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Lug 302018
 

Continua l’impegno dell’Amministrazione Comunale di Castelluccio Inferiore sul tema dell’emigrazione. Il 28 e 29 luglio 2018 si è svolta una manifestazione di elevata qualità culturale. Ad arricchire l’evento, una mostra fotografica. E’ stato premiato, nel corso della manifestazione, il dottor Luigi Maria Vignali Direttore Generale del Ministero Affari Esteri.

Apr 112018
 

A Ruvo di Puglia, per quattro giorni E’ Poesia. In folio Associazione Culturale in collaborazione con Circo Lamparelli, con il patrocinio del Comune di Ruvo di Puglia Città che legge Assessorato alla Cultura, organizzano un ciclo di incontri e laboratori dedicati alla poesia e al sentire poetico. Si raccoglieranno poeti e amanti della poesia nel nome delle Muse delle arti poetiche. Comunità di poeti si ritroveranno intorno a tematiche esistenziali e di attualità in alcuni dei luoghi più rappresentativi della città e daranno il proprio contributo al processo di avvicinamento e esplorazione degli stessi. Attraverso le lenti speciali delle sensibilità poetiche e della parola scritta si entrerà in contatto con spaccati di umanità, si guarderà da punti di vista altri le rappresentazioni del mondo. La poesia e la parola scritta al centro di tutto. Ogni poeta porterà il proprio contributo da una specifica prospettiva personale, sociale, poetica e proporrà al pubblico letture dedicate.

La Poesia e il Genere

14 aprile 2018 ore 19.00

Palazzo Caputi Museo del Libro e Casa della Cultura

Via Alcide De Gasperi, 26 – Ruvo Di Puglia

I poeti si ritroveranno intorno al tema “la poesia e il genere”. La scrittura poetica come manifestazione della sensibilità femminile e maschile, del dialogo tra le diverse anime che coesistono nell’essere umano e della loro costante ricerca di contatto. Ogni poeta proporrà scritti sul tema trattato.

Poesia Migrante

4 Maggio 2018 ore 18.00

Museo Nazionale Jatta

Piazza G. Bovio, 35 – Ruvo di Puglia

L’immigrazione e l’emigrazione raccontata dai poeti. Il poeta come narratore di verità altre, liberate da pregiudizi e preconcetti. Un Viaggio verso la libertà di lasciarsi contaminare per lasciarsi emozionare. L’incontro e il dialogo con l’altro-da-sé partendo da se stessi, attraversando la parola poetica, i dialetti e altre lingue. Ogni poeta proporrà scritti sul tema trattato.

Una balena è la poesia – Laboratorio di scrittura poetica condotto da Luana Lamparelli

24 Maggio 2018 ore 17.00 – 19.00

Palazzo Caputi Museo del Libro e Casa della Cultura

Via Alcide De Gasperi, 26 – Ruvo Di Puglia

Dal progetto più ampio di scrittura creativa e autobiografica ideato e curato da Luana Lamparelli, il laboratorio di scrittura poetica “Una balena è la poesia” accompagnerà i partecipanti in un percorso che, attraverso le domande “Cosa è la poesia? Cosa significa scrivere poesia?”, fornirà gli strumenti per poter iniziare a scrivere in versi, o per affinare questa propensione, entrando più in contatto con il proprio sentire e il proprio percepire.

Il laboratorio è rivolto a un numero massimo di 15 adulti. La partecipazione è gratuita. Per maggiori informazioni e prenotazioni utilizzare il seguente indirizzo: circolamparelli@gmail.com. Se il numero degli iscritti dovesse superare il numero di posti disponibili, saranno prese in considerazione le prime quindici prenotazioni pervenute. L’organizzazione del laboratorio provvederà a comunicare l’avvenuta iscrizione.

Il Poeta e la Poesia

Reading finale

16 Giugno 2018 ore 20.00

Piazzetta Ufficio IAT

Via Vittorio Veneto, 48 – Ruvo di Puglia

Reading finale aperto alla parola poetica in libertà. Poeti che leggono altri poeti, poeti che leggono se stessi. Poeti più noti, meno noti, sconosciuti. Poesie eterne e poesie fugaci. Poesie edite e poesie inedite. Si incontrano gruppi poetici di diversa provenienza territoriale in un reading aperto e libero. L’unico vincolo è quello di inviare all’indirizzo mail infolio.associazione@gmail.com le Poesie da leggere e l’iscrizione del proprio gruppo con l’indicazione del Poeta e della Poesia. Ogni poeta avrà a disposizione tre minuti.

Saranno accettate richieste di partecipazione fino al numero massimo di 30 poeti e verrà data priorità ai primi trenta iscritti.

Mar 292018
 

In questi mesi l’Istituto Comprensivo Benedetto Croce di Latronico in collaborazione con l’Amministrazione comunale, si è reso protagonista di una serie di iniziative legate all’inclusione e alla solidarietà. Il 28 marzo 2018, a conclusione del progetto scolastico, gli attori Daniele Scattini e Gianni Colini Baldeschi hanno portato in scena un intenso ed apprezzato lavoro teatrale dal titolo “Emigranti”.


La rappresentazione teatrale


Le interviste: Pina Parisi, Fausto De Maria, Daniele Scattini, Gianni Colini Baldeschi

Mar 192018
 

A Cersuta di Maratea, presso l’Oratorio Beato Domenico Lentini, il 18 marzo 2018 si è svolta la settima edizione dell’evento “Quando gli emigrati eravamo noi”. Nel corso della manifestazioni sono state raccolte delle testimonianze. Significativa quella del signor Biagio Ignacchiti. La serata è stata condotta da Rosa Limongi e Naomi Spagnuolo. L’introduzione è stata affidata al parroco don Tiziano Cantisani. Apprezzata la parte musicale curata dal maestro Luigi Minervini.


La conferenza
(Ci scusiamo per le cattive immagini della prima parte del filmato causate da un acquazzone che ha parzialmente alteraro i colori della telecamera. Abbiamo preferito pubblicare ugualmente il video per lo spessore dei contenuti proposti che si possono ascolrare senza problematiche tecniche)


Le interviste: Biagio Ignicchiti, Rosa Limongi, Naomi Spagnuolo, Franco Rizzo, Luigi Minervini

Mar 132018
 

Il 12 marzo 2018, alla fine di uno spigoloso Consiglio Comunale su materie economiche incandescenti, la sala consiliare di Lagonegro è stata la sede di un approfondito e vibrante confronto tra cittadini alla presenza degli amministratori della città.
Ha preso la parola il leader del Comitato pro-nuovo Ospedale di Lagonegro l’ing. Pietro Mango che senza giri di parole è andato subito al cuore del problema: la difesa della sanità a Lagonegro è una battaglia di civiltà. Da alcuni carteggi emerge che c’era chi già sapeva che l’Ospedale nuovo in località Cappella non si sarebbe mai costruito. Questa notizia occultata, ma presente nelle documentazioni ufficiali, è molto grave. Per Mango il sindaco Pasquale Mitidieri era a conoscenza della vicenda. L’esperto coordinatore del comitato ha utilizzato la metafora del ‘cavallo di Troia’ per spiegare al folto pubblico quello che è avvenuto a Lagonegro. “Vi è stato un vero e proprio tradimento. Ci hanno divisi, E’ stato un raggiro”. Mango ha rincarato la dose: “C’è chi ha avuto l’abilità di confondere le lingue, come in una gigantesca torre di babele”. Per l’ingegnere la cosa ancora più grave è che in un Piano Sanitario regionale confuso, ognuno sta cercando di portarsi via “una mollica”. Mango ha messo in evidenza la spoliazione della città. Anche gli uffici regionali presto verranno smantellati… e i giovani continueranno ad emigrare.
Pierino Mango ha poi salutato con soddisfazione l’inizio dei lavori legati alla ristrutturazione dell’Ospedale ma ha già ravvisato una incredibile contraddizione: si sta costruendo una paratia su una paratia preesistente, a dimostrazione di reiterate sottovalutazioni tecniche. Mango ha concluso il suo primo intervento auspicando l’unità della popolazione come unica arma per ridare a Lagonegro quello che ‘è’ di Lagonegro.
E’ intervenuto l’avvocato Raffaele Siervo che ha spiegato l’allarme degli ultimi giorni legato alla trasformazione di un servizio h24 alla “sola” reperibilità notturna. In pratica alcuni servizi tecnologici (caldaie ed impianti) avevano del personale sempre presente nell’Ospedale di Lagonegro. Ora, dalle 22 fino alla mattina successiva, le maestranze dovranno essere chiamate a casa se accadrà un’emergenza. Per Siervo, ma non solo per lui, questo è un altro segnale dell’allentamento dell’attenzione verso l’Ospedale di Lagonegro. Per l’avvocato bisogna smetterla di dividersi sulle etichette (“Io sono amico di Domenico Mitidieri e ne sono onorato, ma questo non significa nulla”) …bisogna essere uniti e compatti. Su questa impostazione Siervo ha chiesto, ed ha trovato, il massimo ascolto da parte del governo cittadino, soprattutto negli ultimi giorni. L’esperto professionista ha poi ‘toccato’ la questione del sindaco Pasquale Mitidieri che certamente con la presenza potrebbe dare maggiore autorevolezza alla battaglia (su questo aspetto, già nel corso della seduta del Consiglio Comunale, Domenico Mitidieri aveva criticato duramente e con ironia l’atteggiamento politico del dottor Mitidieri… “Si va al lavoro, si partecipa alle messe, al carnevale, alle riunioni politiche… ma poi si è impediti a partecipare ai Consigli Comunali!”) .
Siervo ha anche affrontato la questione delle Risonanza magnetica. E’ stato acquistato uno strumento per la struttura di Lauria del costo di 250 mila euro, ma oltre l’apparecchio quello che è pericoloso per Lagonegro è che si parla sempre meno della sua centralità rispetto proprio a Lauria.
La sensazione per Siervo è che alcune vicende si stanno consumando per “vendetta”. Perciò va presa una posizione forte: “Prima Lagonegro. Basta al torpore culturale nel quale siamo stati immersi! Non dobbiamo avere paura (citazione di Papa Giovanni Paolo II) , ce la possiamo fare!” ha affermato l’avvocato, riscaldando la platea.
L’altro tema evidenziato è stato l’’accorpamento’ dell’Ospedale di Lagonegro al San Carlo. Per tutti gli intervenuti è questo l’errore abissale commesso dalla classe politica e sanitaria. E’ stato davvero un frutto avvelenato. Mentre Lauria, Maratea e Chiaromonte non hanno più problemi e crescono, l’Ospedale di Lagonegro, insieme a quello di Villa d’Agri e Melfi, hanno difficoltà e ne avranno sempre di più perche verranno fagocitati, un pò per volta, dal San Carlo.
Il confronto si è arricchito anche della riflessione della dottoressa Leone che lavora proprio nell’Ospedale di Lagonegro. Per la professionista è difficile che si possa tornare indietro dal San Carlo, bisogna perciò difendere con i denti quello che si ha. Il reparto trasfusionale è stato al centro di alcuni passaggi preoccupati (sarà ridotto o chiuso?) nel corso del dibattito. Leone ha anche evidenziato che nella struttura lagonegrese mancano medici.
La professoressa Giuseppina Flora ha preso la parola evidenziando che la Regione deve tornare indietro; Lagonegro deve svincolarsi dall’abbraccio mortale del San Carlo. Bisogna rivedere il Piano che nel 2017 ha generato 5 milioni di euro di emigrazione sanitaria in più, dunque questa programmazione non sta dando grandi risultati.
Enrico Spera ha ribadito la debolezza nel non avere un sindaco eletto dal popolo accanto ai cittadini in un momento difficile come questo. Ha auspicato che ai documenti, che potrebbero anche non servire molto, debbano seguire azioni di lotta concrete.
Rodolfo Oranges, in modo accorato, ha spinto tutti all’impegno: Lagonegro è in crisi, vede la sanità arretrare cosi come la presenza scolastica. Per Oranges si sta cadendo in un precipizio. Bisogna dar vita ad una battaglia vera. Non va sprecato quello che è stato conquistato dalle generazioni precedenti con grandi sacrifici.
Per l’assessore Antonio Fiore non era una cattiva idea ipotizzare l’Ospedale di Lagonegro come un piccolo San Carlo, soprattutto se si pensa alla qualità. Purtroppo non è stato così. Lagonegro rischia la spoliazione. Occorre anche chiarirsi con Lauria dando vita ad un vero e proprio negoziato. Va ribadita la centralità di Lagonegro. Non si deve rimanere inermi. Per Fiore si sta facendo la politica del carciofo per Lagonegro: si toglie una foglia alla volta. Non è più possibile che ciò accada.
Domenico Mitidieri, già sindaco della città, è intervenuto evidenziando che il riordino sanitario ha creato tutta una serie di disparità. Il Distretto della Salute di Lauria doveva partire solo dopo la posa della ‘prima pietra’ del nuovo ospedale di Lagonegro. Così non è stato. Vi è stata una grande scorrettezza. La città di Lagonegro è baricentrica per natura, ora si vuole sovvertire questo principio. E’ Lagonegro che può frenare l’emigrazione sanitaria e può calamitare pazienti dalla Calabria e dalla Campania. L’avvocato Mitidieri ha ripercorso le grandi battaglie per il tribunale ed ha concluso: …“un tempo il collegio elettorale faceva riferimento a Lagonegro…ora è Lauria-Potenza. Non si può sopportare più quello che sta accadendo”.
Antonio Laino in modo chiaro ed esplicito ha evidenziato che la responsabilità di tutto è dei Pittella e della loro politica che sta mettendo in difficoltà Lagonegro. E’ ora di dire basta.
L’assessore Maria Di Lascio ha chiesto unità e l’impegno comune per la crescita ed il lavoro a Lagonegro.
L’intervento del vicesindaco Giuseppe Sabella è stato vibrante: basta alla spoliazione della città che sta andando avanti da 20 anni. Enel, Telecom, Carcere, Ufficio postale ridimensionato, Tribunale a rischio continuo che può creare problemi anche al mantenimento della Tenenza dei Carabinieri e della Polizia Stradale… non è più possibile assistere a tutto ciò. Bisogna ritrovare l’orgoglio di essere lagonegresi. Bisogna evitare i rancori e le spaccature. Nessun baratto si può fare sulla centralità della città. In tutte le altre strutture sanitarie si stanno spendendo milioni di euro. Occorre subito un Consiglio Comunale aperto. Bisogna vigilare su quello che si ha, mantenerlo e potenziarlo; al tempo stesso va continuata la battaglia per la costruzione del nuovo ospedale sul nuovo sito individuato.
L’ingegnere Mango ritorna sull’ospedale nuovo: il Comune deve velocizzare gli atti per la variante urbanistica, bisogna capire che ospedale si farà, reparto per reparto, specializzaizone per specializzazione. Cosa significa Ospedale di base? Ecco perché è importante che si ridiscuta il Piano sanitario. Sono stati ‘mossi’ sul territorio dei servizi sanitari… questi spostamenti possono creare dei nuovi equilibri tendenti ad escludere e a ridimensionare l’Ospedale di Lagonegro. Questo non dovrà avvenire, si è pronti, nell’unità, ad ogni battaglia.

Dic 102017
 

L’associazione “Mondi Lucani” esprime viva soddisfazione per la visita a Montescaglioso, nel giorno dell’Immacolata, di Adriana Tarulla, nipote del pittore Tomàs Ditaranto, nato a Montescaglioso nel 1904 ed emigrato con la famiglia in Argentina. Si sono finalmente riaccesi i riflettori su un lucano che ha dato lustro alla nostra Città e che nei prossimi mesi diventerà uno dei personaggi del Museo dell’Emigrazione di Castel Lagopesole Centro Nino Calice.
Il primo viaggio delle Radici per la nipote dell’artista a tutto tondo, scomparso nel 1985, che ha lasciato testimonianze del suo genio in tutto il mondo. La neurologa Adriana Tarulla è figlia della straordinaria musicista Haidè Ditaranto oltre che nipote del poeta e scrittore Hugo Ditaranto, già lucano insigne. Un ringraziamento all’Amministrazione comunale che nelle persone dell’assessore alla Cultura Francesca Fortunato, del vice sindaco Oliva e dell’assessore Monica Ditaranto, hanno accolto con tutti gli onori l’importante ospite. Non hanno fatto mancare la loro presenza Don Gabriele, parroco della Chiesa Madre, e alcuni esponenti delle famiglie Ditaranto e Balsebre. Visibile l’emozione della dottoressa che ha promesso di ritornare in occasione dell’evento che vedrà il nonno tra i personaggi del Museo. Messaggi sono giunti dalle Istituzioni regionali attraverso l’Associazione, tra i più significativi quelli del Presidente dei Lucani nel Mondo, Aurelio Pace, del Coordinatore del museo Luigi Scaglione e del Presidente del Consiglio Regionale Francesco Mollica. Adesso più che mai si rinnova l’impegno dell’Associazione “Mondi Lucani” che qualche mese fa ha proposto all’Amministrazione comunale di istituire la “Giornata dell’emigrante” che probabilmente sarà fissata per il 16 agosto. La cronaca della giornata e le dichiarazioni saranno affidate alla stampa nei prossimi giorni.

FOTO SUDITALIAVIDEO

Ago 292017
 

Rassegna di musica, cinema, teatro, enogastronomia, laboratori e incontri. Firenze 9-16 Settembre 2017
(Piazza Bartali, Galleria delle Carrozze, Teatro della Compagnia, Fiorino sull’Arno)

Entrata ufficialmente per il secondo anno consecutivo nel palinsesto dell’Estate Fiorentina, “La Settimana Lucana” rinnova il suo appuntamento per rafforzare il gemellaggio tra due terre in cammino verso l’Europa.
Metafora di un lungo viaggio culturale, la kermesse mette di fronte Firenze e la Basilicata tra incontri, dibattiti, conferenze, musica, cinema, teatro e arte (tutti a ingresso gratuito) seguendo il filo conduttore dell’Italia che cambia e
dell’Europa che cresce.
Due culture a confronto tra tradizione e innovazione: la Basilicata di ieri e quella di oggi, da terra di emigranti a modello d’integrazione dei nuovi flussi migratori. Dall’altro Firenze, già capitale d’Italia e poi prima città italiana
capitale europea della cultura nel 1986. Due realtà in viaggio verso una nuova dimensione unite dal
senso di appartenenza alle proprie origini attraverso modelli di sviluppo a passo coi tempi.
Un evento internazionale che lega una regione dall’animo tradizionale, ma dallo spirito Europeo, la
Basilicata, con Firenze finestra sul mondo, prospettando a questa terra e alla sua gente un volto
nuovo slegato dagli stereotipi del folklore, mantenendo intatta la propria autenticità.
Un confronto tra musica, teatro, arte ed enogastronomia ma anche su temi culturali d’ attualità
quali la viabilità delle regioni, il fenomeno dell’emigrazione, quello dell’immigrazione i problemi
ambientali e i progressi del settore turistico.
Promossa ed organizzata dall’Associazione culturale lucana Firenze che dal 1971 opera ed agisce sul
territorio toscano, con l’intento di mantenere vivo il legame con la terra d’origine, la “Settimana
Lucana” è un evento realizzato con il patrocinio della Presidenza del Consiglio della Regione
Basilicata, Comune di Firenze e Città Metropolitana.

ASSOCIAZIONE CULTURALE LUCANA FIRENZE

Presenta

SETTIMANA LUCANA, II°EDIZIONE

Firenze incontra la Basilicata, un confronto per crescere insieme

(Rassegna di musica, cinema, teatro, enogastronomia, laboratori e incontri)

Firenze 9-16 Settembre 2017

(Piazza Bartali, Galleria delle Carrozze, Teatro della Compagnia, Fiorino sull’Arno)

Entrata ufficialmente per il secondo anno consecutivo nel palinsesto dell’Estate Fiorentina, “La Settimana Lucana” rinnova il suo appuntamento per rafforzare il gemellaggio tra due terre in cammino verso l’Europa. Metafora di un lungo viaggio culturale, la kermesse mette di fronte Firenze e la Basilicata tra incontri, dibattiti, conferenze, musica, cinema, teatro e arte (tutti a ingresso gratuito) seguendo il filo conduttore dell’Italia che cambia e dell’Europa che cresce.

Due culture a confronto tra tradizione e innovazione: la Basilicata di ieri e quella di oggi, da terra di emigranti a modello d’integrazione dei nuovi flussi migratori. Dall’altro Firenze, già capitale d’Italia e poi prima città italiana capitale europea della cultura nel 1986. Due realtà in viaggio verso una nuova dimensione unite dal senso di appartenenza alle proprie origini attraverso modelli di sviluppo a passo coi tempi.

Un evento internazionale che lega una regione dall’animo tradizionale, ma dallo spirito Europeo, la Basilicata, con Firenze finestra sul mondo, prospettando a questa terra e alla sua gente un volto nuovo slegato dagli stereotipi del folklore, mantenendo intatta la propria autenticità.

Un confronto tra musica, teatro, arte ed enogastronomia ma anche su temi culturali d’ attualità quali la viabilità delle regioni, il fenomeno dell’emigrazione, quello dell’immigrazione i problemi ambientali e i progressi del settore turistico.

Promossa ed organizzata dall’Associazione culturale lucana Firenze che dal 1971 opera ed agisce sul territorio toscano, con l’intento di mantenere vivo il legame con la terra d’origine, la “Settimana Lucana” è un evento realizzato con il patrocinio della Presidenza del Consiglio della Regione Basilicata, Comune di Firenze e Città Metropolitana.

Flyer 2017

Apr 152017
 

Suscita sempre più interesse Rapone, il paese delle fiabe per eccellenza. In occasione del week-end pasquale e per il giorno di Pasquetta, l’invito dell’Amministrazione Comunale è quello di visitare il meraviglioso borgo lucano che ospita – tra le tante attrattive – il Parco delle Fiabe, diffuso nelle vie del paese: l’area dedicata a “Scazzamauriedd” è al parco comunale, “Scorciaman’ e Manalonga” sono alla Fontana Vecchia, il “Lupo Comunale” al Calvario e la “Masciara” su Viale dell’Emigrazione. Sarà anche l’occasione per visitare, su prenotazione, il Cera (Centro di Educazione Rurale Ambientale), “appoggiandosi” nell’area camper o nelle aree attrezzate situate in località Fontanelle e San Michele.
E questa è l’occasione giusta per scattare una foto e partecipare al concorso fotografico nazionale “Rapone Fiaba Foto Festival”, con la possibilità di vincere fino a mille euro. L’iniziativa è aperta a tutti, la partecipazione è gratuita, senza distinzione fra fotografi dilettanti e professionisti, fino al 31 maggio. E per Pasquetta la comunità sarà fiera di accogliere i tanti visitatori che decideranno di raggiungere Rapone.
Sarà quindi la fotografia la vera protagonista di queste festività pasquali a Rapone. L’iniziativa mette al centro gli scorci del fiabesco Rapone, con i suoi boschi, il suo splendido centro abitato e la campagna. Esaltandone gli aspetti magici e fiabeschi. Chi deciderà di partecipare –sia a Pasquetta che nei giorni successivi, fino alla scadenza del concorso- potrà avvalersi anche della ricca documentazione prodotta negli anni scorsi, oltre consultare l’opuscolo informativo “Una fiaba per Rapone”, disponibile on-line.
È possibile partecipare sia con foto digitali che analogiche, che siano in bianco e nero o reportage, racconto, sequenza e portfolio. Previste anche menzioni d’onore e speciali. Il plico, contenente la documentazione e la foto, dovrà pervenire al comune di Rapone entro e non oltre il 31 maggio 2017. Tutta la documentazione per partecipare è disponibile sul sito http://raponepaesedellefiabe.blogspot.it, nella home page. Per maggiori informazioni è possibile contattare anche il Comune, al numero dedicato 0976.97100 oppure 96023, o in alternativa a mezzo mail all’indirizzo corridore.angela@comunerapone.com. Per visitare il Cera, occorre prenotare la visita (gratuita) al numero 0976.460014 oppure al 3801067439.

7 - FELICETTA LORENZO - SINDACO DI RAPONE
Il sindaco Felicetta Lorenzo

1 - SENTIERO A RAPONE

2 - RAPONE PAESE DELLE FIABE

3 - SCAZZAMAURIEDD

4 - RAPONE PAESE DELLE FIABE

5 - VEDUTA DI RAPONE

6 - CERA DI RAPONE

Gen 152017
 

Il 14 gennaio 2017 si è svolto a Lauria un interessante confronto sul tema dell’emigrazione e sulla figura di Nicola Santo. Ospiti speciali della serata sono stati i dirigenti nazionali della Società di Mutuo di Soccorso “Cesare Pozzo”.

EMIGRA_LAURIA