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feb 152016
 

Il nostro commento ha una doppia valenza: una politica ed una tecnica procedurale.
Da un punto di vista politico siamo tutti a conoscenza che l’Art. 2 della Costituzione Italiana riconosce e garantisce i diritti inviolabili dell’uomo, definiti tali perché nessuna legge può vietarli. Ciascuno uomo in quanto individuo ha diritto alla protezione da parte dello Stato.

Tra i diritti fondamentali inviolabili è da tempo annoverato anche il diritto all’ambiente. L’ambiente secondo la Costituzione Italiana è un bene comune ed in quanto tale deve essere tutelato e valorizzato.

Compito di tutelare e valorizzare l’ambiente spetta anche agli Enti Locali.

Pertanto gli esponenti del gruppo Progetto di Sviluppo combatteranno a fianco dell’Amministrazione Comunale nell’azione intrapresa riguardo San Sago.

Questo però vogliamo farlo seguendo la via giusta, nel rispetto della legalità e non lo diciamo noi ma lo afferma la sentenza del TAR: l’ordinanza sindacale è illegittima perché erano già in vigore il sequestro penale dell’impianto ordinato dal GIP del Tribunale di Paola e la sospensione dell’AIA.

I nostri amministratori hanno intrapreso un’azione priva di efficacia giuridica ma buona per avere un riscontro politico!

Gli amministratori per tutelare e gestire il territorio devono muoversi rispettando le leggi senza prevaricazioni o con un’interpretazione personale della normativa, diversamente si andrà incontro a nuove sconfitte!

L’ennesima sconfitta o brutta figura, non abbiamo dimenticato la Corte di Conti con la bacchettatura sulla gestione del bilancio comunale.

Pertanto proponiamo all’Amministrazione di rivolgersi innanzitutto al Dipartimento Politiche dell’Ambiente della Regione Calabria.

Invitiamo altresì l’Amministrazione Comunale a produrre fatti concreti a tutela del fiume e dell’intera Valle del Noce coinvolgendo gli altri Comuni e la Cittadinanza tutta!

Camminiamo insieme mettendo da parte gli interessi politici, le elezioni sono finite e gli slogan non sono più necessari!

Ricordate: raro cade chi ben cammina e visto che siamo in Quaresima, un mea culpa ci sta bene!

I CONSIGLIERI DI MINORANZA

Raffaele Papa

Antonio Iorio

Dorisia Grimaldi

Anna Pia Cerbino

papa

nov 202015
 

Il 20 novembre 2015 si è svolta a Lauria nella sala consiliare “Gelsomina Scaldaferri” una nuova seduta della massima assise cittadina. Ecco l’Ordine del Giorno discusso: 1) Approvazione della seduta Consiliare del 18 maggio 2015; 2) Costituzione della centrale unica di committenza e conferimento all’Unione Lucana dei Comuni del lagonegrese delle attività e funzioni di competenza. Approvazione convenzione; 3) lavori di adeguamento svincolo Strada Provinciale ex SS19 in località Menavoli. Apposizione vincolo preordinato a all’esproprio DPR 327/2001.
All’inizio della seduta si sono ricordate le vittime del terrorismo in Francia.

set 142015
 

Primi passi verso la ricostituzione del Centro-destra per le prossime elezioni amministrative di primavera,si apre una nuova stagione politica…..nuove alleanze con nuovi percorsi politici.
Si rafforza l’intesa politica e personale tra Viceconte e Pici.
E’ iniziato un confronto interno per aggregare le varie anime dell’ex-PDL e guardare oltre la precedente esperienza di dura contrapposizione politica tra pro e contro Berlusconi .
Si va “verso un progetto politico dei moderati”per superare vecchi steccati e pregiudizi artificiosi che hanno bloccato la basilicata e il territorio per anni.
Ripensare ad un nuovo progetto di sviluppo, infrastrutturale e di servizi dell’area sud della basilicata,in forte ritardo rispetto ad altre aree della regione, è l’obiettivo primario di Viceconte e Pici.

foto guido 2  12-09-2015

giu 232015
 

Il presidente della Regione Basilicata ha annunciato al Consiglio regionale le novità che caratterizzeranno le politiche di accoglienza nei confronti dei lavoratori stranieri impegnati nelle campagne di raccolta nel settore ortofrutticolo. Nell’occasione il governatore ha anche fatto il punto sui risultati del piano 2014.

Il presidente, nel suo intervento in Consiglio regionale sul tema dei migranti, si è soffermato sulla “buona pratica posta in essere, a partire dallo scorso anno, dalla Regione Basilicata nell’accoglienza dei migranti impegnati nella raccolta del pomodoro” ed ha illustrato le novità che caratterizzeranno il piano che si sta predisponendo per il 2015, in previsione dell’arrivo dei lavoratori stagionali soprattutto nell’area Nord lucana.

“Ricorderete che per anni – ha affermato il presidente – puntualmente, ogni estate, la Basilicata finiva sulle prime pagine dei giornali e in televisione per le condizioni inumane, poco dignitose, in cui erano costretti a vivere centinaia e centinaia di uomini di colore, accampati nelle campagne, in ricoveri precari, se non addirittura pericolanti. Nel mese di giugno 2014 abbiamo inteso affrontare le problematiche legate al flusso di migranti impegnati nella raccolta del pomodoro nella zona del Vulture-Aldo Bradano con la costituzione di una Task force regionale, che ha coinvolto 22 tra strutture e Dipartimenti regionali, enti istituzionali, organizzazioni sindacali e datoriali, enti no profit, ed ha disegnato e realizzato su indicazione della giunta regionale, in via sperimentale, un progetto di accoglienza attraverso la organizzazione dei centri di ospitalità e la definizione di misure finalizzate alla regolamentazione del mercato del lavoro stagionale. Il modello immaginato – ha evidenziato il governatore lucano – ha risposto positivamente all’esigenza di supportare le sinergie ai vari livelli istituzionali, in un’ottica di stretta collaborazione, al fine di contrastare l’illegalità creata dal lavoro di intermediazione svolta dai caporali sia indigeni che extracomunitari nel reclutamento della manodopera stagionale. In tutto questo, naturalmente, c’è da ringraziare le forze dell’ordine per l’importante e fondamentale ruolo di coordinamento svolto”.

Pittella ha spiegato che “il piano operativo ha incontrato il favore delle altre regioni del Sud impegnate nell’accoglienza, fra cui la Calabria, che ha chiesto formalmente una collaborazione al fine di trasferire pratiche, metodologie e soluzioni organizzative messe in campo. Ma il riconoscimento della bontà del progetto regionale – ha detto ancora – si è avuto anche a livello nazionale, quando al tavolo tecnico Programma Fami del Ministero dell’Interno, nella riunione dello scorso 17 giugno, è stato ufficialmente espresso l’apprezzamento di molte Regioni in merito alla buona pratica messa in atto dalla Basilicata. Ma soprattutto – ha sottolineato – quando è stata fatta esplicita richiesta da parte del Ministro Alfano all’assessore Franconi, di fornire una relazione dettagliata sulle attività della task force regionale da assumere quale best practice a livello nazionale”.

Il progetto è iniziato con la sottoscrizione di un protocollo tra Regione Basilicata, Comuni di Venosa e Palazzo San Gervasio, Coldiretti, Croce Rossa Italiana, Provincia di Potenza e Asp di Potenza. La Regione – che ha appositamente stanziato 600 mila euro per un intervento pluriennale – ha svolto, per il tramite della Protezione Civile regionale, le verifiche delle condizioni di idoneità e di agibilità dei siti prescelti; la direzione generale del Dipartimento Presidenza, invece, ha svolto attività di supporto giuridico-amministrativo alle amministrazioni comunali ed ha predisposto gli atti amministrativi per la formalizzazione degli interventi. I Comuni di Venosa e di Palazzo San Gervasio, dal canto loro, hanno individuato con procedure ad evidenza pubblica le strutture adeguate per l’allestimento dell’accoglienza ed hanno affidato i lavori necessari a rendere fruibili i siti indicati, mentre la Croce Rossa ha gestito i due campi. Medicinali ed ogni forma di assistenza sono stati assicurati dall’Asp, e le parti sociali in collaborazione con i Centri per l’impiego hanno individuato il fabbisogno di manodopera.

“Gli ospiti delle due strutture – ha spiegato Pittella – sono stati oltre 400 per un periodo di due mesi. A seguito della istituzione delle liste si sono prenotati ben 923 lavoratori e ne sono stati assunti 916, sono state 212 le aziende che hanno effettuato assunzioni a fronte delle 172 dell’anno precedente. Dalle verifiche effettuate dagli ispettori del lavoro, sulla base di apposita convenzione con la task force, è emerso che su 37 aziende controllate , con circa 200 lavoratori in forza, solo 8 non sono risultate in regola . Questi sono dati significativi ed importanti che devono essere , però, consolidati e migliorati nella prossima stagione in quanto si prevede di estendere la liste di prenotazione anche all’area del Metapontino a forte vocazione agricola”.

Il presidente Pittella ha quindi illustrato le iniziative che l’Organismo di coordinamento per la politiche dell’immigrazione sta predisponendo nel nuovo piano del 2015. Tra gli obiettivi, eliminare i centri abusivi utilizzati negli anni passati dalla “industria del caporalato”; allungare il periodo di accoglienza; adottare concrete misure di incentivazione per i datori di lavoro che si avvalgono di manodopera legale. Il piano degli interventi già predisposto dal coordinamento si basa sul “riutilizzo delle strutture dello scorso anno alla luce del carattere pluriennale degli investimenti effettuati dalla Regione; sul maggiore coinvolgimento della Croce Rossa Italiana, individuata quale unico soggetto responsabile della gestione pure se supportato e coadiuvato da un “Comitato di gestione”; sulla riduzione delle spese; sull’estensione delle liste di prenotazione a tutto il territorio regionale e ad altre figure professionali , a partire dalla badanti”.

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mag 182015
 

L’Ente Parco Nazionale del Pollino, nell’ambito di un progetto finanziato dal PSR Basilicata 2007-2013, in partenariato con il Dipartimento delle Culture Europee e del Mediterraneo – DICEM, dell’Università della Basilicata e con il supporto tecnico dell’ALSIA, sta per concludere la costituzione di alcuni siti di conservazione di antiche varietà di fruttiferi del Pollino.

Attraverso la costituzione di tali siti, realizzati sia in campi coltivati che in ambienti seminaturali, verrà garantita la messa in sicurezza di una buona parte del patrimonio genetico presente nel Parco, salvaguardando l’elevata biodiversità agraria presente da qualsiasi forma di contaminazione, alterazione o distruzione. Ad oggi infatti risultano censite 41 differenti specie e 519 varietà di antichi fruttiferi.

A conclusione del progetto e in occasione della giornata mondiale della biodiversità, il Parco e il DICEM hanno organizzato un seminario scientifico sulla conservazione della biodiversità vegetale domestica, nel quale, verrà illustrato l’intero lavoro svolto e verranno presentate le linee guida che definiranno le metodiche del “piano di gestione della riserva genomica” nel territorio del Parco Nazionale del Pollino. Il seminario si terrà il 22 maggio presso la sede del Parco di Rotonda a partire dalle ore 9.

Il progetto ha visto il coinvolgimento di cittadini e scuole durante le due giornate dei “tratturi dei frutti ritrovati” in cui gli alunni di diverse scuole e alcuni agricoltori hanno partecipato ad un “mini-corso pratico” sulle tecniche di innesto e si sono cimentati essi stessi nell’esecuzione di innesti di antiche varietà di pero e melo. Anche il “mercatino delle marze”, durante il quale sono state distribuite gratuitamente marze di antichi fruttiferi, ha suscitato notevole interesse negli appassionati presenti agli eventi.

parco

mag 122015
 

No alla manovra bancomat sulla sanità italiana e lucana voluta dal governo di Matteo Renzi, suggerita dalla Troika europea, con l’avallo del ministro Beatrice Lorenzis (Ncd) e del presidente della Conferenza Stato-Regioni, Sergio Chiamparino (Pd).

I portavoce lucani del Movimento 5 Stelle, la deputata Mirella Liuzzi e il senatore Vito Petrocelli, inviano un appello al presidente della Regione Basilicata, Marcello Pittella, affinché non firmi l’intesa col governo sui tagli alla sanità.

«Le chiediamo – scrivono i due parlamentari – di non apporre la sua firma alla prossima intesa Stato-Regioni, che determinerà un nuovo, ulteriore, taglio al Fondo Sanitario Nazionale».

Nelle intenzioni di Liuzzi e Petrocelli e di tutti gli altri parlamentari del M5S, che replicheranno l’appello ai governatori delle rispettive regioni di provenienza, è di evitare che, per disciplina di partito e per connivenze clientelari, i governatori accettino il piano di tagli di 2,3 miliardi di euro previsti dal governo “abusivo” di Matteo Renzi.

Dopo esternalizzazioni varie, chiusure di reparti e di ospedali interi, aumenti di ticket e tempi di attesa lunghissimi, arriva ora, scrivono i due portavoce del M5S, questo non sostenibile «nuovo, feroce, attacco nei confronti della nostra sanità frutto di una gestione economicistica del Paese e del suo welfare, imposta all’Italia direttamente dalla Troika. Una gestione che nulla di buono ha portato ai Paesi che si sono piegati ai diktat dell’Europa. Per fare il bene dei nostri cittadini e dell’Italia l’unica strada percorribile è quella di opporsi a queste politiche».

Nella lettera si ricorda che «La sanità rappresenta quasi il 14% della spesa pubblica totale del nostro Paese (110 miliardi su 800), ma contribuisce ai tagli previsti nel Def in misura del 35% (2,6 miliardi su 7,5). Il Def prevede una riduzione della spesa pubblica dello 0,9% (7,5 miliardi su 800) ma, in proporzione, quella del SSN viene tagliata quasi del triplo: il 2,4% (2,6 miliardi su 110)». Sono cifre che dimostrano a quale rischio incostituzionale, oltre che di diritti negati ai ceti più deboli, ci porterebbe questo ulteriore taglio alla sanità.

Per evitare che Pittella aderisca per disciplina di partito alla manovra, condizionato com’è dal peso della sua sanità (1 miliardo e 100 milioni di euro l’anno), dalle sue difficoltà di bilancio e dal dimezzato gettito delle royalties del petrolio, Liuzzi e Petrocelli hanno ricordato al nostro governatore l’art 32 della Costituzione italiana che tutela il diritto alla salute e lo hanno invitato, insieme ai presidenti di tutte le regioni d’Italia, ad avere loro stessi iniziative di risanamento e di ripristino di diritti, spostando la scure dei tagli dalla sanità ai costi:

dei consigli regionali (più di 1 miliardo l’anno);

delle auto blu e grigie che dall’ultimo censimento della Formez risulta essere di 17.299 a carico delle sole asl, su un totale di 53.422 (circa 300 milioni);

delle 7.726 partecipate locali, 3 mila delle quali hanno solo 6 dipendenti, mentre il numero dei componenti i Consigli di amministrazione è sempre molto più numeroso (circa 3 miliardi l’anno il possibile risparmio).

Liuzzi e Petrocelli a seguito di questa iniziativa, hanno poi dichiarato che «è tempo di smantellare gli eccessivi costi della gestione clientelare dei partiti, che assorbe circa la metà dell’economia nazionale e regionale, togliendola al corretto funzionamento dello Stato/Paese, cui la politica vera e sana dovrebbe condurci».
movimento5stelle

feb 022015
 

“Se i Sette Comuni procederanno spediti verso la costituzione effettiva del nuovo ente politico-istituzionale e se addirittura ad essi si aggiungeranno altri soggetti protagonisti di questo passaggio potenzialmente epocale, troveranno in me e nel gruppo di Lauria Libera un valido contributo a livello di idee e di lavoro politico per giungere alla fase conclusiva del percorso”.
Il capogruppo di Lauria Libera Angelo Lamboglia condivide l’iniziativa intrapresa da alcuni municipi dell’area sud lucana (Lauria, Nemoli, Trecchina, Maratea, Latronico e i due Castelluccio) per condividere le funzioni amministrative del territorio (“il programma politico di Lauria Libera e tanti passaggi nell’attività del gruppo consiliare sono orientati verso questo obiettivo”) ed invita i sindaci ad accelerare e a concretizzare su basi solide e in tempi ragionevoli il progetto. “I primi cittadini – è l’appello di Lamboglia – non si lascino influenzare dalle possibili diatribe campanilistiche in seno alle nostre comunità e siano caparbi nel superare eventuali nodi tecnici. Il mio auspicio è che si rispettino i tempi che la stessa conferenza dei sindaci si è data, ovvero il via libera entro marzo allo Statuto da parte dei Consigli comunali dei Sette Comuni”.

Il capogruppo Lamboglia non si limita a un’esortazione, ma lancia una proposta: “Affinché questo nuovo ente non sia percepito dalla gente come qualcosa di astratto e non tangibile, diamo un segnale concreto, avviando – spiega il capogruppo di Lauria Libera – già da ora un confronto su problemi reali e costruendo una piattaforma politica e istituzionale di risoluzione di essi, come nel caso ad esempio dei settori quali quello dei trasporti, dei rifiuti o sul sociale, in modo tale non solo da scongiurare riduzione dei servizi ma di renderne efficiente l’erogazione da parte dei soggetti competenti”.

In questo quadro, conclude Lamboglia, “sono convinto che spetti a Lauria avere la responsabilità di porre immediatamente all’attenzione della conferenza dei sindaci queste necessità”.

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gen 232015
 

Ecco quanto ha dichiarato l’onorevole di Cinque Stelle Mirella Liuzzi sulla trasmissione “Alla falde del Kilimangiaro”. “Apprendo dalla carta stampata che con una lettera inviata alla trasmissione “Alle falde del Kilimangiaro”, il Presidente Pittella si indigna e fa la morale al direttore del programma, reo di aver mandato in onda un servizio-inchiesta che ha messo in luce le condizioni dell’inquinamento che il petrolio ha causato e causa tutt’ora in Basilicata.
Il Presidente Marcello Pittella, rinviato a giudizio con l’accusa di peculato e amico dei petrolieri così come i suoi predecessori, accusa quindi la trasmissione RAI di aver “violato le più elementari regole deontologiche del giornalismo”. Nella lettera, il governatore tenta di convincere che il raddoppio delle trivellazioni non interesserà la Basilicata; purtroppo le cose non stanno proprio così. A sostegno di ciò, basta leggere la documentazione rilasciata da WWF, Legambiente, Greenpeace, Aspo Italia e tanti altri, presente agli atti del Parlamento e, se non dovesse bastare, potrebbe essere utile leggere anche la relazione allo Sblocca Italia presentata dallo stesso Governo Renzi.
L’articolo 36 (pericoloso tanto quanto l’articolo 38) viene così spiegato dal Governo: “L’articolo, intervenendo sull’estensione dal patto di stabilità relativamente alle spese sostenute per fini specifici dalle Regioni che corrispondono agli importi incrementali delle royalties, è teso di fatto a favorire lo sviluppo delle risorse energetiche nazionali sbloccando gli investimenti privati in programma da anni nel settore. Scopo dell’intervento normativo è quello di accelerare il processo decisionale di autorizzazione allo svolgimento delle attività di ricerca e coltivazione di idrocarburi, di competenza concorrente, in base al titolo V della seconda parte della Costituzione, tra Stato e regioni”. Dunque, favorire il processo di autorizzazione, vuole dire favorire la presenza di nuovi pozzi e quindi, di aumentare il numero dei barili inesorabilmente.
Riguardo proprio ai barili estratti, non è ammissibile citare un ordine del giorno presentato alla Camera: di ordini del giorno sono pieni i cassetti del Parlamento sui più improbabili argomenti, ovviamente mai rispettati. A titolo di esempio, il Governo nella legge di stabilità dopo aver bocciato un mio emendamento con lo stesso contenuto, ha accolto un ordine del giorno a mia prima firma in cui si chiede l’adeguamento delle tariffe italiane dei canoni di concessione per le compagnie petrolifere al resto d’Europa (generalmente tutte più alte rispetto all’Italia). Ma sappiamo bene che tale accoglimento non verrà trasformato in realtà.

In questa legislatura in vigilanza RAI, mi è capitato diverse volte di presentare interrogazioni concernenti proprio il trattamento di temi ambientali e petrolio da parte del servizio pubblico. Tra gli atti presentati, ne vorrei citare alcuni su programmi tv particolarmente compiacenti: “Petrolio”, dal titolo già di per se opinabile, è stato oggetto di due interrogazioni a mia prima firma. Il programma ha recentemente mandato in onda un servizio intitolato “Un mare di energia: l’Adriatico” dipingendo le trivellazioni belle e salutari per l’uomo e per la natura, senza alcun tipo di contraddittorio. Ho presentato un’interrogazione sul programma “Linea Blu” che, in un servizio sulla città di Sciacca ed il suo mare, ha censurato un’intervista registrata e mai andata in onda del Comitato “Stoppa la Piattaforma” e sostituita da un’altra intervista di un geologo pro-trivellazioni. Mi sarebbe piaciuto vedere la stessa indignazione del Presidente della Regione anche in quelle e in tante altre occasioni oppure nella più recente inchiesta della Procura Antimafia potentina riguardo lo smaltimento dei rifiuti petroliferi, dato che “la classe dirigente regionale ha fatto della tutela e della salvaguardia dell’ambiente e della salvaguardia della salute umana, la priorità nella propria missione di Governo”.

Ho accolto la trasmissione “Alle Falde del Kilimangiaro” almeno come una rappresentazione diversa della realtà ambientale della Basilicata e più legata alla verità, perlomeno dal mio punto di vista.
Mi sarebbe piaciuto avere un Presidente che con intelligenza ed onestà, ragionasse sul fatto che ad oggi le riserve accertate di gas e petrolio presenti nel sottosuolo Italiano ammontano in totale a circa 130 Mtep e che il raddoppio della produzione di idrocarburi in Italia significherebbe arrivare a fornire 24 Mtep/anno (gas + petrolio). Dunque, una produzione raddoppiata sarebbe possibile per soli 5 anni. Un Presidente attento ai temi ambientali dovrebbe ragionare anche sui numeri e chiedersi per il bene dei suoi conterranei, cosa e come lasciare la Regione ai prossimi amministratori e alle future generazioni.
Invece ciò che abbiamo è un Presidente rinviato a giudizio per peculato che continua inesorabilmente a seguire la linea dei suoi predecessori e che invece di interrogarsi sulle copiose manifestazioni contro il petrolio, non trovi meglio da fare che inviare una nota stampa ad una trasmissione televisiva.

Eppure al di là di tutto, mi sarebbe bastato un Presidente della Basilicata coraggioso che, come in altre Regioni, impugnasse il decreto Sblocca Italia”.

L’On. Mirella Liuzzi del Movimento 5 Stelle a Lauria

gen 112015
 

L’associazione Libera ha indetto per l’ 8 febbraio 2015 alle ore 10.00 a Tortora (Sala Consiliare),
un’assemblea pubblica (con la presenza dei cittadini, dei sindaci e dei consiglieri comunali dei comuni della valle del Noce e di tutte le associazioni impegnate sul territorio) per discutere:
“La salute del fiume Noce e la vicenda San Sago – dopo la costituzione di parte civile in relazione alla richiesta di rinvio a giudizio nell’udienza preliminare di febbraio 2015 -”.

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dic 122014
 

Ferve il lavoro della commissione tecnica delegata a scrivere lo Statuto dell’Unione dei Sette Comuni dell’area Noce-Sinni-Mercure che hanno firmato nei giorni scorsi il Protocollo di intesa verso la costituzione del nuovo soggetto politico-istituzionale. Oggi pomeriggio, in un primo incontro, si è cominciata a stilare una road map che dovrebbe portare, secondo le intenzioni, entro la fine del mese a redigere la bozza su cui poi saranno chiamati ad esprimersi i Consigli dei singoli municipi.

Già definiti in linea di massima, nella seduta odierna, i principi fondamentali del nuovo soggetto (denominazione natura giuridica e territorio, finalità dell’Unione, obiettivi programmatici, principi e criteri generali d’azione, possibilità di dotazione di sede, stemma e gonfalone, durata e modalità di adesione, recesso e scioglimento dell’Unione) resta da affrontare il cuore del lavoro. Vale a dire le competenze, l’organizzazione di governo, gli istituti di partecipazione, l’organizzazione amministrativa, gli aspetti di finanza e contabilità.

La commissione tecnica si riunirà di nuovo per il prossimo martedì 16 dicembre.

All’incontro ha partecipato anche il sindaco di Lauria Gaetano Mitidieri: “Stiamo procedendo senza indugi, il clima è di grande costruttività ed entusiasmo. Siamo tutti consapevoli della necessità di rispettare la tabella di marcia e gli obiettivi che ci siamo prefissi. Siamo impegnati in un passaggio istituzionale importante e cercheremo – conclude Mitidieri – di essere all’altezza della responsabilità a cui siamo chiamati”.

municipio