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lug 232015
 

Domenica 26 luglio 2015, il Circolo Carlo Alberto, con il Patrocino della Città di Padula
–Assessorato alla Cultura, Turismo e Spettacolo- e con il sostegno di numerosi partners, promuove la sesta edizione del Concorso Nazionale di Pittura Estemporanea, denominato “Scorci di Padula”, finaliz- zato alla scoperta degli angoli più suggestivi della cittadina.
La manifestazione ha lo scopo di promuovere e divulgare l’Arte della pittura e di richiamare a Padula artisti per ritrarre dal vivo gli “scorci” del paese, far rivivere la memoria storica, all’interno delle sue tradizioni, e mettere in risalto le bellezze naturali, gli angoli più suggestivi e caratteristici della cittadina, sede della famosa “Certosa di
S. Lorenzo”, sito storico, turistico e culturale, patrimonio dell’Unesco; la Casa-Museo “Joe Petrosino”, la “Chiesa della SS. Annunziata e il Sacrario dei Trecento”, il trecentesco “Convento di S. Francesco”, il “Convento di Sant’Agostino”, le chiese di S. Michele Arcangelo, S. Clemente, S. Giovanni Battista, S. Martino, S. Nicola de Domnis, S. Maria di Costantinopoli; l’eremo di S. Michele alle Grottelle, il Battistero paleocristiano di S. Giovanni in Fonte, etc.
Il Concorso è aperto a tutti gli artisti, professionisti e dilettanti di ogni ordine e grado, senza limiti di età e di nazionalità. Ogni artista potrà partecipare con una sola opera. È data comunque facoltà di esporre nella propria postazione altre opere sino a un massimo di sei, di qualunque dimensione. Dette opere po tranno essere vendu- te a terzi, a prezzo di realizzo indicato dall’autore, senza il riconoscimento di alcuna commissione all’Organiz- zazione.
Una Commissione giudicatrice qualificata di cinque membri, nominata dall’Organizzazione e composta da critici, artisti ed esperti del settore, giudicherà le opere esposte esclusivamente in base al valore tecnico-artistico dei lavori presentati e secondo il proprio esclusivo metro di giudizio ed il proprio gusto estetico.
Le tre migliori opere selezionate dalla Giuria, saranno acquisite al patrimonio del Circolo –organizzatore della manifestazione- verranno premiate nel seguente modo:
1° classificato €. 400,00 ; 2° classificato €. 250,00 ; 3° classificato €. 150,00
Un premio speciale, “Premio Città di Padula”, offerto dall’Amministrazione Comunale di Padula, sarà assegnato all’opera più apprezzata dal pubblico tramite una votazione che si svolgerà durante la mostra.
A tutti i concorrenti verrà rilasciato un attestato di partecipazione ed una colazione a sacco. La premiazione avverrà domenica 26 luglio 2015, alle ore 20,00 in Piazza Umberto I°.
Il concorso si svolgerà anche in condizioni meteorologiche avverse, nel qual caso l’organizzazione individuerà il luogo in cui l’opera dovrà essere realizzata.
Al concorso saranno ammessi tutti coloro che faranno pervenire la loro adesione per posta, telefonicamente o presentandosi personalmente alla Segreteria del Circolo, ubicata in Via Tenente D’Amato – Padula, tutti i giorni dalle 18,00 alle 21,00 entro il 25 luglio 2015. Altre informazioni si potranno attingere direttamente sul sito-web del Circolo: www.cscarloalberto.it
Grati per l’attenzione che vorrete dare all’iniziativa di cui sopra, inviamo un cordiale saluto e l’augurio di buon lavoro.
Il Presidente, Felice Tierno
Padula veduta

nov 162014
 

E’ stata inaugurata il 15 novembre 2014 presso il museo del termalismo di Latronico una esposizione di vasellame ed utensili ritrovati nella grotte della città. L’iniziativa, sviluppata dal Comune di Latronico in collaborazione con la Provincia di Potenza, il Parco del Pollino e Naturarte, sarà aperta al pubblico fino alla fine di novembre.

Le interviste: alunni di Latronico, Fausto De Maria, Filomena Tufaro, Maria Cristina Caricati, Anna Grazia Pistone, Nicola Valluzzi

La conferenza

set 182014
 

Con il romanzo “L’animale a sei zampe”, pubblicato nel 2013 da Edigrafema, il giornalista e scrittore Vincenzo Celano si è aggiudicato una sezione del XVII del Premio letterario nazionale “Carlo Levi”.
I fatti narrati nel romanzo di si svolgono in seno a una famiglia patriarcale della Lucania di sud-ovest nel corso di un trentennio della prima metà del secolo scorso. L’avventuroso blitz messo in atto dal protagonista del romanzo per recuperare la sua cavalla, “storica” per la stessa famiglia, rubatagli dagli zingari, è l’evento che fa da filo conduttore per rappresentare un ampio spaccato di vita di una comunità meridionale, dove il mondo rurale e popolare, attraverso il recupero di avvenimenti talvolta avventurosi e surreali, grotteschi o esilaranti, ma veri perché accaduti, viene raccontato senza retoriche nostalgiche e senza le solite lamentose liturgie, quasi che il narratore fosse chiamato a rispondere alla consegna di registrarne con la fedeltà di un affettuoso reporter luoghi, persone, oggetti e situazioni al fine di restituire identità alla sua gente prima che di quel mondo evapori anche la memoria.
La cerimonia di premiazione, a cura del Circolo Culturale “Nicola Panevino”, organizzatore del prestigioso concorso, articolato anche in sezioni di saggistica e in una sezione speciale riservata a personalità che in campo internazionale si sono battute per la libertà di pensiero e per la difesa dei diritti umani e civili, avverrà il 22 novembre prossimo ad Aliano, luogo dove, com’è noto, il grande scrittore Carlo Levi fu confinato durante il fascismo e dove ora è sepolto.

celano

mag 022014
 

L’Associazione culturale CattivoTeatro con sede a Tortora (Cs) sta organizzando l’annuale proposta denominata ViaggioLento. http://www.viaggiolento.it/

“ViaggioLento” è una passeggiata artistica che un cantastorie, Biagio Accardi, compirà con un’asinella: Cometina Libera.

Attraverseranno, rigorosamente a piedi, alcuni paesi Calabro-Lucani appartenenti al Parco Nazionale del Pollino, insieme a chiunque voglia accompagnarli in un viaggio, che esclude qualsiasi mezzo a motore, spostandosi unitamente ai passi dell’asino e del suo compagno Cantastorie.

ViaggioLento” è divenuta per l’Associazione culturale CattivoTeatro, ente promotore dell’iniziativa, un’opportunità per riflettere sulle problematiche ambientali che mettono a dura prova la sopravvivenza di Madre Natura e dei suoi abitanti.

Quest’anno, quarta edizione del viaggio proponiamo nelle piazze incontri, workshop, laboratori creativi, spettacoli.

Sito: http://www.viaggiolento.it/ http://viaggiolento.jimdo.com/

Video Promo: https://www.youtube.com/watch?v=Cz5wc_z-vmw

Video: https://www.youtube.com/watch?v=73cGt3dD52U

Spettacoli: http://assculturalecattivot.wix.com/biagioaccardi#!spettacoli/c1xfn

Calendario VIAGGIOLENTO 2014

14/18 Maggio

Tortora-San Nicola Arcella-Scalea (Ecomuseo)-Santa domenica Talao-Praia a Mare

20/24 Giugno

Tortora-Tortora fraz. Carro-Lauria

27/30 Giugno
Aieta-Grotte del Romito-Papasidero
3/7 Luglio
Mormanno- Papasidero- Santa Domenica Talao- San Nicola Arcella
20/21 Luglio
Diamante-Cirella Ruderi
22/28 Luglio
Maierà – Grisolia-Buonvicino
dal 29 Agosto al 2 settembre
Galdo di Lauria-Castelluccio-Viggianello-Rotonda

CMYK base

apr 262014
 

Tutto pronto per la seconda edizione di L’ABBRACCIO DEI BRIGANTI “Tango Meeting” 2014, il ritrovo nazionale, ed oltre, degli appassionati di tango argentino nella Lucania, terra dei briganti, organizzato dall’Associazione Brigan’Tango di Rionero in Vulture (PZ).
L’evento, che si svolgerà dal 1 al 4 Maggio 2014 presso l’Hotel Il Castagneto di Melfi (PZ), quest’anno ha superato i confini della nazione con prenotazioni anche dall’estero.
Totalmente immerso nella sua terra, l’abbraccio dei Briganti, accoglie i tangueros con tutto il suo calore, fra semplicità, sapori tradizionali di un tempo, silenzi mai ascoltati, calici di inebriante Aglianico. Un contatto fra arte e storia, fatta di leggende, miti, re e castelli, sotto l’occhio attento del nibbio reale, dominatore dei nostri cieli.
Un programma ricco di eventi alle pendici boscose del Vulture, il nostro vulcano spento con i suoi pittoreschi laghi: milongas, esibizioni, lezioni, relax e benessere, divertimenti, escursioni culturali ed enogastronomiche, incontri con autori.
I maestri Federico Naveira y Sabrina Masso direttamente da Buenos Aires e Rino Fraina y Graziella Pulvirenti da Catania, si esibiranno accompagnati dalla musica dei dj Paolo Gaspari Morokal (Cosenza), Chiara Malena (Roma), Sergio Piscitello (Palermo), Domenico La Tapera (Lecce) che si alterneranno nel corso delle 4 giornate.
Venerdì mattina è prevista una visita guidata ai Laghi di Monticchio con escursione alle grotte dei Briganti, mentre Sabato include una visita guidata alle Cantine Carbone e, subito dopo pranzo, l’incontro con l’autrice Raffaella Passiatore che ci racconterà in anteprima nazionale il suo romanzo “Alla ricerca di un tango perduto”, ed. Florestano.
Qui di seguito il programma dettagliato per tutti coloro che vorranno farsi coccolare dall’abbraccio dei briganti. Una quattro giorni per parlare, vivere, condividere il tango e non solo, un modo per socializzare con chi ha in comune una passione ma anche con chi vuole farsi affascinare da questo mondo, ormai entrato a pieno titolo come patrimonio immateriale dell’umanità dichiarato dall’UNESCO.
Sono previsti pacchetti a scelta per partecipare agli eventi, per Info & prenotazioni: www.brigantangorionero.tk
Face Book: Brigan’Tango Rionero o gruppo Brigan’Tango
e-mail: brigantango@gmail.com
cel.: +39.393.9015152

PROGRAMMA
01-05-2014 (giovedì)
17.00 Check in
19.00 – 00.00 Milonguita de la tarde e apericena con ronda dei Maestri. Tj Paolo Gaspari Morokal da Cosenza

02-05-2014 (venerdì)
08.00 – Colazione
09.00 – Visita guidata ai Laghi di Monticchio ed escursione alle grotte dei Briganti
13.00 – Pranzo
16.00 – Classe “A”
17.30 – Classe “B”
19.00 – Classe “C”
21.00 – Cena
22.30 – 04.00 Milonga de bienvenida con esibizione dei Maestri Rino Fraina y Graziella Pulvirenti. Tj Domenico La Tapera da Lecce

03-05-2014 (sabato)
08.00 – Colazione
12.00 – Visita guidata alle Cantine Carbone
13.00 – Pranzo
15.00 – Presentazione libro “Alla ricerca di un tango perduto” ed. Florestano. L’autrice Raffella Passiatore dialogherà con Mariablu Scaringella
16.00 – Classe “D”
17.30 – Classe “E”
19.00 – Classe “F”
21.00 – Cena
22.30 – 04.00 Milonga de gala con esibizione dei Maestri Federico Naveira y Sabrina Masso. Tj Sergio Piscitello da Palermo

04-05-2014 (domenica)
08.00 – Colazione
12.00 – Classe “G”
13.00 – Pranzo
16.00 – Milonga de despedida ed arrivederci all’anno prossimo. Tj Chiara Malena da Roma

rionero

apr 122014
 

Si conclude la Settimana della Bellezza di Legambiente

Domenica 13 aprile alla scoperta di Montalbano Jonico e Matera

«L’Italia che resiste è quella che si sforza di non perdere il senso di appartenenza e l’orgoglio per questo Paese di grande e sterminata bellezza».
Francesco De Gregori

Si conclude Domenica 13 Aprile anche in Basilicata la seconda edizione della Settimana della Bellezza con due iniziative che si svolgeranno in contemporanea a Montalbano Jonico e Matera. Sono queste per noi due città rappresentative di un’intera area, ritenute a lungo marginali per poi essere giustamente rivalutate, diventando siti di interesse nazionale e mondiale. Matera con i sui Sassi, considerati dapprima quasi una “vergogna” e poi dichiarati nel 1993 dall’Unesco Patrimonio dell’Umanità, e Montalbano Jonico con l’area dei Calanchi, ritenuta per molto tempo un territorio di poco valore poi trasformata, per la sua particolarità geologica ed alta valenza scientifica, in Riserva Naturale con L.R. 3/2011 dalla Regione Basilicata.
Sono queste, dunque, per noi due realtà strategiche per promuovere una riflessione sulle politiche di “uso” del territorio e della sua valorizzazione anche in chiave turistica e di sviluppo locale. Un’importante occasione per far conoscere questi centri lucani, nonché per esaltarne le specificità paesaggistiche, urbanistiche e culturali.
Cogliere e coltivare la Bellezza di questi territori può rappresentare la chiave di volta per lo sviluppo degli stessi, in una visione in cui l’attività antropica – il ruolo delle comunità e degli individui – è centrale e fondante nell’intreccio con la dimensione naturale che caratterizza i paesaggi più affascinanti, dai borghi storici ai territori agricoli e forestali. Si vorranno inoltre accendere i riflettori sugli strumenti di pianificazione delle politiche di uso sostenibile del territorio e, soprattutto, della necessità di partecipazione attiva dei cittadini e degli enti locali a monte della programmazione, per una efficace azione e per orientare i decisori politici.
Questi i programmi delle due escursioni:
Montalbano Jonico, ore 9.30- La via dei contadini, Dai Giardini delle arance alla Terra Vecchia di Montalbano. L’escursione prevede un percorso ad anello lungo due delle la risalita di una delle più suggestive e panoramiche mulattiere, Appiett’ u mulin, che prende il nome da un antico mulino, trasformato nel dopoguerra nella centrale idroelettrica del paese che collegano il paese alla Valle dell’Agri. Lungo il percorso sarà possibile soffermarsi in aree di particolare pregio paesaggistico, circondati dalle suggestive forme calanchive. La presenza di fossili lungo il sentiero testimonia la vita marina di circa 2 milioni di anni fa. A metà della passeggiata sarà possibile fermarsi per una breve visita al centro storico di Montalbano e godere del con il suggestivo panorama visibile dal belvedere di Montalbano sui calanchi. Nel pomeriggio sarà possibile visitare la “, La Petrolla”, un’ isola di roccia in un mare di argilla. Il percorso attraversa la principale area forestata della Riserva, tra pini, eucalipti, cipressi e macchia mediterranea, fino a raggiungere la spettacolare Tempa Petrolla, uno sperone roccioso su cui sorgeva un castello, posta sullo spartiacque delle valli del Cavone e dell’Agri dalla cui sommità si gode di un suggestivo panorama a 360°.
Matera, ore 16: visita al Cristo la Gravinella, uno degli insediamenti rupestri di maggior fascino ed a rischio nella adiacenza della città. La chiesa rupestre si raggiunge percorrendo una stradina di campagna costeggiata d’arbusti. Sul posto si vede una piccola costruzione in tufo, a forma di triangolo, al cui centro, tramite un forte pezzo di legno era collegata la campana della chiesa. Alle ore 18 è prevista la visita al Palombaro grande di Piazza V. Veneto, una maestosa cisterna che si dirama sotto la parte antica di Matera che rappresenta uno degli esempi di sistemi di raccolta d’acqua più importanti al Mondo. Definita “la cattedrale dell’acqua”, è uno dei luoghi più misteriosi e suggestivi della Città dei Sassi, La cisterna fu realizzata nel 1846 per volere di Mons. A. Di Macco, come riserva idrica pubblica, a sostegno degli abitanti del Sasso Caveoso. La parola “palombaro” deriva dal latino plumbarius, cioè colui che rivestiva col piombo le condutture che portavano l’acqua dagli acquedotti alle case, alle fontane e alle terme. Profonda 15 metri e contenente circa 5.000 metri cubi di acqua, può essere percorsa a piedi, passeggiando in un’atmosfera misteriosa e silenziosa attraverso cunicoli, grotte e cisterne contigue.

Le escursioni sono gratuite ma è necessaria la prenotazione. Per info e prenotazioni contattare Legambiente Basilicata Onlus tel 0971.441541 cell 327.9434520

matera

set 202013
 

Volge al termine il programma di animazione “Itinerario enogastronomico in un ottica di sviluppo territoriale”, organizzato dall’Università Popolare del Pollino il comune di San Severino Lucano e l’APT Basilicata, rientrante nel “PO – FESR 2007/2013 Linea di intervento IV- PIOT ”Basilicata Natura” ASSE IV – Valorizzazione dei beni culturali e naturali – Programma di iniziative per la promozione dei prodotti e dei servizi del Parco Nazionale del Pollino”.
Ultima tappa domani (21 Settembre 2013) a SAN GIORGIO LUCANO in partenariato con le A.C. Catusa-Pollino e Mille e una grotta si terrà l’itinerario“La Grotta, luogo di saperi e sapori” e domenica (22 Settembre) a SENISE in partenariato con A.S.S.A. – Associazione Sviluppo Storico Ambientale“… non solo zafaran’ !”
L’obiettivo dell’itinerario, dice Franco Fiore Vicepresidente del Parco del Pollino ha avuto l’obiettivo di valorizzare prodotti gastronomici, quali il coriandolo e il sambuco e angoli dei nostri piccoli paesi in una rete di promozione che ha legato comuni lontani accomunati dall’essere terre di un unico polmone verde, il Parco del Pollino.

PROGRAMMA 21 settembre:
Ore 10,00 Visita guidata nel Parco delle grotte antropiche di San Giorgio Lucano Incontro/dibattito presso la Grotta Famiglia Cuccaro, Rione Selva nuova,San Giorgio Lucano
Ore 17,00 Saluto del Sindaco Franco Cirigliano
Interventi:Giuseppe Panio (Presidente A.C. “Catusa-Pollino” Pietro Valicenti (Presidente A.C. Mille e una grotta ) Rocco Cuccaro (Produttore -Azienda Biologica Madonna del Pantano) Federico Valicenti (Presidente Università Popolare del Pollino) Franco Fiore (Vice Presidente Parco Nazionale del Pollino) Giampiero Perri (Direttore Generale A.P.T. Basilicata)
Al termine del dibattito le Associazioni Culturali “Catusa- Pollino”e “Mille e una Grotta” organizzeranno una degustazione di prodotti tipici locali.

22 Settembre a Senise
Ore 10.00 Visita Guidata: Passeggiando tra la storia, l’architettura e le tradizioni dell’antico borgo.(Partenza da piazzetta San Francesco)
Ore 11.30 Teatro Agorà Levi racconta la Lucania Cortometraggio realizzato dalla Dirigente Scolastica Maria Giovanna Chiorazzo e dagli alunni della scuola secondaria di primo grado Nicola Sole.
Ore 18,30 piazzetta San Francesco Incontro/dibattito
Saluto del Sindaco Giuseppe Castronuovo
Interventi:Giulia Crocco (Presidente ASSA Associazione Sviluppo Storico Ambientale)
Federico Valicenti (Presidente Università Popolare del Pollino)
Franco Fiore (Vice Presidente Parco Nazionale del Pollino Giampiero Perri (Direttore Generale A.P.T. Basilicata) Modera: Giornalista Mariapaola Vergallito,
Seguirà degustazione di prodotti tipici locali.
Antonietta Zaccara

san severino

ott 182012
 

Domenica 28 ottobre, alle ore 18.00, negli spazi potentini della Galleria Idearte, sarà inaugurata la mostra : La magia della Magna Grecia- Opere di Salvatore SEBASTE.
Il vernissage, aperto dalla direttrice della Galleria Grazia Lo Re, prevede l’intervento del critico d’arte Maria Torelli che ha curato il testo di presentazione in catalogo e la partecipazione del Maestro salentino che, a distanza di qualche anno, ritorna ad esporre nel capoluogo potentino con due mostre in contemporanea:

I profumi della Magna Grecia inaugurata il 13 ottobre scorso presso il Museo Archeologico Nazionale
della Basilicata – Via Serrao, 11 – Potenza
La magia della Magna Grecia presso la Galleria IDEARTE – Via Londra, 75 – Potenza

Quest’ultima, che raccoglie una serie di opere che rimandano alla magia, sarà visitabile tutti i giorni nei seguenti orari: 11.00 –13.00/17.30 – 20.30, fino al 18 novembre prossimo.

Testimonianza di Rino CARDONE

Ci sono forme arcaiche, che rimandano alla rappresentazione visuale della figura umana e alla dimensione zoomorfica dell’uomo primitivo. Si tratta di forme arcaiche che appartengono al nostro “tessuto semantico ancestrale”: allorquando coincidevano, tra loro, le figure e le parole (i pittogrammi e gli ologrammi) come nel caso dell’arte preistorica parietale, che ritroviamo nelle grotte del paleolitico franco-cantabrico e nelle grotte preistoriche italico-salentine. La magia di queste forme sta nel loro rimando ad un comune tema sciamanico, interpretato da un “uomo di medicina” il cui ruolo, nella società di allora, corrispondeva con il veggente, capace di percepire il futuro e di esaltare gli elementi fantastici del quotidiano umano. A fare da cornice a questa “realtà espressiva primordiale” era l’animismo, ovvero una primitiva condizione spirituale che si è evoluta nel tempo, avendo tra le sue tappe di crescita la filosofia greca: in prima battuta quella della metempsicosi pitagorica collegata, a sua volta, alla cosmologia e di conseguenza alle forme disegnate nella volta celeste. Gli artisti “espressivi” (come nel caso di Salvatore Sebaste) traggono, ancora oggi, motivo di raffigurazione immaginifica e d’interpretazione polisemantica dalle figure primitive delle grotte di Altamira, Lascaux e della “grotta dei cervi” di Maglie, oltre che dalle radici ellleniche del pensiero europeo e dai quei “mitogrammi archetipi” la cui “composizione è legata sia al significato delle figure e sia all’equilibrio delle forme nello spazio.” E dove “la sintassi figurativa è inseparabile da quella delle parole” (A. Leroi-Gourhan, Il gesto e la parola. II. La memoria e i ritmi (1965), tr.it., Torino, 1977, pp.424-448).
Auguri per la mostra del professor Sebaste.

BIOGRAFIA

Salvatore Sebaste (Novoli di Lecce 1939), pittore, scultore e incisore.
Consegue la maturità artistica all’Istituto d’Arte di Lecce e al Magistero di Belle Arti di Firenze. Si perfeziona, poi, nelle tecniche incisorie presso lo studio calcografico di Mario Leoni, a Bologna.

Svolge un’intensa attività pittorica, grafica e scultorea negli studi di Bernalda (MT) e Milano.
A Bernalda, dal 1966, il suo laboratorio calcografico è punto d’incontro e di animazione culturale di artisti contemporanei. In questo studio ha stampato, nel 1980, otto acqueforti di Joseph Beuys, le uniche realizzate dall’artista tedesco.
Dal 1975 al 1977 è stato Presidente del circolo culturale “La Scaletta” di Matera, dove ha fondato, con altri amici artisti, la “Scuola libera di grafica”.
Nel 1992 ha esposto i suoi libri d’arte a “The Museum of Modern Art” di New York ed è inserito nel catalogo “The artist and the book in twentieth – century Italy”, a cura di Ralph Jentsch (Ed. Allemandi, Torino). Nel 1994 ha partecipato alla mostra del libro d’arte al Museo Guggenheim di Venezia ed è presente nel catalogo de “I libri d’artista italiani del Novecento” (Ed. Allemandi, Torino).
Dal 1956 ad oggi ha realizzato numerose rassegne personali e collettive in Italia e all’estero.
Sue opere di pittura, scultura e grafica sono collocate in edifici pubblici, chiese, musei e piazze.
Negli anni ’90 suoi “scritti d’arte” sono stati pubblicati su “Basilicata Regione Informazioni Risorsa Cultura” del Consiglio Regionale di Basilicata e sul settimanale “Cronache lucane”. Oggi con “I percorsi d’Arte” dei 131 paesi della Basilicata è inserito sul sito Internet della Regione Basilicata
Nel 1982 ha pubblicato la prima monografia: “Necessaria Poiesi”, a cura di Franco Vitelli. Ed. Centro Studio “Il Subbio”. Matera,
Nel 1998, per l’edizione “Novaluna” Associazione Culturale Internazionale di Brescia, ha pubblicato “Pensieri in movimento”, diario di appunti e riflessioni critiche su e intorno all’arte.
Dal 1998 è Direttore Artistico della “Pinacoteca Comunale d’Arte Moderna Bernalda-Metaponto”.
Nel 1999 è stata stampata la monografia di pittura “Sebaste”, per l’edizione “Pinacoteca Comunale d’Arte Moderna Bernalda-Metaponto”. Il percorso artistico (oltre quarant’anni d’intenso lavoro) è stato elaborato da Rino Cardone. La prefazione è di Claudio Spadoni.
Dal 2005 è socio della “Società per le Belle Arti ed Esposizione permanente” di Milano.
Nel 2006 è stata pubblicata la monografia di grafica ”Salvatore Sebaste – Grafica”, a cura del Consiglio Regionale di Basilicata. Il percorso artistico è stato ricostruito da Elisabetta Pozzetti. La prefazione è di Paolo Bellini.
Nel 2007 è stata pubblicata la monografia di scultura a cura di Loretta Fabrizi e Anoall Lejacard. Edizioni la “Spiga d’Oro”.
Nel 2009 grande riconoscimento con una importante personale allestita nello Spazio Atelier del Palazzo della Permanente – Milano.

- LA MAGIA DELLA MAGNA GRECIA -
LE OPERE DI SALVATORE SEBASTE ALLA GALLERIA IDEARTE

Mostra Salvatore SEBASTE
Sede Galleria IDEARTE – Potenza – Via Londra, 75
Vernissage Domenica 28 ottobre 2012 – ore 18,00
Presentazione critica di Maria Torelli
Periodo 28 ottobre – 18 novembre 2012
Orario ore 11,00 – 13,00 / 17,30 – 20,30
Curatore Grazia Lo Re
Catalogo “ANTICHI SEGNI – NUOVI PERCORSI”
Testi di Salvatore Bianco e Maria Torelli
Disponibile in galleria
In esposizione 26 opere

ago 212012
 

C’è tanta tradizione musicale lucana nel festival “Negro”, che aprirà i battenti domani, 22 agosto, a Pertosa (Salerno), al confine tra la Basilicata e la Campania: toccherà infatti alla Scuola d’Arpa popolare di Viggiano (Potenza) aprire la rassegna (ore 21) all’interno delle grotte dell’Angelo, e scaldare il pubblico per il concerto di Caparezza, sul palco principale. Il 23 agosto, invece, saranno i Renanera di Lagonegro (Potenza) ad accendere i riflettori sul main stage (ore 22) e aprire la strada al ritmo di Daniele Sepe.
Prosegue quindi anche quest’anno il legame musicale tra la Basilicata e la Campania, in una sorta di “Grande Lucania” del ritmo tradizionale cominciato due anni fa con le Zampogne del Pollino che hanno accompagnato il concerto della cornamusa più famosa del mondo, quella dell’asturiano Hevia.
Ecco allora, con il carico di simbolismo necessario, sfilare sul piccolo palco dell’antro in grotta, i giovani studenti della “Scuola d’arpa popolare” viggianese, guidati da Lincoln Almada, arpista paraguayano, autore di un metodo di insegnamento per l’arpa portativa, strumento storicamente simbolo della comunità di Viggiano, nella memoria del tempo. Il gruppo è strutturato in circa una decina di allievi, con un’età compresa tra i 7 e 15 anni e si muove attraverso repertori classici del territorio: viggianesi e tarasconi della tradizione, accanto a nuove composizioni che cercano di aggiornare stili e portamenti. Il Comune di Viggiano ha affidato ad Almada l’incarico di formare una nuova generazione di arpisti in grado di rilanciare questa preziosa arte musicale e le Grotte accoglieranno questi primi, timidi passi della Scuola sul sentiero dell’arpa popolare. Dopo di loro, sul palco principale salirà Caparezza, in una curiosa e unica fusione tra la melodia dell’Arpa, il ritmo tipico del Rap e i testi di denuncia sociale portati avanti dall’artista pugliese. La seconda tappa del viaggio tra Lucania e Campania è segnata dall’esibizione dei Renanera, il 23 agosto. È una band di cinque elementi in uno spettacolo musicale e teatrale di matrice popolare intitolato “Troppo Sud”. Il progetto parte dalla personalità del frontman Erminio Truncellito, attore, menestrello e più volte attore nei film di Michele Placido, e in progetti teatrali trasmessi su raidue (Palco e Retropalco), accompagnato da ANTONIO DEODATI, loro produttore, Titti De Rova, Cristian Paduano, Federica Celano. Dopo di loro si esibirà il napoletano Daniele Sepe: nel suo ultimo lavoro, “Canzoniere illustrato”, l’artista ha voluto confezionare il suo repertorio di musiche internazionali (e di folklore italiano) in un vero e proprio libro di 106 pagine, con 12 fumetti di gran firma a corredo delle 12 canzoni del Cd/libro. Il main stage si apre con i Renanera di Lagonegro (Potenza) e si chiude con il Dj Ue’Cervone. Il 24 agosto è la volta degli Elva Lutza (Antrosuono, ore 21). Sul palco principale (ore 22) salgono invece due vere orchestre: l’Orquestra todos da Lisbona e l’Orchestra di via Padova di Milano. La chiusura del festival sarà ancora all’insegna della dialettica e delle identità instabili e, quindi in movimento, che danno il tema della manifestazione. Alle 21 Peppe Voltarelli spegne i riflettori di Antrosuono. Sul palco principale sale il detentore dell’antica tradizione della “tammorra”, ’A paranza do’ lione, qui in versione quartetto, che incrocerà il linguaggio ritmico e melodico per costruire un ponte tra l’Africa di Fela Kuti, con il suo originalissimo funky-afro-beat, proposto dalla Mamud band, gruppo italianissimo che ha saputo rivisitare la più moderna cultura musicale africana e quella particolare capacità della cultura partenopea di misurarsi con altre forme musicali, in questo caso con il nomadismo musicale rom, che Mimmo Maglionico e il suo gruppo musicale Pietrarsa e gli O’rom concerterà costruendo un concerto policentrico, per un evento originale e sicuramente unico.
DIREZIONE ARTISTICA
DARIO ZIGIOTTO – dario.zigiotto@commusic.it – 348.4111349
UFFICIO STAMPA
DAVIDE DE PAOLA – davidedepaola@gmail.com – 320.7942824

IN ALLEGATO AL COMUNICATO STAMPA UN PRESSBOOK CON TUTTE LE INFO SUL PROGRAMMA E LE SCHEDE DETTAGLIATE DI TUTTI GLI ARTISTI.

AL LINK SEGUENTE E’ POSSIBILE SCARICARE LOCANDINE DELLA RASSEGNA E FOTO (in formato adatto alla stampa) DEGLI ARTISTI E DELLE LORO ESIBIZIONI, CON FOTOGALLERY DELLE SERATE AGGIORNATE IN TEMPO REALE:

https://picasaweb.google.com/106704359131619738029/Negro2012PertosaSaCartellaStampa

OGNI GIORNO SARA’ MESSO A DISPOSIZIONE DELLE REDAZIONI UN LINK DA CUI SCARICARE I VIDEO DELLA SERATA PRECEDENTE PER SERVIZI TELEVISIVI.

IL PROGRAMMA

Mercoledì 22 Agosto
Antro Suono “SCUOLA D’ARPA POPOLARE di VIGGIANO” (PZ), M° LINCOLN ALMADA
Main Stage “CAPAREZZA LIVE”

Giovedì 23 Agosto:
Antro Suono “I PICARIELLI – Piccola compagnia di musica popolare” (SA)
Main Stage “RENANERA”- Lagonegro (PZ)
”DANIELE SEPE” in “CANZONIERE ILLUSTRATO”(NA)
“DJ UE’CERVONE”(NA)

Venerdì 24 Agosto:
Antro Suono “ELVA LUTZA” (SS) featuring ESTER FORMOSA (Catalumnya)
Main Stage “ORQUESTRA TODOS” (Lisbona) + “ORCHESTRA DI VIA PADOVA” (MI)

Sabato 25 agosto:
Antro Suono “PEPPE VOLTARELLI” in “IL VIAGGIO, I PADRI E L’APPARTENENZA”
Main Stage “ZEZASKI ORCHESTRA” (NA):
MIMMO MAGLIONICO + PIETRARSA + A PARANZA D’O’ LIONE + O’ROM
& “MAMUD BAND” (MI)

INGRESSO PER LA SERA DEL 22 AGOSTO (CAPAREZZA): € 15 (valido anche le tre serate successive)
INGRESSO PER OGNI SINGOLA SERATA SUCCESSIVA (23/24/25 AGOSTO): € 5

NEGRO FESTIVAL 2012 _ XVII Edizione
“IDENTITA’ IN MOVIMENTO”

Il tema delle identità in movimento, che segue quello dello scorso anno dedicato ai 150 anni della nostra sofferta unità nazionale, intende curiosare tra i nomadismi musicali e geografici, cercando di inquadrare la dinamica, ormai iperbolica, delle reciproche influenze: non solo tra i diversi generi musicali, con le loro evoluzioni creative e spontanee, ma anche tra le provenienze e le influenze geografiche di una globalizzazione che, dopo anni di consumi musicali di massa, apre spiragli a nuove musicalità e diversità semantiche, in cerca di nuove universalità del linguaggio musicale; non più solo musicale ma aperto anche ad altre contaminazioni formali come il teatro, il fumetto.

Queste le identità in trasformazione e quindi in movimento, che il festival intende proporre in forma spettacolare, affiancato sul piano sperimentale e di ricerca, dalla programmazione complementare di ANTROSUONO.

Ecco allora, con il carico di simbolismo necessario, sfilare sul piccolo palco dell’antro in grotta, i giovani studenti della “SCUOLA D’ARPA POPOLARE” viggianese, guidati da LINCOLN ALMADA, arpista paraguayano, autore di un metodo di insegnamento per l’arpa portativa, strumento storicamente simbolo della comunità di Viggiano (PZ), nella memoria del tempo.

La sera successiva, la grotta ospiterà la presentazione di danze e strumentazioni organiche che i giovani “PICARIELLI – Piccola compagnia di musica popolare” di Salerno utilizzeranno per i loro nuovi repertori, di ispirazione cilentana che, coraggiosamente, compongono ed eseguono, insieme ai balli della tradizione, con i quali si trasferiranno all’area principale del concerto sottostante, stabilendo una sorta di staffetta simbolica, integrandosi in un palinsesto all’insegna di diverse letture del patrimonio musicale folk: quello tradizionale, la ricerca ethno-jazz e la versione ellettro-dance che la serata propone.

Nell’intento di sviluppare collaborazioni con altre manifestazioni dal ricco patrimonio musicale popolare, da quest’anno il NEGRO FESTIVAL ha preso accordi con la Fondazione Andrea Parodi di Cagliari, promotore di un premio dedicato allo scomparso musicista, co-fondatore dei “Tazenda”, che ogni anno seleziona nuove proposte in ambito di musica tradizionale. L’accordo prevede che il gruppo vincitore del Premio sia ospite di ANTROSUONO e venga a presentare il proprio progetto artistico.

Ecco dunque, la terza sera, gli “ELVA LUTZA” duo di Sassari, che colora di espressività nord europee il loro repertorio fortemente innervato sulla musica sarda, che fa parte del loro primo CD “ELVA LUTZA”, che presenteranno in questa occasione.

Infine, con un sottile senso di trasgressione, ma in realtà perfettamente a tema, l’ultima sera, lo spazio dell’antro accoglierà “PEPPE VOLTARELLI”, un artista che negli ultimi anni, con sempre maggiore disinvoltura, a saputo viaggiare dalla musica popolare, alla canzone al cinema e al teatro, inventandosi e collaudandosi in tutte queste diverse espressività. Un vero talento che ha fatto del movimento e della ricerca tra i diversi linguaggi, un’identità d’arte.
“Il viaggio, i padri e l’appartenenza” è il titolo della performance che presenterà in grotta, raccontandosi attraverso un set essenziale di voce, chitarra e fisarmonica.

Impaginato come un “magazine”, l’apertura di “copertina” quest’anno spetta ad un giovane artista di genio, MICHELE SALVEMINI in arte “CAPAREZZA” che ha saputo ricodificare la funzione di canzone civile, entrando in contatto inizialmente con i giovani e con le loro modalità espressive, diventando per loro un vero e proprio “media” ma con una forma spettacolare di sintassi da teatro popolare che ha saputo conquistare anche il pubblico adulto; con testi che all’impegno uniscono efficacemente ironia e intelligente satira, accentuata grazie anche alle allegorie scenografiche di forte impatto.

In particolare il suo progetto propone un genere di spettacolo che, nello stesso spirito del festival, guarda alla dinamica interculturale del nuovo “racconto di strada”, aggiornando la figura storica del “cantastorie” che affida i “quadri” della sua moderna narrazione a interventi di grande e divertente teatralità, nella migliore tradizione del racconto popolare; portando al pubblico, giovane e adulto, un divertimento intelligente di sapore fiabesco e, al tempo stesso di grande denuncia civile.

La seconda sera metterà sotto osservazione la migrazione delle forme spettacolari della tradizione popolare verso le evoluzioni etno-jazz di un artista partenopeo che, da sempre, aggiorna i canoni della tradizione alla world music più cosmopolita: “DANIELE SEPE”.
Nel suo ultimo lavoro, “CANZONIERE ILLUSTRATO”, l’artista ha voluto confezionare il suo repertorio di musiche internazionali da tutto il mondo (e dal folklore italiano) in un vero e proprio libro di 106 pagine, con 12 fumetti di gran firma a corredo delle 12 canzoni del CD/libro.

A integrazione dell’indagine artistica sulle nuove forme della tradizione, la serata sarà conclusa dalla proposta, attraverso gli “scratch” e le ritualità ritmiche e sonore da dj set (di cui NEGRO è sempre stato contenitore), di DJ UÈCERVONE, ricercatore e compilatore di una moderna rilettura del genere, pubblicata nelle sue collane discografiche SANGENNARO BAR.

Il “crossover” mondiale esplode letteralmente la terza sera quando, sul palco principale, due vere orchestre, entrambe di 16 e 18 elementi, intesseranno il loro dialogo autenticamente internazionale e apolide, essendo due orchestre meticce, formate cioè da musicisti di diverse provenienze: l’“ORQUESTRA TODOS” da Lisbona e l’“ORCHESTRA DI VIA PADOVA” di Milano.
Due periferie dell’Europa che, dopo aver fatto della musica una concreta esperienza di integrazione sociale, hanno saputo evolverla su versanti artistici, rivelandone la natura di fondamentale linguaggio universale, possibile futuro della musica delle metropoli.
Nella logica del dialogo, le due orchestre simultaneamente sul palco intrecceranno il proprio repertorio sino ad un simbolico crossover universale.

La chiusura del Festival sarà ancora all’insegna della dialettica e delle identità instabili e, quindi in movimento, che danno il tema della manifestazione.
Attorno ad un propulsore ritmico, detentore dell’antica tradizione della “tammorra” come “’A PARANZA DO’ LIONE”, qui in versione quartetto, due formazioni con riferimenti musicali totalmente diversi, incroceranno i loro linguaggi ritmici e melodici per costruire un ponte tra l’Africa di Fela Kuti, con il suo originalissimo funky-afro-beat, proposto dalla “MAMUD BAND”, gruppo italianissimo che ha saputo rivisitare la più moderna cultura musicale africana e quella particolare capacità della cultura partenopea di misurarsi con altre forme musicali, in questo caso con il nomadismo musicale rom, che “MIMMO MAGLIONICO” e il suo gruppo musicale “PIETRARSA” e gli “O’ROM”, (gruppo nato dall’incontro di tre musicisti napoletani con diverse esperienze nella world music e musicisti di strada rumeni di etnia rom), concerterà costruendo un concerto policentrico, per un evento originale e sicuramente unico.

IL PROGRAMMA

Mercoledì 22 Agosto
Antro Suono “SCUOLA D’ARPA POPOLARE di VIGGIANO” (PZ), M° LINCOLN ALMADA
Main Stage “CAPAREZZA LIVE”

Giovedì 23 Agosto:
Antro Suono “I PICARIELLI – Piccola compagnia di musica popolare” (SA)
Main Stage “RENANERA”- Lagonegro (PZ)
”DANIELE SEPE” in “CANZONIERE ILLUSTRATO”(NA)
“DJ UE’CERVONE”(NA)

Venerdì 24 Agosto:
Antro Suono “ELVA LUTZA” (SS) featuring ESTER FORMOSA (Catalumnya)
Main Stage “ORQUESTRA TODOS” (Lisbona) + “ORCHESTRA DI VIA PADOVA” (MI)

Sabato 25 agosto:
Antro Suono “PEPPE VOLTARELLI” in “IL VIAGGIO, I PADRI E L’APPARTENENZA”
Main Stage “ZEZASKI ORCHESTRA” (NA):
MIMMO MAGLIONICO + PIETRARSA + A PARANZA D’O’ LIONE + O’ROM
& “MAMUD BAND” (MI)

GLI ARTISTI
Come di consueto, dal 2007 le Grotte dell’Angelo si integrano nel progetto accogliendo forme musicali di particolare importanza prima di ogni concerto nel sottostante piazzale. Ecco il programma previsto per l’edizione di “NEGRO FESTIVAL” e “ANTRO SUONO”, sua “fanzine” di approfondimento che, in questa edizione presenterà esempi più raffinati o approfondimenti del tema della manifestazione 2012, “IDENTITA’ IN MOVIMENTO”, passando dai giovani allievi della scuola di arpa popolare alle rutilanti incursioni tra diverse forme di spettacolo popolare, inondando la grotta di musica e suoni che, grazie alla tecnologia wi-fi, verrà diffuso nel sottostante piazzale, anticipando lo show centrale della serata.

MERCOLEDI’ 22 AGOSTO
– ANTRO DELLE GROTTE DELL’ANGELO – ore 21.15
SCUOLA D’ARPA POPOLARE di VIGGIANO (PZ)
E’ una realtà significativa della cultura popolare più inconsueta: giovani musicisti che studiano l’arpa popolare e i repertori tradizionali della comunità di Viggiano, centro della Val d’Agri che, con il legno di pero delle sue vallate, nel corso del tempo, costruiva arpe portative che hanno accompagnato generazioni di migranti verso le Americhe e l’Australia. Diretti dall’arpista paraguayano LINCOLN ALMADA, autore di un efficace metodo d’apprendimento, gli allievi eseguiranno un breve saggio che intende caricare di significato l’apertura della 17a edizione, affidata a giovanissimi che si misurano con un patrimonio antichissimo. Passato e futuro: una delle relazioni identitarie più in movimento.

BREVE BIOGRAFIA
Il gruppo è strutturato in circa una decina di allievi, con un’età compresa tra i 7 e 15 anni e si muove attraverso repertori classici del territorio: viggianesi e tarasconi della tradizione, accanto a nuove composizioni che cercano di aggiornare stili e portamenti. Sorto intorno al lavoro di LINCON ALMADA, arpista paraguayano, importante musicista di arpa “jesuita”, così definita per il ruolo che i gesuiti ebbero nel diffondere la conoscenza di questo strumento a seguito delle missioni in Sud America. Il Comune di Viggiano gli ha affidato l’incarico di formare una nuova generazione di arpisti in grado di rilanciare questa preziosa arte musicale e le Grotte accoglieranno questi primi, timidi passi della Scuola sul sentiero dell’arpa popolare.
- PIAZZALE DELLE GROTTE – ore 22.15
CAPAREZZA “LIVE”
Vero fenomeno della cultura giovanile alternativa, rappresenta una forma di spettacolo nuova, trasversale alle generazioni, che fa della parodia favolistica e teatrale una performance molto spettacolare, dove i testi impegnati, le graffianti ironie e critiche al potere trovano una rinnovata energia e attualità, degna dei più antichi cantastorie nella memoria arcaica eppure moderna e attuale della cultura popolare.
Proprio il suo ruolo di innovatore della funzione sociale del cantastorie, enfatizza la canzone civile e la sua natura di messaggio molto ben accolta dal mondo giovanile e non solo.

BREVE BIOGRAFIA
Figlio di una maestra e di un operaio che suonava in un gruppo musicale, Michele cominciò a cantare da bambino. Studiò ragioneria presso l’istituto tecnico di Molfetta, anche se avrebbe voluto fare il fumettista. Dopo il diploma decise di occuparsi di pubblicità e vinse una borsa di studio per l’Accademia di Comunicazione di Milano, ma ben presto abbandonò il mondo pubblicitario per dedicarsi a tempo pieno alla musica. Iniziò la sua carriera come rapper col nome di “Mikimix”, componendo canzoni melodiche e musica minimalista, riscuotendo però poco successo di pubblico e di critica. Ma la sua natura di “comunicatore” lo portò a sperimentare ben presto i nuovi “media” collaudando anche la sua cifra artistica e, esprimendosi in piena autonomia, lancio un segnale di novità tale che il suo successo fu considerato antesignano per l’incidenza di internet nell’affermazione del proprio progetto e artistico e la formazione di un proprio pubblico.
Proprio la sua natura di comunicatore lo ha portato, dopo quattro dischi di crescente successo, ad una formula pressoché unica di spettacolo perfettamente bilanciato tra teatralità circense, canzoni civili dai testi di denuncia a musiche strettamente funzionali al messaggio, quindi alla forma rap.

GIOVEDI’ 23 AGOSTO
Da ANTRO DELLE GROTTE DELL’ANGELO a PALCO PRINCIPALE – 21,15
I PICARIELLI, piccola compagnia di musica popolare
Uno degli intenti culturali di Negro è quello di affidare uno spazio a giovani musicisti locali che, sia sul piano esecutivo che compositivo si misurino con la tradizione, ridandole senso e rilanciandone la sua funzione. Ecco dunque I PICARIELLI collegare il sito delle Grotte, con il palco principale, attraverso una sorta di colorato corteo ritmico–musicale per eseguire alcuni brani e, simbolicamente collegare l’antro, sede della ricerca, al palco principale. Una parodia simbolica del Negro sorgivo dalle grotte che si getta nel sottostante Tanagro.

BREVE BIOGRAFIA
I “PICARIELLI” nascono a Salerno nel 2004 dall’incontro di amici accomunati dalla passione della musica popolare . Con una formazione di sette elementi, di cui due ballerine, distribuiti tra strumenti ritmici e musicali della tradizione, hanno di recente pubblicato il loro primo CD, “INTRO”, frutto di un’esperienza decennale e che da inizio a un nuovo percorso musicale di creazione di brani inediti che ricalchino le sonorità musicali e vocali della musica tradizionale. I “ Picarielli” sono anche un’ associazione culturale che, da un decennio, ha aperto la porta al fenomeno della musica popolare organizzando annualmente, presso la sua sede, corsi di ballo (tammurriata, pizzica, tarantelle) e di strumento (tammorra e tamburello).

- PIAZZALE DELLE GROTTE – ore 22.00
RENANERA
Il progetto intende contaminare l’espressione artistica popolare ed etnica con sonorità pop e dance, ma mettendo al centro dell’esibizione la teatralità come collante per le esibizioni. In Troppo Sud, spettacolo di musiche e parola, ogni brano è preceduto da una parte parlata che racconta il legame alla terra di noi gente del Sud Italia e Sud del Mondo. Nella stagione autunnale proporranno un testo teatrale legato da musiche edite ed inedite di matrice etnica.

BREVE BIOGRAFIA
RENANERA, una band di 5 elementi in uno spettacolo musicale e teatrale di matrice popolare intitolato “TROPPO SUD”. Il progetto parte dalla personalità del frontman ERMINIO TRUNCELLITO, attore, menestrello e più volte attore nei film di Michele Placido, e in progetti teatrali trasmessi su raidue (Palco e Retropalco), accompagnato da ANTONIO DEODATI, loro produttore, TITTI DE ROVA, CRISTIAN PADUANO, FEDERICA CELANO.

DANIELE SEPE in “Canzoniere Illustrato”
DANIELE SEPE si diverte con l’anima musicale mediterraneo. Con l’aiuto delle illustrazioni. Il sassofonista torna con “Canzoniere illustrato”, nuovo album di dodici pezzi della migliore tradizione popolare internazionale.
La copertina, disegnata da Altan, mostra una colorata fanfara multietnica e conduce al cuore del disco che raccoglie brani rumeni, slavi, napoletani fino ai canti libanesi, portoghesi e brasiliani.
Daniele Sepe rispolvera la formula retrò del “canzoniere” per rileggere in chiave jazz e world music diversi brani tradizionali tra questi: “Ya Mina El Habayeb”, canto libanese dei fratelli Rahbani, “Bammenella ‘e copp’ ‘e quartieri” di Raffaele Viviani, la strumentale “Era de maggio” di Salvatore Di Giacomo, “Canto dei Filangieri”, la canzone messicana “Despreciado Me Voy”, quella jugoslava “Ajde Jano” e i rap di ShaOne “Fuori contesto” e “Lettera ai tiranni”.
Il concerto che si ispira al nuova lavoro discografico prova a scrivere un codice musicale dei Sud del mondo, percorso già avviato con l’ensemble Brigada Internazionale e qui proposto con FLORIANA CANGIANO, TOMMY DE PAOLA, FRANCO GIACOIA, DAVIDE COSTAGLIOLA, DANIELE CHIANTESE.

BREVE BIOGRAFIA
Daniele Sepe nasce a Napoli nel 1960. A soli sedici anni, nel 1976 partecipa allo storico disco “Tammurriata dell’Alfasud” dei Zezi, gruppo operaio di Pomigliano d’Arco. Si diploma in flauto al Conservatorio “San Pietro a Majella” di Napoli. Dopo alcuni anni di esperienza prima come flautista classico, poi come sassofonista turnista, nel 1990 realizza il suo primo album autoprodotto: Malamusica.
Nel 1993 collabora con la band napoletana 99 Posse per l’album curre curre guagliò venendo citato nella canzone “Ripetutamente”.
I suoi album incontrano subito il parere favorevole della critica e, dopo diverse incursioni nel mondo della tradizione raggiunge una completezza stilistica che lo rende sempre più apprezzato artista, musicista ed operatore culturale a cavallo di vari linguaggi musicali .
Nello stesso anno diventa maestro concertatore alla prima edizione del festival “La Notte della Taranta” a Melpignano.
Numerose sono le sue collaborazioni con altri musicisti (La Banda Improvvisa, Ensemble Micrologus) e con registi cinematografici e teatrali (Mario Martone, Davide Ferrario, Gabriele Salvatores -Amnèsia-, Enzo D’Alò, Terry Gilliam – “The Wholly Family”) Difficile definire la sua musica, sempre in bilico tra reggae, folk, world music, jazz, rock, fusion, blues, musica classica … una sua caratteristica costante è il modo quasi “zappiano” di affrontare la scrittura e l’arrangiamento.

DJ CERVONE
“SANGENNAROBAR” quest’anno compie 12 anni. Ha viaggiato in molti paesi e la sua danza intorno al mondo ne riporta il suono in Campania, a Pertosa.
Tarantelle, feste, energia. Dj UèCervone ha fatto il miracolo e, come Sangennarobar continua a proporre la sua musica World & Folk in maniera assolutamente trasversale. Senza meridiani e paralleli, senza geografie e vincoli temporali, il sound proposto è un’espressione sempre contemporanea e quindi perennemente in movimento della musica tradizionale. Movimento. Come la danza.

BREVE BIOGRAFIA
Dj UèCervone, Dario Cervo, è un matematico. All’inizio degli anni ’90 comincia a selezionare e proporre musica World. Il suo suono proviene da un lungo percorso che tocca nel profondo Africa, Salento, America del Sud, India, Balcani, Spagna, Mediterraneo, Cuba, Sicilia. I suoi djset sono riconosciuti e seguiti in molti locali partenopei (Velvet, Kestè, Vineria del Centro, Vineria di Baia, Lido Turistico, Rising
South, SuperFly, Smove, Vibes, Nabilah, Arenile di Bagnoli).
Accompagna i concerti della Kocani Orkestar, Cesaria Evora, Tambour du Bronx, Cheick Lo, Noah e Youssou‘n Dour per il Neapolis Festival 2002 e partecipa all’ Ariano Irpino Folk Festival ed allo ‘Sguardo di Ulisse’, a Napoli.
Nel 2003 collabora alla realizzazione del disco ‘Afrobeach’ su Undiscovered, espressione della musica Dance e Roots Africana. Nel 2004 partecipa al disco ‘Turistico’ su Undiscovered insieme a tutti i dj che hanno reso famose le serate estive del Lido sul litorale Flegreo. Nel 2005 e 2006 partecipa al Negro Festival, manifestazione di musica etnica nelle Grotte di Pertosa a Salerno.
Inizia un lungo periodo di movimento che lo porta in tutte le dimensioni geografiche.

VENERDI’ 24 AGOSTO
– ANTRO DELLE GROTTE DELL’ANGELO – ore 21.15
ELVA LUTZA – Featuring ESTER FORMOSA
Da quest’anno il Negro Festival accoglie i vincitori del Premio Parodi che la Fondazione Andrea Parodi di Cagliari dedica all’artista prematuramente scomparso. Gli ELVA LUTZA, formazione che ha vinto la scorsa edizione si esibirà ad ANTRO SUONO. La loro ricerca punta all’esplorazione delle musiche tradizionali di varie regioni dell’Europa (Balcani e Sardegna in primis, ma anche sud Italia e isole britanniche). L’impasto fra Nico Casu (trombe, voce) e Gianluca Dessì (chitarra, mandole), musicisti così diversi per esperienze e qui eccezionalmente accompagnati dalla suadente voce catalana di Ester Formosa. Il loro approccio è un’escursione nella musica tradizionale alla scoperta di forme musicali come la “doina” rumena, il “ballu tundu”, la “gavotta” bretone fra cui, ovviamente l’improvvisazione con cui il duo passa dalla musica sarda di origine tradizionale, all’esplorazione di diverse culture musicali, balcani in primis, alle canzoni di propria composizione, in sardo logudorese e in dialetto sassarese-turritano, per un repertorio equamente diviso fra brani di composizione originale e altri di matrice folclorica.

BREVE BIOGRAFIA
La passione comune per la musica popolare, frequentata per oltre due decenni, come musicisti, studiosi e appassionati, ha portato all’incontro fra NICO CASU, trombettista e cantante già collaboratore, fra gli altri, di Daniele Sepe, Nuova Compagnia di Canto Popolare e Roberto de Simone e GIANLUCA DESSÌ, chitarrista dalle varie esperienze in ambito etno-folk.
La loro opera prima, che porta il nome del duo, è stato recentemente pubblicato da S’Ardmusic, Gli ELVA LUTZA sono i vincitori del Premio Parodi 2011, con straordinario e unanime consenso della qualificata giuria.

- PIAZZALE DELLE GROTTE – ore 22.15
ORQUESTRA TODOS
Da un’intuizione di Giacomo Scalisi, Pino Pecorelli e Mario Tronco, direttore musicale dell’Orchestra di Piazza Vittorio, sulla scia dell’entusiasmo scatenatosi dalla loro esibizione nell’ambito del “FESTIVAL TODOS/CAMINHADA DE CULTURAS” di Lisbona (che lo ha prodotto), nasce il progetto ORQUESTRA TODOS, organico musicale che attraversa e fonde vari mondi musicali e sonorità di molteplici origini culturali che animano la scena musicale di Lisbona con le loro influenze culturali e linguistiche. Per quanto alle origini (sono al primo disco), il loro palcoscenico è mondiale, come la miscela di storia e memoria che la città, con i suoi fasti ex coloniali, si porta appresso. Per la prima volta in Italia.

BREVE BIOGRAFIA
Sono diciotto musicisti per un progetto appena iniziato che, solo con la descrizione delle loro provenienze, apre una finestra sul mondo: ALÌ REGEP / Voz (Turquia-Roménia); DAN HEWSON / Trombone (Reino Unido); DANILO LOPES DA SILVA / Voz – Guitarra (Cabo Verde); FRANCESCO VALENTE / Contrabaixo – Baixo eléctrico (Itália); GUELADJO SANE DUNDUNS / Djembe (Guinè-Bissau); JOHANNES KRIEGER / Trompete (Alemanha); JOÃO GOMES / Teclados (Portugal- Moçambique); JOAQUIM TELES (QUINÉ) / Percussão – Kalimba – Voz (Portugal); MARC PLANELLS / Voz – Sitar – Ud – Saz (Barcelona-Espanha); MARCELO ARAUJO / Bateria (Brasil); MUCIO SÁ / Guitarra (Brasil); MAX LISBOA / Voz – Guitarra (Brasil); RUBI MACHADO / Voz (Índia –Moçambique); SUSANA TRAVASSOS / Voz (Portugal).
La direzione artistica e musicale è condivisa da PINO PECORELLI e dal M° MARIO TRONCO, già noto per il suo lavoro con l’Orchestra di Piazza Vittorio.

ORCHESTRA DI VIA PADOVA
“Via Padova è quel luogo dove tutto succede e tutto si dimentica in fretta..per sopravvivenza. Tutti passano con la loro storia, i loro ritmi, i loro colori; ma senza fermarsi.”
Cinque anni di vita, due album prodotti, sedici musicisti da nove paesi diversi. Questi sono solo alcuni dei numeri dell’ ORCHESTRA DI VIA PADOVA, una realtà quasi unica nel panorama musicale italiano perché pochi ensemble elaborano i brani in maniera collettiva e comunitaria come loro. Questo rende le sonorità della band ricche e variegate, in grado di spaziare dal funky al jazz, dai ritmi africani alle ballate balcaniche fino alla classica, al blues e alla canzone italiana.
Oggi l’Orchestra è diventata qualcosa di più: un laboratorio permanente di produzione artistica di qualità, unica e universale, perché frutto del confronto tra sensibilità artistiche diverse. Li concerta e dirige MASSIMO LATRONICO, ideatore del progetto.

BREVE BIOGRAFIA
L’Orchestra è nata con la voglia di lasciare un segno in questo luogo, un segno diverso che vuole essere una sorta di diritto di cittadinanza a chi, per esprimersi, è costretto a vagare in continuazione. Non solo un progetto sociale, quindi, anche e soprattutto musicale e culturale.
Al gruppo originario composto da Tatiana Zazuliak, voce dall’Ucraina, Aziz Riahi, voce, oud e violino dal Marocco, Kristina Mirkovic, violino dalla Serbia, Abdullay Traorè balafon, djambè e voce dal Burkina Faso, Yamil Castillo Otero batà e congas da Cuba e agli italiani Massimo Latronico, direzione, chitarre e bouzouky, Marco Roverato al basso elettrico, Andrea Migliarini alla batteria, Walter Parisi al violoncello, Raffaele Kolher alla tromba e al flicorno, si sono aggiunti nuovi musicisti che hanno arricchito il melange musicale del gruppo: Juan Carlos Vega, voce e chitarra dal Perù, Andon Manushi, viola dall’Albania, l’italo egiziano Dario Walid Yassa al pianoforte, e gli italiani Luciano Macchia al trombone, Domenico Mamone al sax e Marta Pistocchi, con influenze artistiche rom, al violino.

SABATO 25 AGOSTO
– ANTRO DELLE GROTTE DELL’ANGELO – ore 21.15
PEPPE VOLTARELLI “Il viaggio, i padri e l’appartenenza”
Raccontarsi attraverso un set essenziale di voce, chitarra e fisarmonica: questo è il viaggio, l’identità in movimento di Peppe Voltarelli che, guidato dallo spirito dei padri fondatori della canzone italiana, ripercorre le tappe del suo continuo emigrare da sud a nord, dal Mediterraneo al Sudamerica, da un paesino sperduto sulle pendici della Sila ad un circolo letterario in profonda Moravia. E’ il percorso di un uomo e un artista che descrive il suo Sud con sguardo ironico, sospeso tra amarezza e surrealismo. Canzoni in italiano e in dialetto, tentativi poetici, accenni di teatro di impegno civile, impastati con un ritmo sussurrato e discreto per affrontare la crisi. Un concerto e una cifra stilistica multidisciplinare, condotti sul filo della misura e dell’equilibrio, con un sorriso composto sulle labbra e un tocco leggero sulle corde della chitarra.

BREVE BIOGRAFIA
Dopo aver contribuito a fondare il gruppo musicale, IL PARTO DELLE NUVOLE PESANTI, nel 2007 si avvia alla carriera di solista con il disco “Distratto ma però”, prodotto artisticamente da Alessandro Finazzo (Finaz) della Bandabardò, che viene inserito nella colonna sonora del film “Fuga dal call center”, opera prima di Federico Rizzo. Altra, fortunata esperienza cinematografica con il film “La vera leggenda di Tony Vilar” di Giuseppe Gagliardi, di cui Voltarelli è autore delle musiche e interprete.
Fioccano riconoscimenti alla sua particolare vena ironica e sarcastica che lo vede sempre più in scena a suonare e recitare, trasformando questa vena in tagliente denuncia civile, come nel 2008 con “Duisburg Nantes Praga”, disco impegnato contro la mafia.
Dopo altri due cd, suona sul palco del Concerto del Primo Maggio a Roma con il percussionista siciliano Alfio Antico, i Lautari e Ramon della Bandabardò. Nel frattempo partecipa a molte produzioni teatrali da protagonista. Con il cd “Ultima notte a Malà Strana” vince la Targa Tenco 2010 come miglior album in dialetto, per la prima volta ad un lavoro in calabrese. Voltarelli dedica la Targa al sindaco ambientalista di Pollica(Salerno) Angelo Vassallo, ucciso a settembre dalla malavita.
Intensa è l’attività di tour internazionali, di promozione dei propri cd che vendono distribuiti in numerosi paesi come l’Argentina e il Messico, ma la sua attività ormai è triplice e indissolubile tra musica, cinema e teatro: nel 2011 firma la colonna sonora originale del film “Tatanka” di Giuseppe Gagliardi e realizza lo spettacolo ”Il viaggio: i padri l’appartenenza”, monologo di teatro canzone ispirato a fatti realmente accaduti.

– PIAZZALE DELLE GROTTE – ore 22.15
(ISTRUZIONI PER L’USO)
Concertata da MIMMO MAGLIONICO, la serata prevede un dialogo (movimentato) tra diverse espressioni, radunabili sotto il nome ZEZASKY ORCHESTRA, progetto che vuole essere intervento di intermediazione culturale tra Napoli ed il mondo rom e che fa della contaminazione delle culture, dei comportamenti, delle usanze, e delle forme musicali, un fenomeno incrementato con l’arrivo sempre più massiccio nel nostro paese di immigrati provenienti dall’africa, dai paesi asiatici, India, Pakistan, Sry Lanka, come dai paesi arabi e balcanici.
Un progetto che vuole rivalutare e mettere insieme queste sonorità lontane che riecheggiano nelle strade di Napoli e contaminarle con le musiche tradizionali dell’Italia Meridionale, mettere insieme le musiche balcaniche di area rom e sinti fondendole con quelle della nostra tradizione.
La ZEZASKI ORCHESTRA unisce infatti, la PARANZA D’O LIONE, uno dei gruppi che meglio rappresenta la tradizione campana nelle sue forme più originali, le atmosfere world della musica di MIMMO MAGLIONICO e il gruppo ‘O ROM.
Un azzardo all’insegna di quella volontà di sperimentare, di cercare nuove strade e nuove soluzioni all’espressività musicale per contribuire ad abbattere, ogni barriera ed ogni divisione tra i popoli e i generi musicali e che chiama a complicità l’ensemble più afro-funky-beat che Milano abbia saputo generare, la MAMUD BAND .

A PARANZA R’O LIONE
E’ un gruppo di ricerca e di recupero delle tradizioni musicali popolari e contadine del Centro e del Sud Italia con fattispecie quelle campane. La sua lente di ingrandimento è posta principalmente sul “Suono, Canto e Ballo n’ copp’ o tamburo” ovvero tammurriata. In questa chiave è chiamato a “dialogare” con altre culture ritmiche, come quelle afro-beat della Mamud Band per uno spettacolo prodotto e proposto esclusivamente per il Festival, nel progetto ZEZASKY ORCHESTRA.

BREVE BIOGRAFIA
La Paranza d’O Lione è uno dei gruppi più importanti della zona del Vesuvio, guidato dalla possente ritmica di Antonio ‘O Lione, Antonio Matrone, uno dei più importanti e conosciuti musicisti dell’area vesuviana.
Il gruppo è molto attivo negli appuntamenti del calendario tradizionale della zona ma ha anche partecipato a numerosi festival riscuotendo grande interesse ed entusiasmo.
Il loro spettacolo propone, oltre al variegato repertorio di tammurriate, anche la tradizione delle tarantelle delle provincie campane, con esempi dal Cilento e dal Sannio Beneventano e, soprattutto, dalla zona di Montemarano.

O’ ROM
‘O Rom è il primo e più longevo esperimento di fusione tra musiche tradizionali dell’Italia Meridionale e musiche balcaniche di area rom e sinti. Un progetto nato nel 2008 a Napoli con l’obiettivo di divulgare una sintesi tra culture diverse, apparentemente inconciliabili. Ne viene fuori una miscela di sonorità originale, dove alle suggestioni della musica balcanica e “zingara” si fondono i suoni e le melodie dell’Italia meridionale e del Mediterraneo in generale.

BREVE BIOGRAFIA
Tre musicisti napoletani e tre musicisti rumeni di etnia rom in un incontro all’insegna dello scambio musicale e umano, della reciproca conoscenza di melodie, armonie e ritmi diversi, consapevoli del possente valore di integrazione connesso.
Lo stesso nome riassume questo mix, “o rom” in lingua romanes (o romanì) significa l’uomo “zingaro”, mentre l’uomo non rom viene chiamato “o gagò” (o “o gadjo”), ma anche in napoletano la lettera “o”, con l’aggiunta di un apostrofo, diventa un articolo, per cui ‘o rom si traduce lo zingaro (o il rom).

MIMMO MAGLIONICO + PIETRARSA
Pietrarsa è, nel contempo, il nome dell’omonima pietra lavica del Vesuvio e quello della località nei pressi di Napoli dove, nel 1839, furono impiantate le officine meccaniche borboniche per la costruzione della prima tratta ferroviaria italiana, la Napoli-Portici. Per questo motivo Mimmo Maglionico ha deciso di chiamare con questo suggestivo nome, nel 2004 il suo gruppo napoletano di world music: per accostare il ricchissimo repertorio di arcaica musica etnica dell’entroterra campano a quello della moderna civiltà industriale e scrivere nuove pagine di folk postmoderno. In queste esplorazioni il gruppo rivela un vero talento nel mettere in relazione, a sua volta, questa identità musicale con nuove influenze e sonorità. Lo aveva fatto con il progetto “arab style” ed ora, seguendo i movimenti cromatici e nomadi della tradizione “rom”. Mimmo Maglionico sarà il “concertatore” di questo dialogo ritmico e contemporaneo tra “tammorre” campane e moderno afro/funky/beat.

BREVE BIOGRAFIA
Musicista di solida formazione classica, nonché abile arrangiatore, Mimmo Maglionico rielabora la tradizione contaminandola con forme musicali più contemporanee e di largo consumo (pop, rock, tecno, ecc.), adoperando strumenti etnici dell’area mediterranea quali duduk, laud, clarone, bouzuki ed altri.
Nato da appena quattro anni, il gruppo, che ha all’attivo 2 Cd, si pone nel panorama della world music come uno dei più innovativi della scena napoletana e numerose tournée di successo all’estero: Francia, Spagna, Grecia, Pakistan, Croazia, ecc. A maggio del 2009 è uscito il secondo album intitolato “Napoli World Style”. Nel 2010 per la Fondazione De Andrè incide con la Universal la versione in napoletano di “Sinan Capudan Pascià” che farà poi parte del progetto Canti Randagi 2.
Nel 2011-12 il tour Napoli Folk Style che li porta in Russia Francia e Armenia.

L’organico della ZEZASKY ORCHESTRA:
Mimmo Maglionico Voce, Flauti, Ciaramella, Quena, Clarone (Maestro Concertatore)

Amedeo Della Rocca Percussioni
Antonio Matrone (detto o’ Lione) Voce, tammorra, tamburello
Antonio Rubino Basso Arcangelo Nocerino Batteria Domenico Monda Percussioni
Carmine Guarracino Chitarra
Costel Lautaru Fisarmonica
Enrico Bruno Organetto, tromba degli zingari, tricchebballache.
Gianni Migliaccio Bouzouki,Chit. Classica
Giovanni Saviello Voce, organetto, tammorra, ciaramella, scacciapensieri
Ilie Pipica Violino
Marilena Gragnaniello Voce, organetto, putipù, tammorra,
Marilù Poledro Voce, Tammorre
Carmine D’aniello Voce e Chitarra Battente
Piero De Asmundis Tastiere,Fisarmonica
Valentin Lautaru Contrabbasso

MAMUD BAND
Sono nove musicisti milanesi che hanno dato vita ad un organico, musicalmente “mutageno”, una vera band di grande world/music.
La loro affermazione si deve al terzo disco quando, riunitisi per un omaggio afro-funk a FELA KUTI, nigeriano padre dell’afro-beat africano, non estraneo alla matrice del grande rhythm & blues americano, generarono un suono alimentato da un sentimento musicale, fortemente “black”, che la big band interpreta mettendo in luce i profondi flussi del R&B e del Soul, ma anche le colorate e originali poliritmie caraibiche, che caratterizzano l’emisfero sud americano; trasformandolo nella più colorata, fragorosa, travolgente “identità musicale in movimento” che scorre nelle vene di Milano.

BREVE BIOGRAFIA
In 20 anni di attività la Band, oggi composta da 9 musicisti, ha attraversato vari stili musicali trovando infine la propria naturale dimensione nell’Afrobeat, genere creato dalla fusione di funk, soul, highlife e tradizione africana.
I protagonisti del pirotecnico “live” sono: LORENZO “ABU” GASPERONI (congas, djembé, tama, dundunbà, percussion); JACOPO PELLEGRINI (shequerere, kenkeni, surdos, alfaia, percussion); SERGIO QUAGLIARELLA (drums, lead vocals); MARCO MOTTA (baritone sax); ERNESTO VARONA (alto sax); OLANCY JORGE (trumpet); WILLIAM NICASTRO (bass); ALBERTO N. A. TURRA (electric guitar); GIOVANNI VENOSTA (electric piano); DIEGO CATTANEO (sound engineer). Dopo “Opposite … LIVE”, il loro Cd tributo a Fela Kuti, stanno producendo il loro nuovo lavoro che riporta il dialogo musicale dell’afro-funky verso le matrici europee.

INGRESSO PER LA SERA DEL 22 AGOSTO (CAPAREZZA): € 15 (valido anche le tre serate successive)
INGRESSO PER OGNI SINGOLA SERATA SUCCESSIVA (23/24/25 AGOSTO): € 5

gen 052012
 

Il film di Andrea Cantisani “U curv i Lauria” è una perla rara nel panorama della creativitá locale. Il gruppo di Immagineria è riuscito a coinvolgere tanti giovani sia nella realizzazione del corto così come nelle serate delle proiezioni. L’enorme richiesta di posti è stata la dimostrazione più lampante di un’iniziativa che è diventata un vero e proprio evento. Il vero e proprio fenomeno sembra ulteriormente ingrossarsi e getta le basi per nuove esperienze. Si parla giá di un nuovo lavoro per Pasqua.
La storia è simpatica, si può trovare una Lauria quasi inquietante, forse grottesca, narrata con ironia ed un pizzico di gogliardia.
Certamente vi sono dei messaggi da parte degli sceneggiatori. La relativa calma lauriota può nascondere realtá inimmaginabili. Forse la metafora del chiedere il permesso per avviare un’attivitá imprenditoriale (assai discutibile come un bordello) può essere vista come la denuncia un certo controllo del territorio che la politica, o gruppo di potere trasversali hanno sempre esercitato. Forse, la possibilitá di aprire un nightclub a Lauria può essere interpretato come l’esigenza di poter avere più opportunità, di poter avere momenti di contaminazione maggiore (ovviamente forzando sulla tipologia del locale). Forse il nightclub è il grido disperato di una societá locale che non trova sbocchi e si rifugia in una attivitá che appare l’ultima spiaggia (l’attore Raffaele che dice…”Ci saranno file di macchine fino a Pecorone e fino ‘o iumo a Trecchina’ in perfetto stile Cetto la Qualunque), che fa leva sul mestiere e sull’esigenza più vecchia al mondo dopo il mangiare ed il dormire.
La trama è aperta, stimola e fa riflettere come i corti sanno fare a volte meglio dei film.
Complimenti a tutti. E’ ora di provare a dormire.

u-curvu