Flash Feed Scroll Reader
mag 072014
 

Sarà ordinato diacono permanente giovedì 8 maggio alle ore 18.00 da S. E. Mons. Francesco Nolè il dottor Massimo Pace nella Cattedrale “Maria SS. Annunziata” di Tursi. Trasfusionista presso l’ospedale civile di Policoro (MT), classe 1967, Massimo Pace è sposato dal 2001 con Lidia Lanzione ed è padre di quattro ragazzi.
Partecipe dell’esperienza ecclesiale della Fraternità di Emmaus, Pace, nativo di Napoli, ha vissuto la formazione teologica presso l’Istituto di Scienze Religiose di Matera ed è stato accompagnato da don Saverio Zorzi, rettore del Santuario di Anglona (Tursi) e responsabile della formazione permanente dei diaconi.
Un’occasione straordinaria perché la Diocesi di Tursi-Lagonegro mediti sulla dimensione del “servizio” che è propria di tutti i battezzati ma che rimane ontologica per tutti i ministri ordinati.
In questo momento in particolare, in cui risuona sovente l’invito di Papa Francesco a curare le periferie esistenziali la Comunità ecclesiale è chiamata a riscoprire la categoria teologica del “povero” quale ripresentazione del Cristo che attende solidarietà e domanda tenerezza.
Monsignor Nolè, mentre loda il Signore per la circostanza, raccoglie ed esprime la gioia della Diocesi che continua ad essere benedetta dal Signore con tanti suoi doni: “L’Ordinazione diaconale di Pace permette alla Comunità Cristiana tutta di riscoprirsi chiamata a servire ogni uomo, a porgere la gioia del Vangelo e della fede cristiana, ad essere attenta e solidale verso ogni persona. Massimo offrirà il suo ministero in particolare nella realtà ospedaliera in cui offre il suo lavoro”.

A proposito del Diaconato il Catechismo della Chiesa Cattolica afferma: “Per l’ordinazione al diaconato soltanto il Vescovo impone le mani, significando così che il diacono è legato in modo speciale al Vescovo nei compiti della sua «diaconia». I diaconi partecipano in una maniera particolare alla missione e alla grazia di Cristo. Il sacramento dell’Ordine imprime in loro un sigillo (carattere) che nulla può cancellare e che li configura a Cristo, il quale si è fatto «diacono», cioè servo di tutti. Compete ai diaconi, tra l’altro, assistere il Vescovo e i presbiteri nella celebrazione dei divini misteri, soprattutto dell’Eucaristia, distribuirla, assistere e benedire il Matrimonio, proclamare il Vangelo e predicare, presiedere ai funerali e dedicarsi ai vari servizi della carità. Il diaconato permanente costituisce un importante arricchimento per la missione della Chiesa. In realtà, è conveniente e utile che gli uomini che nella Chiesa adempiono un ministero veramente diaconale, sia nella vita liturgica e pastorale, sia nelle opere sociali e caritative siano fortificati per mezzo dell’imposizione delle mani, trasmessa dal tempo degli Apostoli, e siano più strettamente uniti all’altare, per poter esplicare più fruttuosamente il loro ministero con l’aiuto della grazia sacramentale del diaconato” (1569-1571).

don Giovanni Lo Pinto

diacv

diaocno

mar 312014
 

Lavori sospesi sul tratto lucano della Salerno-Reggio Calabria a seguito dell’incidente mortale avvenuto ieri nella galleria Renazza e costata la vita all’operaio Giuseppe Palagano, originario di Nemoli. Dopo il sequestro della galleria ad opera della magistratura, il general contractor Sis, la ditta Lagonegro Scarl (per la quale lavorava il lavoratore deceduto) e le imprese dell’indotto hanno messo i lavoratori in libertà per oggi e forse anche per domani. Sul posto sono intervenuti i sindacati confederali e di categoria – per la Cisl sono presenti Nino Falotico e Michele La Torre – che hanno incontrato i dirigenti della Sis e indetto un presidio permanente almeno fino ai funerali e in attesa che la magistratura faccia chiarezza sui contorni ancora oscuri della vicenda.

“Ci affidiamo agli organi inquirenti per capire la dinamica dell’incidente”, spiega il segretario generale della Filca Cisl Basilicata, Michele La Torre, che però esprime dubbi sulle prime ricostruzioni pubblicate dalla stampa. “Finora questo cantiere non aveva registrato episodi particolarmente gravi e il fatto che l’opera sia in dirittura d’arrivo può aver determinato un allentamento delle maglie della sicurezza”. Per il segretario della Cisl, Nino Falotico, “è opportuno che la sospensione dei lavori duri il tempo necessario agli accertamenti del caso; bisogna valutare con rigore e scrupolo i fatti per scongiurare che eventuali fattori di rischio possano ripresentarsi in futuro”.

“Mi auguro che gli accertamenti siano rapidi e scrupolosi e chiariscano oltre ogni ragionevole dubbio la dinamica dell’episodio”, continua La Torre che esprime cordoglio ai familiari di Giuseppe Palagano e invita le istituzioni a non abbassare la guardia. “È vero che i dati complessivi ci dicono che gli infortuni sono in calo rispetto agli anni scorsi – osserva La Torre – ma è altrettanto vero che si lavora meno e quel poco di lavoro che c’è è spesso precario e con standard di sicurezza non accettabili”. “Serve più attenzione alla prevenzione, più consapevolezza e una rete di controlli meno burocratica e più efficiente”, aggiunge Falotico. Per i due dirigenti sindacali della Cisl “appellarsi al destino e all’imponderabile, come si fa in questi casi, sarebbe solo l’anticamera di nuove tragedie”.

lavori autostradali

gen 252013
 

Il 25 gennaio 1992 lasciava questa terra il parroco don Gaetano Giordano di Lauria. Lasciò un’impronta indelebile nella parrocchia San Giacomo. Intere generazioni di giovani sono state legate ad un sacerdote con un forte carisma e grandi capacità organizzative. Morì dopo pochi giorni la conclusione della Visita pastorale voluta da Mons. Rocco Talucci. In quelle giornate di intenso lavoro dette il meglio di sè pur nella precarietà fisica. Quella visita del vescovo fu il suo ultimo atto.

Don Gaetano Giordano è nato a Lauria (Potenza), Diocesi di Policastro Bussentino il 28 settembre 1927 da Egidio e Margherita Mancini, fu battezzato dall’ arciprete don Giovanni Battista Rossi, nella Chiesa parrocchiale di San Nicola di Bari.
Fatte le Scuole Elementari e Medie a Lauria, entrò nel Seminario Vescovile di Policastro nell’ ottobre 1941 per terminarvi il Ginnasio lnferiore sotto la direzione del vescovo Federico Pezzullo e di altri validi educatori come Mons. Luigi Tancredi, don Francesco Alessio, don Angelo Del Duca, don Filippo Cusatis e don Antonio Spagnuolo. Passò al Pontificio Seminario regionale Pio XI di Salerno, dove compì il Liceo, la Filosofia e la Teologia dall’ ottobre 143 al giugno 1950.
Ricevette la Prima Tonsura nel 1946, gli ordini Minori nel 1947 e 1948, il suddiaconto nel 1949, il Diaconato nel 950 e il Presbiterato a Lauria Superiore il 2 luglio 1950, per le mani di Mons. Federico Pezzullo.
Ebbe vari incarichi, tra i quali la cura parrocchiale di Santa Maria del Carmine in Acquavena frazione di Roccagloriosa [Salerno) il 19 giugno 1951, dopo aver superato il concorso con risultato soddisfacente. Presone il possesso l’ 11 agosto, fu assistente della vicina parrocchia di San Nicola di Bari in Bosco di San Giovanni a Piro per qualche mese. Indi, per il suo zelo apostolico, fu premiato colla cura pastorale di due comunità estese nel Lagonegrese: San Egidio Abate in Latronico dall’8 aprile 1954 e San Giacomo Maggiore Apostolo dal 10 gennaio 1964.
Fu assistente di tutte le associazioni parrochiali, tra cui l’Azione Cattolica ed
il Catechismo. Dallo luglio 1972 fu Vicario Foraneo di Lagonegro e dintorni fino al 1976; indi, sotto il presulato di Mons. Vincenzo Franco, nella nuova diocesi di Tursi-Lagonegro, fu Presidente dell’Ufficio Catechistico Diocesano. Dotato di belle qualità umane e spirituali, diede tutto se stesso con grande zelo per l’opera della evangelizzazione. Morì a Lauria il 25 gennaio 1992.

L’intervista a don Gaetano Giordano curata da Vincenzo Policastro

Prima parte funerali don Gaetano (Le immagini sono del futuro frate Vincenzo Lattuga)

Prima parte funerali don Gaetano (Le immagini sono del futuro frate Vincenzo Lattuga)

Un pezzo di storia recente di Lauria.L’indimenticabile Gelsomina Scaldaferri intervista il vescovo Talucci e don Gaetano Giordano proprio durante la Visita pastorale