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feb 152016
 

La decisione del Governo Renzi di anticipare la tornata elettorale referendaria e di non celebrare tali elezioni unitamente alle amministrative è l’ennesimo atto autoritario di un Presidente del Consiglio abusivo amico dei petrolieri. Le trivelle in mare si devono fare a tutti i costi perché così hanno deciso i poteri forti e le lobby petrolifere. Così il burattino fiorentino e i suoi amici di partito stanno mettendo in atto ogni azione pur di non far esprimere liberamente e consapevolmente il popolo italiano.

Una mancanza di spirito democratico che non stupisce più nessuno, ma che dovrebbe indignare e spingere le forze sane di questo Paese ha mobilitarsi perché in gioco ci sono valori fondamentali e fondanti la nostra Repubblica.

Tanto rumore per le regole più che legittime volute dal M5S per le candidature a Roma, un silenzio assordante invece rispetto ad una vicenda che coinvolge il futuro del nostro Paese, la nostra salute e la difesa dell’ambiente, per una vicenda che mira a depotenziare la volontà popolare e a ridurre uno dei pochi strumenti di democrazia diretta in una colossale presa in giro. Due pesi e due misure che dovrebbero far riflettere e portare i cittadini a pensare bene alla deriva che sta prendendo il nostro sistema politico. Una deriva antidemocratica assecondata dalle massime istituzioni del Paese e dai mass media. Una deriva voluta dal PD e dai massoni che ormai detengono il potere nel nostro Paese. Una deriva assecondata dagli esponenti locali del partito di Renzi.

Sarebbe bello sapere cosa pensano Pittella, Emiliano e company di questo ennesimo schiaffo ??? Sarebbe bello sapere cosa ha intenzione di fare ora il governatore pugliese e se sarà pronto ad intonare “Bella Ciao” anche in faccia al Presidente Renzi come fece a Policoro davanti ai contestatori. Cosa intendono fare ora i Presidenti delle Regioni del Sud per tutelare le nostre Regioni ??? Si impegneranno in questa campagna elettorale ??? Certo che no. Servi inutili del potere renzicentrico.

Il 17 aprile dunque saremo chiamati ad esprimerci su un tema molto importante che interessa da vicino diverse Regioni italiane e milioni di cittadini e lo faremo contro il sistema che sta cercando in ogni modo di boicottare questo appuntamento. Per contrastare questi assassini della democrazia abbiamo il dovere di mettere in campo tutto il nostro impegno. Dobbiamo essere capaci di coinvolgere i cittadini e insieme a loro combattete questa battaglia contro le trivelle e contro gli invasori.

Il consigliere regionale M5S Basilicata
Gianni Leggieri

movimento5stelle

ott 222015
 

Ecco quanto ha dichiarato il consigliere comunale Mariano Labanca sull’ultimo Consiglio Comunale svoltosi a Lauria.
“Sebbene in maniera veloce, è necessario chiarire alcuni aspetti in riferimento allo svolgimento dell’ultimo consiglio comunale, in primis vi è l’atto unilaterale del presidente del consiglio che nell’aver voluto a tutti i costi convocare un consiglio comunale da solo, anche se il regolamento lo consente, non solo lo ha convocato d’urgenza, conferenza e la consequenziale comunicazione non sono avvenuti entro i sette giorni prima della celebrazione, cosa più grave che non si è accorto che la stragrande maggioranza dei provvedimenti inseriti all’ordine del giorno, sette su otto, sempre in rispetto al citato regolamento, dovevano essere, per la loro complessità, trattati nelle ispettive commissioni consiliari, ne era stato trattato solo uno.
Per correre ai ripari, dopo che lo scrivente lo ha fatto notare, sono ricorsi ad una votazione supplementare per autorizzarne la trattazione dei temi, tanto da far insorgere l’opposizione, che giustamente ha parlato di limitazione del potere istituzionale delle commissioni, un depauperamento della democrazia in un paese dove già le unità organico dell’opposizione sono ridotte al lumicino.
Il secondo punto, emerso durante la trattazione dell’interrogazione presentata dallo scrivente, atta a conoscere se sul nostro territorio vertessero istanze di ricerca idrocarburi, per taluni aspetti, il più grave, è l’affermazione del sindaco, che nel riscontrare la mia richiesta di dettagli sulla vicenda e chiarimento di alcuni passaggi, durante il suo intervento ha sbottato dicendo “ non facciamo terrorismo mediatico ”, oltre a riferire che “ a Lauria mai permessi di estrazione”, e che le notizie apparse sui mezzi d’informazione, non erano e non sono da considerarsi ufficiali, nessun atto è stato presentato al comune.
Bene,facciamo un pò di chiarezza, innanzitutto l’istanza di permesso per la ricerca di idrocarburi che interessa il territorio di Lauria, è denominata “Tardiano”, se ne stà parlando a gran voce dalla metà di l’anno scorso, anche perché è stata presentata dall’Appennine Energy S.P.A. il 28 febbraio 2013. Sebbene nello stesso stato del nostro comune, altri comuni, come ad esempio, ne cito uno, Montesano sulla Marcellana, hanno fatto pervenire parere contrario al ministero competente.
Ora anche se volessi prendere per buono quanto detto dal sindaco, sul fatto che non si sono trasmessi pareri perché in assenza di richieste dirette ad ottenere permessi per esercitare azioni di ricerca, almeno però, perché non ha fatto controllare le coordinate del progetto per verificare se nelle aree oggetto di richieste, che riguardano il nostro territorio, vi sono situazioni quali ad esempio ( aree paesaggistiche di grande pregio, zone a protezione speciale, siti d’interesse comunitario, zone interessate da dissesto idrogeologico o denominato ad alto indice di rischio, porzioni interessate da tremolite, se vi sono sorgenti d’acqua o meglio importanti falde acquifere ), ecco quindi, voler parlare di questo tema, non significa alimentare allarmismo o peggio come detto dal sindaco, terrorismo mediatico, è sete di sapere, VOGLIAMO, anche se preventivamente, CAPIRE a cosa andremmo incontro se un domani,l’impresa “X” o “Y”, venisse autorizzata ad estrarre nelle porzioni di territorio che si evincono dalle coordinate indicate nell’istanza di ricerca ( località sirino, conserva, ed altre contrade del nord di lauria).
Poi visto che ci siamo, se può gentilmente, chiarire l’affermazione fatta, che “a Lauria mai permessi di estrazione”, ovviamente indicandomi le procedure che si ATTUEREBBERO , visto che l’attuale quadro normativo, in particolare l’art 38 della “CD” legge sblocca Italia, ha tolto ogni potere decisionale alle comunità locali e la nostra regione non ha inteso proporre ricorso costituzionale.
Per il momento io non demordo, con separato atto, chiederò al presidente del consiglio di adoperarsi per la convocazione di un consiglio comunale aperto per discutere tali argomenti con il Nostro Popolo”.

mariano

lug 132015
 

Basta con le sfilate di cravatte al sole il giorno 15 luglio a Policoro. Ci sono grosse responsabilità del presidente del Governo Renzi e della Regione Basilicata, di Pittella e dei suoi predecessori in tutta questa storia delle estrazioni petrolifere e di colonizzazione delle società petrolifere prima in terra lucana e ora in tutto il golfo di Taranto. Il compito degli uomini e delle donne che ricoprono ruoli istituzionali non è quello di fare sfilate, ma atti concreti se vogliono veramente salvare il mare e gli ultimi pezzi di territorio rimasti. Perchè sono anni che noi siamo stati costretti a combattere oltre che contro i petrolieri e il governo, anche contro quei politici che sfileranno mercoledì per spronarli a non emanare leggi che ci stavano condannando e a compiere azioni di contrasto contro le intenzioni trivellatrici in terra come in mare. Sono anni che le associazioni ambientaliste manifestano lungo la costa jonica a questo scopo, troppo spesso ignorati e osteggiati da quegli stessi personaggi. Non è sfuggito ai più attenti che la questione reclamizzata per la manifestazione del 15 luglio è solo quella delle trivelle in mare e che l’intenzione politica di taluni personaggi è solo propagandistica. Nel primo caso è una mistificazione dire che si tratta di due problemi distinti e separati, quasi a voler far credere che siano due emergenze diverse e non il risultato di un’unica Strategia Energetica Nazionale, di un’unica missione Sblocca Trivelle, di un’unica idea regionale di appoggio alle soluzioni dei petrolieri, di un’unica rete di potere politico che ha costretto e costringe ancora sindaci senza spina dorsale a non avere il coraggio di dire un NO reale e a non opporsi veramente alla crivellazione del nostro territorio. Nel secondo caso è obbrobriosa la loro spudoratezza e la loro predisposizione all’inganno della povera gente di Basilicata: siamo arrivati al punto che i rappresentanti delle istituzioni nelle stanze del potere legiferano in un modo e poi addirittura organizzano manifestazioni contro le loro stesse decisioni, solo per abbindolare gli elettori. Il problema delle trivellazioni in terra e in mare non è disgiunto e noi non possiamo più permetterci il lusso di dare fiducia a occhi chiusi questa gente: una recente istanza di ricerca di idrocarbui, la d 74 alla foce del Crati in Calabria, tenta infatti anche di superare questa contrapposizione trivellando i fondali, ma piazzando la piattaforma sulla terra ferma, esponendo così insieme il mare e la terra ad un impatto, un inquinamento e a dei rischi ancora maggiori. Peccato che queste cose, Leone, Pittella e gli altri non le stiano spiegando ai cittadini. E allora se la politica, quella che ha sempre governato in Basilicata, non le spiega, è bene dare diritto di intervento il 15 Luglio, ai cittadini. Perchè da che mondo è mondo e da che democrazia è democrazia sono i cittadini a dover manifestare e chiedere conto agli amministratori locali e regionali, non politicanti che vorrebbero cantarla e suonarsela da soli, legiferando e manifestano contro le leggi che loro stessi hanno votato e voluto, contro le emergenze che loro stessi hanno creato. Il loro dovere è un altro e allora inizino a fare il loro dovere che di spettacoli ne abbiamo già abbastanza in giro. Affinchè non risulti troppo evidente che taluni politici stanno facendo di tutto per chiudere la bocca alla protesta civile per poterla gestire in tranquillità e a favore di chissà quali scopi, i cittadini il 15 Luglio la parola deve essere data ai cittadini che devono avere la possibilità di guardare negli occhi i loro rappresentanti istituzionali. Questi devo rispondere e legiferare non comiziare!
RETE ASSOCIAZIONI SIBARITIDE E POLLINO PER L’AUTOTUTELA MEDITERRANEO NO TRIV NOTRIV MONTESCAGLIOSO LIBERIAMO LA BASILICATA NOTRIV MAGNA GRECIA NOTRIV POTENZA KARAKTERIA FORUM PER LA TUTELA DEL TERRITORIO E DELLA LEGALITA’ STEFANO GIOIA INDIGNATI LUCANI MO’ BASTA ARCA LUCANA PER LA LEGALITA’ NOTRIV CALABRIA NOTRIV JONIO NO TRIV SAN FELE/ISDE POTENZA NOTRIV NAZIONALE SEZIONE BASILICATA ARCHEOART COMITATO PER SENISE RIFIUTO

Policoro

giu 232015
 

Si terrà il prossimo 27 giugno, di sabato, alle ore 19:30 la presentazione del libro sulla figura dell’ex presidente del Consiglio Giovanni Goria, morto a soli 50 anni. La location è tra le più suggestive, piazzetta Caduti di via Fani a Maglie, sotto la casa natale di Aldo Moro, all’ombra della sua statua.

A presentare il libro, assieme al co-autore Francesco Marchianò, il figlio del presidente Goria, Marco, e il giornalista Tonio Tondo. Sono previste diverse testimonianze, da Mario Pendinelli a Loredana Capone, da Giacinto Urso a  Giorgio de Giuseppe a Lorenzo Ria.

L’organizzazione della serata è dell’associazione “Alcide De Gasperi Luigi Einaudi”, che da dieci anni organizza momenti di riflessione e approfondimento sui temi politici e sociali di maggiore attualità, con un occhio alla formazione della nuova classe dirigente, di ispirazione moderata. Partner del progetto anche la Fondazione Giovanni Goria di Asti.

Soffermarsi sulla figura e l’opera di Giovanni Goria significa approfondire la biografia di un uomo politico di grande valore che si pose come un alfiere del rinnovamento all’interno delle istituzioni e della Democrazia Cristiana, il partito in cui militò fin dalla sua giovinezza. Tutta la sua parabola si giocò sul tentativo, dopo la frattura del 1978, di una modernizzazione delle strutture amministrative dello Stato e su un complessivo ricambio dei quadri dirigenti all’interno della DC. Politico attento, determinato, capace, egli maturò la sua ascesa attraverso un lavoro intenso nelle aule parlamentari ed un grande rigore nella ricerca e nello studio. Fu dunque naturale, nel giro di pochi anni, guadagnarsi l’apprezzamento di gran parte del mondo politico e la stima dei colleghi in modo univoco e trasversale. La sua attitudine alla comprensione dei fenomeni del territorio e il suo slancio riformatore lo portarono all’assunzione di importanti incarichi di governo ed infine alla Presidenza del Consiglio nel 1987. Questa parabola umana e politica ci è oggi molto utile per capire le speranze e i limiti di quella stagione politica che si concluse fatalmente nella esperienza di Tangentopoli. Ma il passato non è solo il resoconto stanco di annali sepolti, è la freschezza degli “exempla” di uomini illustri che possono ancora costituire un modello per il presente. In questo Giovanni Goria rappresenta una fonte di ispirazione per quanti coltivano l’idea della nobiltà di una politica che non si piega alle angustie e alle mode del tempo ma sa configurare una relazione virtuosa e feconda tra il popolo e le istituzioni democratiche; ed è proprio la Democrazia ad avere bisogno di gruppi dirigenti che recuperino il senso di una missione. Solo attraverso la coerenza e uno stile esigente di impegno civile sarà possibile legittimare e riedificare quotidianamente il fragile e meraviglioso equilibrio della Democrazia: proprio come ha fatto Giovanni Gorìa.

Il segretario Generale Andrea Salvati

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mag 092015
 

L’8 maggio 2015 a Viggianello si è svolto un incontro promosso dalle amministrazioni comunali di Rotonda e Viggianello con in testa i sindaci Corraro e Bruno e l’associazione Libera del lagonegrese guidata dal prof. Gerardo Melchionda. All’iniziativa erano presenti anche comitati territoriali in difesa dell’ambiente e della democrazia. Il vicepresidente nazionale di Libera don Marcello Cozzi ha evidenziato i pericoli derivanti dalle infiltrazioni malavitose nella Centrale del Mercure. Il sacerdote ha anche evidenziato una serie di segnali che dimostrano il livello di attacco della malavita organizzata alla società lucana. Don Marcello ha sottolineato una serie di fatti accaduti a Melfi e nel metapontino. La conferenza è stata moderata da Mariapaola Vergallito de lasiritide.it.

Sarà visibile dalle ore 0.30

nov 162014
 

Camminate ancora ragazzi. Fate sentire ancora forti i passi della vostra protesta. Riempite ancora di cori ed urla gli spazi silenziosi di questa nostra bella terra che si sta appiattendo sempre più sulle logiche del profitto, si sta svendendo agli interessi di una finanza immorale e amorale, si sta annullando dinanzi ad una politica sempre meno “bene comune” e sempre più “interesse privato”. Voi siete la nostra terra, la nostra acqua, la nostra aria. Siete voi la terra che vogliamo coltivare e nella quale affondare le radici del nostro futuro; certo, terra a volte aspra, scomoda e difficile, ma spesso così fertile da dare vita alle piante più belle. Siete voi l’acqua a cui vogliamo attingere e a cui rinfrescarci, perché pura e cristallina come quella che esce da fonti sorgive e come quella che ti rianima quando intorno vedi solo deserto e tutto sembra finito. Siete voi l’aria che vogliamo respirare, perché fatta di ottimismo e non di rassegnazione, di piedi a terra e non di fumosi proclami, di speranza responsabile e non di quel vittimismo che sa tanto di fuga. Noi non abbiamo smesso di sognare anche se la quotidianità dei rapporti a volte ci costringe a difficili e necessarie interlocuzioni, non abbiamo smesso di lottare anche se spesso la mediazione deve prendere il sopravvento, non abbiamo smesso di camminare anche se i nostri percorsi a volte devono rallentare e attendere. Perché anche così si costruisce. Ma voi fateci stare al vostro passo. Nè avanti, né dietro. Non avanti, per non ingabbiare il vostro urlo, non condizionare le vostre richieste, non strumentalizzare la vostra protesta, non cadere nella tentazione di avere sempre qualcosa da insegnarvi. Neanche dietro, per non delegare sempre a voi la rabbia del furto di futuro che stiamo subendo, per non nascondere dietro i vostri volti la faccia di troppi doppi comportamenti, per non lasciarvi preda dei tanti avvoltoi che vi cavalcano o vi trattano con arrogante superficialità. Al vostro fianco, invece. Per tornare a respirare la radicalità di chi non vuole cedere ai compromessi e per condividere la rabbia positiva di chi non intende arrendersi ad un sistema di potere che ci vuole servi sciocchi e obbedienti. Perché solo al vostro fianco ci sarà più facile capire, ma anche far capire, che dialogare non è svendersi, riconoscere il positivo non significa non mettere il dito in tante ferite, collaborare non vuol dire farci imbavagliare, stringere mani non significa far finta che non poche fra esse sono sporche. Cari ragazzi anche noi come voi, e come chissà quanti altri, non sappiamo quanti sono i pozzi presenti in Basilicata, sappiamo però che il nostro oro non ha il colore nero del petrolio e di una democrazia mai così pallida, ma i colori vivaci della vostra appassionata radicalità, della vostra disobbedienza, della vostra sana ribellione.

Don Marcello Cozzi

don marcello cozzi

ott 082014
 

I COBAS, insieme agli studenti, i docenti e ai genitori PER UNA SCUOLA MIGLIORE contro il Piano Renzi, la scuola-azienda, la scuola-miseria e la scuola-quiz. PER UNA SCUOLA CHE DIVENTI IL CENTRO DELLA VERA CRESCITA CULTURALE DEL NOSTRO PAESE. Il furbone Renzi promette on-line la sacrosanta assunzione di 150 mila precari e altre cose.
Ma guai a sottovalutare che sotto il manto della promessa “epocale” si prevedono l’espulsione di molte decine di migliaia di precari, l’eliminazione degli spazi di democrazia nella scuola e la trasformazione dei docenti in veri e propri soldatini ubbidienti. E poi il piano-Renzi è la “summa” di tante distruttive proposte per scuole-aziende dominate da presidi-padroni, da lotte concorrenziali tra docenti ed Ata per qualche spicciolo in più, da valutazioni-quiz del lavoro docente e delle scuole, da apprendistato nelle imprese invece che istruzione.

INVITIAMO I DOCENTI, GLI STUDENTI E I GENITORI A PARTECIPARE
ALL’ASSEMBLEA CHE SI TERRA’
VENERDI 10 OTTOBRE 2014 ALLE ORE 9.30 PRESSO IL CINEMA IRIS DI LAGONEGRO.

studenti_universitari

set 102014
 

L’11 settembre del 1994 si spegneva Gelsomina Scaldaferri. E’ difficile catalogarla come lauriota (qualifica alla quale teneva molto essendo stata anche giovanissima consigliere comunale della Democrazia Cristiana), perchè in ogni ambiente nel quale operava (Potenza, Conversano…) scatenava affetto, ammirazione e simpatia. Aveva due passioni sopra ogni cosa: il mestiere di giornalista (lavorava presso Telenorba) e i bambini. Gli stralci della trasmissione che vi proponiamo era condotta da Elisa Forte di Francavilla sul Sinni, ora giornalista a Bari.

Prima parte “Invito speciale” da TvLucana

Seconda parte “Invito speciale” da TvLucana

Terza parte “Invito speciale” da TvLucana

ago 262014
 

Il segretario generale della Cisl Basilicata, Nino Falotico, interviene sui problemi di ricezione del
segnale Rai. “Dai primi dati in possesso della nostra associazione dei consumatori Adiconsum – spiega Falotico – è emerso che le zone dove si registrano le maggiori segnalazioni sono la Val d’Agri e
l’Alto Bradano. Il digitale terrestre, pur avendo ampliato in modo sensibile l’offerta, soprattutto a livello locale, soffre di evidenti mali di gioventù che – continua il segretario della Cisl – vanno
affrontati con rapidità perché pongono una questione che attiene al
diritto dei cittadini al bene informativo come caposaldo di una
democrazia”. Falotico si appella al presidente della giunta
regionale Marcello Pittella affinché convochi i responsabili della
sede Rai di Basilicata e di Rai Way per affrontare e risolvere
definitivamente il problema. Prosegue intanto il lavoro di
monitoraggio e screening dello sportello Help Interferenze di
Adiconsum, realizzato con la collaborazione tecnica e scientifica
della Fondazione Ugo Bordoni di Roma. Nei prossimi giorni sarà messo
a punto un report con la mappa delle principali disfunzioni
denunciati dai consumatori in materia di digitale terrestre.

digitale

ago 222014
 

Ecco quanto ha dichiarato Rossella Spagnuolo, segretaria del Pd di Senise sulle ultime vicende amministrative della città: “Nessuno è in campagna elettorale. Mi rendo conto che fare politica è un mestiere difficile, serve passione e soprattutto serve non abbandonare mai lo scopo dell’azione politica che dev’essere rivolto esclusivamente all’INTERESSE GENERALE e alla tutela del BENE COMUNE, fuori da personalismi di sorta, né tantomeno si può eludere, nella ricerca di soluzioni a problemi che “attanagliano la nostra comunità” di coinvolgere i cittadini, tutti, sia chi ha
votato a favore sia chi, in sede di elezioni amministrative ha ritenuto legittimamente di appoggiare un progetto politico diverso. Vi sono strumenti a disposizione dei cittadini e di chi amministra che vanno utilizzati al fine di promuovere la discussione. Vi sono questioni la cui rilevanza è tutelata dalla nostra Costituzione e da ConvenzioniInternazionali, come la convenzione di Arhus. Ritengo necessario sottolineare come sin da subito, in seguito al consiglio comunale del 29 maggio, durante il quale si è appreso dell’approvazione da parte del Sindaco del progetto di Costruzione di un Impianto di trattamento di RSU e produzione di CSS, tramite la firma dell’Accordo Base del 12 maggio scorso, ho richiesto un confronto, prima in sezione in sede politica del Partito Democratico e poi in sede di Consiglio Comunale il 23 giugno scorso. Ciò che è emerso in questi ultimi due mesi è stata la mancanza di volontà di aprirsi al confronto, sia politico che cittadino e come ultimo atto di tale indiscutibile “arroganza politica e civile” è il Comizio del Sindaco Giuseppe Castronuovo, un elogio a se stesso e una denigrazione per il popolo senisese, per chi
lavora e per chi cerca di fare sana politica nel rispetto delle regole generali che il vivere civile impone. Quasi un Erasmo da Rotterdam in un “elogio della follia” che non ha risparmiato né i presenti che con garbo hanno ascoltato le ingiurie
e le diffamazioni anziché argomentazioni attinenti la costruzione dell’Opificio Rifiuti, né gli assenti che sono stati delineati come attori di un copione di misfatti quasi come a voler distrarre la platea dai fatti reali. Una richiesta di
Consiglio Comunale aperto ai Cittadini e a tutte le forze politiche con Odg: Opificio Rifiuti, giace dal 5 agosto scorso, sul tavolo del Presidente del Consiglio Comunale, Giovanni Asprella e non si comprende l’ostruzionismo che a tal fine si pratica, né si comprende la dichiarazione del Sindaco che cito testualmente “……mi è pervenuta dai consiglieri di
minoranza, con bene placido del mio segretario di partito, una richiesta di Consiglio Comunale aperto e all’aperto…ma di cosa dobbiamo discutere? del niente? Dobbiamo fare il consiglio comunale per consentire a qualcuno di venire con
le magliette….se dobbiamo fare questa pagliacciata, facciamola…” Ritengo Politicamente grave utilizzare tali simili affermazioni, un attentato alla Democrazia e agli strumenti che possediamo per difenderla. Definire liberi cittadini che
tutelano legittimamente i loro diritti inviolabili come “facinorosi” è al quanto sconcertante ancor più se pronunciato da “chi” dovrebbe per primo tutelare diritti inviolabili. Poco dignitoso per un Sindaco giudicare la bontà o meno del diritto di manifestazione “dalle facce”, con allusioni e illazioni e non dal reale pensiero e dal manifesto e manifestatamente diritto alla autotutela insito nell’essere stesso cittadino, libero cittadino, come se si disponesse di un potere di giudizio supremo e di veto. Ancor più grave il tono perentorio e addirittura minaccioso e intimidatorio con il quale il Sindaco invita “alcuni” a presentargli entro dieci giorni “ scuse pubbliche”. Preciso inoltre che in qualità
di Segretario del Circolo PD di Senise, ho sin da subito richiesto un dibattito in merito all’argomento con l’Amministrazione, la quale dichiarandosi più volte “Amministrazione di lista Civica” e rivendicando una sorta di paternità “personale” sulle questioni, mi ha invitata a limitare la mia azione in questioni diverse da quelle Amministrative. Sembra perciò contradditorio tirare in ballo il “proprio” partito, quando poi lo si disconosce apertamente. Ma tutto ciò non deve distrarre dall’argomento e occorre che tutti gli attori, maggioranza, minoranza, partiti, comitati, forze sociali, si riuniscano per discutere seriamente dell’investimento in essere e del palese contrasto che l’implementazione di un impianto industriale di rifiuti genererebbe con gli investimenti già in essere del Progetto Speciale Senisese e con la peculiarità dei nostri luoghi che a mio avviso la politica dovrebbe salvaguardare e non svendere abbagliati dalla chimera di posti di lavoro che andrebbero analizzati non solo dal punto di vista quantitativo ma soprattutto qualitativo e inseriti in un contesto di futuro di sviluppo. Invoco la Responsabilità Politica e Sociale di cui il Primo Cittadino deve essere garante ma ricordandogli che la “garanzia” di una sana politica nasce dal confronto e dal rispetto non dalla delegittimazione dei diritti e del pensiero altrui. Se chi tutela annichilisce i diritti, se il garante non sostiene chi dev’essere garantito, se chi, legittimato dal voto, pretende di delegittimare lo stesso popolo di cui è espressione…..vuol dire che è in atto una degenerazione della Democrazia”.

ross