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Apr 222018
 

“Strategie non farmacologiche per la prevenzione e cura del diabete mellito”. È il titolo del convegno tenutosi venerdì 20 Aprile 2018 nella Sala A del Palazzo del Consiglio Regionale di Potenza, promosso dallì Alad/Fand Basilicata(Associazione Lucana Assistenza Diabetici), con il patrocinio dell’ASP ( Azienda Sanitaria Potenza ) e la CIA ( Confederazione Italiana AgricoltorI ) L’introduzione ’ai lavori è stata dell’Assessore Regionale alla Salute ed alle Politiche Sociali Prof.ssa Flavia Franconi che ha evidenziato l’impegno della Regione Basilicata verso la patologia diabetica con interventi mirati alla Prevenzione delle complicenze ed avendo particolare attenzione alla Medicina di Genere; ha , inoltre, sottolineato il positivo “ tallonamento “ dell’Associazione dei Pazienti, tanro da poter a giusta ragione ritenere la realtà lucana una sorta di “ lanoratorio “ per la qualità dell’assistenza e della cura, anche per il lavoro che sistematicamente viene svolto dalla speciale Commissione Regionale Diabete.:Sono seguiti i saluti del Commissario Asp Potenza Dott. Giovanni Chiarelli che ha evidenziato l’opportunità del convegno, snche in quanto va a collocarsi in una stagione di grande cambiamento per l’organizzazione del Sistema Sanitario, stante l’iter approvativo del nuovo Piano Sanitario Regionale; in rappresentanza del Sindaco della Città di Potenza, l’Assessore alle Attività Produttive Avv. Carmen Celi che ha sottolineato l’impegno della Civica Amministrazione nel renedere sempre più vivibile il contesto urbano per poter favorire l’attività fisica , consentendo così ai cittadini di viverlo in modo adeguato ; anche il Garante per l’Infanzia e l’Adolescenza Prof. Vincenzo Giuliano ha voluto esprimere il suo plauso per l’iniziativa che nel tempo sta impegnando non semplicemente l’ALAD Fand , ma altre Associazioni , quali gli Amici del Cuore ed i Celiaci ( presenti in sala ) , oltre alle Istitizioni preposte , in un Progetto sugli “Stli di Vitan “, che si vorrebbe replicare nelle Scuole, per la qualcosa è stato allertato un apposito Tavolo di Lavoro:
I lavori sono proseguiti con la moderazione del Dott. Pasquale Bellitti dell’UOSD Diabetologia Territoriale ASM Matera che ha voluto sottolineare l’importanza di una Prevenzione capace di abbattere gli attuali indici di obesità e sovrappeso che vedono la Basilicata tra le Regioni più a risachio di Diabete, come si evidenzia dai dati 2017 dell’11° Rapporto elaborato dall’Osservatorio Nazionale sulla Salute IBDO Sono seguite le interessanti relazioni : la prima su “Urban Diabetes Charta : La carta Italiana del diabete nelle città” a cura di Armando Zampino UOSD Diabetologia Endocrinologia ASP Potenza;; la seconda su “Tsunami Diabete: 11° Italian Diabetes & Obesity Barometer Report – la Basilicata” a cura di Massimo De Fino Direttore Sanitario ASP Potenza;la terza su “Terapia educazionale strutturata: esperienza della diabetologia dell’ Asp di Potenza ed ulteriori implementazioni” a cura di Giuseppe Citro Direttore UOSD Diabetologia Endocrinologia Asp Potenza.
A seguire gli interventi della D.ssa Daniela Ferrante in rappresentanza dei Medici di Medicina Generale che ha sollecitato una migliore e maggiore integrazione con i Medici di Famiglia, di Donato Filippi della Lucana Nordic Fitness che ha parlato della tecnica con cui va fatta l’attività fisica , della Nutrizionista D.ssa Antonella Catenacci consulente CIA che ha evidenziato la necessità di una sana e corretta alimentazione
Le conclusioni sono state svolte dal Presidente ALAD-FAND Antonio Papaleo che , nel tirare le somme del confronto ha sollecitato un urgente ed indifferibile intervento capace di porre un freno al dilagante fenomeno della obesità e del sovrappeso che vede la Basilicata ai primi posti secondo il Rapporto dell’IBDO sulla Diabesità;da qui , l’urgenza di doversi cimentare con la sfida che ci si para di fronte, tutti insieme, specie in una regione come la Basilicata la cui popolazione e’ fatta essenzialmente di persone anziane e, per questo, piu’ propense a prendere peso in uno ad essere colpiti dal diabete e, spesso, incappare nelle complicanze , assolutamente pericolose ed invalidanti.
Ma il fenomeno della obesita’ e del sovrappeso non riguarda, purtroppo, solo le persone di eta’ avanzata, bensi tanti ragazzi anche in tenera eta’, tanto da dover prendere atto di avere un triste primato, in quanto un ragazzo su tre , fra gli 8 e i 9 anni, risulta essere obeso o in sovrappeso. Occorre, percio’ , che rispetto a questo dilagante fenomeno ci si ponga con la massima disponibilita’, come pure va accadendo , specie in alcuni grossi centri urbani, grazie al Manifssto della Citta’ in Salute fatto proprio dall’Anci Nazionale, e che già tempo addietro è stato presentato al Sindaco di Potenza, dopo aver sottoscritto un apposito Protocollo d’Intesa con il Presidente Regionale dell’Anci .Ovviamente non basta, bisogna agire in tutti i modi possibili, senza interventi cosi’ detti spot, ma affrontando culturalmente la difficile problematica e, quindi, nelle scuole( come è stato gia’ avviato d’intesa con il Garante e che s’intende continuare), ma so auspica che la presente iniziativa porti a politiche sociali mirate , oltre che ad una una piu’ rispondente urbanizzazione che induca l’attivita fisica , creando possibilmente piu’ aree attrezzate e verdi, anche in quanto lo stesso ambiente andrebbe diversamente salvaguardato.
In estrema sintesi, infine, il peggioramento degli stili di vita, l’invecchiamento, la cattiva alimentazione ( compreso il cibo spazzatura), l’isolamento sociale,il basso livello di istruzione, la poverta’ e la miseria sono tutti fattori che inducono il diabete; a tutto quanto s’aggiunge che, sebbene in Italia e quindi in Basilicata, il Dipartimento Salute ha da sempre posto particolare attenzione verso questa patologia, come e’ evidente per la qualita’ dell’assistenza e l’immediatezza nella prescrizione di farmaci innovativi e di nuove tecnologie, il fenomeno continua ad essere in crescita, con l’aggravante di non poter stabilire l’entita giusta, in quanto sono tuttora molti i cosi detti silenti, quelli che non sanno di esserlo e lo scoprono solo quando insorgono le complicanze, e cio’ perché non si e’ riusciti mai a fare uno scriniing generalizzato: così come è altrettanto indifferibile che si proceda nella implementazione della Legge 9/2010 per ci si è in attesa di essere auditi dalla IV Commissione del Consiglio Regionale, oltre che si rimane in fiduciosa attesa della implementazione dello stesso Piano Nazionale Diabete, pur essendo stata la Basilicata la prima Regione ad averlo recepito:; si è colta, inoltre, l’occasione per proporre alla Dirigenza dell’ASP di adottare la “ Carta Urbana del Diabete “-
Alla fine dei lavori si è tenuta, come da programma, una passeggiata lungo il “percorso Europa Unita” disponibile su App Città per Camminare e della Salute come esempio di attività fisica.
Alla fine della passeggiata, grazie alla Croce Rossa Comitato Provinciale di Potenza e alla dietista Vita Salvatore, si sono effettuati i controlli glicemici, e pressori , dando ai partecipanti informazioni sul corretto stile di vita.
La CIA Basilicata alla fine della passeggiata ha distribuito ai partecipanti della frutta fresca di stagione., nella logica del cosiddetto chilometro zero..

Mar 162018
 

E’ tornata a Sassari, dove potrà serenamente completare la gestazione, la 36enne incinta al sesto mese e guarita dalla cefalea ortostatica grazie alla rivoluzionaria tecnica elaborata dal primario di neurologia del San Carlo, Enrico Ferrante per curare questa patologia rara causata da un’ipotensione liquorale spontanea. Un dolore feroce e persistente che ti rende impossibile la vita quotidiana perché l’unico modo di lenire il dolore è sdraiarsi. La donna è giunta a Potenza “dopo due mesi trascorsi a guardare i soffitti negli ospedali sardi”. Alla malattia, insorta al quarto mese e rara in gravidanza, l’unica risposta che avevano trovato i medici sardi era stata l’allettamento fino al parto e la reidratazione per via orale. Una terapia conservativa che aggira il problema, le feroci emicranie impediscono al paziente di stare in piedi, mentre il trattamento ricevuto al San Carlo, una blood patch epidurale usando 30 millilitri di sangue della stessa paziente, ha risolto la patologia alla radice.
“La metodica del blood patch nelle donne gravide – spiega Enrico Ferrante – è diversa, poiché viene eseguito senza guida fluoroscopica, essendo controindicati l’ uso del mezzo di contrasto iodato e i raggi x. Per questo motivo è stato fatto in sala parto, con il supporto del responsabile della partoanestesia, Giuseppe Petrecca, e non nella sala angiografica della radiologia interventistica del dottor Molfese, dove sono stati effettuati i precedenti blood patch. La paziente presentava come fattore di rischio una lassità legamentosa che determinerebbe anche una fragilità della meninge dura madre, e come fattore causale la tosse, presentata per qualche giorno in seguito a raffreddore. La patologia raramente insorge in gravidanza: tra gli oltre 300 casi che ho curato a Milano, infatti solo 6 o 7 riguardavano donne incinte “. Ora non è più il Niguarda ma il San Carlo il punto di riferimento nazionale per la cura di questa particolare cefalea: la quasi totalità dei casi finora risolti provengono da fuori regione
” La causa della sindrome – precisa il dottor Ferrante – è una perdita di liquor da un foro, della dura madre, membrana che avvolge il midollo spinale, generalmente nel tratto cervico-dorsale del rachide, che causa una diminuzione della pressione liquorale che, per forza di gravità, fa “affondare” il cervello in posizione verticale. La lacerazione della dura madre avviene di solito, spontaneamente, senza alcuna causa apparente, di rado, invece, può essere causata anche da un colpo di tosse forte, starnuto, sforzo fisico eccessivo o brusca torsione del collo”

“I progressi della clinica e delle tecnologie digitali – ha commentato il direttore sanitario Antonio Picerno – permettono di diagnosticare tante nuove malattie. E’ quindi fondamentale che le risposte dedicate siano sempre più approfondite e specializzate: ed è quello, ad esempio, che possiamo fare per questa grave forma di cefalea, grazie alla procedura elaborata dallo stesso dottor Ferrante”.

Ott 202017
 

Il 20 ottobre 2017 è stato inaugurato il nuovo padiglione dell’RSA di Maratea. Alla cerimonia inaugurale è stato presente il governatore della Basilicata Marcello Pittella. Nel corso della cerimonia sono state anticipate ulteriori progettualità per un centro che ricordiamo ospita anziani e soggetti con disabilità temporanea.


L’inaugurazione in presa diretta


La conferenza


Le interviste: Sindaco di Maratea Domenico Cipolla, direttore sanitario Massino de Fino

Giu 292016
 

Programma Convegno 29 Giugno 2016 Lagonegro (PZ) Hotel San Nicola

CIBO E FOLLIA: “PER NOI OLTRE LA DIETA”
Progetto di Rieducazione Alimentare per l’ Utenza Psichiatrica.
L’esperienza della Cooperativa Spes
Casa Alloggio “I Girasoli di Erika” – Gruppo Appartamento: “Insieme”

SALUTI

1. Presidente Regione della Regione Basilicata Dott. Marcello Pittella
2. Sindaco Comune di Lagonegro Dott. Pasquale Mitidieri
3. Presidente Consorzio CS Potenza Dott. Michele Finizio
4. Coordinatrice Società Cooperativa Sociale Sig.ra Michelina Tancredi

INTERVENTI :

1. Dott. Angelo Laieta Dirigente Responsabile U.O.S.D. Riabilitazione Psichiatrica Dipartimento Salute Mentale ASP Potenza – Psicologo Psicoterapeuta
“Relazione Introduttiva”
2. Dott.ssa Angela Canonico Direttore Tecnico Star Total Service S.r.l.
“Progetto di Rieducazione Alimentare Utenza Psichiatrica”– L’esperienza del Sig. Giuseppe Vascetta”
3. Dirigente Medico S.I.A.N. Servizio Igiene degli Alimenti e della Nutrizione – Azienda ASP Potenza
“La Ristorazione Collettiva”
4. Dott.ssa Maria Teresa Muscillo Psicologa – Psicoterapeuta – Psicosessuologa
“Cibo e Sublime”

CONCLUSIONI
Dott. Massimo De Fino Direttore Sanitario ASP Potenza

MODERATORE
Dott. Piero Fundone Direttore del D.S.M. Dipartimento Salute Mentale Ambito Territoriale Potenza – ASP Potenza

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Feb 152016
 

Il Generale di Brigata Alfonso Di Palma, Comandante della Legione carabinieri “Basilicata” ha visitato sabato 13 febbraio, l’Istituto di Ricovero e Cura a Carattere Scientifico Centro di Riferimento Oncologico di Basilicata.
Ad accogliere il Comandante di Legione il direttore generale Irccs Crob Giuseppe Nicolò Cugno e il direttore sanitario Sergio Maria Molinari. Dopo i saluti i direttori hanno accompagnato il Generale in una breve visita ai servizi dell’Istituto e alle tecnologie d’avanguardia, illustrandone le principali caratteristiche.
Il comandante di legione Di Palma al termine della visita ha espresso il suo compiacimento per il lavoro che il personale dell’Istituto svolge per la cura e l’assistenza delle persone ammalate di tumore.

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Apr 272015
 

maglietta nomina i direttori: berardi amministrativo, picerno sanitario
Il direttore generale del San Carlo, Rocco Maglietta, avendo completato il percorso di valutazione dei curriculum dei candidati, ha provveduto a nominare i componenti della direzione strategica del San Carlo, scegliendo Maddalena Berardi per la direzione amministrativa e Antonio Picerno per la direzione sanitaria.
Maddalena Berardi, già capo del personale dell’Ap di Potenza, ha svolto l’incarico di sub commissario amministrativo del San Carlo dall’ottobre scorso, Antonio Picerno, direttore del Laboratorio di Analisi del San Carlo, ha svolto le funzioni di direttore sanitario dopo la designazione del sub commissario Giovanni Battista Bochicchio a direttore generale dell’Asp di Potenza.

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Gen 262015
 

LifeSkills Training è il workshop organizzato dal Ser.T ASP di Potenza, nei giorni 27 e 28 gennaio 2015, presso la Sala Inguscio della Regione Basilicata, il 27 gennaio 2015 a partire dalle ore 14,00, il 28 gennaio 2015 a partire dalle ore 9,00.
L’uso di sostanze psicoattive è un fenomeno complesso, articolato e diffuso che trova sviluppo nel periodo pre-adolescenziale e adolescenziale.Il Ser.T, preposto al coordinamento e all’attuazione di interventi di prevenzione dell’uso, abuso e dipendenza da sostanze psicoattive, da molti anni porta avanti interventi di promozione della salute anche in ambito scolastico. È emersa la necessità di strutturare interventi tesi ad incoraggiare e promuovere l’acquisizione di competenze utili a contrastare l’uso e la diffusione di sostanze psicoattive attraverso modelli di intervento evidence based, in linea con la Strategia dell’Unione Europea in materia di droga e le recenti Linee Guida regionali per la prevenzione a scuola. E’ ormai acquisito che strategie di promozione della salute evidence based possono incidere positivamente sui fattori di protezione a patto di seguire un percorso metodologico mirato e condiviso. Le comunità scientifiche internazionali unanimemente concordano su alcuni modelli, tra cui la LifeSkills Education che consente di sviluppare competenze necessarie ad una crescita sana e libera. Le LifeSkills sono abilità cognitive, emotive e relazionali di base, che consentono alle persone di operare con competenza sia sul piano individuale che su quello sociale. Sono abilità e capacità che ci permettono di acquisire un comportamento versatile e positivo, grazie al quale possiamo affrontare efficacemente le richieste e le sfide della vita quotidiana. Il workshop offre l’occasione agli operatori dei Servizi, pubblici e privati, delle dipendenze di un confronto di best practice a livello nazionale ed internazionale e di approfondimento del LifeSkills Training (programma di prevenzione di abuso di sostanze validato scientificamente e dimostratosi capace di ridurre il rischio di abuso di alcol, tabacco e droghe). Il programma è stato sviluppato negli Stati Uniti dal prof. Gilbert J. Botvin il quale sperimenta e verifica la validità del programma da oltre trent’anni ( Il LifeSkills Training ha ricevuto riconoscimenti da numerosi enti ed istituzioni del settore, fra cui NIDA, CSAP e CDC, e viene promosso dall’Organizzazione Mondiale della Sanità).Le finalità del workshop e quella di presentare esperienze e buone pratiche di lavoro preventivo all’interno delle scuole attraverso lo strumento del LifeSkills Training, in linea con la Strategia dell’Unione Europea che indica l’apprendimento di competenze come una delle tematiche trasversali dell’azione preventiva. Da tutto ciò ci si attende risultati come: aggiornare ed accrescere la conoscenza di approcci e modelli di intervento preventivo evidence based (Lifeskills education) che si sono dimostrati efficaci per stimolarne l’adozione e la diffusione tra gli operatori e gli insegnanti nella pratica professionale(Direttiva europea);valorizzare l’iniziativa attraverso la produzione di idee progettuali da candidare ai bandi europei, stimolando la sinergia di più settori. All’evento parteciperanno tra i docenti illustri esperti nazionali ed internazionali alcuni dei quali in videoconferenza dall’America e da Lisbona. Saranno presenti il Direttore Generale dell’ASP, il Direttore Sanitario dell’ASP, il Direttore Amministrativo dell’ASP, l’Assessore regionale alla Sanità Basilicata, operatori dei SERT e della Scuola, ed altri diversi pubblici. Il programma è scaricabile dal sito dell’ASP www.aspbasilicata.it.

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Ott 302014
 

“Serenità non è una parola magica ma un modo di lavorare. Sono stata all’ospedale di Matera e ho visto il buon clima che si viveva. E quindi sono convinta che anche qui Rocco Maglietta può farcela”. E’ un messaggio rassicurante quello con cui l’assessore regionale alla Salute Flavia Franconi ha voluto aprire il suo intervento al consiglio di direzione allargato ai primari e ai dirigenti amministrativi, convocato dal commissario del San Carlo per una riflessione collegiale sulla difficile fase che l’ospedale vive per la drammatica vicenda giudiziaria che ha investito la Cardiochirurgia”.
“Abbiamo combattuto a maggio – ha ricordato l’assessore – una dura battaglia a Roma per difendere il nostro Dea di II livello e quindi non abbiamo nessuna intenzione di mollare adesso. So bene quanto l’impatto, soprattutto mediatico, della vicenda sia stato devastante, ma non possiamo permetterci di farci affossare l’hub del sistema sanitario. E quindi permettetemi di citare Obama: nei momenti di crisi bisogna rinascere”.
“Abbiamo fatto investimenti importanti – ha concluso l’assessore Franconi – e continueremo a farli: a Tinchi, a Melfi, a Pescopagano. Così puntiamo a risparmi rilevanti: con un magazzino farmaceutico unico, con la stazione unica appaltante che anticipa con i costi standard le nuove linee del Patto della Salute”.
Anche il messaggio finale è stato al tempo stesso di stimolo e di incoraggiamento “Il sistema sanitario regionale funziona. E quindi dovete continuare a lavorare insieme, sanitari e amministrativi, con serenità, con spirito di condivisione, sicuri del fatto che noi siamo al vostro fianco per riportare il San Carlo al ruolo e al rango che deve ricoprire”.
La riunione, affollata e intensamente partecipata, è stata anche l’occasione per il direttore generale Rocco Maglietta di presentare ai quadri dirigenti dell’ospedale e dell’azienda i suoi nuovi collaboratori. Il direttore sanitario Giovan Battista Bochicchio ha ricordato di aver cominciato il suo percorso professionale al San Carlo, trent’anni fa, con la dottoressa Sacco e ha sottolineato come la decisione di riportare immediatamente la direzione sanitaria nella sua sede storica sia un segnale preciso. Il direttore amministrativo Maddalena Berardi, nel ricordare la sua esperienza di “emigrata di ritorno” ha richiamato l’importanza del San Carlo per

l’intera comunità regionale. Alla luce della sua esperienza di direttore del personale dell’Asp ha poi ricordato le difficoltà di gestione che in una struttura che lavora e produce 365 giorni all’anno, 24 ore al giorno, determinano talune legittime norme di garanzia e tutela dei lavoratori (dalle restrizioni fisiche alla 104).
Il direttore generale, dopo una breve relazione introduttiva, fondata su due parole chiave (tranquillità e condivisione) ha preferito puntualmente interloquire con i numerosi direttori intervenuti, lanciando alcuni precisi messaggi:
i processi di riorganizzazione sospesi (radiologia, gruppo operatorio) saranno portati a termine dopo una fase di confronto e di dibattito finora mancata;
alcune delle difficoltà accumulate nel corso degli anni per il blocco delle assunzioni sono in via di superamento grazie alla disponibilità assicurata dalla Regione soprattutto per la rete di emergenza;
la nuova direzione si impegnerà nei prossimi giorni in un’intensa fase di ascolto e di dialogo in tutti i reparti perché ritiene la ricostruzione di un clima aziendale sereno non solo una priorità strategica ma anche uno specifico valore aggiunto per la qualità del servizio.

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Set 042014
 

“La gestione della terapia in corso di attività fisica” è il tema del corso teorico pratico per ragazzi con diabete giovanile che si terrà il 6 settembre 2014 dalle ore 8,30 presso il Centro Icaro in Località Pantano di Pignola (PZ). Il corso organizzato dal Gruppo di Lavoro ASP per le patologie endocrinometaboliche dell’età evolutiva, il cui Responsabile scientifico è il dott. Giuseppe Citro, con il contributo organizzativo dell’Associazione ALAD-FAND (PZ), dedica ogni anno una giornata ai bambini o adolescenti affetti da diabete mellito seguiti presso l’ASP, e ai loro genitori, per approfondire tematiche specifiche relative alla terapia della loro patologia. Presso il Centro di Diabetologia della ASP al Poliambulatorio Madre Teresa vengono seguiti circa 50 bambini/ragazzi in età evolutiva per i quali il percorso diagnostico terapeutico assistenziale prevede anche dei momenti educativi che riguardano la corretta gestione della terapia in corso di attività fisica; questo ha fatto si che un piccolo paziente (Giammarco Isoldi) in terapia insulinica con microinfusore partecipasse ad una selezione nazionale di un Torneo di calcio Europeo per giovani diabetici (Medtronic Diabetes Junior Cup). Infatti il tema di quest’anno sarà rappresentato dalla gestione della terapia in rapporto all’esigenze dell’attività fisica, programmata o non programmata. Pertanto nella giornata di terapia educazionale di gruppo di quest’anno, si terrà un vero e proprio corso di formazione per implementare la corretta pratica sportiva. I partecipanti saranno circa 40 pazienti (di età compresa tra 4 e 18 anni) e, per i più piccoli, anche i loro genitori, suddivisi in piccoli gruppi affidati ad un diabetico tutor esperto. Dopo una parte teorica tenuta nella mattinata dai medici della ASP dr. Armando Zampino, Rosa Sinisi, Maria Natale e Rossella Primola dovranno nel pomeriggio mettere in pratica quanto appreso impegnandosi in una serie di attività fisiche da loro stessi scelti in precedenza e che vanno dal calcetto, al nuoto, alla pallavolo, al ballo di gruppo, al pattinaggio dimostrando la capacità di gestire la terapia farmacologica e l’alimentazione in rapporto all’attività sportiva scelta evitando l’insorgenza di crisi ipo o iperglicemiche. I piccoli pazienti saranno supportati dal punto di vista dietistico dalle dietiste ASP Vita Salvatore e Maria Teresa Locoro e dal punto di vista infermieristico dagli IP Rocco Grano e Maria Giaculli. Durante la mattinata interverranno il Direttore Generale dell’ASP dott. Mario Marra, il Direttore Sanitario dott. Giuseppe Cugno, il Presidente ALAD-FAND, dott. Antonio Papaleo, il Direttore RiPed Basilicata dott. Michele Salata, l’Assessore regionale alle Politiche della Persona Prof.ssa Flavia Franconi, il Presidente della Giunta regionale dott. Marcello Pittella. Il programma è scaricabile dal sito dell’ASP www.aspbasilicata.it.

Diabete e Sport
del Dott. Giuseppe Citro*
I diabetici che praticano attività sportive sono sempre più numerosi, raggiungendo in qualche caso elevati risultati con performance che nulla hanno da invidiare ai loro coetanei non diabetici.
Accanto alle motivazioni di ordine fisico vi è anche una motivazione psicologica che induce i giovani insulino-dipendenti ad impegnarsi nello sport; esso, infatti, aumenta il senso di benessere e di sicurezza, riduce i livelli di ansia e di depressione, accresce la fiducia in sé stessi e la sensazione di poter gestire la malattia. Tuttavia non è assolutamente semplice gestire la terapia durante la pratica sportiva, poichè nel corso di essa possono verificarsi episodi di ipo o iperglicemia anche gravi, tali da configurare delle vere emergenze cliniche; tali evenienze dipendono da una serie numerosa di fattori che il paziente (e i suoi genitori se si tratta di un bimbo) devono conoscere e saper gestire: il tipo di attività sportiva praticata (aerobica, anaerobica o mista), il livello di intensità dell’attività stessa (leggera, moderata o molto intensa), l’eventuale componente agonistica, il livello glicemico pre esercizio fisico, l’eventuale presenza di corpi chetonici nelle urine, la quantità di insulina iniettata, la supplementazione di carboidrati durante l’attività, la necessità di idratazione prima, durante e dopo l’attività sportiva. Pertanto un diabetico che voglia fare attività sportiva, agonistica o amatoriale, programmata o occasionale, deve conoscere molto bene che tipo di risposta glicemica ci si può aspettare dal tipo di attività sportiva scelta e dall’intensità con cui la si praticherà, quali controlli e quali misure terapeutiche o preventive mettere in atto prima, durante, al termine e anche a distanza di 1 o più ore dal termine dell’attività; deve conoscere gli sport sconsigliati e per quelli consigliati, deve saper riconoscere le situazioni in cui è prudente astenersi dall’attività fisica, disporre di tutto il materiale (e saperlo usare) che può essere utile per evitare l’insorgenza delle possibili complicanze metaboliche. E’ evidente che la corretta attuazione di queste misure richiede l’erogazione ai pazienti e ai loro familiari di percorsi formativi particolarmente avanzati nell’ottica di consentire anche ai pazienti più piccoli di integrarsi con i coetanei a scuola o nel tempo libero in occasione dei giochi o della pratica sportiva; l’alternativa consisterebbe nella esclusione sociale e nella perdita anche dei benefici clinici che derivano dalla pratica sportiva ovvero dall’esposizione al rischio di eventi ipo o iperglicemici che possono addirittura metterne in pericolo la vita qualora lo sport venisse praticato senza le conoscenze necessarie
*Direttore U.O. Endocrinologia e Diabetologia Poliambulatorio ASP Madre Teresa di Calcutta, responsabile scientifico Gruppo di lavoro ASP per le patologie endocrinometaboliche dell’età evolutiva.

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Giu 172014
 

Domenica 22 giugno, a partire dalle 19.30, l’associazione “Arcipelago Eva”, con il patrocinio di Regione Basilicata e Comune di Rionero in Vulture e il sostegno dell’IRCCS Crob di Rionero, presso il Palazzo Giustino Fortunato presenterà la giornata-evento “il corpo: l’arte in movimento”, manifestazione orientata a promuovere la cura e il benessere di sé, in particolare presso quanti attraversano la difficile esperienza della malattia. “Arcipelago Eva” parte appunto dal corpo, un’opera d’arte in movimento, per parlare di sé e dei progetti futuri.
L’apertura di questa edizione è stata affidata al “Quasi Acustic Trio” che intratterranno gli spettatori con uno spettacolo di giocoleria, statue viventi e musica dal vivo. A seguire si apriranno i lavori del convegno di presentazione dell’Associazione “Arcipelago Eva” e dei partner solidali al quale parteciperanno tra gli altri il Presidente della Regione Basilicata Marcello Pittella, il Sottosegretario alla Salute Vito De Filippo, il Direttore Generale dell’IRCCS Crob Dott. Pasquale Amendola e il Presidente di Acquedotto Lucano e Vice Presidente Nazionale di Confartigianato Rosa Gentile.
Al termine dei lavori si esibiranno le alunne dell’IIS Levi di Rionero con il quadro plastico “scuola di danza di Degas” e la rappresentazione di “Amore e Psiche” tratto dalle “Metamorfosi di Apuleio” . Dalle 21.30 spazio all’overture enogastronomica a cura del Bar Buffet Stazione e Cantine Eubea e allo spettacolo di fantasismo condotto dal maestro Cico Cuzzocrea. Il Palazzo Fortunato sarà poi travolto da una performance dal profumo etnico-orientale con lo spettacolo di fachirismo di Robert Po e Valentina Mori. Chiuderanno la giornata Donatella Zaccagnino, con una performance di tessuti aerei e trapezio in postazioni diverse, e Chiara Frigo, coreografa e performer nota in Italia e all’estero che porterà in scena lo spettacolo “post + takeya”.
L’intera serata si snoderà tra momenti di riflessione e d’incontro dove Arcipelago Eva dialogherà con le altre associazioni come IRIS con la quale continuerà il progetto “Riflessi di specchio” (sarà presente anche il noto visagista di Isadora Enrico Gambera) o l’Associazione “Maruzza”, con gli “amici” solidali che hanno creduto e sostenuto da subito la sua nascita, con l’Istituto di Istruzione Superiore “Carlo Levi” di Rionero e con le istituzioni che la stanno supportando.

Tutti gli ospiti del convegno:
Donatello Papa – Farmacia Papa Rionero
Pierangela Di Lucchio – Direttivo Associazione Arcipelago Eva
Antonio Lovaglio – Dipartimento Sanita’
Mario Polese – Consigliere regionale
Francesca Pischetola – Isadora
Antonella Ruggero -I.I.C.L. Rionero in Vulture
Rosa Gentile – Presidente Acquedotto Lucano e Vice Presidente Nazionale di Confartigianato
Marcello Pittella – presidente Regione Basilicata
Pasquale Francesco Amendola -direttore generale I.R.C.C.S. CROB
Roberta Martino – Crob di Rionero
Sergio Maria Molinari- Direttore Sanitario dell’IRCSS Crob
Maria Pia Brienza – IRIS onlus Basilicata
Maria Luisa Ferlin – Associazione Maruzza Basilicata
Vito De Filippo – Sottosegretario di stato alla sanità

Per altre info sull’evento.
Marianna Cappiello tel. 3208996071 (Presidente Arcipelago Eva)

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