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lug 052015
 

In occasione del terzo anniversario della dipartita terrena di mons. Vincenzo Cozzi, il 2 luglio 2015, è stata celebrata una messa nella chiesa di San Michele a Trecchina dove, ricordiamo, don Vincenzo svolgeva le funzioni di viceparroco. Oltre a don Guido Barbella ha concelebrato il diacono don Giovanni Cozzi e don Marcello Cozzi che ha ricordato con parole preziose l’amato zio.

Alcune parti della cerimonia, compresa l’omelia

ott 282014
 

Il 28 ottobre 2014 don Franco Alagia parroco di San Giacomo ha presentato al vescovo mons. Francesco Nolè la nuova casa canonica ristrutturata con l’8 per mille. All’evento erano presenti don Francesco Gentile diacono della parrocchia, don Adelmo Iacovino viceparroco di Policoro e l’imprenditore Mario Pittella che ha spiegato i lavori effettuati. L’Amministrazione Comunale era rappresentata dagli assessori Lucia Carlomagno e Giuseppe Iannarella. Presenti le forze dell’Ordine e i Corpi dello Stato: Carabinieri, Guardia di Finanza e Vigili del Fuoco. L’occasione è stata colta dall’Anspi parrocchiale che ha presentato il suo presidente parrocchiale Antonio Caino. Partiranno già nel fine settimana le attività dell’oratorio intitolato a San Domenico Savio di cui è stato mostrato un bel video ai tantissimi bambini intervenuti all’evento. Numerosa è stata la partecipazione e ricco il buffet.

Le interviste

Il taglio della torta e la visita agli ambienti

La presentazione

mag 072014
 

Sarà ordinato diacono permanente giovedì 8 maggio alle ore 18.00 da S. E. Mons. Francesco Nolè il dottor Massimo Pace nella Cattedrale “Maria SS. Annunziata” di Tursi. Trasfusionista presso l’ospedale civile di Policoro (MT), classe 1967, Massimo Pace è sposato dal 2001 con Lidia Lanzione ed è padre di quattro ragazzi.
Partecipe dell’esperienza ecclesiale della Fraternità di Emmaus, Pace, nativo di Napoli, ha vissuto la formazione teologica presso l’Istituto di Scienze Religiose di Matera ed è stato accompagnato da don Saverio Zorzi, rettore del Santuario di Anglona (Tursi) e responsabile della formazione permanente dei diaconi.
Un’occasione straordinaria perché la Diocesi di Tursi-Lagonegro mediti sulla dimensione del “servizio” che è propria di tutti i battezzati ma che rimane ontologica per tutti i ministri ordinati.
In questo momento in particolare, in cui risuona sovente l’invito di Papa Francesco a curare le periferie esistenziali la Comunità ecclesiale è chiamata a riscoprire la categoria teologica del “povero” quale ripresentazione del Cristo che attende solidarietà e domanda tenerezza.
Monsignor Nolè, mentre loda il Signore per la circostanza, raccoglie ed esprime la gioia della Diocesi che continua ad essere benedetta dal Signore con tanti suoi doni: “L’Ordinazione diaconale di Pace permette alla Comunità Cristiana tutta di riscoprirsi chiamata a servire ogni uomo, a porgere la gioia del Vangelo e della fede cristiana, ad essere attenta e solidale verso ogni persona. Massimo offrirà il suo ministero in particolare nella realtà ospedaliera in cui offre il suo lavoro”.

A proposito del Diaconato il Catechismo della Chiesa Cattolica afferma: “Per l’ordinazione al diaconato soltanto il Vescovo impone le mani, significando così che il diacono è legato in modo speciale al Vescovo nei compiti della sua «diaconia». I diaconi partecipano in una maniera particolare alla missione e alla grazia di Cristo. Il sacramento dell’Ordine imprime in loro un sigillo (carattere) che nulla può cancellare e che li configura a Cristo, il quale si è fatto «diacono», cioè servo di tutti. Compete ai diaconi, tra l’altro, assistere il Vescovo e i presbiteri nella celebrazione dei divini misteri, soprattutto dell’Eucaristia, distribuirla, assistere e benedire il Matrimonio, proclamare il Vangelo e predicare, presiedere ai funerali e dedicarsi ai vari servizi della carità. Il diaconato permanente costituisce un importante arricchimento per la missione della Chiesa. In realtà, è conveniente e utile che gli uomini che nella Chiesa adempiono un ministero veramente diaconale, sia nella vita liturgica e pastorale, sia nelle opere sociali e caritative siano fortificati per mezzo dell’imposizione delle mani, trasmessa dal tempo degli Apostoli, e siano più strettamente uniti all’altare, per poter esplicare più fruttuosamente il loro ministero con l’aiuto della grazia sacramentale del diaconato” (1569-1571).

don Giovanni Lo Pinto

diacv

diaocno

lug 052013
 

Settanta anni fa don Egidio Guerriero, di venerata memoria, diventava sacerdote. E i preti che lo hanno conosciuto con la celebrazione di giovedì 4 luglio, lo hanno ricordato, benedicendo il Signore per la sua vita santa.
Innamorato dei giovani e della loro felicità, fu uomo tutto di Dio. A Senise i più grandi lo ricordano con ammirazione e riconoscenza. I più giovani conoscono il racconto della santità della sua vita. A più di vent’anni dalla sua “nascita al cielo” il suo ricordo rimane vivo. Sono tante le vocazioni che proprio da Senise sono germogliate: Sacerdoti e religiose che riconoscono in don Egidio e nell’esperienza della vita comune dei sacerdoti, nella cittadina sinnica, due riferimenti fondamentali.

Una settimana di cammino spirituale anche a Senise ha preparato la Comunità a vivere degnamente un evento di grazia che si rinnova nella Diocesi di Tursi-Lagonegro. Le celebrazioni con i sacerdoti che hanno preceduto l’attuale parroco, don Pino Marino, nella guida della Comunità; l’adorazione eucaristica animata dai giovani giovedì sera; il musical “E fissatolo lo amò”, scritto da Luigi Tuzio, prossimo diacono, e diretto da don Tiziano e Rosetta Polito…

Michelangelo e Giovanni diventeranno preti domani 6 luglio, ordinati da monsignor Francesco Nolè, nei pressi della Chiesa di San Francesco d’Assisi a Senise, con la celebrazione che inizierà alle ore 18.30.

Don Michelangelo Crocco è nato il 19 febbraio 1979. Dopo il diploma di ragioneria a Senise, va a Viterbo per gli studi, dove si laurea in “Conservazione dei beni artistici e biblioteconomia”. Qualche esperienza lavorativa nel Centro Italia poi, dopo il periodo di discernimento, è al Seminario di Viterbo e dal 2009 ha continuato la formazione a Potenza. Ha svolto il ministero diaconale a Chiaromonte, collaborando nelle attività della Parrocchia, impegnato anche nella Mensa della carità.

Don Giovanni Messuti è nato il 12 febbraio 1987. Ha frequentato il Liceo scientifico-linguistico a Sant’Arcangelo. Dopo la Maturità ha vissuto l’iter formativo presso il Seminario di Basilicata. Ha vissuto l’anno diaconale a Roccanova, coadiuvando il nuovo parroco don Domenico Martino che è succeduto quest’anno a don Enio De Mare, con il quale aveva già collaborato altri due anni, oltre ad averlo avuto in Parrocchia negli anni dell’adolescenza.

Domenica 7 luglio alle ore 9.30, nella Chiesa Madre don Giovanni presiederà la Prima Messa; don Michelangelo alle ore 11.30 nella Chiesa di San Francesco.
don Giovanni Lo Pinto

Crocco e Messuti

giu 282013
 

La prima delle sei ordinazioni sacerdotali del 2013, per la Diocesi di Tursi-Lagonegro, è finalmente arrivata.
Nella Comunità parrocchiale di origine, “Maria SS. delle Grazie” in Nemoli (PZ), domani sabato 29 giugno 2013, solennità dei SS. Apostoli Pietro e Paolo, alle ore 18.00, don Antonio Zaccara viene ordinato presbitero.
Nato il 6 maggio 1987, dopo la maturità presso l’Istituto per geometri di Lagonegro, ha vissuto l’iter formativo presso il Seminario Maggiore di Basilicata (Potenza) e lì ha frequentato l’Istituto Teologico, affiliato alla Pontificia Facoltà Teologica dell’Italia Meridionale (Napoli).
Ordinato diacono il 14 settembre 2012, ha svolto il suo servizio diaconale a Tursi, impegnato particolarmente nella catechesi, tra i giovani e nella cura delle Liturgie della Cattedrale. Di particolare rilevanza il suo servizio anche nella Mensa domenicale della Carità, di cui si è reso protagonista durante l’anno pastorale.
L’ordinazione giunge a conclusione di una settimana di animazione vocazione che la Comunità di Nemoli ha vissuto con Padre Rosario Esposito, redentorista di Materdomini, e alcuni sacerdoti della Diocesi, tra cui don Battista Di Santo, parroco della Cattedrale di Tursi, che si sono alternati nella predicazione.
Alla gratitudine a Dio del Vescovo, Monsignor Francesco Nolè, espressa nei giorni scorsi*, si aggiunge quella dell’Ordinando: “Senza mio merito il Signore mi ha chiamato a servirlo nella sua Vigna. Accolgo con riconoscenza la grazia dell’Ordine sacro e affido il mio ministero a Maria, Madre della divina Grazia, protettrice della mia Comunità di Origine. Sono consapevole che il sacerdote debba essere annunciatore della Verità e dispensatore della grazia di Dio”.
Domenica 30 giugno alle ore 11.00, nella Chiesa Madre di Nemoli, la Prima Messa solenne presideuta dal novello presbitero.

don Giovanni Lo Pinto

don Antonio Zaccara

mag 242013
 

Un gruppo di circa 50 Pellegrini Russi guidato dall’Igumeno Cipriano, Vice Rettore e Docente dell’Accademia Teologica Ortodossa di Mosca, ha fatto visita alla Basilica Pontificia di San Biagio ove si è svolta la celebrazione di una liturgia ortodossa.
Il predetto Evento, a cura dell’Agenzia di Promozione Turistica “Il Ponte” di Viktoriya Petrova, si pone in continuità del 1° Incontro di Interscambio Culturale e Religioso Basilicata – Bisanzio – Russia svoltosi nei giorni dal 05 al 07 marzo 2013 per iniziativa della predetta Agenzia e dell’APT Basilicata, con il patrocinio dei Comuni di Maratea, Matera e Latronico e delle Province di Matera e Potenza.
La funzione religiosa, a cui ha assistito anche il Primo Cittadino di Maratea Mario Di Trani, è stata officiata dall’Igumeno Cipriano.
Diplomato presso l’Istituto di Pedagogia Khaharovsk nel 1974, è assegnato, nel 1987, ad un master in Scienze dell’Educazione. Prende i voti monastici il 20 Agosto 1994, diacono il 9 Ottobre 2001, è ordinato sacerdote il 9 febbraio 2003. Nel 2008 è stato insignito del titolo di Abate (Igumeno) assumendo il nome di Cipriano. Capo del Dipartimento di Discipline Umanistiche dell’Università ortodossa di Pedagogia San Tichon nel 1996, Componente del Comitato per l’Educazione della Chiesa Ortodossa Russa nel 1997 e Redattore capo del giornale “Domenica Scuola”, Preside della Facoltà di Scienze della Formazione dell’Università Ortodossa San Tychon di Mosca dal 1998, Professore di Pedagogia nel 1999 e Rettore dei Corso Teologico Superiore dell’Accademia Teologica Ortodossa di Mosca, Rettore dell’Istituto competente per i programmi educativi e per i rapporti Chiesa-Stato, Presidente del Centro di Ricerca per la Formazione Pokrov dal 2001.Di tutto rilievo la sua produzione scientifica, come si rileva dalle sue numerosissime pubblicazioni.Attualmente ricopre i seguenti incarichi: Rettore dell’Istituto competente per i programmi educativi e per i rapporti Chiesa-Stato; Rettore Corsi Superiori di Teologia presso l’Accademia Teologica di Mosca; Capo Direzione del Programma “La cultura spirituale e morale delle giovani generazioni in Russia”;
Vice presidente dei Comitato Organizzatore del Festival Internazionale Charity Film Festival;
Redattore capo della rivista “Pokrov”.

Al termine della Celebrazione, c’è stato uno scambio di saluti tra l’Igumeno Cipriano e il Sindaco Di Trani.
L’evento odierno si inserisce a pieno titolo in un percorso, condiviso pienamente da questa Amministrazione Comunale, che ha come obiettivo il potenziamento del Turismo Religioso, importantissima risorsa di promozione territoriale tesa a favorire l’incontro fra i Popoli e le rispettive Culture.
Ufficio Stampa – Comune di Maratea

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nov 102012
 

“La chiesa si schiera contro ogni forma di violenza mettendosi sempre in prima linea. Quando ci mettiamo nelle mani di Dio la paura scompare. Certamente c’è paura, è questo che si percepisce. Ma quando ci mettiamo nelle mani di Dio la paura va via”.

E’ quanto unitariamente affermano don Antonio Mauri e il diacono don Luciano Labanca, don Salvatore De Pizzo e don Nicola Modarelli, rispettivamente parroci di Policoro (MT) della Chiesa Madre Maria SS. del Ponte, del Buon Pastore e di San Francesco, dopo aver preso parte alla manifestazione svoltasi a Policoro contro ogni forma di violenza.

Don Antonio Mauri dal palco, con voce alta ed a muso duro, tuona scandendo le sue parole affermando che, “sono qui a parlare a nome della Chiesa che partecipa al dolore di ogni uomo e chiedo un minuto di silenzio per il Servo di Dio, P. Pino Puglisi e per il mio caro amico compianto, don Peppe Diana, barbaramente uccisi dalla Mafia e dalla Camorra per aver gridato in nome della Verità del Vangelo l’amore dei diseredati e la condanna dei prepotenti. Il Vescovo – ha proseguito il parroco – partecipa spiritualmente alla manifestazione essendo impedito per la festa del Patrono della Diocesi Sant’Andrea Avellino. Gioia Grande per la partecipazione numerosa soprattutto dei giovani. La Chiesa è presente:”le gioie e le speranze, le tristezze e le angosce degli uomini d’oggi, dei poveri soprattutto e di tutti coloro che soffrono, sono pure le gioie e le speranze, le tristezze e le angosce dei discepoli di Cristo, e nulla Vi è di genuinamente umano che non trovi eco nel loro cuore” (Gs n.1) . Per i cattolici – continua don Antonio – tanti sono i motivi della violenza: crisi di valori in famiglia, nella società civile, nella politica, nel mondo del lavoro e forse anche tra i cristiani. La violenza non è solo fisica, ma anche verbale: mass media spesso inculcano nelle persone odio, rancore: l’avversario è visto come il nemico. L’uomo deve essere visto come soggetto con una sua dignità, e non come oggetto da asservire”.

Il Card. Sepe ieri a Napoli tra le altre cose ha detto ed io lo ripeto a voi, dice don Antonio:”Vi parlo nel nome del nostro Dio misericordioso: scegliete la vita, quella vera, quella sacra. Deponete le armi perchè come disse il compianto Pontefice Giovanni Paolo II ad Agrigento, verrà per voi il giorno del giudizio e non ci saranno sconti. Neppure i vostri figli, le vostri mogli e madri vi perdoneranno per la vita difficile, pericolosa e oscure cui li avete costretti”.

“Cristo è stato inchiodato ad una croce dal peccato di noi uomini cattivi, è stato ucciso dalla nostra indifferenza, ma dopo è risorto: Metapontino – ha concluso Don Antonio Mauri – non abbatterti! Metapontino non aver paura! Metapontino risorgi e alza la testa: Possono bruciare case o capannoni, o macchine o camion, possono sparare o uccidere, ma Dio è il sommo bene, il male non prevarrà”.

 

Don Antonio Mauri e don Luciano Labanca

ott 022012
 

“La Chiesa Madre ha un nuovo Parroco: lo ha nominato in data odierna il Vescovo della diocesi di Tursi Lagonegro, mons. Francesco Nolè nella persona di Don Antonio Mauri, finora Amministratore della stessa e Parroco di S. Francesco di Assisi in Policoro – Lido”.

E’ quanto fa sapere l’ufficio comunicazioni della parrocchia.

Nato a Valsinni (Mt) il 18-05-52, ha compiuto gli studi elementari nel paese natio, la media e il ginnasio nel Seminario di Potenza, il liceo classico in quello di Salerno e gli studi teologici presso la Pontificia Facoltà dell’Italia Meridionale di Napoli, gestita dai padri Gesuiti. Viene ordinato diacono da sua Eccellenza mons. Vincenzo Franco, l’11 aprile 1976 e sacerdote il 2 ottobre dello stesso anno. Ha svolto il suo Ministero sacerdotale nel Seminario di Potenza, come Padre Spirituale, nella parrocchia San Giacomo di Lauria, nel Centro Diocesi a Tursi in qualità di Prevosto della parrocchia Santa Maria Maggiore, Segretario del Vescovo e Cancelliere della Curia. Nel 1981, diventa Canonico teologo della cattedrale. Ha svolto e continua a svolgere importanti servizi presso la Curia di Tursi (cerimoniere del vescovo, direttore dell’ufficio liturgico, direttore dell’ufficio catechistico, Segretario dell’Istituto di Scienze Religiose, più volte membro del consiglio pastorale e presbiterale, attualmente è direttore dell’Ufficio Tecnico Diocesano). Nel 1991 istituisce insieme al Vescovo sua Ecc. Mons. Rocco Talucci, la Parrocchia San Francesco d’Assisi in Policoro Lido, di cui diventa il primo parroco fino al 30 settembre 2012. L’11 settembre 2011, diventa Amministratore Parrocchiale di Santa Maria del Ponte in Policoro.

“Ringraziamo don Antonio per aver accettato l’invito del Vescovo serenamente, contento di porsi alla guida di questa comunità in cammino – ha detto ai parrocchiani -. Il nostro ringraziamento va al Vescovo Nolè che ha concesso alla nostra chiesa il dono di un nuovo parroco. Una parrocchia senza guida avanza con difficoltà e rischia di perdersi tra le insidie che costantemente ne minacciano il cammino. Di riflesso il nostro pensiero di ringraziamento va alla parrocchia di provenienza di Don Antonio, alla Comunità di San Francesco, che salutiamo amichevolmente e con cui lo stesso nuovo parroco, don Nicola Modarelli, ha già auspicato una piena comunione pastorale e spirituale. ”Il 21 ottobre p.v. alle ore 19,00, il Vescovo, mons. Nolè, unitariamente al Cancelliere vescovile, mons. Giuseppe Cozzi, insedierà ufficialmente il nuovo Parroco nella celebrazione Eucaristica dando lettura della Bolla di nomina”.