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feb 082014
 

Le ulteriori ultime vicissitudini amministrative e burocratiche che hanno portato alla fermata forzata della produzione di energia elettrica della centrale Enel del Mercure hanno assestato un durissimo colpo al lavoro e allo sviluppo di tutta la Valle. Dopo 13 anni di procedimenti amministrativi, anziché verificare la bontà del progetto, si continua a cavillare su chi e come doveva approvarlo.

Il decreto annullato distrugge migliaia di posti di lavoro in un’area nella quale la disoccupazione regna sovrana con tassi più alti del resto d’Italia.

La centrale ha funzionato producendo energia verde per 6 mesi prima di essere fermata. In questi mesi gli Enti preposti hanno effettuato controlli sul rispetto dei limiti di rumorosità e sui limiti di emissione per l’ambiente. I dati ambientali sono più che rassicuranti ma vengono taciuti. L’ultimo vile imbroglio si è consumato in questi giorni. Il Comune di Rotonda e di Viggianello hanno ricevuto, senza renderli pubblici, i dati sull’inquinamento acustico e sul monitoraggio ambientale della zona. In queste relazioni pubbliche, tenute volutamente nascoste dalle due amministrazioni comunali, si evince chiaramente che i livelli di rumorosità non superano mai i limiti imposti dalla legge. Stesso discorso per il monitoraggio ambientale. Dalla relazione dell’Arpa Basilicata si legge infatti che “le concentrazioni dei parametri monitorati risultano di molto inferiori rispetto ai valori limite”. Ne viene fuori che ai cittadini degli unici due Comuni contrari alla centrale sono state raccontate in tutti questi anni solo fandonie. I dati ambientali dimostrano chiaramente che la centrale non è, non è mai stata e mai sarà un pericolo per l’ambiente e la salute del nostro territorio ma si decide, a colpi di carta bollata e ricorsi, di tenerla ferma arrecando un danno incommensurabile a molti cittadini e imprese locali che stanno per fallire a causa della ricerca di una sterile visibilità politica.

Per tutte queste ragioni la filiera della biomassa riunita nei diversi consorzi legno che raggruppano aziende della Calabria e della Basilicata dichiarano, a partire da lunedì 10 febbraio, lo stato di agitazione e porranno in essere azioni volte a sensibilizzare il governo nazionale, il presidente del Consiglio Enrico Letta, il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano nonché tutti gli attori istituzionali coinvolti e l’opinione pubblica su questa inaccettabile vicenda.

apr 302013
 

Il FAI – Fondo Ambiente Italiano annuncia il lancio di un nuovo importante progetto della Fondazione: l’avvio di gruppi giovani a livello regionale. Il gruppo FAI Giovani Basilicata nasce nell’ambito del FAI che da oltre trent’anni si occupa di promuovere una cultura di rispetto della natura, dell’arte, della storia e delle tradizioni d’Italia e tutelare un patrimonio che è parte fondamentale dell’identità del nostro Paese. Chi aderisce al FAI Giovani condivide la passione culturale che da sempre anima la Fondazione e lo fa con grande consapevolezza mettendo a disposizione il suo tempo e la sua formazione e professionalità in modo volontario.

Organizzare eventi rivolti a giovani fino ai 40 anni e facilitare gli scambi di energie tra le organizzazioni di categoria e culturali della Basilicata. Questi gli obiettivi del FAI Giovani che dedica ai propri iscritti un programma esclusivo con iniziative, eventi, viaggi ideati appositamente per i giovani che spaziano dall’arte alla musica, dal mondo delle imprese alla natura.
Il FAI Giovani si rivolge a giovani appassionati alle tematiche artistiche e ambientali, a giovani impegnati nello studio, nel lavoro e nella società che si facciano portavoce dei valori della Fondazione.
“Il mio impegno personale – dice Maria Xenia D’Oria, Presidente Regionale FAI Basilicata – è quello di stimolare le potenzialità dei giovani, vero motore di sviluppo cui affidare le straordinarie eccellenze del nostro patrimonio. Una fonte di estrema autorevolezza come il nostro Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, ha dichiarato “Dobbiamo essere tutti convinti che se vogliamo più sviluppo bisogna saper valorizzare la risorsa della cultura” ed il FAI in tutti questi anni ha intrapreso una battaglia strenua per indicare le risorse del nostro patrimonio culturale quale fonte di progresso per l’economia del nostro paese.”

Il primo appuntamento sarà a San Teodoro Nuovo (Pisticci) presso la splendida cornice della Tenuta Visconti: un’occasione conviviale per presentare il FAI e il Gruppo Giovani e le prossime iniziative in calendario.

Gli eventi saranno prevalentemente concentrati, proprio per venire incontro alle necessità lavorative dei giovani, la sera e nei finesettimana.
“Il FAI Giovani – racconta Donatella Acito, coordinatore del Gruppo FAI Giovani Basilicata – nasce con una grande storia alle proprie spalle, quella del Fondo Ambiente Italiano, ma con un ambizioso obiettivo: diventare un punto di riferimento per chi, oggi e nel futuro, è chiamato a impegnarsi in prima persona per proteggere e salvaguardare il nostro patrimonio culturale.”

Tra le prossime proposte FAI Giovani in calendario:

- Visita al Castello di Lagopesole per lo spettacolo multimediale “Il Mondo di
Federico II” ed incontro con il regista Aldo Di Russo.

- Visita esclusiva alla collezione privata di Arte Contemporanea nel Castello
Berlingeri di Policoro.

Invito FAI-01

ago 162012
 

Sabato 18 agosto alle ore 19.30 Vittorio Sgarbi inaugurerà, presso il Convicinio di S. Antonio, il Museo della Follia.

Da una idea di Vittorio Sgarbi, realizzata dalla Fondazione Sgarbi e da Cesare Inzerillo, in collaborazione con la Provincia di Matera e il Comune di Matera, dal 18 agosto al 30 settembre la città candidata al titolo di Capitale Europea della Cultura nel 2019 ospiterà, presso il Convicinio di S. Antonio, il Museo della Follia.
Dopo il Museo della Mafia, inaugurato a Salemi nel 2010 alla presenza del presidente della Repubblica Giorgio Napolitano e riprodotto in occasione della 54° Esposizione Internazionale d’Arte della Biennale di Venezia, Sgarbi affida a Matera un nuovo incredibile progetto culturale.

“Il Museo sarà itinerante – spiega Antonella Favuzza, presidente della Fondazione Sgarbi – proprio perché crediamo nel valore errante della vita, nel suo essere stimolo per una consapevolezza che rende le esperienze più complete. Dopo Matera anche Trapani, Milano e Berlino faranno da sfondo a una iniziativa articolata che intende promuovere la creatività giovanile e recuperare spazi che potranno diventare laboratori artistici.”

Ripercorrendo la memoria di tutti gli ex manicomi, il Museo si articola in 4 sale.
1.Tutti i Santi _ Le sculture di Cesare Inzerillo: una installazione dove si ritrovano pazienti, dottori e infermieri, distinguibili solo dai dettagli dell’abbigliamento, ridotti a mummie, uniti dalla improba lotta contro la sofferenza e la morte. 2. La griglia _ Fotografie, dipinti e neon: Novanta ritratti di pazienti selezionati tra le diverse cartelle cliniche negli ex manicomi d’Italia compongono una griglia di oltre 12 metri dove un neon luminoso, seguendo il contorno di ciascun ritratto, dona luce e rumore ai pensieri di ciascun volto. 3. Sala dei Ricordi _ Oggetti abbandonati: decine e decine di teche contengono libri di letteratura in lingua originale che hanno trattato il tema della follia nel corso dei secoli, farmaci ritrovati nei manicomi, effetti personali dei pazienti, giocattoli e disegni dal passato inquietante. 4. Franco Basaglia: proiezione del video “X-day” dove il professor Basaglia parla della futura legge 180. Inoltre, grazie al contributo del senatore Francesco Marini sarà proiettato un altro video-denuncia sugli ospedali psichiatrici italiani.

Il progetto della Fondazione Sgarbi si arricchirà inoltre di mostre temporanee tese a valorizzare la creatività locale. “Uno spazio – ha sottolineato il presidente del Consiglio provinciale Aldo Chietera – che vedrà protagonista il giovane talento materano Mimmo Centonze, attivo da quasi vent’anni nel mondo dell’arte, e reduce, tra le altre, della mostra personale ospitata al Palazzo delle Esposizioni di Roma.”

“L’iniziativa – ha affermato il sindaco di Matera, Salvatore Adduce – si sposa bene con la candidatura di Matera a Capitale europea della cultura 2019 e non solo per la qualità artistica e per la capacità di iniettare nuova linfa nel settore della creatività. Infatti la mostra ci ricorda che la nostra città non è stata solo laboratorio internazionale di urbanistica nel Dopoguerra, ma anche, fra gli anni ’70 e ’80 del secolo scorso, uno straordinario esempio di modernizzazione sociale nell’ambito della psichiatria. La nostra città è stata fra le prime in Italia a seguire le innovazioni indicate da Franco Basaglia e uno dei luoghi in cui il movimento di Psichiatria democratica ha trovato terreno fertile per sviluppare e sperimentare concretamente l’integrazione sociale dopo la chiusura dei manicomi”.

“Albert Einstein sosteneva che solo coloro che sono abbastanza folli da pensare di poter cambiare il mondo lo cambiano davvero – ha concluso il presidente della Provincia di Matera Franco Stella – e questa mostra ci dimostra come il “folle” Basaglia avesse compreso quale grande valore avesse, pur nel dolore e nella sofferenza, quella pazzia che per secoli è stata semplicemente condannata e torturata. La leggendaria Alda Merini, protagonista del bellissimo cortometraggio “L’altra verità. Diario di una diversa”, che ha portato la Comunità Fratello Sole a vincere l’edizione 2012 de “Lo Spiraglio Film Festival”, ha dato ragione di come i pregiudizi vadano demoliti con la forza della cultura. Una verità che questo territorio ha deciso di sostenere nell’interesse di uno sviluppo che si nutre di conoscenza.”