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Nov 252018
 

Conclusasi a Lagonegro, con grande successo di pubblico, la Seconda edizione del
Premio Nazionale “Giuseppe De Lorenzo” 2018, promossa dalle Associazioni “A
castagna ra critica” ed i “Pionieri ed ex alunni del Liceo ‘De Lorenzo’ di Lagonegro”,
con il patrocinio del Comune di Lagonegro, la partecipazione del Dipartimento di
Scienze della Terra (DISTAR) dell’Università “Federico II” di Napoli e del Centro
Linguistico di Ateneo (CLA) dell’Università della Basilicata, del Parco Nazionale
dell’Appennino Lucano, del CNR-Ibam di Basilicata ed il sostegno degli Ordini
professionali dei Geologi, degli Avvocati, degli Ingegneri e dei Geometri.
Sabato 10 novembre è stata una giornata interamente dedicata all’originale figura del
geologo-orientalista di origine lucana (Lagonegro 1871 – Napoli, 1957), che fu non
solo indiscusso maestro di Scienze della terra presso l’Università di Napoli, ma anche
eclettico studioso di letteratura, filosofia, arte e spiritualità indiana nonché traduttore
in Italia delle opere di Buddha e Schopenhauer.
La giornata di studi e approfondimenti si è aperta, presso il MIDI Hotel, con il
Convegno “Geologia forense: applicazioni e casi di studio”, dedicato alla nascente
sinergia tra competenze geologiche e giuridiche: i relatori hanno evidenziato quanto
siano fondamentali in Italia le competenze professionali dei geologi nelle controversie
giuridiche sia civili che penali, hanno mostrato il potenziale degli strumenti e delle
tecniche geofisiche nelle indagini per l’individuazione di abusi edilizi, di discariche non
autorizzate, persino di cunicoli sotterranei per la spoliazione di siti archeologici. Non è
mancato un commovente ricordo della drammatica frana di Senise del 1986, per
evidenziare come la mancata tutela del territorio, nel nostro Paese, assume spesso
risvolti tragici. Sono stai ricordati, infine, gli scritti del De Lorenzo, dopo i catastrofici
eventi dell’eruzione vesuviana del 1906, il terremoto di Messina del 1908 e quello del
Vulture del 1930: già all’epoca lo studioso evidenziava come la prevenzione fosse il
solo strumento di difesa dalla potenza della “Terra Madre”. In chiusura del convegno è
stata firmata dal Sindaco della cittadina ospite, dott. P. Mitidieri, e dal Direttore del
Distar, prof. D. Calcaterra, una convenzione di collaborazione tra Università di Napoli
e Comune di Lagonegro, in vista della istituzione del Centro Studi “De Lorenzo”.
Dopo il Convegno si è tenuto presso lo stesso MIDI Hotel, il Pranzo Storico “L’arte di
dar da pranzo”, rievocazione del pasto tenuto in occasione del Simposio degli
scienziati di Napoli nel 1845, che vide tra gli altri la partecipazione di Goethe.
In serata, infine, nella Sala del Consiglio Comunale del Palazzo di Città di Lagonegro,
si è svolta la cerimonia per la consegna dei Premi. Gli ambiti tematici individuati
nell’edizione 2018 sono stati due: “Luoghi e forme della spiritualità” e “Paesaggi
culturali dell’Italia appenninica e insulare”, intesi a valorizzare volumi, studi e saggi
che riprendano gli interessi delorenziani, collegandosi alla tematica del territorio, nei
suoi aspetti naturalistici, artistici, spirituali e culturali.
La Giuria è stata presieduta dallo stimato prof. Santino G. Bonsera, che ha
sottolineato la necessità di approfondire e far conoscere sempre meglio il De Lorenzo,
che resta una delle più originali figure della cultura lucana di livello nazionale ed
internazionale. Ai lavori della Giuria hanno contribuito personalità del mondo
accademico, scientifico, giornalistico e culturale: il prof. Luigi Beneduci, don Gianluca
Bellusci, il prof. Domenico Calcaterra, il prof. Nunziante Capaldo, il dott. Maurizio
Lazzari, il dott. Domenico Sammartino, il prof. Marcello Schiattarella.
La Giuria ha definito la seguente rosa dei vincitori, tutti presenti e tutti apprezzati dal
pubblico per i loro interventi alla consegna dei premi: al primo posto Giuseppe
Damone con L’eredità dei Paesaggi di pietra (Zaccara Editore, 2018); al secondo
Giuseppe Zafarone, per Basilicata Sacra tra geografia e storia (Congedo Editore,
2017); al terzo Pierluigi Argoneto per Sopra un cielo a comando (Calice Editore,
2018). Sono state inoltre attribuite due menzioni: Mario Cancro per Terre Lucane (Ed.
Booksprint, 2018) ed Egidio Pomponio per Assedio al Palazzo Federici
(Erreci@edizioni, 2018).
La serata ha visto la partecipazione dell’attore Ulderico Pesce, che ha poeticamente
condotto i presenti sui percorsi del De Lorenzo, evocandone suggestivamente la voce
e le riflessioni. Lo storico Gaetano Morese ha invece collocato il geologo lucano nel
corso degli eventi storici della Prima guerra Mondiale, di cui quest’anno cade il
centenario della conclusione. Il prof. Luigi Beneduci, coordinatore del Premio, ha
illustrato gli intenti della manifestazione e ha auspicato che l’iniziativa diventi sempre
più importante, per un territorio che vuole le sue radici ben piantate nella tradizione,
ma ha necessità di aprirsi alla contaminazione tra scienza, arte, letteratura, cultura
tecnica e umanistica “per raggiungere il riscatto sociale che merita”. Gli intermezzi
musicali, particolarmente graditi dal pubblico, sono stati interpretati dal duo Luigi Di
Miele – Bernardo Tramontano; la conduzione della manifestazione è stata curata dalla
brava e attenta Maria Teresa Merlino.
Momento culminate dell’evento serale è stata l’attribuzione del Premio Speciale,
realizzato dall’artista Franca Iannuzzi, ad un’opera che ha concorso alla
“Valorizzazione del patrimonio culturale, materiale o immateriale, dei luoghi
delorenziani nell’Italia meridionale”. Quest’anno la Giuria ha attribuito il
riconoscimento alla scrittrice Maria Pace Ottieri, per il suo importante saggio letterario
ed antropologico sulle condizioni delle popolazioni che conducono la vita alle falde di
un vulcano attivo, Il Vesuvio universale (Einaudi, 2018), testo in consonanza con le
ricerche, gli interessi e lo spirito del De Lorenzo. La Giuria, le Associazioni, i partner
istituzionali danno a tutti appuntamento alla prossima edizione.
Momenti del Convegno sulla “Geologia Forense”
Premio De Lorenzo 2018 Il tavolo di Presidenza
Premio De Lorenzo 2018: al primo posto Giuseppe Damone con L’eredità dei Paesaggi
di pietra
Il Presidente Santino Bonsera consegna il Premio Speciale De Lorenzo 2018 a Maria
Pace Ottieri per il saggio letterario Il Vesuvio universale (Einaudi, 2018)
L’attore Ulderico Pesce interpreta “Terra Madre” di De Lorenzo
Esibizione del duo Luigi Di Miele (piano e tastiere) – Bernardo Tramontano (flauto
traverso).

Ott 192018
 

Dopo mesi di trattative atte a scongiurare il licenziamento collettivo dei lavoratori
dell’AIAS e dopo un’apparente apertura dell’azienda, FP CGIL, CISL FPe UIL FPL
ancora non considerano definitivamente chiusa questa vertenza.
Dopo anni di sacrificio dei lavoratori , anni attraversati da rivendicazioni di arretrati di
stipendi e tredicesime mensilità , adeguamenti contrattuali e rimborsi chilometrici a
causa di una crisi aziendale che dura da decenni, nell’incontro tenutosi ieri in Regione,
presso il Dipartimento Politiche del lavoro, non è stato possibile trovare con
l’associazione una soluzione che contemperasse le esigenze aziendali con quelle dei
lavoratori, di tutti i lavoratori e che certo non era rappresentata dalla proposta di accordo
presentata nei giorni scorsi, alternativa alla procedura di licenziamento collettivo
comunicata. Un accordo che prevedeva riduzioni differenziate e orarie di una certa
entità, limitatamente solo a determinate categorie di lavoratori e riferite esclusivamente
alla platea dichiarata in eccedenza.
FP CGIL, CISL FP e UIL FPL, sentiti i lavoratori che hanno espresso la volontà di non
aderire a quell’accordo che rischiava di generare una disparità di trattamento e di
legittimare un operato già connotato da eccessiva discrezionalità da parte dell’AIAS,
hanno deciso di non sottoscrivere l’accordo chiedendo una solidarietà vera. Cosi come è
già stato fatto in altre situazioni di crisi aziendali, Fp CGIL, CISL FP e UIL FPL
avevano proposto all’azienda di verificare la perseguibilità di una soluzione alternativa:
spalmare in modo indifferenziato il monte ore in riduzione su tutto il personale e su tutti
i profili operanti all’interno della circoscrizione ASP, così da far fronte alle esigenze
economiche dell’azienda e a realizzare un clima solidale e di serenità tra tutti i
lavoratori.
L’Aias ha manifestato nel corso dell’incontro odierno una totale chiusura nel perseguire
la percorribilità di tale strada trincerandosi dietro la difficoltà a rimodulare l’attuale
organizzazione del lavoro .
A fronte di tale indisponibilità e nel rispetto del mandato conferito dai lavoratori ,CGIL
CISL e UIL non hanno potuto far altro se non rifiutare la proposta di accordo aziendale.
Stride che a fronte di una situazione che richiedeva unitarietà delle posizioni a tutela e
garanzia di tutti i lavoratori e le lavoratrici dell’AIAS , i sindacati autonomi FIALS e
UGL abbiano scelto di sottoscrivere un accordo che lascia ampi margini di
discrezionalità all’AIAS nel trattamento dei lavoratori.
Continuiamo a credere che ci siano gli spazi e le condizioni per un accordo veramente
solidale che abbia il minor impatto possibile sui lavoratori, invitiamo l’AIAS, come
ribadito anche nella riunione odierna, a rivedere la sua posizione non dando corso
all’accordo che ha avuto il benestare dei sindacati autonomi né tantomeno alle procedure
di licenziamento collettivo.
Chiediamo, infine, un intervento della Regione e dell’ASP affinchè si attivino per porre
in essere le condizioni per arrivare ad una definizione positiva della vertenza in corso.

Giuliana Scarano Raffaele Pisani Pasquale Locantore
Segretaria Fp Cgil Potenza Segretario regionale Uil Fpl Segretario regionale Cisl Fp

Set 262018
 

Nei giorni scorsi ho chiesto all’Assessore regionale all’Agricoltura, Luca Braia, alcuni interventi specifici a favore del settore primario e degli agricoltori lucani.
Dopo le gelate di inizio anno, il comparto olivicolo ha subito gravi danni con la conseguente compromissione dei raccolti previsti per le prossime settimane. A tal riguardo ho chiesto all’Assessore Braia di prorogare al 15 ottobre prossimo il termine per presentare il modello per la segnalazione per mancata allegagione dell’olivo. Le gelate degli scorsi mesi di febbraio e marzo, l’atipico andamento delle temperature e la mosca dell’olivo stanno mettendo a dura prova gli agricoltori lucani ed urgono interventi di sostegno.
Un’altra iniziativa che ho voluto prendere in favore della nostra agricoltura, nello specifico del Vulture-Melfese, ha riguardato i castagneti e le attività ad essi connesse. Ci accingiamo ad una nuova stagione della raccolta in cui diverse problematiche risultano ancora irrisolte. Mi riferisco agli attacchi del cinipide, che negli anni passati hanno dimezzato i raccolti di castagne, alle presenza sempre più massiccia di cinghiali nei boschi e ai fenomeni di abusivismo connessi alla presenza di soggetti non proprietari e non autorizzati che si recano nei castagneti per la raccolta del frutto. Ho sollecitato l’Assessore regionale all’Agricoltura ed il Dipartimento Politiche agricole e forestali affinché siano poste in essere tutte le azioni volte a tutelare le produzioni ed i produttori di castagne. Il comparto castanicolo richiede il massimo sostegno ed è un’altra leva di sviluppo per l’area Nord della Basilicata.
Infine, ho chiesto all’Assessore Braia idonei interventi a tutela delle colture di pomodori, altro vanto del settore agricolo di qualità qui in Basilicata. Diversi eventi meteorologici, verificatisi in estate, hanno danneggiato le coltivazioni di pomodori delle pianure del Vulture-Melfese Alto Bradano. Non sono mancate, inoltre, prese di posizione alquanto discutibili delle compagnie assicurative, che avrebbero proposto, stando alle segnalazioni di molti imprenditori agricoli, il risarcimento soltanto del trenta per cento dei danni subiti. Non solo, dunque, il clima. Il settore agricolo lucano va difeso in tutte le maniere e deve continuare ad essere messo in cima agli impegni della politica e delle istituzioni.

Gianni Leggieri
Portavoce M5S Basilicata

Set 192018
 

La conferenza è stata aperta con un minuto di silenzio per il prof. Ignazio Olivieri
Si è tenuta a Rotterdam, dal 13 al 15 settembre scorso, la Conferenza Internazionale sulla Malattia di Behçet (ICBD), il più importante evento dedicato alla malattia che richiama medici e ricercatori di diverse discipline da ogni parte del mondo.

“Il Dipartimento di Reumatologia della Basilicata, sin dalla sua fondazione, ha sempre rivolto una grande attenzione alla Malattia di Behçet”, ha dichiarato la dott.ssa Angela Padula, neo-direttore dell’U.O.C. di Reumatologia. “Dopo la precedente conferenza mondiale sulla Malattia di Behçet, che abbiamo avuto l’onore di organizzare ed ospitare a Matera, è stata la volta dell’Olanda. Anche in questa occasione il nostro gruppo si è distinto a livello internazionale per il suo contributo scientifico, rappresentando l’Italia insieme soltanto ai colleghi di Firenze. Questi riconoscimenti sono frutto di costanti sforzi nelle attività clinico-assistenziale e di ricerca che quest’anno, peraltro, sono culminati con la pubblicazione delle raccomandazioni sulla terapia della Malattia di Behçet proposte sotto l’egida dell’EULAR, la società scientifica reumatologica più prestigiosa d’Europa”. “Il nostro Dipartimento – prosegue la dottoressa Padula – ha infatti partecipato attivamente a questo progetto e nel corso degli ultimi mesi inoltre sono stati anche pubblicati i lavori di revisione sistematica della letteratura effettuati dal collega Pietro Leccese del nostro Centro e da Yesim Ozguler dell’Università Cerraphasa di Istanbul”.

Durante il congresso di Rotterdam tra le 9 comunicazioni orali è stata selezionata una della Reumatologia lucana presentata dalla Dott.ssa Maria Carmela Padula, Senior Laboratory Researcher, che ha presentato i risultati di uno studio genetico condotto su pazienti italiani affetti da Malattia di Behçet ed effettuato in collaborazione con il prof. Giuseppe Martelli dell’Università degli Studi della Basilicata.

Nella sessione posters sono stati presentati dalla dott.ssa Lascaro e dalla dott.ssa Padula altri 3 lavori, 2 studi genetici relativi a diversi marcatori di rischio della patologia ed uno studio clinico che si è focalizzato sulle differenze di genere in pazienti italiani affetti da Malattia di Behçet.

Il dott. Leccese, il più giovane membro del consiglio della Società Internazionale della Malattia di Behçet ed unico italiano insieme al prof. Salvarani dell’Università di Modena-Reggio Emilia, inoltre è stato moderatore della sessione “Nature or Nurture?”, un interessante dibattito sul contributo dei fattori genetici da una parte ed i fattori ambientali dall’altra nel determinare la suscettibilità alla malattia.

L’apertura della conferenza è stata dedicata con un minuto di silenzio al prof. Ignazio Olivieri, in segno di riconoscimento dell’alto profilo umano e professionale del compianto professore.

“La ricerca, l’aggiornamento e la formazione continua sono mission fondamentali e pilastri su cui si fonda la Reumatologia lucana”, ha affermato la dott.ssa Angela Padula. “La forte motivazione personale, il lavoro di squadra dell’equipe, formata peraltro da molti giovani, ed il supporto delle istituzioni sono elementi essenziali per proseguire nei nostri progetti”, ha concluso.

Nell’ambito delle malattie rare l’impegno della Reumatologia lucana continua con l’imminente convegno dal titolo “Dall’Artrite reumatoide alle malattie rare” che si svolgerà il 22 settembre presso il Palazzo degli Uffici dell’A.O.R. “San Carlo” e che vedrà coinvolti pediatri, nefrologi, ematologi, dermatologi, MMG e pediatri di libera scelta.
Francesco Cutro

Giu 252018
 

L’assessore Franconi incontrerà oggi le delegazioni estere e il Console bulgaro per confermare la condivisione dei percorsi adottivi delle famiglie lucane

Si è svolta nel fine settimana la XXI edizione della Festa della famiglia 2018, promossa dal gruppo di volontariato “Solidarietà” di Potenza, da sempre impegnato nell’attività formativa rivolta alle famiglie adottive disponibili all’adozione internazionale.

A prendere parte alla manifestazione, oltre alle autorità di Bulgaria, Burundi, Congo e Ucraina, la funzionaria della Regione Basilicata Angelina Marsicovetere, la presidente dell’Unicef Angela Granata, il presidente del Forum regionale delle famiglie Gianfranco Apostolo, per l’Ordine regionale degli psicologi Giovanni Razza, nonché il coordinatore e il presidente del gruppo volontariato “Solidarietà” Luciano Lebotti e don Franco Corbo.

Nel portare i saluti dell’assessore regionale alle Politiche per la persona Flavia Franconi, la dott.ssa Marsicovetere ha illustrato la programmazione regionale del Saaf (Servizio a sostegno delle adozioni e Affidi familiari) evidenziando il lavoro svolto sinora attraverso le nuove linee guida per l’affidamento familiare e le azioni di sostegno e promozione da mettere in campo in favore delle famiglie adottive o affidatarie e dei minori.

Il valore dell’ascolto in questo ambito è stato sottolineato dalla presidente Unicef Granata, mentre il dott. Razza ha trattato il delicato tema legato alla doppia identità dell’adolescente e ha messo l’accento sulla necessità, condivisa con la Regione, di potenziare il post-adozione specialmente nella delicata fase adolescenziale sia verso il minore adottato sia alla famiglia. Il presidente del Forum delle associazioni ha anticipato le iniziative da intraprendere nel mese di novembre per la giornata nazionale dell’affido familiare sul territorio lucano.

È stata registrata una forte partecipazione di famiglie adottive provenienti non solo dalla Basilicata ma anche da regioni limitrofe e dal nord Italia che hanno portato le loro testimonianze e hanno presentato due progetti avviati in Congo e in Burundi per la realizzazione di case di accoglienza per i minori in attesa di una famiglia adottiva.

Sono intervenute anche la psicologa-psicoterapeuta Maria Rosaria La Bella e la madre adottiva Patrizia Bianco, autrice del libro intitolato “Controcanto, verso il vento” che racconta il viaggio di ritorno alle origini della figlia adottiva.

Per confermare la collaborazione istituzionale e la condivisione dei percorsi adottivi delle famiglie lucane, l’assessore Franconi incontrerà oggi presso il dipartimento Politiche della persone, assieme ai referenti del Tribunale per i minorenni di Potenza, le delegazioni estere e il Console bulgaro.

Giu 122018
 

Stamattina abbiamo partecipato al Tavolo Tecnico sulla Strada Statale 658 Potenza-Melfi convocato dall’Assessore alle Infrastrutture della Regione Basilicata, Carmine Castelgrande, a seguito della nostra richiesta inviata a fine maggio all’indomani degli ennesimi incidenti mortali avvenuti sull’arteria.
Il ripetersi di incidenti lungo la strada statale 658 nel tratto che collega la città di Melfi alla città di Potenza è un problema non più procrastinabile.
Purtroppo l’infrastruttura in questione risulta inadeguata al traffico veicolare che è costretta a sopportare anche a causa delle scelte di questi anni di accentrare i servizi nella città di Potenza (penso ad esempio alla chiusura del Tribunale di Melfi o di tanti altri presidi della pubblica amministrazione) e del traffico pesante generato dalla presenza dello stabilimento FCA di Melfi. È infatti innegabile che negli ultimi anni è aumentato molto il traffico lungo la S.S. 658 anche per la mancanza di un adeguato servizio di trasporto pubblico che risponda alle esigenze concrete dei cittadini lucani.
Oltre a noi rappresentanti regionali e nazionali del M5S, all’Assessore alle Infrastrutture, hanno partecipato al tavolo, i primi cittadini coinvolti, i tecnici e i dirigenti del Dipartimento Infrastrutture della Regione. Purtroppo sui 21 sindaci convocati, hanno aderito solamente i comuni di Pietragalla, Venosa, Barile, Filiano e Potenza.
L’assessore Castelgrande e i tecnici del Dipartimento ci hanno assicurato che il dialogo con ANAS è costante e che sarebbero in via di risoluzione le problematiche con l’azienda TECNIS, aggiudicataria dei lavori fermi, a causa del fallimento della stessa azienda.
Inoltre, ci hanno annunciato che a breve dovrebbe partire il primo appalto riguardante il viadotto Scescio nel territorio del Comune di Barile, simbolo della pericolosità e del degrado in cui versa la strada.
I fondi totali stanziati per l’ammodernamento e la messa in sicurezza dell’intera opera sono 281 milioni, che ANAS ha a disposizione per la cantierizzazione dei lavori. Purtroppo in questi anni ANAS ha fatto registrare numerosi ritardi e problemi inerenti l’avvio e l’avanzamento dei lavori stessi.
Per accelerare la risoluzione dei problemi e per evitare ulteriori ritardi, porteremo i dossier della Potenza-Melfi e delle altre infrastrutture della Basilicata all’attenzione del Ministro delle Infrastrutture, Danilo Toninelli, affinché i cittadini lucani possano avere finalmente accesso a strade e infrastrutture degne di un Paese civile.

Luciano Cillis- Portavoce M5S alla Camera dei Deputati
Gianni Leggieri – Portavoce M5S Regione Basilicata

Mag 312018
 

La riforma della forestazione e la comunicazione dell’avvio dei cantieri per l’annualità 2018 saranno oggetto di una conferenza stampa convocata dall’assessore alle Politiche agricole e forestali Luca Braia per domattina, venerdì primo giugno, alle ore 10.30 presso la sala riunioni del Dipartimento Agricoltura, Potenza (IV piano).

Parteciperanno oltre all’assessore Braia, il dirigente dell’Ufficio Foreste Giuseppe Eligiato e i funzionari dell’ufficio, il commissario del Consorzio di Bonifica Giuseppe Musacchio.

Mag 082018
 

Nuova governance, platea unica, minimo delle 151 giornate CAU, riavvio del turn over dal 2019 sono i pilastri del progetto di “Rilancio per la tutela e valorizzazione del patrimonio forestale regionale anno 2018” discusso dal Presidente Pittella e dall’Assessore Braia con i sindacati di categoria.

“L’intesa contiene tutto quanto è stato sempre richiesto a gran voce dalla platea dei forestali e che con noi trova finalmente una risposta concreta. Circa 3400 operai avranno un incremento importante di giornate con la certezza della puntualità dei pagamenti. A loro va un ringraziamento per la tenacia, la perseveranza e per il lavoro svolto in questi anni e che sono certo sarà ulteriormente rinvigorito. Poniamo fine alle incertezze sulla forestazione e al tira e molla sulle giornate lavoro. Con il progetto, condiviso con i sindacati, diamo certezze agli addetti e strutturiamo il comparto. E’ una svolta importante a beneficio dei lavoratori”.

Lo dichiara il Presidente della Regione Basilicata, Marcello Pittella, a seguito dell’incontro svoltosi stamattina insieme all’Assessore alle Politiche Agricole e Forestali, Luca Braia con le rappresentanze delle sigle sindacali FAI Cisl, FLAI-Cigl e UILA-Uil in cui è stata siglata una intesa per la tutela e la valorizzazione del patrimonio forestale regionale per l’anno 2018.

“Dopo anni di tenuta, come da impegni presi, il 2018 è l’anno di svolta che definirei storico. Garantiamo, sin da subito, tutte le risorse sufficienti per dare certezza di giornate e di pagamenti e ripartiamo con la forestazione, mettendo in sicurezza oltre 4000 famiglie residenti in tutti e 131 comuni della Basilicata – continua l’Assessore all’Agricoltura, Luca Braia – avviamo finalmente una nuova fase di rilancio per la tutela e valorizzazione del patrimonio forestale regionale dopo anni di gestione complessa. In una Basilicata che si configura con 350.000 ettari di territorio forestale, gli oltre 4.000 addetti devono, in prospettiva essere protagonisti di una nuova stagione. La riforma, su cui abbiamo lavorato in questi tre anni, giunge a compimento e prende finalmente il suo avvio.”

Nell’incontro di stamane è stato presentato e condiviso il progetto di rilancio messo in campo dalla Giunta Regionale e finalizzato a dare certezza ai lavoratori e traguardare gli obiettivi di fruibilità e mantenimento nel tempo del sistema regionale lucano.

In particolare l’intesa prevede: l’accorpamento in un’unica platea di tutti gli addetti che insistono nel settore forestale (L.42, Green River, Ivam, Vie Blu, Lsu Pollino, ex-UTB) ed un solo progetto che consentirà la velocizzazione delle procedure e l’ottimizzazione dei risultati; il minimo delle 151 giornate per tutti gli addetti della platea unificata; il turn over, le cui procedure inizieranno nel 2018 e si attueranno a partire dal 2019 e che riguarderà 500 unità da assumere entro il 2021; l’attivazione di un soggetto unico, Consorzio di Bonifica, per la gestione con il conseguente superamento della frammentazione amministrativa; la realizzazione di un progetto speciale/obiettivo per i forestali ricadenti nelle aree ricomprese nella L.40 per un minimo di 10 giornate lavorative; apertura del tavolo per la rideterminazione del contratto di secondo livello.

Le risorse economiche necessarie ammontano ad oltre 58 milioni di euro che si sono rese immediatamente disponibili dalla manovra di bilancio in fase di approvazione, per l’annualità 2018.

“Abbiamo lavorato in questi 3 anni incessantemente, ringraziamo per questo gli uffici del Dipartimento Agricoltura e il Dirigente Eligiato, attivando tutte le azioni necessarie per provare a definire una strategia di rilancio della forestazione, la cui attuazione spesso pareva diventare impossibile per la enorme quantità di enti coinvolti nella gestione e per tanti progetti in campo, oltre che per il reperimento di tutte le risorse necessarie ma che ora ha gli elementi per. diventare realtà.” concludono il Presidente Pittella e l’assessore Braia.

Mag 082018
 

“Lo avevamo annunciato già nell’ottobre scorso, a consuntivo della prima annualità del progetto ‘Comuninmare’, che i dati sulle acque di Balneazione della Costa lucana erano di ottima qualità ed eravamo fiduciosi sulla possibilità di ottenere la bandiera blu anche in altri comuni oltre quelli già insigniti con tale riconoscimento.”

É quanto afferma l’assessore all’Ambiente ed energia Francesco Pietrantuono.

L’assessore Pietrantuono si complimenta con i comuni di Bernalda e Nova Siri per il risultato ottenuto, oltre che Maratea e Policoro per aver saputo confermare gli standard di eccellenza della bandiera blu affermando che “rafforzeremo ogni azione utile affinché anche gli altri comuni della costa ionica possano ottenere analogo riconoscimento”.

“Un particolare ringraziamento – afferma Pietrantuono – va alla Fondazione Osservatorio Ambientale Regionale della Basilicata per il lavoro svolto con il progetto ‘Comuninmare’. I risultati del progetto avevano già evidenziato che Le acque costiere lucane risultano essere posizionate tra il buono e l’eccellente confermando la loro ottima qualità ai fini della balneabilità.

È in corso la seconda annualità del progetto che come condiviso con Arpab, Arma dei Carabinieri, Dipartimento Salute Regione Basilicata, Ministero della Salute, estenderà le analisi anche alle acque interne.

Un passo di straordinaria importanza che potrebbe arricchirsi nel prossimo anno dell’importante riconoscimento della bandiera blu anche per I restanti comuni della costa ionica.

Analogamente a quanto fatto per la certificazione della qualità ambientale delle località rivierasche per l’ottenimento della bandiera blu, è intenzione dell’Assessorato porre in essere azioni in grado di rafforzare la collaborazione con la FEE (Foundation for Environmental Education) per la certificazione anche delle aree interne attraverso le “Spighe verdi”.

Mag 082018
 

Il 10 maggio 2018 si svolgerà a Potenza, nell’Aula Magna del Dipartimento di Matematica Informatica ed Economia (Campus Macchia Romana), la decima edizione del Festival della Chimica, organizzata dalla Sezione Basilicata della Società Chimica Italiana, presieduta dal docente dell’UNIBAS Luciano D’Alessio, in collaborazione con il dipartimento di Scienze dell’Università. L’incontro inizierà alle ore 9,30 e proseguirà fino al primo pomeriggio. Durante il festival saranno premiati i vincitori della finale regionale dei Giochi della Chimica, manifestazione nazionale valida per la selezione della rappresentativa italiana alla 50a Olimpiade Internazionale della Chimica.
Il fiore all’occhiello del programma scientifico sarà la conferenza “La chimica contro il doping” del prof. Francesco Botrè, docente di farmacologia alla Sapienza e direttore del laboratorio anti-doping della Federazione Medico Sportiva Italiana. L’argomento è di grande attualità: in un mondo che sembra premiare soprattutto il risultato e non l’impegno la necessità di vincere a tutti i costi può indurre alla tentazione del doping, cercando “nella chimica” un mezzo per ottenere il miglioramento illecito e non fisiologico delle prestazioni sportive. Le armi per contrastare il fenomeno passano attraverso la prevenzione, la cultura dell’informazione e, non ultima, la repressione, attuata mediante l’attività di controllo basata sulle analisi di laboratorio, ove la “chimica buona” è messa al servizio dell’etica sportiva e della tutela della salute degli atleti. Seguirà una presentazione sulla “Geometria dei cristalli” realizzata dagli studenti dell’istituto superiore Battaglini di Venosa. La magia della cristallizzazione non finisce mai di stupire, con la perfezione delle forme e la purezza dei colori, ma anche attraverso la geometria dell’irregolare che ci porta nel mondo fantastico dei frattali. Inoltre verranno presentati i lavori prodotti dagli studenti partecipanti al Piano Lauree Scientifiche, un progetto del MIUR che opera sul territorio dal 2004/2005 e ha come finalità quella di favorire le vocazioni scientifiche (in questo caso quella della chimica). Le scuole partecipanti sono 10 provenienti da varie sedi regionali (Lauria, Policoro, Melfi, Rionero, Potenza, Corleto, Moliterno e Matera) con un totale di circa trecento studenti. Quest’anno per la prima volta i temi su cui i ragazzi hanno lavorato sono stati scelti dalle scuole e svolti in orario extracurricolare e saranno presentati pubblicamente in power point. Gli argomenti più gettonati sono stati le essenze, i saponi, i processi di cristallizzazione, ma anche la sicurezza alimentare e le celle fotoelettrochimiche
Il programma dettagliato della manifestazione alla pagina:
http://oldwww.unibas.it/sci-basilicata/index_file/Festival-2018.pdf
Giochi della Chimica 2018: La competizione, inserita dal MIUR tra le iniziative di valorizzazione delle eccellenze riguardanti gli studenti delle scuole secondarie superiori, ha visto la partecipazione di 271 studenti provenienti dai licei classici e scientifici e dagli istituti tecnici delle province di Potenza e Matera. Sono risultati vincitori della finale regionale i seguenti:
CLASSE A (studenti dei primi due anni della scuola secondaria superiore) 1. Stifano Michele, Istituto d’Istruzione Superiore “G. B. Pentasuglia”, Matera 2. Brescia Pierluigi, Liceo Scientifico “Federico II di Svevia”, Melfi 3. Lancellotti Eliseba, Liceo Scientifico “Federico II di Svevia”, Melfi 3. (pari merito) Caradonna Gianluca, Liceo Scientifico “Federico II di Svevia”, Melfi
CLASSE B (studenti del triennio non compresi nella classe C) 1. Castiglione Armando, Liceo Scientifico “Federico II di Svevia”, Melfi 2. Guida Damiano, Istituto d’Istruzione Superiore “G. B. Pentasuglia”, Matera 3. Di Lillo Lorenzo, Liceo Scientifico “Federico II di Svevia”, Melfi
CLASSE C (studenti del triennio degli istituti tecnici, settore tecnologico, indirizzo chimica, materiali e biotecnologie) 1. Iacovuzzi Paolo, Istituto d’Istruzione Superiore “G. B. Pentasuglia”, Matera 2. Tortoriello Remigio, Istituto d’Istruzione Superiore “F. Petruccelli della Gattina”, Moliterno 2. (pari merito) Pisano Ida, Istituto d’Istruzione Superiore “G. B. Pentasuglia”, Matera 3. Gioia Alessandro, Istituto d’Istruzione Superiore “G. B. Pentasuglia”, Matera
Il primo classificato, di ciascuna delle tre classi di concorso, sarà invitato a partecipare alla finale nazionale di Roma che si svolgerà dal 16 al 18 maggio, per la selezione della rappresentanza italiana alla 50a Olimpiade Internazionale della Chimica che si terrà a Bratislava e Praga (Slovacchia e Repubblica Ceca) dal 19 al 29 luglio 2018.
Il comitato organizzatore: Giuliana Bianco, Sergio Brutti, Sabino Bufo, Donatella Coviello, Luciano D’Alessio, Maria Funicello, Filomena Lelario.