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Nov 132018
 

Con la fase regionale dei campionati nazionali Elite (senza caschetto), 6 pugili (del comitato Puglia Basilicata) hanno staccato il biglietto per i campionati nazionali di Pescara che si disputeranno a dicembre. Una tre giorni, quella del 9 10 ed 11 novembre, che ha regalato spettacolo. Ad ospitare l’evento la Boxe Potenza, con l’organizzazione del maestro Giuseppe Gruosso. Tante le autorità presenti, a partire da Fabrizio Baldantni, consigliere della FPI, passando per i rappresentanti delle istituzioni locali, fino al presidente del Coni Basilicata Leopoldo Desiderio. Le finali di sabato 11, disputate al palazzetto dello Sport di Via Roma, grazie all’aiuto dell’ufficio sport del Comune di Potenza, si sono aperte con l’inno di Mameli cantato magistralmente dalla meravigliosa voce di Iole Cerminara, ed hanno regalato uno spettacolo pugilistico di altissimo livello. Le scintille, già pregustate nello spettacolare match, in semifinale, tra Vaccaro (Boxe Potenza) e Malanga (pugilistica Livorti), sono diventate un incendio di emozioni. Ecco gli atleti che hanno strappato il pass per Pescara: nei 56 kg Gianluca Caputo per le Fiamme Oro, Simone Mecca (Boxe Potenza nei 60 kg), Leonardo Di Muro (boxe di Palo 60 kg), Luigi Malanga (Pugilistica Livorti 69 kg), Andrea Ottomano (pugilistica Quero nei 74 kg) e Salvatore Lavecchia 81 kg per la palestra di Pisticci del maestro Pierpaolo Muliero. A Simone Mecca, il compito di rappresentare il leone rampante nella massima competizione nazionale. Grande soddisfazione per tutti i rappresentanti della Asd Boxe Potenza per il successo ottenuto dalla manifestazione pugilistica.

Giuseppe Gruosso

Nov 122018
 

Prima di ripartire per un viaggio, solitamente, si cerca di fare mente locale su ciò che è necessario portare con se e ciò che ci si aspetta da una nuova avventura. Abbiamo ascoltato più di 200 ragazzi nel primo “Prendiamoci un caffè tour”. E’ stata un’occasione per conoscere chi vive sul territorio, chi resiste e ha deciso di investire il proprio futuro in Basilicata.

Questa seconda fase di Generazione Lucana ha bisogno di assaporare l’essenza dei giovani lucani, comprenderli, mettere loro al centro di una discussione. Il dossier che stiamo scrivendo verte proprio sulle politiche giovanili, i loro bisogni, le loro idee e anche le loro speranze e nasce dall’ Impegno per la Basilicata, che abbiamo firmato lo scorso luglio nel primo raduno informale dei giovani lucani e che trovate su www.generazionelucana.it

Mentre un gruppo rimane a casa per studiare e scrivere la “nuova bibbia” sulle politiche giovanili che sarà presentato ai candidati alla presidenza regionale il prossimo 28 Dicembre 2018 alle ore 18:30 presso “Casa Cava” a Matera, altri stanno avendo il privilegio e anche l’onore di comprendere le storie di chi come noi, è ancora qui perchè crede in qualcosa; e forse quel qualcosa è anche se stesso oltre che la propria terra d’origine.

Abbiamo sempre detto che Generazione Lucana non è un progetto, ma un processo di innovazione sociale. Diciamo anche un processo di trasformazione civica di una fetta di generazione che è paradossalmente maledetta (perchè la maggior parte scappa via da qui) ma rappresenta l’unica speranza per questo territorio. L’esigenza maggiore che abbiamo riscontrato nel primo tour, è che i ragazzi non hanno momenti di discussione cadenzati tra di loro e tra gli amministratori locali. Non vengono stimolati a una interlocuzione generazionale e quindi le idee vengono sopite e l’entusiasmo smorzato. In questo nuovo tour stiamo puntando a stimolare la necessità di un dialogo diretto tra chi governa una cittadina e chi ci abita.

Il racconto del tour e tutti i contatti li trovate su
www.generazionelucaa.it e sui canali social Facebook e Instagram.

Lug 142018
 

Si terrà a Brienza sabato 28 uglio alle ore 20.30 la presentazione della raccolta di poesie di Guido Lopardo dal titolo “La Corazza di Ettore”. L’evento fa parte della rassegna Serate d’Autore nell’ambito dell’iniziativa Brienza Città D’Arte, promossa dall’Assessorato alla Cultura del comune.

Pubblicata a dicembre 2017, la raccolta di Guido Lopardo è stata presentata a Milano presso la Casa delle Arti – Spazio Alda Merini e presso il Gogol’Ostello & Caftè Letterario.

L’incontro sarà moderato da Raffaele Mangieri, che converserà con l’autore. È prevista la lettura di alcune poesie a cura dell’attore Dino Lopardo, con accompagnamento musicale dal vivo.

La Corazza di Ettore

Poesie che parlano del tempo di un uomo. Concepite come finestre attraverso le quali guardare la vita oltre la patina di un percorso ormai concluso, hanno preso la foggia di vasi contenenti distillati delle vicende del proprio vissuto. La Corazza di Ettore è la metafora potente che coglie l’essere umano nell’attimo della consapevolezza, quello in cui con vigore si riappropria di se stesso: quell’io più autentico troppe volte dimenticato o rinnegato, corazza di cuoio che avvolge e non isola, protegge e trasuda. Le parole diventano viaggio e il viaggio si dipana in momenti focali: il confronto schietto con se stesso, il confronto senza filtri con l’amore e il confronto senza sconti con l’indifferenza corale.

Guido Lopardo

Lucano di sangue, pugliese di sole. Curioso del mondo, studioso dell’uomo e fisiologicamente legato all’arte. Si traccia così la forma mistilinea del viaggio e della formazione di Guido Lopardo. Approdato a Milano per motivi professionali, lavora nel mondo della comunicazione, dell’organizzazione di eventi e dell’insegnamento. Dalla passione per la parola scritta e recitata è nata anche la sua prima raccolta di poesie “La Corazza di Ettore”, impronte su carta per condividere le impressioni sulla vita e sulla sua vita. Con la poesia “Ostativo” ha vinto il terzo premio al concorso nazionale “Nuova Scrittura Ermetica 2018”. Insieme all’amico scultore Matteo Volpati, ha realizzato la mostra “Lo Sguardo Altrove – Sculture e Versi contro l’indifferenza corale”. Dopo la prima esposizione a Milano, la mostra è diventata un progetto e, il prossimo autunno, verrà riproposta arricchita di nuovi contenuti.

Giu 252018
 

Concorso nazionale di poesia in vernacolo
“Antonio e Carlo Tortorella”
quarta edizione – anno 2018
L’associazione culturale “A castagna ra critica”
di Lagonegro

indice

la quarta edizione
del concorso nazionale di poesia in vernacolo
“Antonio e Carlo Tortorella”

La partecipazione è consentita a poeti e scrittori dialettali

Modalità’:

Art. 1 – Categorie di partecipanti

Categoria A – adulti (dai 18 anni) :

si possono inviare fino a 2 (due) componimenti mai premiati in nessun concorso.
Ogni poesia, scritta in formato elettronico PDF, pena l’esclusione deve avere le seguenti caratteristiche:
– non deve superare i 50 versi (righe),
– deve essere redatta in due copie, in un qualsiasi dialetto d’Italia con allegata traduzione, anch’essa in formato PDF.
– una delle due copie, ( poesia e relativa traduzione), deve riportare nome, cognome, indirizzo, numero telefonico ed eventuale email dell’autore ( si fa presente che qualora entrambe le poesie e le loro traduzioni contenessero i dati del candidato, verranno escluse automaticamente dal concorso);
– unitamente alle copie sopra indicate dovrà essere inviata la domanda di partecipazione, debitamente sottoscritta dall’interessato, secondo il modulo allegato al presente bando
– dovrà assere indicato un indirizzo mail c/o il quale dovrà essere inviato l’attestato di partecipazione; un eventuale premio potrà essere ritirato durante la cerimonia di premiazione o in caso contrario saranno a carico del destinatario le spese di spedizione.

Le opere potranno essere inviate anche a stretto giro di posta presso il seguente indirizzo:

Romano Filomena via delle gardenie,6 85042 Lagonegro (PZ),

oppure tramite posta elettronica al seguente indirizzo:
castagna.poesia@tiscali.it

e dovranno pervenire entro e non oltre le ore 24,00 del giorno 15.09.2018
(per i componimenti inviati a mezzo posta farà fede il timbro postale di partenza)

Categoria B – Giovani da 12 a 18 anni:

per la categoria dei giovani dovrà essere specificata la scuola d’appartenenza e la data di nascita.
Invio e modalità come per la sezione adulti.
Non verranno accettati componimenti di gruppo.

Categoria C – Giovani da 6 a12 anni:

per la categoria dei giovani dovrà essere specificata la scuola d’appartenenza e la data di nascita.
Invio e modalità come per la sezione adulti.
Non verranno accettati componimenti di gruppo.

Per le categorie B e C sarà necessario allegare agli elaborati, anche l’espressa autorizzazione da parte dei genitori esercenti la potestà.

Art. 2 – Responsabilità degli autori e dell’Associazione.

Ogni autore è responsabile del contenuto delle proprie opere.
Saranno escluse tutte quelle opere contenenti parole e concetti volgari, violenti, razzisti e contro ogni religione.
L’Organizzazione non si fa carico dei danni per opere non pervenute o pervenute in ritardo per disservizi vari.
Si consiglia di inviare la corrispondenza con largo anticipo sulla scadenza dei termini.
Gli autori sono invitati a non inviare curriculum vitae.

Art. 3 – Esclusioni

Saranno esclusi dal concorso:
– i componimenti che superano i limiti di lunghezza;
– le poesie non scritte in dialetto, oppure senza traduzione;
– le poesie che conterranno i dati del candidato su entrambe le copie
– quelli giunti oltre il termine stabilito;
– quelli che non rispetteranno le modalità di invio come specificato per ogni sezione.

Art. 4 – Premi

La premiazione avverrà in Lagonegro (PZ) entro il mese di dicembre 2018.
Per ciascuna categoria, saranno premiati i primi tre classificati che avranno ottenuto il punteggio più alto. Tutti i vincitori saranno convocati a mezzo posta elettronica o avvertiti telefonicamente entro gg. 15 dall’avvenuto spoglio da parte della Commissione Giudicante.
Eventuali altri premi verranno assegnati a giudizio del Comitato Direttivo o dal Presidente di Giuria.

Art. 5 – Commissione Giudicante

La Commissione Giudicante, sarà composta da personaggi della cultura e del giornalismo, il cui operato è ritenuto insindacabile e inappellabile.
Gli Ospiti d’onore appartengono al mondo della cultura, dell’arte, della politica, dello spettacolo e del giornalismo.
I componimenti giunti non saranno restituiti, verranno archiviati sul sito della’Associazione
www.acastagnaracritica.altervista.org

Per eventuali ed ulteriori informazioni scrivere a: castagna.poesia@tiscali.it
oppure chiamare il numero 333 3638541
Il presente bando è consultabile sul sito dell’associazione :
www.acastagnaracritica.altervista.org

Il Presidente
Avv. Milena Falabella

Apr 222018
 

“Quanti soldi si potrebbero risparmiare facendo gare d’appalto a livello regionale per i farmaci? Molti. Ma per il centrosinistra i tagli alla spesa pubblica sono solo quelli che incidono sui diritti dei cittadini.

Il 20 dicembre 2017 abbiamo interrogato la giunta sulle gare d’appalto per l’acquisto di farmaci biosimilari, ovvero per quei farmici che hanno le stesse caratteristiche del farmaco ‘originatore’ ma che costano anche molto meno della metà. Oggi lo abbiamo fatto di nuovo, chiedendo al Presidente della Regione perché non ha esperito gare per l’acquisto di acquisto di alcuni farmaci biosimilari in luogo degli “originators”, più costosi.

Per esempio, da alcune ricerche, che abbiamo fatto nei mesi scorsi, siamo venuti a sapere che per un farmaco ‘originatore’ antitumorale, il cui principio attivo è il Rituximab, un flacone da 500 mg costa 1227 € mentre il biosimilare ne costa 831,20 €. Se consideriamo che è le strutture ospedaliere presenti in Regione acquistano in toto circa 150 flaconi, il risparmio di spesa potrebbe essere di circa al mese 60.000 €; 720.000 € all’anno.

Ma ancora, sempre rimanendo in campo di antitumorali, per il principio attivo chiamato Imatinib, la terapia per un singolo ammalato, per un mese, potrebbe costare meno di 50 € con il biosimilare, a fronte dei 1800 € spesi utilizzando il farmaco originatore.

Le scuse accampate dalla Regione sulla non sostituibilità dei farmaci è smentita dalle recenti posizioni dell’AIFA, l’Agenzia italiana del farmaco, che considera i biosimilari come prodotti intercambiabili con i corrispondenti originatori di riferimento, soprattutto se si considerano i pazienti che non hanno mai ricevuto cure.

Insomma, la Regione Basilicata potrebbe risparmiare molto attraverso la sua Stazione Unica Appaltante, ma non lo fa. Perché? Perché lasciare le gare in mano alle Aziende sanitarie, creando disparità nel prezzo dell’acquisto?

I modi per creare risparmio nella Pubblica Amministrazione sono tanti. Chiediamo solo che se tagli vi devono essere vengano effettuati dove c’è sperpero e non sui servizi ai cittadini”.

Gianni Rosa, Fratelli d’Italia

Mar 112018
 

Mons. Vincenzo Cozzi di Lauria, parroco a Policastro e a Lagonegro, successivamente vescovo a Melfi-Rapolla-Venosa, si racconta in una intervista, realizzata a Trecchina, nella quale ripercorre la sua vita ed il suo ministero sacerdotale ed episcopale.
Da “viceparroco di Trecchina” offre spunti e, quasi in filigrana, esorta tutti: adesso tocca a voi!

Era nato a Lauria il 26 novembre 1926, è stato ordinato sacerdote a Lauria il 18 giugno 1950.
Rettore del Seminario e parroco di Policastro Bussentino, è diventato parroco di Lagonero (1969-1981) e vicario generale della Diocesi di Tursi-Lagonegro nel momento in cui è avvenuta la ridefinizione dei confini.
E’ stato eletto Vescovo di Melfi-Rapolla-Venosa il 12 settembre 1981, consacrato il 25 ottobre 1981, ha preso possesso della suddetta Diocesi il 15 novembre 1981.
E’ divenuto vescovo emerito il 13 dicembre 2002.
Da tale data ha scelto di vivere a Trecchina, in comunità sacerdotale con don Guido Barbella, collaborando in Parrocchia nella pastorale e dedicandosi alla predicazione di ritiri e corsi di esercizi spirituali.
La morte (alle 5.15 del 3 luglio 2013) giunge dopo il calvario della sofferenza, vissuta con serenità e straordinario spiito di accettazione cristiana, dopo diversi interventi, nel tentativo di alleviare le atroci sofferenze provocate da un tumore.

Mar 102018
 

“Completiamo il quadro delle attività nell’ambito della norma nazionale, rendendo possibili e applicabili tutte le metodologie e creando le condizioni per abbattere i cinghiali tutto l’anno, oltre i 3 mesi di caccia che la legge prevede normalmente nel calendario venatorio. Negli altri nove mesi sarà possibile abbattere i cinghiali con attività di controllo e caccia di selezione, sia nelle aree vocate che in quelle non vocate, con appostamento e girata.”

Lo comunica l’Assessore regionale alle Politiche Agricole e Forestali, Luca Braia.

“Rendiamo possibili e applicabili – prosegue l’Assessore Braia – tutti i metodi di risoluzione efficaci e previsti dalla norma, insieme a un sistema di gestione che possa convertire il problema “cinghiale” in opportunità per il territorio di Basilicata. Ridurre e contenere i danni provocati alle colture, con elevati costi per le Amministrazioni chiamate a risarcire i mancati ricavi degli agricoltori. Raggiungere un equilibrio agro-ecologico sostenibile, riducendo la presenza degli animali sul territorio lucano. Con questi obiettivi prioritari, tra le numerose azioni, mettiamo oggi in campo, con il piano operativo, anche la possibilità della caccia di selezione. Lunedì è previsto un incontro, convocato dal Dipartimento, con gli Aattcc, per definire le modalità attuative. Costituito anche il Comitato Tecnico Faunistico Regionale.

La Giunta Regionale ha approvato il “Piano di abbattimento selettivo e controllo della specie cinghiale 2018-2020”, che ha già avuto parere favorevole da Ispra, le cui attività potranno essere svolte da personale appositamente formato dagli Aattcc. Sono stati approvati, inoltre, il ”Disciplinare per la caccia di selezione” rendendola ora possibile nel rispetto del Calendario Venatorio e prevedendo il prelievo di 2.500 capi nel periodo marzo-dicembre 2018 e di almeno 4500 nel triennio, e il “Disciplinare per l’esercizio del prelievo controllato del cinghiale in applicazione del piano di controllo regionale” al fine di garantire la tutela delle produzioni, dei fondi coltivati e, soprattutto, di assicurare la pubblica incolumità.
Chi fa caccia di selezione dovrà garantire il costante monitoraggio della specie, fornendo le informazioni all’Osservatorio faunistico del Dipartimento Agricoltura. Dal 14 al 26 Marzo 2018, tutti i cacciatori residenti in Basilicata in possesso di “Attestato per esperto nel censimento prelievo Ungulati (selecontrollore)”, che intendono partecipare al monitoraggio della specie cinghiale a partire dal 01.04.2018, potranno inoltrare la domanda di adesione disponibile sul portale regionale.

Sono stati approvati anche gli schemi di avviso che gli Aattcc dovranno pubblicare per individuare il personale formato, e che riguardano gli operatori di selezione da utilizzare nelle attività di caccia di selezione e quelli da utilizzare nelle attività previste nel piano di controllo della specie cinghiale sia per il metodo da appostamento che per il metodo della girata.
Il piano di controllo e prelievo selettivo dei cinghiali consente un controllo straordinario soprattutto nelle aree non vocate ed in aree a controllo e una gestione ordinaria nelle zone vocate.

Le tecniche di prelievo privilegiate (anche in combinazione fra loro) saranno quelle in grado di risolvere la problematica di danno in tempi rapidi, tenendo in considerazione le caratteristiche ambientali dell’area di intervento e la necessità di arrecare il minimo disturbo possibile ad altre specie faunistiche. Le modalità di prelievo utilizzabili sono l’abbattimento da appostamento fisso (con la novità della presenza di un accompagnatore per coadiuvare nelle operazioni, in determinati siti di prelievo, e l’abbattimento con metodo della girata in forma collettiva e con utilizzo di un conduttore e un cane limiere, abilitato tramite prove E.N.C.I. Sono stati abilitati altri 22 cani limiere e a metà marzo la Regione Basilicata prevede di organizzare un’altra tornata di formazione per far crescere il numero degli animali utilizzabili con la tecnica della girata.

Sono autorizzate le catture per mezzo di gabbie e/o recinti con eventuale abbattimento in loco, da parte del personale autorizzato, o traslocazione dell’animale ai sensi della normativa vigente. La cattura potrà essere effettuata direttamente dai proprietari e/o conduttori di fondi agricoli richiedendo alla Regione l’autorizzazione all’installazione di gabbie o chiusini.

Il controllo autorizzato nelle aree non vocate e nelle aree soggette a controllo si effettua dal 01 gennaio al 31 dicembre con la tecnica della girata e con la tecnica all’appostamento esclusivamente durante le giornate di mercoledì, sabato e domenica Il prelievo selettivo autorizzato, nelle aree vocate e non vocate, si effettua dal febbraio 2018 al 31 dicembre 2018 con la tecnica all’appostamento 4 giorni la settimana esclusi il lunedì, martedì, venerdì.
Nelle oasi di protezione è consentito il controllo, con la tecnica dell’appostamento, della girata e catture dal 01 gennaio al 31 dicembre, 4 giorni la settimana esclusi il lunedì, martedì, venerdì, previa autorizzazione dell’Ente gestore ed alla presenza del personale di Polizia Provinciale.
Le catture per mezzo di gabbie e/o chiusini sono autorizzate dal 01 gennaio al 30 dicembre. Il piano ha validità fino al 31.12.2020.
Costituito, infine, anche il Comitato Tecnico Faunistico Regionale con i rappresentanti designati dal Dipartimento Agricoltura, dalle organizzazioni professionali agricole (Confagri, Coldiretti, CIA), dalle associazioni venatorie nazionali (ItalCaccia, Anuu, Arcicaccia, Enalcaccia), dalle associazioni di protezione ambientale (Endas, Wwf, Movimento Azzurro), da Enci, dal Corpo Forestale dello Stato e dall’Anci.

Gen 292018
 

Sabato 3 febbraio andrà in scena a Firenze lo spettacolo teatrale “Cogli l’attimo che fugge. Orazio, il poeta lucano alla corte di Augusto”. Un evento, l’ultimo, che suggella il successo della presenza lucana a Firenze iniziata l’8 dicembre scorso e che terminerà il 23 marzo prossimo.

Artefice di questa lunga “tournée” di promozione del patrimonio storico ed artistico della Basilicata nella città toscana, l’APT Basilicata.

Dopo l’allestimento del presepe monumentale realizzato dal maestro Franco Artese, e la mostra Maternità divine dedicata ad alcune statue lignee lucane che dal medioevo al Settecento hanno raffigurato la Madonna, l’APT ha voluto regalare un’altra perla del patrimonio culturale lucano: la figura di Quinto Orazio Flacco. Poeta lucano, nato nella colonia romana di Venusia nel 65 a.C, ambasciatore da sempre della vita colta nella sua immediatezza e tradotto in tutto il mondo, Orazio sarà dunque protagonista di un concertato a due, in cui a vestire i panni, e la voce, di Quinto Orazio Flacco, sarà Alessio Boni, uno degli attori più noti e più bravi del panorama artistico italiano. Un testo, frutto di un lavoro di traduzione e adattamento della giornalista e autrice Margherita Gina Romaniello, che restituirà con linguaggio moderno, agevole seppur rispettoso dei testi originali, gli insegnamenti, le riflessioni e le caricature che lo stesso Orazio lasciò nei versi delle sue oltre 160 opere fra Odi, Epodi, Satire ed Epistole.

Lo spettacolo, che si avvarrà anche della musica di Oscar Bonelli, e dei suoi strumenti raccolti in ogni parte del mondo, regalerà a Firenze, l’esempio di una genialità tutta lucana, antica duemila anni eppure fresca e moderna.

Il poeta lucano, che suggeriva alla giovane Leuconoe di non credere nel futuro e di cogliere l’attimo, racconterà se stesso e la società del suo tempo, gli intrighi, le passioni, le debolezze di allora che sono ancora le stesse oggi.

«L’excursus che compirò nella lettura del testo “Cogli l’attimo che fugge” mi porterà nel quotidiano, nella teatralità e nello stesso tempo nell’infinitesimale del poeta Orazio- dice Alessio Boni. E così, io uomo di oggi, mi perdo nel tempo di Orazio. Ringrazio l’APT che mi ha chiamato per compiere questa esperienza che sarà ben oltre l’interpretazione di un testo».

Lo spettacolo inizierà alle 18.30 e sarà ad ingresso libero fino ad esaurimento posti.

«Siamo all’evento conclusivo di un’esperienza particolarmente efficace di promozione della Basilicata a Firenze – è il bilancio del direttore generale APT, Mariano Schiavone -. Un contesto caratterizzato da una storia e da una cultura autorevoli e quindi una sfida importante per APT che, alla fine di questi mesi di attività, proprio dal pubblico fiorentino ha ricevuto l’apprezzamento per la qualità dell’offerta proposta. Le file alla Basilica di santo Spirito per il presepe di Artese, la suggestione e qualità artistica della mostra Maternità divine a Santa Croce, il coinvolgimento dell’evento Luceania con Davide Rondoni e Ambrogio Sparagna, hanno fatto registrare un successo di presenze che fa ben sperare non solo per il prossimo ultimo evento ma per l’intera immagine del brand Basilicata e della sua ampia offerta culturale che, come è giusto che sia, va ad arricchire la forza comunicativa di Matera e motivare il viaggiatore a scoprire anche il resto del nostro territorio»..

info su www.basilicataturistica.it

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Gen 292018
 

Saranno ciclicamente presentate sul portale della Regione Basilicata rubriche e servizi realizzati attraverso una convenzione con Rai Com.
Nel 2016 la Regione Basilicata e Rai Com hanno sottoscritto una convenzione per lo svolgimento di attività di comunicazione e marketing con l’obiettivo di promuovere a livello nazionale ed internazionale il territorio lucano, in concomitanza di “Matera-Basilicata 2019”. Con la convenzione, la Basilicata si sta presentando al grande pubblico attraverso le trasmissioni “Caterpillar”, “Community”, “Italiana”, “L’anno che verrà”, “La prova del cuoco”, “La vita in diretta”, “Leonardo”, “Linea verde”, “Made in Basilicata”, “Rai Movie”, “Uno mattina”.
Con lo slogan: “Amazing discovery! La Basilicata sorprende e meraviglia. Un’incredibile scoperta!” la Regione ha voluto mettere in campo un articolato strumento di conoscenza e diffusione delle risorse dell’intero territorio. Le rubriche raccontano la realtà lucana da diversi punti di vista: l’ambiente, lo sviluppo sostenibile, il turismo, la tradizione, l’innovazione, l’inclusione sociale e la ricerca scientifica.
Sul portale della Regione Basilicata è in primo piano a partire da oggi il servizio del 15 dicembre 2017 dal titolo “Basilicata, destinazione umana”, realizzato nella rubrica di Uno Mattina “Made in Basilicata”.
La Rubrica va alla scoperta di storie capaci di raccontare un altro sud. Storie di resilienza, di visioni e competenze che mostrano una realtà fatta di successi. Di giovani e meno giovani che scommettono sulla Basilicata. Uomini e donne innamorati della propria terra che investono la propria vita, per inventarsi un futuro migliore. Passione, audacia, creatività, responsabilità le parole d’ordine.
Il servizio “Basilicata, destinazione umana” ha raccontato una storia incentrata sulla bellezza e sull’accoglienza ambientate a Matera. Eliana ha parlato del suo rientro in città e di come ha trasformato la sua abitazione in un luogo eco-sostenibile, nel cuore dei Sassi. Atmosfere uniche come quelle presentata da Michele, direttore di uno straordinario albergo diffuso che ha previsto il progetto di recupero e risanamento conservativo degli immobili.

E’ possibile vedere l’intero servizio a questo link:

http://video.regione.basilicata.it/basilicata-destinazione-umana/

Tutte le trasmissioni sinora prodotte attraverso la convenzione con Rai Com sono invece disponibili sul nuovo portale http://video.regione.basilicata.it

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Gen 172018
 

All’indomani del forte temporale che lo scorso 12 gennaio ha colpito il territorio di Pisticci, determinando disagi soprattutto nella frazione Marconia, il consigliere di opposizione Vito Di Trani ha riesumato una letterina inviata alla Regione Basilicata ad ottobre 2015 che richiede di finanziare un progetto per la realizzazione della rete delle acque bianche nell’abitato di Marconia.
Questa lettera risulta essere un semplice copia-incolla di due precedenti richieste inoltrate sia nel 2013 che nel 2014 alla Regione, a seguito dell’alluvione di ottobre 2013 che causò ingenti danni.
Contrariamente a quanto afferma Di Trani, non risulta agli atti del Comune alcuna nota formale di riscontro o di impegno della Regione alla realizzazione di tale progetto, né a firma del Direttore Generale Manti, né a firma del Presidente Pittella. Non si capisce bene da chi abbia ricevuto Di Trani rassicurazioni circa il finanziamento di quest’opera, forse qualcuno gli sarà apparso in sogno! D’altro canto “I sogni son desideri” diceva una canzone di un famoso cartone animato al quale evidentemente l’ex sindaco di Pisticci deve essere particolarmente affezionato.
Non ci spieghiamo come mai si sia semplicemente limitato a reiterare a cadenza annuale una lettera di sollecito, senza mai preoccuparsi di ricevere alcun riscontro.
Sin dall’insediamento di questa Amministrazione, avendo visionato il progetto preliminare, a firma degli ing. Di Leo e Giannace, abbiamo chiesto ed ottenuto un colloquio con i vertici regionali i quali hanno escluso al momento la presenza di fonti di finanziamento per un simile progetto da 8 mln di euro, ma non ci siamo fermati a questo ed è costante l’interlocuzione con gli uffici regionali per reperire le risorse necessarie a realizzare un’opera di primaria importanza per la nostra città.
Perseguire la realizzazione di un progetto per noi non significa mandare ogni 12 mesi inconsistenti comunicazioni ma relazionarsi costantemente con gli uffici regionali. E’ così infatti che siamo riusciti ad ottenere che l’intervento per il consolidamento del rione Marco Scerra, pari a 4,8 mln euro, sia rientrato tra i primi 100 immediatamente finanziabili e che con le economie rinvenienti dalle somme stanziate dalla Protezione civile per l’alluvione 2013 potremo finanziare per un importo di circa 600.000 euro alcuni interventi di ripristino delle strade extraurbane maggiormente danneggiate. Altri interventi che stiamo portando avanti riguardano la nuova Caserma dei Carabinieri di Pisticci, per l’adeguamento della quale attingeremo anche a finanziamenti ministeriali, l’adeguamento sismico della scuola di via Marco Polo, la riqualificazione a valorizzazione dell’area archeologica dell’Incoronata, candidata al bando “Basilicata attrattiva 2019”, la messa in sicurezza della viabilità rurale funzionale all’esercizio delle attività agricole, mediante partecipazione alla misura 4.3.1.del PSR Basilicata 2014-2020. Lo scorso 28 dicembre, infatti, la Giunta comunale ha approvato il Piano triennale delle opere pubbliche che prevede investimenti per opere pari complessivamente a circa 30 mln euro nel triennio 2018-2020.
Sappiamo bene che per realizzarle occorrerà un impegno costante che non è mai mancato ad un’Amministrazione che non si limita a mandare lettere, ma lavora quotidianamente per ottenere risultati importanti per la comunità.
Il Sindaco di Pisticci – Viviana Verri

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