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giu 082015
 

Si terrà nei giorni 12,13 e 14 giugno 2015 alle 21,00 presso il cortile dell’Oratorio Centro Giovanile “san Giovanni Bosco” di Potenza, il Cinespettacolo “I giorni dei cuori aperti”, promosso dai Salesiani e dal C.G.S. “Mons. Bertazzoni” di Potenza.
Il Cinespettacolo nasce in occasione di Festinsieme e, soprattutto, del bicentenario della nascita di don Bosco. È costituito da due parti: una in video ed una cantata e recitata dal vivo. Attraverso l’episodio-chiave del colera che colpì Torino nel 1854, si vuole mostrare il sistema educativo e lo stile di santità del “santo dei giovani”, puntando anche sulla bontà e sulla carità, temi attraverso cui si vuole infondere fiducia e speranza soprattutto nei giovani.
Parteciperanno circa ottanta persone tra personaggi principali e comparse, dai più giovani agli adulti. Dietro le quinte, ci sono tante altre persone, in modo particolare l’organizzatore generale e l’ideatore del testo Tonino Nella, i compositori delle musiche Gennaro Campochiaro e Vincenzo Telesca e due equipe che si interessano delle scenografie e dei costumi coordinate da Pino Visone. La direzione della parte video è di Rocco Messina. La direzione dell’intero Cinespettacolo è di Maria Luigia Bombino.
Per informazioni e biglietti rivolgersi all’Oratorio Centro Giovanile oppure contattare il numero 340 7094188.

Locandina Cinespettacolo

apr 092015
 

Aprile mese della prevenzione alcologica: l’iniziativa del C.R.A. di Chiaromonte e dei Ser.T. dell’ASP.
Aprile è il mese dedicato alla prevenzione alcologica, un mese per conoscere ed evitare le conseguenze derivanti dall’uso di sostanze alcoliche e per discutere dell’alcol come problema.
Il programma delle iniziative ASP:
• Il 10 aprile 2015 Open day al Ser.T. di Potenza per alcune classi dell’I.P.I.A.S. di Potenza , con ulteriori appuntamenti nei giorni 14, 21, 28 aprile 2015;
• L’11 aprile 2015 il Centro di Riabilitazione Alcologica “Luigi Viola” di Chiaromonte dell’Azienda Sanitaria di Potenza organizza l’Open Day presso il CRA e una giornata di sensibilizzazione-prevenzione presso la villetta comunale di Chiaromonte dove gli Operatori del Centro propongono le loro attività, divulgano materiale informativo sui programmi di trattamento e di riabilitazione dei problemi alcol-correlati e materiale su patente e codice della strada in relazione all’uso di bevande alcoliche. Durante i due eventi gli operatori dalle 9,30 alle 13,30 danno consulenze, informazioni ed altre attività con l’obiettivo di informare e sensibilizzare i cittadini sulle strategie di contenimento dei rischi correlati all’uso, anche moderato, di bevande alcoliche e delle complicanze conseguenti. L’evento si svolge in collaborazione con il Comune di Chiaromonte;
• Il 12 aprile 2015 giornata di prevenzione alcologica in piazza Don Bosco a Potenza organizzata dall’Associazione Club Alcologica del territorio del potentino in collaborazione con i servizi dell’ASP;
• Il 24 aprile 2015 Open day al Ser.T. per alcuni studenti del Liceo delle Scienze Umane di Potenza ;
• Nei pomeriggi del 16 e 23 aprile 2015 (dalle 16 alle 18) Open day al Ser.T. ASP di Potenza “Porte aperte alla sobrietà” con l’obiettivo di dare informazioni sulla prevenzione alcologica e sulle attività del servizio ai cittadini;
• Il 18 aprile 2015 Torneo di Pallavolo “ + Sport –Alcol = Salute “ promosso dall’Associazione Insieme in collaborazione con il Ser.T. ASP di Potenza Seguirà Festa Analcolica;
• Il 29 aprile 2015 alle ore 17,30 presso la Sala del Campanile –Palazzo Loffredo a Potenza in collaborazione con l’Associazione FIDAPA incontro di informazione/sensibilizzazione “Alcol:liberi di scegliere”.
La finalità di queste giornate è quella di sensibilizzare l’opinione pubblica e gli operatori socio-sanitari rispetto al fatto che l’alcol è un fattore di rischio, anche se difficilmente percepito come tale. È intenzione degli operatori stimolare il necessario coinvolgimento delle Associazioni di Volontariato così come delle Istituzioni Locali che forniscono un indispensabile supporto per approfondire le tematiche su espresse e per offrire il proprio contributo per lo sviluppo di percorsi di auto-aiuto che aumentino la consapevolezza e la promozione di una cultura del benessere. Ulteriori informazioni sul lavoro quotidiano del Centro di Riabilitazione Alcologica Luigi Viola di Chiaromonte e dei Ser.T. dell’ASP è possibile trovarlo sul sito www.aspbasilicata.it, dove è possibile trovare i test di autovalutazione : CAGE, AUDIT e il calcolo dell’alcolemia online. Infine sarà possibile richiedere informazioni e consigli in forma privata sulle problematiche alcolcorrelate scrivendo ai seguenti indirizzi di posta elettronica : sert.potenza@aspbasilicata.it;
alcologia.chiaromonte@aspbasilicata.it

alcol

feb 272014
 

Un piccolo viaggio all’interno della Provincia di Potenza. È quello che hanno fatto il 5 febbraio 2014 gli allievi delle classi quinta A e quinta B dell’istituto comprensivo “Don Bosco” di Rotonda, nell’ambito della X edizione del progetto “Playenergy” – Spazio delle Idee.

Un progetto, promosso dall’Enel, attraverso il quale viene chiesto da diversi anni agli studenti di immaginare nuovi utilizzi dell’energia elettrica, ripensando la vita di tutti i giorni, per costruire un mondo più pulito, efficiente, sicuro e intelligente. La scuola di Rotonda partecipa da anni al concorso della società Enel e quest’anno i bambini hanno inventato filastrocche, poesie e racconti (presentati sotto forma di audiolibro) sulle fonti di energia alternativa ed inesauribile (acqua, vento e sole), ricevendo una menzione speciale, che si somma ad altre tre menzioni e alla vincita di una stampante ottenute negli scorsi anni.

I piccoli visitatori, accompagnati dalle docenti Gianfranca Armani – Referente del progetto – Rosanna Pataro, Rosa Bianca Marina e Rosa Maria Pina e dal vicepresidente del Consiglio d’Istituto Massimo Desiderio, hanno dunque partecipato, in mattinata, alla premiazione del progetto, tenutasi nell’aula magna dell’Università di Basilicata, alla presenza del pro Rettore, del Responsabile Enel – zona Potenza, del Responsabile delle relazioni esterne Enel- Italia Area Sud, della Referente per l’integrazione dell’Ufficio scolastico provinciale di Potenza e dell’Assessore all’Ambiente del comune di Potenza.

Successivamente, nel primo pomeriggio, hanno visitato, il palazzo della Provincia di Potenza ubicato in piazza Mario Pagano, dove allievi e docenti sono stati accolti dal Capo di Gabinetto Antonio Di Sabato e dal Consigliere Provinciale Carlo Tarantino.
Il suddetto incontro ha rappresentato la coerente conclusione di una giornata dedicata alla comprensione del ruolo e delle funzioni delle Istituzioni e della Provincia di Potenza.
Il Capo di Gabinetto e il Consigliere Tarantino con efficacia e semplicità hanno illustrato ai giovani e graditi ospiti il contesto storico che ha determinato la nascita delle Provincia e di quella di Potenza, in particolare, l’ evoluzione della legislazione costituzionale ed ordinaria riferita all’ Ente Provincia ed il ruolo di fondamentale importanza assunto dalla suddetta Istituzione nel corso della sua storia di oltre 150 anni.
In tal senso entrambi hanno evidenziato come, proprio nella Sala del Consiglio Provinciale dove gli studenti sono stati ricevuti, circa tre anni fa sono stati festeggiati in forma solenne i 150 anni della Provincia di Potenza, una Provincia che è stata, pur tra tante difficoltà, sempre vicina ai cittadini ed ai bisogni delle comunità del territorio e che ha rappresentato, da sempre, un punto di riferimento per la crescita dell’ aree più svantaggiate della Provincia stessa.
A riguardo le funzioni della Provincia, come contemplate nel Testo Unico del 267/2000 e successive modifiche ed integrazioni, sono state ricondotte, per una migliore comprensione, ad alcune delle attività concretamente poste in essere nel corso degli anni della Provincia di Potenza soprattutto con riferimento all’ area sud ed a quella del Mercure.
Il Capo di Gabinetto Di Sabato ha poi illustrato le competenze della Provincia in tema di viabilità, di trasporti , di ambiente, di cultura, di polizia provinciale e di pianificazione del territorio, competenze che assumono un rilievo essenziale per la zona di provenienza degli ospiti, sede, come è noto, dell’ Ente Parco Nazionale del Pollino.
Agli studenti è stata, altresì, data l’opportunità di visitare e di accomodarsi nelle Sala della Giunta provinciale e del Consiglio, di sedere tra i banchi della Presidenza, degli Assessori e dei Consiglieri, ossia di sentirsi direttamente protagonisti di una Istituzione la cui importanza, spesso, non è ben compresa dai cittadini e dai giovani soprattutto per le campagne mediatiche denigratorie a cui l’ Ente Provincia è stato sottoposta nell’ ultimo periodo.
A riguardo si è anche parlato del processo di riforma in itinere che dovrebbe portare ad una profonda modifica del ruolo delle competenze e della rappresentanza politica delle Province.
Gli studenti, durante la loro visita, hanno mostrato particolare attenzione ed interesse alle funzioni degli organi della Provincia(Presidente, Assessori, Consiglieri) e sono stati favorevolmente colpiti dalla bandiera e dallo stemma della Provincia di Potenza il cui significato è stato accuratamente spiegato ed illustrato dai rappresentati della Provincia stessa.
L’incontro si è concluso con la consegna agli studenti di una immagine dello stemma e di un opuscolo, realizzato dalla Struttura Speciale di Gabinetto del Presidente contenente tra l’altro, la storia del Palazzo della Provincia di Potenza che è sede anche della Prefettura di Potenza.
Inoltre agli accompagnatori è stata donata una copia della Costituzione realizzata dall’ Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato in occasione della ricorrenza dei 60 anni della Costituzione italiana.
La visita delle Istituzioni Scolastiche presso la Provincia di Potenza rappresenta una delle tante iniziative intraprese tese a sviluppare anche nelle giovani generazioni la fiducia nello Stato e nelle loro Istituzioni in un periodo di forte delegittimazione e di crisi economica.
Pertanto è auspicabile che questo continuo interscambio tra pubbliche Istituzioni del territorio possa continuare e si implementi nell’interesse della collettività e del progresso del nostro territorio.
Infatti solo il contatto diretto tra Dirigenti, Funzionari docenti ed alunni e lo scambio di informazioni reciproche, consente di crescere e di migliorarsi nelle quotidiane attività e contribuisce a trasformare gli studenti di oggi in cittadini consapevoli e partecipi alla vita pubblica del nostro paese.

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ago 302013
 

Il 26 agosto scorso Potenza avrà il privilegio di poter “ospitare” una reliquia di San Giovanni Bosco.
Giovannino Bosco nacque il 16 agosto 1815 in una piccola frazione di Castelnuovo D’Asti, in Piemonte, chiamata popolarmente «i Becchi». Ancora bimbo, la morte del babbo gli fece sperimentare il dolore di tanti poveri orfanelli dei quali si farà padre amoroso. Trovò però nella mamma Margherita, un esempio di vita cristiana che incise profondamente nel suo animo.
A nove anni ebbe un sogno profetico: gli parve di essere in mezzo a una moltitudine di fanciulli intenti a giocare, alcuni dei quali però, bestemmiavano. Subito, Giovannino si gettò sui bestemmiatori con pugni e calci per farli tacere; ma ecco farsi avanti un Personaggio che gli dice: «Non con le percosse, ma con la bontà e l’amore dovrai guadagnare questi tuoi amici… Io ti darò la Maestra sotto la cui guida puoi divenire sapiente, e senza la quale, ogni sapienza diviene stoltezza». Il personaggio era Gesù e la maestra Maria Santissima, alla cui guida si abbandonò per tutta la vita e che onorò col titolo di «Ausiliatrice dei cristiani». Fu così che Giovanni volle imparare a fare il saltimbanco, il prestigiatore, il cantore, il giocoliere, per poter attirare a se i compagni e tenerli lontani dal peccato. «Se stanno con me, diceva alla mamma, non parlano male».
Volendosi far prete per dedicarsi tutto alla salvezza dei fanciulli, mentre di giorno lavorava, passava la notte sui libri, finché all’età di vent’anni poté entrare nel Seminario di Chieri ed essere ordinato Sacerdote a Torino nel 1841, a ventisei anni di età.
In quei tempi Torino era piena di poveri ragazzi in cerca di lavoro, orfani o abbandonati, esposti a molti pericoli per l’anima e per il corpo. Don Bosco incominciò a radunarli la Domenica, ora in una Chiesa, ora in un prato, ora in una piazza per farli giocare e istruire nel Catechismo finché, dopo cinque anni di enormi difficoltà, riuscì a stabilirsi nel rione periferico di Valdocco e aprire qui il suo primo Oratorio. In esso i ragazzi trovavano vitto e alloggio, studiavano o imparavano un mestiere, ma soprattutto imparavano ad amare il Signore: San Domenico Savio era uno di loro.
Don Bosco era amato dai suoi «birichini» (così Egli li chiamava) fino all’inverosimile. A chi gli domandava il segreto di tanto ascendente rispondeva: «Con la bontà e l’amore cerco di guadagnare al Signore questi miei amici». Per essi sacrificò tutto quel poco denaro che possedeva, il suo tempo, il suo ingegno che aveva fervidissimo, la sua salute. Per essi si fece santo. Per essi ancora fondò la Congregazione Salesiana, formata da sacerdoti e laici che vogliono continuare l’opera sua e alla quale diede come «scopo principale di sostenere l’autorità del Papa» (Memorie Biografiche, VII, 622; X, 762 e 946).
Volendo estendere il suo apostolato anche alle fanciulle fondò, con Santa Maria Domenica Mazzarello, la Congregazione della Figlie di Maria Ausiliatrice, che oggi è diffusa in tutto il mondo. Dedicò tutto il suo tempo libero, che spesso sottrasse al sonno, per scrivere e divulgare facili opuscoli per l’istruzione cristiana del popolo. Stremato di forze per l’incessante lavoro, si ammalò gravemente. Particolare commovente: molti giovani offrirono per lui al Signore la propria vita.
Una delle ultime sue raccomandazioni fu questa: «Dite ai giovani che li aspetto tutti in Paradiso…». Spirava il 31 gennaio 1888, nella sua povera cameretta di Valdocco, all’età di 72 anni. Il 1 aprile 1934, Pio XI, che ebbe la fortuna di conoscerlo personalmente, lo proclamò Santo.

DON BOSCO NEL MONDO
I salesiani sono presenti nei cinque continenti e sono organizzati in otto regioni: Italia-Medio Oriente (che comprende anche Albania e Romania); Europa Ovest (Francia, Spagna, Portogallo); Europa Nord (comprese isole britanniche e Russia); Interamerica (America centro-settentrionale); America Cono Sur; Asia Sud (India e Sri Lanka); Asia Est-Oceania (Cina, Giappone, Filippine, Sud-est asiatico, Australia); Africa-Madagascar.
Con 15.373 professi e 480 novizi (statistica a fine 2012) i Salesiani sono il secondo ordine religioso per diffusione, dopo la Compagnia di Gesù, seguiti dall’Ordine dei Frati Minori e dall’Ordine dei Frati Minori Cappuccini. Sono salesiani anche 6 cardinali e 119 Vescovi.
Il Rettor Maggiore, 9° successore di don Bosco, è don Pascual Chàvez Villanueva, messicano.

I giovani dell'oratorio

giu 212012
 

Al via il 5° Viaggio a cavallo da Venosa a Bernalda  Giovedì 21 giugno 2012 – alle ore 11:30 presso il Centro di Riabilitazione e Formazione Professionale Padri Trinitari – Venosa Piazza don Bosco, n. 3 – Venosa (Pz) per illustrare finalità e modalità della lunga passeggiata a cavallo con tappe da:

-         Venosa a Palazzo S. Gervasio, Spinazzola, Poggiorsini, Gravina di Puglia, Matera, Ginosa e Bernalda,

-         da lunedì 25 a sabato 30 giugno p.v..

Interverranno:

  • P. Angelo Cipollone – Direttore dell’Opera dei Padri Trinitari di Venosa e Bernalda
  • Bruno Tamburriello – Sindaco di Venosa (Pz)
  • Leonardo Chiruzzi – Sindaco di Bernalda (Mt)
  • Vito Magnante – Sindaco di Grassano – Guida storica del Viaggio
  • Francesco Mango – Medico Psicoterapeuta del Centro di Riabilitazione
  • Francesco Castelgrande – Coordinatore Area Sportiva del Centro Riabilitazione.

 

Interverranno i Sindaci dei Comuni presso cui si farà tappa e tutti i cavalieri-Ragazzi-ospiti del Centro di Riabilitazione di Venosa.

Previste esibizioni dei cavalieri nel maneggio all’aperto dell’Istituto di Venosa.

 

Recapiti: 393-9078478 – 0972-34211 – francesco.deramo@gmail.com

mag 302012
 

A Rotonda i bambini ciceroni per un giorno. Saranno loro a condurre i compagni di Potenza lungo un percorso guidato nel paese che prevede, tra gli altri, le visite alla Chiesa Madre della Natività di Maria Vergine, alla Chiesa del S.S. Rosario, alla Chiesa dell’Annunciazione (Sant’Antonio), al Palazzo Tancredi e al Castello.

L’appuntamento è per venerdì 1 giugno alle ore 10,00 all’Ente Parco per i saluti delle istituzioni. Dopo la visita al Museo Naturalistico e Paleontologico di Rotonda, il pomeriggio sarà dedicato alla visione presso l’I C. “Don Bosco” di un breve documentario sul paese e sulla Sagra dell’Abete e alla visita dell’Orto Botanico presso l’ALSIA.

Si tratta di un vero e proprio gemellaggio scolastico promosso da Legambiente Basilicata e Parco Nazionale del Pollino per concludere, con una grande festa, il percorso didattico  portato avanti in questo anno nell’ambito del progetto  “La scuola incontra il Parco”- promosso ancora una volta in collaborazione tra Legambiente Basilicata e Parco Nazionale del Pollino – e che ha visto coinvolto, tra le diverse scuole, anche l’istituto di Rotonda. L’intero progetto è stato improntato alla conoscenza e valorizzazione delle specificità culturali, ambientali e territoriali dei piccoli comuni ricadenti nell’area del Parco del Pollino. Le classi coinvolte sono la 3A-3B dell’I. C “Don Bosco” di Rotonda  e le classi  4A e 4B dell’I.C “Don L. Milani – primaria “T. Trotta” di Potenza.

L’iniziativa rientra anche nella campagna Legambiente “Piccoli Comuni Grande Scuola”: una giornata speciale  tutta dedicata alle scuole all’interno della manifestazione Voler bene all’Italia, in cui i giovani cittadini hanno appunto la possibilità di fare da ciceroni per le vie dei loro Comuni mettendo in mostra le bellezze del posto. Per la scuola del piccolo comune sarà un’occasione per valorizzare il proprio lavoro, farsi conoscere e ribadire il proprio ruolo per la coesione sociale delle comunità più piccole. Il motto “DOVE LA SCUOLA NON SPOPOLA”, vuole mettere infatti in evidenza le tante scuole virtuose che per i piccoli comuni italiani sono presidi culturali ed educativi unici, antidoto per lo spopolamento e la perdita di cittadini e famiglie giovani. In un momento in cui le scuole dei piccoli comuni si trovano a dover affrontare problemi di “sopravvivenza”, il gemellaggio vuole essere un’occasione di incontro e scambio fra ragazzi, che pur essendo coetanei, vivono in contesti territoriali e scolastici diversi.

Con questi propositi, la giornata di venerdì è improntata in modo tale da rendere l’iniziativa divertente e allo stesso tempo istruttiva.