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gen 132016
 

L’Istituto “G. Gasparrini” di Melfi continua a scommettere sull’innovazione tecnologica e lo fa inaugurando un progetto didattico senza precedenti nell’Italia meridionale: l’impiego dei “Droni” a scuola nelle esercitazioni di rilevazione ambientale, al fine di far acquisire agli studenti le competenze scientifiche e tecnologiche da utilizzare nel loro futuro lavoro, a partire dalla creazione dei Modelli Digitali del Terreno (DTM).
È noto che il Drone è un aeromobile a pilotaggio remoto – gestito cioè da un navigatore a terra tramite computer – utilizzato di solito con scopi militari, ma sempre più impiegato anche in ambito civile nel monitoraggio avanzato del territorio.
È da circa due anni che lavoriamo a questo progetto. Ora siamo pronti a partire. Il Settore Tecnologico dell’Istituto “G. Gasparrini” di Melfi ha creduto nel valore formativo di questa sperimentazione e, grazie all’ausilio di ingegneri e docenti esperti, abbiamo pensato di ampliare la nostra offerta formativa mettendo mano a un progetto che stimolasse gli studenti nell’analisi funzionale di questa tecnologia avanzata per lo studio sistematico del territorio.
Annunciamo, dunque, con fierezza l’originalità del progetto, che arricchisce il profilo educativo e culturale dei nostri studenti.
È un’iniziativa senza precedenti. Non è da tutti, infatti, poter impiegare pratiche e strumenti di fotogrammetria aerea con la tecnologia avanzata delle macchine droni. Alcune zone del territorio locale saranno ‘mappate’ grazie a una tecnica sofisticata di rilevazione che negli USA ed in alcuni Paesi UE è già adottata con successo da qualche anno. Era ora che lo si facesse anche qui! E da oggi al Gasparrini i giovani potranno farlo.
I nostri studenti diverranno esperti di “Remote Sensing”, ossia del rilevamento diagnostico-investigativo delle caratteristiche superficiali del suolo; ciò consentirà loro di ricavare informazioni qualitative e quantitative sull’ambiente sia urbano che rurale, utili anche per il controllo dei beni archeologici ed architettonici come di quelli naturali. Possiamo dire con orgoglio di essere all’avanguardia nell’innovazione delle prassi didattiche e nella qualificazione in chiave tecnologica del curriculum delle scuole secondarie superiori.
L’Istituto “G. Gasparrini” ha sempre tentato vie diverse per interagire col territorio, con tutte le sue componenti strutturali e dinamiche. E l’apertura al territorio s’estrinseca, questa volta, nella ricerca di modalità sperimentali d’insegnamento, puntando ad attività da svolgersi sul campo, per consentire ai nostri studenti di acquisire competenze tecniche in materia di rilevazione topografica e monitoraggio ambientale col supporto dei droni. Ci affidiamo ad esperti del settore, i quali sapranno fornire tutti gli elementi di contenuto e di metodo utili a qualificare questo importante indirizzo di studi. Il cammino verso il futuro è tracciato. Non si torna indietro.
L’Istituto presenterà il Progetto nel corso del
Convegno in programma per il 22 gennaio 2016 ore 16:30 presso la Sala Consiliare del Comune di Melfi.

In vista del Convegno è indetta una Conferenza Stampa che si terrà venerdì 15 Gennaio 2016 alle ore 10:00
presso la sede dell’Istituto d’Istruzione Superiore “G. Gasparrini”
Via Leonardo Da vinci snc – 85025 Melfi (PZ)

Nella Conferenza Stampa, il Dirigente Scolastico e l’équipe tecnica del progetto incontreranno i giornalisti per dettagliare le modalità ed i termini di svolgimento del Convegno, anticipando in parte le linee di sviluppo funzionali all’ampliamento dell’offerta formativa e le prospettive di impiego delle tecnologie per l’inserimento dei prossimi studenti diplomati nel mondo del lavoro.

foto scuola

nov 282015
 

Organizzata dalla Regione Basilicata (Dipartimento Programmazione e Finanze – Autorità di Gestione Fse), in collaborazione con il Polo Museale della Basilicata e l’Amministrazione Provinciale di Potenza, l’esposizione rientra nell’ambito delle iniziative informative previste a conclusione della programmazione 2007/2013 del Fondo Sociale Europeo.

Più di 100 fotografie descrivono, percorrendo l’intero arco del 900, lo sviluppo della Basilicata, dagli antichi mestieri alla modernizzazione del territorio, passando per l’evoluzione del sistema formativo fino all’apporto del Fondo sociale europeo e all’attuale condizione delle politiche occupazionali. Il percorso offre una storia lucana “positiva”, piuttosto inedita e soprattutto lontana dallo stereotipo della Basilicata arretrata.

Si tratta della mostra itinerante “Costruire la Basilicata. Il lavoro e la formazione in un secolo di fotografie d’autore”, conclusasi ieri pomeriggio nella Pinacoteca provinciale di Potenza con all’attivo più di 2000 visitatori. Organizzata dalla Regione Basilicata (Dipartimento Programmazione e Finanze – Autorità di Gestione Fse), in collaborazione con il Polo Museale della Basilicata e l’Amministrazione Provinciale di Potenza, l’esposizione rientra nell’ambito delle iniziative informative previste a conclusione della programmazione 2007/2013 del Fondo Sociale Europeo.

“Attraverso fotografie di artisti come Gerhard Rohlfs, Rinaldo Della Vite, Aldo La Capra, Mario Cresci, e grazie a preziose immagini di archivi privati, molte delle quali finora inedite, il percorso della mostra – ha spiegato Fiorella Fiore, curatrice del progetto assieme a Sergio Buoncristiano – si snoda in 4 sezioni: “Lavori d’altri tempi?”, “Basilicata in costruzione” , “Dalle scuole di mestiere al Fondo Sociale Europeo” e “Sguardi d’oggi”, che interpreta il tema del lavoro e della formazione attraverso lo sguardo di un gruppo di fotografi lucani contemporanei”.

“Mission del progetto – ha sottolineato Francesco Pesce Autorità di gestione P.O. FSE Basilicata 2007-2013 Regione Basilicata – è stato proprio il diffondere la conoscenza delle politiche regionali ed europee, dando evidenza all’attività realizzata con il PO FSE Basilicata 2007-2013 e illustrando il fondamentale ruolo economico, sociale e culturale di istruzione e formazione professionale. Di primaria importanza rispetto alle azioni di sviluppo socioeconomico che hanno accompagnato la Basilicata è stato il ruolo giocato dal Fondo Sociale Europeo (FSE), un programma di servizio i cui finanziamenti hanno accompagnato e sostenuto lo stato sociale”.

Alla cerimonia conclusiva sono intervenuti anche il presidente della Provincia di Potenza Nicola Valluzzi e la dirigente provinciale dell’Ufficio Cultura e Biblioteca Angela Costabile. “Il percorso dell’esposizione – ha sottolineato Valluzzi – è di grande interesse perchè ci fa toccare con mano, attraverso documenti preziosi come le fotografie, il rapido processo evolutivo del nostro territorio nel corso del 900, stimolando una costruttiva riflessione anche sulle trasformazioni del sistema formativo”.

La mostra, inaugurata il 14 ottobre presso il Museo Nazionale del Melfese “Massimo Pallottino” ed esposta prima a Policoro, presso il Museo Nazionale Archeologico, poi a Matera, presso Palazzo Lanfranchi, ha riscontrato un’ottima affluenza e il plauso del pubblico, lucano ma non solo, sorpreso da una storia poco conosciuta della Basilicata.

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nov 252015
 

L’Isis Miraglia di Lauria ha organizzato il 22 novembre 2015 un evento molto ben riuscito in occasione dei 50 anni dalla istituzione del Liceo Classico “Nicola Carlomagno”. La serata narrata tra passato e presente, ha visto una folta partecipazione di ex studenti oltre che del personale docente e non docente che si è avvicendato nel corso dei decenni. L’iniziativa introdotta dal dirigente scolastico Natale Straface, è stata presentata da Rosarita D’Orsi e Santo Rossi.

La serata. Riprese di Giuseppe Carlomagno

Il saluto dell’on. Gianni Pittella

La sintesi della serata a cura di Pasquale Crecca

nov 202015
 

Il 17 novembre 2015, i 195 Stati membri dell’UNESCO, nell’ambito della 38° Sessione Plenaria della Conferenza Generale dell’UNESCO, hanno riconosciuto la Rete dei Geoparchi Mondiale quale Progetto prioritario dell’UNESCO. Tutti i 120 membri della Rete Globale dei Geoparchi hanno quindi ottenuto il riconoscimento di Unesco Global Geopark. Tra questi è presente il Pollino Geopark e da ciò ne consegue che tutto il territorio del Parco del Pollino è entrato a far parte del Patrimonio dell’UNESCO.

«Tale straordinario risultato – commenta il presidente del Parco del Pollino, Domenico Pappaterra – rappresenta oltre che motivo di orgoglio per il nostro territorio, anche un fondamentale impulso alla corretta gestione, tutela e valorizzazione della Geodiversità e del sistema ambientale – culturale del Parco del Pollino, in quanto Patrimonio dell’UNESCO»

L’UNESCO Global Geoparks contribuirà ad aumentare la consapevolezza della Geodiversità e la promozione delle migliori pratiche di protezione, istruzione e turismo.

Insieme con i siti del patrimonio mondiale e riserve della biosfera, UNESCO Global Geoparks forma una gamma completa di strumenti di sviluppo sostenibile e dà un prezioso contributo alla realizzazione degli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile 2030, combinando le prospettive globali e locali.

«Devo esprimere un sentito ringraziamento – prosegue Pappaterra – a chi ci ha accolto nella famiglia mondiale e in particolare i coordinatori globale Nicholas Zoros e nazionale Aniello Aloia, dirigente del Parco Nazionale del Cilento; il Direttore dell’Ente e ai funzionari Luigi Bloise, Egidio Calabrese e Carmelo Pizzuti per il prestigioso lavoro svolto.

Il Pollino ha già espresso al Presidente nazionale la volontà di organizzare nel 2016 il Forum Nazionale dei Geoparchi al quale è stata invitata l’ambasciatrice italiana dell’UNESCO dott.ssa Vincenza Lomonaco».

pollino

nov 202015
 

Gli appuntamenti in Basilicata da Pisticci a Potenza.
“Impariamo a proteggere gli alberi. Sono dei formidabili alleati che abbiamo nella lotta ai cambiamenti climatici”. È questo il messaggio della Festa dell’albero 2015, la campagna organizzata da Legambiente che prenderà il via il 20, 21 e 22 novembre in tutta Italia e che quest’anno sarà dedicata ai cambiamenti climatici, tema centrale della Cop21 di Parigi in programma a fine mese nella città francese. In attesa dell’incontro dei grandi della Terra che dovranno definire un nuovo accordo internazionale sul clima per salvare il pianeta, l’associazione ambientalista con la Festa dell’albero vuole sensibilizzare i cittadini alla difesa e valorizzazione del verde.

Questi gli appuntamenti lucani.

A Marconia venerdì 20 Novembre Gli studenti dell’istituto comprensivo “Q. Orazio Flacco” accompagnati dai docenti e dagli agenti della Polizia municipale del Comune di Pisticci, partendo da piazza Elettra compiranno un’esplorazione urbana. Alle ore 11:00 si effettuerà una piantumazione simbolica dell’ “Albero per salvare il clima”. Alle 11:15 si svolgerà il Laboratorio didattico “Salviamo il clima” a cura di Legambiente: presentazione di poesie, racconti, storie, canzoni appositamente preparate dagli studenti. Alle ore 12:00 per la chiusura della manifestazione verrà consegnato un attestato di partecipazione alle classi partecipanti da parte dell’Amministrazione Comunale di Pisticci e di Legambiente Circolo di Pisticci.

Sabato 21 Novembre a Pisticci alle 09:30 il ritrovo sarà presso l’Istituto comprensivo “S. Pio da Pietrelcina”. Gli studenti accompagnati dai docenti e dagli agenti della Polizia municipale del comune di Pisticci procederanno verso il Palazzetto dello Sport Pisticci dove si svolgerà alle ore 10:00 la presentazione della giornata da parte della dirigente scolastica e dei responsabili del circolo locale di Legambiente. Successivamente si procederà alla distribuzione del kit “festa dell’albero” e all’esplorazione degli spazi di verde pubblico, procedendo inoltre al riconoscimento delle specie di alberi presenti, con l’aiuto degli esperti di Legambiente. Alle ore 11:00 si procederà alla piantumazione simbolica dell’ “Albero per salvare il clima” e prenderà il via il laboratorio didattico “Salviamo il Clima “ a cura di Legambiente. Contemporaneamente si svolgerà piantumazione di un albero nella Villa Comunale la cui cura sarà affidata, nel tempo, agli studenti. Alle ore 12:00, a chiusura della manifestazione, vi sarà la consegna dell’Attestato di partecipazione alle classi intervenute, da parte dell’Amministrazione Comunale di Pisticci e di Legambiente Pisticci.

Ad Avigliano il 21 Novembre la festa dell’albero si svolgerà in collaborazione con il Corpo Forestale dello Stato. Saranno coinvolte quattro classi quinte della scuola elementare “Silvio Spaventa Filippi” e una quinta e tre prime medie dell’istituto comprensivo di Avigliano-centro “Carlucci-Morlino”, per un totale di otto classi che si cimenteranno nella messa a dimora delle piantine in località Collina dell’angelo.

A Sasso di castalda la festa dell’albero è organizzata dell’avis in collaborazione con il CEA “Vecchio Faggio” e l’associazione “Al Parco”. La manifestazione si terrà lunedì 23 novembre presso la scuola elementare “Mario Pagano”. Alle 09:30 si procederà con la piantumazione di un’aiuola di erbe e piante aromatiche e frutti di bosco. L’amministrazione comunale di Sasso di Castalda ha già predisposto il terreno dell’aiuola. Sarà prevista inoltre la consegna del “kit dell’orto” da parte dei volontari di Legambiente alla scuola elementare e la messa a dimora di un albero di Frassino.

A Potenza martedì 24 Novembre l’istituto comprensivo “L Milani” inizierà le attività per la festa dell’albero alle ore 11.30 nell‘area degli orti didattici attigua alla scuola. Interverranno tutte le classi dell’istituto che, con l’ausilio dei volontari di Legambiente, procederanno alla piantumazione di erbe aromatiche e piante ornamentali.

A Senise mercoledì 25 Novembre alle ore 10,00 vi sarà il raduno nel cortile dell’Istituto Scolastico “N. Sole” e dopo i saluti del Dirigente e delle amministrazione comunale, le classi potranno e apprezzare l’intervento del dott. Enzo Provenzano sul tema “ la forestazione a servizio del territorio” e della prof. Giuseppina Vita nell’ambito della presentazione del progetto scolastico “la bella narrazione”. A seguire Don Pino Marino interverrà a proposito dell’Enciclica “Laudato si”, di Papa Francesco con una riflessione dal titolo” Un albero per la vita” . Alle ore 11,00 si provvederà alla messa a dimora di piante officinali e ornamentali nelle aree attigue all’istituto e in conclusione sarà inaugurata la mostra fotografica “Albero amico mio”, allestita e curata dai ragazzi dell’Istituto.

In generale per il week-end saranno ben 400 le iniziative organizzate in tutta la Penisola e che coinvolgeranno oltre 40.000 studenti: dalla piantumazione di piante autoctone all’interno delle scuole alle azioni di riqualificazione nelle aree verdi della città troppo spesso abbandonate. In particolare saranno messi a dimora quasi 10.000 nuovi alberi; inoltre in questo week-end di festa non mancheranno semplici gesti simbolici come ad esempio l’abbracciare un albero. Un gesto di gratitudine e di rispetto verso questi “polmoni verdi” della Terra, che svolgono un ruolo fondamentale nella prevenzione del dissesto idrogeologico, nel mantenimento degli equilibri del pianeta e contribuiscono al benessere e alla qualità della vita. La Festa dell’albero si “festeggerà” infine anche sui social: chi vorrà potrà scattare una foto del suo gesto gratitudine nei confronti dei polmoni verdi della terra e condividerla sui social network con #tree4climate.

La campagna, in Basilicata, rientra anche nel progetto Volontari naturalmente in rete, sostenuto da Fondazione Con il Sud e che ha tra gli obiettivi proprio la sensibilizzazione verso i cambiamenti climatici.

In occasione della Festa dell’albero 2015, Legambiente invita pertanto i cittadini a mobilitarsi per partecipare alla Marcia per il clima del 29 novembre organizzata a Roma dalla Coalizione Italiana Clima. Un appuntamento importante per far sentire la voce della società civile, perché i cambiamenti climatici riguardano tutti e sono un’emergenza da affrontare al più presto.

Per l’edizione 2015 la Festa dell’Albero propone infine un nuovo concorso fotografico “Albero ti voglio bene” rivolto alle scuole aderenti alla campagna. Il tema del concorso è un simbolico gesto d’affetto verso gli alberi. Le immagini possono essere scattate con qualsiasi dispositivo digitale (macchina fotografica, smartphone, tablet…) e vanno inviate in formato .jpg all’indirizzo mailfesta.albero@legambiente.it entro il 15 dicembre 2015 unitamente alla scheda di adesione e alla liberatoria. Una giuria di esperti sceglierà poi le tre foto più significative, che saranno poi pubblicate sul sito di Legambiente Scuola e Formazione. Per maggiori informazioni e per consultare il regolamento: http://www.legambientescuolaformazione.it/articoli/festa-dellalbero-0

legambiente

ott 272015
 

La conferenza si è svolta a Grottole, sabato 8 agosto 2015, alle 19:30 nel chiostro della suggestiva Chiesa Madre di Santa Maria Maggiore che ha stentato a contenere la gente accorsa. Oltre 250 persone hanno gremito il cinquecentesco spazio all’aperto che un tempo era Convento Domenicano. Sold out! Posti a sedere esauriti e alcuni hanno comunque seguito l’incontro in piedi. Presenza di pubblico eterogenea, dai bambini di scuola primaria, adolescenti come Maria Vezzuso (le tarantelle del suo organetto sono destinate a diffondersi nell’intero Mezzogiorno) e Samuele De Giacomo (la sua fisarmonica da ben sette anni si esibisce in diversi paesi lucani), adulti di cui alcuni emigrati al nord ma di ritorno per le vacanze nella terra di origine, e anziani.
Ad aprire i lavori è stato l’editore Timoteo Papapietro che per la Edizioni Magister ha spiegato il progetto di ricerca storica che ha visto la luce dopo diversi anni di meticoloso e attento lavoro. Un libro scritto da Paolo Frescura e impreziosito ulteriormente con illustrazioni del compianto Luigi Guerricchio e degli artisti Nisio Lopergolo e Franco Artese.
Il sindaco di Grottole e presidente della Provincia, Francesco De Giacomo, ha spiegato le motivazioni che hanno indotto l’Amministrazione a inserire questo evento nel cartello dell’estate grottolese dicendosi onorato del contributo storico che l’autore ha lasciato alla comunità per conoscere le proprie origini e servire da stimolo nel recupero delle attività artigianali smarritosi nel tempo. Ha inoltre inscritto questa ricerca in una traccia che la Regione Basilicata ha recentemente tracciato con la ferma volontà di recuperare quanto di buono vi era nell’artigianato ormai estintosi.
Particolarmente incoraggiante è stato il saluto di Francesco Carbone, “sindaco dei ragazzi” che ha voluto dare il benvenuto all’autore e al saggio.
L’intervento centrale di presentazione del libro è stato realizzato dal già Dirigente Scolastico Giacomo Amati che con chiarezza ha analizzato il saggio, fresco di stampa, pubblicato dalla materana Edizioni Magister atto a testimoniare i mestieri esistenti nel tessuto sociale di Grottole ma paritetici a tutto la provincia. In primis si mette in risalto il ruolo svolto dall’artigianato che ha rappresentato il simbolo della rinascita, non solo economica, ma anche sociale e culturale. Infatti l’artigianato era l’alternativa al faticolso lavoro bracciantile che si svolgeva nei campi; alternativa anche al lavoro della pastorizia che portava alla rinuncia della vita sociale nella comunità in cui si viveva; alternativa, per molti, all’emigrazione all’estero delineandosi sempre di più il pilastro del lavoro. Il secondo pregio del libro è assegnare all’artigiano una triplice dimensione: uomo “faber”, persona “sapiens” e di soggetto “creativo”. Ovvero, di colui che vuole essere protagonista della sua vita e artefice del suo destino. Ne esce che l’artigiano ha manualità e pensiero, ha scienza e arte, è un lavoratore formidabile, completo. Il terzo elemento distintive dell’opera va ricercato nella concezione di vita, nella visione dell’esistenza che indica al lettore: una delle ragioni d’essere della vita risiede nel lavoro, nella capacità di migliorarsi, nell’abilità di scoprire cose nuove, nel non arrendersi di fronte alle difficoltà, nel credere in se stesso e nel sapersi relazionare all’altro. I 64 mestieri sono descritti con un piacevole ritmo incalzante che stimola nel lettore la capacità d’attenzione e gli suscita un forte coinvolgimento emotivo. Leggere questo libro è un po’ come vedere delle belle foto: ti emozioni perché, per certi aspetti, è come rivedere una parte della nostra vita. Trattasi di un inno al lavoro: celebra la meraviglia del lavoro creativo. Giacomo Amati ha concluso il proprio intervento rendendo omaggio a Paolo Frescura per aver reso immortali questi 64 mestieri con un libro bello, prezioso e coinvolgente: tra i libri più belli che siano stati scritti in cui il lettore trova anche qualcosa di sé.
Nisio Lopergolo, noto scultore formatosi nella culla italiana delle arti “Accademia delle belle arti di Firenze”, nonchè stimato docente di arte nelle scuole materane e titolare di un laboratorio di ceramiche sito nel Sasso Barisano visitato da migliaia di turisti culturali di tutto il mondo, si è detto onorato di aver illustrato graficamente con un acquerello e diverse matite, il libro oggetto di presentazione. Il tentativo è stato quello di utilizzare anche le immagini per far rivivere e far conoscere alle nuove generazioni mestieri che sono ormai lontani, in un mondo completamente tecnologico. L’autore è riuscito a raccontare con linguaggio poetico, con brillanti prose che fanno vivere al lettore emozioni attraverso un affascinante viaggio nel tempo. Nel mondo sono milioni i lavoratori cancellati dal processo produttivo a causa dell’innovazione tecnologica, questo libro ci permette di non dimenticare e di riappropriarci della nostra identità. Il lavoro tradizionale era come una preghiera, un atto religioso; il lavoro più duro, più ripugnante comportava sempre “entusiasmo”. Oggi siamo privati di quel ruolo sacro, il lavoratore è ridotto a svolgere un ruolo meccanico in un mondo laicizzato, che deve bastare a se stesso. Ha concluso ricordando una frase di Lev Tolstoj “Possiamo vivere nel mondo una vita meravigliosa se sappiamo lavorare e amare, lavorare per coloro che amiamo e amare ciò per cui lavoriamo”.
Il poeta Giacinto Ruzzi ha esortato i convenuti a leggere qualsiasi scritto dello scrittore Paolo Frescura perché sono linfa e refrigerio per una crescita culturale.
Le conclusioni affidate all’autore Paolo Frescura hanno voluto essere un ringraziamento per la testimonianza d’affetto alla numerosissima platea convenuta. Ringraziamenti all’indirizzo dei due artisti, Francesco Artese e Nisio Lopergolo, i cui lavori sono stati esposti sulla parete sinistra del chiostro per consentire al pubblico di apprezzarli direttamente. Riconoscimenti anche all’ins. Mario Ruzzi che ha affidato alla penna di Frescura i suoi personali ricordi legati all’esperienza d’insegnamento nella scuola di campagna, in contrada Matina soprana e al dott. Antonio Guerricchio per aver consentito di inserire in questa pubblicazione le opere di suo zio, il maestro Ginetto Guerricchio, e la foto dello speziale, suo bisavolo. Il libro è nato grazie al contributo di pensiero di Giacinto Ruzzi e di tanti concittadini avanti negli anni che sono stati la fonte su alcuni mestieri e hanno dissolto alcuni dubbi su quelli che l’autore aveva visto con i suoi, ma offuscati dal tempo.
Queste le parole Paolo Frescura:
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paolo

ott 112015
 

Nel mese di ottobre, come ogni anno, è prevista la celebrazione della
Giornata Internazionale per La Riduzione dei Disastri 2015 (IDDR 2015)
con temi diversi accompagnati dal lancio di suggestivi slogan.
Quest’anno il tema di riferimento è la “CONOSCENZA PER LA VITA”, quale
bagaglio delle Comunità unite innanzi alla minaccia comune delle
catastrofi, messa a frutto grazie ai saperi locali, alle culture
tradizionali ed alle diverse esperienze maturate anche nella
conduzione della vita quotidiana.
Nell’ambito di questa Giornata, la Provincia di Potenza riceverà a
Bruxelles un riconoscimento formale da parte dell’UNISDR, come
‘Comunità Campione nella Riduzione del Rischio di Disastri per l’IDDR
2015’, proprio per il contributo e l’impegno dimostrato soprattutto
dalle Comunità nel lavorare congiuntamente alla Provincia ed alla rete
Provincia-Comuni, in maniera “inclusiva” per l’implementazione della
Resilienza territoriale con un approccio di rete (secondo il
principio: nessuno escluso).
“Sarà una giornata molto importante – ha spiegato il Presidente Nicola
Valluzzi – resa speciale per la Provincia di Potenza e per il suo
network di Comuni e Comunità, dal riconoscimento internazionale di
COMMUNITY CHAMPION 2015 – CONOSCENZA PER LA VITA. Grazie a UNISDR per
aver voluto premiare il nostro impegno nell’ambito della campagna
“Rendere le Città Resilienti” e per aver voluto riconoscere il valore
di una iniziativa avviata oramai da qualche tempo che vede
protagonisti i 100 Comuni della nostra Provincia e le oltre 400
Associazioni e gruppi di interesse del nostro territorio”.
Il riconoscimento dell’UNISDR di “Community Champion” verrà conferito
al Presidente della Provincia di Potenza, Nicola Valluzzi ed al
Dirigente dell’Ufficio Pianificazione Territoriale e Protezione Civile
della Provincia di Potenza ed Advocate dell’UNISDR, Alessandro
Attolico, nell’ambito della celebrazione della Giornata Mondiale per
la Riduzione dei Disastri (IDDR 2015) all’interno degli Open Days
delle Regioni, delle Autorità Locali e delle Città che si terranno a
Bruxelles dal 12 al 15 ottobre 2015 prossimo. Contestualmente i
risultati ed il senso delle azioni messe in campo, saranno illustrate
a EXPO 2015 il 24 Ottobre 2015.
“Una corretta pianificazione del territorio – ha concluso Valluzzi -
passa dal coinvolgimento reale di cittadini e Associazioni nei
processi decisionali e programmatori delle autorità locali.
È fondamentale un approccio inclusivo nei programmi di riduzione del
rischio e più in generale nelle politiche di Governo ed Uso del
Territorio. Nessuno escluso e tutti protagonisti nella costruzione
della Resilienza Territoriale”.

Provincia-di-Potenza

ott 112015
 

“Siamo costretti a tornare sulla vicenda che riguarda la produzione cinematografica del film “Christ the Lord” e in, particolare, il backstage dalla durata di 5 minuti realizzato nell’ambito di tale produzione e finanziato con circa 64 mila euro di risorse regionali. Ad oggi, non siamo riusciti ancora a goderci la visione di questo filmato.

Ricorderete che a gennaio 2015 presentammo un’interrogazione al Presidente Pittella affinché ci spiegasse come si intendeva promuovere il nostro territorio facendo comparire il logo della Regione Basilicata in un backstage di 5 minuti e le motivazioni per le quali non fossero state utilizzate le risorse destinate alla Film Commission, nata appunto per promuovere il nostro patrimonio immateriale attraverso le produzioni cinematografiche.

Il Gladiatore ci rispose, nel Consiglio Regionale del 9 Giugno, scorso difendendo la scelta, definendo l’intera operazione in grado, a suo giudizio, di garantire “ritorno in termini di visibilità sul mercato nazionale ed internazionale”.

Per farci un’idea ancor più chiara della vicenda, in data 10 Giugno, abbiamo chiesto la copia del backstage: nonostante siano passati ormai quasi 5 mesi, non abbiamo ricevuto risposta.

E sì che il Regolamento del Consiglio regionale prevede che la richiesta documenti fatta dai consiglieri debba essere evasa entro tre giorni. Questo non accade mai. Ma far passare 5 mesi ci sembra un tantino esagerato. Abbiamo già depositato formale diffida agli Uffici, per ottenere, come previsto dal regolamento, risposta immediata: in data 24 Luglio il Capo del Gabinetto del Presidente, il Dott. Rinaldi, ci rispondeva che la nostra richiesta era stata trasmessa con sollecito insieme alla diffida al Dirigente dell’Ufficio Sistemi Culturali e Turistici.

Ma ‘interrogato il morto, il morto non risponde’. Ci sovviene un dubbio, a questo punto: ma il filmato esiste? Perché altrimenti gli Uffici non rispondono. In fondo basterebbe dire che ‘non è ancora disponibile’. In questo modo, l’amministrazione regionale lucana dimostra il dispregio delle regole. Noi continueremo a chiedere anche e soprattutto nel rispetto di quei cittadini lucani che ci chiedono di continuare nella nostra opera di denuncia degli sprechi”.

Gianni Rosa, Fratelli d’Italia – Alleanza Nazionale

gianni rosa

ago 112015
 

Taglio del nastro, domani mercoledì 12 agosto alle 17 in piazza Vittorio Emanuele III a Rotonda, per la VI edizione de Il Bianco & la Rossa.

Alla presenza dei sindaci della Valle del Mercure, prenderà avvio la quattro giorni di festa dedicata alle due Denominazioni di Origine Protetta (Dop) vantate dal Comune di Rotonda: il Fagiolo Bianco e la Melanzana Rossa.

Una vera e propria festa fra cibi, libri, arti e mestieri dell’accoglienza, con tanti ospiti che, insieme agli agricoltori, albergatori e ristoratori del Pollino, attendono i visitatori per condividere valori e sapori del territorio lucano.

Il Comune di Rotonda sarà animato da stand con i prodotti del Pollino e da momenti di intrattenimento e di riflessione. Alle 17, 15, sarà la pianista materana Claudia Minieri ad aprire con le note del suo pianoforte lo spazio dedicato alla Grande musica de Il Bianco & la Rossa.

Sulle vie del gusto è il tema dell’intervista che la giornalista Beatrice Volpe condurrà con ositi d’eccezione quali: l’assessore all’Agricoltura e Sviluppo rurale della Regione Basilicata Luca Braia, la studiosa di biodiversità Merita Hammer Spahillari, il presidente dell’Enoteca regionale lucana Paolo Montrone, presidente Enoteca Regionale Lucana, il presidente della Federazione Italiana Cuochi Rocco Pozzulo, la manager in ITSU Grocery di Londra Claudia Santagada e Michele Ottati, esperto di politiche agricole e Programmazione comunitaria.

Non un semplice ricettario ma una “geniale e poetica rivincita nei confronti dei carnivori” è il libro Prendere una lepre, con “ricette” vegetariane (o forse anche vegane), illustrato dal noto fumettista Giuseppe Palumbo che sarà presentato – alle 18,15 per le Letture de Il Bianco & la Rossa – da Emanuela Vita con Giuseppe Palumbo e l’editore Marcello Buonomo.

L’Enoteca regionale lucana sarà protagonista alle 18,45 Dell’aperitivo in Bianco & Rossa.

La sagra-evento dedicata a queste due eccellenze dell’enogastronomia italiana è patrocinata oltre che dal Ministero delle Politiche Agricole Alimentari e Forestali (Mipaaf – Agensud), dalla Regione Basilicata Dipartimento Agricoltura, dall’Ente Parco Nazionale del Pollino e dall’ Agenzia Lucana di Sviluppo e di Innovazione in Agricoltura (Alsia).

La manifestazione, rientrando fra gli appuntamenti di Expo Basilicata sui territori, vede dedicato proprio a quest’argomento l’approfondimento su: Il Parco nazionale del Pollino: colture e culture per un futuro sostenibile. Paola Saraceno – alle 19, intervista:

Davide Manzato della San Benedetto Fonti del Pollino e del Vulture Spa, Pina Mengano Amarelli, cavaliere del lavoro della Repubblica Italiana e presidente Amarelli Fabbrica di Liquirizia, Patrizia Minardi dirigente ufficio Sistemi Culturali e Turistici della Regione Basilicata, Giovanni Oliva direttore del Dipartimento Agricoltura e Sviluppo rurale della Regione Basilicata, Domenico Pappaterra presidente dell’Ente Parco Nazionale del Pollino e Rossella Tosto direttore Responsabile TRM Network.

Accomunati dalle Solanacee, il genere di piante a fiori che producono tuberi e frutti commestibili fra cui la patata, il pomodoro e la melanzana, i Comuni di Rotonda e Diembering in Senegal si gemelleranno con una cerimonia prevista per le 19,45.

Spazio alla buona tavola dalle 20, con le Ricette dell’Accoglienza di Andy Luotto illustrate dal tratto di Giuseppe Palumbo e poi con la Cena Bianco & Rossa. Negli stand del centro storico si potrà gustare, a un costo davvero contenuto, un menu’ a base di Faglioli Bianchi e Melanzana Rossa di Rotonda Dop.

Si chiuderà in musica, con la Gigli e Gigliastri Band, la prima serata della sagra evento di Rotonda. I musicisti si esibiranno nel concerto: Edde paralleli e convergenti – Cammino a quattro mani con De Andrè e De Gregori.

http://www.biancoerossadop.it/

rotonda

lug 282015
 

Storia e poesia, questo il binomio in scena nella serata culturale svoltasi il 27 luglio 2015 presso palazzo Corrado a Lagonegro,  in compagnia degli autori di tre volumi, pubblicati sull’argomento. “Giacomo Racioppi, l’uomo e l’opera”, “Carmine Crocco Donatelli (il protagonista controverso della rivoluzione lucana del 1861), “Le piccole cose della felicità”: questi i titoli.
Hanno relazionato i proff. Nunziante Capaldo – dirigente scolastico – e Francesco Bellusci – docente di storia e Filosofia all’Università di Basilicata. Conduttrice e cordinatrice dell’incontro Agnese Belardi, poetessa e scrittrice.

La conferenza

Le interviste