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Ott 152018
 

Il 14 ottobre 2018 si è svolta a Lauria la festa del “Ciao”. Centinaia di ragazze e ragazzi provienenti dalle varie parrochhie della Diocesi di Tursi-Lagonegro si sono dati appuntamento vel centro valnocno per vivere una giornata di allegria e di riflessione. Don Luigi Tuzio ed il vescovo Orofino hanno offerto spunti ai giovani così come don Vincenzo Iacovino ha parlato del Beato Lentini nella chiesa di San Nicola.


Il raduno nel campo scuola “Giuseppe Pastoressa”, le interviste, l’omelia pomeridiana del vescovo Orofino


Le interviste

Set 242018
 

“In questo tempo che cambia così complesso e contraddittorio, abbiamo bisogno
più di prima di luoghi che aiutano a crescere, proprio come l’Azione Cattolica , un
luogo che aiuta a crescere nella fede e nella vita”. E’ il messaggio lanciato da
Acerenza, dove sono stati festeggiati i 150 anni dell’Azione Cattolica Italiana e i 62
anni di storia della stessa all’interno dell’Arcidiocesi con un evento dal titolo
“Custodi della nostra storia: passato, presente e futuro” organizzato nel Museo
Diocesano. Un’intera giornata di testimonianze e riflessioni, iniziata con il saluto
dell’arcivescovo, monsignor Francesco Sirufo, che ha ricordato la sua esperienza
trentennale all’interno dell’Azione Cattolica e soprattutto ha lodato “l’impegno dei
cristiani laici, al servizio del Vangelo e di Cristo. Ricordiamo l’esempio e il sacrificio di
tanti associati – ha evidenziato il prelato – a partire dai bambini fino ai più grandi.
Tutti accomunati dall’unica fede e dall’impegno per la società”. A Donatina Telesca,
presidente diocesana dell’Azione Cattolica, è toccato poi ricordare come quello che
“ci viene consegnato è un dono, un’eredità che chiede di essere custodita, tenendo
presente costanti: la formazione dell’apostolato, ossia delle persone capaci di uscire
per testimoniare la gioia del Vangelo, la cura della vita spirituale e l’attenzione a
formare persone preparate alla promozione del bene comune. Tutto questo- ha
ricordato Telesca – lo si fa insieme , non ci forma da soli, ma camminando insieme
tra diverse generazioni, condividendo ideali e impegni”. Tra gli ospiti più attesi della
giornata il professor Franco Miano, già presidente nazionale dell’associazione che
nella sua relazione ha invitato i presenti a “ricordare i 150 anni della storia
dell’Azione Cattolica non con la nostalgia di chi guarda a un passato con distanza,
ma piuttosto con la gioia e la gratitudine per un’esperienza bellissima che continua
anche nell’oggi ed è aperta verso il futuro. E’ stata ed è una grande storia – ha
continuato il professore ordinario di filosofia morale presso l’Università di Roma Tor
Vergata – perché fatta di vite quotidiane, nella semplicità ma anche nella
profondità della testimonianza della fede e della coerenza della vita. In tantissimi
paesi e città d’Italia l’Azione Cattolica ha rappresentato un luogo di formazione per i
laici affinchè ciascuno, scoprendo la propria vocazione, potesse metterla al servizio
della Chiesa e del Paese”. Ma qual è il futuro dell’Azione Cattolica? Per Miano è
“quello di un’associazione che continua a formare cristiani, un compito
importantissimo oggi da riscoprire più che mai”. Momento centrale della
manifestazione è stato la tavola rotonda sul tema “L’AC Diocesana tra passato,
presente e futuro” con le testimonianze e i racconti di chi attualmente e in passato
ha ricoperto l’incarico di delegato regionale e di responsabile diocesano dell’Azione
Cattolica. Le conclusioni sono state affidate a monsignor Antonio Cardillo,
assistente unitario Azione Cattolica diocesana di Acerenza. “Sono note a noi tutti le
caratteristiche dell’associazione: la popolarità, la ministerialità, la formazione. Il
passato degli uomini e delle donne di Azione Cattolica è stato caratterizzato da
questi tre aspetti – ha spiegato monsignor Cardillo – ed ha contribuito a dare un
volto alla nostra Chiesa. Ma ora occorre domandarci e chiederci chi vogliamo
essere? Abbiamo tutti bisogno, preti e fedeli laici, di eliminare gli ostacoli della
rassegnazione e dello scetticismo. Il primo è sapere che, chi guida la storia del
mondo è Dio anche quando essa è fatta di piccoli numeri; il secondo ostacolo è lo
scetticismo di chi crede che non abbia più ragione di essere. Auspico come
assistente unitario di impegnarci di più affinché in ogni comunità parrocchiale
rinasca o rifiorisca l’Azione Cattolica, soprattutto nella sua dimensione formativa.
Puntiamo a dare a tutti la formazione adeguata per far nascere negli uomini e nelle
donne del nostro tempo un impegno sociale e politico del quale sentiamo
l’urgenza”. Al termine della giornata, alla quale hanno preso parte associati e
responsabili dell’Azione Cattolica giunti da tutta l’Arcidiocesi, molto apprezzato è
stato il momento musicale curato dall’ “Accademia Ducale Centro studi Musicali” di
Pietragalla.

Lug 072018
 

Quest’anno l’Azione Cattolica regionale ha programmato al Santuario della Madonna del Pollino, Sabato 7 luglio, il “Percorso Frassati”, nel ricordo della morte del beato Pier Giorgio Frassati, avvenuta il 4 luglio 1925.

 

Nel suggestivo scenario del Parco Nazionale del Pollino, sabato 7 luglio, più di 200 giovani, provenienti da tutta la regione, si incontreranno per la consueta giornata di inizio luglio. Il pellegrinaggio partirà, in mattinata, da località Mezzana-Frida, nel comune di San Severino Lucano e si concluderà con l’arrivo al Santuario della Madonna del Pollino dopo una passeggiata di 3,9 km. Il pomeriggio di fraternità terminerà con la Celebrazione Eucaristica presieduta da monsignor Vincenzo Orofino, Vescovo di Tursi-Lagonegro.

 

Il “Percorso Frassati” unisce gli aspetti più caratterizzanti della vita del giovane Beato: la passione per la montagna, l’irrinunciabile devozione a Maria e l’amicizia come vincolo indissolubile. Ogni anno, durante la prima settimana di Luglio (in corrispondenza della memoria liturgica che si celebra giorno 4) gruppi di giovani e giovanissimi, in tutta Italia, si riuniscono per un’escursione “verso l’Alto”. Nella nostra regione viene scelto a rotazione nelle diverse diocesi lucane, un Santuario Mariano che fa da sfondo a questa giornata caratterizzata dalla preghiera del Rosario, meditazioni e contemplazione del creato.

 

La santità di Pier Giorgio Frassati è una santità originale, è più “straordinariamente ordinaria” fatta di impegno nello studio, nell’università, nella società, nel lavoro, nella politica, nella carità alle “periferie del mondo”: quelle dei più poveri, dei sofferenti, dei disagiati. Una santità eccezionale ma raggiungibile da qualsiasi giovane che si impegni “non a vivacchiare ma a vivere”.

 

Giovanni Lo Pinto

Lug 012018
 

Anche quest’anno TRM network documenterà in diretta TV la festa patronale della Città di Matera in onore di Maria Santissima della Bruna con una importante produzione editoriale assicurata per oltre 20 ore in modalità multipiattaforma TV-WEB-APP-CANALI SOCIAL. Dopo un intenso cammino che ha documentato attraverso la rubrica quotidiana
“Aspettando il due luglio”, dirette televisive ed approfondimenti tutti i preparativi,
si è finalmente giunti al 2 luglio, il “giorno più lungo” per la comunità di Matera,
che vedrà anche quest’anno assicurata da TRM Network una copertura
integrale di ogni momento del suo ricco programma.
A partire dalle ore 4.30 del mattino con il primo collegamento dalla Cattedrale,
fino alla chiusura dei festeggiamenti, tra strappo del Carro in Piazza Vittorio
Veneto e fuochi pirotecnici dalla Murgia Timone, la lunga maratona televisiva del
network vedrà il coinvolgimento operativo di oltre 40 professionisti suddivisi in
squadre interne ed esterne impegnate dalle diverse postazioni mobili, regie e
studi collegati a mezzo ponti, fibra e satellite.
L’importante produzione editoriale sarà diffusa in diretta sui canali televisivi di
TRM network ovvero: sul Digitale Terrestre TRMh24 (16 Puglia/Basilicata) TRM
(111 Basilicata) e TRM Art (602 Basilicata-296 Puglia). Sulla piattaforma Sky
TRM h24 è al canale 519. La produzione sarà interamente fruibile in streaming
su TRMtv.it TRMart.it, sulla pagina Facebook.com/trmtv e sulle APP gratuite
“TRMtv” per Android su Google Play e per iOs sull’APP store di iTunes. Per
l’occasione si consiglia di verificare di aver scaricato la versione più recente
dell’APP sul proprio dispositivo, per la presenza di importanti aggiornamenti su
alcune funzionalità dedicate proprio ad una migliore fruizione delle trasmissioni
in diretta.
La diretta Social sarà un elemento importante della produzione, con
frequenti incursioni nel corso della maratona televisiva che proporranno una
selezione di alcuni dei post più interessanti e curiosi dalle varie piattaforme.(live
video degli utenti, immagini e testi da Instagram, Twitter, Facebook, YouTube).
Un invito quindi alla massima partecipazione, con il suggerimento di taggare i
post, commenti e riflessioni sulla festa tramite l’hashtag #FestadellaBruna2018
che confluiranno nella Tagboard dedicata utilizzata nel corso della maratona TV,
raccogliendo i commenti da chi – vicino e lontano – vorrà far arrivare il proprio
contributo o pensiero.
Le fasi salienti della Festa saranno quest’anno fruibili da un’ampia platea di
operatori di rete, grazie alla fornitura di un segnale video “internazionale” che
l’Associazione Maria SS della Bruna ha reso disponibile tramite coordinate
satellitari di accesso (pubblicate sul sito www.festadellabruna.it) al fine di
assicurare un’ampia divulgazione di immagini e contenuti, libere e
personalizzabili con commenti in servizi e produzioni. Tali immagini saranno
altresì trasmesse sui maxischermi collocati in punti strategici della città.
Un particolare ringraziamento TRM Network rivolge all’Arcidiocesi di Matera-
Irsina, all’Associazione Maria SS della Bruna, ai partners istituzionali, agli
sponsor, a tutto lo staff ed ai partners tecnici che hanno reso possibile
assicurare questo importante sforzo editoriale proposto con spirito di servizio
verso quanti non possono vivere la festa da protagonisti in tutte le sue fasi e
rivolgendosi altresì – con particolare orgoglio – ad un bacino d’utenza sempre
più ampio e diffuso che con attenzione segue Matera, Capitale Europea della
Cultura 2019.

Apr 292018
 

Nel corso di una intervista rilasciata all’Eco, il vescovo di Tursi-Lagonegro mons. Vincenzo Orofino ha anticipato, con grande entusiasmo ed ispirazione, la volontà di avviare una Visita pastorale in tutte la parrocchie per il 2019. L’importante notizia discende dall’impegno di rinnovamento degli organismi nelle varie realtà locali (consigli pastorali e Caritas in particolare) che sta caratterizzando l’attività della chiesa diocesana. Ricordiamo che l’ultima Visita pastorale avvenne nel 2009, alla guida della diocesi vi era mons. Francesco Nolè, attuale arcivescovo di Cosenza-Bisignano.

Apr 292018
 

Il 28 aprile 2018 si è svolto a Francavilla sul Sinni un nuovo incontro inserito nel ciclo di seminari denominato “A scuola di Cristianesimo”. La conferenza ha visto la partecipazione del vescovo diocesano mons. Vincenzo Orofino e del cardinale Francesco Montenegro arcivescovo di Agrigento e presidente della Caritas italiana. Ha moderato l’incontro il giornalista Edmonso Soave. Il coro di Valsinni ha curato alcuni momenti musicali particolarmente apprezzati.


L’attesa


La conferenza


Le interviste: vescovo Orofino, cardinale Montenegro

Apr 252018
 

E’ stato un 25 aprile 2018 speciale quello vissuto dalla città di Maratea, pacificamente invasa da centinaia di giovani dell’ACR. Gli animatori hanno fatto vivere ai ragazzi una bella esperienza comunitaria. Ogni parrocchia dell’estesa diocesi dei due mari era presente con una rappresentanza. Il Vescovo Orofino e tanti sacerdoti hanno concluso la giornata con la Santa Messa nella chiesa dell’Annunziata alla presenza dei ragazzi.

Apr 222018
 

La Diocesi di Tursi-Lagonegro ha dato vita ad un interessante ciclo di conferenza sui maggiori temi di attualità. Il 21 aprile 2018 a Francavilla sul Sinni il presidente Enrico Letta ha svolto una vera e propria lezione sulle trasformazioni in atto nel mondo globlizzato e sugli strumenti che la politica può mettere in campo per una società più solidale. Hanno dialogato con il politico che è anche un economista e professore universitario, il vescovo Vincenzo Orofino ed il giornalista Edmondo Soave.

Mar 302018
 

Il Mercoledì santo, 28 marzo 2018, a Tursi-Lagonegro è stata celebrata la Santa Messa Crismale.
“Perdonatemi se la mia voce non risponde alle vostre attese”, quasi a dire: “perdonatemi se l’influenza non mi permette di rivolgermi a voi con la solita determinazione”. E’ iniziata con questa affermazione la celebrazione della santa Messa Crismale nella Cattedrale di Tursi, presieduta per la seconda volta da Mons. Vincenzo Orofino che a giugno prossimo compie due anni alla guida della Diocesi dei due mari della Basilicata. Tanta attesa nel Popolo Santo di Dio, accorso particolarmente numeroso per l’occasione della celebrazione di quest’anno, poche settimane dopo quanto è stato oggetto di tanta attenzione da parte di alcuni giornali e causa di sofferenza, penitenza e mortificazione per il Clero diocesano e per l’intera comunità diocesana, come Mons. Orofino stesso ha richiamato nel corso dell’omelia.
“Cari confratelli, siamo chiamati a vivere nella fedeltà le promesse sacerdotali di castità, povertà e obbedienza, e fanno bene i fedeli laici ad aspettarsi che noi sacerdoti corrispondiamo alle attese con una fedeltà grande, con un amore totalizzante perché non si può pensare alla vita di un sacerdote come ad un part time. Il sacerdozio è una realtà totalizzante: il sacerdote è presbitero, egli si identifica con il suo ministero, la sua vita deve esprimere la bellezza di un mistero, quello dell’appartenenza a Cristo sacerdote, re e profeta che si fida di creature fragili per porgere al mondo la gioia della vita nuova che scaturisce dalla pasqua”. Le lacrime di commozione del Vescovo, quando ha richiamato i cinquant’anni di sacerdozio vissuti nella fedeltà da don Giacinto Giacobino (ordinato il 16 marzo 1968) e da don Giovanni Lippolis (ordinato il 14 settembre 1968), siano preziose agli occhi di Dio e della Comunità diocesana: nonostante le infedeltà di qualcuno, il presbiterio desidera rendere visibile Cristo buon pastore ed eterno sacerdote, portare a tutti il buon profumo di Cristo che il crisma consacrato nella celebrazione rende visibile. “Servite tutti, servite con gioia, servite sempre il Corpo santo di Cristo, la sua Chiesa, il mondo intero”, il Vescovo lo ha chiesto ai presbiteri in maniera più forte del solito quest’anno consapevole dello “scandalo che c’è stato” ma invitando in maniera ancora più decisa ad essere vicini a chi ha provocato tanto smarrimento nei fedeli.
Al termine della celebrazione è stato Egidio Giordano, segretario del consiglio pastorale, ex sacerdote, a porgere gli auguri al Vescovo e al presbiterio in occasione della Festa del Sacerdozio.