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dic 042015
 

Il 4 dicembre 2015, in occasione della festa di Santa Barbara, si è celebrata una Messa presso il Distaccamento dei Vigili del Fuoco di Lauria. Il rito è stato celebrato dal viceparroco don Antono Donadio. Presenti alla cerimonia autorità civili e militari. Il resposabile del distaccamento Giovanni Cozzi ha tributato a nome del Corpo un riconoscimento al vigile Mario Labanca in pensione dallo scorso mese di luglio. (Servizio di Pasquale Crecca)

nov 302015
 

Domenica 29 novembre 2015 a Francavilla in Sinni è stato presentato il volume dedicato al Carabiniere Medaglia d’Oro al Valor Militare Claudio Pezzuto. Il 12 febbraio 1992 in un conflitto a fuoco nella piazza di Faiano di Pontecagnano persero la vita i militari Claudio Pezzuto e Fortunato Arena. I camorristi colpevoli della mattanza dopo mesi di intense ricerche furono assicurati alla giustizia e condannanti all’ergastolo.
Alla manifestazione di presentazione svoltasi presso l’accogliente Albergo Mango sono stati presenti, tra gli altri, il viceministro Filippo Bubbico, il comandante regionale dei Carabinieri della Basilicata Vincenzo Procacci, il comandante provinciale di Potenza Giuseppe Palma, il comandante della Compagnia di Senise Davide Palmigiani, i sindaci di Pontecagnano Ernesto Sica, di Bellizzi Domenico Volpe, di Surbo Fabio Vincenti (città d’origine della Medaglia d’Oro) e di Francavilla in Sinni Francesco Cupparo. Significativa è stata anche la partecipazione dell’Associazione Nazionali Carabinieri sezione “Claudio Pezzuto” di Policoro, del consigliere provinciale di Matera dell’associazione Nastro Azzurro Giuseppe D’Ettorre e di una rappresentanza della Polizia Penitenziaria. Commovente il ricordo di alcuni amici di Claudio giunti dal Salento.

La presentazione del libro

Il saluto del presidente regionale dell’associazione Nastro Azzurro Rocco Galasso

nov 282015
 

Domenica 29 novembre 2015 a Francavilla in Sinni verrà presentato il volume, dedicato al Carabiniere Medaglia d’Oro al Valor Militare Claudio Pezzuto. Il 12 febbraio 1992 in un conflitto a fuoco nella piazza di Faiano di Pontecagnano persero la vita i militari Claudio Pezzuto e Fortunato Arena. I due camorristi colpevoli della mattanza dopo mesi di intense ricerche furono assicurati alla giustizia e condannanti all’ergastolo.
Per volere della vedova di Claudio Pezzuto, signora Tania Pisani, è stato realizzato un volume dal titolo “Quell’ultimo sguardo” che ripercorre l’intera vicenda.
La signora Pisani nel presentare l’iniziativa ha evidenziato: “Si realizza un progetto, accarezzato da anni, che intende preservare la memoria; allo stesso tempo il libro diventerà uno strumento per valorizzare una vicenda umana che offre grandi insegnamenti a partire dalla netta presa di distanza da ogni tipo di violenza. Il libro, che contiene un’ampia sezione fotografica, è un atto d’amore verso la grande famiglia dei Carabinieri. Una dedica speciale è riservata ai giovani, agli studenti, alle associazioni. Spero con tutto il cuore che questo libro favorisca incontri ed approfondimenti che possano esaltare il valore della vita e l’impegno generoso verso gli altri”.
Alla manifestazione di presentazione che si svolgerà dalla 18.00 presso l’Albergo Mango, hanno aderito tra gli altri il generale dei Carabinieri Leonardo Gallitelli già comandante dell’Arma (che ha anche curato la prefazione del libro), il viceministro Filippo Bubbico, il comandante regionale dei Carabinieri della Basilicata Vincenzo Procacci, il procuratore Alfredo Greco, i sindaci di Pontecagnano, Bellizzi, Surbo (città d’origine della Medaglia d’Oro), Chiaromonte e naturalmente Francavilla in Sinni.

claudio giusto

ago 172015
 

In Basilicata in otto anni andati in fumo 10 mila contratti di lavoro a tempo indeterminato. Intervento su banda larga importante per attrarre investimenti e creare lavoro.
“Il reddito minimo di inserimento non è il fine ma il mezzo per dare una nuova chance a chi è senza lavoro e senza reddito”. È quanto sostiene il segretario generale della Cisl Basilicata, Nino Falotico, che lancia un messaggio al governatore Pittella rivendicando “un confronto costruttivo con la Regione per fare vere politiche attive del lavoro”. Falotico parte dai dati per mettere a fuoco la proposta cislina. “Nella nostra regione i contratti di lavoro dipendente a tempo indeterminato andati in fumo dal 2006 al 2014 sono stati circa 10 mila*, quanto Fiat e indotto messi insieme. Quando la Svimez parla di rischio desertificazione – sottolinea il segretario della Cisl – è in verità molto ottimista perché in Basilicata la desertificazione si è già verificata. Stiamo parlando di realtà industriali importanti come Nylstar, Daramic, Mondial Piston, Ilpea, solo per citare le più note, e di interi comparti produttivi, si pensi al polo del salotto che sta uscendo dalla crisi ma a fronte di un forte ridimensionamento, oppure alla Valbasento; ognuna di queste situazioni, dopo lunghe e difficili vertenze sindacali, ha lasciato in eredità migliaia di lavoratori in età matura di difficile ricollocazione che oggi alimentano il purgatorio degli ammortizzatori sociali in deroga”.

“Nel resto d’Europa – fa notare il segretario della Cisl – chi perde il lavoro può contare su una rete di protezione che lo aiuta nella fase di transizione ad una nuova occupazione. Qui chi viene espulso resta parcheggiato per anni e a volte per sempre. Noi dobbiamo cambiare tutto questo”, spiega Falotico. Come? “Il reddito minimo di inserimento è una misura che ha una duplice valenza: assicura un reddito minimo ma allo stesso tempo getta le basi per l’inserimento lavorativo. Le due fasi devono procedere insieme altrimenti si creerebbe un’altra platea di sottoccupati. Finora, sull’onda dell’emergenza sociale, ci siamo occupati in particolare del primo punto, ora dobbiamo pensare a come ricollocare queste persone nel mercato del lavoro, sia nel pubblico che nel privato, creando le condizioni per vere opportunità di lavoro che siano durature nel tempo e che non siano vissute dagli stessi beneficiari come una collocazione precaria o peggio come l’ennesima sacca di assistenzialismo”.

Secondo il segretario della Cisl “per tornare ai livelli occupazionali degli anni ’90 bisogna rimuovere i fattori di contesto che frenano gli investimenti e che impediscono al potenziale di crescita della regione di esprimersi pienamente. Il piano per la diffusione della banda larga è una decisione importante perché in una matura economia dei servizi la rapidità di movimentazione delle idee e altrettanto importante di quella delle merci e delle persone. L’investimento sulla banda larga è un primo passo per rendere il nostro territorio attrattivo e costituisce un pezzo importante di quel pacchetto di convenienze localizzative che la Cisl da anni rivendica come strumento di politica industriale e delle attività produttive per rimettere la Basilicata su un solido e sostenibile sentiero di crescita, sviluppo e lavoro”.

2013-11-11 12.31.47

lug 172015
 

• 01 Luglio al 05 Luglio 2015 La Protezione Civile “Misericordia Maschito” con il patrocinio del Comune organizza un campo scuola per bambini “Anch’io sono la Protezione Civile” – Oratorio.
• 19 Luglio 2015 L’associazione Gruppo Acquisto Solidale Lucano con il patrocinio del Comune presenta la “Festa del riuso e del riciclo” – Corso Marconi dalle ore 16.00 alle 22.00.
Dal 19 Luglio al 15 Agosto Mostra fotografica Corso Marconi 43.
• Dal 20 Luglio al 24 Luglio 2015 Il Centro di Aggregazione Giovanile Berimbau con il patrocinio del Comune organizza la I° edizione del torneo di “Pallavolo 4/4” – Villa Comunale.
• 25 Luglio 2015 Il Centro di Aggregazione Giovanile Berimbau con il patrocinio del Comune organizza la VIII° edizione del torneo “Joga Bonito” 3/3 – Villa Comunale a partire dalle ore 19.00.
• Dal 27 Luglio al 01 Agosto 2015 Il Centro di Aggregazione Giovanile Berimbau, con il patrocinio del Comune organizza un campo scuola per bambini “CircoLandia” – Oratorio.
• 01 e 02 Agosto 2015 Rievocazione storica in costume Arbëreshë “RETNES” a cura dell’Associazione Culturale Arbëreshë Compagnia d’Arme Lazzaro Mathes patrocinato dall’Amministrazione Comunale www.corteostorico.net;
• 1 agosto
Ore 21.00 PIAZZE E VIE DEL CENTRO ANTICO : giocolieri, mangiafuoco, danzatrici orientali e giullari; esibizione degli alunni della scuola media di Maschito vincitori della “ XXII rassegna culturale folcloristica per la valorizzazione delle minoranze etniche di origine albanese” Caraffa 2015; esibizione coreografica dei musici dell’associazione.
LARGO CAROSENO: punto ristoro con la degustazione di prodotti tipici.
• 2 agosto
Ore 20.00 VIA MARCONI: partenza della Compagnia dalla “Caserma Mathes “
Sfilata dei Majsor ( Majzor ) nel quartiere di appartenenza e bivacco in via Mazzini
Sfilata dei Cndrgnan ( Qendernjan ) nel quartiere di appartenenza e bivacco presso fontana Skanderberg
Incontro delle due fazioni per la simulazione delle battaglie presso:
Ex mulino – Municipio – Via Venosa
Dopo la battaglia finale seguirà, in via Venosa, il giuramento delle “Farre “ al comando del capitano Lazzaro Mathes.
La serata si concluderà con la degustazione di piatti arbëreshe in piazza San Francesco
• 03 Agosto 2015 Il Centro di Aggregazione Giovanile Berimbau, organizza la serata finale di “CircoLandia”, con la partecipazione di genitori e bambini – Villa Comunale.
• 04 Agosto 2015 I ragazzi dell’oratorio con il patrocinio del Comune presentano la commedia “Miseria e nobilta’…a seguire….’Saranno famosi’! – Villa Comunale Ore 21.30.
• 05 Agosto 2015 L’associazione Gruppo Acquisto Solidale Lucano con il patrocinio del Comune presenta la “Festa del riuso e del riciclo” – Corso Marconi dalle ore 16.00 alle 22.00.
• 06 Agosto 2015 L’Associazione Auser e gli emigranti con il patrocinio del Comune presentano la “Festa dell’Emigrante” musica e intrattenimento con il gruppo musicale “I nuovi briganti” – Villa Comunale Ore 21.00.
• 07 Agosto 2015 L’Amministrazione Comunale ospita la XIV edizione Festival nazionale del Cabaret di Basilicata e Calabria. STEFANO VIGILANTE in La storia del Ka’…baret (Vari Programmi RAI, Mediaset e Comedy Central) Tra i suoi pezzi forti i numeri “Il vigile”, “Romolo e Remo”, “Il ventriloquo”, “La valigia anarchica”, Felicetto (personaggio portato a Zelig Circus) – Villa Comunale Ore 21.30.
• 08-09-10 Agosto 2015 Festa del Santo Patrono Sant’Elia Profeta
• 08 Agosto 2015 L’amministrazione comunale e i ragazzi dell’oratorio presentano “CANTA EVOLUTION” – Piazza San Francesco 21.30
• 09 Agosto 2015 Il Centro di Aggregazione Giovanile Berimbau con il patrocinio del Comune presenta la terza edizione di “Vino è rivoluzione” con concerto degli “Scattabban” – ore 21.30 Piazza San Francesco.
• 10 Agosto 2015 L’amministrazione comunale e il comitato festa Sant’Elia presentano I QUEEN in concerto “Per sempre Freddie”. – Piazza San Francesco Ore 22.00
• 11 Agosto 2015 L’amministrazione comunale con la collaborazione degli amici di Michele, organizza una giornata nel ricordo di Michele Sciarillo;
Ore 19.00 Santa Messa in suffragio, al termine della celebrazione si esibirà Il “Duo Baldo” concerto musicale ad opera del Trio composto dal soprano Maria Luigia Borsi, dal pianista Aldo Gentileschi e dal violinista Brad Repp – Chiesa Madre;
Ore 21.30 Villa Comunale “Khifla Duo” Carlotta Vettori e Riccardo Galardini in concerto.
• 12 Agosto 2015 L’Associazione culturale Pro Loco “Frà R. Adduca” con il patrocinio del Comune presenta “Lu mbernique” degustazione di piatti tipici contadini, con la partecipazione del gruppo musicale “Emoco Band” con la voce di Roberto Spina – Piazza San Francesco ore 20.00.
• 13 Agosto 2015 L’Amministrazione Comunale organizza la giornata del “Riciclo creativo”, dove i bambini seguiti da animatori e da un esperta di riciclaggio, potranno creare simpatici accessori moda con la carta, da mostrare in passerella in serata e da portare a casa come ricordo di partecipazione – Villa Comunale ore 16.00 ritrovo dei bambini per l’inizio lavori; ore 21.30 sfilata dei bambini con gli accessori creati.
• 14 Agosto 2015 L’associazione Gruppo Acquisto Solidale Lucano con il patrocinio del Comune presenta la “Festa del riuso e del riciclo” – Corso Marconi dalle ore 16.00 alle 22.00.
• 15 Agosto 2015 L’Associazione Enal Pesca con il patrocinio del Comune organizza presso il torrente Pantano strada Pantano Quadrone la “Gara di Pesca”. Ore 09.00
• 05 Settembre 2015 L’Associazione Culturale Arbëreshë Compagnia d’Arme Lazzaro Mathes con il patrocinio del Comune organizza il convegno “I VALORI DELLA TRADIZIONE- CONOSCENZA, STORIA E PROCESSI CULTURALI DELLA GASTRONOMIA MASCHITANA ARBËRESHE” a seguire degustazione di prodotti tipici – Ore 19.30 Villa Comunale.

Estate in Piazza 2015

apr 232015
 

Il 25 aprile 2015 a Lagonegro, a cura dell’associazione culturale “A Castagna Ra Critica”, partirà ufficialmente la raccolta fondi per restaurare il Catasto Onciario di Lagonegro, istituito nel lontano XVIII secolo da Carlo III.
Adottando lo slogan ‘NON È UN RIFIUTO, È ARTE’, l’associazione ha pensato bene di pianificare una raccolta di lattine di alluminio, coinvolgendo tutti i proprietari dei bar e ristoranti dei paesi limitrofi, e devolvere così il ricavato di questo materiale per il restauro del prezioso documento storico.

Ma scopriamo qualcosa in più su questo importante cimelio.

Il Catasto onciario, precursore degli odierni catasti, rappresenta l’attuazione pratica delle norme dettate da re Carlo di Borbone nella prima metà del XVIII secolo per un riordino fiscale del regno delle Due Sicilie.

Nonostante fosse un catasto descrittivo, poiché non prevedeva la mappatura dei luoghi, fu uno strumento utile ad eliminare i privilegi goduti dalle classi più abbienti che facevano gravare i tributi fiscali sempre sulle classi più umili e di fatto rappresenta uno dei più brillanti esempi del tempo di ingegneria finanziaria e di ripartizione proporzionale del peso fiscale.

Nella seconda metà del XVI secolo la Basilicata conobbe un periodo di relativa tranquillità e in quest’epoca si sviluppò un rigoglioso mercato dell’arte legato alla committenza delle grandi famiglie baronali e religiosa.

Nella vita sociale e politica della regione si ebbe l’emergere di una nuova classe intermedia, per lo più appartenente a importanti famiglie locali, ed impegnata a rappresentarei baroni, i vescovi e gli abati nell’attività di amministrazione e gestione dei feudi. Contemporaneamente al formarsi di questo nuovo corpo sociale si avviò un processo di autonomia delle comunità cittadine: attraverso una procedura complessa, i cittadini potevano riscattare la propria città pagando al potere regio la somma altrimenti versata dal barone: in questo modo le terre passavano al Regio Demanio e, senza l’intermediazione del barone, divenivano di possesso comune e quindi “universali” (motivo per cui queste comunità cittadine vennero all’epoca definite “Università”). Tali emancipazioni furono tuttavia poco frequenti in Basilicata: le città regie furono pochissime e non sempre il riscatto riusciva duraturo, poiché era molto costoso e comportava un notevole sacrificio economico da parte dei cittadini: fra queste, oltre a Saponara, che lo era già dal secolo precedente, ed a Matera che già si era riscattata più volte per liberarsi dal dominio feudale, ci furono Lagonegro, Maratea, San Mauro e Rivello.

La situazione non migliorava invece per le campagne e le zone interne i cui prodotti, quando riuscivano a superare la soglia del consumo personale, erano nei mercati sottoposti ad una forte stagnazione dei prezzi. A questo si aggiungeva un sistema fiscale basato essenzialmente sulle imposte indirette sui generi di consumo, quindi la farina, il vino, il formaggio, la carne continuavano ad essere fortemente tassati; per evitare conflittualità con i gruppi dirigenti mancava l’imposta diretta sui beni e i patrimoni, che venne introdotta solo nel 1742 con il catasto onciario istituito da Carlo di Borbone..

Nel 1749 Carlo III fece coniare una nuova moneta denominata oncia napoletana, del valore di sei ducati, che, tuttavia, ebbe scarsa diffusione, in quanto si continuarono ad usare il ducato ed i suoi sottomultipli: il carlino, che era la decima parte di un ducato, la grana, che era la centesima parte, ed il cavallo, che era la millesima parte.

1 ONCIA Napoletana = 6 Ducati

1 DUCATO = 10 CARLINI

1DUCATO = 100 GRANE

1 DUCATO = 1000 CAVALLI

c’è da distinguere che :

Oncia per reddito imponibile equivaleva a 3 Carlini

Oncia per redditi animali equivaleva a 6 Carlini.

in questo libro del 1753 si rileva che :

i capo fuochi venivano tassati per ( il loro lavoro ) Industria pari a 12 once

così tutti i componenti del nucleo famigliare se maschi da 18 anni in su = 12 once

e da 14 a 18 anni per metà tassa d’industria pari a 6 once.

non pagavano tasse sull’industria ( di fatto sul lavoro ) i maschi ” DECREPITI ” oltre i 75 anni

Le imposte previste dall’onciario erano di tre tipi:

il testatico, che gravava sui capifamiglia, ad eccezione di coloro che avevano compiuto i sessant’anni, ed era uguale per tutti (in genere ammontava ad un ducato per fuoco);( quì 12 once )

l’imposta sui redditi da lavoro – sull’industria – che gravava sui soli maschi a partire dall’età di quattordici anni (dai quattordici ai diciott’anni si pagava la metà), che era calcolata in base al reddito presuntivo previsto per i vari mestieri e non in base al reddito reale;

l’imposta sui beni, che gravava sugli immobili (case, terreni, mulini, frantoi, ecc.) sul bestiame e sui capitali dati in prestito ad interesse.

I proprietari sono divisi per categorie: i cittadini, le vedove e le vergini in capillis (vale a dire le nubili che non avevano preso i voti religiosi), i forastieri abitanti, i forastieri non abitanti bonatenenti (coloro che possedevano beni nel comune senza risiedervi), gli ecclesiastici secolari tanto cittadini che forestieri, le chiese e i luoghi pii, sia locali che forestieri.

Nell’ambito di ogni categoria i contribuenti sono elencati in ordine alfabetico per nome e non per cognome.
Il catasto fornisce dettagliate informazioni sui beni dei contribuenti: delle abitazioni è descritta la tipologia, l’ubicazione, spesso anche la grandezza (“casa palaziata”, “comprensorio di case di vani … soprani e sottani”); dei terreni sono indicati i confini, l’estensione e la natura delle colture; vi è quindi la descrizione degli eventuali capi di bestiame.

All’elenco dei beni segue quello dei pesi, costituiti, in genere, dal pagamento di censi e canoni agli enti ecclesiastici e al feudatario e da interessi su capitali presi in prestito. Il catasto fornisce altresì dettagliate informazioni sui nuclei familiari, indicando, per ciascuno di essi, il numero dei componenti, la loro età, l’attività svolta ed il rapporto di parentela con il capofamiglia.

Dal testatico e dall’imposta sul lavoro erano, esonerati coloro che vivevano more nobilium, cioè di rendita, o che esercitavano professioni liberali.

Il catasto si conclude con la collettiva delle once, vale a dire con l’elenco dei contribuenti, divisi per categoria, e delle rispettive rendite.

Il peso insostenibile delle imposte creava nella base del popolo un malcontento diffuso e cominciavano a verificarsi le prime manifestazioni di quel movimento antifeudale che pochi decenni più avanti avrebbe animato, con la “rivolta di Masaniello”, tutto il Mezzogiorno.

Carla Bottiglieri

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mar 162015
 

Ricco e proficuo è stato l’incontro zonale di Azione Cattolica che si è svolto a Lauria. L’iniziativa, svoltasi il 15 marzo 2015, è durata tutta la giornata ed ha messo a fuoco le principali tematiche legate all’associazione. Importanti sono stati i riferimenti all’indizione del Giubileo straordinario voluto da Papa Francesco.

Le interviste: Carmela Luglio, Nicola Luglio

feb 142015
 

“Una legge attesa da tempo e che pone il nostro Paese al passo coi tempi, modificando un criterio di selezione decisamente anacronistico e discriminatorio per i tanti giovani che sognano di potersi arruolare nelle Forze Armate o in altri corpi”. Commenta con queste parole Aldo Patriciello, parlamentare europeo di Forza Italia, la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale della legge che abolisce i limiti di altezza nei concorsi pubblici per l’accesso alle forze armate, alle forze di polizia ed al corpo nazionale dei vigili del fuoco. I limiti resistevano nella legislazione italiana oramai da diversi decenni e prevedevano un minimo di altezza di 165 centimetri per l’uomo e 161 per le donne. Le nuove norme in tema di arruolamento prevedono, invece, parametri connessi alla massa corporea e quindi all’equilibrio tra l’altezza e il peso. “Da tantissimo tempo – spiega Patriciello – ricevo lettere di ragazze e ragazzi che hanno dovuto rinunciare al sogno di poter indossare la divisa per uno o due centimetri. Sono soddisfatto, quindi, di aver contribuito ad eliminare questa ingiustizia e di aver sostenuto con tenacia l’iniziativa dei colleghi parlamentari di Camera e Senato: l’unanimità con cui è stata approvata la legge testimonia, del resto, la bontà dell’iniziativa portata avanti in questi mesi. Il nuovo sistema di arruolamento – prosegue l’eurodeputato forzista – non solo rappresenta una possibilità in più per i tanti giovani in questo periodo di grave crisi occupazionale ma adegua, inoltre, l’Italia ai parametri adottati dai paesi occidentali come Francia, Germania e Stati Uniti. L’abolizione del limite di altezza non influirà negativamente sull’efficienza delle nostre Forze Armate ma permetterà soltanto a tante persone che vogliono servire il Paese di poterlo fare. Ora mi auguro, però – conclude Patriciello – che tutti i Ministeri coinvolti si adoperino per far sì che il regolamento venga adottato in tempi brevissimi: sarebbe assurdo, infatti, bandire nuovi concorsi con norme di arruolamento oramai desuete”.

forze-armate

gen 302015
 

Si segnalano danni per il maltempo in tutte le aree del lagonegrese in questo 30 gennaio 2015. Il Noce ed il Sinni sono straripati. Vi sono molte frane, anche alberi sulle strade. Vi sono delle gallerie piene d’acqua e detriti sulla Fondovalle del Noce. Allagamenti da ogni parte. Grossi rivoli d’acqua nella chiesa di San Giacomo a Lauria. Un albero è caduto su una casa in via Giovanni da Procida a Lauria.
A breve alcuni filmati
(Aggiornamento ore 16.40)

Scuola chiuse a Lauria domani. Lunedi sarà chiusa solo la Giovanni XXIII.
(Aggiornamento ore 19.32)

Albero caduto a Lauria, i Vigili del fuoco lo mettono in sicurezza

Il centro storico di Lauria

Piazza San Giacomo a Lauria allagata

Altre immagini di Lauria

gen 072015
 

Si rinnova la tradizione dei Vigili del Fuoco in Piazza del Popolo a Lauria. Il 6 gennaio 2015 si è svolta la prima manifestazione di Vivilauria 2015 che ha visto una befana speciale portare doni e leccornie ai bambini. Ospiti d’onore gli organizzatori e gli artisti di “Note strofe del Natale”.
Nel corso dell’evento organizzato dall’associazione Magna Grecia, sono stati ricordati Pino Mango e Pino Daniele. Proposta anche una clip dell’istituendo “Palazzo Marangoni” che darà rinnovato impulso culturale alla città e al territorio.

Pagine da locandina_la_befana