrire agli occhi del mondo, nel solco del comune interesse per la valorizzazione della storia e della cultura del nostro Paese”.

franco_artese

Giu 202017
 

PARROCCHIA SAN GIACOMO APOSTOLO MAGGIORE

Il tesoro di San Giacomo

TOUR FACILE CON I GIOVANISSIMI

Lauria, domenica 25 giugno 2017

Ritrovo: ore 8,10 in Piazza San Giacomo

Partenza: ore 8.30 . Percorso: Piazza San Giacomo, Via Palestro, Porta e Cappella di San Gaetano, Via Cairoli, MUSEO di PALAZZO MARANGONI, Cappella di San Giovanni Battista, Piazzetta degli Operai, Piazza Ammiraglio Ruggero, Monumento ai Caduti, Monumento a San Giuseppe da Copertino, Santa Maria dei Suffragi (Purgatorio), Piazza San Rocco (sosta 10’), Via Casaletto, Via Santa Venere, Cappella Santa Veneranda, GROTTE DEL CERRUTO (Ricordo del bombardamento del 7.09.1943), Santa Maria della Sanità, Via Cerruto, Via Cairoli,

Chiesa Madre di San Giacomo Apostolo Maggiore

Santa Messa delle ore 11.00

Partecipazione libera e gratuita per tutti.
I minori devono essere accompagnati da un adulto autorizzato

Occorre avere:: zainetto, cappellino per proteggersi dal sole, scarpette da ginnastica per i più piccoli, merenda, ½ litro di acqua. La passeggiata, di 2,2 km circa, si svolge per vie e vicoli di Lauria.
.
PIU’ SIAMO MEGLIO STIAMO

XXXII tour di ‘PIU’ SIAMO MEGLIO STIAMO’
(VIII in onore del Santo Patrono San Giacomo)

La novità dell’edizione 2017 del Tesoro di San Giacomo è rappresentata anche dalla collaborazione con l’associazione
LauriAttiva
insieme alla quale sono progettate le iniziative di gioco e culturali della fase pomeridiana e serale dello stesso giorno

Programma (Più Siamo e LauriAttiva)

Ore 15.30 Sede di LauriAttiva in Piazza del Popolo
(discesa verso Via Ammiraglio Ruggiero)
Attestato di partecipazione a tutti i ragazzi
che hanno preso parte alla passeggiata mattutina

Ore 16.00 Presentazione ai ragazzi della sede di LauriAttiva
e delle opportunità offerte dallo spazio biblioteca

Ore 16.10 Il gioco del filetto (portare tre tappi di bottiglia dello stesso colore)
Ore 17.00 Giochi ed attività a sorpresa… e imprevedibili!
0re 17.30 Tutti allo Stadio Comunale di Lauria per giochi ed attività varie. Scarpette da ginnastica obbligatorie
Ore 18.00 Giochi a scelta: Lancio del frisbee; Palla Avvelenata; Palla Prigioniera; Ti trovo col walkie-talkie; la Campana.

Si ringraziano: le Maestre del plesso Cardinale Brancati, l’Associazione Magna Grecia, l’Eco di Basilicata, il Club Atletico Lauria, i genitori, i nonni e gli zii che accompagnano i ragazzi e TUTTI coloro che collaborano alla riuscita dell’evento

Info: RAFFAELE PAPALEO tel. 335.82.61.187
mail : papaleolauria@libero.it

Tesoro 2017 web

Ott 102016
 

Bcc Castellana Grotte – Basi Grafiche Geosat Lagonegro 3 – 0 (33-31, 25-17, 25-22)

Bcc Castellana Grotte: Cavaccini, Canuto 10, Cazzaniga 18, Quarta 6, Moreira 13, Presta 8, Garnica 1, Astarita, Scio, Di Noia, Ferraro, De Santis 2, Barbone, Pace. All. Lorizio

Basi Grafiche Geosat Lagonegro: Boesso 14, Maiorana, Boscaini 5, Giosa 6, Galabinov 9, Pizzichini, Cubito 5, Parisi 2, Kvalen, Kindgard, Da Silva, Fortunato, Gabriele. All. Falabella

Note

Arbitri: Stancati, Palumbo.

Bcc Castellana Grotte: muri 4, ace 8, errori in battuta 20, attacco 53%, ricezione 52% (45%);

Basi Grafiche Geosat Lagonegro: muri 5, ace 4, errori in battuta 14, attacco 39%, ricezione 38% (27%);

Durata set: 38’, 27’, 28’; TOT 1h33’.

Esordio non dei migliori per la Basi Grafiche Geosat Lagonegro, che incappa in un 3-0 in casa della quotata New Mater Castellana trascinata da un Cazzaniga che con 18 punti si conferma la punta di diamante dei pugliesi. Falabella sceglie Parisi in regia, Giosa e Cubito centrali, Boesso opposto, Da Silva e Galabinov schiacciatori e Maiorana libero.

E’ Galabinov a segnare l’esordio in A2 dei lagonegresi, presentandosi per primo al servizio in un primo set ad altissimi livelli, con Boesso e Cazzaniga che mettono giù lo stesso numero di punti e con gli uomini di Lorizio che a fronte di un maggior numero di errori al servizio riescono a viaggiare su migliori percentuali di ricezione. Si assiste così al primo allungo lagonegrese (3-6) subito rintuzzato dai pugliesi (6-7). Il match va via così sul filo di un equilibrio che viene di nuovo rotto da un’ottima serie al servizio dell’ex Giosa (14-18) che costringe mister Lorizio al secondo discrezionale. Al rientro ci pensa Cazzaniga a suonare la carica con due ace consecutivi che permettono ai pugliesi di rientrare in partita (21-22) e di ritrovare la parità sul 24° punto grazie ad un muro di Canuto seguito da un errore in attacco di Boesso. Si va così ai vantaggi in un finale thrilling in cui gli scambi si allungano e le squadre forzano ogni fondamentale, ma è Castellana che dopo aver annullato un numero incredibile di palle set trova la lucidità per il controsorpasso decisivo.

Al cambio di campo regna un illusorio equilibrio iniziale, fino a quando i padroni di casa sulle ali dell’entusiasmo trovano il primo significativo break sull’11-8 e con un ace di Presta e un Moreira entrato decisamente in partita volano poi fino al 19-13. Mister Falabella cerca di rimescolare le carte e dopo aver speso il secondo discrezionale inserisce Boscaini al posto di un Da Silva visibilmente bloccato dall’emozione dell’esordio. L’inerzia del parziale però non cambia e si va così via di cambio palla fino al prevedibile esito ancora una volta favolevole ai gialloblu.

Nel terzo set la Basi Grafiche Geosat rientra decisamente in partita e si procede su un equilibrio questa volta sostanziale fino a quando Boscaini, riconfermato in campo, segna il primo allungo biancorosso con un’ottima serie al servizio (11-13). Ci pensa però il solito Cazzaniga, che risponde sempre presente nei momenti caldi e con un lungolinea millimetrico ristabilisce la parità (15-15). Si procede ancora punto a punto con un muro a uno di Galabinov su Cazzaniga a cui risponde Moreira con una splendida pipe. Nel finale però i biancorossi iniziano a faticare nella fase punto grazie anche ad un Cavaccini che tira su qualsiasi palla nella metà campo gialloblu e costringe Galabinov e Boesso a forzare oltremodo l’attacco. Coach Falabella chiama due timeout consecutivi sul 23-21 e sul 24-22 alla ricerca di un break che allunghi la partita, ma prima Presta e poi Moreira non fanno sconti e chiudono la gara.

“Purtroppo partiamo con una sconfitta ma penso meritassimo qualcosa in più – ha dichiarato a fine gara l’allenatore biancorosso – anche se è il verdetto del campo quello che conta. C’è il rammarico di aver buttato via il primo set, quando ci è mancata quell’esperienza da serie A che probabilmente loro hanno in più rispetto a noi. E’ stato comunque un’ottima gara, da cui usciamo a testa alta con molti spunti positivi su cui continuare a lavorare e a crescere”.

“Sapevamo che era un inizio difficile – ha poi sottolineato l’allenatore pugliese Lorizio – contro una squadra che gioca bene; sono soddisfatto dell’approccio mentale dei miei, un po’ meno sotto l’aspetto tecnico e tattico. Loro sono molto combattivi e se i presupposti sono questi non credo avranno grandi problemi nel prosieguo del campionato”.
PAOLA VAIANO

volley

Lug 102016
 

Secondo le preferenze espresse dagli italiani che hanno partecipato al concorso “La più bella sei tu” lanciato da Legambiente, ed incrociate con il parere di una giuria di esperti, è la spiaggia “d’I Vranne” a Maratea, in Basilicata, la Spiaggia italiana più bella per l’anno 2016.
La città di Maratea, la quale rappresenta la totalità della costa tirrenica lucana, è compresa in un tratto di oltre 30 km che si estende dal “Canale di Mezzanotte” a “Castrocuccco”, un paradiso naturale al centro del Golfo di Policastro, una distesa di verde che si immerge nel blu intenso ed impareggiabile.
In questo paesaggio unico, fatto di promontori e montagne ammantate di boschi che improvvisamente s’immergono in un mare limpido, come tante pietre preziose si innescano un susseguirsi di piccole insenature, una miriade di piccole spiagge immerse nel verde costiero. La spiaggia “d’I Vranne” è una di questi piccoli gioielli ammantati da un fascino senza eguali, raggiungibile soltanto via mare, nasconde una delle grotte più belle d’Italia: la grotta di Giorgio. La spiaggia è un vero paradiso per gli appassionati del mare che amano sostarvi scendendovi a nuoto dalle loro imbarcazioni.
Maratea si ripete, dopo il secondo posto dell’anno scorso con un altro “gioiello” la spiaggia di Cersuta, e svetta orgogliosamente in classifica portando ancora una volta agli onori degli altari questo lembo di Basilicata, battendo tante altre località marine rinomate.
Il Sindaco orgogliosamente dichiara: “Questo grande risultato è la vittoria di un’intera comunità, quella di Maratea, che ha contribuito notevolmente al successo della spiaggia d’I Vranne, perché il punteggio finale di questo concorso di Legambiente è dettato sia dai voti del web ed anche da una valutazione fatta da Legambiente stessa sulla politica ambientale del comune di appartenenza. Il riconoscimento, quindi, per gli importanti risultati raggiunti, frutto di un forte indirizzo politico che la mia Amministrazione, lavorando col massimo impegno, ha messo in atto fin dal primo momento, ed anche la testimonianza della notevole crescita del tasso di sensibilità, raggiunta nel campo della tutela dell’ecosistema, com’è avvenuto ad esempio nella crescita esponenziale della raccolta differenziata. La vittoria di una città intera dunque, dei miei concittadini che hanno raggiunto la piena consapevolezza del patrimonio naturalistico della loro terra ed ogni giorno la curano amorevolmente. Sono molto soddisfatto che a vincere sia stata la spiaggia d’I Vranne, tra le più selvagge e caratteristiche, infatti, incastonata tra il Porto e Marina, è una delle tante, fra cale e insenature, accessibili solo via mare. Nota per le sue profondità che ospitano distese di Poseidonia Oceanica e per i suoi fondali cristallini, è meta ideale per le osservazioni subacquee ed è molto conosciuta da chi vi accede a nuoto dalla barca, oppure in kayak o pedalò. Il riconoscimento de ”La Spiaggia più Bella” segue la soddisfazione avuta nei giorni scorsi, per il risultato di Goletta Verde che ha certificato l’ottima qualità del mare di Maratea, facendoci brillare in un panorama nazionale non proprio idilliaco che evidenzia la necessità di una politica sempre più esigente e spingente verso la salvaguardia della natura.”

La cerimonia di premiazione si terrà a Rispescia (Gr), il prossimo 11 agosto, nel corso della ventottesima edizione di Festambiente, il festival nazionale di Legambiente, in programma dal 5 al 15 agosto 2016.
Sul sito di Legambiente si legge: ”Le spiagge più belle d’Italia sono luoghi di una bellezza unica e di grande attrattiva dal punto di vista turistico. Dobbiamo quindi custodire e rispettare l’integrità di questi gioielli con grande cura, ognuno nel suo ruolo, cittadini e istituzioni.”

Vranne1

Vranne 3

Lug 232015
 

Domenica 26 luglio 2015, il Circolo Carlo Alberto, con il Patrocino della Città di Padula
–Assessorato alla Cultura, Turismo e Spettacolo- e con il sostegno di numerosi partners, promuove la sesta edizione del Concorso Nazionale di Pittura Estemporanea, denominato “Scorci di Padula”, finaliz- zato alla scoperta degli angoli più suggestivi della cittadina.
La manifestazione ha lo scopo di promuovere e divulgare l’Arte della pittura e di richiamare a Padula artisti per ritrarre dal vivo gli “scorci” del paese, far rivivere la memoria storica, all’interno delle sue tradizioni, e mettere in risalto le bellezze naturali, gli angoli più suggestivi e caratteristici della cittadina, sede della famosa “Certosa di
S. Lorenzo”, sito storico, turistico e culturale, patrimonio dell’Unesco; la Casa-Museo “Joe Petrosino”, la “Chiesa della SS. Annunziata e il Sacrario dei Trecento”, il trecentesco “Convento di S. Francesco”, il “Convento di Sant’Agostino”, le chiese di S. Michele Arcangelo, S. Clemente, S. Giovanni Battista, S. Martino, S. Nicola de Domnis, S. Maria di Costantinopoli; l’eremo di S. Michele alle Grottelle, il Battistero paleocristiano di S. Giovanni in Fonte, etc.
Il Concorso è aperto a tutti gli artisti, professionisti e dilettanti di ogni ordine e grado, senza limiti di età e di nazionalità. Ogni artista potrà partecipare con una sola opera. È data comunque facoltà di esporre nella propria postazione altre opere sino a un massimo di sei, di qualunque dimensione. Dette opere po tranno essere vendu- te a terzi, a prezzo di realizzo indicato dall’autore, senza il riconoscimento di alcuna commissione all’Organiz- zazione.
Una Commissione giudicatrice qualificata di cinque membri, nominata dall’Organizzazione e composta da critici, artisti ed esperti del settore, giudicherà le opere esposte esclusivamente in base al valore tecnico-artistico dei lavori presentati e secondo il proprio esclusivo metro di giudizio ed il proprio gusto estetico.
Le tre migliori opere selezionate dalla Giuria, saranno acquisite al patrimonio del Circolo –organizzatore della manifestazione- verranno premiate nel seguente modo:
1° classificato €. 400,00 ; 2° classificato €. 250,00 ; 3° classificato €. 150,00
Un premio speciale, “Premio Città di Padula”, offerto dall’Amministrazione Comunale di Padula, sarà assegnato all’opera più apprezzata dal pubblico tramite una votazione che si svolgerà durante la mostra.
A tutti i concorrenti verrà rilasciato un attestato di partecipazione ed una colazione a sacco. La premiazione avverrà domenica 26 luglio 2015, alle ore 20,00 in Piazza Umberto I°.
Il concorso si svolgerà anche in condizioni meteorologiche avverse, nel qual caso l’organizzazione individuerà il luogo in cui l’opera dovrà essere realizzata.
Al concorso saranno ammessi tutti coloro che faranno pervenire la loro adesione per posta, telefonicamente o presentandosi personalmente alla Segreteria del Circolo, ubicata in Via Tenente D’Amato – Padula, tutti i giorni dalle 18,00 alle 21,00 entro il 25 luglio 2015. Altre informazioni si potranno attingere direttamente sul sito-web del Circolo: www.cscarloalberto.it
Grati per l’attenzione che vorrete dare all’iniziativa di cui sopra, inviamo un cordiale saluto e l’augurio di buon lavoro.
Il Presidente, Felice Tierno
Padula veduta

Nov 162014
 

E’ stata inaugurata il 15 novembre 2014 presso il museo del termalismo di Latronico una esposizione di vasellame ed utensili ritrovati nella grotte della città. L’iniziativa, sviluppata dal Comune di Latronico in collaborazione con la Provincia di Potenza, il Parco del Pollino e Naturarte, sarà aperta al pubblico fino alla fine di novembre.


Le interviste: alunni di Latronico, Fausto De Maria, Filomena Tufaro, Maria Cristina Caricati, Anna Grazia Pistone, Nicola Valluzzi


La conferenza

Set 182014
 

Con il romanzo “L’animale a sei zampe”, pubblicato nel 2013 da Edigrafema, il giornalista e scrittore Vincenzo Celano si è aggiudicato una sezione del XVII del Premio letterario nazionale “Carlo Levi”.
I fatti narrati nel romanzo di si svolgono in seno a una famiglia patriarcale della Lucania di sud-ovest nel corso di un trentennio della prima metà del secolo scorso. L’avventuroso blitz messo in atto dal protagonista del romanzo per recuperare la sua cavalla, “storica” per la stessa famiglia, rubatagli dagli zingari, è l’evento che fa da filo conduttore per rappresentare un ampio spaccato di vita di una comunità meridionale, dove il mondo rurale e popolare, attraverso il recupero di avvenimenti talvolta avventurosi e surreali, grotteschi o esilaranti, ma veri perché accaduti, viene raccontato senza retoriche nostalgiche e senza le solite lamentose liturgie, quasi che il narratore fosse chiamato a rispondere alla consegna di registrarne con la fedeltà di un affettuoso reporter luoghi, persone, oggetti e situazioni al fine di restituire identità alla sua gente prima che di quel mondo evapori anche la memoria.
La cerimonia di premiazione, a cura del Circolo Culturale “Nicola Panevino”, organizzatore del prestigioso concorso, articolato anche in sezioni di saggistica e in una sezione speciale riservata a personalità che in campo internazionale si sono battute per la libertà di pensiero e per la difesa dei diritti umani e civili, avverrà il 22 novembre prossimo ad Aliano, luogo dove, com’è noto, il grande scrittore Carlo Levi fu confinato durante il fascismo e dove ora è sepolto.

celano