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Apr 122018
 

Nel novembre scorso è nato un comitato che ha preso a cuore le problematiche di uno dei lembi più belli del Mediterraneo: il porto di Maratea. Un gruppo affiatato di cittadini ha evidenziato una serie di questioni poste all’attenzione del governo cittadino. La mareggiata di aprile 2018 ha ulteriormente evidenziato i punti di fragilità della frazione marateota.

Apr 072018
 

5 ore e 7 minuti di confronto serrato tra cittadini e Consiglio per trovare una posizione comune che alla fine non è arrivata. Il 5 aprile 2018 si è svolto un Consiglio Comunale aperto sul tema della sanità e del futuro dell’Ospedale di Lagonegro. All’incontro ha partecipato anche il management dell’Azienda San Carlo di Potenza da cui dipende oggi l’Ospedale lagonegrese.


La registrazione integrale

Il manifesto stilatod al Comitato pro Ospedale

Mar 132018
 

Si è svolto il 12 marzo 2018 una nuova seduta di Consiglio Comunale. La discussione, a tratti aspra, ha riguardato l’approvazione dell’Ipotesi di Bilancio stabilmente equilibrato che ha avuto nuovamente dei rilievi da parte del Ministero degli Interni. Per la Minoranza la lettera da Roma dimostra la poca competenze dell’attuale giunta e l’errore madornale consumato nell’atto di dichiarare il Dissesto finanziario. La scelta, per l’Opposizione, fu fatta solo per una forma di vendetta politica. Per la Maggioranza i rilievi fatti dal Ministero sono tecnici e formali, la sostanza non è in discussione. Per il governo cittadino e la Maggioranza la dichiarazione di Dissesto è stata l’unica strada, obbligata, per risanare e rilanciare davvero la città di Lagonegro. Nella stessa seduta il Consigliere Comunale Giovanni Santarsenio ha ufficializzato la formazione del gruppo Pd.

Mar 132018
 

Il 12 marzo 2018, alla fine di uno spigoloso Consiglio Comunale su materie economiche incandescenti, la sala consiliare di Lagonegro è stata la sede di un approfondito e vibrante confronto tra cittadini alla presenza degli amministratori della città.
Ha preso la parola il leader del Comitato pro-nuovo Ospedale di Lagonegro l’ing. Pietro Mango che senza giri di parole è andato subito al cuore del problema: la difesa della sanità a Lagonegro è una battaglia di civiltà. Da alcuni carteggi emerge che c’era chi già sapeva che l’Ospedale nuovo in località Cappella non si sarebbe mai costruito. Questa notizia occultata, ma presente nelle documentazioni ufficiali, è molto grave. Per Mango il sindaco Pasquale Mitidieri era a conoscenza della vicenda. L’esperto coordinatore del comitato ha utilizzato la metafora del ‘cavallo di Troia’ per spiegare al folto pubblico quello che è avvenuto a Lagonegro. “Vi è stato un vero e proprio tradimento. Ci hanno divisi, E’ stato un raggiro”. Mango ha rincarato la dose: “C’è chi ha avuto l’abilità di confondere le lingue, come in una gigantesca torre di babele”. Per l’ingegnere la cosa ancora più grave è che in un Piano Sanitario regionale confuso, ognuno sta cercando di portarsi via “una mollica”. Mango ha messo in evidenza la spoliazione della città. Anche gli uffici regionali presto verranno smantellati… e i giovani continueranno ad emigrare.
Pierino Mango ha poi salutato con soddisfazione l’inizio dei lavori legati alla ristrutturazione dell’Ospedale ma ha già ravvisato una incredibile contraddizione: si sta costruendo una paratia su una paratia preesistente, a dimostrazione di reiterate sottovalutazioni tecniche. Mango ha concluso il suo primo intervento auspicando l’unità della popolazione come unica arma per ridare a Lagonegro quello che ‘è’ di Lagonegro.
E’ intervenuto l’avvocato Raffaele Siervo che ha spiegato l’allarme degli ultimi giorni legato alla trasformazione di un servizio h24 alla “sola” reperibilità notturna. In pratica alcuni servizi tecnologici (caldaie ed impianti) avevano del personale sempre presente nell’Ospedale di Lagonegro. Ora, dalle 22 fino alla mattina successiva, le maestranze dovranno essere chiamate a casa se accadrà un’emergenza. Per Siervo, ma non solo per lui, questo è un altro segnale dell’allentamento dell’attenzione verso l’Ospedale di Lagonegro. Per l’avvocato bisogna smetterla di dividersi sulle etichette (“Io sono amico di Domenico Mitidieri e ne sono onorato, ma questo non significa nulla”) …bisogna essere uniti e compatti. Su questa impostazione Siervo ha chiesto, ed ha trovato, il massimo ascolto da parte del governo cittadino, soprattutto negli ultimi giorni. L’esperto professionista ha poi ‘toccato’ la questione del sindaco Pasquale Mitidieri che certamente con la presenza potrebbe dare maggiore autorevolezza alla battaglia (su questo aspetto, già nel corso della seduta del Consiglio Comunale, Domenico Mitidieri aveva criticato duramente e con ironia l’atteggiamento politico del dottor Mitidieri… “Si va al lavoro, si partecipa alle messe, al carnevale, alle riunioni politiche… ma poi si è impediti a partecipare ai Consigli Comunali!”) .
Siervo ha anche affrontato la questione delle Risonanza magnetica. E’ stato acquistato uno strumento per la struttura di Lauria del costo di 250 mila euro, ma oltre l’apparecchio quello che è pericoloso per Lagonegro è che si parla sempre meno della sua centralità rispetto proprio a Lauria.
La sensazione per Siervo è che alcune vicende si stanno consumando per “vendetta”. Perciò va presa una posizione forte: “Prima Lagonegro. Basta al torpore culturale nel quale siamo stati immersi! Non dobbiamo avere paura (citazione di Papa Giovanni Paolo II) , ce la possiamo fare!” ha affermato l’avvocato, riscaldando la platea.
L’altro tema evidenziato è stato l’’accorpamento’ dell’Ospedale di Lagonegro al San Carlo. Per tutti gli intervenuti è questo l’errore abissale commesso dalla classe politica e sanitaria. E’ stato davvero un frutto avvelenato. Mentre Lauria, Maratea e Chiaromonte non hanno più problemi e crescono, l’Ospedale di Lagonegro, insieme a quello di Villa d’Agri e Melfi, hanno difficoltà e ne avranno sempre di più perche verranno fagocitati, un pò per volta, dal San Carlo.
Il confronto si è arricchito anche della riflessione della dottoressa Leone che lavora proprio nell’Ospedale di Lagonegro. Per la professionista è difficile che si possa tornare indietro dal San Carlo, bisogna perciò difendere con i denti quello che si ha. Il reparto trasfusionale è stato al centro di alcuni passaggi preoccupati (sarà ridotto o chiuso?) nel corso del dibattito. Leone ha anche evidenziato che nella struttura lagonegrese mancano medici.
La professoressa Giuseppina Flora ha preso la parola evidenziando che la Regione deve tornare indietro; Lagonegro deve svincolarsi dall’abbraccio mortale del San Carlo. Bisogna rivedere il Piano che nel 2017 ha generato 5 milioni di euro di emigrazione sanitaria in più, dunque questa programmazione non sta dando grandi risultati.
Enrico Spera ha ribadito la debolezza nel non avere un sindaco eletto dal popolo accanto ai cittadini in un momento difficile come questo. Ha auspicato che ai documenti, che potrebbero anche non servire molto, debbano seguire azioni di lotta concrete.
Rodolfo Oranges, in modo accorato, ha spinto tutti all’impegno: Lagonegro è in crisi, vede la sanità arretrare cosi come la presenza scolastica. Per Oranges si sta cadendo in un precipizio. Bisogna dar vita ad una battaglia vera. Non va sprecato quello che è stato conquistato dalle generazioni precedenti con grandi sacrifici.
Per l’assessore Antonio Fiore non era una cattiva idea ipotizzare l’Ospedale di Lagonegro come un piccolo San Carlo, soprattutto se si pensa alla qualità. Purtroppo non è stato così. Lagonegro rischia la spoliazione. Occorre anche chiarirsi con Lauria dando vita ad un vero e proprio negoziato. Va ribadita la centralità di Lagonegro. Non si deve rimanere inermi. Per Fiore si sta facendo la politica del carciofo per Lagonegro: si toglie una foglia alla volta. Non è più possibile che ciò accada.
Domenico Mitidieri, già sindaco della città, è intervenuto evidenziando che il riordino sanitario ha creato tutta una serie di disparità. Il Distretto della Salute di Lauria doveva partire solo dopo la posa della ‘prima pietra’ del nuovo ospedale di Lagonegro. Così non è stato. Vi è stata una grande scorrettezza. La città di Lagonegro è baricentrica per natura, ora si vuole sovvertire questo principio. E’ Lagonegro che può frenare l’emigrazione sanitaria e può calamitare pazienti dalla Calabria e dalla Campania. L’avvocato Mitidieri ha ripercorso le grandi battaglie per il tribunale ed ha concluso: …“un tempo il collegio elettorale faceva riferimento a Lagonegro…ora è Lauria-Potenza. Non si può sopportare più quello che sta accadendo”.
Antonio Laino in modo chiaro ed esplicito ha evidenziato che la responsabilità di tutto è dei Pittella e della loro politica che sta mettendo in difficoltà Lagonegro. E’ ora di dire basta.
L’assessore Maria Di Lascio ha chiesto unità e l’impegno comune per la crescita ed il lavoro a Lagonegro.
L’intervento del vicesindaco Giuseppe Sabella è stato vibrante: basta alla spoliazione della città che sta andando avanti da 20 anni. Enel, Telecom, Carcere, Ufficio postale ridimensionato, Tribunale a rischio continuo che può creare problemi anche al mantenimento della Tenenza dei Carabinieri e della Polizia Stradale… non è più possibile assistere a tutto ciò. Bisogna ritrovare l’orgoglio di essere lagonegresi. Bisogna evitare i rancori e le spaccature. Nessun baratto si può fare sulla centralità della città. In tutte le altre strutture sanitarie si stanno spendendo milioni di euro. Occorre subito un Consiglio Comunale aperto. Bisogna vigilare su quello che si ha, mantenerlo e potenziarlo; al tempo stesso va continuata la battaglia per la costruzione del nuovo ospedale sul nuovo sito individuato.
L’ingegnere Mango ritorna sull’ospedale nuovo: il Comune deve velocizzare gli atti per la variante urbanistica, bisogna capire che ospedale si farà, reparto per reparto, specializzaizone per specializzazione. Cosa significa Ospedale di base? Ecco perché è importante che si ridiscuta il Piano sanitario. Sono stati ‘mossi’ sul territorio dei servizi sanitari… questi spostamenti possono creare dei nuovi equilibri tendenti ad escludere e a ridimensionare l’Ospedale di Lagonegro. Questo non dovrà avvenire, si è pronti, nell’unità, ad ogni battaglia.

Mar 122018
 

“E’ trascorso ormai qualche giorno dal voto politico del 4 Marzo il cui risultato, oltre a decretare in Basilicata come in tutta l’Italia, la vittoria del M5S e del centrodestra a trazione leghista, ponendo l’Italia di fronte ad un nuovo bipolarismo, ha evidenziato indiscutibilmente il declino di un centrosinistra oramai fortemente in crisi e fuori gioco.

In tale panorama politico, anche a Senise Il Movimento5Stelle con 1458 voti, è sicuramente la lista che ha ottenuto il maggior risultato, distanziando di molto gli altri due principali schieramenti politici: Pd (744 voti) e Forza Italia (695 voti).

Pertanto, il gruppo Movimento 5 Stelle di Senise vuole ringraziare fortemente l’intera cittadinanza per questo ampio consenso, che rappresenta senza alcun dubbio un incoraggiamento a potenziare ulteriormente il lavoro politico di partecipazione democratica e di approfondimento delle tematiche territoriali, lavoro che aveva già portato in Giugno 2017, alla elezione di due portavoce del Movimento all’interno del consiglio comunale.

L’impegno del Movimento a Senise, forte anche di questi risultati e di una rinnovata fiducia da parte dei nostri concittadini, è quello di praticare una opposizione sempre più attenta all’amministrazione comunale, portando in seno al Consiglio le questioni del territorio, verificando la correttezza dell’attività amministrativa, e contribuendo con idee e proposte ad una possibile rinascita dell’area del Senisese. Non minore sarà poi l’impegno di contribuire a formare una rete territoriale degli attivisti e dei simpatizzanti dei 5Stelle, ciò anche al fine di rompere l’isolamento delle nostre comunità.

D’altra parte, non si può non rilevare che il risultato emerso dalle urne elettorali senisesi, segnala non di meno una notevole difficoltà elettorale e politica della compagine amministrativa “Senise Bene Comune”, la cui conformazione è molto simile al centro sinistra, uscito molto ridimensionato nei numeri anche qui a Senise, e soprattutto asfittico nelle prospettive politiche di quella coalizione, imperniate nel continuismo di un governo nazionale ormai destrutturato, e di un governo regionale dannoso, immobile, e politicamente morto.

Infine, con molto orgoglio, vogliamo fare i nostri complimenti per il risultato raggiunto a tutti gli eletti del MoVimento 5 Stelle di Basilicata: Mirella Liuzzi, Gianluca Rospi, Luciano Cillis, Saverio De Bonis, Vito Petrocelli, Agnese Gallicchio e Arnaldo Lomuti, augurandogli davvero un buon lavoro, ed un particolare ringraziamento a Piernicola Pedicini, il nostro portavoce al Parlamento europeo, il quale non ha mai fatto mancare il suo sostegno al nostro gruppo”.

Il MOVIMENTO 5 STELLE SENISE

Mar 102018
 

L’8 marzo 2018, nella sede del centro Culturale “Josè Cernicchiaro” di Maratea è stato presentato il libro della professoressa Agnese Belardi “A muso duro”. Ad introdurre i lavori la presidente del sodalizio culturale la professoressa Tina Polisciano. L’assessore alla Cultura Isabella Di Deco ha portato il saluto del governo cittadino oltre ad una preziosa riflessione. Presente anche con il sindaco Domenico Cipolla. Sono anche intervenute Elisa Ielpo e Nicoletta Genovese.


La prima parte della conferenza


Le interviste: Agnese Belardi, Tina Polisciano, Elisa Ielpo, Nicoletta, Nicoletta Genovese

Feb 232018
 

Il Comitato pro- nuovo ospedale chiede più impegno da parte del governo cittadino. Proposto un incontro con il Commissario del San Carlo Maglietta. Scintille a distanza tra Domenico e Pasquale Mitidieri. Gli operatori sanitari
chiamati a scendere in piazza: “Quando si difendeva il tribunale, gli avvocati erano in prima fila!”

Il Comitato civico pro-nuovo Ospedale di Lagonegro ha organizzato il 21 febbraio 2018 un importante incontro nella sala consiliare del Municipio. Sono stati invitati i vertici dei sindacati lucani (Lombardi, Gambardella e Summa) oltre al consigliere regionale Romaniello.
“Ospiti” ma anche “padroni di casa” gli amministratori comunali con in testa il vicesindaco Giuseppe Sabella.
Si può certamente dire che l’incontro è stato molto forte nei toni. Rigettate le accuse di aver organizzato un’iniziativa a ridosso delle votazioni, dopo l’introduzione di Giuseppe Di Novi, ha preso la parola il presidente del Comitato l’ingegnere Pierino Mango. L’esperto rappresentate ha fatto brevemente la storia della rivendicazione sanitaria che ha radici antiche; Mango ha poi criticato frontalmente la classe politica che non si è fatta carico dei tanti problemi delle comunità, in particolare quelli dell’area sud della Basilicata. Lo spopolamento continuo è frutto della mancanza di servizi e di opportunità…. “Non si può affidare il sistema sanitario agli elicotteri!”.
L’ingegnere Mango ha raccontato un episodio davvero grave riguardante un bambino con insufficienza respiratoria ricoverato a Lagonegro. In un primo momento, dopo una serie di cure, era stato dimesso dalla struttura. Il suo intervento ha fatto aprire gli occhi ai medici che, vedendosi arrivare anche i carabinieri, hanno deciso di mantenere in osservazione il ragazzo che, secondo Mango, poteva anche morire se non riceva cure continue nella struttura… “la sanità non può essere gestita in questo modo!”
Nel corso della conferenza, da più parti è stato lanciato un appello affinchè anche i medici e gli addetti ai lavori della struttura sanitaria di Lagonegro scendano in campo. Il vicesindaco Sabella si è spinto a dire che per quanto riguarda la vertenza del Tribunale, gli avvocati fecero il diavolo a quattro. Oggi si avverte un silenzio assordante dagli operatori. Gli organizzatori del confronto sul punto hanno sparato a pallettoni affermando che ormai la regola è che non bisogna disturbare il conducente (l’allusione non tanto velata è indirizzata al presidente Pittella). Per l’ingegnere Mango anche l’Amministrazione Comunale deve uscire dal guado e deve con forza chiamare a responsabilità tutti i protagonisti di una vicenda che è ormai trentennale.
Sulla tempistica è intervenuto Carmine Lombardi della Uil evidenziando che non è possibile che in Basilicata occorrano 30 anni per realizzare qualcosa.
Le lungaggini fanno parte di un sistema che induce alla rassegnazione. Il sindacalista ha fatto l’esempio della Tito-Brienza: in quel caso i cittadini sono sfiduciati e le comunità non partecipano più nemmeno alle manifestazioni. Il concetto “ma ancora credete alle favole?” è grave e va assolutamente combattuto.
Altra questione sollevata è stata la posizione dell’ospedale di Villa d’Agri che riceverebbe un finanziamanto di 200 milioni per il suo potenziamento. Questa scelta regionale, se diventerà realtà, per il Comitato è uno schiaffo alle ispirazioni di Lagonegro, il sistema è diventato ormai schizofrenico….ci sono o non ci sono i soldi?
Il sindacalista Enrico Gambardella in rappresentanza della Cisl ha affermato che è sbagliato fare una guerra tra le varie realtà. La concorrenza non serve; le strutture lucane devono essere in ‘competizione’ con gli altri ospedali delle altre regioni.
Un tema che ha arroventato la discussione ha riguardato l’ ‘annessione’ dell’Ospedale di Lagonegro a quello del San Carlo. Pur comprendendo le difficoltà di una norma superata con un riposizionamento delle strutture, l’Asp è una certezza perchè garantisce un controllo sulle prestazioni. Senza controllo finirà che gli ospedali fagociteranno tutte le risorse economiche a danno della Medicina sul territorio. Su questo passaggio chiave si è soffermato il consigliere regionale Romaniello che aupica una fase in cui si facciano scelte….”il governo regionale sembra solo impegnato a spostare in aventi le scadenze senza intervenire”.
Molto interessante è stato anche il dibattito. La professoressa Flora ha posto l’accento sulle liste d’attesa che sono ormai la piaga anche dell’Ospedale di Lagonegro: una visita urgente non può essere effettuata dopo 1 anno! Così come il rapporto con il San Carlo è rimasto solo sulla carta, non vi è stato arricchimento professionale, gli specialisti sono rimasti ben fermi a Potenza. Sul punto Angelo Summa della Cgil si è detto preoccupato di un San Carlo in caduta libera che non è più polo d’eccellenza.
Tornando all’Ospedale di Lagonegro, questi è stato paragonato ad una stalla, ai limiti della decenza.
Ha rincarato la dose Domenico Mitidieri, già sindaco della città che ha attaccato duramente il primo cittadino in carica Pasquale Mitidieri. Per Domenico, Pasquale non può continuare ad essere un non sindaco. Nel rispetto umano, la situazione va chiarita e risolta. Sabella non è legittimato dal popolo…. “Si è buoni per andare ai comizi e poi però non si partecipa ad incontri cosi importanti come quelli sulla sanità! Pasquale deve chiarire!”.
Il clima si è fatto incandescente perché Domenico ha spaziato sugli altri temi di Lagonegro evidenziando che in paese non vi è più un cantiere, l’Amministrazione Comunale è assente a partire dal Laudemio dove le certezze sono solo le promesse.
Il vicesindaco Sabella ha cercato di parare i colpi evidenziando che è l’unità l’arma vincente per avere la costruzione del nuovo ospedale. Sabella ha anche difeso l’operato della giunta e l’impegno quotidiano. Il Comitato ha evidenziato, alla fine dell’incontro, che chiederà un tavolo urgente con il Commissario del San Carlo Maglietta per capire il futuro dell’Ospedale di Lagonegro. Aver azzerato tutto, ritornare ad avviare le procedure per la costruzione del nuovo ospedale e per la ristrutturazioen del vecchio, genera due opposti sentimenti: da un lato uno scoramento, dal’altro una ferma volontà a lottare. Pierino Mango sul punto è stato chiaro: “Io sono certo che riusciremo a tagliare il nastro del nuovo ospedale, costi quel che costi, ma dovremmo essere tutti più attivi, a partire dal governo cittadino che deve uscire dal silenzio…il conducente si può e si deve disturbare!”.

Feb 142018
 

La Regione Basilicata ha partecipato all’incontro dei partner europei aderenti al progetto Night Light, che si è tenuto dal 5 all’8 Febbraio a Leeuwarden in Olanda, nella regione della Frisia.

L’obiettivo generale del Progetto Interreg consiste nel creare una sinergia tra i diversi partner al fine di migliorare le singole politiche regionali di prevenzione dell’inquinamento luminoso e proteggere i cieli bui fino a farli diventare un incentivo per lo sviluppo del turismo eco-sostenibile.

L’intento è di attivare azioni integrate in modo da ottenere un decremento duraturo dell’inquinamento luminoso e individuare aree naturali in cui il cielo è protetto perché considerato una risorsa capace di attrarre turismo.

La partnership, con capofila la Provincia di Frisia (Paesi Bassi), vede la partecipazione, oltre che del Dipartimento Programmazione e Finanze della Regione Basilicata e della Fondazione Matera 2019, anche di soggetti provenienti dall’Ungheria (Provincia di HajdúBihar) dalla Spagna (Avila e Governo dell’isola di La Palma), dal Lussemburgo (Nature Park Our), dalla Danimarca (Samso Energy Academy) e dalla Slovenia (BSC, Business support centre di Kranj).

Le attività del meeting hanno visto ciascun partner portare all’attenzione del gruppo di lavoro i propri progetti con le relative informazioni sullo stato dell’attuazione e sulle azioni da mettere in campo nel prossimo futuro.

Le attività congiunte tra la Regione Basilicata e la Fondazione Matera 2019 illustrate durante l’incontro hanno messo in evidenza l’avvio di un coordinamento di una partnership locale composta principalmente dagli Enti Parco, dagli Osservatori astronomici del territorio e dall’A.P.T. Basilicata (Ente Parco Chiese Rupestri del Materano, Parco Appennino Lucano, Agenzia di Promozione Territoriale di Basilicata, Osservatorio Astronomico di Anzi, Osservatorio Astronomico di Castelgrande, Centro di Geodesia Spaziale di Matera, Parco Nazionale del Pollino).

I temi che la Regione Basilicata e la Fondazione Matera 2019 intendono sviluppare riguardano la realizzazione di una mappa georeferenziata dei punti di osservazione del cielo notturno, un piano per la diffusione della cultura astronomica nelle scuole elementari, un piano di comunicazione per il coinvolgimento dei gruppi di stakeholder regionali e la stesura di una proposta di legge sull’inquinamento luminoso in Basilicata.

Un aggiornamento su questi temi è previsto nel prossimo meeting del progetto che si terrà a Matera a fine marzo.

L’incontro olandese è proseguito, dopo lo scambio di proposte ed idee per lo sviluppo della programmazione coordinata, con la presentazione della buona pratica sviluppata presso il Parco Terschelling in cui l’osservazione astronomica ha tratto beneficio della riduzione dell’inquinamento luminoso, ampliandone pertanto, la fruizione da parte di appassionati e studiosi.

Inoltre, sempre nei Paesi Bassi e presso l’isola di Ameland, è stato realizzato, con l’aiuto di sponsor privati, un innovativo sistema di illuminazione a colore verde che, oltre a preservare il cielo buio, ha dato impulso alla flora ed alla fauna richiamando anche specie animali da tempo scomparse dal territorio proprio a causa di un non corretto bilanciamento tra luce diurna e notturna.

Tutte le informazioni sul Progetto NIGHT LIGHT Interreg sono consultabili sul sito istituzionale www.europa.basilicata.it/nightlight

lavori dello steering group 2

Dic 292017
 

Nella sala giunta del palazzo municipale di Lauria, il governo cittadino guidato dal sindaco Angelo Lamboglia ha incontrato i giornalisti per fare il punto sulle attività amministrative svolte nel 2017 e gli impegni per il 2018. Anche gli assessori Bruna Gagliardi, Antonino Amato, Lucia Carlomagno, Domenico Forastiero e Gino Labanca hanno evidenziato le azioni di indirizzo politico nei diversi campi di competenza.