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nov 282014
 

Ecco quanto dichiarano gli attivisti del Meetup “Amici di Beppe Grillo-Matera5Stelle.it”
“Il 27 novembre 2014 passerà alla storia di Matera come una delle più tristi pagine della pessima amministrazione Adduce: il Consiglio Comunale consegna Matera alle compagnie petrolifere, che potranno liberamente trivellare anche il territorio comunale, dopo essere già arrivate a meno di una decina di chilometri dalla città dei Sassi, nel territorio di Montescaglioso.

Su (meritoria) proposta di 5 consiglieri (di maggioranza e opposizione) che raccoglieva il pressante invito contenuto in una mozione consegnata quasi due mesi fa dagli attivisti del M5S di Matera, il Consiglio Comunale era chiamato a votare un ordine del giorno che chiedeva al Presidente della Giunta Regionale Marcello Pittella di impugnare innanzi alla Corte Costituzionale l’articolo 38 “Sblocca Trivelle” del decreto legge n. 133/2014 convertito in legge n. 164/2014, meglio noto come “Sblocca Italia”. Un articolo che sottrae alle regioni ogni potere anche sulle compagnie petrolifere, che potranno tra qualche mese ridurre la Basilicata ad una vera e propria “gruviera”, trivellando fino ad oltre l’80% del territorio lucano. E tutto ciò, nonostante il petrolio abbia finora portato ai lucani solo ulteriore povertà, con l’aggiunta di inquinamento e correlate patologie ai danni della salute di tutti i lucani.

Dopo una votazione conclusasi con un pareggio (15 a 15, con Adduce e la presidente del Consiglio Massenzio tra i contrari), il sindaco proponeva un altro ordine del giorno col quale, come da tradizione consolidata della maggioranza PD, si “decideva di non decidere”, rimettendo la scelta se impugnare o meno lo “Sblocca Trivelle” proprio a Pittella. Una clamorosa presa in giro delle migliaia di cittadini, anche materani, che sono scesi in piazza domenica scorsa 23 novembre contro l’incubo trivellazioni. Adduce ci ha ormai abituato a queste “imprese”: anche il 16 aprile scorso, la maggioranza PD ignorò i 2.200 cittadini che avevano firmato la petizione contro l’inceneritore di Contrada Trasanello e votò un ordine del giorno “fasullo”, che non diceva un chiaro “no” all’incenerimento di 60 mila tonnellate di rifiuti a pochi chilometri da Matera2019. Purtroppo, l’ordine del giorno di Adduce stavolta passava con 16 voti favorevoli e 3 astenuti (l’opposizione era uscita dall’aula).

Alla fine giungeva anche la ciliegina avvelenata sulla torta di una giornata davvero “nera” per Matera: a norma di regolamento del Consiglio comunale (art. 50, comma 4), alcuni consiglieri chiedevano di “rivotare” l’ordine del giorno iniziale (quello di autentica opposizione alle trivelle). La norma prevede che le “proposte che ottengono parità di voti sono dichiarate infruttuose e non si intendono approvate. Nel corso della stessa seduta, la proposta che ha ottenuto parità di voti può essere sottoposta, per una sola volta, a nuova votazione alla quale possono prendere parte anche Consiglieri che non avevano partecipato alla prima votazione o che si erano astenuti”. Incredibilmente, dapprima la Massenzio e poi anche Angelo Cotugno (PD) – che fino ad allora aveva “giocato” ad interpretare la parte dell’antagonista, oppositore interno ad Adduce – accettavano l’illegittima interpretazione del regolamento del segretario comunale, dott. Fasanella, e non permettevano che la nuova votazione si svolgesse, sciogliendo la seduta. Il tutto, nonostante la maggioranza avesse abbandonato l’aula e, quindi, c’era la possibilità di approvare finalmente l’ordine del giorno contro le trivelle! Bravo Cotugno! Anche la tua maschera è caduta!

Si chiudeva così indecorosamente un consiglio comunale che, violando il proprio regolamento, ha deciso di abbandonare nelle mani di Marcello Pittella il futuro di Matera e dei Sassi: Pittella jr. ha già manifestato la sua contrarietà ad impugnare lo Sblocca Trivelle. Ringraziamo Adduce e a tutti i consiglieri comunali che hanno contribuito a rendere “nero”, in tutti i sensi, il futuro di Matera!”

movimento5stelle

ago 312014
 

Ecco quanto ha dichiarato l’europarlamentare pentastellato Piernicola Pedicini circa i provvedimenti contenuti nello Sblocca Italia. “Le carriere degli esponenti del Pd lucano che coprono ruoli nazionali ed internazionali sono la contropartita per il decreto Sblocca Italia che devasterà la regionecon il raddoppio dei pozzi petroliferi, i rifiuti e lo spopolamento.E’ inutile girare intorno, coloro che hanno svenduto e stanno svendendo la Basilicata al governo Renzi, alle multinazionali del petrolio e alle lobby dei rifiuti hanno un nome e cognome. Sono tutti esponenti del Pd lucano che, come contropartita, stanno ottenendo posizioni di potere e di carriera che sono sotto gli occhi di tutti. L’intera operazione sta avvenendo sulla pelle dell’intera Basilicata e di tutti i lucani.

Non siamo noi a dirlo, per spirito polemico e catastrofistico, parlano i dati: tutti gli indicatori ufficiali testimoniano che la Basilicata sta sprofondando verso livelli economici, sociali e di povertà pari ai paesi del Terzo mondo. Ma non è finita, la questione più drammatica è che in tutto questo le estrazioni petrolifere e lo smaltimento scorretto dei rifiuti stanno producendo danni terrificanti sul piano ambientale e sulla tutela della salute pubblica. Anche in questo caso i dati evidenziano che nella nostra regione stanno aumentando fortemente le patologie tumorali dovute principalmente all’inquinamento delle falde acquifere e dell’atmosfera.

Davanti a questo drammatico scenario è arrivato il decreto Sblocca Italia di Renzi che vuole raddoppiare le estrazioni di petrolio in Basilicata scavalcando la Regione e acquisendo tutti i poteri decisionali nelle mani del governo nazionale.

E’ inaccettabile che il governatore Pittella faccia il pianto del coccodrillo e faccia finta di minacciare Renzi. E’ inammissibile continuare a sopportare l’ambiguità e il doppio gioco del presidente della Regione e del Pd lucano. Il presidente del Consiglio è del loro stesso partito. Marcello Pittella si rivolgesse a Bubbico e De Filippo, a suo fratello Gianni, a Roberto Speranza, sono tutti personaggi di primissimo piano nazionale che se vogliono tutelare la Basilicata hanno la forza e la possibilità per farlo. Se non lo fanno, o sono d’accordo con Roma, o sono ricattabili perché hanno condiviso dei ricchi patti di interesse per ottenere gli incarichi nazionali e internazionali che coprono e gli fa comodo stare zitti e far finta di niente.

Noi del M5S riteniamo che mai come ora i lucani devono aprire gli occhi e devono interrogarsi su come sia possibile che alle scorse elezioni europee abbiano dato 102mila voti (42% dei votanti) a Matteo Renzi e al Pd. Come si può essere così masochisti. Perché accade tutto questo?

Anche i bambini capiscono che il Pd di Bubbico e De Filippo e tutti i vecchi partiti lucani hanno svenduto la Basilicata e la vogliono far morire. L’agricoltura non esiste più, il turismo ha dei livelli bassissimi, l’acqua è a rischio, gli abitanti diminuiscono, non c’è un progetto di sviluppo strategico e una visione lungimirante del futuro. Tutto ruota intorno al petrolio, ai rifiuti e all’energia.

In segrete stanze è stato deciso cosa dovrà diventare la Basilicata: una terra destinata a scomparire dove vivranno prevalentemente anziani e i territori saranno devastati da pozzi petroliferi, impianti di smaltimento di rifiuti, centrali elettriche più o meno sicure.

Il M5S alle scorse elezioni regionali ha presentato un programma molto preciso in cui indica cosa andrebbe fatto per dare una prospettiva alla Basilicata senza petrolio e senza rifiuti pericolosi, oltre a questo il M5S ha anche precise proposte nazionali per far allontanare l’Italia dall’uso delle fonti fossili e rispettare i vincoli dell’Unione europea al 2020 e al 2030 sulla riduzione dell’emissioni, sul risparmio energetico e sulla produzione delle energie rinnovabili per rilanciare la creazione di lavoro e occupazione. Invitiamo i cittadini a visitare i nostri siti (www.basilicata5stelle.it – www.beppegrillo.it/movimento/programma/) per leggere le nostre proposte e capire che le alternative ci sono, basta volerlo.

Il Pd, Renzi e i suoi compagni di merenda locali non vogliono farlo perché hanno altri scopi e interessi e usano i cittadini solo come sudditi e portatori di voti, il M5S, invece, è fatto di cittadini che non vogliono accettare tutto questo e si batteranno in tutti modi e in tutte le sedi per modificare l’attuale situazione”.

movimento5stelle

apr 142013
 

Nei giorni scorsi, nell’ambito dell’attività di tutela ambientale e paesaggistica, gli uomini della Polizia Locale e della Stazione Forestale di Maratea, sotto la direzione del P.M. della Procura di Lagonegro dott.ssa Anna Grillo, hanno condotto una importante operazione a Castrocucco di Maratea nell’alveo ed in area adiacente al Fiume Noce.

Nell’ambito delle operazioni sono stati posti sotto sequestro un capannone di circa 1.500 mq. ed un’area di alcune migliaia di metri quadrati.

 Comunicato Stampa Castrocucco

mar 022013
 

Ecco quanto ha dichiarato Raffaele Papa coordinarore provinciale del’Mpa di Cosenza. “Le stelle sono tante milioni di milioni ma c’è chi si accontenta solo di cinque e sono in tanti considerato che il Movimento Cinque Stelle nella provincia di Cosenza è la prima forza politica con il 28,34% di consenso, seguono il  Popolo della Libertà con il 22,25% ed il Partito Democratico con il 21,78%. Da considerare però che il primo Partito resta comunque quello dei non votanti che è pari al 34,99% degli aventi diritto ai quali se si aggiungono le schede bianche e nulle pari al 6,15% rendono chiaramente manifesta la generale disaffezione e poca fiducia che la politica gode da parte della collettività.

Personalmente non sono affatto sorpreso da tali risultati, chi vive in mezzo alla gente e ne condivide i problemi, esigenze e bisogni sapeva già da tempo che non poteva non verificarsi quel terremoto elettorale che solo chi bivacca nelle stanze dei poteri stenta ancora a comprendere. Ciò che oggi è stupefacente non sono i risultati elettorali ma coloro che, ai limiti del ridicolo, cercano di studiare il fenomeno e comprenderne le cause, come avvenuto in questi giorni all’Università della Calabria. Partiti  politici, istituzioni, classi dirigenti sono così lontani dalla quotidianità che non solo non avevano intuito cosa stava verificandosi ma nemmeno riescono a farsene una ragione. Tra non votanti, voto di protesta, voto bianco e nullo è certo che la maggioranza dei cittadini rigetta il sistema politico affaristico attuale e coloro i quali continuano a gloriarsi per aver tenuto o addirittura confermato posizioni dimostrano quanto ancora siano lontani dal comune ed umano sentire. Non poteva essere diversamente se guardiamo alla povertà che aumenta, alla disoccupazione galoppante, alle tutele sociali inesistenti, alle carenze strutturali ed infrastrutturali, al menefreghismo istituzionale ad ogni livello e soprattutto allo spegnimento di ogni speranza non intravedendo all’orizzonte alcuna prospettiva di sviluppo. Nuovi musicanti e nuova musica sul palcoscenico, “meno male che Grillo c’è”, se lo scossone servirà a determinare un generale cambiamento di rotta che vada verso uno Stato dei Cittadini abbandonando poteri forti, lobby, corporazioni e gestioni affaristiche ad iniziare da Comuni, Province e Regioni. 

L’intero territorio provinciale dalle estreme periferie collinari e montane, alle coste ed alle aree urbane chiede rappresentanza ed attenzione per portare a soluzione gli innumerevoli problemi, e disagi; quindi benvenuti Grillini, vi stiamo aspettando per dare maggiore forza agli ultimi, indifesi, abbandonati e per rendere concreto il motto che è istanza di tutti perché “nessuno rimanga indietro”.

È il momento questo di passare dalle enunciazioni e proteste verbali e virtuali ai fatti concreti, la materia prima purtroppo non manca ed una sana competizione sul campo di battaglia a difesa di ogni diritto non può che essere positiva ed esaltante.

Ambiente, tutela sanitaria, viabilità, turismo, lavoro sono tematiche che necessitano della massima attenzione e richiedono interventi immediati in ogni angolo del territorio.

Noi ci siamo già da tempo, spesso solitari ed inascoltati, voce nel deserto che con l’impegno e la forza di tanti potrà essere trasformato in oasi di ristoro e vita.

Raffaele-Papa

apr 022012
 

Lauria fa fatica a tornare alla normalità. Sono sconvolte due famiglie, ma è colpita l’intera comunità lauriota. Stamattina il Sostituto Procuratore Anna Grillo e circa una dozzina di carabinieri della Scientifica hanno continuato a fare dei rilievi nella macelleria.
Ricordiamo che per tutta la nottata di domenica si è sviluppata un’attività investigativa e scientifica febbrile per capire fino in fondo la dinamica della tragedia. Alcuni testimoni sono stati ascoltati fino all’alba. Sono tornati a casa dopo le 4 di notte visibilmente scossi. Nella macelleria sono stati fatti minuziosi rilievi.
Sembrerebbe certo il litigio avvenuto dopo il gran botto provocato dallo sfondamento della vetrina da parte della Fiat Punto. Nell’attività commerciale, nel momento del dramma, era presente solo la titolare sconvolta da tanta furia. L’impeto mostrato del giovane è sconvolgente vista la sua proverbiale timidezza nell’approccio verso gli altri. “In tanti anni, non saprei distinguere il tono della sua voce” diceva qualcuno, a dimostrazione di una persona ultra sensibile, garbata e riservata.
In queste ore a Lauria si rincorrono voci davvero incredibili. Moventi, illazioni di ogni tipo. Sicuramente le autorità sapranno far piena luce su una vicenda amara che prostra due famiglie che vanno rispettate in quest’ora drammatica.
Il 46enne lauriota viveva da tempo con qualche problema psicologico ma appariva fondamentalmente affidabile. Ovviamente nei meandri della mente si nascondono insidie di ogni tipo. Dunque, tutto potrebbe essere accaduto nei suoi fragili equilibri.
Piazza del Popolo in queste ore è il cuore delle discussioni, così come piazza Sanseverino stamane gremita per il funerale del dr. Palmieri. Fuori dalla chiesa era un continuo bisbigliare sul tragico fatto.
Si toccava con mano quanto la tv, senza magari accorgercene, ci sta plasmando. Ognuno aveva la sua verità, ognuno parlava da generale Garofalo della situazione (Ndr: ex comandante di Ris, esperto del programma tv Quarto Grado). Accanto a queste riflessioni vi era comunque sincera commozione per quanto era accaduto. Qualunque cosa sia potuta succedere, l’epilogo della vicenda segnerà per sempre due famiglie.
Ogni lauriota che conosceva il giovane sta pensando agli ultimi attimi nella macelleria. E’ agghiacciante pensare al momento tragico del grosso coltello che colpisce l’esile petto. Magari non vi era questa intenzionalità nella prima fase del diverbio. Magari invece la sequenza era passata più volte nella mente del giovane. Ma fa anche riflettere lo sfondamento della vetrina. In Domenico, la ricerca di un gesto pubblico chiaro e così eclatante fa ulteriormente pensare. (Nella foto le due auto dei carabinieri che stamane hanno fatto dei rilievi nella macelleria che poi è stata definitivamente sigillata probabilmente fino a quando non si chiarirà l’accaduto).

feb 202012
 

L’Associazione culturale “Mens libera et feconda” ha organizzato a Lauria il 18 febbraio 2012 un incontro che ha avuto come tema “La violenza sulle Donne. Dalla prevenzione al trattamento”. Molte le personalità intervenute inviate dalla presidente del sodalizio dottoressa Alfonsina Guarino.

Programma dei lavori del seminario sul tema La violenza sulle donne “dalla prevenzione al trattamento” che si terrà sabato 18 febbraio a partire dalle ore 15,30 presso la sala Cardinale Brancati a Lauria
Ore15,30 saluti e apertura lavori
Dott.ssa Alfonsina Guarino – Psichiatra Presidente Associazione Mens libera et Feconda.
Ore 15,45 Violenza contro le donne: una violazione dei diritti umani ed un potente fattore di rischio per la salute
Dott.ssa Elvira Reale – Psicologa – Direttore UOC Unità Operativa complessa Psicologia Clinica ASL Napoli 1
Ore 16,05 Il ruolo dei Centri di Assistenza
Dott.ssa Cinzia Marroccoli – Psicologa – Presidente Telefono Donna Potenza, Casa delle Donne Ester Scardaccione
Ore 16,25 I sistemi di tutela legale prima parte
Avv. Rosa Marino – Presidente dell’Ordine degli avvocati del Tribunale di Lagonegro
Ore 16,45 I sistemi di tutela legale seconda parte
P.M. Anna Grillo – Sostituto Procuratore della Repubblica Tribunale di Lagonegro
Ore 17,05 Casistica:maltrattamenti,violenza, stalking.
Dott.ssa Barbara Strappato – Dirigente Squadra mobile della Questura di Potenza
Ore 17,25 Discussione
Ore 18,00 Conclusione dei lavori
Dott.ssa Nicoletta Labanca – Psicologa Consigliere Ordine Regionale degli Psicologi di Basilicata

Le interviste

Prima parte

Seconda parte

 

Terza parte

 

Quarta parte

 

Quinta parte