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Feb 192019
 

TEATRI UNITI DI BASILICATA

TEATRO, GUARDARE VEDENDO

Due spettacoli di danza

Von Solo e Sport
delle Compagnia Stalker e Gruppo Nanou

sabato 23 febbraio, ore 19,30 – Teatro Lovaglio, via Roma, 24 – Venosa

domenica 24 febbraio, ore 19,30 – Teatro Don Bosco, piazza Don Bosco – Potenza

Un equilibrio tra luci e ombre, movimenti e pause: è lo spettacolare linguaggio della danza che irrompe in teatro e che ammalia lo spettatore, donando emozioni e forti impressioni.
La stagione dei Teatri Uniti di Basilicata si arricchisce degli spettacoli di danza con le migliori compagnie presenti sullo scenario nazionale e internazionale.
I primi due luoghi ad essere coinvolti sono il teatro Lovaglio di Venosa e il Don Bosco di Potenza che ospitano rispettivamente sabato 23 e domenica 24 febbraio due straordinari spettacoli applauditi dalla critica: Von Solo di Daniele Albanese (Compagnia Stalker) e Sport del Gruppo Nanou.

Sport porta in scena il travaglio di un’atleta colta nell’intimità dei preparativi per l’esecuzione dell’elemento ginnico, per esporre un corpo nella sua fragilità e diametralmente opposta forza. Cogliere il pensiero dell’atleta prima della vertigine per capirne il silenzio; Von Solo è invece un esercizio di trasformazione tra spazio e luci. Una riflessione sulla danza intesa come continua mutazione e trasformazione in rapporto con le forze che agiscono sui corpi e sullo spazio in una coreografia di movimento, luce, suono.

Con questi due spettacoli il Consorzio continua il suo impegno nel diffondere e promuovere l’arte in tutte le sue forme, cercando di mantenere alta la qualità dell’offerta per il suo pubblico, garantendo agli spettatori la possibilità di approcciarsi ad un’arte, quella della danza, spesso non valorizzata come meriterebbe invece di essere.

Di seguito le schede complete dei due spettacoli e delle due compagnie.
Sport
Gruppo Nanou – Contemporary Dance and Performing Arts Company
di Marco Valerio Amico, Rhuena Bracci con Rhuena Bracci suono Roberto Rettura scene in collaborazione con Città di Ebla prodotto da L’Officina-atelier marseillais de production (Marsiglia, Francia). In scena un’atleta, colta nell’intimità dei preparativi per l’esecuzione dell’elemento ginnico, per esporre un corpo nella sua fragilità e diametralmente opposta forza.
L’attimo prima del volo. Il momento di sospensione, di tutte le possibilità di cambiamento, di tutte le potenziali direzioni. Cogliere il pensiero dell’atleta prima della vertigine per capirne il silenzio.
Sonorizzare una soggettiva, che non sia quella privata dell’atleta ma una nuova, che accoglie anche la visione, individuale e collettiva allo stesso tempo, degli spettatori.

Von Solo
Compagnia Stalker
di e con Daniele Albanese disegno luci Alessio Guerra musica originale Luca Nasciuti tecnica Jan Olieslagers assistenza tecnica Virginia Canali.
L’orizzonte degli eventi delimita in un buco nero una immaginaria superficie di spazio-tempo che separa i punti da cui i segnali possono fuggire da quelli per cui ciò non è più possibile.
Questa zona immaginaria di confine e di passaggio tra ciò che è chiaro e leggibile e ciò che è oscuro e misterioso è la zona di indagine di Von Solo. Una riflessione sulla danza intesa come continua mutazione e trasformazione in rapporto con le forze che agiscono sui corpi e sullo spazio in una coreografia di movimento, luce e suono.

Gruppo Nanou
Sport
Nasce a Ravenna nel luglio del 2004 come luogo di incontro dei diversi linguaggi e sensibilità. In questo contesto corpo, il suono e l’immagine trovano un linguaggio comune nella coreografia, dando vita ad un’opera organica. La coreografia è assunta come linguaggio comune alle diverse specializzazioni artistiche che dialogano sulla scena.

Compagnia Stalker
Von Solo
Nato a Parma, si forma come ginnasta e ballerino classico. Nel 1997 si diploma all’European Dance Development Centre di Arnhem (Olanda). Crea i suoi primi spettacoli dal 1995 e danza per artisti di calibro internazionale. Nel 2002 fonda la compagnia STALKER. La struttura compositiva degli spettacoli STALKer è strettamente interconnessa con la ricerca sul corpo e il movimento allo scopo di indagare la danza come linguaggio
———-
INFORMAZIONI E BIGLIETTI:
VENOSA
Teatro Lovaglio, via Roma 24
Tel. 0972-31233 / lun-ven ore 17.30 – 19.30
Associazione Etra, via San Marco 30 c/o Atredanza
Tel. 380-9060248 / lun – ven ore 17.30 – 19.30

POTENZA
Info&tickets, Viale Firenze 46
Tel. 0971-274704 / lun – ven ore 10:00 – 13:00 e 16:00 -19:00 / Sab ore 10:00 – 13:00

Vendita online: www.infotickets.it
Le persone con disabilità avranno diritto all’ingresso gratuito, mentre i loro accompagnatori al biglietto ridotto. Infine, non bisogna dimenticare che conservando il proprio biglietto di uno spettacolo a cui si è assistito e presentandolo alle biglietterie degli altri comuni si ha diritto all’acquisto del nuovo biglietto a un costo ridotto.

Feb 012019
 

Il concetto di Beni comuni in economia indica quei beni esauribili, quali “le risorse naturali”, a cui tutti devono poter accedere. Sono anche definiti come “beni di proprietà comune”, cioè quei beni che non possono essere suddivisi o privatizzati e perciò vengono adoperati in comune fra tutti. Per beni comuni, in senso più ampio,si intendono sia quelli naturali, sia quelli culturali come il linguaggio, l’arte e i saperi, sia quelli sociali, come la democrazia, la pace, l’uguaglianza. I beni comuni sono strumenti essenziali alla sussistenza e alla convivenza, ma non sono “merci”. I “beni comuni locali” sono anche spazi di partecipazione, di sussidiarietà, di auto-organizzazione delle comunità locali.

In tutto il mondo si fa strada, soprattutto tra i giovani, le donne e le comunità locali, una nuova visione della vita sociale; più ricca di relazioni umane e in equilibrio con l’ambiente naturale, opposta alla logica della “guerra di tutti contro tutti”, della competizione esasperata che produce individualismo aggressivo, anaffettività e malevolenza. Questo nuovo modo di pensare e di vedere il mondo lo chiamiamo società dei beni comuni. Una società, cioè, che sa riconoscere e valorizzare le cose importanti che sostentano la vita delle persone e le uniscono in comunità scelte, aperte e libere. Beni e servizi che creano quella fitta trama di relazioni cooperanti, produttive e di scambio che soddisfano i bisogni fondamentali di ciascuna e ciascuno e i loro autentici desideri di buona vita. Concretamente, si tratta di mettere al centro dell’attenzione di ogni attività umana la cura e la condivisione del patrimonio naturale, culturale, infrastrutturale ed economico di cui disponiamo. I beni comuni sono uno spazio di azione sociale e politico, un principio di organizzazione generale della società che chiamiamo “comune”.
I beni comuni hanno un valore in sé e per sé, meritando quindi la massima tutela. I beni comuni sono di tutti e di nessuno in particolare. I loro benefici, quindi, devono essere condivisi e gestiti con saggezza secondo criteri di preservazione, di equità e di giustizia.
L’ evento organizzato dal Comitato Custodi dei Beni comuni e patrocinato dal Comune di Torraca e dall’Associazione Culturale Torrachese STAFF, si pone l’obiettivo di comunicare una serie di buone pratiche già realizzate in alcuni comuni italiani, che si fondano sulla tutela, valorizzazione e gestione partecipata di beni comuni di varia natura: una categoria giuridica apparentemente nuova, ma che trova riscontro in culture antiche e in numerose iniziative dal basso in atto sui territori locali.

Iniziative che hanno riscontro anche nel Cilento e dintorni, a opera di tanti operatori e produttori, che investono in una visione altra di sviluppo locale, fondata sui saperi, sulle colture e sulle produzioni tradizionali; sull’agricoltura e sui cibi biologici e a km zero; sul turismo lento ed ecologico; sul rispetto dei cicli naturali, degli ecosistemi e della biodiversità; sull’economia circolare, verso rifiuti zero.

PROGRAMMA

Sabato 2 febbraio – Castello Baronale Palamolla di Torraca

Mattina – ore 9.30 – 13.00

Incontro-dibattito “Il territorio come bene comune ed occasione di sviluppo locale armonico” con interventi sulle esperienze di gestione e di valorizzazione dei beni comuni locali.
Definizione e inquadramento giuridico dei beni comuni e illustrazione di buone pratiche di governo locale a cura di Paolo Cacciari.

Breve presentazione delle 4 principali tematiche del pomeriggio

Pausa Buffet a base di prodotti tipici locali a cura della Trattoria Con Orti “La Baita” (7 euro)

Pomeriggio – ore 14.30 alle 17.30

Tavoli di lavoro per confrontarsi e sviluppare iniziative sul territorio in modo ecosostenibile.
L’incontro è dedicato soprattutto agli operatori turistici, culturali e produttivi con Illustrazione di buone pratiche da implementare.

Tematiche dei gruppi di lavoro: agricoltura e zootecnia, artigianato, turismo e inquinamento ambientale.

Domenica 3 febbraio – Bosco di S. Giovanni a Piro
Mattina ore 10.00 – 13.00
Visita alla casa e al museo di José Ortega

Biografia di Paolo Cacciari

Paolo Cacciari è un giornalista attivista dei movimenti sociali e ambientalisti. Collabora con il sito www.comune-info.net . Si occupa di decrescita e beni comuni ed ha pubblicato vari saggi tra cui: Decrescita o barbarie, Intra Moenia e Carta, 2008; Vie di Fuga, Marotta & Cafiero, 2014; 101 piccole rivoluzioni, Altreconomia, 2016. Ha curato: La società dei beni comuni, Ediesse, 2010; Viaggio nell’Italia dei beni comuni, Marotta & Cafiero, 2012; La decrescita tra passato e futuro, Marotta & Cafiero, 2018. Da ultimo ha pubblicato Economie solidali creatrici di comunità ecologiche, in “Scienze del territorio” n. 6, Le economie del territorio bene comune, pp. 60-69, 2018 Firenze University Press.

Vincenza Alessio

Gen 292019
 

Riparte “Di fiaba in fiaba” Il teatro ricomincia dai bambini. Teatri Uniti di Basilicata da anni porta al centro della scena il teatro dedicato ai ragazzi. Da gennaio ad aprile 2019 il Consorzio organizza 46 eventi tra matinée e pomeridiane nelle città di Potenza, Bella, Francavilla in Sinni, Melfi, Moliterno, Montescaglioso, Oppido Lucano, Policoro, Satriano, Venosa.

Un programma ricco che affronta temi diversi dedicati alla formazione del pubblico più giovane. Ad inaugurare “Di fiaba in fiaba” lo spettacolo “Abu sotto il mare” di e con Pietro Piva, musiche di Paolo Falasca, menzione speciale Premio Scenario Ustica 2017, una storia poetica sul tema dell’emigrazione. Il programma delle date è il seguente: 30 gennaio a Oppido in doppia replica mattutina, 31 gennaio a Bella e venerdì 1 febbraio a Moliterno. Sabato 2 febbraio alle 10.30 al Teatro Piccolo Principe sarà invece recuperata la data in programma il 28 gennaio e saltata per neve.

A seguire il programma delle pomeridiane “Famiglie a teatro”:

S’indaga sulle relazioni di scambio fra due generazioni, padre e figlio, adulto e bambino con lo spettacolo “Il piccolo clown” di Klaus Saccardo, Nicolò Saccardo e Natascia Belsito, con Klaus Saccardo e Nicolò Saccardosi. La storia di un piccolo clown che si ritrova un giorno lontano dalla propria casa, e si affida così alle cure improvvisate di un contadino, poco incline alle relazioni, soprattutto a quelle con i bambini. I due devono imparare a conoscersi, e a comprendere le esigenze l’uno dell’altro. Le figure del clown e del contadino rappresentano due mondi diametralmente opposti: da un lato il mondo adulto, concreto, fatto di terra e di ritmi che si ripetono, e dall’altro l’universo bambino di gioco e di scoperta in cui tutto è possibile. Lo spettacolo vede in scena un padre, attore professionista, con suo figlio, un bambino di sette anni. La vitalità del teatro attinge qui ad una relazione pura e significativa come quella tra padre e figlio, e l’abbandono della parola permette al percorso emotivo di irrompere sulla scena. (età consigliata dai 3 anni)
POTENZA 13 febbraio al teatro don Bosco (ore 18.30)
VENOSA 14 febbraio al teatro Lovaglio (ore 17.30)

Continua questa indagine su due mondi apparentemente contrapposti adulto e bambino anche con lo spettacolo “Pollicino” di Giacomo Ferraù, una produzione Eco di fondo con la collaborazione di Campo Teatrale – Selezionato da NEXT/laboratorio delle idee per la produzione e la distribuzione dello spettacolo dal vivo, edizione 2017/18. In scena Andrea Pinna, Libero Stelluti, Giulia Viana. Pollicino è diventato grande, non di statura, ma di età. Come succede a tutte le persone che cominciano ad invecchiare, anche lui ha iniziato incurvarsi e a rimpicciolire ogni giorno di più. Tuttavia, essendo sempre stato una persona, diciamo, di statura piccola ma molto piccola, insomma ridotta, il suo rimpicciolimento è molto più evidente. Pollicino ha un figlio alto, molto alto: il boscaiolo, con cui non è mai andato molto d’accordo. Un giorno però, padre e figlio si ritrovano sulla strada di casa… (età consigliata dagli 8 anni)
POTENZA 15 marzo al teatro don Bosco (ore 18.30)
SATRIANO 16 marzo al teatro Anzani (ore18.30)
MONTESCAGLIOSO 17 marzo al Cineteatro Andrisani (ore 16.30)

Le avventure dello scanzonato burattino di Collodi continuano ad entusiasmare i bambini di ogni generazione con lo spettacolo di danza “Pinocchio”, un balletto che nasce nell’ambito del progetto “Leggere per Ballare” con la regia di Arturo Cannistrà, Educational performer Grazia Cundari e le coreografie realizzate dalle scuole di danza Maria Taglioni Dance Project di Crotone, SAD – Studio Arte Danza di Crotone e la Scuola Internazionale di Danza di Carmen Biscardi di Rossano.
(età consigliata dai 6 anni).
POTENZA 18 marzo al teatro don Bosco (ore 20.30)

Il teatro dell’associazione Cà Rossa con lo spettacolo “Valentina vuole” ci insegna come crescere con coraggio. Piccola narrazione per attrici e pupazzi con Consuelo Ghiretti e Francesca Grisenti, pupazzi Ilaria Commisso, scene Donatello Galloni. Questa è la storia semplice di una bambina. Che è anche una principessa. Lei ha tutto. Vive in un posto sicuro, dove non manca niente. Ma è sempre arrabbiata e urla, urla sempre, perché tutto vuole sempre di più. Valentina Vuole. Forse le manca qualcosa. Ma cosa non sa. E i grandi? Sembrano non capire. A volte la cosa più importante è anche la più difficile da vedere e da trovare. E per farlo Valentina dovrà cercare nel mondo, perché è lì che bisogna andare per diventare grandi.
“Valentina Vuole” è una favola di desideri e sogni. Vizi, capricci e regole. E del coraggio che i piccoli e i loro grandi devono avere per poter crescere. Una storia di gabbie che non servono a niente, di frulli di vento e di libertà. (età consigliata dai 3 anni).
SATRIANO 13 aprile al teatro Anzani (ore 18.30)
MONTESCAGLIOSO 14 aprile al Cineteatro Andrisani (ore 16.30)

Da non perdere il capolavoro di “Zanna Bianca”. I registi Luigi D’Elia e Francesco Niccolini tornano nel luogo che amano di più: la grande foresta. Ma se cinque anni fa l’avevano raccontata con gli occhi di un bambino meravigliato e di un nonno esperto e silenzioso, questa volta rinunciano agli esseri umani e alle loro parole, per incontrare chi della foresta fa parte come le sue ombre, il muschio, l’ossigeno e ovviamente i lupi. Questo spettacolo, interpretato da Luigi D’Elia, ha gli occhi di un lupo, quando cucciolo per la prima volta scopre il mondo fuori dalla tana a quando fa esperienza della vita, della morte, dell’uomo, fino all’incontro più strano e misterioso: un ululato sconosciuto nella notte. E da lì non si torna più indietro. Nel grande Nord, al centro di un silenzio bianco e sconfinato, una lupa con chiazze di pelo color rosso cannella sul capo e una lunga striscia bianca sul petto, ha trovato la tana migliore dove far nascere i suoi cuccioli. Tra questi un batuffolo di pelo che presto diventerà il lupo più famoso di tutti i tempi: Zanna Bianca.
(età consigliata dagli 8 anni)
VENOSA 30 marzo al teatro Lovaglio (ore17.30)
SATRIANO 31 marzo al teatro Anzani (ore18.30)

INFO E PRENOTAZIONE BIGLIETTI
Per acquisti biglietti per spettacoli pomeridiani, i punti prevendita sono:
POTENZA:
Info&tickets, Viale Firenze 46
Tel. 0971-274704 / lun – ven ore 10:00 – 13:00 e 16:00 -19:00 / Sab ore 10:00 – 13:00

MONTESCAGLIOSO:
CineTeatro N.Andrisani, via Vincenzo Bellini 6
Tel. 0835-208046 / lun – dom ore 18.30 – 21.30

VENOSA
Teatro Lovaglio, via Roma 24
Tel. 0972-31233 / lun-ven ore 17.30 – 19.30
Associazione Etra, via San Marco 30 c/o Atredanza
Tel. 380-9060248 / lun – ven ore 17.30 – 19.30

SATRIANO
in via di definizione

PER TUTTI
Info&tickets Viale Firenze 46 – Potenza
Tel. 0971-274704 / lun – ven ore 10:00 – 13:00 e 16:00 -19:00 / Sab ore 10:00 – 13:00

Vendita online: www.infotickets.it

Le persone con disabilità avranno diritto all’ingresso gratuito, mentre i loro accompagnatori al biglietto ridotto.

E c’è di più. Per tutti quelli che acquistano il biglietto entro le ore 19.00 del giorno prima dello spettacolo è possibile risparmiare due euro. Infine, non bisogna dimenticare che conservando il proprio biglietto di uno spettacolo a cui si è assistito e presentandolo alle biglietterie degli altri comuni si ha diritto all’acquisto del nuovo biglietto a un costo ridotto.

Set 192018
 

La conferenza è stata aperta con un minuto di silenzio per il prof. Ignazio Olivieri
Si è tenuta a Rotterdam, dal 13 al 15 settembre scorso, la Conferenza Internazionale sulla Malattia di Behçet (ICBD), il più importante evento dedicato alla malattia che richiama medici e ricercatori di diverse discipline da ogni parte del mondo.

“Il Dipartimento di Reumatologia della Basilicata, sin dalla sua fondazione, ha sempre rivolto una grande attenzione alla Malattia di Behçet”, ha dichiarato la dott.ssa Angela Padula, neo-direttore dell’U.O.C. di Reumatologia. “Dopo la precedente conferenza mondiale sulla Malattia di Behçet, che abbiamo avuto l’onore di organizzare ed ospitare a Matera, è stata la volta dell’Olanda. Anche in questa occasione il nostro gruppo si è distinto a livello internazionale per il suo contributo scientifico, rappresentando l’Italia insieme soltanto ai colleghi di Firenze. Questi riconoscimenti sono frutto di costanti sforzi nelle attività clinico-assistenziale e di ricerca che quest’anno, peraltro, sono culminati con la pubblicazione delle raccomandazioni sulla terapia della Malattia di Behçet proposte sotto l’egida dell’EULAR, la società scientifica reumatologica più prestigiosa d’Europa”. “Il nostro Dipartimento – prosegue la dottoressa Padula – ha infatti partecipato attivamente a questo progetto e nel corso degli ultimi mesi inoltre sono stati anche pubblicati i lavori di revisione sistematica della letteratura effettuati dal collega Pietro Leccese del nostro Centro e da Yesim Ozguler dell’Università Cerraphasa di Istanbul”.

Durante il congresso di Rotterdam tra le 9 comunicazioni orali è stata selezionata una della Reumatologia lucana presentata dalla Dott.ssa Maria Carmela Padula, Senior Laboratory Researcher, che ha presentato i risultati di uno studio genetico condotto su pazienti italiani affetti da Malattia di Behçet ed effettuato in collaborazione con il prof. Giuseppe Martelli dell’Università degli Studi della Basilicata.

Nella sessione posters sono stati presentati dalla dott.ssa Lascaro e dalla dott.ssa Padula altri 3 lavori, 2 studi genetici relativi a diversi marcatori di rischio della patologia ed uno studio clinico che si è focalizzato sulle differenze di genere in pazienti italiani affetti da Malattia di Behçet.

Il dott. Leccese, il più giovane membro del consiglio della Società Internazionale della Malattia di Behçet ed unico italiano insieme al prof. Salvarani dell’Università di Modena-Reggio Emilia, inoltre è stato moderatore della sessione “Nature or Nurture?”, un interessante dibattito sul contributo dei fattori genetici da una parte ed i fattori ambientali dall’altra nel determinare la suscettibilità alla malattia.

L’apertura della conferenza è stata dedicata con un minuto di silenzio al prof. Ignazio Olivieri, in segno di riconoscimento dell’alto profilo umano e professionale del compianto professore.

“La ricerca, l’aggiornamento e la formazione continua sono mission fondamentali e pilastri su cui si fonda la Reumatologia lucana”, ha affermato la dott.ssa Angela Padula. “La forte motivazione personale, il lavoro di squadra dell’equipe, formata peraltro da molti giovani, ed il supporto delle istituzioni sono elementi essenziali per proseguire nei nostri progetti”, ha concluso.

Nell’ambito delle malattie rare l’impegno della Reumatologia lucana continua con l’imminente convegno dal titolo “Dall’Artrite reumatoide alle malattie rare” che si svolgerà il 22 settembre presso il Palazzo degli Uffici dell’A.O.R. “San Carlo” e che vedrà coinvolti pediatri, nefrologi, ematologi, dermatologi, MMG e pediatri di libera scelta.
Francesco Cutro

Lug 312018
 

Tutto è pronto per il prossimo 2 agosto, quando, giunto alla sua quinta edizione il “Marateatro Festival”, in programma nella meravigliosa località della Basilicata affacciata sul Mar Tirreno proporrà tra il Parco Tarantini ed il centro antico le sue nuove formule di promozione per il teatro associato ad altre forme d’arte. Una kermesse, per questa estate 2018 intitolata “Cantami o Diva” , che andrà tutta a tempo di musica. Per la quinta edizione- ha ribadito, infatti, il direttore artistico, l’autore e regista, Giuseppe Miale- il Festival ha deciso di strizzare l’occhio a spettacoli teatrali in cui è molto presente la componente musicale, in un mix di forte impatto emotivo e goliardico”. Con “Marateatro Festival”, si proseguirà, quindi, con l’esperimento già testato la scorsa estate per espandere sul territorio marateota alcune perfomance teatrali e musicali. Oltre al bellissimo Parco Tarantini, il festival coinvolgerà il centro storico di Maratea e le sue stradine con le due sfavillanti e vivaci location come Largo Cappuccini e Dietro la Rancia. Con il claim tutto shakespeariano, “Il teatro è musica per coloro che ascoltano”, l’edizione 2018 del “Marateatro Festival”, così come per le precedenti, prende vita grazie alla volontà dell’imprenditrice, Beatrice Federico, della “Sabegi Partnership” da sempre impegnata in attività culturali e sociali e che opera da anni nel tourism investment a Maratea, Firenze, Roma e Napoli e nel settore delle arti e dello spettacolo. Con l’orario fissato sempre per le 21.30 ,ad inaugurare la manifestazione con ingresso gratuito, il 2 agosto al Largo Cappuccini, sarà la band dei “Renanera” in concerto. A seguire il 3 agosto, nel Parco Tarantini con un biglietto di 12 euro, sarà la volta di Ivan Castiglione e Alessandro Castiglione con lo spettacolo “ Pino Daniele è calvo”- Confessione tragicomica in musica di un hater assuefatto. Giunti al 4 agosto, nell’incantevole Parco Tarantini, con un biglietto d’ingresso di 12 euro, sarà il turno di Ernesto Lama, Elisabetta D’Acunzo e Marina Bruno accompagnati al pianoforte dal maestro Giuseppe Di Capua, con il loro omaggio a Raffaele Viviani intitolato “Sottovoce”. A chiudere l’attesa kermesse , il 5 agosto, nella suggestiva piazzetta “Dietro La Rancia, con ingresso gratuito, sarà il duo fenomeno musicale dell’anno, “Ebbanenis” composto da Viviana Cangiano e Serena Pisa con il concerto “Serenvivity”.

Lug 242018
 

Tutto è pronto per il prossimo 2 agosto, quando, giunto alla sua quinta edizione il “Marateatro Festival”, in programma nella meravigliosa località della Basilicata affacciata sul Mar Tirreno proporrà tra il Parco Tarantini ed il centro antico le sue nuove formule di promozione per il teatro associato ad altre forme d’arte. Una kermesse, per questa estate 2018 intitolata “Cantami o Diva” , che andrà tutta a tempo di musica. Per la quinta edizione- ha ribadito, infatti, il direttore artistico, l’autore e regista, Giuseppe Miale- il Festival ha deciso di strizzare l’occhio a spettacoli teatrali in cui è molto presente la componente musicale, in un mix di forte impatto emotivo e goliardico”. Con “Marateatro Festival”, si proseguirà, quindi, con l’esperimento già testato la scorsa estate per espandere sul territorio marateota alcune perfomance teatrali e musicali. Oltre al bellissimo Parco Tarantini, il festival coinvolgerà il centro storico di Maratea e le sue stradine con le due sfavillanti e vivaci location come Largo Cappuccini e Dietro la Rancia. Con il claim tutto shakespeariano, “Il teatro è musica per coloro che ascoltano”, l’edizione 2018 del “Marateatro Festival”, così come per le precedenti, prende vita grazie alla volontà dell’imprenditrice, Beatrice Federico, della “Sabegi Partnership” da sempre impegnata in attività culturali e sociali e che opera da anni nel tourism investment a Maratea, Firenze, Roma e Napoli e nel settore delle arti e dello spettacolo. Con l’orario fissato sempre per le 21.30 ,ad inaugurare la manifestazione con ingresso gratuito, il 2 agosto al Largo Cappuccini, sarà la band dei “Renanera” in concerto. A seguire il 3 agosto, nel Parco Tarantini con un biglietto di 12 euro, sarà la volta di Ivan Castiglione e Alessandro Castiglione con lo spettacolo “ Pino Daniele è calvo”- Confessione tragicomica in musica di un hater assuefatto. Giunti al 4 agosto, nell’incantevole Parco Tarantini, con un biglietto d’ingresso di 12 euro, sarà il turno di Ernesto Lama, Elisabetta D’Acunzo e Marina Bruno accompagnati al pianoforte dal maestro Giuseppe Di Capua, con il loro omaggio a Raffaele Viviani intitolato “Sottovoce”. A chiudere l’attesa kermesse , il 5 agosto, nella suggestiva piazzetta “Dietro La Rancia, con ingresso gratuito, sarà il duo fenomeno musicale dell’anno, “Ebbanenis” composto da Viviana Cangiano e Serena Pisa con il concerto “Serenvivity”.

Mag 082018
 

FlixBus continua a investire su Potenza: a due anni dall’arrivo in città e in vista dell’estate, l’operatore degli autobus verdi avvia nuove corse in partenza dal capoluogo lucano, collegando tre nuove destinazioni nazionali con l’obiettivo di potenziare la propria offerta sul territorio e agevolare sempre più gli spostamenti dei Potentini verso le altre regioni italiane.

Dal 24 maggio saranno innanzitutto attive due corse giornaliere verso l’aeroporto di Capodichino: i Potentini che quest’estate decolleranno dallo scalo napoletano potranno così sfruttare il servizio di FlixBus per arrivare al terminal senza ricorrere all’auto, sia di mattina che di pomeriggio e senza alcun cambio. Chi preferisce trascorrere l’estate in Italia potrà invece sfruttare le nuove corse per Gallipoli e raggiungere con facilità le spiagge dorate del Salento. La terza novità è rappresentata infine dai collegamenti con Pompei, ideali per chi vuole trascorrere un weekend esplorando il famoso sito archeologico che ogni anno attira turisti da tutto il mondo.

Contemporaneamente all’istituzione dei collegamenti con le nuove città, FlixBus aumenterà anche la frequenza delle corse per Roma e Napoli, che saranno così raggiungibili fino a quattro volte al giorno, e continuerà a operare collegamenti verso rinomati centri italiani come Milano, Bologna e Firenze.

Tutte le corse, in partenza dal terminal di Viale del Basento, sono prenotabili online, via app e in agenzia, e sono operate in collaborazione con una rete di aziende partner dall’esperienza pluriennale che svolgono il servizio operativo mettendo a disposizione mezzi e autisti, mentre FlixBus si occupa di pianificazione, marketing, comunicazione e pricing. A bordo, Wi-Fi, prese elettriche e toilette.

Apr 072018
 

“Verde urbano e bonus verde, verso città più verdi: nuovi strumenti ed opportunità” sarà il tema del Workshop in programma a Policoro – nella sala consiliare alle 17:00 del prossimo 9 Aprile – e organizzato da AgriFood Design, società tra professionisti (STP)che fornisce servizi di progettazione, consulenza e pianificazione per l’ambiente, l’agricoltura e il paesaggio.
Nicola Vallinoto, dottore agronomo AgriFood Design stp, aprirà e modererà i lavori, i saluti saranno affidati al sindaco della Città di Policoro, Enrico Mascia. Seguiranno gli interventi di Cosimo Coretti, dottore agronomo AgriFood Design, che affronterà il tema relativo a “La nuova forma societaria con la riforma delle professioni: Società tra Professionisti”.

A parlare dell’evoluzione normativa, quindi “dalla Legge 10|2013 al Bonus Verde” sarà invece Giuseppe La Rocca, dottore forestale AgriFood Design.

Il dirigente della Provincia di Matera e Parco Murgia Materana, Enrico De Capua, dottore forestale, svilupperà il focus dal titolo “L’importanza di un approccio ecosistemico per la gestione del verde urbano e periurbano”.
Infine, Fabio Salbitano, dottore forestale, Dipartimento di Gestione dei Sistemi Agrari, Alimentari e Forestali – GESAAF – Università di Firenze, nel suo intervento si concentrerà su
“I boschi della porta accanto: alberi e boschi in città come strategia per il benessere sociale”.

Ad offrire il patrocinio all’evento il Comune di Policoro, la Provincia di Matera, e il Parco della Murgia Materana.

Gen 292018
 

Sabato 3 febbraio andrà in scena a Firenze lo spettacolo teatrale “Cogli l’attimo che fugge. Orazio, il poeta lucano alla corte di Augusto”. Un evento, l’ultimo, che suggella il successo della presenza lucana a Firenze iniziata l’8 dicembre scorso e che terminerà il 23 marzo prossimo.

Artefice di questa lunga “tournée” di promozione del patrimonio storico ed artistico della Basilicata nella città toscana, l’APT Basilicata.

Dopo l’allestimento del presepe monumentale realizzato dal maestro Franco Artese, e la mostra Maternità divine dedicata ad alcune statue lignee lucane che dal medioevo al Settecento hanno raffigurato la Madonna, l’APT ha voluto regalare un’altra perla del patrimonio culturale lucano: la figura di Quinto Orazio Flacco. Poeta lucano, nato nella colonia romana di Venusia nel 65 a.C, ambasciatore da sempre della vita colta nella sua immediatezza e tradotto in tutto il mondo, Orazio sarà dunque protagonista di un concertato a due, in cui a vestire i panni, e la voce, di Quinto Orazio Flacco, sarà Alessio Boni, uno degli attori più noti e più bravi del panorama artistico italiano. Un testo, frutto di un lavoro di traduzione e adattamento della giornalista e autrice Margherita Gina Romaniello, che restituirà con linguaggio moderno, agevole seppur rispettoso dei testi originali, gli insegnamenti, le riflessioni e le caricature che lo stesso Orazio lasciò nei versi delle sue oltre 160 opere fra Odi, Epodi, Satire ed Epistole.

Lo spettacolo, che si avvarrà anche della musica di Oscar Bonelli, e dei suoi strumenti raccolti in ogni parte del mondo, regalerà a Firenze, l’esempio di una genialità tutta lucana, antica duemila anni eppure fresca e moderna.

Il poeta lucano, che suggeriva alla giovane Leuconoe di non credere nel futuro e di cogliere l’attimo, racconterà se stesso e la società del suo tempo, gli intrighi, le passioni, le debolezze di allora che sono ancora le stesse oggi.

«L’excursus che compirò nella lettura del testo “Cogli l’attimo che fugge” mi porterà nel quotidiano, nella teatralità e nello stesso tempo nell’infinitesimale del poeta Orazio- dice Alessio Boni. E così, io uomo di oggi, mi perdo nel tempo di Orazio. Ringrazio l’APT che mi ha chiamato per compiere questa esperienza che sarà ben oltre l’interpretazione di un testo».

Lo spettacolo inizierà alle 18.30 e sarà ad ingresso libero fino ad esaurimento posti.

«Siamo all’evento conclusivo di un’esperienza particolarmente efficace di promozione della Basilicata a Firenze – è il bilancio del direttore generale APT, Mariano Schiavone -. Un contesto caratterizzato da una storia e da una cultura autorevoli e quindi una sfida importante per APT che, alla fine di questi mesi di attività, proprio dal pubblico fiorentino ha ricevuto l’apprezzamento per la qualità dell’offerta proposta. Le file alla Basilica di santo Spirito per il presepe di Artese, la suggestione e qualità artistica della mostra Maternità divine a Santa Croce, il coinvolgimento dell’evento Luceania con Davide Rondoni e Ambrogio Sparagna, hanno fatto registrare un successo di presenze che fa ben sperare non solo per il prossimo ultimo evento ma per l’intera immagine del brand Basilicata e della sua ampia offerta culturale che, come è giusto che sia, va ad arricchire la forza comunicativa di Matera e motivare il viaggiatore a scoprire anche il resto del nostro territorio»..

info su www.basilicataturistica.it

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Nov 292017
 

Un presepe ed una mostra raccontano l’arte, la cultura, la fede e le tradizioni di un popolo e della sua terra.
Due importanti manifestazioni artistiche di impronta lucana, organizzate e fortemente volute dall’Azienda di Promozione Turistica della Basilicata, si svolgeranno nei prossimi giorni a Firenze, città Unesco in ideale gemellaggio con Matera Capitale della Cultura Europea 2019: il presepe lucano del maestro Franco Artese e la manifestazione artistica “Maternità divine. Sculture lignee della Basilicata dal Medioevo al Settecento”.
Franco, Francesco Artese, è nato in Basilicata, dove vive e lavora. Nella sua carriera ha avuto importanti riconoscimenti allestendo presepi monumentali, in collaborazione con APT Basilicata, nelle più importanti città europee, negli Stati Uniti, a Betlemme con l’UNESCO, in Piazza San Pietro a Roma in occasione del Natale 2012, omaggio a S.S. Benedetto XVI. Lo stesso Presepe è stato poi esposto nella diocesi di Goyana in Brasile mentre un’altra sua opera ha fatto da cornice ad importanti eventi tenutisi a Turku, in Finlandia, nel 2013, a New York nel 2015. Un artista di fama mondiale che anche quest’anno ha realizzato un piccolo grande capolavoro nella Basilica fiorentina di Santo Spirito dal tema “L’Infinito diventa uno di noi”.

Il presepe, che verrà presentato alla stampa insieme alla manifestazione artistica sulle sculture in legno “Maternità divine. Sculture lignee della Basilicata dal Medioevo al Settecento” giovedì 7 dicembre alle ore 10:30, sarà inaugurato ufficialmente al pubblico alla presenza del Cardinale Betori e delle autorità locali, lo stesso giorno al pomeriggio, alle ore 17.00, e sarà visitabile fino al 4 febbraio 2018.

I presepi monumentali della Basilicata sono una tradizione natalizia itinerante prossima a festeggiare i dieci anni di vita. Si tratta di opere capaci di raccontare, insieme al mistero della Nascita, la storia, la cultura e il paesaggio di una Terra ricca di naturale spiritualità, millenario crocevia di popoli e tradizioni, che oggi si offre ai visitatori per sorprenderli in un viaggio senza tempo fra chiese rupestri, abbazie, santuari, cattedrali, borghi, in cui rivive la storia dell’umanità intera. Un paesaggio caratterizzato da vicoli e scale, grotte e palazzotti signorili, archi e ballatoi, orti e terrazze, da cui sbucano, improvvisi, i caratteristici comignoli o i campanili delle chiese ipogee impreziosite da affreschi simboleggianti un’arte che lega l’uomo a Dio. Le case scavate nel tufo e incastrate tra loro, evocazione di un sapere artigiano tramandato di padre in figlio, appaiono come merletti che l’Uomo e Madre Natura si sono divertiti a tessere. Sulla scena del presepe si compone un insieme di quadri, con oltre 110 personaggi, che rappresentano diversi momenti della vita quotidiana, in un ambiente semplice e laborioso, che attinge a immagini tratte da riti e tradizioni della civiltà rurale lucana, ancora vive, tra cui: la rappresentazione del Maggio di Accettura, attraverso un gruppo di buoi che, aiutato dagli uomini, traina il tronco di un grande albero; una processione simbolo della forte devozione popolare per la Vergine Maria con fedeli che portano sulle loro teste i “cinti”, composizioni di ceri costruite come fossero architetture, ex voto in cui si compendiano speranze ed attese ma anche attestati di gratitudine per grazie ricevute; il culto della Madonna della Bruna, tra storia e leggenda. Spiega Padre Giuseppe Pagano O.S.A., priore del Convento agostiniano di Santo Spirito: “Questa è la nostra speranza: che nel periodo natalizio chi entra a Santo Spirito possa comprendere di più, attraverso questo presepe, la grandezza di Dio attraverso la sua piccolezza e anche la grandezza dell’uomo grazie proprio al dono dell’Incarnazione”.
Dal 16 dicembre al 24 marzo 2018 nel Complesso monumentale espositivo dell’Opera di Santa Croce si svolge la manifestazione artistica: “Maternità divine. Sculture lignee della Basilicata dal Medioevo al Settecento”. Il progetto è promosso e sostenuto dall’APT Regione Basilicata. Partner del progetto è la Soprintendenza Archeologia Belle Arti e Paesaggio della Basilicata, il Comune di Firenze-Ufficio UNESCO e l’Opera di Santa Croce di Firenze.
Francesco Canestrini, direttore Soprintendenza archeologia, belle arti e paesaggio della Basilicata ha poi affidato la cura scientifica della mostra ad Elisa Acanfora, professoressa associata di Storia dell’Arte Moderna dell’Università della Basilicata, che spiega: “Si tratta di una mostra che intende portare e far conoscere fuori regione alcuni capolavori di scultura lignea della Basilicata, mai usciti sinora fuori dai confini regionali. Le sculture, di grandi dimensioni e di grande pregio, spaziano dal Medioevo al Settecento e vertono sul tema della Natività, rappresentato da varie Madonne con il Bambino e da un gruppo con la Sacra Famiglia, cui viene affiancato un busto di San Giuseppe con il Bambino, un soggetto che spesso si accompagna a quello della ‘maternità divina’. È, dunque, la prima rassegna a presentare con ampiezza cronologica, se pur con una scelta mirata, il vasto e prezioso patrimonio lucano nel campo della statuaria lignea”. Saranno esposte una selezione di opere, un quindicina circa, che sono state restaurate da poco dalla Soprintendenza della Basilicata, come maggiormente rappresentative del grande patrimonio di scultura lignea policroma che si conserva nella regione lucana. “Si tratta di opere uscite da ateliers locali ma anche frutto dei più importanti scultori meridionali che furono attivi in varie zone del Regno di Napoli” sottolinea la professoressa Acanfora “Queste opere di provenienti dal territorio offrono così la duplice possibilità di apprezzare alcuni importanti artisti lucani e insieme i maggiori scultori dell’Italia meridionale, come Giovanni da Nola, che furono operosi anche per la Basilicata”. Due eventi importanti che mettono in luce le eccellenze della Basilicata come sottolineano in una nota congiunta Marcello Pittella, Presidente della Regione Basilicata e Mariano Schiavone, Direttore APT Basilicata: “La Basilicata intera rivive nel Presepe di Francesco Artese, nei volti e nei gesti delle donne, degli uomini e dei bambini che animano la scena che precede la grotta della Natività. Un momento di vita senza tempo, che sospende lo sguardo e il cuore tra realtà e immaginazione. Non v’è dubbio che la storia divulgata con tale forza narrativa ed evocativa rappresenti il cardine del turismo culturale, viatico formidabile di conoscenza al quale la Basilicata si affida con convinzione da tempo, stringendo accordi di collaborazione con città e regioni, iniziative rafforzate in vista del 2019, anno in cui sarà Matera la Capitale europea della Cultura chiamata a rappresentare l’Italia intera. In questo contesto si inscrive la presenza della Basilicata a Firenze con il presepe monumentale dei Sassi di Matera e la mostra di sculture lignee “Maternità Divine”, iniziative ospitate nella meravigliosa cornice che solo questa Città sa offrire agli occhi del mondo, nel solco del comune interesse per la valorizzazione della storia e della cultura del nostro Paese”.

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