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Mag 012018
 

Ecco quanto hanno dichiarato in un comunicato congiunto l’europalamentare Piernicola Pedicini coordinatore M5S commissione ambiente e sanità, Giuseppe Arleo e Giovanna Di Sanzo consiglieri comunali M5S di Senise: “La situazione delle 23 discariche pericolose e da bonificare della Basilicata sottoposte ad una procedura di infrazione della Ue è sempre più allarmante. Grande preoccupazione desta lo stato di abbandono e di mancato controllo e sicurezza della discarica di località Palombara di Senise che si trova a 900 metri dalla diga di Monte Cotugno.

Dopo un sopralluogo effettuato e documentato da un video dai portavoce comunali e dagli attivisti del M5S di Senise è emerso che a valle della vasca di raccolta del percolato proveniente dalla discarica si stanno continuando a verificare perdite di liquido scuro, probabilmente percolante altamente inquinante, che potrebbe aver già raggiunto o potrebbe raggiungere la diga di Monte Cotugno.

Se ciò avvenisse ci potrebbero essere contaminazioni pericolosissime e danni incalcolabili all’acqua del bacino idrico che fornisce acqua per uso domestico e irriguo nel Metapontino e in varie aree della Calabria e della Puglia.

Il Comune di Senise e gli organi di controllo preposti dovrebbero approfondire subito se il liquido scuro riscontrato nel terreno adiacente al sito deriva da una perdita della vasca di raccolta del percolato oppure se ha origine da qualche altra parte, considerato che è da tempo che non piove. Dovrebbero, anche, effettuare un intervento di messa in sicurezza per ripristinare la recinzione intorno alla vasca che è divelta in alcuni punti e potrebbe consentire il pericoloso passaggio di persone e animali. Inoltre, considerato che nei prossimi giorni potrebbe piovere, la vasca andrebbe svuotata immediatamente per evitare che il percolato fuoriesca ulteriormente sul terreno circostante e possa essere utilizzato come abbeveraggio per gli animali selvatici e d’allevamento che si spingono al pascolo in quell’area.

Va detto che proprio il 23 marzo scorso, la Regione Basilicata ha finalmente stanziato 600 mila euro per la bonifica della discarica di Palombara e altri fondi per la bonifica di altre 12 discariche pericolose presenti in Basilicata. Peccato però che questo sia avvenuto dopo anni e anni di ritardo in cui sono stati provocati danni e gravi rischi per la salute umana e l’ambiente e solo dopo il deferimento dell’Italia alla Corte di Giustizia Ue.

Va ricordato, infine, che la discarica chiusa nel 2004, fu posta sotto sequestro nel 2009 a seguito di un controllo del Comando Stazione Forestale di Senise che aveva verificato come alla foce e lungo il corso d’acqua Fosso Palombara era in corso uno stato di inquinamento delle falde acquifere provocato dal percolato prodotto dalla discarica dismessa.

Già dal 2006 si iniziava a parlare di bonifica del sito, ma i lavori di messa in sicurezza da parte del Comune di Senise iniziarono diversi anni fa ma non vennero mai portati a termine per mancanza di fondi. Ora, vista la gravissima situazione riscontrata, ci auguriamo che gli interventi urgenti e i lavori di bonifica definitivi avvengano rapidamente e senza ulteriori e ingiustificati motivi”.

Dic 312016
 

“Con il Piano dei rifiuti diamo uno strumento di fondamentale importanza nelle politiche per la gestione dei rifiuti”. Lo ha detto questa sera, l’assessore regionale all’Ambiente, prima della votazione in Consiglio del provvedimento. “Il piano regionale dei rifiuti – ha spiegato il rappresentante dell’esecutivo lucano – si inserisce in una serie di azioni che giunta e consiglio stanno mettendo in atto e che puntano sulla massimizzazione e sul recupero, ma anche sull’azzeramento dei conferimenti in discarica ed in inceneritore. Si tratta – ha detto ancora – di un provvedimento che ha una valenza che non va sottovalutata e che diventa fondamentale non solo nel definire gli obiettivi ma anche nel dare gli strumenti per raggiungerli. Dobbiamo aggiungere ancora alcuni tasselli, fra cui una serie di direttive che nel Piano sono tracciate e che riguardano le azioni concrete che ci consentiranno di superare le difficoltà del vecchio piano. Non parliamo solo di aumento delle percentuali di raccolta differenziata, ma anche di incremento della qualità della stessa. Gli strumenti per raggiungere questi obiettivi – ha proseguito – stanno anche nella possibilità che abbiamo previsto di aggiungere elementi di premialità e di penalità. Dall’altra parte, il Piano intende accompagnare un’azione più veloce dal punto di vista dell’impiantistica. Rimangono alcuni tasselli da posizionare, e chiedo al presidente della commissione e al Consiglio di completare quell’iter che sta accelerando in un riassetto complessivo del sistema dei rifiuti, nell’intento di raggiungere quegli obiettivi di programma che facciano uscire la nostra regione da una emergenza che ha caratterizzato gli ultimi venti anni. Quello che si concretizzerà nel disegno di legge che è in commissione – ha continuato Pietrantuono – è un altro pezzo fondamentale rispetto al Piano, al quale andranno agganciate le altre materie che riguardano le bonifiche, la vicenda amianto ed i vincoli che definiscono l’idoneità dei siti”.

regione

Ago 042016
 

L’assessore all’Ambiente ha fatto il punto, in due incontri, su situazione e prospettiva raccolta differenziata e impianti di trattamento

L’obiettivo strategico e prioritario della Regione, e del Dipartimento Ambiente, è quello di incrementare rapidamente, su tutto il territorio regionale, i livelli di raccolta differenziata dei rifiuti e, consequenzialmente, di far fronte al trattamento e smaltimento della componente umida attraverso i necessari impianti di compostaggio. Lo ha rappresentato oggi l’assessore all’Ambiente, Francesco Pietrantuono, nel corso di due incontri, con le Amministrazioni comunali della città di Potenza e Lauria.

Nel corso del primo incontro, a cui hanno partecipato il sindaco della città capoluogo, Dario De Luca, l’assessore all’Ambiente, Rocco Coviello, e il neo amministratore dell’Acta Spera, è stato disegnato lo stato di attuazione del nuovo progetto di raccolta differenziata dei rifiuti solidi urbani che vede coinvolta la città di Potenza. Il sindaco e l’assessore si sono detti soddisfatti del percorso e di come stanno rispondendo i cittadini, fiduciosi che nell’arco di breve tempo le percentuali di raccolta differenziata vedranno ulteriori balzi in avanti.

Proprio in virtù delle previsioni di aumento dei livelli di raccolta differenziata si renderà necessario far fronte alla parte organica attraverso nuovi impianti di compostaggio. L’assessore Pietrantuono ha condiviso con il sindaco della città di Potenza di valutare la possibilità di realizzazione di un impianto di trattamento e smaltimento della parte umida di piccole/medie dimensioni.

Nel corso del secondo incontro, con il Comune di Lauria, rappresentato dal sindaco Angelo Lamboglia, dalla vicesindaco Bruna Gagliardi e dall’assessore Egidio Labanca il focus della discussione si è concentrato sulla situazione della discarica presente sul territorio comunale, concordando sull’obiettivo del rientro in esercizio della stessa in tempi brevi. Valutata, in particolare, la possibilità di realizzare un impianto di compostaggio attraverso l’utilizzo parziale, ma immediato, della piattaforma già esistente a Lauria, che potrebbe così recepire circa 7.000 tonnellate/anno di compost.

rifiuti

Nov 122015
 

Nei giorni scorsi, sui giornali è apparso il comunicato stampa del segretario provinciale dell’Ugl, Pino Giordano, nel quale si chiedeva l’immediata riapertura della discarica di Colobraro, per difendere i posti di lavoro di 9 operai oggi disoccupati. MuoviAmo Tursi, replica ai sindacalisti con la seguente nota:
Si vogliono smentire i numerosi luoghi comuni che i sindacalisti
seminano ad arte, diffondendo disinformazione tra i cittadini.
MuoviAmo Tursi ha già dimostrato con negli anni passati, con più
articoli di stampa e convegni sul territorio, che la discarica di
Colobraro ha distrutto ricchezza e posti di lavoro a causa
dell’inquinamento gravissimo di terreni e falde acquifere. Sono stati
stimati 20 posti di lavoro in meno nel settore dell’agricoltura, a cui
bisogna aggiungere altre unità nel settore del turismo. 20 operai
hanno perso per sempre il lavoro per garantire 9 posti di lavoro in
discarica per qualche anno, a dimostrazione che questi impianti sono
una scelta antieconomica e fallimentare.

Ci meravigliamo e rammarichiamo del fatto che l’Ugl si sforzi così
ardentemente di tutelare un ecomostro, tanto da chiederne
l’ampliamento. Dov’era l’Ugl quando nei mesi precedenti le tornate
elettorali l’impianto in contrada Monticelli accoglieva fino a 35
lavoratori, contro i 9 operai necessari? Dov’era l’Ugl quando si
verificavano le perdite e gli sversamenti di percolato? Dov’era l’Ugl
quando gli operai lavoravano al freddo nel capannone (dato che manca
una parete perimetrale) o quando gli stessi lavoratori respiravano le
polveri dei rifiuti, dato che mancava (e manca tutt’ora) un impianto
di areazione nel centro di Colobraro?

Vogliamo ricordare all’Ugl, ma soprattutto ai lettori-contribuenti,
che le discariche non sono il miglior modo di smaltimento dei rifiuti.
Ad oggi i soli Comuni del Basso Sinni spendono milioni di euro ogni
anno per seppellire i rifiuti in discarica quando invece una gestione
oculata, pubblica, comprensoriale, porterebbe ad una spesa di appena
160 mila euro all’anno. I Comuni possono ridurre la spesa per lo
smaltimento e il trasporto semplicemente riducendo il volume dei
rifiuti da destinare in discarica, realizzando una seria raccolta
differenziata. Così facendo, non ci sarà nessun aggravio per le casse
comunali e tanto meno per i cittadini, che invece godranno di
riduzioni nelle tariffe e di un territorio più pulito. I Comuni devono
investire risorse nella raccolta differenziata, nella creazione di
centri di differenziazione, di compostaggio e di riutilizzo a freddo
della plastica e non nelle discariche, come chiede l’Ugl. Così facendo
non solo si garantiranno posti di lavoro per i 9 operai che lavoravano
in discarica, ma si creeranno decine e decine di posti di lavoro in un
ciclo dei rifiuti virtuoso ed ecosostenibile. Lo stesso Presidente di
Regione Pittella ha definito come prioritario il raggiungimento del
65% di raccolta differenziata entro il 2016. Con questa percentuale la
discarica di Colobraro è inutile ed antieconomica per le casse
pubbliche.

Ancora rammentiamo all’Ugl che i rifiuti creano posti di lavoro e
ricchezza, ma il riciclo e il riutilizzo del prodotto differenziato
garantisce molti più posti di lavoro di una discarica. Se l’Ugl non
capisce un così semplice ragionamento, ce ne dispiace e ci lascia
perplessi sui veri interessi che il sindacato vuole tutelare.

Se davvero l’Ugl tiene alla salute del territorio e dei lavoratori,
perché non accompagna i 9 operai in mobilità presso le aziende
agricole in contrada Finata, vicino la discarica? Sono sicuro che gli
agricoltori saranno ben lieti di aiutarli offrendo loro una valida
alternativa occupazionale, purché si metta la parola fine allo
smaltimento dei rifiuti in quell’ecomostro.

MuoviAmo Tursi, sensibilizza da anni i cittadini di Tursi che chiedono
a gran voce la messa in sicurezza della discarica e la sua definitiva
chiusura, senza più ampliamenti. I cittadini hanno capito che non c’è
bisogno di discariche se non si producono rifiuti indifferenziati.
Inoltre, gli stessi cittadini sono a favore della proposta di MuoviAmo
Tursi, per una gestione pubblica dei ciclo dei rifiuti nell’area del
Basso Sinni, con la costruzione di un centro di compostaggio, di un
centro di smistamento dei rifiuti differenziati e di un impianto di
riciclo a freddo della plastica riciclata.

Mario Cuccarese, Portavoce di MuoviAmo Tursi

210220151394

Set 022015
 

“La Basilicata, l’Italia tutta, è ormai noto che convive con le difficoltà del momento e una comunità giovane e dinamica come quella di Policoro, necessità di politiche di sviluppo ed espansive in grado di dare segnali forti e incoraggianti.”

E’ quanto dichiarano il primo cittadino di Policoro, Rocco Leone e l’Assessore al Bilancio, Massimiliano Scarcia, commentando il Bilancio Previsionale 2015 approvato dal Consiglio comunale.

“Segnali importanti – continua Leone – si scorgono nell’ultimo bilancio approvato lo scorso 14 agosto, come si evince dalla precisa e attenta relazione dell’Assessore al Bilancio, Massimiliano Scarcia, nel documento vi è un tentativo forte della politica locale di dare dei segnali a coloro che vogliono crescere, emergere ed investire nella nostra Città, che oggi possiede innumerevoli potenzialità, vedi il turismo, vedi l’agricoltura e vedi quella manodopera intellettuale che ha deciso di rimanere qui.”

“Il Bilancio di un Comune rappresenta il veicolo per pianificare lo sviluppo della Città e lo stesso, spesso, è in grado di attrarre investitori e investimenti, per queste ragioni oltre ad interventi in opere pubbliche del valore di 14 milioni di euro, tra le diverse misure adottate è prevista l’IMU al minimo per cinque anni per chi acquista immobili di nuova costruzione; per la tutela dei settori produttivi è prevista l’aliquota base per chi è proprietario di immobile e nello stesso svolge la propria attività; per gli imprenditori agricoli è prevista l’IMU sui terreni tra le più basse della Basilicata.

Tutte azioni volte ad attrarre giovani coppie e imprenditori e spingerli ad investire nell’imminente futuro, qui a Policoro.”

“Ma il fiore all’occhiello di questo bilancio – spiega Leone – è la riduzione della tassa sui Rifiuti solidi urbani, questo da ragione al forte sforzo che l’Amministrazione ha intrapreso creando un progetto sui rifiuti su misura per Policoro che si sta dimostrando virtuoso e in controtendenza con quello che accade nel resto della Regione.

Infatti nonostante i costi di discarica siano schizzati alle stelle, grazie al nostro nuovo progetto, Policoro è l’unico Comune della Basilicata e dei pochi del Sud Italia, a ridurre l’imposta sui rifiuti.
Vantaggio che in termini di percentuale si aggira a circa il 15% in città per le utenze domestiche e il 37% nella campagne che non conferiscono l’umido, mentre per le attività commerciali sono previste diverse riduzioni generali con punte anche del 47%.
Questo a dimostrazione del fatto che chi differenza bene può trarre solo dei vantaggi che vanno da quelli ambientali a quelli economici.”

“Altro pilastro salvaguardato è quello sociale dove non è stato effettuato nessun taglio rispetto al precedente anno e dove tra le altre cose sono stati destinate circa 200 mila euro per l’assistenza specialistica nelle scuole, questo facendo un grande sforzo perché non bisogna dimenticare che un Comune come quello di Policoro, nel 2011 percepiva trasferimenti da parte dello Stato di circa tre milioni di euro mentre oggi è il Comune a trasferire allo Stato un milione di euro.”
“Per questo, ben amministrare con questi numeri diventa un impresa eroica, ma nonostante tutto il Comune riesce a tutelare le fasce più deboli come anziani, disabili e giovani coppie, infatti per essi vi è la possibilità di avere delle agevolazioni sulla Tasi per la prima casa ed è stato previsto un fondo di 30 mila euro da destinare alla Tari per i soggetti meno abbienti.
Non dimentichiamo che il Comune nell’ambito sociale è riuscito a finanziare progetti come “Disabilmentemare” che ha riscontrato successi a livello nazionale per quanto riguarda la valenza sociale dell’iniziativa e allo stesso tempo ha creato opportunità lavorative e per gli operatori del settore e per gli operatori turistici.”

“I bilanci dei Comuni – conclude Leone – sono ridotti all’osso ecco perché pretendiamo che nella programmazione regionale, che rimane uno dei pochi Enti a disporre di ingenti risorse, ci sia chiarezza sull’idea di sviluppo e programmazione e che la stessa venga condivisa sui territori e venga realizzata con criterio facendo attenzione a come vengono destinati i fondi affinché essi possano creare sviluppo e coesione sociale e non clientelismo politico.”

Rocco Leone

Mar 092015
 

“Ad un mese dall’inizio della raccolta differenziata, possiamo ben affermare che i dati hanno dato ragione al nuovo progetto che abbiamo introdotto con caparbietà e saggezza.” Lo dichiarano in una nota congiunta il Sindaco della Città di Policoro, spiegano il Sindaco, Rocco Leone e il Presidente del Consiglio, Giovanni Lippo, che da consigliere delegato all’Ambiente ha gestito tutta la vicenda, commentando gli ottimi risultati del primo mese del nuovo servizio della raccolta differenziata che si attestano al 61% con una netta e significativa diminuzione della raccolta indifferenziata scesa in un solo mese dall’ 81% al 39%.
“Un dato – spiega Lippo – davvero significativo ed importante.
Ridurre l’indifferenziato significa, non solo che si sta differenziando in maniera corretta, ma anche e soprattutto ridurre i costi di discarica.
Infatti se a Gennaio abbiamo conferito in discarica a Pisticci, 450 tonnellate di rifiuti a Febbraio ne abbiamo conferiti 150 tonnellate per un risparmio di circa 58 mila euro.
Dati significativi che potranno essere visibili a tutti poiché ogni mese pubblicheremo sul portale istituzionale della Città di Policoro www.policoro.gov.it/ i dati di raccolta e i relativi costi di discarica per permettere a chiunque di constatare l’effettivo risparmio che il Comune può avere continuando a conferire esattamente i rifiuti.”
“Un applauso va quindi a tutta la Comunità di Policoro che capendo sin da subito l’importanza del nuovo progetto, ha egregiamente risposto comportandosi in maniera corretta e adeguata, dando un grande esempio di civiltà.”
“Che la città abbia risposto in maniera egregia – continua Lippo – viene confermato anche dai dati ufficiali che arrivano dall’applicazione del “Dizionario dei Rifiuti” che solo nel mese di Febbraio ha totalizzato quasi 17 mila utilizzi. Il che significa che tutta la città ha almeno una volta consultato il Dizionario.”
“Ovviamente – conclude Lippo – c’è ancora tanto da migliorare e potremo farlo solo continuando a collaborare tutti insieme come finora è stato.”
“I dati della raccolta – dichiara il Sindaco Leone – premiano il nostro lavoro e i nostri sforzi per dare finalmente un servizio adeguato ad una città importante come Policoro. Il progetto che abbiamo portato avanti, nonostante le critiche e le perplessità, è stato fatto su misura per la nostra città che è stata analizzata e studiata affinché ogni esigenza fosse contemplata. I dati ufficiali che giungono al Comune sono dati che ci entusiasmano e ci devono dare la spinta e la forza di continuare questo importantissimo percorso intrapreso, perché solo così facendo, potremo raggiungere quell’obiettivo che tutti auspichiamo, avere una città pulita con una tassazione diminuita.
Per ora siamo sulla strada giusta ed i costi della discarica del mese di Febbraio lo dimostrano ampiamente.
Ringrazio – continua il sindaco – tutti i cittadini che sapientemente hanno differenziato e ringrazio tutti coloro che hanno contribuito a raggiungere questo importantissimo risultato che ci rende ancora una volta una grande comunità, una comunità che potrà, se solo continuerà su questa strada, essere da esempio per tutta la Regione. Utilizzare i rifiuti come una risorsa si può – conclude Leone – l’abbiamo appena constatato e sono sicuro che Policoro darà una grande lezione a tutta la Regione che invece punta ancora ad installare impianti come i termovalorizzatori“.

policoro

Feb 022015
 

“Perché ai 161 euro si aggiunge anche l’addizionale corrispondente all’ecotassa, 15 euro, quando risulterebbe che il comune di Pisticci ha fatto un investimento per la bio-stabilizzazione delle frazioni umide e per la dotazione di un impianto tecnologico di preselezione. In base a questo, leggendo la Legge Regionale, quella del 2 febbraio 2001, la n.6, l’eco-tassa non dovrebbe essere di 15 euro ma di 7 euro. Parliamo di 8 euro a tonnellata, pagate dai comuni che conferiscono nella discarica di Pisticci”.
A sollevare la questione è il consigliere provinciale di Policoro, Giuseppe Ferrara.
Che ha aggiunto: “Inviterò con i mezzi idonei tutte le amministrazioni che portano i loro rifiuti a Pisticci affinché sia fatta chiarezza che in termini di risparmio gioverebbe proprio ai cittadini che quotidianamente devono fare i conti con la pressione fiscale, gli alti costi dei servizi essenziali e della vita in generale. A tal proposito mi piacerebbe sapere perché tutti gli altri comuni che conferiscono a Pisticci, se non fosse per quello di Policoro che rappresenta l’eccezione, non sollevano la questione affinché sia rivisto il tariffario. E la Provinzia di Matera, le opposizioni cittadine, cosa fanno? ”.
Giuseppe Ferrara ha inoltre ricordato come il comune di Policoro abbia, nel novembre scorso, redatto il ricorso al Tar nei confronti del comune di Pisticci impugnando la delibera della Giunta pisticcese che “rideterminava la tariffa approvata con delibera di G.M. n. 112 del 12.07.2011 per il conferimento, da parte di altri comuni, enti o ditte, dei RSU nella discarica “La Recisa” ubicata in territorio del Comune di Pisticci, stabilendola in €. 162,00 + iva a tonnellata”.
Ferrara ha ricordato come “a seguito di tale rideterminazione (la tariffa precedentemente fissata era pari ad €.135,78 a tonnellata), ha subito un notevole aumento dei costi di smaltimento dei R.S.U. ed ha, dunque, interesse all’impugnazione”.
Infine, ha aggiunto: “Dalla lettura della delibera impugnata emerge una palese violazione dell’art. 42 del T.U.E.L. (d. l.vo 267/2000), in quanto alcun atto deliberativo di Consiglio Comunale è dato rinvenire nella stessa. Il ridetto art. 42 alla lett. f), come certamente noto a codesto Ecc.mo collegio, attribuisce in via esclusiva ai consigli comunali la competenza relativa alla “disciplina generale delle tariffe per la fruizione dei beni e dei servizi”.

pino ferrara

Gen 292015
 

“La Differenziata è nelle tue mani” è lo slogan del nuovo servizio della raccolta differenziata che prenderà il via a Policoro a partire dal prossimo 2 Febbraio. Il nuovo servizio, un progetto pilota per tutta la Regione Basilicata, ricco di una serie di sostanziali novità, prevede l’utilizzo, da parte dei cittadini, dei cassonetti antirandagismo già distribuiti dai volontari dell’Associazione Culturale “Puzzle”. “Si tratta – spiegano il Sindaco, Rocco Leone e il Presidente del Consiglio, Giovanni Lippo, che da consigliere delegato all’Ambiente ha gestito tutta la vicenda rifiuti – di un progetto importante, redatto e bandito un anno fa insieme alla Esper, una delle più importanti società italiane esperte in materia di rifiuti, che ha mirato gli interventi in base alla conformazione geografica di Policoro e alle esigenze della sua cittadinanza”. “Un progetto ambizioso, che tutta la Basilicata – siamo certi – prenderà come esempio, perché prevede che il rifiuto diventi proprietà del Comune e quindi dei cittadini; separando in maniera corretta l’organico, il vetro, la plastica e la carta, tutti rifiuti che vengono poi appunto riciclati; il rifiuto si trasforma in materia prima e riutilizzarlo contribuirà a restituirci e conservare un ambiente “naturalmente” più ricco e sano. Differenziando sempre più si abbatteranno i costi della discarica con conseguente riduzione delle tasse per i cittadini”. “Il rifiuto, quindi – sottolineano il Sindaco e Lippo – non più considerato come uno scarto, gettato nell’indifferenziato, ma come una risorsa, ambientale ed economica”. “Il nuovo servizio della raccolta differenziata – concludono – è per questa Amministrazione una vera e propria sfida che intendiamo vincere; abbiamo lottato tanto per redigere un bando che avesse tutte le caratteristiche favorevoli per la città; grazie ai nuovi cassonetti metteremo i cittadini nelle condizioni di fare la raccolta differenziata in maniera corretta; l’auspicio è che la città risponda bene e che Policoro diventi un esempio in positivo di come si differenzia”. Il calendario, già distribuito ai cittadini dai volontari dell’Associazione “Puzzle”, può essere anche scaricato sul portale della nostra città www.policoro.gov.it dove saranno disponibili tutte le informazioni necessarie. “Differenziamo e differenziamo bene, affinché tutta la città possa trarne solo effetti positivi”.

policoro1

Gen 062015
 

Il Presidio del Lagonegrese di Libera ha organizzato: “Il fatto non sussiste” Nessuno è colpevole della vicenda Marlane di Praia a Mare. Il Tribunale di Paola ha assolto tutti. Così assolti i vertici Montedison, gestori della discarica più grande d’Europa!
Assemblea venerdì 9 gennaio 2015 alle ore 17.00 presso la sala Cardinale Brancati di Lauria per discutere tra l’altro: LO SBLOCCA ITALIA, LA BASILICATA E IL FUTURO DEI NOSTRI TERRITORI: L’articolato del decreto è una raffica di misure per la svendita del patrimonio immobiliare pubblico, la deregolamentazione degli interventi edilizi, il rilancio indiscriminato delle grandi opere inutili, l’incentivazione degli strumenti finanziari a servizio della speculazione, la promozione degli impianti per l’incenerimento dei rifiuti, commissariamenti, l’agevolazione delle trivellazioni per la ricerca e l’estrazione di idrocarburi, la proliferazione di gasdotti e gassificatori.
Si discuterà anche degli enti locali e la corruzione.

Logo-LIBERA

Set 182014
 

Ecco quanto ha dichiarato mario Cuccarese protavoce di Muoviamo Tursi. “Dai giornali si apprende che il 19 settembre 2014, alle ore 16.30, presso la sala consigliare del Municipio di Tursi, si terrà la riunione di tutti i sindaci dell’Area Programma Metapontino-Collina materana. L’annuncio è stato mandato ai mezzi di comunicazione con il seguente virgolettato: «al fine di assumere ogni utile iniziativa tendente a scongiurare la potenziale emergenza ambientale derivante
dall’esaurimento della volumetria disponibile della discarica di
Pomarico e verificare, stante l’indubbia connessione funzionale, lo
stato di attuazione della Dgr. 586 del 20 maggio 2014 per
l’adeguamento alle prescrizioni.» Difficilmente i cittadini saranno
capaci di comprendere l’oggetto della discussione, soprattutto se si
cita una delibera di Giunta regionale.

La delibera citata riguarda la messa in sicurezza della discarica di
Colobraro, chiusa per esaurimento, al fine portare l’impianto al
rispetto delle prescrizioni dell’AIA, mai rispettata, e di smaltire il
percolato accumulato. A nostro modo di vedere, anche se non è scritto
esplicitamente, l’oggetto della discussione sarà quello di sostenere
l’ampliamento della discarica di Colobraro. Tutti i sindaci dell’Area
Programma sono prontissimi a sostenere la messa in sicurezza
dell’attuale vasca, chiusa per esaurimento, spendendo il milione di
euro messo a disposizione dalla Regione. Però, molti non sanno che
questo sarà solo il primo passo verso l’ampliamento. Infatti, a
leggere tra le righe del virgolettato, i sindaci hanno una voglia
matta di discarica e di smaltire i rifiuti nella più vicina vasca
possibile.

Invitiamo a riflettere: tutti i Comuni costringono i cittadini a fare
la raccolta differenziata, tutti i Comuni spendono milioni di euro nel
portare avanti la raccolta porta a porta dei rifiuti, tutti i Comuni
si vantano di investire risorse nella promozione del territorio, e poi
vediamo gli stessi Comuni trovarsi concordi nell’ampliare gli
ecomostri che stanno distruggendo il nostro territorio, la nostra
agricoltura, il nostro turismo, la nostra salute, il nostro futuro?
Vorremmo rammentare che il Consiglio comunale di Tursi ha deliberato
all’unanimità, il 22 febbraio scorso, contro l’ampliamento della
discarica di Colobraro. Si spera che non cambi parere dalla sera alla
mattina.

MuoviAmo Tursi è contro l’ampliamento della discarica di Colobraro ed
è per una gestione pubblica comprensoriale dei rifiuti solidi urbani
al fine di massimizzare la raccolta differenziata e creare posti di
lavoro dal riutilizzo a freddo dei rifiuti differenziati e dalla
vendita della restante componente differenziata e certificata.

I sindaci dovranno spiegare ai cittadini come sarà possibile
conciliare turismo ed agricoltura di qualità con la creazione di un
ecomostro come l’ampliamento della discarica di Colobraro”.

tursi