Flash Feed Scroll Reader
apr 272015
 

Il 26 aprile 2015 sono state inaugurate dei quadri posti all’interno della Chiesa del Buon Pastore di Policoro. All’evento hanno partecipato tra gli altri il vescovo Francesco Nolè, l’artista Vincenzo D’Acunzo, il dottor Giancarlo Parciante , il parroco don Salvatore De Pizzo.

Alcuni stralci della cerimonia religiosa

L’inaugurazione delle tele

Le interviste: Anotnella Gallicchio, Giancarlo Parciante, Vincenzo D’Acunzo, don Salvatore De Pizzo

feb 012015
 

A Policoro l’oratorio “Buon pastore” è una realtà che si sta radicando sempre di più. Tante sono le iniziative messe a punto dai parroci don Salvatore De Pizzo e don Adelmo Iacovino in collaborazione con tanti laici coordinati da Lucia Montesano. Il 31 gennaio 2015 vi è stata un’iniziativa particolare dedicata al fondatore degli oratori San Giovanni Bosco.

L’intervista alla responsabile Lucia Montesano

Frammenti della festa all’oratorio

dic 032012
 

Tutto pronto a Policoro per la manifestazione in onore di Santa Barbara, protettrice dei minatori, dei marinai, e dei Vigili del Fuoco, che sarà festeggiata domani, 4 dicembre, per la prima volta nella Città ionica.
Questo il programma:
- ore 10.30 – Chiesa Buon Pastore – Santa Messa officiata dai tre parroci della Città, don Salvatore De Pizzo, don Nicola Modarelli e don Antonio Mauri. Prevista la presenza di S.E. mons. Francesco Nolè, Vescovo della Diocesi di Tursi-Lagonegro.
- ore 11.30 – Piazza Segni – saggio dei Vigili del Fuoco del Comando provinciale, del Comando di Policoro, di volontari e colleghi provenienti anche da altri distaccamenti.

A margine del saggio, nel corso del quale i vigili del fuoco dimostreranno alla cittadinanza, con diverse simulazioni, il valore del loro lavoro, i pericoli che corrono per ogni intervento, il Sindaco della Città di Policoro, Rocco Leone, e l’Amministrazione Comunale conferiranno gli attestati ai dipendenti comunali che hanno conseguito il titolo per affrontare i primi momenti difficili e drammatici di un incendio.
La cittadinanza è invitata a partecipare.

nov 102012
 

“La chiesa si schiera contro ogni forma di violenza mettendosi sempre in prima linea. Quando ci mettiamo nelle mani di Dio la paura scompare. Certamente c’è paura, è questo che si percepisce. Ma quando ci mettiamo nelle mani di Dio la paura va via”.

E’ quanto unitariamente affermano don Antonio Mauri e il diacono don Luciano Labanca, don Salvatore De Pizzo e don Nicola Modarelli, rispettivamente parroci di Policoro (MT) della Chiesa Madre Maria SS. del Ponte, del Buon Pastore e di San Francesco, dopo aver preso parte alla manifestazione svoltasi a Policoro contro ogni forma di violenza.

Don Antonio Mauri dal palco, con voce alta ed a muso duro, tuona scandendo le sue parole affermando che, “sono qui a parlare a nome della Chiesa che partecipa al dolore di ogni uomo e chiedo un minuto di silenzio per il Servo di Dio, P. Pino Puglisi e per il mio caro amico compianto, don Peppe Diana, barbaramente uccisi dalla Mafia e dalla Camorra per aver gridato in nome della Verità del Vangelo l’amore dei diseredati e la condanna dei prepotenti. Il Vescovo – ha proseguito il parroco – partecipa spiritualmente alla manifestazione essendo impedito per la festa del Patrono della Diocesi Sant’Andrea Avellino. Gioia Grande per la partecipazione numerosa soprattutto dei giovani. La Chiesa è presente:”le gioie e le speranze, le tristezze e le angosce degli uomini d’oggi, dei poveri soprattutto e di tutti coloro che soffrono, sono pure le gioie e le speranze, le tristezze e le angosce dei discepoli di Cristo, e nulla Vi è di genuinamente umano che non trovi eco nel loro cuore” (Gs n.1) . Per i cattolici – continua don Antonio – tanti sono i motivi della violenza: crisi di valori in famiglia, nella società civile, nella politica, nel mondo del lavoro e forse anche tra i cristiani. La violenza non è solo fisica, ma anche verbale: mass media spesso inculcano nelle persone odio, rancore: l’avversario è visto come il nemico. L’uomo deve essere visto come soggetto con una sua dignità, e non come oggetto da asservire”.

Il Card. Sepe ieri a Napoli tra le altre cose ha detto ed io lo ripeto a voi, dice don Antonio:”Vi parlo nel nome del nostro Dio misericordioso: scegliete la vita, quella vera, quella sacra. Deponete le armi perchè come disse il compianto Pontefice Giovanni Paolo II ad Agrigento, verrà per voi il giorno del giudizio e non ci saranno sconti. Neppure i vostri figli, le vostri mogli e madri vi perdoneranno per la vita difficile, pericolosa e oscure cui li avete costretti”.

“Cristo è stato inchiodato ad una croce dal peccato di noi uomini cattivi, è stato ucciso dalla nostra indifferenza, ma dopo è risorto: Metapontino – ha concluso Don Antonio Mauri – non abbatterti! Metapontino non aver paura! Metapontino risorgi e alza la testa: Possono bruciare case o capannoni, o macchine o camion, possono sparare o uccidere, ma Dio è il sommo bene, il male non prevarrà”.

 

Don Antonio Mauri e don Luciano Labanca

ott 312012
 

L’Amministrazione Comunale della Città di Policoro rende omaggio ai propri defunti, all’insegna della sobrietà. Il giorno 2 Novembre, alle ore 10.00, all’ingresso del Cimitero comunale, il Sindaco della Città di Policoro, Rocco Leone, insieme all’intera Amministrazione Comunale, poserà una corona commemorativa in ricordo di tutti i defunti che riposano nella Città di Policoro. Subito dopo, alle ore 10.30, all’interno del Cimitero comunale, il primo cittadino prenderà parte alla Santa Messa che sarà officiata da don Nicola Modarelli, neo parroco della parrocchia San Francesco d’Assisi. Per le altre sante messe sarà rispettato il seguente calendario:

-         Giovedì 1 novembre – ore 15.30 – santa messa officiata da don Antonio Mauri, parroco Chiesa Madre.

-         Venerdì 2 novembre – ore 15.30 – santa messa officiata da don Salvatore De Pizzo, parroco Buon Pastore.

 

L’Amministrazione Comunale, inoltre, comunica che la ditta Grassani&Garofalo ha messo a disposizione il servizio di bus navetta da e per il cimitero, per i giorni 1 e 2 novembre. Con partenza e ritorno dal Terminal Bus, la navetta effettuerà fermate al secondo e terzo piano di zona, nell’area di via Massimo d’Azeglio e di viale Salerno e rispetterà i seguenti orari:

-         mattina 1 e 2 novembre – partenza dal Terminal Bus alle ore 9.30 e alle ore 10.30 e ritorno alle ore 10.00 e alle ore 12.00;

-         pomeriggio 1 e 2 novembre – partenza dal terminal Bus alle ore 15.00 e alle ore 16.00 e ritorno alle ore 17.00.

 

La Polizia Municipale effettuerà il servizio d’ordine per il raggiungimento del Cimitero Comunale.

 

ott 072012
 

“Dopo i noti fatti criminosi di questi giorni, la Chiesa ha il dovere di perdonare, ma non nascondere la verità: ribadiamo, in maniera chiara ed inequivocabile, questa è la nostra posizione cattolica cristiana, e come in più occasioni viene sottolineato dalla dottrina cattolica, la condanna contro ogni forma di delinquenza sia privata che organizzata, sia essa definita mafia, ‘ndrangheta o camorra. Lo ribadiamo forte e chiaro senza paura, e senza nessun timore, essendo a capo della Chiesa policorese ed in un territorio certamente non da definire ‘ad alta densità mafiosa”.

E’ quanto fanno sapere don Antonio Mauri, don Salvatore De Pizzo e don Nicola Modarelli, rispettivamente parroci di Policoro (MT) della Chiesa Madre Maria SS. del Ponte, del Buon Pastore e di San Francesco .

“Il perdono di Dio è sempre possibile, ma non facile. Esso deve essere il risultato di un pentimento sincero, profondo, soprattutto intimo; la scelta di una conversione irreversibile.  Che può essere anche la  scelta dell’uomo di ‘ndrangheta; del più cattivo, del più violento o disumano tra i delinquenti. Non stiamo parlando di un traguardo facilmente raggiungibile. Altro aspetto – affermano i parroci -, sono le responsabilità sociali, nei quali è la giustizia intesa nel significato più alto del termine, a considerare e prevedere comprensione, indulgenza o severa ed assoluta condanna. Il nostro invito amorevolmente è rivolto a duri e spietati uomini di malaffare; la nostra implorazione a riconoscere, per sempre, la giusta ed unica via della fede e dell’amore cristiano verso il prossimo, verso tutti, verso la società, nella quale nessuno può e deve essere considerato nemico, o peggio, definitivamente perduto rispetto ai valori che l’uomo ha posto alla base della sua esistenza terrena. Il perdono, anche nei confronti di uno spietato ‘ndranghetista – continuano congiuntamente don Antonio, don Salvatore e don Nicola – non rappresenta una resa della Chiesa, ma l’esaltazione della sua forza rispetto ad un ‘potere’ effimero e precario. Sono parole scaturite  da un cuore che porta dentro di sé la cultura dell’amore ed il perseverare di una speranza sempre fervida dell’uomo che nel suo animo è sempre portatore di bene e non di male. La pace, il perdono, il pentimento, la conversione. Perdonare non significa condividere il peccato. Quanto piuttosto esaltare quei valori di fede che sono alla base della dottrina della Chiesa e i valori sociali che rappresentano il fondamento del nostro essere comunità, Stato, società. La chiesa, non lo dimentichiamo, ha pagato prezzi altissimi nella battaglia contro ogni tipo di organizzazione criminale, sacrificando la vita di sacerdoti che hanno fatto del loro magistero spirituale l’arma con quale hanno combattuto in prima linea ed a viso aperto le ingiustizie, le sopraffazioni, i soprusi, le prepotenze, le violenze di uomini senza scrupoli, contro i quali la Chiesa – concludono i parroci – non ha mai puntato strumenti di offesa, ma esempi concreti di amore verso il prossimo, solidarietà, salvaguardia dei più deboli, dei più indifesi, spesso dei più giovani, per accogliere l’uomo attraverso la testimonianza dell’amore di Cristo che ha donato se stesso per salvare gli uomini”.