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Apr 262018
 

Si terrà sabato, 28 aprile, nella sala polifunzionale di Scalea, alle ore 10, il
convegno “Giovani autistici crescono: verso l’adolescenza e la giovane età adulta nei contesti
significativi di vita”.
L’evento, completamente gratuito, è rivolto a genitori, insegnati, dirigenti scolastici e a tutti coloro
che vorranno avvicinarsi e comprendere meglio questa condizione.
La mattinata si aprirà con i saluti istituzionali del sindaco del Comune di Scalea, Gennaro Licursi e
della presidente dell’Associazione DimmiA… Teresa Di Marco e dei dirigenti scolastici presenti.
La psicologa e analista del comportamento, Anna Fondacaro, parlerà di “sistemi di presa in carico
globale: autismo, ABA e scuola”. A seguire lo psicologo e analista del comportamento BCBA
Davide D’Elia, illustrerà il progetto Edukautismo 2.0.
Simone Napolitano, psicologo e psicoterapeuta clinico, tratterà il tema “Il dialogo psicoterapeutico
nei disturbi dello spettro autistico: un’applicazione clinica della relation frame theory”.
Arturo Sica, medico e specialista in psichiatria, concluderà la prima parte dell’incontro palando del
“destino dell’autismo dopo il diciottesimo anno”.
La sessione pomeridiana, avrà inizio alle ore 14.30, con l’intervento della psicologa-PhD Giulia
Giovagnoli, sulla “gestione della sessualità dall’infanzia all’età adulta”.
Fiorenzo Laghi docente presso il Dipartimento di Psicologia dei processi di sviluppo e
socializzazione della Facoltà di Medicina e Psicologia, Università degli Studi di Roma La Sapienza,
introdurrà l’argomento di come favorire l’inclusione scolastica di adolescenti con autismo.
Lo psicologo e psicoterapeuta Marco De Caris, tratterà il tema della gestione dei comportamenti
problematici nel contesto scolastico.
Angela Massara, notaio, concluderà l’incontro con “Amministrazione di sostegno: un’opportunità
per il futuro”.
Il convegno, organizzato dalla Dimmi A… Onlus, è pensato come occasione di formazione,
discussione e approfondimento sul complesso tema autismo-adolescenza.
L’Associazione è formata da genitori di bambini e ragazzi autistici, attiva sul territorio dal 2012.
Nata con l’obiettivo di sensibilizzare cittadinanza e istituzioni promuovendo la divulgazione di
corrette informazioni sullo spettro autistico e garantire i più efficaci trattamenti riabilitativi,
attraverso validate prassi educative e la formazione specialistica degli operatori.
La limitata disponibilità di percorsi integrati tra il servizio sanitario, le scuole e le associazioni che
operano nel sociale, porta le famiglie a denunciare una carenza di professionalità in merito e di
conseguenza il mancato rispetto di questi diritti. La coerenza degli interventi e la loro continuità
sono inoltre a carico delle famiglie.

Apr 262018
 

Dal 7 al 12 maggio controllo gratuito della pressione arteriosa nella rete delle FARMACIE SPECIALIZZATE di Farmacisti Preparatori.
In occasione delle Giornate Europee dello scompenso cardiaco, la rete delle FARMACIE SPECIALIZZATE di Farmacisti Preparatori ha attivato la campagna di sensibilizzazione “Il tuo cuore è un bene prezioso. Ascoltalo!”, in collaborazione con l’AUSL di Piacenza.
Dal 7 al 12 maggio sarà possibile rivolgersi a una delle 580 FARMACIE SPECIALIZZATE di tutta Italia per effettuare la misurazione gratuita della pressione arteriosa e ricevere una consulenza personalizzata sul rischio cardiovascolare.
Cos’è lo scompenso cardiaco?
È una condizione nella quale il cuore ha perso la capacità di pompare sangue in tutto il corpo in modo adeguato alle richieste dell’organismo.
Lo scompenso cardiaco è una malattia seria e molto diffusa.

“I suoi sintomi possono essere inizialmente confusi con periodi di stanchezza o affaticamento fisico – spiega il dottor Santo Barreca, rappresentante delle FARMACIE SPECIALIZZATE -. Ecco perché vogliamo fornire ai cittadini gli strumenti per capire come si manifesta questo problema cardiovascolare e quali sono le sue cause”.

Oltre al controllo della pressione, nella settimana dal 7 al 12 maggio i cittadini potranno compilare insieme al farmacista un questionario per valutare il loro personale rischio cardiovascolare.
Riceveranno inoltre il diario metabolico: vera e propria agenda dello stato di salute, che consente di monitorare nel tempo alcuni parametri base come i valori di colesterolo, trigliceridi, glicemia, pressione, frequenza cardiaca, fibrillazione atriale, ecc.

“Uno stile di vita attivo, un’alimentazione controllata e abitudini salutari possono ridurre il rischio di sviluppare problemi cardiovascolari. – aggiunge il dottor Barreca – Nella settimana dedicata allo scompenso cardiaco vogliamo aiutare tutti i cittadini a fare una scelta di vita sana e consapevole”.

Le Farmacie aderenti all’iniziativa in Basilicata sono:
Farmacia Vezzoso – Via Lucana, 289 – 75100 Matera MT
Farmacia Grignetti – Corso Gianturco, 3/5 – 85021 Avigliano PZ
Farmacia Cornacchione – Corso Garibaldi, 92 – 85100 Potenza PZ

Scarica l’elenco completo delle FARMACIE SPECIALIZZATE

Scarica la locandina dell’evento
FARMACIE SPECIALIZZATE DI FARMACISTI PREPARATORI

Le FARMACIE SPECIALIZZATE hanno scelto di evolvere il loro ruolo di Farmacisti Preparatori, proponendo un progetto ampio e innovativo, per un livello più alto di servizio, di preparazione e di competenza. Nascono così le FARMACIE SPECIALIZZATE.
Specializzate per migliorare sempre la capacità di comprensione delle diverse esigenze.
Specializzate nel fornire servizi utili, frutto di una formazione approfondita.
Specializzate nel dare i migliori consigli attraverso le nostre reali esperienze.

Apr 242018
 

Il Presidente della Regione, Marcello Pittella, ha incontrato i sindaci dei comuni del metapontino per illustrare gli esiti della riunione avvenuta ieri con gli enti preposti al monitoraggio e l’indirizzo consegnato loro.
“Ho la ferma intenzione di istituire una commissione di indagine per capire l’origine della discrepanza dei dati del monitoraggio. Voglio sapere se ci sono responsabilità ed adottare le azioni conseguenti”. Lo ha detto il Presidente della Regione Basilicata, Marcello Pittella, a margine dell’incontro svoltosi questa mattina in Sala Verrastro a Potenza, con i sindaci dei comuni del metapontino dove vige il divieto d’uso dell’acqua potabile a seguito della rilevazione del superamento dei valori di trialometani dei giorni scorsi. All’incontro erano presenti i primi cittadini dei comuni di Policoro, Bernalda, Scanzano Jonico, Nova Siri e l’assessore del comune di Pisticci.

Il Presidente ha illustrato quanto ieri è emerso dall’incontro avuto con Arpab, Asm ed Acquedotto Lucano, ossia gli enti preposti al controllo ed al monitoraggio. In particolare ha riferito che è fase di ultimazione la pulizia dei serbatoi e che le analisi effettuate nella giornata di ieri rilevano valori sotto la soglia di riferimento. Pittella ha spiegato che nelle prossime ore perverranno gli esiti degli ulteriori campionamenti che andranno a completare il quadro di riferimento sulla base del quale i sindaci, dopo comunicazione degli enti preposti, potranno revocare le ordinanze e ripristinare l’erogazione dell’acqua.

“Non ho intenzione, come pure da qualcuno chiesto, di chiedere nessuna deroga al limite di 30 per i trialometani” ha inoltre precisato il Presidente nel corso dei due incontri, in merito al tema della soglia di ‘tollerabilità’, fissata a 100 per l’Europa e a 90 per la Puglia, regione dove viene erogata la stessa acqua potabile utilizzata dai comuni della fascia jonica. “Finché ci sono io, non farò nessuna richiesta – ha aggiunto il governatore – Non serve lo specchietto per le allodole ma la certezza della qualità della nostra acqua.”

Il governatore ha infine manifestato la volontà di incontrare nuovamente i sindaci per comunicare loro con puntualità quanto emergerà dalle azioni messe in campo, al fine di dare una corretta informazione ai cittadini e conferire loro la tranquillità “che – ha detto Pittella – è assolutamente doverosa”.

Apr 232018
 

Pag Taviano Geosat Geovertical Lagonegro 2-3 (21 aprile 2018)

Pag Taviano : Barajas 1, Percoco, Avelli, Astarita 15, Torsello 5, Bigarelli 30 , Ruiz 21 , Mariella , Smiriglia8 , Klek , Piedapalumbo 2. All. Lichelli.

Geosat Geovertical Lagonegro: Kindgard 7 , Milushev , Boscaini15 , Giosa 11, Fortunato, Amouah 28, Maiorana 7 , Copelli 9, Leone , Sardanelli, Roberti, Copelli . All. Falabella

NOTE: Lagonegro 12 Muri , 4 ace , 12 errori in battuta , 41% in attacco ,in ricezione (29%) 54%;
Taviano 11Muri ,4 ace , 14 errori in battuta , 45% in attacco, in ricezione (24%) 47%.
25-21, 20-25, 25-16, 29-31, 13-15
Durata set : 31’, 30’, 27’,44’, 21’ 2h 55’
300 spettatori circa
Era la gara della stagione, era la gara da non sbagliare. Una gara da cardiopalma dove le emozioni si sono susseguite e quanto tutto sembrava rimandare a gara 4 la tecnologia ha fatto la sua parte ma il gruppo di Falabella ha fatto ancor di più. 26 pari e punto a Lagonegro , partita riaperta sul 2-2 . Si gioca ancora un 5 set, bisogna ritrovare la forza nelle gambe e la lucidità. Ognuno come sempre fa la sua parte e si scrive un epilogo che importante: un altro tie break e ancora tante emozioni al cardiopalma, come l’intera stagione che ha visto la squadra di Falabella, e l’intero ambiente biancorosso, combattere anima e cuore a questa meritatissima salvezza. L’ ultima palle cade a terra e passano nella mente tutte le vicissitudini di una stagione che viene incorniciata da una finale esagerato e perfetto sul ogni piano: tecnico, tattico, fisico ed emozionale. La pallavolo insegna anche questo: mai darsi per vinti, mai arrendersi perché solo il duro lavoro paga e per riprendere le parole del regista Sorrentino “nella vita il pareggio non esiste” e contro un indomabile avversario serviva vincere : la Geosat Geovertical la ha fatto e scrive ancora la storia.
Cronaca
Inizio equilibrato fino a quando la prima possibilità di portarsi in vantaggio è del Taviano sul 10-6. Un ace di Kindgard e un muro di Maiorana permettono ai lagonegresi di accorciare sul 12-10 ma la fase successiva è un crescendo dei leccesi che si portano sul 17-11. Capitan Giosa e compagni provano a d accorciare e le distanze si riducono al minimo sul 18-16 ma Torsello e il solito Astarita si fanno sentire e il primo set è nelle mai dei padroni di casa.
Secondo set inizia con il vantaggio lagonegrese siglato a turno da Amouah, Copelli e Boscaini che costringe mister Licchelli a chiedere il tempo. Bigarelli prova a dare uno scossa ai suoi ma in questo set si fanno sentire Amouah e Boscaini e il vantaggio lagonergese aumenta 10-16. Mantiene il vantaggio la formazione di falabella che con il suo capitano da centro buca la difesa leccese (13-19). Ruiz con una pipe prova ad accorciare i conti sul 16-21 ma ancora Amouah si fa sentire : è sempre +4 Lagonegro. Nel finale Falabella chiama il tempo ma a chiudere il set ci pensa Kindgard con un pallonetto che sigla anche il suo 5 punto della gara.
Terzo set inizia come una situazione diametralmente opposta a quella precedente con il Taviano che si porta sul 7-3 con Ruiz sugli scudi e Falabella costretto a chiedere il tempo. Nulla cambia al rientro e la fuga del Taviano continua così Falabella chiede il tempo nuovamente sul 10-4. Set completamente da dimenticare per i lagonegresi che soccombono allo strapotere di Ruiz . Falabella cambia Roberti al posto di Amouah e Leone al posto di Kindgard ma la situazione non cambia e il Taviano si aggiudica facilmente il set.
Quarto set ritorna l’equilibrio con i soliti Ruiz e Bigarelli da una parte e Amouah e Boscaini dall’altra fino a quando arriva il primo vantaggio locale 13-11 a firma di Astarita che viene poi ribaltato da Boscaini e capitano Giosa che sigla il 15-19. Non riescono ad amministrare però il vantaggio i lagonegresi che si lasciano recuperare dal Taviano sul 22 punto con Ruiz . Ma quando la gara sembra prendere una piega diversa ed ecco che servono i vantaggi per chiudere il set: poi un primo video check annulla la prima palla match del Taviano sul 26-25, altre tre occasioni per i salentini vengono annullate dai lagonegresi che quando hanno l’occasione di chiudere il set lo fanno ed è ancora un altro tie break a decidere la gara.
Quinti ed ultimo set della serie sempre altalenante : un punto per parte nessuna fuga come si era vista negli altre due. Quando si va al cambio campo è 8-9 i tecnici usano i time disponibili ma nel finale la lucidità e la freddezza lagonegrese prevale e alla prima occasione i lagonegresi chiudono il set, la gara ma soprattutto la serie dei play out che permettono alla formazione di mister Falabella di restare ancora nell’olimpo del volley.
Paola Vaiano

Apr 232018
 

Anticipazioni rapporto Ires-CGIL su situazione economica e occupazionale in Basilicata nel 2017
Commento di Giovanni Casaletto* e Angelo Summa**
Un estratto del rapporto con grafici e tabelle è su www.iresbasilicata.it. Il rapporto definitivo sarà pubblicato a maggio ed oggetto di discussione in una sessione pubblica

Giovani, donne, precari, inattivi, spopolamento. Queste le aree di crisi della Basilicata, che nel 2017 fanno registrare dati sconfortanti e, soprattutto, in controtendenza rispetto alle medie nazionali e ai dati in live ripresa delle altre regioni del Mezzogiorno. La Basilicata non è una regione per giovani e non è una regione per donne.
L’occupazione in Basilicata nel 2017 è crollata a livelli preoccupanti, la crescita cominciata nel 2014 ha subito una significativa flessione già nel biennio 2015-2016 ed allo stesso tempo è sensibilmente accresciuto il ricorso alla Cassa integrazione. Nella media 2017 gli occupati sono diminuiti del 2,2% rispetto al 2016. La dinamica dell’occupazione in corso d’anno nella regione è peggiore rispetto al Mezzogiorno in tutti i trimestri e tende decisamente a peggiorare negli ultimi tre mesi, interrompendo bruscamente il trend di avvicinamento ai livelli di occupazione pre-crisi. Nella media del 2017 gli occupati in regione erano circa 188 mila, 4 mila in meno rispetto al 2016 e ben al di sotto dei livelli occupazionali raggiunti prima della crisi (circa 194.000 occupati nella media del 2008). Il calo dell’occupazione è in larga parte ascrivibile alla componente femminile (-4,6%) dopo il forte incremento dell’anno precedente (+6,5%) a fronte di una flessione più moderata degli uomini (-0,7%). Nel Mezzogiorno, viceversa, la dinamica di genere è più favorevole per le donne (+1,6% a fronte del +0,9% dei maschi).
Ma se in generale il dato occupazionale si manifesta negativo, drammatica è la situazione per quanto riguarda il segmento giovanile. Come detto in premessa, il segmento del mercato del lavoro più duramente colpito dalla “lunga crisi” è quello giovanile (15-34 anni). In questa fascia torna a calare l’occupazione (-7,2%) dopo due anni di decisa ripresa (+4,1% e +7,6% rispettivamente nel 2016 e nel 2015). Nel Mezzogiorno (+0,1%) resta sostanzialmente ferma sui livelli dell’anno precedente. Sono circa 40 mila i giovani under 35 della Basilicata occupati nel 2017 a fronte dei circa 56 mila del 2008. Flettono gli occupati nelle classi d’età centrali (-1,0%) in linea con la flessione dell’anno precedente mentre resta sostanzialmente stabile il numero degli occupati con 50 anni e più che negli ultimi anni avevano sostenuto i livelli occupazionali. A ciò si affianca anche un dato negativo relativo alla disoccupazione: nel 2017, il tasso di disoccupazione giovanile (15-24 anni) è salito decisamente passando dal 34,2% al 38,1% vanificando parte del recupero effettuato nel triennio precedente (oltre 20 punti rispetto al 55,6% registrato nel 2013) collocandosi su livelli comunque lontani da quelli medi del Mezzogiorno (51,4%). Ma soprattutto quell’area di giovani che né studiano né sono coinvolti in percorsi lavorativi o di formazione in alcun modo: i NEET, un terzo dei giovani lucani.
Il Neet rate in diminuzione anche al Sud di meno di mezzo punto (37,5% nel 2016 e 37,2% nel 2017) riprende a crescere in Basilicata (31,5% nel 2017 vs. il 30,7% del 2016). Un ulteriore elemento di preoccupazione è costituito dal fatto che la condizione di Neet, generalmente prevalente tra i meno istruiti, si è diffusa con la crisi ai giovani con titoli di studio elevati: la quota di diplomati e laureati sul totale è passata, in regione, da circa il 50% del 2008 a circa il 70% nel 2017.
Un’altra notazione strutturale attiene all’evoluzione demografica ed alla trasformazione occorsa nelle regioni del Sud, da regioni a più forte crescita demografica a regioni in declino demografico attuale e prospettico. Dal dopoguerra ad oggi il Mezzogiorno e la Basilicata hanno sperimentato una forte contrazione del tasso di fecondità passando dagli oltre 3 figli per donna degli anni ‘50 a poco più di uno negli anni 2000. Ancora più accentuata è stata la flessione in Basilicata: partita da valori superiori a quelli medi meridionali negli anni ’50 nel 2017 il numero medio di figli per donna si attesta all’1,23
nella regione contro l’1,30 del complesso delle regioni meridionali. Secondo le previsioni, la Basilicata al 2045 perde 89 mila abitanti, di cui 62 mila e 61 mila nelle classi d’età 0-29 e 30-74 anni ed un aumento di circa 34 mila nella classe d’età 75 e oltre. Ancora più problematica sarebbe la situazione al 2065, con una flessione della popolazione residente regionale stimata in circa 179 mila unità e complessivamente sotto i 400 mila abitanti.
In flessione è l’export, dopo il positivo biennio precedente, dato ascrivibile al settore dei mezzi di trasporto, le cui vendite all’estero sono diminuite, a differenza degli aumenti registrati nelle regioni del Centro-Nord, dove nel 2017 la crescita è del 7,1%, e nel complesso del Mezzogiorno, dove le esportazioni sono aumentate del 9,8%.
I dati in ripresa della demografia d’impresa accendono qualche speranza cui si contrappongono le preoccupazioni per l’ulteriore razionamento del credito a disposizione degli operatori. Ancora, i flussi di pendolarismo verso le regioni del Centro-Nord che coinvolgono una quota non piccola di lavoratori regionali, istruiti e alla ricerca di posizioni stabili, è un indizio di come il sistema produttivo locale fatichi a produrre “buona occupazione”. Relativamente a ciò, per fare un esempio, la capacità di andare sui mercati esteri da parte del sistema produttivo locale è di fatto sostenuta dall’unico impianto dell’automotive presente; troppo poco in un’era caratterizzata da una marcata globalizzazione e da un’organizzazione produttiva sempre più incentrata sulle catene globali del lavoro transazionali.
*Presidente Ires Basilicata
**Segretario Generale CGIL Basilicata

Apr 222018
 

Domenica 15 Aprile 2018 alle ore 20:30, al Cecilia, centro per la creatività di Tito, si è svolta la premiazione delle Compagnie che hanno partecipato al IV° Festival di Teatro Amatoriale CECCO SPERA” organizzato dall’associazione ANSPI CARITA’ di TITO.

La “Kermesse” è intitolata al regista, autore e attore Cecco Spera, venuto a mancare improvvisamente nel 2013, che con il settore teatrale dell’associazione culturale A.N.S.P.I. Carità Tito, è riuscito a rappresentare nel corso di dieci anni diversi spettacoli teatrali, accrescendo e valorizzando la tradizione del teatro amatoriale nella comunità titese.

In questa quarta edizione, durante i mesi di Febbraio, Marzo ed Aprile si sono esibite sul palco del “Cecilia” di Tito, sei compagnie amatoriali delle comunità di Bella, Tito Scalo, Picerno, Latronico, Possidente di Avigliano e Brienza.

“Anche quest’anno, abbiamo potuto apprezzare l’impegno e la bravura delle Compagnie che si sono esibite, registrando anche una presenza di pubblico in aumento rispetto alle edizioni precedenti. Il L’associazione Anspi Carità di Tito, che si occupa dell’organizzazione del Festival, trova il sostegno – sottolinea il Presidente Giuseppe Palazzo – dal patrocinio del Comune di Tito, del Consiglio della Regione Basilicata e dall’APT Basilicata, inoltre vede il sostegno degli sponsor Basilicata Energia srl, Ri.Ca. Srl e Vetreria Meliante”.

Come per le passate edizioni, l’APT di Basilicata, oltre alla sua presenza nella giuria, ha assegnato dei premi speciali, per le interpretazioni che si sono distinte maggiormente, nel recitare in dialetto galloitalico.

Durante la serata, oltre alle premiazioni delle sezioni in concorso, quali: miglior compagnia, miglior attrice, miglior attore, migliori costumi e miglior scenografia, che sono state valutate da una apposita giuria di qualità, ci sono state delle “pillole teatrali”, frutto del lavoro degli SHORT LAB – Percorsi Teatrali, divisi in tre fasce di età, dai 6 anni in poi, curati da Antonella Iallorenzi, della Compagnia teatrale Petra, con la collaborazione del Cecilia, Centro per la Creatività.

“Questa novità – prosegue il Presidente Giuseppe Palazzo – è stata fortemente voluta dal nostro responsabile del settore Teatro, Pierpaolo Spera, che parallelamente allo svolgimento del Festival, ha voluto attivare un momento di formazione, consapevoli, che con le attività teatrali, si ha la possibilità di crescere culturalmente e socialmente”.
Il PRESIDENTE
Giuseppe Palazzo
Anspi TITO

Apr 112018
 

1,29 milioni di euro per consolidare e qualificare il sistema regionale dei servizi educativi per l’infanzia.
La Giunta regionale di Basilicata ha ripartito tra i Comuni, sedi di asili nido e scuole dell’infanzia, le risorse, assegnate per il 2017, del Fondo nazionale per il sistema integrato dei servizi di educazione e istruzione, dalla nascita sino a sei anni.
In particolare possono essere finanziati: interventi di nuove costruzioni, ristrutturazione edilizia, restauro e risanamento conservativo, riqualificazione funzionale ed estetica, messa in sicurezza meccanica e in caso di incendio, risparmio energetico e fruibilità di stabili di proprietà delle Amministrazioni pubbliche, spese di gestione, in quota parte, dei servizi educativi per l’infanzia e delle scuole dell’infanzia, ampliamento della rete dei servizi educativi per l’infanzia, potenziamento delle sezioni primavera, interventi di formazione continua in servizio del personale educativo e docente.
Il riparto tra i Comuni è stato effettuato tenendo conto della popolazione di età compresa tra zero e sei anni, sulla base dei dati dell’ISTAT.

Apr 072018
 

La Giornata Mondiale della Consapevolezza sull’Autismo edizione
2018 ha avuto un significato particolare per Senise e per le famiglie che tradizionalmente la
animano. Innanzitutto perché il progetto della Casa delle abilità sta riscuotendo l’interesse di
molti, sia tra i sostenitori che tra le famiglie con persone autistiche. E poi perché è stato
presentato il testo dal titolo “Inserimento Sociale e lavorativo di persone con autismi”, nato in
seguito a un master intitolato “Esperto in abilitazione professionale per persone con autismo”,
realizzato a Policoro presso l’ente di formazione ENFOR, al quale hanno partecipato anche
alcune delle animatrici dei progetti che l’associazione Lucanicom sta mettendo in campo.
Cresce, così, la consapevolezza nella società, ma nel contempo cresce anche la professionalità
e la preparazione di giovani professioniste che spendono la propria esperienza e la propria
preparazione a servizio dell’autismo.
Nell’incontro tenutosi lo scorso 4 aprile nella ex sala consiliare del complesso monumentale
San Francesco a Senise, il testo è stato presentato da Rocco Di Santo, sociologo di Enfor,
docente del master e curatore dello stesso, e da tre delle autrici. Rosanna Cirigliano, Giusy
Palermo e Laura Ierone, hanno parlato dei contenuti delle sezioni che hanno curato. Il sindaco
di Senise, Rossella Spagnuolo, ha portato i saluti dell’amministrazione comunale, sottolineando
che il comune sosterrà il progetto “Il filo della luna”, di cui fa parte la Casa delle abilità. La
collaborazione da tempo intrapresa tra l’associazione Lucanicom, presieduta da Paola
Cirigliano, madre di un ragazzo autistico, e le scuole del territorio, ha portato al coinvolgimento
di alunni del comprensivo “Nicola Sole”, che hanno letto una poesia sull’autismo, e di studenti
dell’ISIS “L. Sinisgalli”, che hanno letto alcuni brani del testo “L’isola di Noi” di Federico De
Rosa, giovane scrittore autistico. Le letture sono state seguite dall’intervento della preside del
“Sinisgalli” Rosa Schettini che ha tratto le conclusioni dell’incontro. Subito dopo, la facciata
dell’abside della chiesa di San Francesco si è illuminata di blu, mentre un gruppo di bambini,
autistici e non, hanno liberato i tradizionali palloncini blu.
Quanto alla presentazione del testo, stampato dalla casa editrice LEM, gestita da ragazzi
autistici, è emersa la necessità di ragionare in termini di abilità e talenti invece di focalizzarsi
sulla disabilità. Questo metodo è fondamentale, è stato spiegato, soprattutto per l’inserimento
lavorativo di persone con autismo, la cui preparazione deve avvenire fin dal terzo anno della
scuola, come accade per tutti, con l’alternanza scuola-lavoro e con altre attività. Il modello
base è quello del progetto START Autismo, della Regione Abruzzo, che punta alla formazione
della figura del Job Coach, che deve valutare le abilità e gli interessi del ragazzo, preparare e
attuare un programma individualizzato di avvio al lavoro sulla base di queste valutazioni e poi
occuparsi dell’inserimento lavorativo effettivo, in modo da rendere il ragazzo autonomo nelle
sue mansioni. Esperienze di inserimento lavorativo di successo in Italia, è stato detto, sono
state di diverso tipo. Si va dalle fattorie-aziende di comunità, all’agricoltura sociale, alla
ristorazione, biblioteche, attività di catalogazione e inserimento dati. Dall’approfondimento di
questo tema nasce il progetto “PepronAut”, promosso da Lucanicom, che mira all’inserimento
lavorativo di ragazzi autistici nel settore della coltivazione, trasformazione e
commercializzazione del famoso Peperone IGP di Senise.
In tutto questo la scuola assume un ruolo fondamentale, tanto che il testo presentato dedica
un’ampia sezione proprio al lavoro scolastico. Le autrici hanno spiegato come, partendo da un
excursus delle normative che si sono susseguiti dagli anni 60, che erano gli anni dell’esclusione
e della medicalizzazione degli autistici, si giunge agli anni 90 che invece rappresentano gli anni
dell’inclusione. Emerge così l’importanza della figura dell’insegnante di sostegno che, oltre al
suo ruolo tradizionale, deve farsi promotore di vere e proprie strategie psicoeducative, da
elaborare con gli altri caregiver, da utilizzare in ambito scolastico per il raggiungimento delle
autonomie.
Associazione Lucanicom

Mar 282018
 

“Oltre 150 bambini a cui ho avuto l’onore, questa mattina, di consegnare personalmente l’attestato di mini assaggiatori di olio extravergine di oliva e conoscitori della dieta mediterranea. Sono i nostri piccoli ed entusiasti ambasciatori del mangiare sano e di uno stile di vita orientato al benessere e alla salute a partire dalla scuola e dalle loro stesse famiglie, da consumatori consapevoli”.

Lo rende noto l’Assessore alle Politiche Agricole e Forestali, Luca Braia.

“Il riconoscimento per i bambini e le bambine arriva al termine di un percorso di educazione alimentare organizzato dalla Scuola Primaria Pascoli di Matera in collaborazione con il Dipartimento Agricoltura, Alsia/Agrobios e il panel di assaggio regionale. Venerdì scorso a Montescaglioso hanno ricevuto lo stesso riconoscimento anche gli alunni della scuola primaria locale.

Si tratta di una delle attività correlate al rilancio del Premio Regionale Olivarum, che proprio l’altro giorno ha visto premiare i migliori oli lucani e alla azione di valorizzazione dell’olio extravergine di oliva di Basilicata messa in campo.

Le attività formative si sono svolte in diversi Istituti di Scuola Primaria della Regione Basilicata, partendo quindi proprio dalle famiglie lucane per diffondere la tecnica e l’esperienza dell’assaggio dell’olio di oliva, comunicando la qualità dell’Olio Extra Vergine di Oliva e insegnando i principi della Dieta Mediterranea.

In una prossima tappa, saranno consegnati gli attestati ai mini assaggiatori della scuola primaria di Lavello, dove si è tenuta la stessa formazione.

Un progetto realizzato dal Dipartimento Agricoltura della Regione Basilicata e l’Agenzia Lucana di Sviluppo ed Innovazione in Agricoltura, già avviato nel 2017 coinvolgendo gli Istituti “Fabrizio De Andrè” di Scanzano, “Torraca” di Matera, che sta proseguendo presso l’Istituto “Granata” di Rionero in Vulture, la “Pascoli” di Matera e l’Istituto “Palazzo-Salinari” di Montescaglioso.

Come annunciato, infine, è già cominciato uno dei quattro corsi di primo livello di assaggio dell’olio destinato agli Istituti agrari della regione e successivamente agli Alberghieri, presso l’Istituto Professionale Agrario G. Fortunato di Sant’Arcangelo.”

Mar 282018
 

“Le estrazioni petrolifere comportano rischi sanitari per la popolazione e gli studi epidemiologici esistenti indicano che l’incidenza di alcune malattie tumorali possono aumentare tra i cittadini che vivono nelle aree interessate dall’esplorazione e dallo sfruttamento di petrolio e gas”.

E’ questo, in sintesi, quanto affermano la Commissione europea e il suo comitato scientifico sui rischi sanitari e ambientali (Scheer) nel testo di presentazione che annuncia l’avvio di una consultazione pubblica per fare luce sull’impatto delle estrazioni petrolifere nelle aree della Ue in cui ci sono impianti di esplorazione e sfruttamento di idrocarburi.

Per completare il parere, che per ora è preliminare, è stata aperta un’inchiesta pubblica rivolta all’esterno che mira a coinvolgere scienziati, studiosi, esperti, associazioni, comitati di cittadini e chiunque fosse interessato.

Tutti questi soggetti sono invitati a presentare osservazioni scritte sul parere preliminare entro il 6 maggio 2018 al fine di raccogliere commenti specifici, suggerimenti, spiegazioni o contributi scientifici, nonché qualsiasi altra informazione che possono consentire ai comitati scientifici di concentrarsi su questioni che devono essere ulteriormente esaminate.

La Commissione nota che sebbene più di 1300 sostanze chimiche diverse – alcune delle quali sono cancerogene conosciute – possano essere rilasciate nell’ambiente a seguito di operazioni petrolifere e di gas, fino ad oggi vi è stata una valutazione scientifica molto limitata dei possibili effetti sulla salute dei cittadini della Ue. Per questo motivo, è stato chiesto al comitato scientifico Scheer di valutare i rischi attraverso l’individuazione di riscontri, feedback e collaborazioni con tutta la comunità scientifica.

In particolare, il comitato scientifico Scheer ha raccomandato che l’inchiesta si sviluppi su quattro linee guida: un inventario centralizzato e armonizzato di tutti i siti di esplorazione e sfruttamento del petrolio e del gas presenti nei paesi della Ue; studi analitici che identificano, quantificano e caratterizzano le miscele dell’esposizione e i loro livelli nelle vicinanze di questi siti; studi mirati di biomonitoraggio su popolazioni potenzialmente a rischio; studi epidemiologici su larga scala con valutazione dell’esposizione accurata.

“Dopo anni di battaglie, sollecitazioni, interrogazioni, interventi in aula e in commissione ambiente e salute – ha commentato Pedicini – finalmente anche la Commissione Ue ha compreso che occorre indagare e fare piena luce sui rischi sanitari che corrono i cittadini lucani residenti nelle aree interessate dalle estrazioni petrolifere.

La fase che si è aperta è importantissima e consente a tutti coloro che si occupano di queste questioni di far sentire la propria voce e il proprio parere. Ora si potrà fare ulteriore chiarezza sulla situazione in Val d’Agri dove, com’è noto, già sono stati realizzati importanti studi epidemiologici che hanno dimostrato come i problemi per la salute pubblica sono gravissimi.

Con questa scelta della Commissione Ue – ha concluso Pedicini – viene evidenziato che era ed è giusto e necessario il lavoro di denuncia svolto da anni dal M5S, dai comitati di cittadini e dalle associazioni ambientaliste della Basilicata”.