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Apr 252018
 

Anche quest’anno è stato ricco il programma delle manifestazioni a Lauria, per celebrare la Liberazione dal nazi-fascismo, nel 73esimo anniversario dagli eventi.
Martedì mattina, l’Amministrazione e la presidenza del Consiglio comunale, insieme all’ISIS Miraglia e all’ANPI, hanno organizzato la manifestazione “Dai valori della Resistenza alla Costituzione” per promuovere la cittadinanza attiva verso le nuove generazioni, attraverso una riflessione sul 25aprile e la Liberazione.
All’iniziativa hanno preso parte i ragazzi di quell’Istituto, che nelle scorse settimane hanno lavorato sulla tematica del 25 Aprile. Dopo il saluto del Dirigente scolastico Natale Straface, un’introduzione ai lavori dei professori Giovanni Forastiere e Annamaria Vertulli e in seguito gli interventi della presidente del Consiglio comunale di Lauria Antonella Viceconti, di alcuni studenti del’ISIS e del rappresentante ANPI Francesco Cirigliano, ha concluso i lavori la vice-sindaco di Lauria Bruna Gagliardi. «Ai giovani dico – queste le parole della Gagliardi – difendete l’impianto della Costituzione. Non dobbiamo avere paura dei mutamenti della società, perché a garantire noi cittadini sarà il diritto alla libertà sancito dalla Carta».
Oggi in Piazza del Popolo, invece, è stata deposta una Corona di Alloro presso il Monumento ai Caduti, alla presenza delle autorità militari.
«I valori della Resistenza e della pace, sanciti dalla nostra Costituzione, devono essere riaffermati con sempre maggior forza dalle istituzioni, soprattutto – spiega il sindaco Lamboglia – in periodi in cui, come quello attuale, tornano a riaffacciarsi gli spettri di ideologie pericolose e il pericolo di una escalation della crisi internazionale».

Apr 242018
 

Il 26 e il 27 aprile, nel Teatro Comunale di Sasso di Castalda (Potenza), dalle ore 9, si terrà il convegno dal titolo “Il Patrimonio Geologico: dallo studio di base al geoturismo sostenibile”. Le due giornate vedranno riuniti studiosi del settore, italiani e stranieri, per tracciare lo stato dell’arte sulle azioni di geoconservazione e valorizzazione dei geositi e per proporne di nuove. L’obietto principale però è quello di sensibilizzare opinione pubblica e istituzioni sull’importanza di questa inesauribile risorsa, volano di crescita economica legata ad uno sviluppo sostenibile. Il programma prevede comunicazioni orali ed esposizione di poster. Inoltre, è prevista un’escursione finale, nel secondo giorno, lungo il percorso geologico-turistico di Sasso di Castalda. Il grande valore di questo borgo, reso noto dal Ponte alla Luna, alto 120 m, risiede in realtà nelle singolari esposizioni rocciose, che permettono una facile ricostruzione della storia geologica del luogo. L’evento è organizzato dall’Università degli Studi della Basilicata, dallo Spin off accademico ExtraGEO e dalla Società Italiana di Geologia Ambientale (SIGEA), in collaborazione con il Dipartimento di Scienze dell’Università degli Studi della Basilicata, l’Ordine dei Geologi della Basilicata, il Comune di Sasso di Castalda, l’Associazione scientifico-divulgativa GeoBas-Italia e l’Associazione culturale universitaria GeoBas.

Apr 232018
 

Pag Taviano Geosat Geovertical Lagonegro 2-3 (21 aprile 2018)

Pag Taviano : Barajas 1, Percoco, Avelli, Astarita 15, Torsello 5, Bigarelli 30 , Ruiz 21 , Mariella , Smiriglia8 , Klek , Piedapalumbo 2. All. Lichelli.

Geosat Geovertical Lagonegro: Kindgard 7 , Milushev , Boscaini15 , Giosa 11, Fortunato, Amouah 28, Maiorana 7 , Copelli 9, Leone , Sardanelli, Roberti, Copelli . All. Falabella

NOTE: Lagonegro 12 Muri , 4 ace , 12 errori in battuta , 41% in attacco ,in ricezione (29%) 54%;
Taviano 11Muri ,4 ace , 14 errori in battuta , 45% in attacco, in ricezione (24%) 47%.
25-21, 20-25, 25-16, 29-31, 13-15
Durata set : 31’, 30’, 27’,44’, 21’ 2h 55’
300 spettatori circa
Era la gara della stagione, era la gara da non sbagliare. Una gara da cardiopalma dove le emozioni si sono susseguite e quanto tutto sembrava rimandare a gara 4 la tecnologia ha fatto la sua parte ma il gruppo di Falabella ha fatto ancor di più. 26 pari e punto a Lagonegro , partita riaperta sul 2-2 . Si gioca ancora un 5 set, bisogna ritrovare la forza nelle gambe e la lucidità. Ognuno come sempre fa la sua parte e si scrive un epilogo che importante: un altro tie break e ancora tante emozioni al cardiopalma, come l’intera stagione che ha visto la squadra di Falabella, e l’intero ambiente biancorosso, combattere anima e cuore a questa meritatissima salvezza. L’ ultima palle cade a terra e passano nella mente tutte le vicissitudini di una stagione che viene incorniciata da una finale esagerato e perfetto sul ogni piano: tecnico, tattico, fisico ed emozionale. La pallavolo insegna anche questo: mai darsi per vinti, mai arrendersi perché solo il duro lavoro paga e per riprendere le parole del regista Sorrentino “nella vita il pareggio non esiste” e contro un indomabile avversario serviva vincere : la Geosat Geovertical la ha fatto e scrive ancora la storia.
Cronaca
Inizio equilibrato fino a quando la prima possibilità di portarsi in vantaggio è del Taviano sul 10-6. Un ace di Kindgard e un muro di Maiorana permettono ai lagonegresi di accorciare sul 12-10 ma la fase successiva è un crescendo dei leccesi che si portano sul 17-11. Capitan Giosa e compagni provano a d accorciare e le distanze si riducono al minimo sul 18-16 ma Torsello e il solito Astarita si fanno sentire e il primo set è nelle mai dei padroni di casa.
Secondo set inizia con il vantaggio lagonegrese siglato a turno da Amouah, Copelli e Boscaini che costringe mister Licchelli a chiedere il tempo. Bigarelli prova a dare uno scossa ai suoi ma in questo set si fanno sentire Amouah e Boscaini e il vantaggio lagonergese aumenta 10-16. Mantiene il vantaggio la formazione di falabella che con il suo capitano da centro buca la difesa leccese (13-19). Ruiz con una pipe prova ad accorciare i conti sul 16-21 ma ancora Amouah si fa sentire : è sempre +4 Lagonegro. Nel finale Falabella chiama il tempo ma a chiudere il set ci pensa Kindgard con un pallonetto che sigla anche il suo 5 punto della gara.
Terzo set inizia come una situazione diametralmente opposta a quella precedente con il Taviano che si porta sul 7-3 con Ruiz sugli scudi e Falabella costretto a chiedere il tempo. Nulla cambia al rientro e la fuga del Taviano continua così Falabella chiede il tempo nuovamente sul 10-4. Set completamente da dimenticare per i lagonegresi che soccombono allo strapotere di Ruiz . Falabella cambia Roberti al posto di Amouah e Leone al posto di Kindgard ma la situazione non cambia e il Taviano si aggiudica facilmente il set.
Quarto set ritorna l’equilibrio con i soliti Ruiz e Bigarelli da una parte e Amouah e Boscaini dall’altra fino a quando arriva il primo vantaggio locale 13-11 a firma di Astarita che viene poi ribaltato da Boscaini e capitano Giosa che sigla il 15-19. Non riescono ad amministrare però il vantaggio i lagonegresi che si lasciano recuperare dal Taviano sul 22 punto con Ruiz . Ma quando la gara sembra prendere una piega diversa ed ecco che servono i vantaggi per chiudere il set: poi un primo video check annulla la prima palla match del Taviano sul 26-25, altre tre occasioni per i salentini vengono annullate dai lagonegresi che quando hanno l’occasione di chiudere il set lo fanno ed è ancora un altro tie break a decidere la gara.
Quinti ed ultimo set della serie sempre altalenante : un punto per parte nessuna fuga come si era vista negli altre due. Quando si va al cambio campo è 8-9 i tecnici usano i time disponibili ma nel finale la lucidità e la freddezza lagonegrese prevale e alla prima occasione i lagonegresi chiudono il set, la gara ma soprattutto la serie dei play out che permettono alla formazione di mister Falabella di restare ancora nell’olimpo del volley.
Paola Vaiano

Apr 232018
 

Anticipazioni rapporto Ires-CGIL su situazione economica e occupazionale in Basilicata nel 2017
Commento di Giovanni Casaletto* e Angelo Summa**
Un estratto del rapporto con grafici e tabelle è su www.iresbasilicata.it. Il rapporto definitivo sarà pubblicato a maggio ed oggetto di discussione in una sessione pubblica

Giovani, donne, precari, inattivi, spopolamento. Queste le aree di crisi della Basilicata, che nel 2017 fanno registrare dati sconfortanti e, soprattutto, in controtendenza rispetto alle medie nazionali e ai dati in live ripresa delle altre regioni del Mezzogiorno. La Basilicata non è una regione per giovani e non è una regione per donne.
L’occupazione in Basilicata nel 2017 è crollata a livelli preoccupanti, la crescita cominciata nel 2014 ha subito una significativa flessione già nel biennio 2015-2016 ed allo stesso tempo è sensibilmente accresciuto il ricorso alla Cassa integrazione. Nella media 2017 gli occupati sono diminuiti del 2,2% rispetto al 2016. La dinamica dell’occupazione in corso d’anno nella regione è peggiore rispetto al Mezzogiorno in tutti i trimestri e tende decisamente a peggiorare negli ultimi tre mesi, interrompendo bruscamente il trend di avvicinamento ai livelli di occupazione pre-crisi. Nella media del 2017 gli occupati in regione erano circa 188 mila, 4 mila in meno rispetto al 2016 e ben al di sotto dei livelli occupazionali raggiunti prima della crisi (circa 194.000 occupati nella media del 2008). Il calo dell’occupazione è in larga parte ascrivibile alla componente femminile (-4,6%) dopo il forte incremento dell’anno precedente (+6,5%) a fronte di una flessione più moderata degli uomini (-0,7%). Nel Mezzogiorno, viceversa, la dinamica di genere è più favorevole per le donne (+1,6% a fronte del +0,9% dei maschi).
Ma se in generale il dato occupazionale si manifesta negativo, drammatica è la situazione per quanto riguarda il segmento giovanile. Come detto in premessa, il segmento del mercato del lavoro più duramente colpito dalla “lunga crisi” è quello giovanile (15-34 anni). In questa fascia torna a calare l’occupazione (-7,2%) dopo due anni di decisa ripresa (+4,1% e +7,6% rispettivamente nel 2016 e nel 2015). Nel Mezzogiorno (+0,1%) resta sostanzialmente ferma sui livelli dell’anno precedente. Sono circa 40 mila i giovani under 35 della Basilicata occupati nel 2017 a fronte dei circa 56 mila del 2008. Flettono gli occupati nelle classi d’età centrali (-1,0%) in linea con la flessione dell’anno precedente mentre resta sostanzialmente stabile il numero degli occupati con 50 anni e più che negli ultimi anni avevano sostenuto i livelli occupazionali. A ciò si affianca anche un dato negativo relativo alla disoccupazione: nel 2017, il tasso di disoccupazione giovanile (15-24 anni) è salito decisamente passando dal 34,2% al 38,1% vanificando parte del recupero effettuato nel triennio precedente (oltre 20 punti rispetto al 55,6% registrato nel 2013) collocandosi su livelli comunque lontani da quelli medi del Mezzogiorno (51,4%). Ma soprattutto quell’area di giovani che né studiano né sono coinvolti in percorsi lavorativi o di formazione in alcun modo: i NEET, un terzo dei giovani lucani.
Il Neet rate in diminuzione anche al Sud di meno di mezzo punto (37,5% nel 2016 e 37,2% nel 2017) riprende a crescere in Basilicata (31,5% nel 2017 vs. il 30,7% del 2016). Un ulteriore elemento di preoccupazione è costituito dal fatto che la condizione di Neet, generalmente prevalente tra i meno istruiti, si è diffusa con la crisi ai giovani con titoli di studio elevati: la quota di diplomati e laureati sul totale è passata, in regione, da circa il 50% del 2008 a circa il 70% nel 2017.
Un’altra notazione strutturale attiene all’evoluzione demografica ed alla trasformazione occorsa nelle regioni del Sud, da regioni a più forte crescita demografica a regioni in declino demografico attuale e prospettico. Dal dopoguerra ad oggi il Mezzogiorno e la Basilicata hanno sperimentato una forte contrazione del tasso di fecondità passando dagli oltre 3 figli per donna degli anni ‘50 a poco più di uno negli anni 2000. Ancora più accentuata è stata la flessione in Basilicata: partita da valori superiori a quelli medi meridionali negli anni ’50 nel 2017 il numero medio di figli per donna si attesta all’1,23
nella regione contro l’1,30 del complesso delle regioni meridionali. Secondo le previsioni, la Basilicata al 2045 perde 89 mila abitanti, di cui 62 mila e 61 mila nelle classi d’età 0-29 e 30-74 anni ed un aumento di circa 34 mila nella classe d’età 75 e oltre. Ancora più problematica sarebbe la situazione al 2065, con una flessione della popolazione residente regionale stimata in circa 179 mila unità e complessivamente sotto i 400 mila abitanti.
In flessione è l’export, dopo il positivo biennio precedente, dato ascrivibile al settore dei mezzi di trasporto, le cui vendite all’estero sono diminuite, a differenza degli aumenti registrati nelle regioni del Centro-Nord, dove nel 2017 la crescita è del 7,1%, e nel complesso del Mezzogiorno, dove le esportazioni sono aumentate del 9,8%.
I dati in ripresa della demografia d’impresa accendono qualche speranza cui si contrappongono le preoccupazioni per l’ulteriore razionamento del credito a disposizione degli operatori. Ancora, i flussi di pendolarismo verso le regioni del Centro-Nord che coinvolgono una quota non piccola di lavoratori regionali, istruiti e alla ricerca di posizioni stabili, è un indizio di come il sistema produttivo locale fatichi a produrre “buona occupazione”. Relativamente a ciò, per fare un esempio, la capacità di andare sui mercati esteri da parte del sistema produttivo locale è di fatto sostenuta dall’unico impianto dell’automotive presente; troppo poco in un’era caratterizzata da una marcata globalizzazione e da un’organizzazione produttiva sempre più incentrata sulle catene globali del lavoro transazionali.
*Presidente Ires Basilicata
**Segretario Generale CGIL Basilicata

Apr 222018
 

La Diocesi di Tursi-Lagonegro ha dato vita ad un interessante ciclo di conferenza sui maggiori temi di attualità. Il 21 aprile 2018 a Francavilla sul Sinni il presidente Enrico Letta ha svolto una vera e propria lezione sulle trasformazioni in atto nel mondo globlizzato e sugli strumenti che la politica può mettere in campo per una società più solidale. Hanno dialogato con il politico che è anche un economista e professore universitario, il vescovo Vincenzo Orofino ed il giornalista Edmondo Soave.

Apr 222018
 

Grazie alla disponibilità della professionista Rosanna Greco pubblichiamo l’ultimo lavoro artistico messo a punto dal gruppo teatrale di Trecchina guidato dal parroco don Guido Barbella dal titolo “L’ultimo scugnizzo” portato in scena nel mese di marzo 2018.


La rappresentazione


Le interviste

Apr 222018
 

“Strategie non farmacologiche per la prevenzione e cura del diabete mellito”. È il titolo del convegno tenutosi venerdì 20 Aprile 2018 nella Sala A del Palazzo del Consiglio Regionale di Potenza, promosso dallì Alad/Fand Basilicata(Associazione Lucana Assistenza Diabetici), con il patrocinio dell’ASP ( Azienda Sanitaria Potenza ) e la CIA ( Confederazione Italiana AgricoltorI ) L’introduzione ’ai lavori è stata dell’Assessore Regionale alla Salute ed alle Politiche Sociali Prof.ssa Flavia Franconi che ha evidenziato l’impegno della Regione Basilicata verso la patologia diabetica con interventi mirati alla Prevenzione delle complicenze ed avendo particolare attenzione alla Medicina di Genere; ha , inoltre, sottolineato il positivo “ tallonamento “ dell’Associazione dei Pazienti, tanro da poter a giusta ragione ritenere la realtà lucana una sorta di “ lanoratorio “ per la qualità dell’assistenza e della cura, anche per il lavoro che sistematicamente viene svolto dalla speciale Commissione Regionale Diabete.:Sono seguiti i saluti del Commissario Asp Potenza Dott. Giovanni Chiarelli che ha evidenziato l’opportunità del convegno, snche in quanto va a collocarsi in una stagione di grande cambiamento per l’organizzazione del Sistema Sanitario, stante l’iter approvativo del nuovo Piano Sanitario Regionale; in rappresentanza del Sindaco della Città di Potenza, l’Assessore alle Attività Produttive Avv. Carmen Celi che ha sottolineato l’impegno della Civica Amministrazione nel renedere sempre più vivibile il contesto urbano per poter favorire l’attività fisica , consentendo così ai cittadini di viverlo in modo adeguato ; anche il Garante per l’Infanzia e l’Adolescenza Prof. Vincenzo Giuliano ha voluto esprimere il suo plauso per l’iniziativa che nel tempo sta impegnando non semplicemente l’ALAD Fand , ma altre Associazioni , quali gli Amici del Cuore ed i Celiaci ( presenti in sala ) , oltre alle Istitizioni preposte , in un Progetto sugli “Stli di Vitan “, che si vorrebbe replicare nelle Scuole, per la qualcosa è stato allertato un apposito Tavolo di Lavoro:
I lavori sono proseguiti con la moderazione del Dott. Pasquale Bellitti dell’UOSD Diabetologia Territoriale ASM Matera che ha voluto sottolineare l’importanza di una Prevenzione capace di abbattere gli attuali indici di obesità e sovrappeso che vedono la Basilicata tra le Regioni più a risachio di Diabete, come si evidenzia dai dati 2017 dell’11° Rapporto elaborato dall’Osservatorio Nazionale sulla Salute IBDO Sono seguite le interessanti relazioni : la prima su “Urban Diabetes Charta : La carta Italiana del diabete nelle città” a cura di Armando Zampino UOSD Diabetologia Endocrinologia ASP Potenza;; la seconda su “Tsunami Diabete: 11° Italian Diabetes & Obesity Barometer Report – la Basilicata” a cura di Massimo De Fino Direttore Sanitario ASP Potenza;la terza su “Terapia educazionale strutturata: esperienza della diabetologia dell’ Asp di Potenza ed ulteriori implementazioni” a cura di Giuseppe Citro Direttore UOSD Diabetologia Endocrinologia Asp Potenza.
A seguire gli interventi della D.ssa Daniela Ferrante in rappresentanza dei Medici di Medicina Generale che ha sollecitato una migliore e maggiore integrazione con i Medici di Famiglia, di Donato Filippi della Lucana Nordic Fitness che ha parlato della tecnica con cui va fatta l’attività fisica , della Nutrizionista D.ssa Antonella Catenacci consulente CIA che ha evidenziato la necessità di una sana e corretta alimentazione
Le conclusioni sono state svolte dal Presidente ALAD-FAND Antonio Papaleo che , nel tirare le somme del confronto ha sollecitato un urgente ed indifferibile intervento capace di porre un freno al dilagante fenomeno della obesità e del sovrappeso che vede la Basilicata ai primi posti secondo il Rapporto dell’IBDO sulla Diabesità;da qui , l’urgenza di doversi cimentare con la sfida che ci si para di fronte, tutti insieme, specie in una regione come la Basilicata la cui popolazione e’ fatta essenzialmente di persone anziane e, per questo, piu’ propense a prendere peso in uno ad essere colpiti dal diabete e, spesso, incappare nelle complicanze , assolutamente pericolose ed invalidanti.
Ma il fenomeno della obesita’ e del sovrappeso non riguarda, purtroppo, solo le persone di eta’ avanzata, bensi tanti ragazzi anche in tenera eta’, tanto da dover prendere atto di avere un triste primato, in quanto un ragazzo su tre , fra gli 8 e i 9 anni, risulta essere obeso o in sovrappeso. Occorre, percio’ , che rispetto a questo dilagante fenomeno ci si ponga con la massima disponibilita’, come pure va accadendo , specie in alcuni grossi centri urbani, grazie al Manifssto della Citta’ in Salute fatto proprio dall’Anci Nazionale, e che già tempo addietro è stato presentato al Sindaco di Potenza, dopo aver sottoscritto un apposito Protocollo d’Intesa con il Presidente Regionale dell’Anci .Ovviamente non basta, bisogna agire in tutti i modi possibili, senza interventi cosi’ detti spot, ma affrontando culturalmente la difficile problematica e, quindi, nelle scuole( come è stato gia’ avviato d’intesa con il Garante e che s’intende continuare), ma so auspica che la presente iniziativa porti a politiche sociali mirate , oltre che ad una una piu’ rispondente urbanizzazione che induca l’attivita fisica , creando possibilmente piu’ aree attrezzate e verdi, anche in quanto lo stesso ambiente andrebbe diversamente salvaguardato.
In estrema sintesi, infine, il peggioramento degli stili di vita, l’invecchiamento, la cattiva alimentazione ( compreso il cibo spazzatura), l’isolamento sociale,il basso livello di istruzione, la poverta’ e la miseria sono tutti fattori che inducono il diabete; a tutto quanto s’aggiunge che, sebbene in Italia e quindi in Basilicata, il Dipartimento Salute ha da sempre posto particolare attenzione verso questa patologia, come e’ evidente per la qualita’ dell’assistenza e l’immediatezza nella prescrizione di farmaci innovativi e di nuove tecnologie, il fenomeno continua ad essere in crescita, con l’aggravante di non poter stabilire l’entita giusta, in quanto sono tuttora molti i cosi detti silenti, quelli che non sanno di esserlo e lo scoprono solo quando insorgono le complicanze, e cio’ perché non si e’ riusciti mai a fare uno scriniing generalizzato: così come è altrettanto indifferibile che si proceda nella implementazione della Legge 9/2010 per ci si è in attesa di essere auditi dalla IV Commissione del Consiglio Regionale, oltre che si rimane in fiduciosa attesa della implementazione dello stesso Piano Nazionale Diabete, pur essendo stata la Basilicata la prima Regione ad averlo recepito:; si è colta, inoltre, l’occasione per proporre alla Dirigenza dell’ASP di adottare la “ Carta Urbana del Diabete “-
Alla fine dei lavori si è tenuta, come da programma, una passeggiata lungo il “percorso Europa Unita” disponibile su App Città per Camminare e della Salute come esempio di attività fisica.
Alla fine della passeggiata, grazie alla Croce Rossa Comitato Provinciale di Potenza e alla dietista Vita Salvatore, si sono effettuati i controlli glicemici, e pressori , dando ai partecipanti informazioni sul corretto stile di vita.
La CIA Basilicata alla fine della passeggiata ha distribuito ai partecipanti della frutta fresca di stagione., nella logica del cosiddetto chilometro zero..

Apr 222018
 

Condivisione e confronto sono le parole chiave del progetto di
cooperazione per l’innovazione e lo scambio di buone pratiche Erasmus+ “Web
2.0 Tools in Education” che sta interessando circa quaranta docenti di discipline
differenti provenienti da tutta Europa, insieme ai direttori amministrativi e ai
dirigenti scolastici dei relativi istituti di provenienza.
Domenica 29 aprile, la terza tappa del progetto, con la partenza di alcuni
docenti dell’Istituto Tecnico “Albert Einstein” di Picerno per Tetovo, in
Macedonia, dove incontreranno i colleghi europei partner del percorso
formativo.
Nel dettaglio, le scuole coinvolte sono la Deðirmenkaþý Secondary
School e la Tugrulbey Secondary School (Turchia), 1 EPAL KAVALAS
(Grecia), Fundación Patronato Avemariano de Granada CE AVE MARIA
SAN CRISTOBAL (Spagna), SSOU MOSHA PIJADE (Macedonia), SCOALA
GIMNAZIALA “PETRE ISPIRESCU” (Romania), PROFESSIONAL HIGH
SCHOOL OF ECONOMICS “PROF. DR. DIMITAR TABAKOV” (Bulgaria) e
l’Istituto di Istruzione Superiore “Enrico Fermi” di Muro Lucano, Potenza.
Partito a gennaio del 2017, il progetto è incentrato sull’utilizzo nella
didattica dei “web tools”, strumenti digitali innovativi che dovrebbero incidere
positivamente nel processo di insegnamento-apprendimento, stimolando la
curiosità e l’operatività degli studenti. Il condizionale non è d’obbligo ma
esprime al meglio l’animo della sperimentazione. Quali sono gli effetti reali dei
web tools nella didattica? Quale il loro impatto su docenti e discenti e sulle
dinamiche di classe?
La risposta a questi quesiti rappresenta solo una parte della
sperimentazione. Obiettivo finale del progetto, infatti, è la condivisione degli
strumenti didattici più innovativi e utili e la loro successiva pubblicizzazione
attraverso il sito internet di riferimento del progetto. Per tale ragione, le varie
tappe del percorso hanno messo a confronto le esperienze dei diversi docenti
con gli strumenti individuati, attraverso lo studio dei software specifici, esempi
d’uso, materiale informativo, reali esperienze in classe.
Il confronto sugli strumenti, chiaramente, stimola un interessantissimo
dibattito sulle metodologie e, in generale, sui diversi sistemi educativi europei,
arricchendo la conoscenza reciproca dei partner aderenti e diffondendo best
pratices.
L’ultima tappa del meeting è stata ospitata dall’ Istituto “Enrico Fermi” di
Muro Lucano e, nello specifico, dalla sede dell’ITIS di Picerno. I docenti,
terminate le sessioni di lavoro in programma, hanno avuto modo di incontrare
le autorità locali e conoscere la storia della Basilicata, le sue tradizioni, la
cultura. Oltre a Potenza, Picerno e Muro Lucano, gli ospiti sono stati guidati alla
scoperta di Matera, capitale della cultura 2019, della sua storia millenaria e
della sua attuale vivacità artistica.
A Tetovo, i docenti saranno chiamati a confrontarsi sulla parte finale della
sperimentazione, la quale decreterà i tools più efficaci e utili al miglioramento
della pratica didattica, sfida autentica e quotidiana di tutti i docenti e primo e
fondamentale passaggio per la crescita del sistema educativo europeo.

Apr 172018
 

Il 16 aprile 2018 si sono celebrati a Lauria i funerali del Senatore Domenico Pittella. Il sacro rito è stato officiato dal Vescovo di Tursi-Lagonegro mons. Vincenzo Orofino. Tantissimi cittadini ed autorità hanno accompagnato il feretro lungo le strade della città.


Immagini ed interviste del 16 aprile 2018


Immagini ed interviste del 15 aprile 2018


L’intervista dell’Eco al Senatore Pittella (2011)
Domenico Pittella ha raccontato la sua lunga carriera di medico e di politico ai nostri microfoni. Molti gli spunti di riflessione che emergono da un dialogo che travalica l’attualità. Dai primi calci ad un pallone, alla professione di medico, fino ad una carriera politica di altissimo rango. La Clinica Pittella, gli incontri sbagliati, la Lega delle leghe, Telelauria. Gli affetti. Un’intervista dunque da ascoltare con attenzione per coglierne tutte le sfumature.


Negli accoglienti locali dell’Happy Moments di Lauria, il 28 novembre 2015 è stato presentato il libro del senatore Domenico Pittella “Una vita per il Socialismo Umanitario”. Mille persone hanno preso parte al “lancio” di un volume dedicato alla vita politica dell’illustre medico. La serata è stata ricca di spunti e di momenti emotivi coinvolgenti.