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gen 292016
 

Nel corso della trasmissione “Il dono”, condotta da Marco Liorni e Paola Perego con la regia di Franco Bianca su Raiuno, si è parlato del maresciallo dell’Arma dei Carabinieri Agatino Di Matteo, lucano, vittima del dovere, insignito della Medaglia di Bronzo dell’Arma.
Il dono, in onda in prima serata. è dedicato alle emozioni e racconta le singolari storie di persone che, per vari motivi, non hanno potuto avere l’occasione di dire “grazie” a qualcuno o di chiedere “scusa” nel momento in cui era più importante farlo.

AGATINO DI MATTEO
è nato a Taranto, figlio di genitori nativi di Pisticci e Bernalda, si è arruolato nell’Arma dei Carabinieri a soli diciannove anni e, dopo il corso allievi a Roma, frequenta il primo corso da sottoufficiali a Velletri prima, e a Firenze in seguito. Dopo il matrimonio, avvenuto nel 1974 con la signora Franca Lorati, è trasferito a Grissì (Pa) con la qualifica di Comandante di Stazione. Dopo vari spostamenti verso altre destinazioni, arriva il trasferimento a Francavilla Fontana (BR) con il compito di Vice-Comandante del Nucleo Radiomobile. Nel frattempo ha potuto godere della gioia della nascita della sua unica figlia, Valeria.
La notte del 4.giugno 1981, durante il turno di servizio notturno, in servizio di perlustrazione sulla strada provinciale Cellino San Marco-San Donaci-Mesagne-Oria (BR) insieme al collega Rosafio Luigi, al quadrivio notavano una Fiat 128 bianca scortata da un camion. Poiché nella zona in precedenza era stata segnalata la presenza di individui malavitosi appartenenti alla “Sacra Corona Unita”, i militari si allertarono per effettuare un controllo. All’improvviso i malviventi aprirono il fuoco contro i carabinieri con pistole e fucili a canne mozze, ferendo il maresciallo al gomito sinistro e al collo, a pochi centimetri dalla vena giugulare.
Nonostante le gravi ferite riportate il Maresciallo Di Matteo , riusciva con l’ arma in dotazione, a rispondere al fuoco e a mettere in fuga i malviventi che si dileguarono nelle campagne circostanti abbandonando i mezzi, che poi risultarono rubati giorni prima a Copertino di Lecce. Per le ferite riportate e per la copiosa perdita di sangue, Di Matteo perdeva i sensi e veniva soccorso dal collega Rosafio Luigi – anch’esso colpito al gomito – che riusciva a caricare il compagno in macchina e lo trasportava in ospedale a Francavilla Fontana, con la vettura di servizio crivellata da colpi d’arma da fuoco e con una gomma forata.
Di Matteo dopo le prime cure venne trasferito presso il centro traumatologico–ortopedico Careggi di Firenze dove venne sottoposto a vari interventi di chirurgia maxillo facciale, oltre al gomito sinistro, rimanendo ricoverato per oltre sei mesi nella struttura sanitaria toscana.
Nel 1983, a soli 36 anni, veniva posto in congedo assoluto dalla Cmo di Bari per invalidità conseguente al conflitto a fuoco.
Nel 2006, dopo 25 anni dall’accaduto, il Maresciallo Agatino Di Matteo è stato dichiarato vittima del dovere, con decreto del Capo della Polizia e del Ministero dell’ Interno.
Nell’arco della sua carriera lavorativa, Agatino di Matteo ha partecipato di persona a tante attività di Polizia giudiziaria, investigativa e preventiva. Nel 1980 per aver partecipato attivamente ai soccorsi dei terremotati in Basilicata, gli venne conferita medaglia e diploma di benemerenza per il lavoro svolto.

Il 5 giugno 2015, a Potenza, con decreto del Presidente della Repubblica, è stato insignito di Medaglia di Bronzo al Valore dell’Arma dei Carabinieri dal Comandante della Legione Carabinieri Basilicata, Generale Vincenzo Procacci, e dal prefetto, dott. Antonio D’Acunto.

DI MATTEO E LA FIGLIA VALERIA
Di Matteo con la figlia Valeria

LIORNI E DI MATTEO (2)
Di Matteo con Liorni

ott 272015
 

La conferenza si è svolta a Grottole, sabato 8 agosto 2015, alle 19:30 nel chiostro della suggestiva Chiesa Madre di Santa Maria Maggiore che ha stentato a contenere la gente accorsa. Oltre 250 persone hanno gremito il cinquecentesco spazio all’aperto che un tempo era Convento Domenicano. Sold out! Posti a sedere esauriti e alcuni hanno comunque seguito l’incontro in piedi. Presenza di pubblico eterogenea, dai bambini di scuola primaria, adolescenti come Maria Vezzuso (le tarantelle del suo organetto sono destinate a diffondersi nell’intero Mezzogiorno) e Samuele De Giacomo (la sua fisarmonica da ben sette anni si esibisce in diversi paesi lucani), adulti di cui alcuni emigrati al nord ma di ritorno per le vacanze nella terra di origine, e anziani.
Ad aprire i lavori è stato l’editore Timoteo Papapietro che per la Edizioni Magister ha spiegato il progetto di ricerca storica che ha visto la luce dopo diversi anni di meticoloso e attento lavoro. Un libro scritto da Paolo Frescura e impreziosito ulteriormente con illustrazioni del compianto Luigi Guerricchio e degli artisti Nisio Lopergolo e Franco Artese.
Il sindaco di Grottole e presidente della Provincia, Francesco De Giacomo, ha spiegato le motivazioni che hanno indotto l’Amministrazione a inserire questo evento nel cartello dell’estate grottolese dicendosi onorato del contributo storico che l’autore ha lasciato alla comunità per conoscere le proprie origini e servire da stimolo nel recupero delle attività artigianali smarritosi nel tempo. Ha inoltre inscritto questa ricerca in una traccia che la Regione Basilicata ha recentemente tracciato con la ferma volontà di recuperare quanto di buono vi era nell’artigianato ormai estintosi.
Particolarmente incoraggiante è stato il saluto di Francesco Carbone, “sindaco dei ragazzi” che ha voluto dare il benvenuto all’autore e al saggio.
L’intervento centrale di presentazione del libro è stato realizzato dal già Dirigente Scolastico Giacomo Amati che con chiarezza ha analizzato il saggio, fresco di stampa, pubblicato dalla materana Edizioni Magister atto a testimoniare i mestieri esistenti nel tessuto sociale di Grottole ma paritetici a tutto la provincia. In primis si mette in risalto il ruolo svolto dall’artigianato che ha rappresentato il simbolo della rinascita, non solo economica, ma anche sociale e culturale. Infatti l’artigianato era l’alternativa al faticolso lavoro bracciantile che si svolgeva nei campi; alternativa anche al lavoro della pastorizia che portava alla rinuncia della vita sociale nella comunità in cui si viveva; alternativa, per molti, all’emigrazione all’estero delineandosi sempre di più il pilastro del lavoro. Il secondo pregio del libro è assegnare all’artigiano una triplice dimensione: uomo “faber”, persona “sapiens” e di soggetto “creativo”. Ovvero, di colui che vuole essere protagonista della sua vita e artefice del suo destino. Ne esce che l’artigiano ha manualità e pensiero, ha scienza e arte, è un lavoratore formidabile, completo. Il terzo elemento distintive dell’opera va ricercato nella concezione di vita, nella visione dell’esistenza che indica al lettore: una delle ragioni d’essere della vita risiede nel lavoro, nella capacità di migliorarsi, nell’abilità di scoprire cose nuove, nel non arrendersi di fronte alle difficoltà, nel credere in se stesso e nel sapersi relazionare all’altro. I 64 mestieri sono descritti con un piacevole ritmo incalzante che stimola nel lettore la capacità d’attenzione e gli suscita un forte coinvolgimento emotivo. Leggere questo libro è un po’ come vedere delle belle foto: ti emozioni perché, per certi aspetti, è come rivedere una parte della nostra vita. Trattasi di un inno al lavoro: celebra la meraviglia del lavoro creativo. Giacomo Amati ha concluso il proprio intervento rendendo omaggio a Paolo Frescura per aver reso immortali questi 64 mestieri con un libro bello, prezioso e coinvolgente: tra i libri più belli che siano stati scritti in cui il lettore trova anche qualcosa di sé.
Nisio Lopergolo, noto scultore formatosi nella culla italiana delle arti “Accademia delle belle arti di Firenze”, nonchè stimato docente di arte nelle scuole materane e titolare di un laboratorio di ceramiche sito nel Sasso Barisano visitato da migliaia di turisti culturali di tutto il mondo, si è detto onorato di aver illustrato graficamente con un acquerello e diverse matite, il libro oggetto di presentazione. Il tentativo è stato quello di utilizzare anche le immagini per far rivivere e far conoscere alle nuove generazioni mestieri che sono ormai lontani, in un mondo completamente tecnologico. L’autore è riuscito a raccontare con linguaggio poetico, con brillanti prose che fanno vivere al lettore emozioni attraverso un affascinante viaggio nel tempo. Nel mondo sono milioni i lavoratori cancellati dal processo produttivo a causa dell’innovazione tecnologica, questo libro ci permette di non dimenticare e di riappropriarci della nostra identità. Il lavoro tradizionale era come una preghiera, un atto religioso; il lavoro più duro, più ripugnante comportava sempre “entusiasmo”. Oggi siamo privati di quel ruolo sacro, il lavoratore è ridotto a svolgere un ruolo meccanico in un mondo laicizzato, che deve bastare a se stesso. Ha concluso ricordando una frase di Lev Tolstoj “Possiamo vivere nel mondo una vita meravigliosa se sappiamo lavorare e amare, lavorare per coloro che amiamo e amare ciò per cui lavoriamo”.
Il poeta Giacinto Ruzzi ha esortato i convenuti a leggere qualsiasi scritto dello scrittore Paolo Frescura perché sono linfa e refrigerio per una crescita culturale.
Le conclusioni affidate all’autore Paolo Frescura hanno voluto essere un ringraziamento per la testimonianza d’affetto alla numerosissima platea convenuta. Ringraziamenti all’indirizzo dei due artisti, Francesco Artese e Nisio Lopergolo, i cui lavori sono stati esposti sulla parete sinistra del chiostro per consentire al pubblico di apprezzarli direttamente. Riconoscimenti anche all’ins. Mario Ruzzi che ha affidato alla penna di Frescura i suoi personali ricordi legati all’esperienza d’insegnamento nella scuola di campagna, in contrada Matina soprana e al dott. Antonio Guerricchio per aver consentito di inserire in questa pubblicazione le opere di suo zio, il maestro Ginetto Guerricchio, e la foto dello speziale, suo bisavolo. Il libro è nato grazie al contributo di pensiero di Giacinto Ruzzi e di tanti concittadini avanti negli anni che sono stati la fonte su alcuni mestieri e hanno dissolto alcuni dubbi su quelli che l’autore aveva visto con i suoi, ma offuscati dal tempo.
Queste le parole Paolo Frescura:
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ago 292015
 

Michele Iudica è un giovane creativo tosco-lucano. Innamorato della storia, ha scritto delle idee (accolte) per la collana di fumetti Diabolik edita dalla Astorina. E’ l’amministratore del foruma ufficiale del famoso personaggio ideato dalle sorelle Giussani. Tra Firenze e Lauria si sviluppa il suo mondo ed i suoi progetti nel campo della scrittura.

gen 262015
 

L’intervista in diretta la si può ascoltare anche successivamente in registrata cliccando in questa pagina “guarda la diretta” o il piccolo schermo a sinistra nella home page “L’Eco live web tv”.

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                                                                                …guarda la diretta!!!

 

dic 222014
 

Auguri a Emiliana Ielpo di Lauria, che lo scorso primo dicembre presso l’Università degli studi di Firenze ha conseguito la laurea in Ortottica e Assistenza Oftalmologica con la votazione di centodieci e lode. Emiliana ha discusso una tesi dal titolo: Lo strato delle fibre retiniche nell’Otticopatia Ischemica Anteriore e nella Neurite Ottica Retrobulbare: studio mediante Stratus OCT e Cirrus OCT.

auguri  FOTO EMILIANA IELPO

mag 312014
 

Si svolgerà martedì 3 giugno la GIORNATA DELLA FILOSOFIA del Liceo Scientifico G. Galilei di Potenza, presso la Sala Conferenze della Biblioteca Nazionale di Potenza.
La manifestazione, organizzata dal Dipartimento di Filosofia e Storia del Liceo Scientifico Galileo Galilei in collaborazione con la Biblioteca Nazionale di Potenza, si articolerà in una giornata di studi e riflessioni sulla figura e l’opera di Carlo Michelstaedter in occasione della presentazione del volume: Carlo Michelstaedter e il Novecento filosofico italiano a cura di Daniela Calabrò e Rosella Faraone, Firenze, Le Lettere, 2013

Il programma della giornata, che vedrà coinvolti alunni del Liceo e di altri istituti del capoluogo, si aprirà, alle ore 10.00, con i saluti del Dirigente Scolastico del Liceo, Camilla Schiavo, del Direttore della Biblioteca Nazionale di Potenza, Franco Sabia, di Maria Laura Onorato, Docente Responsabile del Dipartimento di filosofia e storia del Liceo Scientifico G. Galilei di Potenza.
A seguire la presentazione di un lavoro multimediale “E farai di te stesso fiamma…”, realizzato dagli alunni del Liceo e volto a far conoscere l’itinerario filosofico e umano di questa singolare figura della cultura italiana e mitteleuropea del primo novecento, morto suicida a Gorizia, a soli 23 anni, dopo avere consegnato la sua tesi di laurea, “La Persuasione e la Retorica” che è anche il suo capolavoro filosofico.
Le relazioni saranno tenute da Rocchina Motta, docente del Liceo Scientifico Galilei e co-autrice del volume, da Antonio Califano, da Rosalia Peluso, della Università di Napoli Federico II e da Daniela Calabrò dell’Università di Salerno, co-curatrice del volume.

Sono previsti gli interventi di Antonio De Lisa del Liceo Scientifico G. Galilei e di Valentina Mascia, dell’Università di Salerno.
Le conclusioni saranno affidate a Francesco Saverio Festa, Docente di Storia della Filosofia Politica dell’Università di Salerno. Nell’intervallo un recital di testi michelstaedteriani curato dal prof. Antonio Monaco e interventi musicali di alunni del liceo.
Nel pomeriggio, alle ORE 17. 00, presso la LIBRERIA UBIK, in Via PRETORIA 50, la manifestazione si concluderà con un incontro dibattito, alla presenza degli autori, di presentazione del volume: Carlo Michelstaedter e il Novecento filosofico italiano, a cura di Daniela Calabrò e Rosella Faraone. Firenze, Le Lettere, 2013.

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mag 162014
 

Si esibirà in concerto gratuito in piazza Lombardi il prossimo 18 agosto. Pisticci, dunque, va ad aggiungersi a piazze di qualità come quelle di Roma, Milano, Torino, Firenze, Napoli, in cui Noemi sarà in tournèe.

Voce ruvida e profonda, un po’ roca e tremendamente coinvolgente: questa è Noemi.
Al secolo Veronica Scopelliti, con il suo primo singolo “Briciole” entra direttamente al primo posto nella classifica ufficiale del download dei singoli e in altissima rotazione in tutte le radio, diventando la colonna sonora dell’estate 2009. L’EP, che esce nell’aprile 2009 ed è intitolato con il nome dell’artista, conquista il disco d’oro.
Sempre nel 2009 esce il nuovo album “Sulla mia pelle” con dieci brani inediti.
Il primo singolo “L’amore si odia” è una canzone che lascia il segno, grazie alla collaborazione con una grandissima artista come Fiorella Mannoia che, con Noemi, dà vita a uno straordinario duetto. Il brano rimane per mesi ai vertici delle classifiche di vendita ed airplay, guadagnando il disco multiplatino.
L’album ha un fantastico esordio, debuttando direttamente al terzo posto della classifica vendite.

Noemi partecipa al Festival di Sanremo 2010 con il brano “Per tutta la vita” ed esce la special edition dell’album “Sulla mia pelle”.
Ancora un grande successo per singolo e album: disco di platino per il brano, mentre l’album vende oltre 100.000 copie e rimane ai vertici della classifica per oltre trenta settimane aggiudicandosi il multiplatino.

L’album “RossoNoemi” esce a marzo 2011: nove brani inediti, tra cui “Vuoto a perdere”, già disco di platino, scritto per Noemi da Vasco Rossi e Gaetano Curreri.
Noemi stessa, per la prima volta, si occupa della stesura di gran parte dei testi delle nuove canzoni e segue l’intero processo creativo, lavorando negli Stati Uniti con Corrado Rustici, produttore dell’album.
Il secondo singolo estratto, “Odio tutti i cantanti”, brano ironico ed energico, è accompagnato da un video in cui Noemi riveste per la prima volta il ruolo di sceneggiatrice e diventa la colonna sonora dell’estate 2011.
A settembre entra in rotazione radiofonica “Poi inventi il modo”, il terzo singolo estratto dall’album “RossoNoemi”, nato dalla penna di Federico Zampaglione. Il videoclip, diretto per la prima volta dalla stessa Noemi, conquista lo “Special Award” al Premio Roma Videoclip.

Partecipa alla 62° edizione del Festival di Sanremo con il brano “Sono solo parole”, scritto da Fabrizio Moro ed arrangiato da Corrado Rustici, classificandosi al terzo posto.
A febbraio esce la nuova edizione di “RossoNoemi” con i brani “Sono solo parole” e “In un giorno qualunque”.
“Sono solo Parole” ottiene il consenso del pubblico e della critica musicale e si piazza nei primi tre singoli più venduti su iTunes e conquista il platino mentre l’album è già disco d’oro.

Noemi si trasferisce a Londra alla ricerca di nuovi stimoli per scrivere i brani del nuovo album.
Nel 2013 partecipa in veste di coach a The Voice, un format che mette al centro la voce. L’esperienza è stata positiva e Noemi riconferma la sua partecipazione anche per la seconda edizione del programma.

Nel 2014 Noemi partecipa al Festival di Sanremo con i brani “Bagnati dal sole” e “Un uomo è un albero” di cui è coautrice sia dei testi che della musica e che sono inclusi nel nuovo album “Made in London” uscito il 20 febbraio.
“Made In London” è il nuovo album di Noemi contenente i due brani presentati al 64° Festival di Sanremo, “Bagnati dal sole” e “Un uomo è un albero”.
Noemi torna con una nuova maturità artistica e personale sviluppata grazie ad esperienze professionali e non che le hanno aperto orizzonti diversi. Questo album nasce e si è sviluppato a Londra e vede un grandissimo impegno personale dell’artista sia dal punto di vista autorale che produttivo – la produzione artistica è infatti curata della stessa Noemi – nonché la partecipazione di musicisti, autori e produttori inglesi che donano al progetto un sound contemporaneo e internazionale.

Anteprima programma musicale Feste Patronali Pisticci 2014.

Le Feste Patronali di Pisticci, che vedranno rinnovarsi la devozione della nostra comunità per San Rocco, sono alle porte.
L’Associazione Feste Patronali San Rocco Pisticci, accanto all’ormai tradizionale programma religioso, propone diversi appuntamenti civili che arricchiscono e completano il programma.
Quest’anno il clou degli eventi è indubbiamente rappresentato dal concerto di Noemi, che chiuderà i festeggiamenti il 18 agosto prossimo, ma di tutto spessore restano i concerti musicali programmati per la classica tre-giorni pisticcese.
Dovuto è un particolare ringraziamento a tutta la popolazione pisticcese che, con la fede di sempre, contribuisce alla buona realizzazione della festa.
Solo i membri dell’Associazione Feste Patronali, muniti di cartellino di riconoscimento e dietro rilascio di regolare ricevuta, sono autorizzati ad accettare offerte di denaro da parte dei fedeli.
Potrebbero fare, infatti, la comparsa falsi addetti intenzionati ad approfittare del buon cuore della popolazione pisticcese. Si invita a segnalare alle forze dell’ordine eventuali sospetti.
Grazie alla generosità dei tanti che contribuiranno, ognuno in base alla propria disponibilità, si sta allestendo una manifestazione di tutto rispetto.
Di seguito un’anticipazione del programma musicale.

15 Agosto FESTIVITA’ DELLA B.V.M. ASSUNTA, compatrona di Pisticci

• Piazza San Rocco – ore 21.00 “Nathalie” in concerto

Dopo moltissimi anni ritorna nella piazza dedicata al Santo la grande musica italiana d’autore. Una tradizione che vedeva esibirsi i migliori artisti nel giorno di apertura delle Feste Patronali in onore di S.Rocco.
Nathalie nasce nel 1979 a Roma da famiglia italo-belga.
Inizia a scrivere le sue prime canzoni all’età di 15 anni, prima alla chitarra, in seguito al pianoforte, strumento che studia per 2 anni. A 14 anni inizia a studiare canto. La sua musica si ispira in gran parte ad artisti anglosassoni, come Tori Amos, P.J. Harvey, Fiona Apple, Radiohead, Jeff Buckley, ma anche ad italiani come De André, De Gregori e agli chansonniers francofoni, come Serge Reggiani. Nathalie scrive i testi delle proprie canzoni in italiano, francese e inglese. Nel 1998 partecipa al concorso Spazio Aperto superando le selezioni e classificandosi al 3° posto in finale; nel 2000 vince nella categoria Under 21 al Festival Fuoritempo, in cui nel 2002 vincerà il Premio per Miglior Canzone Inedita. Dopo aver collaborato con numerose Cover Band, tra cui SkunKover (tribute band Skunk Anansie), nel 2002 forma un gruppo per portare il proprio progetto musicale sui palchi di vari locali romani, tra cui Il Locale, Circolo degli Artisti, Brancaleone, Beba Do Samba, Lettere Caffè, Sonica, Horus Club, Locanda Atlantide, Alpheus. Nel corso del 2003 apre i concerti romani di Marco Parente (Brancaleone) e La Crus (Circolo degli Artisti). Nel settembre dello stesso anno suona nel Giardino della Villa Comunale di Roseto degli Abruzzi (TE), all’interno della rassegna Commutazioni_003; nel marzo 2004 apre all’Alpheus un concerto di Andrea Mirò insieme a Barbara Eramo (Eramo e Passavanti) e Diana Tejera (Plastico) ; apre il concerto di Max Gazzè di Canterano l’8 agosto 2004. Le sue canzoni vengono trasmesse da Radio Città Futura, Radio Meridiano 12, Radio Città Aperta e RadioUno RAI alla trasmissione DEMO, per la quale ha suonato al concerto delle 1000 puntate (all’Alpheus di Roma) e con cui ha inoltre realizzato un Live trasmesso il 27 Agosto 2005; nell’ottobre 2005 partecipa al Biella Festival classificandosi al 2° posto; nello stesso mese partecipa ad alcune trasmissioni di RAI FuturaTV e RAISAT2000; nel febbraio 2006 le viene assegnato il “Premio SIAE per DEMO” 2006 al The Place di Roma; nel giugno dello stesso anno vince nella sezione Musica di MArtelive; nel mese di luglio si classifica al 2° posto del concorso “Sapienza In Musica” organizzato dall’Università “La Sapienza” di Roma. Nel settembre 2009 vince il premio “DEMO Lady’s Award” a Comiso (Ragusa), concorso organizzato dal programma radiofonico “DEMO” di Michael Pergolani e Renato Marengo, in onda su Radio 1 RAI. Nathalie è stata cantante e coautrice nel progetto Damage Done, band nu-metal con testi in inglese, con cui ha all’attivo il demo cd Thorns; con il medesimo gruppo ha aperto nel maggio 2004 il concerto di Vision Divine e Beholder al Blackout di Roma; la band si è classificata tra le prime tre band del Rock Tv Contest, legato al Tim-Tour 2004. Collabora saltuariamente ad altri progetti musicali, tra cui “Piccola Banda Icona” e “I Circolabili”. Nathalie è stata attrice-cantante nella Compagnia teatrale i Ghirigori, con cui ha già messo in scena i celebri musical “Les misérables” e “La storia infinita”. Dal 2009 collabora con Stefano Pulcini per il management e Francesco Tosoni per la produzione artistica. Nel 2010 decide di partecipare alle selezioni di X Factor. Entra nella categoria over capitanata dal geniale Elio. Superando il primo ballottaggio, che le ha fatto rischiare la permanenza all’interno del programma, lentamente, settimana dopo settimana, si è guadagnata il plauso del pubblico che l’ha premiata facendole vincere la quarta edizione di X Factor. Nathalie è riuscita a portare sul palco del talent di RaiDue un suo inedito “In punta di piedi” che ha messo d’accordo tutti, critica e pubblico. Il 30 novembre è uscito, su etichetta Rca Sony Music, “In punta di piedi”, l’EP che prende il nome dal brano di sua composizione (testo e musica) e che raccoglie alcune tra le più belle cover che Nathalie ha cantato durante il programma.
Nonostante quest’anno il vincitore di X Factor non guadagnasse il diritto a partecipare alla kermesse sanremese, Nathalie è riuscita a convincere, con la sua “Vivo sospesa” direttore artistico Gianmarco Mazzi e conduttore/dir. artistico Gianni Morandi. Nathalie quindi partecipa nella categoria big alla Sessantunesima Edizione del Festival di Sanremo.

• Piazza Umberto I – ore 21.00 “ModéM” in concerto

Band rock-pop melodico nata da una costola dei VersanteSud da un’ idea di Vincenzo Ranaldo (voce), figlio d’arte e diplomato al Conservatorio “Duni” di Matera, musicista professionista con un bagaglio musicale e professionale di tutto rispetto che ha fatto apprezzare negli ultimi anni le sue doti nei migliori locali e piazze del Sud Italia con altre formazioni e dal maestro Francesco Paolo Frigiola (tastiera), diplomato al conservatorio “Duni” di Matera.
Alla band si sono aggiunti Raffaele Galeota (chitarra), che col suo strumento dà anima alle sonorita’ dei ModéM; Francesco Papapietro (basso), che con i suoi suoni bassi e profondi del suo strumento riesce a penetrare attraverso i subwoofer dando corposità alla musica ed al progetto stesso dei ModéM; Giuseppe Bonora (batteria), ragazzo prodigio, studente di percussioni, ha al suo attivo un cd ed esperienza in studio da vendere, cuore della band che con il suo personalissimo tocco ritmico riesce a tirar fuori dalla batteria pulsazioni che raggiungono il cuore di chi ascolta; Maddalena Di Fonzo (voce), vincitrice di diversi concorsi canori che con la sua incantevole voce melodica impone la sua determinazione ed il suo carisma musicale contribuendo a rafforzare musicalmente la band; Anastasia Ranaldo, Vincenzo Valenzano e Domenico Sabato, ballerini di professione, vincitori di concorsi nazionali di danza moderna, completano lo spettacolo con coreografie.
I nove ragazzi hanno ore ed ore di prove nell’ IMode studio, appositamente creato per loro per le prove del tour che li vedrà impegnati nelle piazze del Sud Italia per condividere la musica dei Modà ed di Emma Marrone.

16 Agosto FESTIVITA’ DI SAN ROCCO, patrono di Pisticci

• Piazza San Rocco – ore 21.00 Orchestra Sinfonica di fiati “Davide delle Cese” di Bitonto (Bari)

L’orchestra Sinfonica di fiati “Davide Delle Cese”, della città di Bitonto, formata da quaranta elementi, ha nel suo organico strumenti rari (come il flicorno contralto, il clarinetto contralto e il glockenspiel), spazia dalla musica per banda, a quella classica, sacra e militare; si esibisce assieme a rinomati cori e porta avanti conferenze-concerto e vari progetti di ricerca. L’orchestra è dedicata al musicista Davide Delle Cese, che studiò musica al conservatorio di Napoli S. Pietro a Maiella. È sufficiente citare i suoi grandi successi conseguiti con la “Breccia di Porta Pia” e la celebre “L’Inglesina”, divenuta quest’ ultima, marcia ufficiale di rivista dell’esercito nazionale americano. Successivamente, nel 1891, partecipò al concorso per diventare direttore della banda municipale di Bitonto e superò brillantemente gli 80 candidati, ‘rimanendo in carica’ fino al 1938, anno della sua morte.
Il direttore artistico attuale, Vito Vittorio Desantis, ha studiato pianoforte, partecipando a vari concorsi nazionali ed internazionali, e trombone, dedicandosi anche agli studi umanistici. Ha conseguito la laurea specialistica in direzione d’orchestra ad indirizzo fiati al conservatorio di Potenza e il master di primo livello in musica applicata al cinema.
L’ Orchestra di fiati si avvale spesso della collaborazione di alcuni cantanti lirici e, nel suo curriculum, figurano anche alcune esibizioni insieme al Coro Ecumenico Barese diretto dal soprano Mariella Gernone o al coro Coro Lirico “Città di Bitonto”, diretto dal M° Emanuela Aymone.
Per precisa volontà del direttore artistico,da sempre impegnato nella ricerca musicale volta alla riscoperta di autori locali, il Complesso Bandistico “Davide Delle Cese” è coinvolto nella realizzazione di vari progetti di ricerca.
Ha al suo attivo alcune incisioni di brani inediti ed una collaudata tradizione di conferenze-concerti condotte anche mediante la collaborazione di illustri ospiti tra cui titolatissimi maestri e direttori d’orchestra, che forniscono interventi di carattere tecnico-musicale, e vari studiosi di storia e tradizioni meridionali che completano il tutto tracciando le coordinate storiche entro cui i compositori, oggetto di studio, operavano.

• Piazza Umberto I – ore 21.00 “Ariacorte” in concerto

Il gruppo di musica popolare Ariacorte nasce nel 1996 a Diso, piccolo centro agricolo di antichissime origini messapiche, situato tra la Marina di Castro e quella di Tricase (Le), con l’intento di mantenere viva la tradizione orale e la cultura popolare salentina.
In pochi anni il gruppo ha ricevuto lusinghieri apprezzamenti in molteplici incontri culturali e musicali di numerose città italiane ed estere. Attraverso un continuo lavoro di ricerca gli Ariacorte hanno raggiunto un ottimo livello di assieme musicale. Nell’ambito del progetto di rivalutazione e divulgazione del patrimonio culturale tradizionale, gli Ariacorte, a differenza di altri gruppi, non intendono fare un’opera di recupero nostalgico commerciale, bensì partendo dal linguaggio espressivo tradizionale e con il supporto dello studio approfondito dalle caratteristiche armoniche, melodiche e ritmiche, si propongono di sviluppare una musica che, pur avendo radici antiche, si presenta come una reinterpretazione di moduli tipici della cultura musicale popolare in rapporto ad una espressività e ad una identità moderna ed attuale.
Gli interventi, nel rispetto dello stile tradizionale, si pongono l’obiettivo di esaltare la vivacità e la spontaneità che nei secoli hanno caratterizzato la musica popolare. Una musica antica, riproposta con soluzioni sonore ricercate e originali. Antichi strumenti tipici come il “tamburello a cornice” e la “tamorra” battono l ritmo della “pizzica” accordandosi, senza soluzioni di continuità, con il resto della ricchissima strumentazione.
Il sound che ne scaturisce resta inconfondibilmente salentino, ma la complessità quasi orchestrale dell’impianto produce un tessuto sonoro differenziato dove la vena innovativa, i modi tradizionali e i momenti di raccoglimento coesistono e s’intrecciano, senza neutralizzarsi. La selezione dei brani tradizionali è stata condotta prevalentemente su materiale registrato sul “campo” ed è perciò in buona parte, frutto di un’operazione di ricerca etnomusicale che il gruppo ha effettuato raccogliendo canti e musiche direttamente dalla voce di “cantori popolari” o dagli “anziani” del paese.
L’armonioso intreccio di voci, supportato dalla sonorità del linguaggio degli strumenti musicali, dalla vivacità degli arrangiamenti e dalla presenza scenica di alcuni danzatori imprime allo spettacolo del gruppo una crescente intensità emotiva che alla fine coinvolge anche l’ascoltatore meno attento.

17 Agosto FESTIVITA’ DI SAN VITO, compatrono di Pisticci

• Piazza San Rocco – ore 21.00 “Ikea Circle Cape Band” in Concerto.

Come consuetudine si è voluto dare spazio ad un gruppo musicale locale.
E’ una band composta da 7 elementi provenienti da Pisticci e Marconia.
Il nome Ikea nasce dalla difficoltà di trovare gli elementi giusti da assemblare costringendo il gruppo a continui cambiamenti, mentre circle cape e’ riferito al luogo (Capo Rotondo) in cui il gruppo si ritrova per preparare il repertorio.
Il gruppo ha acquisito un stile rock portando in giro pezzi di Ligabue, Vasco Rossi, Rino Gaetano, Santana.
Lo spirito che accomuna i componenti e’ la voglia di fare musica, il divertimento dello stare insieme e la gioia di trasmettere la loro passione a chi li ascolta. Una caratteristica del gruppo e’ quella di trovare nuovi arrangiamenti ai pezzi originali cercando di dare un’ impronta personale. Attualmente il gruppo e’ composto da Donatello Carretta (voce), Antonio Roseti (acustica), Michele Tuzzolo (elettrica), Antonio Monistero (elettrica), Giacomo Bellino (tastiere), Vito Amato (basso), Angelo Fanuzzi (batteria) con la collaborazione di Francesca Camardo bellissima voce giovanile.

• Piazza Umberto I° – ore 21.00 “Euroband”

La “Euroband Marcing Band” è una formazione musicale che nasce ad Altamura ed è composta da un gruppo affiatato che, dopo dieci anni di esperienza bandistica insieme, ha deciso di diversificare i propri contenuti e le proprie esibizioni con un repertorio di grande impatto sonoro e visivo. La matrice di ispirazione è quella delle street band di New Orleans ma il repertorio varia tra musiche pop, funky, jazz, anni 70-80 e colonne sonore; ritmi e sonorità differenti tra loro si mescolano e si fondono creando armonie che si arricchiscono dell’improvvisazione musicale e delle coreografie. Il progetto ha tra le sue caratteristiche quella di far sempre accompagnare alla musica delle coreografie originali, per cui i musicisti mentre suonano, vanno in parata o cantano, ballano. La Marcing Band è capace di esibirsi nelle piazze e per le vie della città e trova il suo ambiente naturale a contatto con la gente che rimane contagiata dalle performance coinvolgenti, tutte da ascoltare, da vedere e da ballare. Nasce una grande festa della musica in cui lo spettatore, trascinato dalla situazione che si viene a creare, diventa parte integrante dello spettacolo e rivive l’allegria, la semplicità e il sapore delle feste in strada, tra la gente del proprio paese.

Associazione Feste Patronali
San Rocco Pisticci

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mag 142014
 

BASILISKOS. È il nome della nuova rivista annuale di studi storico-umanistici riguardante prevalentemente tematiche e personalità della Lucania meridionale e rivolta tanto agli addetti ai lavori quanto ai diversi appassionati della materia. La singolare iniziativa culturale, messa in cantiere dall’Issbam (Istituto di Studi Storici per la Basilicata Meridionale), è stata accolta con entusiasmo dalla casa editrice Edigrafema anzitutto per la qualità degli interventi che spaziano dalla storia medievale, moderna e contemporanea alla filosofia politica, sino alla letteratura, all’urbanistica e all’antropologia.
“Obiettivo dichiarato dell’Issbam – hanno detto i responsabili dell’Istituto – è quello di promuovere la ricerca delle fonti storiche e la pubblicazione di documenti di particolare interesse, la ricostruzione biografica di personaggi di pubblico rilievo, anche al fine di pervenire alla costituzione di una banca dati e di un centro di documentazione”. A fargli eco l’editrice Antonella Santarcangelo: “Un sodalizio che guarda al futuro, quello tra Edigrafema e l’Issbam, con l’intento di promuovere e rafforzare la conoscenza delle radici storiche della Basilicata. Di più. Vogliamo estendere il campo di indagine e territoriale”. La rivista è stata pubblicata anche con il sostegno del Gal ‘La cittadella del sapere’.
Unidici i contributi del primo numero: Espressioni soggettive dell’appartenenza nell’obbligazione propter animam dell’ammiraglio Ruggero di Lauria di Rosanna Lamboglia – Per una storia longobarda del castello di Lauria di Gaetano Petraglia – Universitates e vita civica nel Mezzogiorno di età moderna (con richiami all’area occidentale calabro-lucana) di Saverio Napolitano – La ricostruzione storica: un dovere alla memoria di Nicola Carlomagno di Lauria (13 marzo 1761/13 luglio 1799) di Giovanni Celico/Biagio Moliterni – Frammenti di emigrazione ottocentesca: vicissitudini dei calderai trecchinesi nel Portogallo di inizio secolo di Carmine Cassino – Aspetti del Risorgimento nel Mezzogiorno: le “liste di proscrizione” nella Basilicata post-unitaria di Antonio Boccia – Fiat lux. L’arrivo dell’illuminazione elettrica a Castelluccio nel 1912 di Vincenzo Celano – La Basilicata nei ‘Quaderni del carcere’ di Antonio Gramsci: tra questione meridionale e fordismo di Gennaro Cosentino – La riforma agraria in Basilicata. Terra, contadini e politica (1947-1953) di Agostino Giordano – Le Terre del silenzio: luoghi dell’infinito sulle orme della fede. Sant’Arcangelo Convento di Santa Maria di Orsoleo di Anna Nica Fittipaldi – Al di là della soglia. La fondazione della chiesa di Sant’Anna a Lagonegro di Giuseppe Ielpo.

GLI AUTORI
Antonio Boccia (avvocato, consigliere per le camere penali di Basilicata, cultore di diritto del lavoro all’Università di Salerno e docente all’Università statale “Aleksan¬dër Moisiu” di Durazzo), Carmine Cassino (dottorando in Storia contemporanea all’Università di Lisbona e collaboratore dell’Istituto Italiano di Cultura della capitale portoghese), Giovanni Celico (docente di Lettere, già Ispettore Onorario della Soprintendenza per i Beni Ambientali, Architettonici, Arti¬stici e Storici della Calabria), Vincenzo Celano (Giornalista e scrittore), Gennaro Cosentino (laureato in Filosofia politica all’Università di Firenze con una tesi intitolata “La nozione di egemonia. La concettualizzazione di Anto¬nio Gramsci e alcuni sviluppi più recenti”, è animatore del sito di informazione e approfondimento L’Arrotino), Annanica Fittipaldi (laureata in studi storico-artistici, ha collaborato con riviste e curato eventi di promozione territoriale), Agostino Giordano (Laureato in storia contemporanea all’Università “Alma Mater Studio¬rum” di Bologna, città dove vive e lavora, si occupa di comunicazione politica), Giuseppe Ielpo (lau¬reato Storia e critica d’arte, ha collaborato alla realizzazione della mostra dal titolo Dipinti napoletani del Sei e Settecento dal Veneto allestita alla Pinacoteca Provinciale di Salerno e al relativo catalogo La fortuna del Barocco napoletano nel Veneto a cura di Mario Al¬berto Pavone), Rosanna Lamboglia (dottore di ricerca in Storia dell’Europa mediterranea dall’an¬tichità all’età contemporanea. È princi¬palmente una medievalista ed è stata tra i collabo¬ratori dell’olandese Encyclopedia of the Medieval Chronicle (emc), General Editor graeme dunphy, Leiden), Biagio Moliterni (si è dedicato a inves¬tigare la storia dell’alto Bruzio occidenta¬le, avente come epicentro l’antica colonia romana di Blanda Julia, sita sul Palecastro di Tortora), Saverio Napolitano, (laureato in Scienze politi¬che, vive da diversi anni a Sanremo. È socio della Deputazione di storia patria per la Calabria e dell’Istituto calabrese per la storia dell’antifascismo e dell’Italia con¬temporanea di Cosenza, si interessa di storia socio-culturale della Calabria e del Mezzogiorno), Gaetano Petraglia (laureato in filosofia all’Università degli Studi di Napoli “Federico II”, si è specializzato in archivistica all’Università di Roma “Tor Verga¬ta” e all’Archivio di Stato di Roma).

Copertina_Basiliskos

gen 202014
 

Il Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo propone sabato 25 gennaio il settimo appuntamento di “Una notte al museo”, con l’apertura straordinaria dalle 20:00 alle 24:00 dei principali musei statali italiani. Sarà possibile visitare, tra gli altri, i Bronzi di Riace nel nuovo museo archeologico Nazionale di Reggio Calabria; la Rocca di Gradara, il Museo Nazionale etrusco di Villa Giulia e Palazzo Altemps a Roma, gli Uffizi, e le Cappelle Medicee di Firenze, le Gallerie dell’Accademia di Venezia, il parco e il castello di Miramare a Trieste e tanti altri monumenti che hanno aderito al progetto curato dalla Direzione Generale per la valorizzazione del patrimonio culturale. “Il progetto ‘Una Notte al Museo’ – dichiara il Ministro Bray – è una richiesta che ci hanno fatto i cittadini, siamo contenti di renderla realtà ormai da molti mesi. Un’ opportunità che consente di visitare, fuori dai consueti orari, il nostro patrimonio culturale”. “La ‘Notte al Museo’ è una formula vincente, che si avvale della generosa disponibilità di tante associazioni di artisti che hanno risposto all’invito della Direzione generale per la valorizzazione del patrimonio culturale -ha dichiarato il Direttore Generale Anna Maria Buzzi- attraverso eventi di grande richiamo che impreziosiscono il patrimonio statale con spettacoli e rappresentazioni, molto apprezzati dal pubblico. Ad esse va il mio sincero ringraziamento, nell’auspicio che questa importante manifestazione contribuisca a far conoscere ed ammirare le incomparabili bellezze del nostro Paese ai visitatori italiani e stranieri”. La lista completa e gli eventi di sabato 25 gennaio sono consultabili online: www.beniculturali.it e www.valorizzazione.beniculturali.it .

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