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Feb 022018
 

Il 27 gennaio 2018 presso i locali accoglienti del “Piccolo mondo” a Lauria, la “Compagnia del leone” si è ritrovata per festeggiare la passione per la birra. I partecipanti all’evento, negli anni, sono stati anche protagonisti all’Oktober fest in Germania. Il gruppo dei camminatori è noto per una serie di iniziative di trekking lungo percorsi tradizionali legati al culto mariano.


Il video è di Pasquale Crecca

Mag 152017
 

“Il sistema di accoglienza migranti della Basilicata è stato valutato positivamente nell’ambito della forum internazionale “Sabir” svoltosi a Siracusa. L’evento organizzato da Caritas, Acli e Arci, in collaborazione e la sponsorizzazione delle più importanti organizzazioni italiane e straniere, ha discusso sullo stato dell’accoglienza in Italia ed Europa.

Nel quadro delle pratiche in atto e delle crescenti difficoltà derivanti dalle ricadute delle politiche europee, che risente della mancata attuazione del piano di riallocazione approvato, sono state proposte iniziative in direzione del miglioramento della inclusione dei migranti, della gestione diffusa dell’accoglienza, compresa quella dei minori non accompagnati.

Particolare attenzione è stata rivolta alla lotta al caporalato nella utilizzazione della forza lavoro migrante che si manifesta in Italia, Spagna, Portogallo, Belgio e anche in Germania, Olanda e Francia.

Le iniziative per una corretta accoglienza e inclusione passano, secondo gli orientamenti assunti nei forum, per per la realizzazione di una lista nera di società e coop, con esperienze non positive o di contiguità criminale, da escludere dalla gare e gestione dei centri di accoglienza per garantire trasparenza, buona gestione con l’attuazione dei capitolati a partire dall’insegnamento della lingua, del vitto e alloggio, dei lavori utili e delle attività formative per gli sbocchi occupazionali nei settori dove c’è forte domanda.

L’aspetto centrale per migliorare profondamente il sistema di accoglienza, quindi il riconoscimento della protezione internazionale, risiederà nella attuazione della forte velocizzazione delle istruttorie da parte degli organismi preposti e contenuti in recentissime norme e nelle modifiche di quelle europee.

Unanime è stata la difesa delle organizzazioni non governative che operano per il salvataggio in mare, secondo le regole delle autorità preposte, in questa fase oggetto di strumentali attacchi da quanti sono ostili ai migranti.

In questo contesto l’esperienza lucana è stata valutata e studiata con attenzione per il trasferimento delle buone pratiche in altri territori sia da parte delle autorità di governo, sia dal sistema cooperativo e del volontariato, a partire dalla accoglienza diffusa e dalla lotta al caporalato”.

Lo afferma Pietro Simonetti, coordinamento politiche migranti e rifugiati della Regione Basilicata.

“Il sistema di prima accoglienza e Sprar genera in Italia almeno 70 mila occupati diretti, di più del gruppo Fiat (in Basilicata oltre 700 giovani lucani sono assunti) oltre ad un indotto che riguarda servizi, merci ed al netto degli occupati pubblici e privati che operano nei nel salvamento e nei centri di primissima accoglienza”.

regione

Lug 312016
 

Dopo l’entusiasmante successo riscontrato dal cartello culturale “SeRE d’ESTATE A MONTE” durante il mese di luglio, prosegue la ricchissima offerta proposta dall’amministrazione comunale di Montescaglioso in collaborazione con le numerose associazioni presenti sul territorio.

A seguire le manifestazioni del mese di agosto:

– 1 : incontro con l’autore Piero Didio presso il primo chiostro dell’Abbazia (ore 19.00); quartetto d’archi “L’altro 900” presso Piazza San Giovanni Battista (ore 21.00)
– 2 : “Martedì Caraibico” presso Piazza San Giovanni Battista (ore 20.00); “Sagra del Vitello” presso agriturismo “Oasi Rupestre” (ore 21.00); “Gigli e gigliastri rivivendo De Andrè” presso Abbazia San Michele Arcangelo (ore 21.00)
– 3 : passeggiata sportiva e culturale presso Difesa San Biagio (ore 17.00); torneo di calcio balilla presso Piazza San Giovanni Battista (ore 17.00)
– 4 : “Fitness Day” presso Villa Belvedere – Baden Powell (ore 18.00); “Sagra della Cialledda fredda” e concerto Radio Vintage presso Piazza Roma (ore 21.00); concerto “Orchestra Ico Magna Grecia” presso primo Chiostro Abbazia San Michele Arcangelo (ore 21.30)
– 4/5/6/7/8 : torneo di calcio balilla umano (dalle ore 17.00)
– 5 : finale Regionale Miss Italia presso Piazza Roma (ore 21.00); “My favourite songs” concerto del trio Gianfranco Menzella presso Piazza Cosimo Venezia (ore 21.00)
– 6 : “Corriamo per la Ricerca – Maratona per la Solidarietà” (ore 18.00); spettacolo con Antonio Mezzancella finalista “Tu si que vales” presso Piazza Roma (ore 21.00)
– 7 : “Trottata a spasso nei tempi” passeggiata a cavallo per le vie del paese (ore 18.00)
– 8 : apertura mostra fotografica “Docere et probare” memorie artistiche benedettine in Basilicata (ore 18.00), convegno “San Benedetto patrono d’Europa (ore 19.00), ”Concerto di Canto Gregoriano” (ore 21.00) tutto presso Abbazia San Michele Arcangelo;
concerto “The Brooken Glasses” presso Rocky Bar Viale Aldo Moro (ore 21.00)
– 8/9/10 : torneo di basket 3×3 presso Villa Belvedere – Baden Powell (ore 17.00)
– 9 : “Montesi nel mondo” presso Abbazia San Michele Arcangelo (ore 20.00); “Martedì Caraibico” presso Piazza San Giovanni Battista (ore 20.00); “Cocktail Fruit Party – Notte Rosa & Radionorba” presso Via Indipedenza (ore 22.00)
– 10 : “Serata con Beppe Lomonaco” presso Abbazia San Michele Arcangelo (ore 19.00); “Sfilata di moda ed acconciature Hairstyling Di Pierro” presso Piazza Roma (ore 21.00)
– 11 : “In Vino Veritas & concerto di Mario Rosini” presso Abbazia San Michele Arcangelo (ore 20.00)
– 12 : “Tutt u munn je’ pais” commedia in vernacolo montese presso Cineteatro Andrisani (ore 21.00); “Lucania Brass” concerto finale Master di Tromba con il maestro Andrea Lucchi presso Piazza Racamato (ore 21.00); “Jammin Cafè & Campari Soda presentano 1° DJ Contest” presso Piazza Mianulli (ore 22.00)
– 13 : “1° Palio di Carretti con cuscinetti a sfera” presso Via Indipendenza e Via Santa Lucia (ore 17.00); “Anni Ruggenti in concerto – 40 anni di grande musica in una sola notte” presso Viale Kennedy (ore 22.00)
– 14 : feste patronali
– 15 : replica “Tutt u munn je’ pais” commedia in vernacolo montese presso Cineteatro Andrisani (ore 21.00); concerto live “Dio lo vuole Band” presso Piazza Giovanni Paolo II (ore 21.30)
– 16 : in ricordo di Massimo Troisi e Pino Daniele “O ssje comme fa ‘o core” con Gino Accardo presso il primo chiostro Abbazia San Michele Arcangelo; “Saint Rock Revolution” con Moses Concas vincitore di “Italia’s Got Talent” presso Viale Kennedy (ore 21.00)
– 17 : “10° Torneo sotto le Stelle” presso il campetto dei Monaci Viale Belvedere (dalle ore 18.00 alle 9.00); convegno “Rivivendo nei nostri ricordi” presso Abbazia San Michele Arcangelo (ore 20.00); “Jonica Jazz Big Band – Theme from New York, New York” presso il primo chiostro Abbazia San Michele Arcangelo (ore 21.00);
– 18 : “Silent Disco & Schiuma Party” presso Viale Kennedy (ore 23.00)
– 18/19/20/21 : Solenni festeggiamenti in onore di San Rocco e Maria SS. Assunta
– 22 : live in concerto “Splicing Funk Project” presso Corso Repubblica (ore 21.00)
– 24 : incontro con l’autrice Lucia Di Tolla presso Abbazia San Michele Arcangelo (ore 21.00)
– 24/25/26 : fiera del libro presso Centro Storico
– 25 : “Ballando sotto le Stelle” presso Villa Belvedere – Baden Powell (ore 21.00)
– 26 : presentazione del tour in Germania “Gran Concerto Bandistico Rocco D’Ambrosio di Montescaglioso” presso l’Abbazia di San Michele Arcangelo (ore 21.00)
– 27 : rievocazione storica “Aspettando il Palio” vie principali del paese (ore 17.00);
“1° Palio dei Tre Colli” presso piazzale di Via Ionio (ore 21.00)
– 28 : Ottavario Feste Patronali (ore 20.00)

Montescaglioso

Lug 272016
 

A qualche giorno di distanza dalla partita persa dall’Italia contro la Germania, dopo la lunga serie di rigori che ha decretato il passaggio dei tedeschi al turno successivo e la fine del sogno azzurro di arrivare a giocarsi la finale dell’Europeo francese. Nella lotteria dei rigori ad avere la meglio sono stati i Campioni del Mondo in carica, una delle squadre più forti in circolazione e nettamente favorita nel pronostico pre gara. Ma quella che doveva essere una partita a senso unico è invece stata una sfida molto equilibrata, con due squadre che si sono affrontate con prudenza e pronte poi a farsi male nei rovesciamenti di fronte.
Dagli 11 metri uno degli errori fatali è stato quello di Simone Zaza, attaccante della Juventus e lucano doc, nato a Policoro 25 anni fa. Un giocatore che ha mosso i primi passi nel mondo calcistico proprio nella nostra regione, in una squadra di Bernalda per poi approdare all’Atalanta, nella quale ha completato la sua formazione ed è diventato professionista. Dopo aver cambiato alcune maglie di formazioni in Lega Pro, per lui la consacrazione è arrivata con la maglia del Sassuolo, con la quale ha messo a segno i suoi primi gol in Serie A. Una crescita importante, che ha portato proprio i campioni d’Italia a puntare su di lui e ha aggregarlo alla rosa di quest’anno.
In questi Europei Zaza non ha avuto un ruolo da protagonista, visto che l’attaccante titolare scelto da Antonio Conte è stato Graziano Pellé, salentino come il tecnico e anche lui protagonista in negativo della serie di rigori che hanno portato l’Italia all’eliminazione. Zaza, proprio come nella Juventus, ha svolto un ruolo da gregario di lusso, subentrando a partita in corso e aiutando la squadra nelle fasi più delicate delle partite. Anche contro la Germania Zaza non ha giocato da titolare e anzi era stato mandato in campo proprio negli ultimi secondi della gara proprio in vista dei rigori. Dunque il c.t. aveva riposto la proprio fiducia nell’attaccante lucano, che però è rimasto vittima della troppa emozione e ha fallito la trasformazione più importante della sua vita.
“Mi dispiace aver deluso gli italiani, ho sbagliato il rigore più importante della mia vita e lo porterò sempre con me. Ho tirato sempre così, ero convinto di poter far gol e del resto l’avevo spiazzato, ma la palla è partita ed è andata così. È difficile e cercherò di riprendermi, ma voglio che gli italiani sappiano quello che abbiamo fatto, non è giusto che un episodio cancelli quello che abbiamo dato col cuore”.
Queste le dichiarazioni del giocatore riportate in un articolo della Gazzetta dello Sport, che dimostrano comunque il carattere forte di Zaza, che in questi ultimi giorni è stato preso di mira dai social network, che non gli hanno perdonato l’errore e la rincorsa molto particolare che ha adottato per il rigore sbagliato.
C’è da dire che, al netto dei nostri errori dal dischetto che sono stati fatali, abbiamo comunque ceduto il passo solo davanti ai Campioni del Mondo, che anche i bookmakers danno come favoriti per la vittoria finale: su BetStars ad esempio i tedeschi vincitori della competizione pagano 2,4 volte la posta giocata. Una piccola consolazione, visto che negli ultimi grandi tornei a squadre avevamo sempre perso contro formazioni inferiori alla nostra, mentre quest’anno abbiamo addirittura battuto la Spagna, che veniva considerata a sua volta tra le favorite per la vittoria del trofeo.
In ogni caso non si può addossare la colpa su Zaza, visto che la partite si giocano in 11 e il gruppo è formato da 23 calciatori. Onore anzi al lucano, che ancora una volta ha dimostrato di sapersi prendere delle responsabilità importanti, accettando di calciare un rigore decisivo, mentre magari qualche compagno non ha dato questa disponibilità. Sbagliare è umano, sbagliare a 25 anni è del tutto naturale. Per Zaza ci saranno sicuramente altre occasioni per dimostrare il suo valore, sia con la maglia azzurra che con quella dei club.

Simone-Zaza-Italy

Lug 202015
 

Visita in Regione “per proporre e consegnare la disponibilità in diversi rapporti di collaborazione”
Il 20 luglio 2015 il Console Onorario della Repubblica Federale di Germania a Napoli, Giovanni Cafarelli in visita di cortesia in Regione dal presidente Marcello Pittella. “Un incontro cordiale, ha sottolineato il presidente della Regione Basilicata Marcello Pittella per proporre e consegnare la disponibilità in diversi rapporti di collaborazione”. Il console ha manifestato il forte interesse della Germania per il settore turistico culturale della Basilicata ritenendola una regione attrattiva per gli investimenti. “Questo rapporto proficuo – ha concluso il presidente Pittella – ci permetterà di trasferire loro informazioni sul mondo produttivo e sulle opportunità di richiamo per gli investimenti stranieri, oltre che per il settore turistico”.

presidente e console

Lug 072015
 

Il 7 luglio 2015 ricorre il 4° anniversario della morte di Angelo Calderone ( in arte Engel von Eiche, poi ribattezzato Bergeiche), il poeta- scrittore originario di Ruvo del Monte (Pz), ma vissuto fuori regione per gran parte della sua vita (era nato nel 1941) e morto a Bologna.
Egli aveva trovato rifugio e conforto nella letteratura, divenendo scrittore di fiabe e racconti per ragazzi, nonché compositore di poesie in lingua, dopo essere rimasto invalido permanente a causa di un grave incidente automobilistico occorsogli in Germania, ad opera di un giovane alla guida, a folle velocità, sotto l’effetto di sostanze maledette che rovinano l’esistenza (rifletta bene, chi si batte per la loro liberalizzazione|). Bel giovane d’aspetto, alto di statura, fisico possente, era emigrato in cerca di lavoro e fortuna, ma il fato, in agguato nel grande Paese teutonico, si intromise per spezzare ogni sua velleità, tarpandogli le ali per sempre.
Così, dopo una lunga degenza ospedaliera ed un infruttuoso, dispendioso peregrinare , in cerca di miracoli medici per la riabilitazione, il povero Angelo, che aveva avuto l’unico torto di accettare una fatidica sera, un passaggio in macchina di amici, di ritorno dal lavoro in fabbrica, fu costretto ad accettare definitivamente il suo nuovo status di “invalido permanente” (oggi, eufemisticamente, si direbbe “diversamente abile”). Forse la seconda definizione non è del tutto sbagliata, alla luce di quella che sarebbe stata successivamente la “carriera” del futuro Engel. Infatti, egli si scoprì baciato dalle muse dell’arte e incominciò a rivelarsi buon scrittore e poeta sensibilissimo.
Le sue grandi raccolte di versi composti secondo lo stile del “blank verse”, pubblicate in diversi anni, hanno sempre evidenziato il modo garbato, semplice e misurato, con cui ha sempre esternato i suoi sentimenti umani, sfocianti in liriche contemplative dalla forte impronta verista, icasticamente rappresentative di una nostalgia per i tempi passati, i valori sani di una volta: il rispetto per i genitori, per la Scuola, per il prossimo etc.
Sotto l’insegna dell’altruismo e del rigore etico, Angelo era un profondo assertore dell’amore per il prossimo, per la natura, della “buona creanza”, come si diceva una volta. Egli soffriva molto per le ingiustizie perpetrate non solo ai suoi danni, ma anche degli altri. Tutta la sua poetica verte sulla critica alla secolarizzazione dell’uomo tecnologico della società dei consumi, e agli effetti pratici sul behaviour umano. Usando un registro linguistico di livello medio e modelli espressivi privi di sofismi, arzigogoli, termini altisonanti etc. quindi accessibile a tutti, l’interesse poetico di Engel von Bergeiche spaziava in tutte le direzioni e abbracciava ogni tipo di sentimento, dall’amore romantico, come nella lirica “Quattro quarti di luna” (dalla raccolta “Speranza tra sogno e realtà”, Book editore, Bologna, 1991): <> alla più cupa tristezza, come in “Quanta tristezza, per la scomparsa di mia madre” ( dalla raccolta “l’Obiettivo”, Seledizioni, Bologna, 1988):
<>
La morale della favola, che si trae da queste due semplici poesie, è che non bisogna mai arrendersi, nemmeno di fronte ad una grande sciagura, finché si è vivi. Chi l’avrebbe mai detto, nella fattispecie, che un figlio di poveri contadini, che per ristrettezze economiche, non di ingegno, non aveva potuto proseguire gli studi, un giorno, dopo una disgrazia, da “self -made-man” sarebbe diventato un personaggio noto della letteratura, vivendo una seconda vita pubblicando libri (con le copertine illustrate dalla figlia Rossella, in arte Roscal) e vincendo numerosi premi, tra cui: il 1° premio al “Città di Potenza, 1987”; 1° premio al “Lucania, 1988”; il “Lauro d’argento” al premio “La Torre, 1987”; finalista ex aequo con il compianto rabbino capo di Roma, Elio Toaff, per la poesia religiosa, al “PremioBasilicata, 1998” etc. ? E se aggiungiamo che Angelo Calderone, nonostante la sua infermità, è stato anche il referente per la Basilicata del “Comitato per la liberazione di Silvia Baraldini”, e, inoltre, ogni anno ( il prossimo 8 agosto saremo alla terza edizione), nel suo paese di nascita, Ruvo del Monte, si svolge un premio letterario nazionale a lui intitolato, a cui partecipano concorrenti da ogni parte d’Italia?
Professor Domenico Calderone

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Feb 142015
 

“Una legge attesa da tempo e che pone il nostro Paese al passo coi tempi, modificando un criterio di selezione decisamente anacronistico e discriminatorio per i tanti giovani che sognano di potersi arruolare nelle Forze Armate o in altri corpi”. Commenta con queste parole Aldo Patriciello, parlamentare europeo di Forza Italia, la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale della legge che abolisce i limiti di altezza nei concorsi pubblici per l’accesso alle forze armate, alle forze di polizia ed al corpo nazionale dei vigili del fuoco. I limiti resistevano nella legislazione italiana oramai da diversi decenni e prevedevano un minimo di altezza di 165 centimetri per l’uomo e 161 per le donne. Le nuove norme in tema di arruolamento prevedono, invece, parametri connessi alla massa corporea e quindi all’equilibrio tra l’altezza e il peso. “Da tantissimo tempo – spiega Patriciello – ricevo lettere di ragazze e ragazzi che hanno dovuto rinunciare al sogno di poter indossare la divisa per uno o due centimetri. Sono soddisfatto, quindi, di aver contribuito ad eliminare questa ingiustizia e di aver sostenuto con tenacia l’iniziativa dei colleghi parlamentari di Camera e Senato: l’unanimità con cui è stata approvata la legge testimonia, del resto, la bontà dell’iniziativa portata avanti in questi mesi. Il nuovo sistema di arruolamento – prosegue l’eurodeputato forzista – non solo rappresenta una possibilità in più per i tanti giovani in questo periodo di grave crisi occupazionale ma adegua, inoltre, l’Italia ai parametri adottati dai paesi occidentali come Francia, Germania e Stati Uniti. L’abolizione del limite di altezza non influirà negativamente sull’efficienza delle nostre Forze Armate ma permetterà soltanto a tante persone che vogliono servire il Paese di poterlo fare. Ora mi auguro, però – conclude Patriciello – che tutti i Ministeri coinvolti si adoperino per far sì che il regolamento venga adottato in tempi brevissimi: sarebbe assurdo, infatti, bandire nuovi concorsi con norme di arruolamento oramai desuete”.

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Feb 112015
 

“L’andamento turistico dell’anno appena trascorso, benchè fortemente segnato dalla gravità della crisi economica nazionale e da un’estate climaticamente penalizzata nel mese di luglio e settembre, registra dati estremamente positivi. L’indicatore principale di attrattività, costituito dagli “arrivi turistici”, dal 2013 al 2014, indica un rilevante incremento pari a +8,7%. Il flusso turistico in entrata segnala dunque un balzo in avanti, da 532mila a 579mila. In sostanza, se prendiamo a riferimento la popolazione residente in Basilicata, secondo l’ultimo dato Istat disponibile che segnala in poco più di 578mila gli abitanti al 31 dicembre 2013, possiamo ormai dire che, per la prima volta, ad ogni residente corrisponde un viaggiatore. Va ricordato che il turismo, secondo L’ISTAT, è definito come l’insieme delle attività e dei servizi riguardanti le persone che si spostano di fuori del loro “ambiente abituale” per trascorrere un periodo di tempo a fini ricreativi o per lavoro. Se si considera che nel 2007 (anno in cui si è avviata la riforma del sistema turistico) gli arrivi in Basilicata ammontavano a 448.546 l’incremento che si registra in 7 anni è pari al +29%, in termini assoluti circa 130mila arrivi in più. Altrettanto positivi sono i numeri relativi alle presenze e dunque al numero dei pernottamenti che si attestano a 2milioni e centomila. Si tratta del miglior risultato nella breve storia del turismo lucano con un incremento del 7,7% rispetto al 2013. A questi dati andrebbero aggiunti quelli non censiti, le vacanze nelle seconde case o presso case in affitto, stimate in almeno il doppio delle presenze che si registrano nelle strutture ricettive. Presenze che alimentano una variegata tipologia di spesa turistica e che ricadono beneficamente su molteplici attività economiche apportando un contributo crescente al PIL regionale. Un altro segnale estremamente positivo è costituito dalla crescita della componente estera, in sei anni più che raddoppiata. Nel 2014 siamo stati visitati da 81mila stranieri, con un incremento rispetto all’anno precedente del 15%, che hanno generato oltre 215mila pernottamenti. Ad attrarre il turismo estero è principalmente Matera, mentre il 40% di questi flussi si distribuisce in prevalenza tra il Vulture, la Val d’Agri e Maratea. Gli ospiti stranieri, che costituiscono il 14% del turismo lucano, provengono principalmente da Francia, Stati Uniti, Germania e Regno Unito. Per quanto riguarda gli italiani che scelgono la Basilicata per le loro vacanze, accanto ai pugliesi ed ai campani, peraltro in crescita, si segnala un significativo incremento di laziali e lombardi; dati che confortano le strategie promozionali di questi anni. I risultati del 2014 sono ancor più apprezzabili se si considera che siamo in un periodo in cui in Basilicata, come nel resto d’Italia, si riscontra una riduzione dei periodi di vacanza e del numero dei pernottamenti. La permanenza media è di 3,63 mentre il tasso medio di occupazione netto passa dal 26,9% al 28,6%. La crescita del turismo riguarda tutto il territorio lucano, nessuno escluso, sia in termini di arrivi che di presenze. Torna finalmente a crescere tutta la provincia di Potenza (+ 10, 2% di arrivi) e non solo quella di Matera (+7,7%). Punta di diamante del turismo regionale, capitale europea della cultura 2019, è Matera che registra anche nel 2014 una rilevante crescita (+16,4% di arrivi; +18,5% di presenze), in numeri assoluti si tratta di 153mila turisti per 244mila pernottamenti. Ma è la Basilicata tutta ad essere più attrattiva. Questo rilevante sviluppo della mobilità verso la Basilicata, del suo appeal turistico, è evidentemente frutto di un insieme di fattori: la forza trainante di immagine generata da “Matera 2019”, i cui effetti maggiori si percepiranno nei prossimi anni; l’attenzione riservata dai grandi media per le produzioni cinematografiche nazionali ed internazionali che si vanno realizzando in Basilicata, con ricadute immediate sulla filiera di ospitalità e con la capacità, nel tempo, di dar vita a cineturismo; il numero crescente di strutture ricettive passate da 749 ad 808 nell’arco di in anno, il consolidamento dell’industria balneare, che sviluppa il 63% delle presenze turistiche regionali, e lo sviluppo di diverse attività di svago e sportive, a partire dalla qualificata presenza dei centri velici; l’ampliarsi di un turismo rurale e delle aree interne. Sempre più tangibili sono inoltre le ricadute di una strategia pluriennale di attrazione di tour operators e di azioni volte a favorire l’incontro tra domanda ed offerta attraverso fiere e workshop, missioni di contatto e campagne promozionali nei diversi ambiti dal turismo (balneare, naturalistico, culturale, religioso, eno-gastronomico, evenemenziale). Una strategia condotta in parallelo sul web, come attesta, peraltro, l’ottimo piazzamento della pagina facebook della Basilicata turistica, la reputazione acquisita con il portale turistico www.basilicataturistica.com e le tante iniziative di sperimentazione e di innovazione in ambito digitale. Inoltre occorre considerare la buona reputazione di cui godono i nostri operatori per la qualità e la varietà dell’offerta ricettiva ed il significativo contributo al movimento clienti, nelle strutture ricettive, derivanti dalla mobilità d’affari a partire dal caso Fiat. Nuovi fattori di attrattività, dal Volo dell’Angelo a quello dell’Aquila, ai grandi spettacoli dal vivo e ai format innovativi realizzati in questi anni, a partire dal Parco della Grancia, hanno catturato l’interesse dei media e portato turismo in aree prima non interessate al fenomeno. Il turismo lucano, alimentato da una visione di lungo periodo e da un Piano che ha dimostrato la sua solidità e capacità prospettica, oltre che da significativi investimenti pubblici e privati, si avvale del concorso di molteplici attori (dai diversi dipartimenti regionali alla Lucana Film Commission al Comitato promotore Matera 2019, dagli Enti Parco ai G.A.L., dai Parchi letterari alle tante amministrazioni locali particolarmente attive in ambito turistico, alle Pro-loco, in tanti casi unici avamposti, alle miriade di associazioni che alimentano la progettualità lucana, alle reti di impresa) e di 30mila fans che sul web insieme con l’APT promuovono la regione. Questa fiducia di cui gode il comparto merita particolari attenzioni. Molto infatti resta ancora da fare e rilevanti sono le sfide da raccogliere, prima tra tutte quella di corrispondere alle attese suscitate con Matera capitale della cultura europea 2019. Questo evento, in qualche modo epocale per le sorti del turismo lucano, che cattura attenzioni straordinarie del mercato turistico per la Basilicata tutta, sollecita istituzioni ed operatori ad un rinnovato impegno sotto il profilo della qualità, dell’efficienza, della mobilità, dell’accoglienza entro il 2019. In un anno così difficile per la regione, dal punto di vista economico e sociale, e in un tempo così problematico, il turismo dimostra di essere effettivamente in grado di generare alcune opportunità di crescita e sviluppo. Oltre che costituire un fattore di straordinaria reputazione per l’immagine regionale esso offre modo di coltivare motivi di speranza mobilitando, insieme all’industria creativa, energie, intelligenze e volontà verso settori dell’economia che si stanno rivelando particolarmente resistenti alla crisi”.

Gianpiero Perri
Direttore Generale APT Basilicata

matera

Ott 102014
 

Nell’ambito della giornata dedicata alla musica, organizzata dalla sezione di Marconia della FIDAPA e patrocinata dal Comune di Pisticci il prossimo 11 ottobre, è previsto un concerto dei Maestri Domenico Masiello al violino e Piero Cassano al pianoforte. L’evento avrà luogo presso l’Auditorium dell’Istituto di Istruzione Superiore Tecnico Agrario Statale “G. Cerabona” di Marconia alle ore 20.00.
La manifestazione artistica sarà preceduta da un convegno sulla musicoterapia che avrà luogo presso la Sala Consiliare della delegazione Comunale di Marconia alle 16.30.
La serata concertistica prevede un programma ricco e affascinante. Siamo certi che i maestri musicisti sapranno accompagnare il pubblico lungo le vie del sogno che la musica sa regalare in ogni occasione nella quale si ha modo di incontrarla. Quando poi il connubio tra bravi musicisti e maestri dell’arte di Euterpe è corroborato dalle esecuzioni di brani che ne hanno segnato la storia stessa, anche chi non è aduso all’ascolto della musica classica, si sentirà sollevato dal pavimento per librarsi sulle ali dolcissime della fantasia.
Appuntamento quindi a sabato 11 ottobre per vivere la magia che i Maestri Masiello e Cassano sapranno far scaturire dalle vibrazioni delle corde del Violino e del Pianoforte per dipingerle sul pentagramma dove note e ascoltatori danzeranno tra le punte delle stelle. Solo la bella musica è capace di questi miracoli!
Domenico Masiello è un giovanissimo maestro, vive a Marconia dove comincia il suo percorso sotto la guida della maestra Nicolina Decolli. Con il maestro L. Maci consegue i primi esami presso il conservatorio di Lecce. Già a 12 anni è allievo della maestra Maryse Regard, primo violino dei filarmonici di Roma. Nella sua fase di formazione artistica, partecipa con l’orchestra giovanile di Uto Ughi a numerose manifestazioni e frequenta prestigiosi master class tenuti dai maestri Alessandro Perpich, Felix Ayo e Carmelo Andriani. Con quest’ultimo, all’età di 17 anni, consegue il diploma di violino con 10 e lode e menzione speciale presso il Conservatorio “Egidio Romualdo Duni” di Matera. Il maestro Domenico Masiello esegue le sue meravigliose acrobazie su pentagramma avvalendosi di un violino realizzato per lui dal maestro liutaio Angelo Raffaele Andrulli nel 2007. Attualmente studia presso il politecnico di Bari e prosegue il suo percorso musicale con il maestro e amico Piero Cassano.
Piero Cassano è di Bari, si diploma in pianoforte con il massimo dei voti, lode e menzione speciale presso il Conservatorio “N. Piccinni” di Bari, sotto la guida del Maestro Hector Pell e intraprende gli studi di composizione con Teresa Procaccini a Roma. Dopo il diploma in pianoforte si perfeziona in Francia Germania, Svizzera e Russia, rispettivamente sotto la guida dei Maestri Elian Richepin, Paul Badura-Skoda, Tatjana Nikolaeva, Victor Merzhanov e Anatoly Verdernikov. Contemporaneamente segue i corsi di musica da camera a Fiesole e consegue il Diploma in Musica da Camera. Dal 1991 è ammesso all’Hochschule fuer Musik di Vienna sotto la guida dei maestri Noel Flores e Paul Badura. Nel 1993 è chiamato dalla Fondazione Teatro Petruzzelli e Teatri di Bari a svolgere l’attività di Maestro Sostituto per la realizzazione della Stagione Liriche, attività che svolge ininterrottamente da 16 anni. Occasionalmente ha collaborato con il Cantiere Internazionale dell’Arte di Montepulciano in qualità di Direttore di scena e presso vari teatri. In collaborazione con il Piccolo Teatro di Milano ha effettuato numerose tournée in Europa, in Russia, in Egitto, Turchia e in Cina per la realizzazione del “Così fan tutte” di Mozart, ultima regia di Giorgio Strehler. Attualmente è titolare di una cattedra di Pianoforte Complementare presso il Conservatorio “N. Piccinni” di Bari.
I maestri eseguiranno il seguente programma.
Giuseppe Tartini – “Il trillo del Diavolo”. Lo stesso autore ne racconta l’origine. “Una notte (1713) sognai che avevo fatto un patto e che il diavolo era al mio servizio. Tutto mi riusciva secondo i miei desideri e le mie volontà erano sempre esaudite dal mio nuovo domestico. Immaginai di dargli il mio violino per vedere se sarebbe arrivato a suonarmi qualche bella aria, ma quale fu il mio stupore quando ascoltai una sonata così singolare e bella, eseguita con tanta superiorità e intelligenza che non potevo concepire nulla che le stesse al paragone. Provai tanta sorpresa, rapimento e piacere, che mi si mozzò il respiro. Fui svegliato da questa violenta sensazione e presi all’istante il mio violino, nella speranza di ritrovare una parte della musica che avevo appena ascoltato, ma invano. Il brano che composi è, in verità, il migliore che abbia mai scritto, ma è talmente al di sotto di quello che m’aveva così emozionato che avrei spaccato in due il mio violino e abbandonato per sempre la musica se mi fosse stato possibile privarmi delle gioie che mi procurava”.
Franz Shubert – “Arpeggione” dalla Sonata in LA minore D 821. È raro ascoltare un brano musicale più bello e più compiuto di questa composizione. La musica, così intensamente carica e vibrante di dolcezza, senza nessuna pretesa di impressionare, si svolge discretamente, accettando di nascere da ciò che c’è, quasi obbedendo a qualcosa d’altro che non l’effluvio dei pensieri e dei sentimenti del compositore. E proprio in questa obbedienza, nell’amorevole approfondirsi del rapporto con ciò che è dato, Schubert scopre il Mistero e si avvicina alla perfezione. Così, il percorso del musicista diventa metafora della vicenda umana; ognuno di noi è fatto perché quello che Dio chiede alla sua vita – la vita come vocazione – raggiunga una perfezione di armonia e melodia.
Niccolò Paganini – Rondò – (La campanella). Niccolò Paganini, grandissimo virtuoso di violino, si dedica anche alla composizione in quanto riteneva innaturale eseguire musiche sulle quali non poteva avere un completo controllo. Il Concerto n. 2 “La campanella”, opera del 1826, probabilmente il più popolare del maestro genovese, prende il titolo dal brillante rondò finale. Il primo tempo, Allegro Maestoso. L’Adagio si distende in una melodia plastica permeata da intenso lirismo. Il Rondò finale, Andantino allegretto moderato, ha una carica ritmica travolgente. Di questa composizione Liszt, ammiratore entusiasta di Paganini, ne ha ricavato uno studio per pianoforte.
Wolfgang Amadeus Mozart – “Sonata per violino e pianoforte” dal concerto n. 25 K 301. Fa parte di un gruppo di sei Sonate – dette palatine perché dedicate alla moglie di Karl Theodor, principe elettore del Palatinato – “Così, tanto per cambiare, ho scritto qualcosa di diverso, duetti per pianoforte e violino” dice Mozart. Infatti, in queste Sonate il violino è trattato in stile concertante. La Sonata in sol maggiore, come la maggioranza delle consorelle, è in due movimenti. Il primo tempo, Allegro con spirito e il secondo movimento, un Allegro in 3/8. Il dialogo equilibrato tra i due strumenti che si alternano il canto costituiscono l’essenza della sonata classica per violino e pianoforte.
Camille Saint-Saens – Introduction et Rondò Capriccioso – op 28. Tra i brani della letteratura violinistica che i grandi solisti prediligono, l’ Introduction et Rondò capriccioso in la minore op. 28 di Camille Saint-Saens occupa da sempre una posizione di primo piano. Come in molti altri suoi lavori, Saint-Saens evidenzia i profondi influssi stilistici che la musica spagnola ebbe sulla sua produzione. Dal punto di vista tecnico, la partitura dimostra la profonda conoscenza che Saint-Saens aveva dello strumento, fatto che si traduce in una parte violinistica ideale per dare la possibilità al solista di mettere in mostra tutte le sue qualità tecniche ed espressive. Un brano che richiede eleganza, souplesse virtuosistica e capacità di fraseggio cantabile, proprio per queste ragioni prediletto da tutti i grandi violinisti, ai quali questa partitura offre molteplici occasioni di mettere in mostra la loro classe.
Niccolò Paganini, dal Concerto n. 4. Il Concerto in re minore n. 4 viene composto tra il 1829 e i primi mesi del 1830 durante la frenetica tournée nelle città tedesche. Esegue per la prima volta il suo quarto concerto. Adagio flebile con sentimento in fa diesis minore. Il brano ha un patetismo commosso che ricorda il tono elegiaco del miglior Bellini.
Astor Piazzolla – “Oblivion”. Dolcissimo, struggente, in cui il ritmo serrato della danza lascia spazio ad una melodia lirica e introspettiva. La ricerca ritmica e melodica di Astor Piazzolla si esprime in questa composizione dove l’anima del Tango Argentino si riscopre nelle contaminazioni con altri ritmi, nella ricerca melodica con l’utilizzo di strumenti non legati alla tradizione Argentina. Dopotutto la musica del Tango Argentino è nata e si è evoluta proprio così: con le combinazioni di ritmi di diverse provenienze in una nazione che riceveva migliaia di immigranti da diverse culture anche molto lontane tra loro. Una musica complessa ma capace di attrarre l’ascoltatore, di coinvolgerlo complici di volta in volta la ritmica, la sensualità del tango, oppure il rigore della musica sinfonica. “Il tango è un pensiero triste fatto danza”…forse è qui il segreto della musica di Piazzolla: riuscire a fondere un sentimento profondo, dolce, triste, con la carnalità della danza.
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