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set 102014
 

“Il Premier non pensi ai voti, tanti o pochi, che potrebbe perdere in Basilicata ma tratti con rispetto quei tanti suoi connazionali che da anni subiscono solo i disagi di una pesante attività industriale che notoriamente è un’attività a forte intensità di capitali ed a basso impatto occupazionale”.
E’ commento di Legambiente Basilicata sulle ultime dichiarazioni del Presidente del consiglio dei ministri Matteo Renzi in tema di estrazioni petrolifere in Basilicata. L’associazione continua a rimanere contraria a nuove ipotesi di estrazioni di idrocarburi anche di fronte a promesse mirabolanti su aumenti delle royalties e nuovi miracoli economici per la Basilicata perchè il nostro no al petrolio non è solo una fissa, come sostiene il presidente Renzi, ma la condizione necessaria per avviare anche nel nostro Paese una rivoluzione energetica, garantendo uno sviluppo futuro, anche sul piano economico, sicuramente molto più sostenibile e duraturo. Renzi faccia partire una grande operazione verità e ci spieghi come mai di fronte a questa nostra “grande fortuna” petrolifera/economica i dati macro e microeconomici, in tutta la regione ed in particolare in Val d’Agri, e tutti gli indicatori demografici ci restituiscono una fotografia di una Basilicata che non ha tratto alcun benefico economico e sociale dall’avventura petrolifera.
È notizia di oggi che il bollettino dell’organizzazione meteorologica mondiale (Agenzia dell’Onu) fornisce gli ultimi dati sull’emergenza climatica misurando una concentrazione di C02 di quasi 400 parti per milione, a dimostrazione che la crisi climatica subisce una brusca accelerazione, cui l’Europa e dunque anche l’Italia dovrà porre rimedio in tempi brevi, intensificando l’utilizzo delle energie rinnovabili e migliorando sensibilmente l’efficienza energetica.
In Italia però, in maniera assurda ed anacronistica, si risponde con il tentativo di incrementare le estrazioni di idrocarburi per rispondere solo agli interessi delle lobby petrolifere.
Il Premier Renzi continua invece ad insistere e a fare immaginare un futuro radioso e petrolifero per la Basilicata, calpestando la costituzione, ed anticipando in maniera fraudolenta gli effetti della modifica del titolo V° della Costituzione, utilizzando lo Sblocca Italia come cavallo di Troia.
Continuare a rilanciare l’estrazione di idrocarburi è solo il risultato di una strategia insensata che non garantisce nessun futuro energetico per il nostro Paese.
Investire oggi in efficienza energetica e fonti rinnovabili porterebbe nei prossimi anni i nuovi occupati a 250 mila unità, molto ma molto di più, dei nuovi addetti diretti ed indiretti dell’industria petrolifera italiana.
Altro che petrolio, se veramente vuole rompere con il passato e giocare un ruolo strategico nel dibattito energetico internazionale, deve portare ben altri dati e ben altri progetti nel dibattito pubblico.
Sui tavoli europei se vuole fare colpo parli di rinnovabili ed efficienza energetica e non si affanni a spiegare che in Italia riusciremo con una operazione magica a produrre in più lo 0,5 % del petrolio consumato nella UE in un anno.

legambiente

ago 312014
 

Ecco quanto ha dichiarato l’europarlamentare pentastellato Piernicola Pedicini circa i provvedimenti contenuti nello Sblocca Italia. “Le carriere degli esponenti del Pd lucano che coprono ruoli nazionali ed internazionali sono la contropartita per il decreto Sblocca Italia che devasterà la regionecon il raddoppio dei pozzi petroliferi, i rifiuti e lo spopolamento.E’ inutile girare intorno, coloro che hanno svenduto e stanno svendendo la Basilicata al governo Renzi, alle multinazionali del petrolio e alle lobby dei rifiuti hanno un nome e cognome. Sono tutti esponenti del Pd lucano che, come contropartita, stanno ottenendo posizioni di potere e di carriera che sono sotto gli occhi di tutti. L’intera operazione sta avvenendo sulla pelle dell’intera Basilicata e di tutti i lucani.

Non siamo noi a dirlo, per spirito polemico e catastrofistico, parlano i dati: tutti gli indicatori ufficiali testimoniano che la Basilicata sta sprofondando verso livelli economici, sociali e di povertà pari ai paesi del Terzo mondo. Ma non è finita, la questione più drammatica è che in tutto questo le estrazioni petrolifere e lo smaltimento scorretto dei rifiuti stanno producendo danni terrificanti sul piano ambientale e sulla tutela della salute pubblica. Anche in questo caso i dati evidenziano che nella nostra regione stanno aumentando fortemente le patologie tumorali dovute principalmente all’inquinamento delle falde acquifere e dell’atmosfera.

Davanti a questo drammatico scenario è arrivato il decreto Sblocca Italia di Renzi che vuole raddoppiare le estrazioni di petrolio in Basilicata scavalcando la Regione e acquisendo tutti i poteri decisionali nelle mani del governo nazionale.

E’ inaccettabile che il governatore Pittella faccia il pianto del coccodrillo e faccia finta di minacciare Renzi. E’ inammissibile continuare a sopportare l’ambiguità e il doppio gioco del presidente della Regione e del Pd lucano. Il presidente del Consiglio è del loro stesso partito. Marcello Pittella si rivolgesse a Bubbico e De Filippo, a suo fratello Gianni, a Roberto Speranza, sono tutti personaggi di primissimo piano nazionale che se vogliono tutelare la Basilicata hanno la forza e la possibilità per farlo. Se non lo fanno, o sono d’accordo con Roma, o sono ricattabili perché hanno condiviso dei ricchi patti di interesse per ottenere gli incarichi nazionali e internazionali che coprono e gli fa comodo stare zitti e far finta di niente.

Noi del M5S riteniamo che mai come ora i lucani devono aprire gli occhi e devono interrogarsi su come sia possibile che alle scorse elezioni europee abbiano dato 102mila voti (42% dei votanti) a Matteo Renzi e al Pd. Come si può essere così masochisti. Perché accade tutto questo?

Anche i bambini capiscono che il Pd di Bubbico e De Filippo e tutti i vecchi partiti lucani hanno svenduto la Basilicata e la vogliono far morire. L’agricoltura non esiste più, il turismo ha dei livelli bassissimi, l’acqua è a rischio, gli abitanti diminuiscono, non c’è un progetto di sviluppo strategico e una visione lungimirante del futuro. Tutto ruota intorno al petrolio, ai rifiuti e all’energia.

In segrete stanze è stato deciso cosa dovrà diventare la Basilicata: una terra destinata a scomparire dove vivranno prevalentemente anziani e i territori saranno devastati da pozzi petroliferi, impianti di smaltimento di rifiuti, centrali elettriche più o meno sicure.

Il M5S alle scorse elezioni regionali ha presentato un programma molto preciso in cui indica cosa andrebbe fatto per dare una prospettiva alla Basilicata senza petrolio e senza rifiuti pericolosi, oltre a questo il M5S ha anche precise proposte nazionali per far allontanare l’Italia dall’uso delle fonti fossili e rispettare i vincoli dell’Unione europea al 2020 e al 2030 sulla riduzione dell’emissioni, sul risparmio energetico e sulla produzione delle energie rinnovabili per rilanciare la creazione di lavoro e occupazione. Invitiamo i cittadini a visitare i nostri siti (www.basilicata5stelle.it – www.beppegrillo.it/movimento/programma/) per leggere le nostre proposte e capire che le alternative ci sono, basta volerlo.

Il Pd, Renzi e i suoi compagni di merenda locali non vogliono farlo perché hanno altri scopi e interessi e usano i cittadini solo come sudditi e portatori di voti, il M5S, invece, è fatto di cittadini che non vogliono accettare tutto questo e si batteranno in tutti modi e in tutte le sedi per modificare l’attuale situazione”.

movimento5stelle

ago 012014
 

Il Circolo Legambiente ‘Laura Conti’ torna in piazza con BlueFest: il Festival dell’Energia e del Turismo che si terrà i prossimi 3 e 4 agosto nella Villa Comunale di Lauria, nel rione superiore. Troveranno rappresentazione i soggetti della blue economy e delle energie rinnovabili. Si comincia da domenica 3, alle ore 16, con l’apertura di una Expo “verde”. Le imprese si relazioneranno con i visitatori e le curiosità del pubblico per tutta la durata del Festival. Alle 17, invece, arriva la prima iniziativa: Bicicliamo. Una piccola critical mass per le strade della Città, comprensiva di bici elettriche e con una lotteria di premi riservata ai partecipanti. In contemporanea, arriverà il Bibliomotocarro del maestro La Cava, che si unirà ai ciclisti per costruire insieme la sinergia: ecologia e cultura. Alle 18:30, poi, il primo workshop sulle Smart Grid e sull’efficienza energetica. I relatori che hanno risposto al Call for Speech si uniranno al tavolo con Mario Gallicchio, Sindaco di Calvello; Giulio Ruggieri, Amministratore Unico di Girasole; Antonio D’Angola, Docente di Energetica all’Unibas; per le conclusioni del Presidente Regionale di Legambiente, Marco De Biasi. Gli argomenti e i temi trattati verranno articolati nel documento programmatico di Circolo. Il tavolo degli esponenti di Giunta del Lagonegrese si terrà, invece, lunedì mattina, alle ore 10. Punto all’ordine del giorno: i “nuovi modelli di sostenibilità” con particolare attenzione alla declinazione politica territoriale. Alle 18:30, il secondo workshop sull’Albergo Diffuso e le Green Road. Qui, dopo il giro di interventi introduttivi, in risposta al Call for Speech, interverranno: Gianpiero Perri, Direttore Generale dell’Apt Basilicata; Massimo Lo Cicero, Docente di Finanziamento dei progetti all’Università “La Sapienza” di Roma; Domenico Pappaterra, Presidente del Parco Nazionale del Pollino; per le conclusioni del Presidente della Giunta Regionale, Marcello Pittella. Questo secondo workshop farà da agorà e sintesi complessiva di idee e progetti per il dibattitto e le politiche future. In definitiva, oltre agli stand dedicati all’animazione e all’intrattenimento; le serate del BlueFest, dopo le cene di promozione enogastronomica, prevedono, domenica 3 agosto, l’esibizione dei Basiliski Roots e, lunedì 4 agosto, le performance di Raider & Jant e il concerto degli Smania Uagliuns.
Programma completo: https://docs.google.com/file/d/0B_IEVPDX6Z4OQi1Ta0VoVjZDRFE
sito del festival: www.bluefest.it

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programma_BLUEFEST

apr 122014
 

La ripartizione delle royalties fra tutti i comuni lucani è un tema che l’Amministrazione di Pisticci ha posto immediatamente all’indomani del suo insediamento. Diversi sono stati i documenti prodotti sul tema e numerose le iniziative condivise dai comuni della val d’Agri prima e dagli altri dopo, così come numerose le adesioni dei sindaci anche ad un ultimo documento da noi prodotto: “Gas gratis per tutti i lucani”.
Prendiamo quindi atto e salutiamo favorevolmente, proprio perché recepisce in parte le nostre proposte, l’emendamento presentato dal Consigliere Regionale Nicola Benedetto e approvato in Seconda Commissione, secondo cui le royalties del petrolio dovranno essere distribuite a tutti i comuni lucani.
Giova ricordare che per noi è prioritario anteporre a qualsiasi attività estrattiva un sistema efficace di tutela della salute e dell’ambiente. Nel ribadire, perciò, la nostra determinazione in difesa dell’ambiente e in attesa che lo Stato possa sostituire le fonti energetiche fossili con le energie rinnovabili, riteniamo che si debba insistere affinché non solo le royalties ma anche parte della tassazione spettante allo Stato, rimanga in Basilicata per risarcirla almeno in parte dell’alto tributo pagato negli anni in termini di salute e danno ambientale e contribuire a dotarla di un impianto infrastrutturale moderno.
Per entrare nel merito del deliberato, vorremmo comprendere il criterio utilizzato per la definizione dei destinatari delle royalties dirette che esclude Pisticci, considerato che sul nostro territorio insistono sia pozzi di estrazione Oil & Gas avviati già negli anni sessanta (vedi Centro olio e Serra Pizzuto) sia il depuratore di Tecnoparco che è da ritenersi a tutti gli effetti vero e proprio “pozzo di reiniezione”.
Pisticci, pertanto, si ritiene che debba considerarsi a pieno titolo alla stregua dei comuni che hanno diritto alle royalties dirette, almeno fino a quando lo stabilimento industriale di Tecnoparco Valbasento sarà il terminale dell’attività estrattiva che avviene nella val d’Agri. Qualora fosse necessario, si ribadisce per l’ennesima volta che in assenza di tecnologie avanzate che possano azzerare il danno ambientale, l’amministrazione comunale di Pisticci è favorevole al blocco dello smaltimento dei reflui in Val Basento.

petrolio-basilicata1

feb 112014
 

Ecco il testo del documento nel quale i sindaci di Rotonda e di Viggianello manifestano sconcerto per la manifestazione in corso organizzata dai camionisti e dai produttori di legname. I primi cittadini evidenziano i gravissimi disagi delle valli del Lagonegrese.

COMUNE DI VIGGIANELLO
COMUNE DI ROTONDA

11.02.14
AL PREFETTO DELLA PROVINCIA DI POTENZA
AL PROCURATORE DELLA REPUBBLICA DI LAGONEGRO
AL COMANDANTE SEZIONE POLIZIA STRADALE DI LAGONEGRO
AL COMANDANTE STAZIONE CARABINIERI DI LAURIA
AL PRESIDENTE DELLA PROVUINCIA DI POTENZA
p. c. AL PROCURATORE DELLA REPUBBLICA DI ROMA
“ “ AL PROCURATORE DISTRETTUALE ANTIMAFIA DI CATANZARO
AL PRESIDENTE DELLA GIUNTA REGIONALE DELLA BASILICATA
AL PRESIDENTE DELL’ENTE PARCO NAZIONALE DEL POLLINO
AL MINISTRO DELL’ AMBIENTE
p. c. AL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA ITALIANA
“ “ AL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI
“ “ AL MINISTRO DELLA SALUTE
“ “ AL MINISTRO DELL’ AGRICOLTURA
“ “ AGLI ORGANI DI STAMPA.

da ieri assistiamo impotenti ad una occupazione della Valle del Mercure di stampo militare, sapientemente organizzata ed annunciata da tempo,finanche dagli organi di stampa.
Un gruppo di autotrasportatori,assolutamente estranei al territorio,provenienti da località calabresi distanti centinaia di km. ( come reso manifesto già dalle pubblicità aziendali riportate sui mezzi) protesta perché pretende di continuare a conferire biomasse alla Centrale del Mercure, un mega impianto insostenibile sotto qualsiasi profilo,ambientale e socio economico,radicalmente incompatibile con la vocazione del territorio ( è bene ricordare a qualcuno che siamo nel cuore del Parco Nazionale del Pollino!) il cui progetto è stato portato avanti nonostante le gravi violazioni di legge dai nostri Comuni denunciate da anni e che,dopo che già con sentenza 4.400/12 il Consiglio di Stato aveva annullato l’autorizzazione all’esercizio dell’impianto rilasciata dalla Regione Calabria ,hanno condotto nuovamente (insuperate le criticità che minano l’iniziativa di grossolana speculazione) ad un pronunciamento dapprima del TAR Catanzaro, che con sentenza n. 1.180/13 ha annullato anche la nuova autorizzazione,e poi ancora del Consiglio di Stato che con ordinanza resa all’udienza del 21.01.14 ha revocato la sospensiva concessa inaudita altera parte in tal modo ripristinando la piena efficacia esecutiva della sentenza di primo grado.
Quel che sconcerta,tuttavia,sono le modalità e le finalità della protesta,atteso che,da un lato,essa non si svolge pacificamente (come tutte quelle organizzate negli anni dalla gente del Mercure) bensì con la consumazione di ipotesi di reato (è tale bloccare l’accesso autostradale di Galdo,sia in entrata che in uscita,nonché la stessa s.p. n. 4 nel tratto da Galdo a Lauria, come accade per l’appunto da ieri e senza che si intraveda alcuna desistenza) ,con toni minacciosi e voluta esibizione di forza (è stato dichiarato dagli organizzatori della protesta,che sono poi i datori di lavoro dei manifestanti, che non intendono lasciare il territorio fin tanto che non sarà stato risolto il loro problema).

Tutto questo è inaccettabile e nel denunciare formalmente i reati ancora in corso chiediamo ai responsabili delle forze dell’ordine di identificare gli autori e segnalarli alla Procura della Repubblica e,soprattutto,di intervenire immediatamente, rimuovendo il blocco stradale,ad evitare che vengano aggravate le conseguenze di un reato che,oltretutto,determina gravi disagi per gli utenti stradali dell’area,in specie i molti pendolari.
Del pari è inaccettabile che,con tali metodi,che a nostro avviso costituiscono precisa opzione di un’abile regia occulta, si vogliano esercitare indebite pressioni sulla Magistratura, a pochi giorni dall’udienza fissata per la discussione del merito ( 08.04.14) ottenendo facile sponda istituzionale dal Presidente della Regione Basilicata e dal Presidente dell’Ente Parco Nazionale del Pollino che, nel mentre per mesi non hanno inteso ricevere noi Sindaci, rappresentanti istituzionali,hanno immediatamente accolto già ieri gli imprenditori calabresi.
Peraltro,la stampa ha recentemente dato notizia di una indagine della Procura Distrettuale Antimafia di Catanzaro che delinea scenari inquietanti sui soggetti che in Calabria stanno dietro al grande affare delle energie rinnovabili ed,in specie,delle biomasse,paventandosi il concreto rischio di consegnare un territorio integro ed indenne da certi fenomeni alla criminalità organizzata.
La realtà è che l’impianto dell’Enel è obsoleto,non impiega la migliore tecnologia, non tiene conto della mancanza di idonee infrastrutture ( su tutte quella viaria),non crea occupazione ed,anzi,arreca gravi danni al settore dell’agricoltura e del turismo, non genera alcun indotto (la migliore riprova è la provenienza dei manifestanti),e,soprattutto,è fortemente inquinante esponendo a gravi rischi la salute dei residenti.
Al riguardo,anzi,si chiede di conoscere in forza di quali elementi il GSE abbia potuto riconoscere all’ENEL i cd. certificati verdi il cui obbligato presupposto è la riduzione del livello di inquinamento laddove,nel caso che occupa, a fronte di una centrale dismessa ed inattiva da anni,dunque,con livello di inquinamento zero,si è determinata,nel periodo di effettivo esercizio, una condizione di gravissimo accumulo di sostanze tossiche.
Inoltre,poiché per lunghi periodi,vuoi per ragioni tecniche che per provvedimenti dell’ Autorità Giudiziaria,la centrale è rimasta inattiva,si chiede di conoscere se,nell’erogazione delle suddette agevolazioni,di tali forzati fermi si sia tenuto conto.
Del pari,se sia conforme a legge che,nel vano tentativo di sterilizzare la protesta delle collettività locali, si indicano tavoli di concertazione che prevedano misure di compensazione costituite da elargizione di somme di danaro,peraltro neppure vincolate,nella loro destinazione,a ridurre gli effetti negativi dell’impianto, a favore di enti lontani dal Mercure ma vicini ad Enel.
Aspetti tutti già segnalati anche alla Procura della Repubblica di Roma per ogni più opportuna valutazione.
Certo è che subiamo una vera e propria violenza che avvertiamo nelle carni e nell’anima ed alla quale continueremo a ribellarci con tutte le nostre forze,facendo appello all’onestà intellettuale ed all’integrità morale di tutte le persone per bene contro la protervia di una aggressione al nostro territorio che si vuole utilizzare per interessi di parte.
Per tale ragione,da oggi i nostri Comuni, in segno di protesta contro l’ennesimo,gravissimo strappo alla legalità,al diritto alla salute,all’integrità ambientale ,al rispetto della volontà popolare, chiuderanno sospendendo ogni attività, ad esclusione dei servizi essenziali,per volontà degli organi rappresentativi cui il personale tutto,spontaneamente,intende aderire.
Si chiede audizione urgente al signor Prefetto per la consegna simbolica delle chiavi dei Municipi e si anticipa che le collettività sono in stato di agitazione preparandosi ad organizzare manifestazioni di protesta eclatanti ( a quanto pare l’unico sistema per farsi ascoltare) ed,innanzitutto,un corteo sino a Galdo per celebrare la morte del nostro territorio.
Attendiamo ,con inguaribile fiducia,che qualcuno voglia darci ascolto e tutela.

IL SINDACO DI VIGGIANELLO IL SINDACO DI ROTONDA
PROF. VINCENZO CORRARO DR. GIOVANNI PANDOLFI

manifestanti

apr 252013
 

La marginalizzazione del Comune di Avigliano dalle scelte politiche della Regione Basilicata, non è più una vaga sensazione, ma è purtroppo una concreta realtà.
Negli scorsi anni a farne delle spese dell’emarginazione politica della nostra città sono state infrastrutture, attività economiche, sedi istituzionali ecc.., oggi è il turno dell’istruzione.
Infatti l’’Istituto di istruzione superiore “IIS L. Da Vinci”di Potenza è stato escluso dal Piano territoriale triennale per la riorganizzazione della filiera di istruzione e formazione 2013 – 2015, per quanto riguarda la formazione di un Istituto Tecnico Superiore (ITS) nell’ambito delle energie rinnovabili.
L’Istituto “IIS L. Da Vinci”di Potenza, aveva presentato un progetto per la formazione di un ITS sulle Energie Alternative proprio ad Avigliano.
Per intenderci gli Istituto Tecnico Superiore (ITS), previsti dalla legge n. 40/2007, rappresentano un nuovo percorso formativo di livello post secondario parallelo ai percorsi accademici, che seguendo dei modelli già sperimentati in Paesi come Francia, Germania e Giappone, mirano a coniugare meglio la domanda e l’offerta del lavoro.
Purtroppo per noi, secondo la Deliberazione di Giunta Regionale n. 1377 del 16/10/2012, il L. Da Vinci di Avigliano, viene di fatto escluso dall’ambito energetico.
Abbiamo presentato un interrogazione al Sindaco Summa e all’intera Giunta Comunale affinché si mobiliti per evitare l’ennesimo tentativo di marginalizzare il territorio di Avigliano.
Occorre sottolineare che il Comune di Avigliano, con la Deliberazione di Giunta Comunale n. 85 del 22/09/2012, ha aderito alla proposta dell’Istituto di istruzione superiore “IIS Leonardo Da Vinci” di Potenza per la costituzione della fondazione che istituiva l’ Istituto Tecnico Superiore (ITS).
Chiediamo un intervento dell’intera Amministrazione Comunale affinché in questi pochi giorni che ci separano dal Consiglio Regionale che approverà definitivamente il Piano territoriale triennale per la riorganizzazione della filiera di istruzione, si possa evitare l’esclusione di Avigliano dalla formazione dell’ Istituto Tecnico Superiore (ITS) nell’ambito energetico.
L’intero movimento politico di Fratelli d’Italia si muoverà ad ogni livello istituzionale per evitare l’ennesimo tentativo di escludere il nostro territorio da importanti direttive politiche regionali, ci auguriamo che anche le altre formazioni politiche facciano altrettanto.

Gruppo Consiliare FdI – Comune di Avigliano

gen 162013
 

La prossima tappa è la riunione convocata il 23 gennaio prossimo alle 16.00 presso la Delegazione di Marconia che prevede l’approvazione del Regolamento e l’elezione del Presidente del Forum. La riunione è aperta alle associazioni ambientaliste che intendono contribuire individuare e realizzare le iniziative possibili ed utili alla tutela del vasto territorio comunale, alla salvaguardia delle peculiarità naturalistiche, alla promozione turistica.

È opportuno ricordare che il Forum Ambiente ha la finalità, tra le altre cose, di proporre argomenti di approfondimento delle tematiche ambientali, di promuovere l’informazione e la sensibilizzazione della popolazione attraverso la collaborazione delle varie realtà associative al fine di favorire la massima consapevolezza della necessità della salvaguardia dell’ambiente.

Il Forum potrà avviare dei sistemi di controllo e monitoraggio del territorio pisticcese finalizzati alla conservazione, difesa e valorizzazioni delle risorse forestali, zootecniche, agricole ed idriche. Potrà proporre informazione e sensibilizzazione in materia di raccolta, riciclaggio e smaltimento dei rifiuti e favorire la circolazione delle informazioni relativamente all’utilizzo delle energie rinnovabili.

L’azione del Forum fungerà da supporto alle istituzioni per un’efficace azione di prevenzione e repressione dei fenomeni di inquinamento e danno ambientale.

pisticci


 

 

nov 282012
 

“Se possiamo avere una vita migliore che ci costa fare dei piccoli sacrifici che possono favorire il nostro futuro…salviamoci!” È il messaggio che Katia, una studentessa di Picerno, ha voluto lanciare, attraverso il twitter del presidente della Provincia di Potenza Piero Lacorazza, questa mattina nell’ambito della manifestazione “Il villaggio eco-sostenibile”, uno degli ultimi appuntamenti del progetto “Futurenergy: risparmia, cammina, pedala, rispetta”.

“I nuovi strumenti e i nuovi linguaggi – ha affermato Lacorazza – possono aiutare le istituzioni ad entrare in contatto con gli adulti di domani, traghettando verso di loro le grandi visioni strategiche che orientano la difficile fase di transizione in atto. Dai social network alla musica, abbiamo voluto dare forma e voce nuova alla nostra idea di sviluppo, un’idea che poggia sui pilastri della cultura, della sostenibilità e dell’inclusione e che vogliamo trasmettere alle nuove generazioni. Generazioni pronte al cambiamento e attente, come hanno dimostrato il referendum su acqua e nucleare e i viaggi della memoria, ai temi che riguardano il futuro. È necessario dunque un nuovo rapporto tra comunicazione e visione di futuro. Da questa consapevolezza nasce “Green Culture Awards”, premio dedicato alle energie rinnovabili svoltosi lo scorso sabato con la presenza del cantautore Niccolò Fabi che ha raccontato in musica la possibilità di una svolta green. Non è la prima volta, del resto, che la Provincia di Potenza fa leva su linguaggi moderni per “fertilizzare” nei giovani l’idea di un futuro con più sostenibilità, cultura e integrazione: dal concerto degli  Almamegretta, a conclusione della Giornata del rifugiato a Potenza, all’incontro “Naufraghi, musich(e)migranti” con Vinicio Capossela la scorsa settimana a Rionero”.

Durante la manifestazione sono stati inoltre sottoscritti gli atti d’intesa e impegno tra Provincia, Società energetica lucana e i comuni di Picerno e Pignola per la redazione dei Piani d’Azione per l’Energia Sostenibile (Paes) previsti dal Patto dei Sindaci.

“La Provincia di Potenza – ha sottolineato l’assessore alle Politiche comunitarie Francesco Pietrantuono – è struttura di supporto al Patto dei sindaci e sta costruendo assieme ai comuni del territorio un percorso che comporta precisi impegni per la riduzione delle emissioni di CO2, obiettivo prioritario della strategia Europa 2020. Ad oggi i comuni coordinati dalla Provincia di Potenza che hanno aderito al Patto sono 25, mentre 9 sono i Paes approvati. Si tratta di un percorso virtuoso e da continuare anche perché i Paes, oltre ad essere frutto di una programmazione dal basso, costituiscono, per la prima volta, “parchi progetti green” strategici pronti per essere finanziati e realizzati”.

La giornata ha visto gli studenti coinvolti in diverse iniziative tra cui il pedibus, la  stracittadina- marcia non competitiva tra le vie cittadine, la staffetta su cyclette tra gli studenti della rete delle scuole ecologiche con misurazione dell’energia, oltre a work shop e laboratori.

L’assessore allo Sport Nicola Figliuolo, nel complimentarsi con il corpo docente delle scuole interessate per aver messo in campo un’attività didattica centrata sui temi dell’ambiente e della sostenibilità, si è soffermato sulla mission del progetto Futurenergy “che, in coerenza con “Scuole ecologiche in scuole sicure”, riconosciuto da Legambiente nazionale come miglior buona prassi 2011, si propone – ha spiegato – di divulgare il binomio pratica sportiva e sostenibilità, il miglioramento delle abitudini e dei comportamenti responsabili volti al risparmio energico e al rispetto dell’ambiente e non ultimo l’incremento dell’efficientamento energetico, dell’utilizzo di fonti rinnovabili con la riduzione delle emissioni di CO2”.

Presenti anche il sindaco di Picerno Valeria Russillo, il vicesindaco di Pignola Gerardo Ferretti e i dirigenti scolastici.

“Futurenergy” si concluderà, il prossimo 11 dicembre 2012, a Marsico Nuovo con una tavola rotonda durante la quale verranno illustrati i risultati conseguiti. (r.s.)

 

 

nov 202012
 

Sarà presentato alla stampa domani mercoledì 21 novembre, alle ore 9.30, nella sala Giunta di piazza Mario Pagano, il premio “Green Culture Awards” che si terrà il prossimo 24 novembre a Potenza.

L’evento dedicato alle energie rinnovabili è promosso nell’ambito della XVII edizione del Premio “Penisola Sorrentina Arturo Esposito” con l’adesione del Presidente della Repubblica e il patrocinio del Senato e della Presidenza del Consiglio.

Ad illustrare il senso del premio, presieduto dal responsabile del supplemento “Domenica” de Il Sole 24 Ore, Armando Masserenti, ci saranno il presidente della Provincia di Potenza Piero Lacorazza, il  direttore del festival culturale “Penisola Sorrentina Arturo Esposito” Mario Esposito, il vicepresidente e assessore all’Ambiente dell’Amministrazione provinciale Massimo Macchia, gli assessori alla Cultura e alle Attività produttive Francesco Pietrantuono e Nicola Figliuolo e il presidente di Apof-il Nicola Laguardia.  (r.s.)