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Ott 192018
 

Ricco di notizie ed approfondimenti, l’Eco ti aspetta in edicola al costo d 1 euro. Anche in questo numero sono state evidenziati fatti principali che hanno riguardato il nostro territorio. Grazie all’acquisto del giornale si sostiene anche questo sito e le presenze alle varie iniziative che si svolgono nei paesi documentate dai filmati e dalle interviste video.

Ott 192018
 

Giovanni Leonasi, avvocato difensore della signora Franca Cozzi, interviene ed approfondisce le questioni alla base della controversa vicenda che ha interessato le famiglie Chiacchio e Cozzi. Ricordiamo che in seguito ad un tempestoso episodio accaduto a Lauria, Domenico Chiacchio perse la vita nel 2012. Le questioni sul tavolo sono: omicidio, suicidio, legittima difesa, eccesso di legittima difesa?

Ott 152018
 

Grazie alla delegazione Fai di Lagonegro, all’associazione Castagna ra critica, all’associazione dei carabinieri e al preside in quiescenza nonchè esperto d’arte Giuseppe Capaldo si sono svolte il 13 ed il 14 ottobre 2018, due interessanti giornate all’insegna dell’approfondimento culturale. Al centro dell’attenzione, in particolare, Carlo Levi.


Le interviste: Salvatore Falabella, Giuseppe Capaldo, Francesca Leolini, Aldo Carlomagno, Milena Falabella

Ott 142018
 

Sabato 13 ottobre 2018 il Rotary Club Lauria ha organizzato un incontro dal titolo: “Le Parole dell’Economia”. L’iniziativa ha visto le relazioni del dottor Nicola Gulfo, bancario e il dottor Vincenzo Lapenta, esponente di Compagnia delle Opere Basilicata. Il confronto è stato moderato dal presidente del Rotary locale l’avvocato Italo Grillo.

Ott 112018
 

In occasione della Giornata Mondiale Salute Mentale, il CSM di Lauria, diretto dalla Dott.ssa Alfonsina Guarino, ha aderito il 10 ottobre 2018 all’H-OPEN DAY promosso da ONDA, con il patrocinio della Società Italiana di Psichiatria, Società Italiana di Neuropsicofarmacologia, Società Italiana di Psichiatria Geriatrica, dando vita una serie di iniziative.

Set 242018
 

“In questo tempo che cambia così complesso e contraddittorio, abbiamo bisogno
più di prima di luoghi che aiutano a crescere, proprio come l’Azione Cattolica , un
luogo che aiuta a crescere nella fede e nella vita”. E’ il messaggio lanciato da
Acerenza, dove sono stati festeggiati i 150 anni dell’Azione Cattolica Italiana e i 62
anni di storia della stessa all’interno dell’Arcidiocesi con un evento dal titolo
“Custodi della nostra storia: passato, presente e futuro” organizzato nel Museo
Diocesano. Un’intera giornata di testimonianze e riflessioni, iniziata con il saluto
dell’arcivescovo, monsignor Francesco Sirufo, che ha ricordato la sua esperienza
trentennale all’interno dell’Azione Cattolica e soprattutto ha lodato “l’impegno dei
cristiani laici, al servizio del Vangelo e di Cristo. Ricordiamo l’esempio e il sacrificio di
tanti associati – ha evidenziato il prelato – a partire dai bambini fino ai più grandi.
Tutti accomunati dall’unica fede e dall’impegno per la società”. A Donatina Telesca,
presidente diocesana dell’Azione Cattolica, è toccato poi ricordare come quello che
“ci viene consegnato è un dono, un’eredità che chiede di essere custodita, tenendo
presente costanti: la formazione dell’apostolato, ossia delle persone capaci di uscire
per testimoniare la gioia del Vangelo, la cura della vita spirituale e l’attenzione a
formare persone preparate alla promozione del bene comune. Tutto questo- ha
ricordato Telesca – lo si fa insieme , non ci forma da soli, ma camminando insieme
tra diverse generazioni, condividendo ideali e impegni”. Tra gli ospiti più attesi della
giornata il professor Franco Miano, già presidente nazionale dell’associazione che
nella sua relazione ha invitato i presenti a “ricordare i 150 anni della storia
dell’Azione Cattolica non con la nostalgia di chi guarda a un passato con distanza,
ma piuttosto con la gioia e la gratitudine per un’esperienza bellissima che continua
anche nell’oggi ed è aperta verso il futuro. E’ stata ed è una grande storia – ha
continuato il professore ordinario di filosofia morale presso l’Università di Roma Tor
Vergata – perché fatta di vite quotidiane, nella semplicità ma anche nella
profondità della testimonianza della fede e della coerenza della vita. In tantissimi
paesi e città d’Italia l’Azione Cattolica ha rappresentato un luogo di formazione per i
laici affinchè ciascuno, scoprendo la propria vocazione, potesse metterla al servizio
della Chiesa e del Paese”. Ma qual è il futuro dell’Azione Cattolica? Per Miano è
“quello di un’associazione che continua a formare cristiani, un compito
importantissimo oggi da riscoprire più che mai”. Momento centrale della
manifestazione è stato la tavola rotonda sul tema “L’AC Diocesana tra passato,
presente e futuro” con le testimonianze e i racconti di chi attualmente e in passato
ha ricoperto l’incarico di delegato regionale e di responsabile diocesano dell’Azione
Cattolica. Le conclusioni sono state affidate a monsignor Antonio Cardillo,
assistente unitario Azione Cattolica diocesana di Acerenza. “Sono note a noi tutti le
caratteristiche dell’associazione: la popolarità, la ministerialità, la formazione. Il
passato degli uomini e delle donne di Azione Cattolica è stato caratterizzato da
questi tre aspetti – ha spiegato monsignor Cardillo – ed ha contribuito a dare un
volto alla nostra Chiesa. Ma ora occorre domandarci e chiederci chi vogliamo
essere? Abbiamo tutti bisogno, preti e fedeli laici, di eliminare gli ostacoli della
rassegnazione e dello scetticismo. Il primo è sapere che, chi guida la storia del
mondo è Dio anche quando essa è fatta di piccoli numeri; il secondo ostacolo è lo
scetticismo di chi crede che non abbia più ragione di essere. Auspico come
assistente unitario di impegnarci di più affinché in ogni comunità parrocchiale
rinasca o rifiorisca l’Azione Cattolica, soprattutto nella sua dimensione formativa.
Puntiamo a dare a tutti la formazione adeguata per far nascere negli uomini e nelle
donne del nostro tempo un impegno sociale e politico del quale sentiamo
l’urgenza”. Al termine della giornata, alla quale hanno preso parte associati e
responsabili dell’Azione Cattolica giunti da tutta l’Arcidiocesi, molto apprezzato è
stato il momento musicale curato dall’ “Accademia Ducale Centro studi Musicali” di
Pietragalla.

Set 192018
 

Nei giorni scorsi il vice premier e Ministro degli Interni Salvini a proposito della Calabria ci ha riservato altri annunci, ai quali però continuano a non seguire i relativi fatti.

Ha detto che questa Regione è stata fregata e tradita dalla politica e che lui e la Lega salveranno Calabria e Calabresi.

Certo, non ha tutti i torti, tanti nostri politici hanno sonnecchiato e pure parecchio, non sono stati capaci di imporsi, di portare a casa lavoro, infrastrutture, opere pubbliche e non solo, ma non hanno neppure controllato o sorvegliato per impedire che altri ci fregassero.

Si è vero, ci hanno fregato, anzi ci avete fregato signor Ministro, ma è la classica scoperta dell’acqua calda perché continuare a farlo.

Ed in tutto questo, la Lega Nord, il Movimento di Bossi e oggi di Salvini, forse qualche responsabilità ce l’ha, o no ?

O forse ancora dobbiamo dimenticare oltre gli improperi, tutto l’ostruzionismo leghista nei confronti di qualsiasi provvedimento che riguardasse il sud?

Dobbiamo anche far finta di non sapere che le multe per quote latte inflitte agli allevatori del nord, furono pagate con i Fondi Fas, soldi per le aree sottosviluppate destinati al sud?

E che dire delle cronache odierne che ci raccontano di 49 milioni di euro truffati da Bossi & Company allo Stato, che viene diluito in comode rate mensili: 50 mila euro al mese, 600 mila l’anno per circa 80 anni e senza interessi?

E questo significa che esiste giustizia ? o piuttosto che la politica viene autorizzata a continuare a rubare?

È vero, i nostri hanno permesso di fregarci e sono colpevoli, ma chi ha fregato è sicuramente più colpevole, ed è surreale che oggi, chi ha sottratto risorse e lavoro, se la prende con chi gli ha consentito di farlo.

Nella nostra amata Calabria di questi furti ne abbiamo riscontri effettivi, basta guardarsi intorno, basta vedere i bus che partono pieni zeppi di giovani, basta vedere le fabbriche dismesse di chi ha preso i soldi ed è fuggito via lasciando ruderi e rottami, basta cercare le opere pubbliche che non si trovano e non si vedono perché non ci sono.

Ed ancora, vi sono dei dati inconfutabili che chiunque può verificare, relativi al finanziamento di infrastrutture strategiche per aree geografiche italiane concessi dal Cipe, Comitato Interministeriale per la Programmazione Economia del Ministero delle Finanze negli anni 2015, 2016 e 2017:

Questi dati ci dicono che su un totale finanziato di 21.487,00 milioni di euro sono stati concessi contributi:

all’Area Nord per 20.368,00 milioni di euro pari al 94,78 %;

all’Area Centro per 403,00 milioni di euro pari al 1,88 %;

all’Area Sud per 716,00 milioni di euro pari al 3,34 %.

Andate a controllare, basta consultare le Deliberazioni del Comitato (Cipe).

Dire che siamo allo scandalo è poco, che sia una vergogna Italiana ed in particolare di coloro che ci hanno rappresentato spesso asserviti non si sa a cosa, è fuor di dubbio.

Ma non è ancora finita, chi non conosce solidarietà, disconosce anche limiti e diritti altrui, ed infatti sta per arrivare la pretesa autonomia delle grandi regioni quali Lombardia, Veneto ed Emilia Romagna.

Il particolare il Governatore del Veneto Zaia , che di questi tempi sta più a Roma con l’amico Matteo che a Verona, non nasconde affatto le sue mira secessioniste facendo leva su un fantomatico sfruttamento della sua Regione.

Se questa autonomia di nome, ma secessione di fatto, dovesse passare, anche grazie all’ignavia dei nostri rappresentanti istituzionali che sostengono l’attuale compagine governativa, allora fare le barricate sarà l’unica cosa che rimane.

L’Italia del Meridione con il proprio leader, il Consigliere Regionale Orlandino Greco, sono in prima linea senza alcuna forma di rivendicazione, affinché il meridione diventi occasioni di crescita, di sviluppo, di nuovo slancio per l’intera nazione e sono già tante le iniziative e proposte, presentate in Consiglio Regionale ed alcune già approvate ed in via di realizzazione.

Le gravi incongruenze e deviazioni dell’attuale sistema si correggono attraverso una, non più rinviabile, unione delle autonomie, che riconosca le specificità di ogni territorio, che sia fondata sulla solidarietà e giustizia sociale, possibile ed auspicabile per superare l’attuale sperequazione e diseguaglianza.

Ministro Salvini, proceda pure nel salvare la Calabria, ne siamo contenti, intanto può iniziare ad invertire le percentuali di finanziamento del Cipe per il 2019, faccia in modo da assegnare il 90% al Sud e il 10% al Nord.

Credo che ne sarà contento, finalmente potrà dimostrare di dire la verità e passare dalle parole ai fatti, ma a nostro favore questa volta.

Raffaele Papa – Coord. Prov. Cs IdM

Set 192018
 

Ricco di notizie ed approfondimenti, l’Eco ti aspetta in edicola al costo d 1 euro. Anche in questo numero sono state evidenziati fatti principali che hanno riguardato il nostro territorio. Grazie all’acquisto del giornale si sostiene anche questo sito e le presenze alle varie iniziative che si svolgono nei paesi documentate dai filmati e dalle interviste video.

Set 192018
 

Si è celebrata domenica scorsa anche in Basilicata – in due piazze a Potenza, a Castesaraceno e a Matera – la Giornata dedicata alla Sclerosi laterale amiotrofica (SLA) finalizzata alla raccolta di fondi da destinare all’assistenza dei pazienti. La SLA, infatti, è una patologia molto debilitante e condiziona fortemente le famiglie di coloro che se ne ammalano.
“L’associazione Aisla (Associazione Italiana Sclerosi Laterale amiotrofica) è molto attiva anche in Basilicata dove ci sono casi di Sla e vuole continuare il suo impegno per offrire risposte concrete alle persone colpite e alle famiglie che si trovano a gestire le criticità legate alla malattia”, hanno spiegato in una nota congiunta Domenico Santomauro e Salvatore Pecchia, componenti attivi dell’associazione.
“La diagnosi della patologia è molto spesso per i pazienti e le famiglie uno scoglio duro da superare, l’Aisla si propone fra i suoi obiettivi di fornire informazioni utili e sollecitare le strutture competenti affinché siano messe in campo tutte le misure per l’assistenza sanitaria con particolare attenzione alla fase più avanzata della malattia”, hanno aggiunto Pecchia e Santomauro.
Che hanno così concluso: “Domenica scorsa è stato un appuntamento importante anche per la Basilicata e per i volontari dell’associazione che hanno dato vita a un momento di attivismo che di certo si colloca all’interno di una serie di attività che vedono l’associazione impegnata quotidianamente, anche nel sollecitare i competenti organi amministrativi, sanitari e socio-sanitari nell’attuazione di misure importantissime come il Fondo Nazionale della Non Autosufficienza”.
I fondi raccolti saranno utilizzati per dare sostegno reale all’Operazione Sollievo, che ha fra gli altri obiettivi il sostegno gratuito dei malati di SLA con aiuti concreti come “contributi economici per le famiglie in difficoltà che hanno bisogno di una badante e di strumenti per l’assistenza (letti speciali, comunicatori) e consulenze psicologiche legali e fiscali”, hanno aggiunto.
Per informazioni tel. 0266982114, email: info@aisla.it

Set 042018
 

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