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feb 102016
 

Il presidente della Conferenza Episcopale di Basilicata, monsignor Salvatore Ligorio, è stato accolto dal presidente della Regione Basilicata Marcello Pittella.
Accompagnato dai vescovi della Diocesi di Tricarico, monsignor Vincenzo Orofino, e della Diocesi di Melfi-Rapolla-Venosa, monsignor Gianfranco Todisco, l’arcivescovo Ligorio, ricambiando la visita di cortesia ricevuta dal Governatore lucano Pittella in occasione della recente cerimonia di insediamento nell’Arcidiocesi di Potenza-Muro Lucano-Marsico Nuovo, si è intrattenuto in un colloquio informale nel quale sono stati ripresi e sviluppati alcuni temi di carattere generale sulla vita sociale ed economica regionale, richiamati dalla Chiesa Lucana con grande attenzione nel corso dei suoi interventi pubblici recenti e dal presidente Pittella nel suo messaggio di benvenuto.

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nov 202015
 

In occasione del primo centenario dell’istituzione della parrocchia “S. Maria della Grotta” di Praia a Mare, domenica 22 novembre, alle ore 11, presso la Chiesa S. Cuore, si terrà la solenne apertura del Giubileo Parrocchiale.
La mattinata si aprirà con la Celebrazione Eucaristica presieduta dal vescovo della diocesi di San Marco Argentano, mons. Leonardo Bonanno, che per l’occasione ha ottenuto dal Santo Padre il dono dell’indulgenza plenaria per tutto l’anno giubilare, da poter ricevere presso la chiesa parrocchiale.
Alle ore 19, si terrà la fiaccolata con partenza dalla Chiesa S. Cuore, che attraverserà la cittadina praiese fino a giungere al Santuario.
“Vivremo un anno – ha sottolineato il parroco don Franco Liporace – ricco di celebrazioni e di spiritualità. Il 30 novembre 1916, con decreto dell’allora vescovo di Cassano Jonio, mons. Giuseppe Bartolomeo Rovetta, nasceva la parrocchia S. Maria della Grotta. Ripercorreremo il cammino di questo secolo, attraverso testimonianze di persone che negli anni si sono prodigati per il bene della nostra cittadina”.
Sabato 21 novembre, alle ore 20.30, sempre presso la parrocchia S. Cuore, si terrà una veglia di preghiera in preparazione all’apertura giubilare.
Le iniziative proseguiranno, domenica 29 novembre, alle ore 16.30, con la processione, con il simulacro della Madonna della Grotta, dal Santuario fino alla chiesa parrocchiale e l’inizio solenne della Novena dell’Immacolata.
Il 6 dicembre ci sarà la presentazione del libro sul centenario della parrocchia e il 7 dicembre, l’apertura della mostra fotografica.
Sono solo alcuni di una serie di incontri e momenti di spiritualità, che permetteranno di ripercorrere assieme le radici cristiane della comunità di Praia a Mare.

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set 302015
 

Grazie all’impegno dei maestri Francesco Muscolino e Pasquale Molfese il Coro della Diocesi di Tursi-Lagonegro conquista sempre maggiori consensi, anche grazie al notevole impegno delle coriste e dei coristi che offrono anche plasticamente l’immagine di una diocesi che da Maratea a Policoro vive nell’unità l’impegno nella comunità di appartenenza.

Le immagini si riferiscono all’ordinazione diaconale di don Nicola Caino avvenuta il 29 settembre 2015 a Tursi

ago 172015
 

Nell’ambito degli eventi e manifestazioni per la valorizzazione in Italia e nel Mondo dell’immagine del Cristo Redentore di Maratea, non soltanto dal punto di vista turistico ma, anche e soprattutto da quello religioso onde richiamare le coscienze alla riflessione sulla vera essenza dell’uomo, il Comitato del Redentore di Maratea, diretto dal Presidente Salvatore Cirigliano, di concerto con l’Amministrazione della città di Maratea, ha inteso istituire una sorta di premio “Nobel” alla Bontà, per premiare la persona “Più buona o generosa del Mondo”, che abbia compiuto nell’anno precedente la manifestazione, la più grande opera di bontà, di solidarietà o beneficenza.

A questa persona spetterà il titolo di “Personaggio del Redentore”.

-La manifestazione per la premiazione del Personaggio del Redentore infatti consisterà in una cerimonia religiosa con la S.Messa, che si svolgerà possibilmente ai piedi della statua del Cristo Redentore di Maratea, ovvero nella Basilica Pontificia, oppure nelle immediate vicinanze. Qui il Vescovo della diocesi di Tursi-Lagonegro, ovvero il Cardinale designato, dopo la solenne benedizione, consegnerà, il diploma con il titolo di “Personaggio del Redentore”, che ne rappresenta il dono maggiore, al soggetto prescelto, che avrà compiuto la più grande opera di bontà, di solidarietà o di beneficenza, nel rispetto dell’insegnamento religioso: “Ama il prossimo tuo come te stesso”.

Il Personaggio del Redentore dunque potrà essere normalmente una persona vivente di qualsiasi età, di qualsiasi sesso e di qualsiasi razza che, per amore verso il prossimo, avrà compiuto una grande opera di bontà, di solidarietà e o di beneficenza, tale da meritare il lodevole premio. Questo sarà costituito appunto da una Pergamena Diploma con il titolo di “PERSONAGGIO DEL REDENTORE” e da una Statuetta del Cristo Redentore di Maratea in metallo pregiato, placcata in oro 24 carati, in scala ridotta 1:100 delle dimensioni di circa 22 cm.. La pergamena diploma sarà consegnata nelle mani del “Personaggio del Redentore”, o di un suo rappresentante, direttamente dal ministro religioso, mentre la statuetta rivestita in oro del Cristo Risorto, sarà consegnata nelle stesse mani, dal Presidente del Comitato del Redentore o suo delegato.

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-Deroga al Progetto -eccezionalità dell’evento

A seguito del messaggio pervenuto al Presidente del Comitato del Redentore Salvatore Cirigliano, e fermo restando le modalità istituzionali del Progetto d’Idee, che costituiscono le linee guida della normalità realizzativa per tutti gli anni successivi, il Consiglio Direttivo del Comitato, su proposta dello stesso Presidente ha individuato in via eccezionale quale personaggio del Redentore per il corrente anno 2015 la fu cittadina Polacca Irena Sendler che con spirito di enorme sacrificio e grande bontà salvò dal ghetto 2500 bambini portandoli fuori dal Ghetto e che, scoperta, oltre ad essere torturata le furono brutalmente spezzate le gambe e le braccia.

Irena Sendler , proposta per il Premio Nobel per la pace, non fu mai selezionata.

Il Comitato del Redentore, tenuto conto che la stessa è ormai deceduta, considerata la grande ingiustizia sociale per il mancato riconoscimento del premio Nobel per la pace,

Decide all’unanimità

-di derogare al presupposto temporale dell’avvenimento e a quello di “persona vivente”;

-di riconoscere quale candidata eccezionale al premio di “Personaggio del Redentore”, per il

2015 ”, la cittadina Polacca Irena Sendler;

-che il premio alla memoria di Irena Sendler sia consegnato al parente più vicino e, in mancanza,

al Sindaco della sua città natale.

Irena Sendler nata a Varsavia il 15 febbraio del 1910 in una famiglia socialista, è stata insignita di molti onori e riconoscimenti nel suo paese, compresa l’Aquila Bianca, la maggiore onorificenza polacca. Riguardo al suo operato nella Zegota disse: “Avrei potuto fare di più. Questo rimpianto non mi lascia mai”. Il 19 ottobre 1965 è stata riconosciuta Giusta delle Nazioni a Yad Vashem.

È morta a 98 anni il 12 maggio 2008.

Ad Irena Sendler è stata dedicata una pianta nel Giardino dei Giusti di Padova.

PREMIAZIONE

Alla manifestazione per la prima premiazione del “Personaggio del Redentore” oltre al Comitato del Redentore e la cittadinanza, sarà presente l’Ambasciatore Straordinario e Plenipotenziario di Polonia S.E. Sig. Tomasz Orłowski., parteciperanno: il Sindaco e l’Amministrazione della città di Maratea, nonchè i Sindaci delle seguenti città del golfo di Policastro: per la Campania: S.G. a Piro, S.Marina, Ispani, Vibonati, Sapri; -per la Calabria: Tortora, Praia a Mare, S.N. Arcella, Scalea, assicurando la partecipazione di ben tre Regioni:

Saranno invitati: i Presidenti della Regione Basilicata e delle Regioni succitate, il Direttore dell’APT di Basilicata. L’invito sarà fatto pervenire anche alle massime Autorità dello Stato Italiano ed al Ministro degli Esteri. La cerimonia di premiazione prevista per il giorno 23 del mese di Agosto, come preaccennato, avrà inizio con la Santa Messa delle ore 18,00 che sarà celebrata nella Basilica Pontificia di S. Biagio in località Castello di Maratea, dal Cardinale designato ovvero dal Vescovo della diocesi di Tursi-Lagonegro. In tale occasione si darà sintetica informazione ai presenti sul profilo biografico e sull’opera compiuta dal personaggio del Redentore.

Successivamente il cerimoniale si trasferirà ai bordi della piscina del G.H. Pianeta Maratea dove eccezionalmente, per l’anno in corso, si procederà alla cerimonia della Premiazione. Il premio sarà donato nelle mani della Sig.ra Janina Zgrzembska figlia di Irena Sendler.

L’Ufficio Stampa per la
Presidenza del Comitato del Redentore

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lug 062015
 

Il 4 luglio 2015 Mons. Francesco Nolè ha preso possesso dell’antica e prestigiosa arcidiocesi di Cosenza-Bisignano. Un bagno di folla ha accolto in terra di Calabria il frate francescano che eredita da mons. Nunnari una delle diocesi più importanti d’Italia. Straordinaria è stata l’accoglienza del popolo cosentino. Toccante la cerimonia religiosa nella maestosa cattedrale. Le migliaia di persone intervenute hanno goduto dei canti liturgici del coro particolarmenete ispirato e di straordinario valore. Nella foto di copertina il nuovo arcivescovo con i presidenti delle regioni della Basilicata e della Calabria Marcello Pittella e Mario Oliverio.

L’arrivo a Cosenza. Interviste a don Serafino La Sala parroco di Episcopia, don Maurizio Giannella parroco di Agromonte di Latronico, Giuseppe Pittella restauratore

I discorsi ufficiali nell’auditorium provinciale Antonio Guarasci

La vestizione in arcivesecovado e l’arrivo nella cattedrale. Interviste a mons. Antonio Cantisani, mons. Francesco Lacanna. Brevi battute con i presidenti Pittella e Oliviero. Brevi riflessioni dell’arcivescovo Nolè

La funzione religiosa. Interviste conclusive alla sorella di mons. Nolè e al sindaco di Potenza De Luca

giu 242015
 

Francescantonio Nolè nasce a Potenza il 9 giugno 1948; entra il 20 settembre 1959 tra i Frati Minori Conventuali di Ravello, dove inizia la sua formazione umana, spirituale, religiosa e culturale, che poi prosegue a Nocera Inferiore, Portici, Sant’Anastasia e Roma.
Presso la Facoltà Teologica Seraphicum di Roma compie gli studi filosofici e teologici, presso la Sezione S. Luigi della Pontificia Facoltà Teologica dell’Italia Meridionale di Napoli consegue la Licenza in Teologia Morale e presso l’Università Statale di Cassino la laurea in Pedagogia. Il 4 ottobre 1965 a Montella emette la professione temporanea e a Nocera Inferiore il 1º novembre 1971 la professione perpetua e viene ordinato sacerdote il 2 settembre 1973 a Potenza dal vescovo Vittorio Costantini, O.F.M.Conv. Viene subito destinato a Nocera Inferiore, nel Convento di Sant’Antonio, prima come vicedirettore e poi come rettore dei ragazzi delle scuole medie aspiranti alla vita
religiosa. Nel 1976 viene trasferito a Benevento, come direttore dei postulanti del Ginnasio-
Liceo, fino al 1982. Nello stesso anno durante il Capitolo Provinciale, è nominato vicario provinciale e guardiano-parroco di S. Antonio in Portici. Nel 1991 viene inviato nuovamente a Benevento come guardiano e direttore dei Postulanti. Nel giugno 1992 è chiamato a Roma a dirigere il Centro Missionario Nazionale fino al 28 aprile 1994.
Nello stesso anno, durante il Capitolo Provinciale tenuto a Nocera, è eletto ministro
provinciale della provincia di Napoli, che comprende Campania e Basilicata.
Il 30 aprile 1997 è confermato ministro provinciale per altri quattro anni.
Il 4 novembre 2000 viene eletto alla sede vescovile di Tursi-Lagonegro ed è consacrato
vescovo da S.E. Mons. Giovanni Battista Re, Prefetto della Congregazione per i
Vescovi, a Pompei il 10 dicembre 2000. Attualmente oltre a guidare la diocesi di Tursi-Lagonegro è membro della Commissione episcopale per Clero e la Vita consacrata della Conferenza Episcopale
Italiana e delegato della Conferenza Episcopale di Basilicata per la Famiglia, la
Liturgia e per l’Economia della Provincia Ecclesiastica.
Il 15 maggio 2015 Papa Francesco lo ha destinato alla Diocesi di Cosenza-Bisignano. Il 4 luglio 2015 l’arcivescovo Nolè si è trasferito a Cosenza per il suo nuovo impegno pastorale.

giu 112015
 

I ragazzi della struttura di accoglienza gestita da Auxilium sono stati a Roma per un’udienza da Papa Francesco, grazie ad un’iniziativa promossa dall’Arcidiocesi di Potenza. Per la delegazione una benedizione dal Santo Padre, che ha accolto in privato due giovani africani della delegazione E’ stata una giornata veramente speciale, per 31 ospiti di nazionalità nigeriana del Centro di accoglienza temporaneo di Rifreddo-Pignola, in provincia di Potenza. Partita in tarda serata dal cuore della Basilicata, la comitiva di giovani africani – per la maggior parte ventenni – è arrivata in mattinata a Roma, dove ha partecipato – grazie all’iniziativa e al gesto di generosità dell’Arcidiocesi di Potenza – all’udienza generale di Papa Francesco. Ma la visita al Santo Padre è andata ben oltre le aspettative; ed è stato così soprattutto per due ragazzi del gruppo, entrambi rifugiati politici (E.J.A. e I.I.), che hanno avuto l’onore di essere accolti in udienza privata dal Pontefice. I due giovani hanno così raccontato al Santo Padre la loro esperienza di vita, ed i motivi per cui sono stati costretti a fuggire dal proprio Paese d’origine. Ma non è tutto. Papa Francesco, dopo aver voluto conoscere le storie dei ragazzi africani, quasi tutti cristiani, del Centro temporaneo di accoglienza di Rifreddo, ha mandato una benedizione speciale anche ai musulmani del gruppo. «La benedizione mandata dal Papa, in particolar modo ai fratelli musulmani, è stata un momento molto emozionante», è il commento unanime della delegazione di Rifreddo, appena rientrata in Basilicata. I giovani ospiti del Centro di accoglienza temporaneo sono stati accompagnati a Roma da 15 operatori e dal fondatore della cooperativa Auxilium, Angelo Chiorazzo. A condurre i ragazzi in Vaticano, anche Don Gerardo Lasalvia, dell’Arcidiocesi di Potenza. «Il vescovo – racconta il sacerdote – ha voluto regalare questo viaggio ai ragazzi, che da novembre stiamo seguendo andando a celebrare la messa ogni sabato e domenica. Abbiamo contattato monsignor Stefano Sanchirico, viceprefetto della casa pontificia, che è lucano di Corleto Perticara e siamo riusciti ad ottenere l’udienza. Con enorme sorpresa, all’ingresso di piazza San Pietro, abbiamo capito che saremmo stati ospitati nel reparto speciale. E’ stata per noi una grande gioia: ma lo è stata ancora di più quando il Pontefice ci ha fatto sapere di voler salutare personalmente due ragazzi della nostra delegazione. Alla fine sono andati dal Papa un ragazzo cattolico, che ha chiesto asilo politico per motivi molto gravi in Nigeria ed un catecumeno, un giovane che aveva chiesto un battesimo cattolico e che proprio per questo è stato costretto a scappare dalla sua terra. Tutto questo – dice ancora Don Lasalvia – ci ha commosso: è stato uno dei regali più belli della nostra vita. Il Papa ha benedetto tutti noi, ma ha inviato una benedizione speciale anche agli amici musulmani. Sono contento di aver conosciuto la realtà di Rifreddo e Auxilium, che mi hanno fatto vivere un’esperienza indimenticabile. Ridevamo, scherzavamo, piangevamo per l’emozione. Cristiani, cattolici e musulmani insieme, in una marea di sentimenti».
UFFICIO STAMPA Auxilium

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mag 152015
 

Papa Francesco ha nominato S. E. Mons. Francesco Nolè arcivescovo metropolita di Cosenza-Bisignano.
Eletto vescovo di Tursi-Lagonegro il 4 novembre 2000, Monsignor Francesco Nolè è stato consacrato vescovo nella Basilica Santuario di Pompei il 10 dicembre 2000 e ha fatto l’ingresso in Diocesi il 7 gennaio 2001.
In seno alla Conferenza Episcopale Italiana è Membro della Commissione Episcopale per il Clero e la Vita Consacrata.
“In simplicitate et laetitia”, il suo motto episcopale e il programma che, secondo il suo carisma di francescano conventuale, ha portato avanti nei quattordici anni e quattro mesi di ministero a Tursi-Lagonegro.
Nei giorni scorsi ha pubblicato la sua ultima lettera pastorale (Educare alla bellezza del Vangelo con la gioia di San Filippo Neri), in occasione del 5° centenario della nascita di San Filippo Neri, patrono di Tursi e della Diocesi, con la quale incoraggia l’entusiasmo educativo degli oratori che, in diverse parrocchie, stanno conoscendo una rinnovata primavera.
Il Vescovo, mentre rende lode a Dio Trinità per il dono della nuova Sede per volontà del Santo Padre Francesco, esprime anche il suo rammarico nel dover lasciare la Diocesi di Tursi-Lagonegro e la Comunità ecclesiale e civile di Basilicata, sentendosi profondamente legato ad esse per le sue radici semplici e francescane. Ringrazia tutti i presbiteri, i diaconi, i religiosi e i fedeli laici per i meravigliosi quindici anni trascorsi insieme come Chiesa che, nonostante tante difficiltoltà e debolezze umane, ha camminato nella volontà di Dio e nella comunione fraterna.
Saluta con affetto fraterno il suo Confratello e predecessore Mons. Salvatore Nunnari e i Cobfratelli vescovi della Metropolia, i presbiteri, i diaconi e i seminaristi, i religiosi e tutto il Popolo santo di Dio che è in Cosenza-Bisignano che sente già di amare profondamente. Assicura la preghiera paterna e chiede che ognuno faccia altrettanto per lui.
Affida il suo ministero all’intercessione di Maria Santissima del Pilerio e ai santi Francesco di Paola, Umile da Bisignano, Nicola da Longobardi e al beato Angelo da Acri, perché possa continuare a servire il Signore e la Santa Chiesa con la semplicità e la letizia di san Francesco di Assisi e la carità ardente di San Francesco di Paola.

vescovonolè[1]