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set 052015
 

Una visita sui campi del peperoncino piccante calabrese, oggi, da parte del capogruppo della Commissione agricoltura della Camera, nicodemo Oliverio, del deputato e imprenditore piemontese, Giovanni Falcone, anche lui della Commissione agricoltura, e di franco Laratta, già parlamentare e amembro del CdA Ismea, l’Ente economico del Governo che finanzia i progetti in agricoltura.
I campi sono quelli dell’azienda Serra di San Marco Argentano (CS), proprio nel pieno della stagione della raccolta, sotto un sole cocente che illumina la distesa coltivata a peperoncini.
“La coltivazione di peperoncini offre una grande opportunità di investimenti e di lavoro per la Calabria, anche perché è ancora eccessiva la quantità di prodotto importato dall’estero, anche di scarsa qualità e di poca affidabilità”, hanno detto Oliverio, Laratta e Falcone.

La Calabria è sempre più simbolo del peperoncino rosso, ma la produzione è ancora insufficiente.
In Italia, il 70% del peperoncino è di importazione. In Calabria il 90%!
E da qui che appare evidente che in questo settore ci sono grandi margini di sviluppo e occupazione.
L’impegno delle istituzioni è quello di promuovere e sostenere la filiera del peperoncino, con la nascita di nuove imprese del settore. Anche e soprattutto con il sostegno della Regione Calabria, attenta a investire in questo settore antico ma emergente.

peperoncino

lug 182013
 

“Salutiamo l’impegno concreto espresso del Pdl di Lagonegro a sostegno dei quesiti referendari promossi dai Radicali, a partire da quelli sulla giustizia. Nel farlo ricordo, in primis a me stesso, la flagranza di reato nella quale versa il nostro Stato. Da lustri violiamo impunemente quella “Convenzione Europea dei Diritti dell’Uomo e delle Libertà Fondamentali”, che dovrebbe farci da bussola; da lustri violiamo l’art. 27 della Costituzione Repubblicana. Sul piano tecnico-giuridico siamo uno Stato criminale, condannato da oltre 30 anni dalla giurisdizione europea per la non ragionevole durata dei processi e per carceri assurte a luogo di tortura, ma senza torturatori. Occorre, ora e subito, interrompere la flagranza di reato contro i diritti umani e contro la Costituzione. Occorre, per dirla con Marco Pannella, una “nuova, immediata mobilitazione – istituzionale, civile, sociale, nonviolenta per meglio consentire al nostro Paese e alle sue istituzioni, così aiutandoli, la necessaria, immediata fuoriuscita da gravissime condizioni di flagranze – imputategli da Giurisdizioni Sovranazionali, Europee, Costituzionali”.
Nell’augurarci che da Lagonegro arrivi una risposta straordinaria alla mobilitazione referendaria organizzata dal Pdl, esprimo l’auspicio che nessuno tenti di trasformare un’iniziativa tesa ad onorare l’art. 75 della Costituzione in uno scontro etnico. Se davvero vogliamo crescere, occorre stare al merito delle questioni. E la questione, ad oltre 30 anni dai “referendum Tortora” è chiara: occorre una riforma dell’amministrazione della giustizia, magari iniziando da quella separazione delle carriere che avrebbe voluto lo stesso Giovanni Falcone.
Allora, alle firme per garantire una stagione di riforme e di cambiamento; alle firme, a Lagonegro con Vito Di Lascio e la mobilitazione del PDL, così come a San Chirico Raparo dove si potrà firmare, nella mattinata di sabato, con e grazie al sindaco Claudio Borneo e a Matera dove lo si potrà fare domenica mattina, in piazza Vittorio Veneto, con e grazie al consigliere Angelo Cotugno.
Possiamo cambiare, possiamo farlo, ed è per questo che invito i firmatari dell’appello “Il nostro impegno per i referendum radicali per la giustizia giusta, la libertà e la democrazia” a mobilitarsi e a dichiarare dove e quando firmeranno. E’ possibile farlo, ricordiamolo, è possibile firmare presso tutte le segreterie e gli uffici elettorali dei 131 comuni lucani”.

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giu 212012
 

Il 16 e 17 giugno scorso è stato ricordato a Copertino il 350° anniversario del transito terreno di San Giuseppe.  Significative sono state le iniziative. In particolare, il 16, è stata intitolata una piazza al Cardinale Lorenzo Brancati da Lauria, amico fraterno del Santo, dopo la cerimonia ufficiale nel bellissimo Municipio di Copertino. Circa 100 laurioti si sono recati nella città salentina per assisstere all’evento e per cementare un gemellaggio sempre più stringente tra le due comunità. Importante, a tal riguardo, l’accoglienza riservata  dagli alunni della scuola “Giovanni Falcone” ai piccoli colleghi di Lauria della “Cardinal Brancati”. Impeccabile l’organizzazione generale delle manifestazioni, straordinaria la generosità dei copertinesi nei confronti della delegazione dei laurioti capitanati dal Sindaco Mitidieri, dal parroco di San Giacomo  don Franco Alagia e dal dirigente scolastico Enzo Alagia. Di seguito le imagini in presa diretta dell’evento.

 

Prima parte – la partenza

 

Seconda parte – le interviste ad Enzo Alagia e Franca Iannuzzi

 

Terza parte -  l’arrivo a Lecce

 

Quarta parte – l’arrivo a Copertino

 

Quinta parte – le interviste a Ornella Castellano e Renato Mazzotta

 

Sesta parte – la manifestazione nella scuola “Giovanni Falcone”

 

Settima parte – l’incontro ufficiale in Municipio

 

Ottava parte – l’intitolazione della piazza

 

Nona parte – le interviste a Padre Ermes Torres e a don Franco Alagia

 

Decima parte – la Santa Messa officiata dal Cardinale Re e da padre Giuseppe Rolli

 

Undicesima parte – il finale della celebrazione con il Coro polifonico Perfetta Letizia