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Lug 012018
 

Alle Terme La Calda di Latronico, il 30 giugno 2018 sono stati presenti il Presidente della Giunta Reg.le Marcello Pittella, il Commissario ASP Giovanni Chiarelli, il Sindaco Fausto De Maria. E’ stata sottoscritta una convenzione per la fruizione a costi abbattuti dei servizi termali per le Persone con diabete e loro familiari. Un importante iniziativa che ha visto confrontarsi Medici, Rappresentanti Istituzionali, Tecnici e Responsabili delle Ass.ni Diabetiche sulle problematiche afferenti la patologia sia in termini di assistenza e cura, ma principalmente come deterrente per prevenirla. Per Antonio Papaleo Coord. Reg.le e Cons. Naz.le FAND un importante tappa di riflessione e di approfondimento di un fenomeno dilagante quale è la malattia diabetica in Basilicata,
Una “ GIORNATA all’insegna del BENESSERE “ come si addice ad uba realtà, quale Latronico, grazie agli svariati effetti benefici e terapeutici che le sue acque hanno sull’organismo, oltre che prevenire e alleviare i tanti problemi causati dal diabete mellito.
Occasione , inoltre, per evidenziare le tante emergenze positive presenti nell’area territoriale di riferimento e segnatamente : mare , laghi, terme e monti, con Maratea, laghi del Sirino e Laudemio, terme La Calda e il Pollino. (Antonio Papaleo)

Apr 222018
 

“Strategie non farmacologiche per la prevenzione e cura del diabete mellito”. È il titolo del convegno tenutosi venerdì 20 Aprile 2018 nella Sala A del Palazzo del Consiglio Regionale di Potenza, promosso dallì Alad/Fand Basilicata(Associazione Lucana Assistenza Diabetici), con il patrocinio dell’ASP ( Azienda Sanitaria Potenza ) e la CIA ( Confederazione Italiana AgricoltorI ) L’introduzione ’ai lavori è stata dell’Assessore Regionale alla Salute ed alle Politiche Sociali Prof.ssa Flavia Franconi che ha evidenziato l’impegno della Regione Basilicata verso la patologia diabetica con interventi mirati alla Prevenzione delle complicenze ed avendo particolare attenzione alla Medicina di Genere; ha , inoltre, sottolineato il positivo “ tallonamento “ dell’Associazione dei Pazienti, tanro da poter a giusta ragione ritenere la realtà lucana una sorta di “ lanoratorio “ per la qualità dell’assistenza e della cura, anche per il lavoro che sistematicamente viene svolto dalla speciale Commissione Regionale Diabete.:Sono seguiti i saluti del Commissario Asp Potenza Dott. Giovanni Chiarelli che ha evidenziato l’opportunità del convegno, snche in quanto va a collocarsi in una stagione di grande cambiamento per l’organizzazione del Sistema Sanitario, stante l’iter approvativo del nuovo Piano Sanitario Regionale; in rappresentanza del Sindaco della Città di Potenza, l’Assessore alle Attività Produttive Avv. Carmen Celi che ha sottolineato l’impegno della Civica Amministrazione nel renedere sempre più vivibile il contesto urbano per poter favorire l’attività fisica , consentendo così ai cittadini di viverlo in modo adeguato ; anche il Garante per l’Infanzia e l’Adolescenza Prof. Vincenzo Giuliano ha voluto esprimere il suo plauso per l’iniziativa che nel tempo sta impegnando non semplicemente l’ALAD Fand , ma altre Associazioni , quali gli Amici del Cuore ed i Celiaci ( presenti in sala ) , oltre alle Istitizioni preposte , in un Progetto sugli “Stli di Vitan “, che si vorrebbe replicare nelle Scuole, per la qualcosa è stato allertato un apposito Tavolo di Lavoro:
I lavori sono proseguiti con la moderazione del Dott. Pasquale Bellitti dell’UOSD Diabetologia Territoriale ASM Matera che ha voluto sottolineare l’importanza di una Prevenzione capace di abbattere gli attuali indici di obesità e sovrappeso che vedono la Basilicata tra le Regioni più a risachio di Diabete, come si evidenzia dai dati 2017 dell’11° Rapporto elaborato dall’Osservatorio Nazionale sulla Salute IBDO Sono seguite le interessanti relazioni : la prima su “Urban Diabetes Charta : La carta Italiana del diabete nelle città” a cura di Armando Zampino UOSD Diabetologia Endocrinologia ASP Potenza;; la seconda su “Tsunami Diabete: 11° Italian Diabetes & Obesity Barometer Report – la Basilicata” a cura di Massimo De Fino Direttore Sanitario ASP Potenza;la terza su “Terapia educazionale strutturata: esperienza della diabetologia dell’ Asp di Potenza ed ulteriori implementazioni” a cura di Giuseppe Citro Direttore UOSD Diabetologia Endocrinologia Asp Potenza.
A seguire gli interventi della D.ssa Daniela Ferrante in rappresentanza dei Medici di Medicina Generale che ha sollecitato una migliore e maggiore integrazione con i Medici di Famiglia, di Donato Filippi della Lucana Nordic Fitness che ha parlato della tecnica con cui va fatta l’attività fisica , della Nutrizionista D.ssa Antonella Catenacci consulente CIA che ha evidenziato la necessità di una sana e corretta alimentazione
Le conclusioni sono state svolte dal Presidente ALAD-FAND Antonio Papaleo che , nel tirare le somme del confronto ha sollecitato un urgente ed indifferibile intervento capace di porre un freno al dilagante fenomeno della obesità e del sovrappeso che vede la Basilicata ai primi posti secondo il Rapporto dell’IBDO sulla Diabesità;da qui , l’urgenza di doversi cimentare con la sfida che ci si para di fronte, tutti insieme, specie in una regione come la Basilicata la cui popolazione e’ fatta essenzialmente di persone anziane e, per questo, piu’ propense a prendere peso in uno ad essere colpiti dal diabete e, spesso, incappare nelle complicanze , assolutamente pericolose ed invalidanti.
Ma il fenomeno della obesita’ e del sovrappeso non riguarda, purtroppo, solo le persone di eta’ avanzata, bensi tanti ragazzi anche in tenera eta’, tanto da dover prendere atto di avere un triste primato, in quanto un ragazzo su tre , fra gli 8 e i 9 anni, risulta essere obeso o in sovrappeso. Occorre, percio’ , che rispetto a questo dilagante fenomeno ci si ponga con la massima disponibilita’, come pure va accadendo , specie in alcuni grossi centri urbani, grazie al Manifssto della Citta’ in Salute fatto proprio dall’Anci Nazionale, e che già tempo addietro è stato presentato al Sindaco di Potenza, dopo aver sottoscritto un apposito Protocollo d’Intesa con il Presidente Regionale dell’Anci .Ovviamente non basta, bisogna agire in tutti i modi possibili, senza interventi cosi’ detti spot, ma affrontando culturalmente la difficile problematica e, quindi, nelle scuole( come è stato gia’ avviato d’intesa con il Garante e che s’intende continuare), ma so auspica che la presente iniziativa porti a politiche sociali mirate , oltre che ad una una piu’ rispondente urbanizzazione che induca l’attivita fisica , creando possibilmente piu’ aree attrezzate e verdi, anche in quanto lo stesso ambiente andrebbe diversamente salvaguardato.
In estrema sintesi, infine, il peggioramento degli stili di vita, l’invecchiamento, la cattiva alimentazione ( compreso il cibo spazzatura), l’isolamento sociale,il basso livello di istruzione, la poverta’ e la miseria sono tutti fattori che inducono il diabete; a tutto quanto s’aggiunge che, sebbene in Italia e quindi in Basilicata, il Dipartimento Salute ha da sempre posto particolare attenzione verso questa patologia, come e’ evidente per la qualita’ dell’assistenza e l’immediatezza nella prescrizione di farmaci innovativi e di nuove tecnologie, il fenomeno continua ad essere in crescita, con l’aggravante di non poter stabilire l’entita giusta, in quanto sono tuttora molti i cosi detti silenti, quelli che non sanno di esserlo e lo scoprono solo quando insorgono le complicanze, e cio’ perché non si e’ riusciti mai a fare uno scriniing generalizzato: così come è altrettanto indifferibile che si proceda nella implementazione della Legge 9/2010 per ci si è in attesa di essere auditi dalla IV Commissione del Consiglio Regionale, oltre che si rimane in fiduciosa attesa della implementazione dello stesso Piano Nazionale Diabete, pur essendo stata la Basilicata la prima Regione ad averlo recepito:; si è colta, inoltre, l’occasione per proporre alla Dirigenza dell’ASP di adottare la “ Carta Urbana del Diabete “-
Alla fine dei lavori si è tenuta, come da programma, una passeggiata lungo il “percorso Europa Unita” disponibile su App Città per Camminare e della Salute come esempio di attività fisica.
Alla fine della passeggiata, grazie alla Croce Rossa Comitato Provinciale di Potenza e alla dietista Vita Salvatore, si sono effettuati i controlli glicemici, e pressori , dando ai partecipanti informazioni sul corretto stile di vita.
La CIA Basilicata alla fine della passeggiata ha distribuito ai partecipanti della frutta fresca di stagione., nella logica del cosiddetto chilometro zero..

Nov 092017
 

Manifestazioni Giornata Mondiale del Diabete Basilicata :

1)* 12 Novembre 2017 ore 930 Sala Cardinal Brancati Lauria (Pz)
Misurazione glicemie ( a partire dalle 900)
Incontro “ Alimentazione sana e diabete”-
Partecipano: Silvano Papaleo Pres. Ass, Fand Tre Valli Lagonegrese
Angelo lamboglia Sindaco Lauria
Bruna Gagliardi Ass. Salute Lauria
Enzo Caruso Diabetologo
Gabriele Elefante Oculista
Rinaldo Lauletta Cardiologo
Luciano Scavone Dietologo
Antonio Papaleo Cons. Naz. FAND e Coord. Fand Basilicata
Marcello Pittella Presidente Giunta Reg.le Basilicata
Coordina Michele De Clemente Vice Pres. Ass. Fand Tre Valli Lagonegrese

2)* 14 Novembre 2017 GROTTOLE ( Mt) organizzato con CRI Comitato di Matera- Lions Club Matera – Comune di Grottole – Ass. Amici del cuore Grassano e Ass. Culturale IPAZIA
Prevenzione del Diabete e delle Malattie Cardiovascolari in piazza a partire dalle ore 10,00
Alle ore 16,00 presso Centro per la Creatività “ Guerrieri “ Incontro “ Prendiamoci a cuore “
Intervengono:
Sindaco di Grottole e Presidente Prov. Matera Francesco De Giacomo
Presidente Club Lions Matera Host Leonardo Montemurro
Cons. Com. con delega Pol. Sociali Filippo Carretta
Diabetologo Pasquale Bellitti
Pres. ALAD FAND Basilicata Antonio Papaleo
Cardiologo Antonio Lopizzo
Pres. Ordine dei Tecnologi Alimentari Basilicata e Calabria Laura Mongiello
Coordina
Presidente ass.ne Culturale Ipazia Teresa Russo
3)* 19 novembre 2017 MATERA Piazza Vittorio Veneto.
Incontro con la Cittadinanza organizzato dall’Associazion A.DI.M. Onlus, con il supporto
del Dirigente Medico Responsabile Diabetologia di Matera Dr. Roberto.Morea e degli
Infermieri dell’Unità Operativa di Diabetologia e Malattie Metaboliche dell’Ospedale
“Madonna delle Grazie”.
4)* 21 Novembre 2017 PIGNOLA ( Pz )Incontro organizzato il collaborazione CRI- Comitato do Potenza Lions Club Potenza- Comune di Pignola e Ass.ne Anici del Cuore
A partire dalle ore 1100 ( misurazione glicemie) a cura della CRI
Alle 1600 Incontro
Partecipano::
Dott Antonio Lopizzo (cardiologo) (diabete e cardiopatie)
Dott Enzo Caruso (diabetologo) (diabete e genere)
Dott Giuseppe Citro (diabetologo) (diabete età evolutiva)
Dott Pasquale Bellitti ( diabetologo) (diabete gestazionale)
Dott Antonio Coviello (MMG) (Ospedale e territorio)
Dott Antonio Papaleo ( FAND) (stili di vita )
Assessore alla Sanita Prof.ssa Falvia Farnconi

n.b ALCUNI PEOGRAMMI PROGRAMMI SONO IN VIA DI DEFINIZIONE

Lauria Giornata_Mondiale_diabete_2017

Dic 312016
 

La fine di ogni anno coincide con il periodo in cui si tirano le somme sull’attività svolta ed è opportuno fare un sintetico bilancio sugli obiettivi e sui progetti che hanno visto l’associazioone Alad Fand di Basilicata in prima linea nella prevenzione e gestione della patologia diabetica.
Il 2016 è stato un anno di inteso e duro lavoro, un anno in cui il sistema sanitario regionale è stato oggetto di un lungo processo di riforma, che in questi giorni sta arrivando alle battute finali, un anno in cui in commissione regionale diabete abbiamo lavorato alacremente per il mantenimento dei livelli di assistenza per le persone diabetiche; ciò nondimeno, auspichiamo e lavoreremo perchè si proceda celermente all’implementazione della Legge Regionale 9/2010 per la realizzazione della Rete Diabetologica su tutto il territorio Regionale per abbattere le liste di attesa per le visite di controllo; per l’implementazione del Piano Regionale Diabete ( la Basilicata è stata la prima regione ad averlo recepito ) e, più in generale, per rendere meno difficoltosa la vita del paziente diabetico, attraverso la pratica attuazione del ” Manifesto dei Diritti e dei Doveri della Persona con Diabete ” ( anche questo recepito per primi dalla Basilicata ).
Oltre al lavoro in commissione diabete, la Fand di Basilicata ha inteso rafforzare la sua presenza sul territorio lucano, in particolare nelle aree più interne. Lo abbiamo fatto attraverso il progetto “Nuovi stili di vita”, finanziato con il bando Progetti Innovativi della Regione Basilicata, supportato dall’Istituzione Garante dell’Infanzia e dell’Adolescenza della Regione Basilicata. Il progetto, redatto e dedicato al compianto amico Gerardo Cicchetti, ci ha visto protagonisti con altre associazioni presenti sul territorio in un opera di formazione e informazione nei plessi degli I.C di Laurenzana ed Albano di Lucania. E ancora, abbiamo girato la Basilicata in lungo e in largo presenziando a convegni e tavole rotonde per diffondere la cultura dei corretti stili di vita, dieta mediterranea, sport ecc ecc. Forte e proficua è stata la collaborazione con il personale medico delle strutture sanitarie regionali e, a tal proposito – tra tutte le attività – ricordiamo la bella esperienza dei campi scuola che abbiamo organizzato a Policoro e a Pignola dedicati ai ragazzi con diabete in età evolutiva ed ai loro genitori , a cui hanno partecipato delegazioni della Fand di Sardegna, oltre al Presidente Nazionale Fand Albino Bottazzo.
Ma il lavoro dell’Alad Fand di Basilicata non si esaurisce solo nel settore sanitario; l’associazione è presente e protagonista nello scenario dell’associazionismo responsabile lucano. L’Alad ha alla base del suo agire la ” Rete “. Costruire reti di collaborazione attiva con l’obiettivo di favorire un sistema di comunicazione che consente efficacia di interventi ed una generale catalizzazione di energie e di saperi. La collaborazione si ispira ai valori fondanti di trasparenza, responsabilità ed etica, in un quadro di solidarietà diffusa e di condivisione di saperi e di idee.
L’anno che ci apprestiamo a vivere ci vedrà protagonisti di nuove e avvincenti sfide a cui, come associazione, ci stiamo preparando con molta attenzione. Il rilancio delle politiche giovanili, l’adesione ai progetti di alternanza Scuola – Lavoro etc etc. La Fand di Basilicata si candida ad ospitare in Basilicata la prossima Assemblea Nazionale. Un omaggio a tutti i volontari lucani che instancabilmente lavorano per l’associazione e a cui va il merito di rendere l’Alad un associazione partecipata e presente a tutti i livelli in maniera egregia. L’Alad- Fand è presente nella Consulta del Volontariato dell’Aor San Carlo di Potenza, all’Assemblea del Volontariato, nel Forum regionale del Terzo Settore, nel Comitato di Gestione del Volontariato.
Lasciamo il 2016 con qualche certezza in meno e qualche consapevolezza in più; la consapevolezza che la Fand di Basilicata è come un maratoneta, passo dopo passo raggiunge i suoi obiettivi. Nel 2017 continueremo a correre…..

Il Presidente ALAD – FAND Basilicata
( Antonio Papaleo )

papaleo

Ott 302016
 

Una serata all’insegna della informazione su una patologia di grande impatto sociale quale il diabete, da parte di chi vive in prima persona gli effetti della malattia ed è impegnato quotidianamente a confrontarsi con altri suoi simili, stante il ruolo ,chiamato a svolgere, quale Presidente di una Associazione di Pazienti. Per questo risulta certamente interessante la scelta operata dal Presidente del Club Lions Potenza Pretoria dr. Gerardo Marsico in un apposito incontro con i soci , svoltosi il 28 ott. u.s.,nell’ambito delle iniziative programmate dal sodalizio.
Il confronto instauratosi con gli astanti, fortemente interessati ed incuriositi , peraltro alquanto interattivo, è stato introdotto dalla Cerimoniere del Club Prof.ssa Patrizia Baccari che,anche quale Presidente dell’Ass.ne Fare Ambiente di Basilicata, ha ricordato le molteplici iniziative in corso con l’Ass.ne Pazienti Diabetici per inculcare , specie fra la popolazione giovane della regione, corretti stili di vita.
Da questo assunto si è partiti per evidenziare l’importanza della Prevenzione, quale unico antidoto all’insorgenza del diabete, ovviamente quello di Tipo 2 che va a colpire principalmente le Persone obese e/o in sovrappeso ; da qui, l’importanza dell’attività fisica e della corretta alimentazione. In Basilicata, da una recente indagine svolta dall’Italian Barometer, relativa all’anno 2015, si evince come in Basilicata solo il 24,6% della popolazione pratica sport ed appena il 14,3 % in modo continuativo, mentre il 51,2% si dichiara completamente sedentario. Analogamente bisognerebbe essere attenti alla corretta alimentazione, semmai riscoprendo e rilanciando la buona Dieta Mediterranea, così come si sta tentando di fare , a partire dall’Expo di Milano 2015, ricordando gli studi e gli insegnamenti di Ancel Kejs che negli anni ’50 , proprio nel Cilento, evidenziò il bassissimo tasso di diabetici, grazie appunto al regime alimentare di quel tempo.
Ovviamente , ci si è anche soffermati sulle restanti categorie di Persone con Diabete; in particolare il cosi detto Tipo 1, insulino dipendente e segnatamente sul diabete in età evolutiva che colpisce i ragazzi , anch’esso in una fase di recrudescenza , e verso i quali bisognerebbe dedicare migliore attenzione, specie per gli effetti psicologici che induce e che, spesso, coinvolge in modo alquanto preoccupante le famiglie; verso questi l’Associazione ALAD – FAND, di concerto con i Centri di Diabetologia svolge annualmente specifici Campi Scuola ( il prossimo si terrà a Pignola il 5 Nov. p.v. , mentre nelle settimane scorse se ne è tenuto un altro a Policoro ); campi scuola che in altre regioni vengono finanziati dalle Istituzioni, proprio per l’efficacia che sottendono; diversamente si assiste ad una più attenta presa di coscienza circa il cosi detto Diabete Gestazionale, forse per il recente atteggiamento dell’Assessore alla Salute inteso a dare maggiore impulso alla Medicina di Genere
Occasione, inoltre, per soffermarsi sulla pericolosità di una malattia, quale il Diabete, che essendo silente è ancor più pericolosa e , se non adeguatamente e costantemente attenzionata, può indurre le complicanze che nel nostro Paese sono causa di centinaia di migliaia fra infarti, ictus, insufficienze renali croniche, amputazioni degli arti inferiori,cecità e fino ai decessi.
Occorre, pertanto, prendere coscienza della propria condizione per una corretta autogestione della malattia, in uno con un maggiore impegno dei Medici a praticare una più diffusa e incisiva Educazione Terapeutica, attraverso cui dare al Diabetico una vita più tranquilla e, nello stesso tempo, abbattere la spesa sanitaria; infatti, un soggetto diabetico, capace di autocontrollo ,diventa egli stesso veicolo di risparmio ( In Italia i costi del Diabete tra diretti e indiretti arrivano a 20 miliardi l’anno; secondo i dati del rapporto Diabetes Atlas 2013 dell’International Diabetes Federation IDF, l’8,3 % della spesa sanitaria in Italia viene destinata al diabete ; il costo medio annuo per una persona con diabete si attesta sui 2540 euro / 3000 euro, di cui oltre il 50% viene assorbito dai costi di degenza ospedaliera e solo il 6,3% dai farmaci antidiabete; per i presidi strisce, lancette, siringhe , aghi si spendono in Italia poco più di 500 milioni; tutto ciò senza considerare i costi sociali derivanti dall’applicazione della legge 104, dai problemi legati al rinnovo della patente di guida,dalle assenze lavorative e fino ai costi dell’invalidità per quanti incappano nelle complicanze)..
Si è fatto cenno, infine, alla realtà di Basilicata con i suoi oltre 46.000 diabetici conclamati, senza considerare i cosidetti silenti ( quelli che non sanno di esserne affetti e lo scoprono solo in caso di complicanze ; a tal proposito, d’intesa con il Club si svolgerà uno scriniing a breve per quanti volessero sottoporvisi ) , l’8% circa della popolazione residente , moltissimi over 60 , distribuiti su un territorio vasto e spopolato, costretti spesso a doversi spostare per avere le cure adeguate, senza considerare le lunghe liste di attesa e ciò nonostante una Legge Regionale, la 9/2010, con la quale bisognava ridisegnare la Rete Diabetologica sul territorio, ma che stenta ad essere implementata.
Una realtà che va diversamente attenzionata in termini di Assistenza; su questo è impegnata la Speciale Commissione Regionale Diabete ( voluta dalla Legge 9/2010 ), che ha dettato recentemente gli indirizzi per la Delibera 452 “ Approvazione linee guida e d’indirizzo per la prescrizione di dispositivi per autocontrollo domiciliare della glicemia”. Una Delibera con la quale le Aziende Sanitarie sono impegnate a implementare e rendere praticabile in modo più adeguato e diffuso la pratica dell’autogestione della malattia, specie per quanti utilizzano i così detti microinfusori, quelli più soggetti alle crisi ipoglicemiche e, per questo, devono essere molto più attenti nell’autocontrollo , utilizzando i relativi sensori, oggi anche attraverso il sistema ibrido, quant’anche allo stato solo per gli under 18, ma che stiamo insistendo perchè possa essere esteso a tutti quanti volessero servirsene. Delibera che non manca di dettare le norme relative ai nuovi Piani Terapeutici Assistenziali, attraverso cui si danno le direttive per l’uso corretto dei presidi sanitari, a seconda del livello di gravità della malattia, per un uso razionale dei presidi e ciò per evitare sprechi e , perciò stesso, abbatterne i costi senza pregiudicarne la cura.
A Conclusione della serata, presente il Presidente della VI Circoscrizione del Distretto Lions 108 YA Dr. Teodosio Cillis è stato consegnato al Presidente ALAD – Fand il giudoncino del Club ed Egli ha voluto donare al Club il fascicoletto contenente il “ Manifesto dei Diritti e dei Doveri della Persona con Diabete”.
Il Presidente ALAD-FAND
( Antonio Papaleo )

papaleo

Set 202016
 

Si è svolta, stamane, presso la Sala A del Consiglio Regionale della Basilicata, la conferenza stampa di presentazione del “Manifesto dei diritti e dei doveri della persona con Diabete” per iniziativa dell’associazione Alad/Fand di assistenza alle Persone con diabete e con il patrocinio della Regione Basilicata e dell’Asp di Potenza.

“Il Manifesto – ha dichiarato il Presidente dell’Associazione Antonio Papaleo – che viene presentato, nasce dall’assunto secondo il quale i diritti delle persone con il diabete sono gli stessi di tutti gli altri. Il sistema sanitario nazionale deve garantire alla persona con diabete metodi diagnostici terapeutici appropriati e uniformi su tutto il territorio. Ringrazio il Presidente Marcello Pittella e la sua giunta, per aver recepito con delibera n°1565 lo stesso Manifesto grazie anche al pressing delle Associazioni impegnate nell’assistenza ai diabetici su tutto il territorio regionale”.

All’iniziativa hanno portato il saluto: Massimo Savino – Presidente del Comitato di Gestione del Volontariato, Vincenzo Giuliano – Garante per l’Infanzia e l’Adolescenza, Mario Polese – Consigliere Regionale e Segretario della IV Commissione ; sono intervenuti : Arianna Baroni della Novo Nordisk, Giuseppe Citro – Diabetologo ASP , Antonello Maioli – Diabetologo A.O.S.Carlo, Antonio Papaleo – Presidente ALAD Fand Basilicata , con il Coordinamento di Roberto Morea – Diabetologo ASM e rappresentante AMD Basilicata. Le conclusioni sono state affidate al Direttore Generale del Dipartimento Sanità Donato Pafundi in rappresentanza dell’Assessore Flavia Franconi e al Direttore Generale ASP Giovanni Battista Bochicchio che con una brillante sintesi ha dichiarato “ Vi sono i Diritti alla Salute che ogni cittadino deve pretendere , ma vi è anche un Dovere a saper essere attento alla salvaguardia della propria Salute “.
All’iniziativa hanno preso parte tantissime Rappresentanze di diverse Associazioni di Volontariato, oltre che un folto numero di Persone con Diabete della Provincia di Potenza e della Provincia di Matera.

papaleo

Ott 022015
 

In Basilicata oltre 6 cittadini su 100 hanno il diabete, secondo ISTAT 2014 – Il 4 ottobre si celebra la 31^ edizione della giornata nazionale FAND (Associazione italiana diabetici) per il diabete – A ROTONDA ( Potenza ) l’Associazione Tre Valli del Lagonegrese di concerto con il Coordinamento Regionale Fand Basilicata organizza la campagna di sensibilizzazione su una malattia che in Italia coinvolge mediamente 1 famiglia su 6

Potenza 1 ottobre 2015 – Sono oltre 3.200.000 le persone con diabete nel nostro Paese, il 5,4% della popolazione. Il diabete è una malattia in forte crescita che riguarda circa 1 famiglia italiana su 6. In Basilicata, secondo i dati ISTAT 2014, sono più di 35.000 le persone con diabete . Solo in provincia di Potenza si stimano in non meno di 25,000, senza contare tutti coloro che hanno la malattia ma ancora non lo sanno. Per far conoscere il diabete e sensibilizzare la popolazione e le istituzioni su quella che è ormai considerata una vera e propria “epidemia”, le Associazioni Lucane, aderenti a FAND (Associazione italiana diabetici), organizzano il 4 ottobre p.v., in occasione della 31^ giornata nazionale FAND per il diabete, iniziative informative ed educative sulla malattia.

Dalle 9,00 alle 13,00 presso la Sala Cinema Selene in Rotonda ( Pz ) si terrà una iniziativa di formazione ed informazione alla popolazione di quel centro della zona del Mercure finalizzato alla prevenzione e cura del diabete ; sarà , inoltre , possibile ricevere informazioni sul diabete e verificare il proprio livello di rischio della malattia.
Una iniziativa , fortemente voluta dai cittadini di quell’area, come evidenzia il Presidente dell’Associazione Tre Valli del Lagonegrese Silvano Papaleo, proprio in quanto estremamente periferica rispetto alle strutture sanitarie regionali e , perciò stesso , tale da indurre le Istituzioni preposte a riflettere meglio circa l’assistenza in modo da realizzarla sempre più sul territorio, laddove il cittadino risiede, senza assoggettarlo a spostamenti onerosi e faticosi.
Dal canto suo il Coordinatore Regionale Fand di Basilicata Antonio Papaleo, chiamato a concludere i lavori della iniziativa, sicuramente insisterà perchè si implemeti senza ulteriori ritardi il Piano Nazionale Diabete, specie in quanto la Regione Basilicata è stata la prima regione in Italia ad averlo prontamente recepito,in uno con l’avvio concreto della Legge Regionale 9/2010 inerente la realizzazione della Rete Territoriale Diabetologica.

“L’idea della Giornata del diabete fu del nostro fondatore Roberto Lombardi, che nel 1985 si proponeva di far parlare di diabete nelle piazze, per far conoscere una malattia poco nota e sensibilizzare le istituzioni. Dopo più 30 anni lo scopo dell’iniziativa non è cambiato. In questo trentennio, FAND è stata protagonista: ha promosso la promulgazione della legge 115 del 1987 che tutela le persone con diabete, al fianco delle società scientifiche e delle altre componenti del mondo del diabete ha contribuito al riconoscimento

dell’esenzione dal ticket per gli esami e i presidi per il diabete, ha partecipato attivamente al percorso che ha dato vita, nel 2013, al Piano nazionale per la malattia diabetica, che delinea strumenti e iniziative volti a favorire prevenzione, assistenza e cura della malattia – dice ancora Archero. Ciononostante dobbiamo notare purtroppo, da un paio d’anni a questa parte, una pericolosa inversione di tendenza da parte di alcuni amministratori che, in ossequio alla cosiddetta spending rewiew, pensano di ‘far cassa’ sulla testa di milioni di cittadini con diabete, adottando misure, come sollecitare a utilizzare un tipo di farmaco rispetto a un altro o imporre a tutte le persone con diabete un singolo dispositivo per l’automisurazione della glicemia. In altri casi, cercano di ridimensionare o ridurre la strutture diabetologiche regionali e di bloccare il turn over del personale sanitario. Non si rendono conto che forse riusciranno a risolvere un problema di cassa nell’immediato, ma lasceranno ai cittadini una pesante eredità, in termini di peggioramento della salute per i cittadini con diabete e aumento esponenziale dei costi per la comunità nell’immediato futuro per far fronte alle complicanze della malattia, causa di aumento di ricoveri e accessi al pronto soccorso”, conclude Archero.
La Segreteria ALAD-Fand Basilicata
( Antonio Papaleo )

Per informazioni:
www.gdm1.org
e mail : alad@ospedalesancarlo.it

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Lug 052015
 

Sì è svolto in Roma , presso il Museo dell’Ara Pacis 8 Lungotevere in Auigusta ) , nei gg. 2 e 3 Luglio c.a., l’8° Edizione dell’ Italian Barometer Diabetes Forum , grazie al contributo incondizionato della Novo Nordisk, a cui ha partecipato per la Basilicata Antonio Papaleo – Presidente ALAD ( Associazione Lucana Assistenza Diabetici ).
Il tema trattato nella edizione di quest’anno è stata l’Obesità nel paziente Diabetico Tipo 2 e le conseguenti implicazioni, sia sul versante della prevenzione che delle cure per le patologie indotte.
Una importante vetrina che , come per le passate edizioni, ha visto confrontarsi i diversi attori del Sistema Sanitario, sia nazionale che europeo, allo scopo di promuovere una riflessione sulla patologia e discutere temi e soluzioni concrete per rispondere ai bisogni di un numero crescente di pazienti, particolarmente affetti da diabete, tanto che oggi si parla sempre più diffusamente di Diabesity ( Diabete e Obesità ).
L’iniziativa è stata svolta sotto l’egida dell’IBDO Foundation e l’Università di Tor Vergata ;l’IBDO -Italian Barometer Diabetes Observatory Foundation nasce come modello di moderno Think Tank sul diabete nella certezza che questa patologia oggi debba essere affrontata attraverso un confronto continuo sulle tematiche cliniche, sociali, economiche e politico-sanitarie.
Una sorta di Osservatorio che ha visto la Basilicata attenta e disponibile a periferizzarlo, andando a replicarlo a livello regionale, quant’anche , dopo una prima fase di attività, è stato ( speriamo solo momentaneamente ) bloccato , nonostante i grandi numeri con cui si connota il Diabete nella nostra regione che viaggiano nell’ordine di un 8% della popolazione complessiva.
Intanto,c’è da sottolineare, come la popolazione lucana ha indici di obesi e di persone in sovrappeso sicuramente preoccupanti, specie fra i ragazzi e gli adolescenti, con grave pregiudizio per la salvaguardia della loro salute; obesità, è stato sottolineato nel corso del Forum di Roma , che rappresenta la causa di tantissime malattie ( si calcola che il doppio della malattie di cui soffrono i cittadini sono dovuti a questa loro condizione fisica ); che rappresenta la terza causa di morte in assoluto e che implica venti anni di disabilità. Da qui, l’urgenza di ripensare agli stili di vita, partendo dalla scuola; ad una ripresa diffusa della cultura alimentare, recuperando la Dieta Mediterranea;a ripensare in modo più attento all’urbanizzazione delle città.Ovviamente il tutto passa da concetti chiave, quali : una buona informazione, una buona dose di consapevolezza ed una più diffusa condivisione circa il sapersi autogestire e il volersi veramente bene.

papaleo

Giu 232015
 

Nella sala Inguscio della Regione Basilicata è stato presentato il Manuale pratico dedicato ai diabetici tipo 1 per praticare attività fisica in sicurezza. La presentazione del manuale è stata voluta dall’ASP in collaborazione con l’Assessorato alle Politiche della Persona della Regione Basilicata, realizzato dall’Gruppo di lavoro dell’ASP per le Endocrinopatie dell’età evolutiva con la U.O. di Medicina dello Sport ASP, la Rete Interaziendale di Pediatria della Basilicata e l’Associazione Lucana Diabetici. Durante la presentazione ci sono stati due momenti pratici quella dell’esperienza del diabetico tutor nelle giornate di terapia educazionale e il momento interattivo con i ragazzi e i genitori tenuto dal gruppo di lavoro dell’ASP.
Il diabete giovanile, che colpisce i giovani e i bambini fin dai primissimi anni di vita, non deve impedire ai piccoli pazienti e ai ragazzi che ne sono affetti di praticare uno sport; l’attività fisica, al contrario, ha un valore terapeutico perché tra i tanti benefici che apporta, è stato dimostrato che aiuta a regolare i valori della glicemia e il compenso metabolico. Per fortuna i diabetici che praticano attività sportive sono sempre più numerosi e in qualche caso raggiungono elevati risultati con performance che nulla hanno da invidiare ai loro coetanei non diabetici. Accanto alle motivazioni di ordine fisico vi è anche una motivazione psicologica che induce i giovani insulino-dipendenti ad impegnarsi nello sport; esso, infatti, aumenta il senso di benessere e di sicurezza, riduce i livelli di ansia e di depressione, accresce la fiducia in sé stessi e la sensazione di poter gestire la malattia. Tuttavia non è assolutamente semplice gestire la terapia durante la pratica sportiva, poichè nel corso di essa possono verificarsi episodi di ipo o iperglicemia anche gravi,
tali da configurare delle vere emergenze cliniche; tali evenienze dipendono da una serie numerosa di fattori che il paziente (e i suoi genitori se si tratta di un bimbo) deve conoscere e saper gestire: il tipo di attività sportiva praticata (aerobica, anaerobica o mista), il livello di intensità dell’attività stessa (leggera, moderata o molto intensa), l’eventuale componente agonistica, il livello glicemico pre esercizio fisico, l’eventuale presenza di corpi chetonici nelle urine, la quantità di insulina iniettata, la supplementazione di carboidrati durante l’attività, la necessità di idratazione prima, durante e dopo l’attività sportiva. Pertanto un diabetico che voglia fare attività sportiva, agonistica o amatoriale, programmata o occasionale, deve conoscere molto bene che tipo di risposta glicemica ci si può aspettare dal tipo di attività sportiva scelta e dall’intensità con cui la si praticherà, quali controlli e quali misure terapeutiche o preventive mettere in atto prima, durante, al termine e anche a distanza di una o più ore dal termine dell’attività; deve conoscere gli sport sconsigliati e per quelli consigliati, deve saper riconoscere le situazioni in cui è prudente astenersi dall’attività fisica, disporre di tutto il materiale (e saperlo usare) che può essere utile per evitare l’insorgenza delle possibili complicanze metaboliche. E’ evidente che la corretta attuazione di queste misure richiede l’erogazione ai pazienti e ai loro familiari di percorsi formativi particolarmente avanzati nell’ottica di consentire anche ai pazienti più piccoli di integrarsi con i coetanei a scuola o nel tempo libero in occasione dei giochi o della pratica sportiva; l’alternativa consisterebbe nella esclusione sociale e nella perdita anche dei benefici clinici che derivano dalla pratica sportiva ovvero dall’esposizione al rischio di eventi ipo o iperglicemici che possono addirittura metterne in pericolo la vita qualora lo sport venisse praticato senza le conoscenze necessarie. Ogni ragazzo diabetico seguito dal nostro gruppo di lavoro è sottoposto ad un percorso educazionale finalizzato alla corretta gestione della terapia in rapporto all’attività fisica onde evitare che questo momento possa trasformarsi in una emergenza metabolica; tuttavia abbiamo ritenuto necessario elaborare anche una sorta di vademecum in grado di ricordare al paziente in ogni momento tutte le necessità per praticare in sicurezza la propria attività sportiva programmata o occasionale, agonistica o no. Il manuale è scaricabile dal sito dell’ASP www.aspbasilicata.it

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