BASILICATA Flash Feed Scroll Reader
CALABRIA Flash Feed Scroll Reader
CAMPANIA Flash Feed Scroll Reader
Dic 082018
 

A cura della Proloco e dell’Amministrazione Comunale è stata organizzato, il 7 dicembre 2018, l’evento: “A Priccicch’ 2018” che esalta la tradizione di aprire le botti contenenti vino novello. Nel centro storico sono state posizionate delle vere e proprie cantine che hanno permesso di fare festa tutta la notte. Di rilievo anche delle esposizioni artistiche presepiali  curate da Giuliana D’Agostino, Claudia Farisano e Nina Robles.

Nov 302018
 

Sentiamo, come amministrazine comunale, il dovere di avanzare alcune doverose precisazioni, circa l’iniziativa “La Notte di
Heraclea”. Innanzitutto, vogliamo precisare che le regole per la rendicontazione sono da quest’anno
più severe. L’edizione 2018 de “La Notte di Heraclea” ha avuto un parto difficile perché
una circolare del 18 Ottobre vieta l’affidamento diretto ad associazioni culturali se pur
soggetti titolari o proponenti l’idea. A quel punto, mentre la macchina organizzativa era già
partita, il tutto è stato affrontato con il sistema della RDO (richiesta di offerta) sul MEPA
(mercato elettronico pubblica amministrazione) con invito a centinaia di imprese iscritte nel
mercato elettronico della pubblica amministrazione.
Prima del lancio della gara si è proceduto ad elaborare un capitolato di appalto, frutto di
indagini di mercato per capire la fattibilità economica del progetto, chiarendo che la PA
non è un’agenzia di spettacolo né ha al suo interno professionalità nel settore,
rispondendo alle linee di indirizzo dell’esecutivo, giusta delibera di Giunta.
La prima gara, perché di gara si tratta, aldilà delle storielle fantastiche di qualche libero
cittadino impegnato a denigrare questa amministrazione sulla base di chiacchiere da bar,
non approfondendo gli atti con i quali un PA agisce, è stata omnicomprensiva per circa
€39.800 esclusa Iva. Parliamo di 3 giorni, con diversi spettacoli di alto livello, oltre
all’artista principale scelto dalla pa Enzo Avitabile. La gara, dati i tempi ristrettissimi per
poter tenere l’evento a fine ottobre, è andata deserta.
A questo punto l’amministrazione ha deciso di riproporre con qualche modifica le gare sul
MEPA aprendole a centinaia di imprese. A causa delle stringenti ed obbligatorie misure di
sicurezza e del grosso gravame che ne consegue, l’unica azienda che aveva proposto
l’offerta ha rinunciato. Il terzo lancio ha visto l’affidamento all’unica impresa che ha
presentato offerta, non l’unica impresa invitata.
Si precisa sempre che i capitolati di appalto, così come le gare di appalto e le RDO, sono
atti redatti dagli uffici preposti e non dalla politica, la quale da solo l’indirizzo.
A parte il necessario chiarimento tecnico amministrativo, ci preme anche condividere con
la cittadinanza alcune brevi riflessioni. Le foto della piazza piena durante il concerto di Max
Gazzè, non rappresentano un successo di una efficace strategia di politica del turismo,
perché é evidente che l’evento in sé non ha portato una sola prenotazione ad hoc. Ha
semplicemente raccolto in piazza parte della cittadinanza e parte dei viaggiatori e dei
turisti che si trovavano in città. Ancora piu evidente è che il concerto di fine estate non
abbia alcuna valenza squisitamente culturale, proponendosi come un evento
prevalentemente ricreativo, e che non abbia aderenza evidente con la progettazione
scientifica e culturale de” La Notte di Heraclea. Ci trovammo bene nel futuro”. Inoltre, il
costo complessivo è lo stesso: €50.000 erano con il concertone di 2 ore e €50.000 sono,
con la sola e non trascurabile differenza che il nostro è stato un articolato programma di
eventi, che risponde pienamente alla vera natura del progetto “La Notte di Heraclea”.
In conformità con il senso di recupero comunitario proprio del progetto, abbiamo scelto di
creare uno spazio per la città e per i cittadini. Spazio caratterizzato da iniziative di alto
profilo artistico, culturale e sociale. La città ha risposto bene, i cittadini sono usciti dalle
loro case e hanno vissuto le vie, le piazze e le sale pubbliche come mai era successo nel
mese di novembre.
Abbiamo accolto la richiesta delle associazioni e dei commercianti di procedere
all’apertura pedonale della via Siris (Open Siris). Naturalmente non si poteva chiudere una
sola parte della strada, inoltre le nuove norme di sicurezza impongono la chiusura anche
delle strade adiacenti per creare vie di fuga.
Pertanto, rimandiamo al mittente l’accusa di non avere una visione. Ne abbiamo una
diversa da quanti ci hanno preceduto, ed è un atteggiamento straordinariamente arrogante
sostenere che chi non condivida la loro visione sia di fatto incapace di averne una.
Un’ultima precisazione: l’amministrazione non ha nessuna intenzione di rivalersi su alcuno
dei fornitori. Tutti hanno svolto un ottimo lavoro, certamente non inficiato da un singolo
episodio di intolleranza, che non rileva sul generale andamento della manifestazione.
Ci fermiamo qui, perché siamo lontanissimi da chi cova odio con attacchi personali
ingiustificati, da chi fomenta astio e disprezzo facendo si che chiunque possa permettersi,
con messaggi a dir poco volgari, di scendere nella più bieca trivialità. La politica è altro”.
Amministrazione Comunale

Nov 292018
 

In occasione della manifestazione contro i femminicidi svoltasi il 25 novembre 2018, le associazioni Cif e Lauria Art hanno unito le forze dando vita ad una significativa manifestazione nella tendostruttura Giovanni Paolo II. Gli artisti di Lauria Art hanno realizzato e donato dei quadri che potranno essere ammirati nel Palazzo Marangoni fino a metà dicembre (gli orari della mostra sono su www.lauiacultura.it). La presidente del Cif Maria Pina Carlomagno in questa intervista, evidenzia l’importanza della collaborazione tra le due associazioni.


L’intervista alla presidente del Cif Lauria Maria Pina Carlomagno

Nov 272018
 

Il 25 novembre 2018 si è svolto nella tendostruttura Giovanni Paolo II di Lauria una manifestazione promossa dal Centro Italiano Femminile. Il confronto, molto approfondito, si è arricchito di momenti di spettacolo e di arte. In evidenza, in particolare, le giovani generazioni.


La parte finale dell’evento


Le interviste: Angelo Lamboglia, Antonella Viceconti

Nov 272018
 

Il 24 novembre 2018 si è svolta a Lagonegro la sesta edizione del Premio dedicato alla poetessa Donata Doni.  La cerimonia si è tenuta nella Chiesa del Carmine. E’ stata anche celebrata una messa in suffraggio della sfortunata poetessa Angela Ferrara di Cersosimo.


La manifestazione. Le immagini sono di Giuseppe Brigante

Le interviste di Agnese Belardi a: Giuseppina Iannotta , Giampaolo Mastropasqua, Oreste Lanza

 

Nov 252018
 

Conclusasi a Lagonegro, con grande successo di pubblico, la Seconda edizione del
Premio Nazionale “Giuseppe De Lorenzo” 2018, promossa dalle Associazioni “A
castagna ra critica” ed i “Pionieri ed ex alunni del Liceo ‘De Lorenzo’ di Lagonegro”,
con il patrocinio del Comune di Lagonegro, la partecipazione del Dipartimento di
Scienze della Terra (DISTAR) dell’Università “Federico II” di Napoli e del Centro
Linguistico di Ateneo (CLA) dell’Università della Basilicata, del Parco Nazionale
dell’Appennino Lucano, del CNR-Ibam di Basilicata ed il sostegno degli Ordini
professionali dei Geologi, degli Avvocati, degli Ingegneri e dei Geometri.
Sabato 10 novembre è stata una giornata interamente dedicata all’originale figura del
geologo-orientalista di origine lucana (Lagonegro 1871 – Napoli, 1957), che fu non
solo indiscusso maestro di Scienze della terra presso l’Università di Napoli, ma anche
eclettico studioso di letteratura, filosofia, arte e spiritualità indiana nonché traduttore
in Italia delle opere di Buddha e Schopenhauer.
La giornata di studi e approfondimenti si è aperta, presso il MIDI Hotel, con il
Convegno “Geologia forense: applicazioni e casi di studio”, dedicato alla nascente
sinergia tra competenze geologiche e giuridiche: i relatori hanno evidenziato quanto
siano fondamentali in Italia le competenze professionali dei geologi nelle controversie
giuridiche sia civili che penali, hanno mostrato il potenziale degli strumenti e delle
tecniche geofisiche nelle indagini per l’individuazione di abusi edilizi, di discariche non
autorizzate, persino di cunicoli sotterranei per la spoliazione di siti archeologici. Non è
mancato un commovente ricordo della drammatica frana di Senise del 1986, per
evidenziare come la mancata tutela del territorio, nel nostro Paese, assume spesso
risvolti tragici. Sono stai ricordati, infine, gli scritti del De Lorenzo, dopo i catastrofici
eventi dell’eruzione vesuviana del 1906, il terremoto di Messina del 1908 e quello del
Vulture del 1930: già all’epoca lo studioso evidenziava come la prevenzione fosse il
solo strumento di difesa dalla potenza della “Terra Madre”. In chiusura del convegno è
stata firmata dal Sindaco della cittadina ospite, dott. P. Mitidieri, e dal Direttore del
Distar, prof. D. Calcaterra, una convenzione di collaborazione tra Università di Napoli
e Comune di Lagonegro, in vista della istituzione del Centro Studi “De Lorenzo”.
Dopo il Convegno si è tenuto presso lo stesso MIDI Hotel, il Pranzo Storico “L’arte di
dar da pranzo”, rievocazione del pasto tenuto in occasione del Simposio degli
scienziati di Napoli nel 1845, che vide tra gli altri la partecipazione di Goethe.
In serata, infine, nella Sala del Consiglio Comunale del Palazzo di Città di Lagonegro,
si è svolta la cerimonia per la consegna dei Premi. Gli ambiti tematici individuati
nell’edizione 2018 sono stati due: “Luoghi e forme della spiritualità” e “Paesaggi
culturali dell’Italia appenninica e insulare”, intesi a valorizzare volumi, studi e saggi
che riprendano gli interessi delorenziani, collegandosi alla tematica del territorio, nei
suoi aspetti naturalistici, artistici, spirituali e culturali.
La Giuria è stata presieduta dallo stimato prof. Santino G. Bonsera, che ha
sottolineato la necessità di approfondire e far conoscere sempre meglio il De Lorenzo,
che resta una delle più originali figure della cultura lucana di livello nazionale ed
internazionale. Ai lavori della Giuria hanno contribuito personalità del mondo
accademico, scientifico, giornalistico e culturale: il prof. Luigi Beneduci, don Gianluca
Bellusci, il prof. Domenico Calcaterra, il prof. Nunziante Capaldo, il dott. Maurizio
Lazzari, il dott. Domenico Sammartino, il prof. Marcello Schiattarella.
La Giuria ha definito la seguente rosa dei vincitori, tutti presenti e tutti apprezzati dal
pubblico per i loro interventi alla consegna dei premi: al primo posto Giuseppe
Damone con L’eredità dei Paesaggi di pietra (Zaccara Editore, 2018); al secondo
Giuseppe Zafarone, per Basilicata Sacra tra geografia e storia (Congedo Editore,
2017); al terzo Pierluigi Argoneto per Sopra un cielo a comando (Calice Editore,
2018). Sono state inoltre attribuite due menzioni: Mario Cancro per Terre Lucane (Ed.
Booksprint, 2018) ed Egidio Pomponio per Assedio al Palazzo Federici
(Erreci@edizioni, 2018).
La serata ha visto la partecipazione dell’attore Ulderico Pesce, che ha poeticamente
condotto i presenti sui percorsi del De Lorenzo, evocandone suggestivamente la voce
e le riflessioni. Lo storico Gaetano Morese ha invece collocato il geologo lucano nel
corso degli eventi storici della Prima guerra Mondiale, di cui quest’anno cade il
centenario della conclusione. Il prof. Luigi Beneduci, coordinatore del Premio, ha
illustrato gli intenti della manifestazione e ha auspicato che l’iniziativa diventi sempre
più importante, per un territorio che vuole le sue radici ben piantate nella tradizione,
ma ha necessità di aprirsi alla contaminazione tra scienza, arte, letteratura, cultura
tecnica e umanistica “per raggiungere il riscatto sociale che merita”. Gli intermezzi
musicali, particolarmente graditi dal pubblico, sono stati interpretati dal duo Luigi Di
Miele – Bernardo Tramontano; la conduzione della manifestazione è stata curata dalla
brava e attenta Maria Teresa Merlino.
Momento culminate dell’evento serale è stata l’attribuzione del Premio Speciale,
realizzato dall’artista Franca Iannuzzi, ad un’opera che ha concorso alla
“Valorizzazione del patrimonio culturale, materiale o immateriale, dei luoghi
delorenziani nell’Italia meridionale”. Quest’anno la Giuria ha attribuito il
riconoscimento alla scrittrice Maria Pace Ottieri, per il suo importante saggio letterario
ed antropologico sulle condizioni delle popolazioni che conducono la vita alle falde di
un vulcano attivo, Il Vesuvio universale (Einaudi, 2018), testo in consonanza con le
ricerche, gli interessi e lo spirito del De Lorenzo. La Giuria, le Associazioni, i partner
istituzionali danno a tutti appuntamento alla prossima edizione.
Momenti del Convegno sulla “Geologia Forense”
Premio De Lorenzo 2018 Il tavolo di Presidenza
Premio De Lorenzo 2018: al primo posto Giuseppe Damone con L’eredità dei Paesaggi
di pietra
Il Presidente Santino Bonsera consegna il Premio Speciale De Lorenzo 2018 a Maria
Pace Ottieri per il saggio letterario Il Vesuvio universale (Einaudi, 2018)
L’attore Ulderico Pesce interpreta “Terra Madre” di De Lorenzo
Esibizione del duo Luigi Di Miele (piano e tastiere) – Bernardo Tramontano (flauto
traverso).

Nov 252018
 

A far data da lunedì 19 novembre2018, muovendo da Potenza ,sono state avviate  le  ” prove  tecniche ”  per  l’effettuazione   dello  screening   sulla ” retinopatia diabetica ” la cui prima fase dovrà interessare inizialmente, oltre che le città di  Potenza e  Matera , anche l’intero territorio regionale. A tale scopo è stata predisposta una struttura mobile, adeguatamente attrezzata con retinografo e personale ortottista , a cui far confluire i soggetti interessati. Una iniziativa , fortemente sollecitata dalle Associazioni di Volontariato impegnate sul versante della patologia diabetica ( ALAD FAND ) e degli ipovedenti ( ACIIL ) , tanto da aver sottoscritto un apposito protocollo di intesa proprio per evidenziare l’importanza della prevenzione, specie verso una delle principali e più pericolose complicanze sottese al diabete malcurato.Iniziativa, pertanto, fatta propria  dall’Assessore Regionale alla Sanità Flavia Franconi e dai Commissari delle  Aziende  Sanitarie ASP ed ASM ,che hanno impegnato i rispettivi Centri Diabetologici e le Strutture Specialistiche di Oculistica .La principale causa  della retinopatia diabetica è rappresentata dalla presenza di un diabete mal controllato che, nel tempo, porta allo sviluppo di alterazioni dei piccoli vasi sanguigni, fino a creare veri e propri sfiancamenti ( detti microaneurismi) e la trasudazione della parte liquida del sangue in prossimità della regione maculare- il centro della retina – che a sua volta, può provocare la maculopatia diabetica ( edema maculare ), La retinopatia diabetica, in genere, si manifesta entro 5 – 10 anni dall’inizio della malattia e può compromettere in modo grave la funzione visiva.Da qui questo programma di prevenzione inteso a sottoporre a screening la maggior parte della popolazione diabetica lucana , facendo convergere i dati in un unico data base, inteso ad ottenere i dati di prevalenza della complicanza , ma anche a promuovere la cultura stessa  delle persone affette da diabete verso il pericolo sempre in agguato delle terribili complicanze , non solo onerose per i costi che sottendono, ma anche e principalmente per l’abbattimento della qualità di  vita cui vanno incontro quanti ne vengono colpiti.La popolazione interessata è rappresentata da oltre 40 mila persone di età superiore ai 45 anni, che afferiscono in gran parte ai Centri Diabetologici, ma in parte, soprattutto per le  aree interne , fanno riferimento prevalentemente ai Medici di Medicina Generale per circa il 50% del totale.

IL PRESIDENTE ALAD/FAND

( Antonio Papaleo)

 

Nov 232018
 

Il 22 novembre 2018 presso il Centro Sociale di Lagonegro si è svolta una manifestazione organizzata dal “Salotto Letterario – Donata Doni” e promossa dalle scuole superiori della città. In evidenza anche ex alunni che hanno offerto spunti di riflessione sul tema dei femminicidi alla platea.


L’iniziativa


Le interviste: Nicola Pongitore, Luca Caputo, Agnese Belardi

Nov 212018
 

Nell’accogliente area verde di Villa Tarantini si è svolta, il 21 novembre 2018, la 24° edizione della Festa dell’albero. L’evento è stato organizzato da Legambiente con il supporto del Gruppo Lucano della Protezione Civile, del WWF locale e dell’Amministrazione Comunale. Presenti anche i Carabinieri forestali e i Vigili del Fuoco. Da registrare la partecipazione entusiastica delle scolaresche marateote.


L’iniziativa in presa diretta


Le interviste: Giuseppe Ricciardi, Lara Colavolpe, Manuela Scaccia, Vigili del Fuoco, Massimo Lomonaco

Nov 132018
 

Con la fase regionale dei campionati nazionali Elite (senza caschetto), 6 pugili (del comitato Puglia Basilicata) hanno staccato il biglietto per i campionati nazionali di Pescara che si disputeranno a dicembre. Una tre giorni, quella del 9 10 ed 11 novembre, che ha regalato spettacolo. Ad ospitare l’evento la Boxe Potenza, con l’organizzazione del maestro Giuseppe Gruosso. Tante le autorità presenti, a partire da Fabrizio Baldantni, consigliere della FPI, passando per i rappresentanti delle istituzioni locali, fino al presidente del Coni Basilicata Leopoldo Desiderio. Le finali di sabato 11, disputate al palazzetto dello Sport di Via Roma, grazie all’aiuto dell’ufficio sport del Comune di Potenza, si sono aperte con l’inno di Mameli cantato magistralmente dalla meravigliosa voce di Iole Cerminara, ed hanno regalato uno spettacolo pugilistico di altissimo livello. Le scintille, già pregustate nello spettacolare match, in semifinale, tra Vaccaro (Boxe Potenza) e Malanga (pugilistica Livorti), sono diventate un incendio di emozioni. Ecco gli atleti che hanno strappato il pass per Pescara: nei 56 kg Gianluca Caputo per le Fiamme Oro, Simone Mecca (Boxe Potenza nei 60 kg), Leonardo Di Muro (boxe di Palo 60 kg), Luigi Malanga (Pugilistica Livorti 69 kg), Andrea Ottomano (pugilistica Quero nei 74 kg) e Salvatore Lavecchia 81 kg per la palestra di Pisticci del maestro Pierpaolo Muliero. A Simone Mecca, il compito di rappresentare il leone rampante nella massima competizione nazionale. Grande soddisfazione per tutti i rappresentanti della Asd Boxe Potenza per il successo ottenuto dalla manifestazione pugilistica.

Giuseppe Gruosso