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nov 272015
 

Il 26 novembre 2015 si è riunito il Cosiglio Comunale di Lauria. Ecco l’Ordine del giorno:
1)Ratifica deliberazione Giunta Comunale n.104 del 12.10.2015 avente ad oggetto “Variazione al Bilancio di previsione esercizio finanziario 2015/2017;
2)Ratifica deliberazione Giunta Comunale n.112 del 26.10.2015 avente ad oggetto: Approvazione autonomo piani finanziari: “Realizzazione nuovo impianto di depurazione percolato alla località Carpineto; “Realizzazione loculi cimiteriali del rione Inferiore”. Variazione al Piano Triennale 2015/2017 ed elenco annuale 2015. Variazione al Bilancio 2015/2017;
3) Assestamento generale del bilancio di previsone 2015/2017 ai sensi dell’ar. 175, c.8 del Decreto legislativo 18.8.2000 n. 267.

set 142015
 

Al piano della Regione si aggiunge la mobilitazione delle parrocchie e la disponibilità delle famiglie pronte ad ospitare. Ora occorre sbloccare il decreto legislativo che innova e velocizza il riconoscimento delle protezioni internazionali.

“Nell’incontro svoltosi a Sant’Arcangelo, in clima di fraternità ed emozione, il Nobel Betty Williams e l’attrice Sharon Stone hanno salutato i rifugiati, ospitati dalla Città della pace, dicendo ‘vi vogliamo, vi amiamo tutti, nessuno riuscirà a invertire la linea dell’accoglienza e dell’integrazione’. Si tratta di parole significative e importanti – commenta Pietro Simonetti (organo di coordinamento politiche migranti della Regione Basilicata) – che sostengono il piano voluto dal presidente della Giunta regionale che si aggiunge alla mobilitazione delle 262 parrocchie della chiesa lucana. I circa 1600 profughi migranti presenti in Basilicata e quelli che arriveranno stanno ricevendo sostegno anche da parte di tantissime famiglie lucane pronte ad ospitare. Dopo la imminente firma della intesa e del protocollo per il lavoro utile e la formazione, occorre sbloccare in sede parlamentare il decreto legislativo che innova e velocizza il riconoscimento delle protezioni internazionali, uno degli strumenti per dare risposte ai migranti in attesa da tempo dei documenti necessari per il loro nuovo percorso di vita”.

foto archivio emergenza migranti 2

set 302014
 

Si è svolto il consiglio comunale a Lauria il 29 settembre 2014 alle ore 17.30. Ecco l’ordine del giorno:

1)APPROVAZIONE VERBALE DEGLI INTERVENTI RELATIVI ALLE PROPOSTE ISCRITTE AI PUNTI 1 – 2 – 3 – 4 – 5 – 6 – 7 – 8 – 9 – 10 DELL’O.D.G. DELLA SEDUTA CONSILIARE DEL 28 LUGLIO 2014.

2)INTEGRAZIONE ALLA DELIBERAZIONE CONSILIARE N. 52 DEL 9.6.2014 RELATIVA A: “ATTRIBUZIONE AL COMUNE DI LAURIA A TITOLO NON ONEROSO DEI BENI DI PROPRIETA’ STATALE AI SENSI DELL’ART. 56 BIS DEL D.L. 21.6.2013 N. 69 E SUCCESSIVE APPROVAZIONI.

3)ART. 193 DEL DECRETO LEGISLATIVO 18.8.2000, N. 267. RICOGNIZIONE SULLO STATO DI ATTUAZIONE DEI PROGRAMMI ED ESAME DELLE CONDIZIONE PER IL PERMANERE DEGLI EQUILIBRI DI BILANCIO PER L’ANNO FINANZIARIO 2014. PROVVEDIMENTI.

giu 042014
 

Dal 2011 ad oggi, le Province sono state oggetto di un massiccio piano di tagli lineari che ha inciso profondamente sulla stabilità dei loro bilanci e sulla gestione delle funzioni e di importanti servizi pubblici attestati alla loro competenza. Oggi, come se non bastasse, le Province stanno per subire un’ulteriore riduzione delle entrate, con effetti letali sulla capacità di sopravvivenza istituzionale.
Di fronte a questa eventualità non si può restare silenti.
È necessaria, e non più rinviabile, ogni iniziativa utile a scongiurare i disastrosi effetti che potrebbe avere sul bilancio della nostra Provincia la conversione del Decreto Legge 66/2014, nella parte in cui prevede un ulteriore contributo alla riduzione della spesa pubblica a carico delle Province, attraverso “risparmi” del 10% da effettuarsi sulle spese correnti riferite ai cosiddetti consumi intermedi.
Per la Provincia di Potenza, la media delle spese correnti riferite ai codici Siope (Sistema informativo delle operazioni degli enti pubblici) degli ultimi tre anni è pari a 60 Meuro ed il contributo del 10% previsto dal Decreto assommerebbe quindi a 6 Meuro. Una riduzione di risorse che, aggiunta ai reiterati ed iniqui tagli già operati nel triennio 2011-2013, in applicazione dei decreti legge 78/2010, 201/2011 “Salva Italia”, 95/2012 “Spending review”, 151/2013, che hanno determinato una contrazione dei trasferimenti statali per oltre 61 milioni di euro, rappresenterebbe il definitivo collasso per la gestione di strade e scuole, innanzitutto, con inimmaginabili ripercussioni negative sull’intero territorio provinciale.
Il Decreto, per di più, inserisce nella base di calcolo delle spese da “tagliare” anche costi incomprimibili, quali quelli riguardanti servizi pubblici assicurati con risorse statali e regionali, come ad esempio il trasporto pubblico locale, e i servizi che, come la formazione professionale o la forestazione, da qui a poco, passeranno ad altra gestione, per effetto delle modifiche funzionali introdotte dalla riforma Delrio.
Oltre il danno, dunque, la beffa, considerato che la mancata esclusione di tutte le spese derivanti da deleghe regionali (che per la Provincia di Potenza sono ben 45 Meuro sui 60 Meuro di spese correnti) fa aumentare a dismisura l’entità del taglio subito da un ente che non può più, in alcun modo, compartecipare alla riduzione della spesa pubblica.
Tutto questo assume un carattere ancora più allarmante se si considera che la Provincia di Potenza, insieme ad altre 4 province italiane, per far fronte agli imponenti tagli del triennio precedente, ha approvato nel 2013 un piano di riequilibrio finanziario, non replicabile, ai sensi degli artt. 243bis e successivi del Decreto legislativo 267/2000, validato dalla Corte dei Conti e dal Ministero degli Interni. In tale quadro il contributo previsto dal DL 66/2014 provocherebbe un inevitabile tracollo del bilancio provinciale, conducendo l’Ente al dissesto.
Per scongiurare tale pericolo, purtroppo sempre più concreto, e i conseguenti, gravissimi, contraccolpi sulla gestione delle principali funzioni (scuole, strade e trasporto pubblico) attestate alla competenza della Provincia, chiedo agli esponenti del Governo e ai parlamentari lucani l’immediata apertura di una interlocuzione con i Ministeri dell’Economia e degli Affari regionali, utile ad evitare il dissesto dell’ente che, già con grossissima difficoltà, sta provando a traghettare verso una nuova e complessa prospettiva istituzionale la vicenda del personale dipendente e le aspettative riguardanti servizi essenziali per la vita quotidiana di cittadini e imprese.

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mar 142014
 

Ecco quanto ha dichiarato in una nota il sindaco di Chiaromonte Tonino Vozzi: “Il Decreto Legislativo n. 14, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 48, sono state approvate le linee operative per la riorganizzazione della geografia giudiziaria italiana.
Nell’ambito di tale riorganizzazione sono stati “salvati” i presidi giudiziari dei Giudici di Pace operanti in quei comuni che avevano presentato istanza di mantenimento, nei modi e nei tempi previsti.
Grazie alle procedure amministrative avviate da questa Amministrazione Comunale anche il Giudice di Pace di Chiaromonte continuerà ad essere operativo.

Siamo convinti che una pur giusta e doverosa razionalizzazione della spesa pubblica, non può essere condotta con il solo parametro dei “numeri” ossia poca popolazione=nessun servizio, senza tenere in considerazione le condizioni geografiche, economiche e sociali di un’area.

Per questo motivo questo comune, che da anni mette a disposizione gratuitamente i locali e si fa carico delle spese ordinarie (luce, gas, telefono) e straordinarie (manutenzione e altro) necessarie per il funzionamento dell’Ufficio, adesso con uno sforzo ulteriore, metterà a disposizione anche le risorse umane necessarie.

Si tratta di un impegno che questo Ente ha sostenuto e continuerà a sostenere da solo, benché l’Ufficio serva 17 comuni di quest’area, nella consapevolezza che la riduzione dei servizi significa sempre disagio per i cittadini e un impoverimento del territorio.

La scelta del Comune di Chiaromonte di mantenere l’Ufficio del Giudice di Pace è un segnale di vicinanza alle popolazioni di questa area che hanno già pagato e continuano a pagare il prezzo di un depauperamento di servizi essenziali e di un conseguente calo della qualità della vita.

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feb 132014
 

È arrivato l’ok della Corte del Conti al piano di riequilibrio finanziario della Provincia di Potenza.
Con nota dello scorso 6 febbraio la sezione regionale della Corte dei Conti ha infatti trasmesso la deliberazione n. 5/2014 relativa all’approvazione del piano provinciale di riequilibrio finanziario pluriennale. Il piano è stato attivato dalla Provincia di Potenza ai sensi degli artt. 243bis e successivi del decreto legislativo 267/2000 – Testo unico degli enti locali, a causa degli imponenti ed iniqui tagli subiti dall’Ente negli ultimi anni.
Tagli, pari al doppio della media nazionale, che hanno colpito la Provincia di Potenza in modo sproporzionato, collocandola tra le province più penalizzate d’Italia.
Adottando la procedura di riequilibrio pluriennale, prevista per gli enti per i quali sussistano squilibri strutturali di bilancio, la Provincia di Potenza non ha avuto alcuna remora nel sottoporre i propri conti al giudizio della magistratura contabile, al fine di arginare il rischio di default e mettere in sicurezza l’Ente e i suoi dipendenti.

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gen 262014
 

A seguito di una verifica fiscale, eseguita nei confronti di una società di capitali con sede in Lauria, la locale Compagnia della Guardia di Finanza, su disposizione del G.I.P. del Tribunale di Lagonegro, ha sequestrato alcuni terreni (per un totale di 1 ettaro e mezzo), un fabbricato rurale, siti in agro di Lauria, ed alcuni conti correnti, per un totale di 120.000 Euro.
La ditta, operante nel campo delle costruzioni edili, avrebbe omesso di dichiarare al fisco i guadagni realizzati in vari anni, ma soprattutto nel 2009, ammontanti a circa Euro 700.000. L’omissione ha comportato l’evasione delle imposte dovute per circa 185.000 Euro. Di conseguenza, è stata inoltrata una denuncia penale a carico del rappresentante legale della società, per la violazione del Decreto Legislativo nr. 74/2000, con il conseguente sequestro dei beni intestati.

Il sequestro rientra nelle disposizioni di contrasto all’evasione fiscale, modificate recentemente, con l’introduzione della cosiddetta confisca “per equivalente” in ambito tributario: uno strumento utile ad aggredire i beni, mobili ed immobili, nella disponibilità degli indagati per reati tributari, laddove non fosse possibile recuperare le liquidità.
Nell’ambito di competenza del Tribunale di Lagonegro, limitatamente all’area lucana, è la prima volta che viene applicato il provvedimento in parola: in tal modo è stato assicurato all’Erario il valore corrispondente alla somma occultata al fisco da parte dell’imprenditore lauriota.
Già nel mese di agosto, comunque, la Compagnia della Guardia di Finanza di Lauria aveva utilizzato lo strumento del sequestro per equivalente “pizzicando” un imprenditore abruzzese che aveva localizzato fittiziamente delle attività imprenditoriali in Basilicata, al solo fine di frodare l’I.N.P.S. (Operazione “Abruzzo – Basilicata ghost to ghost”). In quell’occasione i finanzieri di Lauria si erano recati in provincia di Chieti per sequestrare alcuni immobili.

gdf

mar 202013
 

Apprezzamento e soddisfazione è stata espressa dal Sindaco di Lagonegro avv. Domenico Mitidieri per la decisione assunta dalla Giunta Regionale della Basilicata di trasferire al Comune di Lagonegro l’importo di 570.000 euro per i lavori urgenti e necessari all’ampliamento del Palazzo di Giustizia della Città.

Dal decreto legislativo n. 155 del 2012 in materia di riorganizzazione della geografia giudiziaria sul territorio nazionale, è previsto l’accorpamento del Tribunale di Sala Consilina a quello di Lagonegro. L’immobile dell’ex Municipio di via Tribunale, con i fondi assegnati dalla Regione, sarà ristrutturato e collegato all’attuale presidio giudiziario al fine di renderlo efficiente e fruibile alla nuova utenza proveniente dal bacino del Vallo di Diano,  che troverà ospitalità ed accoglienza per il servizio giustizia nella Città di Lagonegro, a partire dal prossimo mese di settembre.

 

Un sincero ringraziamento è stato espresso dal Sindaco Mitidieri al Presidente della Regione Basilicata Vito De Filippo per aver accolto l’istanza presentata dall’Amministrazione Comunale ed essere stato sensibile alle sollecitazioni manifestategli dal Comitato a difesa del Tribunale di Lagonegro.

domenico mitidieri

set 032012
 

Il Presidente De Filippo NON difende a dovere la nostra Regione che continua a perdere terreno sul piano economico-sociale, occupazionale, ambientale, infrastrutturale e persino giudiziario, mentre un esponente nazionale del PD ha paragonato addirittura la Basilicata alla Grecia (Omnibus, trasmissione mattutina su La 7, del 28 agosto 2012)…!!!
La vicenda della soppressione dei “piccoli Tribunali” rappresenta un vero e proprio scippo alla Basilicata. Il centrosinistra lucano, in questa battaglia, è stato assente e la nostra Regione è stata fortemente penalizzata!

Il TRIBUNALE DI LAGONEGRO è stato MANTENUTO e VALORIZZATO (in base all’atteso accorpamento del Tribunale di Sala Consilina, possibilità prevista dall’articolo 1, comma 2, lettera b) della LEGGE 14 settembre 2011, n. 148, APPROVATA DAL CENTRODESTRA) grazie all’impegno qualificato e attento del PDL lucano ed all’incessante azione del CONSIGLIO dell’ORDINE FORENSE in proficua sinergia con gli operatori ed il vertice dirigenziale del presidio giudiziario. Ha trionfato la ragione, dunque, ed ha prevalso la logica al di là delle teatrali millanterie di esponenti politici ed istituzionali “posizionati” ai vari livelli che carpiscono la buona fede dei cittadini e, persino, quella dei “fans” appartenenti alla “filiera”.

Il decreto legislativo di revisione delle circoscrizioni giudiziarie, definitivamente approvato dal Consiglio dei Ministri lo scorso 10 agosto, ha SALVATO LAGONEGRO sulla base della succitata legge delega voluta dal centrodestra in Parlamento e sostenuta da un Governo nazionale in cui la lungimiranza del senatore GUIDO VICECONTE (Coordinatore regionale del PDL), in qualità di Sottosegretario di Stato, è stata fondamentale al fine dell’individuazione di alcuni criteri (in particolare “…specificità territoriale del bacino di utenza, anche con riguardo alla situazione infrastrutturale, e del tasso d’impatto della criminalità organizzata…”) che avrebbero addirittura consentito il mantenimento e il potenziamento di tutto il sistema dei servizi della Giustizia in Basilicata.
Sono noti a tutti gli eventi politici nazionali dell’ultimo anno durante il quale è emersa in maniera evidente l’assenza di nostri rappresentanti al Governo, lacuna che non è stata adeguatamente colmata da una costruttiva e qualificata attività politico-istituzionale del governo regionale (tenuto in scarsa considerazione) nelle varie sedi istituzionali in cui la Basilicata poteva sì incidere per una corretta applicazione dei criteri contenuti nella legge delega.

Il POPOLO DELLA LIBERTÀ DI LAGONEGRO, soddisfatto delle ripetute e proficue interlocuzioni avute con l’onorevole Taddei e con il senatore Latronico sul tema, esprime leale solidarietà ai territori di Melfi e di Pisticci per questa cruciale battaglia che dovrà continuare, nei prossimi mesi, per mantenere attivi tutti i presidi lucani di Giustizia.