BASILICATA Flash Feed Scroll Reader
CALABRIA Flash Feed Scroll Reader
CAMPANIA Flash Feed Scroll Reader
Lug 072018
 

Gli obiettivi sono sostenere livelli di vita e di autonomia attraverso l’erogazione di servizi socio-culturali, le famiglie con disagio plurimo e persone svantaggiate o oggetto di discriminazione segnalati dai servizi sociali dei comuni
Sono stati pubblicati sul Bur Basilicata dello scorso 1 luglio 2018, gli elenchi dei progetti ammessi a finanziamento di due avvisi pubblici dedicati rispettivamente a nuclei familiari che versano in condizioni di disagio plurimo, scaduto lo scorso 30 aprile, e ad anziani con lievi disturbi cognitivi che ne limitano parzialmente l’autogoverno, scaduto lo scorso 15 maggio.

Per i due avvisi, tutti i progetti saranno finanziati con risorse del Po Fse 2014-2020, le risorse complessive che saranno impegnate per la loro realizzazione ammontano a circa 3 milioni di euro. Per gli interventi destinati a nuclei familiari multiproblematici è in itinere la 2° finestra di valutazione con accesso consentito fino al primo settembre 2018.

Sono stati complessivamente approvati 39 progetti di cui 16 a beneficio di anziani over 75 con l’obiettivo di sostenere livelli di vita e di autonomia attraverso l’erogazione di servizi sociali e culturali innovativi e 23 alle famiglie con disagio plurimo allo scopo di sperimentare servizi sociali innovativi attraverso progetti di sostegno a nuclei familiari multiproblematici e persone particolarmente svantaggiate o oggetto di discriminazione segnalati dai servizi sociali dei comuni.

Gli interventi previsti per gli anziani intendono ridurre il rischio di solitudine ed emarginazione garantendo supporti per la partecipazione attiva a questa popolazione. Lo scopo, invece, che si prefigge il secondo bando è quello di favorire la solidità della famiglia in un momento di grande fragilità. E’ noto che nella nostra regione risiedono famiglie che al disagio economico associano ulteriori criticità come malattie croniche, dipendenze patologiche, violenze che necessitano di adeguato sostegno all’interno di una comunità che vuole essere coesa e solidale.

Tutti i progetti finanziati sono caratterizzati dalla definizione di percorsi fortemente personalizzati di accompagnamento e di inclusione sociale. A tal fine sono stati predisposti un Catalogo dei servizi sociali per i nuclei familiari multiproblematici e uno per gli anziani over 75.

I cataloghi hanno lo scopo di favorire l’incontro tra il bisogno sociale e la vasta gamma di opportunità rese disponibili attraverso i progetti e i Comuni potranno consultarli per estrapolare le proposte più idonee a rispondere alla domanda sociale e assistenziale espressa dai soggetti richiedenti. I cataloghi sono disponibili nella sezione Documentazione, Welfare Basilicata.

“Consapevoli dei livelli di fragilità presenti in regione, – dichiara l’assessora alle Politiche della persona Flavia Franconi – abbiamo voluto con grande velocità espletare tutte le procedure amministrative allo scopo di valutare e avviare i progetti, intervenendo nel tempo più breve possibile a beneficio delle persone in condizioni di difficoltà. I progetti da avviare – prosegue l’assessora – rappresentano un ulteriore avanzamento nella realizzazione della Road Map, il sistema organico di interventi messo in campo dalla Regione Basilicata per un nuovo assetto di welfare, a beneficio delle persone in condizione di svantaggio e di quelle a rischio potenziale o latente”.

Mag 292018
 

Il 28 maggio 2018 si è svolto un Consiglio Comunale nel quale si sono affrontati una serie di questioni legate alle finanze cittadine. Il dibattito è stato molto acceso rispetto a delle decisioni del governo cittadino. Alcune assenze ‘pesanti’ tra i banchi della Maggioranza e della Giunta, hanno generato più di qualche commento.


Prima parte


Seconda parte

odg

Apr 282018
 

Destano molte perplessità e preoccupazioni le notizie di stampa su un possibile prolungamento del contratto di servizio di trasporto pubblico locale, ora in capo al COTRAB, fino al 2023.
È bene ricordare che il contratto di COTRAB è scaduto lo scorso 31/12/2017 ed ha goduto di una proroga semestrale da parte della maggioranza pittelliana.

Nelle scorse settimane abbiamo avuto un’interlocuzione con l’attuale Assessore ai Trasporti, Carmine Miranda Castelgrande, al fine di avere aggiornamenti sulle strategie che la Regione intende mettere in campo ed avanzare alcuni suggerimenti per la stesura del bando. Abbiamo atteso, invano, le comunicazioni dell’Assessore Castelgrande calendarizzate ormai da qualche settimana, ma durante l’ultimo consiglio la maggioranza ha deciso di rinviare la discussione per non meglio precisate questioni legate al bilancio.

È impensabile una proroga monstre fino al 2023 considerata la conclamata inadeguatezza dell’attuale sistema di trasporto pubblico locale. Lo sa bene l’Assessore Castelgrande e lo sanno bene i cittadini e i lavoratori del comparto del trasporto pubblico locale. Davvero difficile pensare di affrontare le sfide del futuro inseguendo gli errori del passato. Significherebbe legare le mani al prossimo governo regionale (di qualunque colore esso sia!).

Confidiamo nella buona fede di Castelgrande sperando che si tratti di un semplice malinteso della stampa dovuto a semplici voci di corridoio. Attendiamo fiduciosi assieme ai cittadini lucani buone nuove sulla gara per l’affidamento del trasporto pubblico locale.

Gianni Perrino

Portavoce M5S Basilicata – Consiglio Regionale

Apr 122018
 

Nel novembre scorso è nato un comitato che ha preso a cuore le problematiche di uno dei lembi più belli del Mediterraneo: il porto di Maratea. Un gruppo affiatato di cittadini ha evidenziato una serie di questioni poste all’attenzione del governo cittadino. La mareggiata di aprile 2018 ha ulteriormente evidenziato i punti di fragilità della frazione marateota.

Apr 072018
 

5 ore e 7 minuti di confronto serrato tra cittadini e Consiglio per trovare una posizione comune che alla fine non è arrivata. Il 5 aprile 2018 si è svolto un Consiglio Comunale aperto sul tema della sanità e del futuro dell’Ospedale di Lagonegro. All’incontro ha partecipato anche il management dell’Azienda San Carlo di Potenza da cui dipende oggi l’Ospedale lagonegrese.


La registrazione integrale

Il manifesto stilatod al Comitato pro Ospedale

Mar 132018
 

Si è svolto il 12 marzo 2018 una nuova seduta di Consiglio Comunale. La discussione, a tratti aspra, ha riguardato l’approvazione dell’Ipotesi di Bilancio stabilmente equilibrato che ha avuto nuovamente dei rilievi da parte del Ministero degli Interni. Per la Minoranza la lettera da Roma dimostra la poca competenze dell’attuale giunta e l’errore madornale consumato nell’atto di dichiarare il Dissesto finanziario. La scelta, per l’Opposizione, fu fatta solo per una forma di vendetta politica. Per la Maggioranza i rilievi fatti dal Ministero sono tecnici e formali, la sostanza non è in discussione. Per il governo cittadino e la Maggioranza la dichiarazione di Dissesto è stata l’unica strada, obbligata, per risanare e rilanciare davvero la città di Lagonegro. Nella stessa seduta il Consigliere Comunale Giovanni Santarsenio ha ufficializzato la formazione del gruppo Pd.

Mar 132018
 

Il 12 marzo 2018, alla fine di uno spigoloso Consiglio Comunale su materie economiche incandescenti, la sala consiliare di Lagonegro è stata la sede di un approfondito e vibrante confronto tra cittadini alla presenza degli amministratori della città.
Ha preso la parola il leader del Comitato pro-nuovo Ospedale di Lagonegro l’ing. Pietro Mango che senza giri di parole è andato subito al cuore del problema: la difesa della sanità a Lagonegro è una battaglia di civiltà. Da alcuni carteggi emerge che c’era chi già sapeva che l’Ospedale nuovo in località Cappella non si sarebbe mai costruito. Questa notizia occultata, ma presente nelle documentazioni ufficiali, è molto grave. Per Mango il sindaco Pasquale Mitidieri era a conoscenza della vicenda. L’esperto coordinatore del comitato ha utilizzato la metafora del ‘cavallo di Troia’ per spiegare al folto pubblico quello che è avvenuto a Lagonegro. “Vi è stato un vero e proprio tradimento. Ci hanno divisi, E’ stato un raggiro”. Mango ha rincarato la dose: “C’è chi ha avuto l’abilità di confondere le lingue, come in una gigantesca torre di babele”. Per l’ingegnere la cosa ancora più grave è che in un Piano Sanitario regionale confuso, ognuno sta cercando di portarsi via “una mollica”. Mango ha messo in evidenza la spoliazione della città. Anche gli uffici regionali presto verranno smantellati… e i giovani continueranno ad emigrare.
Pierino Mango ha poi salutato con soddisfazione l’inizio dei lavori legati alla ristrutturazione dell’Ospedale ma ha già ravvisato una incredibile contraddizione: si sta costruendo una paratia su una paratia preesistente, a dimostrazione di reiterate sottovalutazioni tecniche. Mango ha concluso il suo primo intervento auspicando l’unità della popolazione come unica arma per ridare a Lagonegro quello che ‘è’ di Lagonegro.
E’ intervenuto l’avvocato Raffaele Siervo che ha spiegato l’allarme degli ultimi giorni legato alla trasformazione di un servizio h24 alla “sola” reperibilità notturna. In pratica alcuni servizi tecnologici (caldaie ed impianti) avevano del personale sempre presente nell’Ospedale di Lagonegro. Ora, dalle 22 fino alla mattina successiva, le maestranze dovranno essere chiamate a casa se accadrà un’emergenza. Per Siervo, ma non solo per lui, questo è un altro segnale dell’allentamento dell’attenzione verso l’Ospedale di Lagonegro. Per l’avvocato bisogna smetterla di dividersi sulle etichette (“Io sono amico di Domenico Mitidieri e ne sono onorato, ma questo non significa nulla”) …bisogna essere uniti e compatti. Su questa impostazione Siervo ha chiesto, ed ha trovato, il massimo ascolto da parte del governo cittadino, soprattutto negli ultimi giorni. L’esperto professionista ha poi ‘toccato’ la questione del sindaco Pasquale Mitidieri che certamente con la presenza potrebbe dare maggiore autorevolezza alla battaglia (su questo aspetto, già nel corso della seduta del Consiglio Comunale, Domenico Mitidieri aveva criticato duramente e con ironia l’atteggiamento politico del dottor Mitidieri… “Si va al lavoro, si partecipa alle messe, al carnevale, alle riunioni politiche… ma poi si è impediti a partecipare ai Consigli Comunali!”) .
Siervo ha anche affrontato la questione delle Risonanza magnetica. E’ stato acquistato uno strumento per la struttura di Lauria del costo di 250 mila euro, ma oltre l’apparecchio quello che è pericoloso per Lagonegro è che si parla sempre meno della sua centralità rispetto proprio a Lauria.
La sensazione per Siervo è che alcune vicende si stanno consumando per “vendetta”. Perciò va presa una posizione forte: “Prima Lagonegro. Basta al torpore culturale nel quale siamo stati immersi! Non dobbiamo avere paura (citazione di Papa Giovanni Paolo II) , ce la possiamo fare!” ha affermato l’avvocato, riscaldando la platea.
L’altro tema evidenziato è stato l’’accorpamento’ dell’Ospedale di Lagonegro al San Carlo. Per tutti gli intervenuti è questo l’errore abissale commesso dalla classe politica e sanitaria. E’ stato davvero un frutto avvelenato. Mentre Lauria, Maratea e Chiaromonte non hanno più problemi e crescono, l’Ospedale di Lagonegro, insieme a quello di Villa d’Agri e Melfi, hanno difficoltà e ne avranno sempre di più perche verranno fagocitati, un pò per volta, dal San Carlo.
Il confronto si è arricchito anche della riflessione della dottoressa Leone che lavora proprio nell’Ospedale di Lagonegro. Per la professionista è difficile che si possa tornare indietro dal San Carlo, bisogna perciò difendere con i denti quello che si ha. Il reparto trasfusionale è stato al centro di alcuni passaggi preoccupati (sarà ridotto o chiuso?) nel corso del dibattito. Leone ha anche evidenziato che nella struttura lagonegrese mancano medici.
La professoressa Giuseppina Flora ha preso la parola evidenziando che la Regione deve tornare indietro; Lagonegro deve svincolarsi dall’abbraccio mortale del San Carlo. Bisogna rivedere il Piano che nel 2017 ha generato 5 milioni di euro di emigrazione sanitaria in più, dunque questa programmazione non sta dando grandi risultati.
Enrico Spera ha ribadito la debolezza nel non avere un sindaco eletto dal popolo accanto ai cittadini in un momento difficile come questo. Ha auspicato che ai documenti, che potrebbero anche non servire molto, debbano seguire azioni di lotta concrete.
Rodolfo Oranges, in modo accorato, ha spinto tutti all’impegno: Lagonegro è in crisi, vede la sanità arretrare cosi come la presenza scolastica. Per Oranges si sta cadendo in un precipizio. Bisogna dar vita ad una battaglia vera. Non va sprecato quello che è stato conquistato dalle generazioni precedenti con grandi sacrifici.
Per l’assessore Antonio Fiore non era una cattiva idea ipotizzare l’Ospedale di Lagonegro come un piccolo San Carlo, soprattutto se si pensa alla qualità. Purtroppo non è stato così. Lagonegro rischia la spoliazione. Occorre anche chiarirsi con Lauria dando vita ad un vero e proprio negoziato. Va ribadita la centralità di Lagonegro. Non si deve rimanere inermi. Per Fiore si sta facendo la politica del carciofo per Lagonegro: si toglie una foglia alla volta. Non è più possibile che ciò accada.
Domenico Mitidieri, già sindaco della città, è intervenuto evidenziando che il riordino sanitario ha creato tutta una serie di disparità. Il Distretto della Salute di Lauria doveva partire solo dopo la posa della ‘prima pietra’ del nuovo ospedale di Lagonegro. Così non è stato. Vi è stata una grande scorrettezza. La città di Lagonegro è baricentrica per natura, ora si vuole sovvertire questo principio. E’ Lagonegro che può frenare l’emigrazione sanitaria e può calamitare pazienti dalla Calabria e dalla Campania. L’avvocato Mitidieri ha ripercorso le grandi battaglie per il tribunale ed ha concluso: …“un tempo il collegio elettorale faceva riferimento a Lagonegro…ora è Lauria-Potenza. Non si può sopportare più quello che sta accadendo”.
Antonio Laino in modo chiaro ed esplicito ha evidenziato che la responsabilità di tutto è dei Pittella e della loro politica che sta mettendo in difficoltà Lagonegro. E’ ora di dire basta.
L’assessore Maria Di Lascio ha chiesto unità e l’impegno comune per la crescita ed il lavoro a Lagonegro.
L’intervento del vicesindaco Giuseppe Sabella è stato vibrante: basta alla spoliazione della città che sta andando avanti da 20 anni. Enel, Telecom, Carcere, Ufficio postale ridimensionato, Tribunale a rischio continuo che può creare problemi anche al mantenimento della Tenenza dei Carabinieri e della Polizia Stradale… non è più possibile assistere a tutto ciò. Bisogna ritrovare l’orgoglio di essere lagonegresi. Bisogna evitare i rancori e le spaccature. Nessun baratto si può fare sulla centralità della città. In tutte le altre strutture sanitarie si stanno spendendo milioni di euro. Occorre subito un Consiglio Comunale aperto. Bisogna vigilare su quello che si ha, mantenerlo e potenziarlo; al tempo stesso va continuata la battaglia per la costruzione del nuovo ospedale sul nuovo sito individuato.
L’ingegnere Mango ritorna sull’ospedale nuovo: il Comune deve velocizzare gli atti per la variante urbanistica, bisogna capire che ospedale si farà, reparto per reparto, specializzaizone per specializzazione. Cosa significa Ospedale di base? Ecco perché è importante che si ridiscuta il Piano sanitario. Sono stati ‘mossi’ sul territorio dei servizi sanitari… questi spostamenti possono creare dei nuovi equilibri tendenti ad escludere e a ridimensionare l’Ospedale di Lagonegro. Questo non dovrà avvenire, si è pronti, nell’unità, ad ogni battaglia.

Mar 122018
 

“E’ trascorso ormai qualche giorno dal voto politico del 4 Marzo il cui risultato, oltre a decretare in Basilicata come in tutta l’Italia, la vittoria del M5S e del centrodestra a trazione leghista, ponendo l’Italia di fronte ad un nuovo bipolarismo, ha evidenziato indiscutibilmente il declino di un centrosinistra oramai fortemente in crisi e fuori gioco.

In tale panorama politico, anche a Senise Il Movimento5Stelle con 1458 voti, è sicuramente la lista che ha ottenuto il maggior risultato, distanziando di molto gli altri due principali schieramenti politici: Pd (744 voti) e Forza Italia (695 voti).

Pertanto, il gruppo Movimento 5 Stelle di Senise vuole ringraziare fortemente l’intera cittadinanza per questo ampio consenso, che rappresenta senza alcun dubbio un incoraggiamento a potenziare ulteriormente il lavoro politico di partecipazione democratica e di approfondimento delle tematiche territoriali, lavoro che aveva già portato in Giugno 2017, alla elezione di due portavoce del Movimento all’interno del consiglio comunale.

L’impegno del Movimento a Senise, forte anche di questi risultati e di una rinnovata fiducia da parte dei nostri concittadini, è quello di praticare una opposizione sempre più attenta all’amministrazione comunale, portando in seno al Consiglio le questioni del territorio, verificando la correttezza dell’attività amministrativa, e contribuendo con idee e proposte ad una possibile rinascita dell’area del Senisese. Non minore sarà poi l’impegno di contribuire a formare una rete territoriale degli attivisti e dei simpatizzanti dei 5Stelle, ciò anche al fine di rompere l’isolamento delle nostre comunità.

D’altra parte, non si può non rilevare che il risultato emerso dalle urne elettorali senisesi, segnala non di meno una notevole difficoltà elettorale e politica della compagine amministrativa “Senise Bene Comune”, la cui conformazione è molto simile al centro sinistra, uscito molto ridimensionato nei numeri anche qui a Senise, e soprattutto asfittico nelle prospettive politiche di quella coalizione, imperniate nel continuismo di un governo nazionale ormai destrutturato, e di un governo regionale dannoso, immobile, e politicamente morto.

Infine, con molto orgoglio, vogliamo fare i nostri complimenti per il risultato raggiunto a tutti gli eletti del MoVimento 5 Stelle di Basilicata: Mirella Liuzzi, Gianluca Rospi, Luciano Cillis, Saverio De Bonis, Vito Petrocelli, Agnese Gallicchio e Arnaldo Lomuti, augurandogli davvero un buon lavoro, ed un particolare ringraziamento a Piernicola Pedicini, il nostro portavoce al Parlamento europeo, il quale non ha mai fatto mancare il suo sostegno al nostro gruppo”.

Il MOVIMENTO 5 STELLE SENISE