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ago 192015
 

La Giunta Municipale ha approvato e autorizzato la realizzazione del progetto IMAGO – Arte Urbana, proposto dall’Associazione culturale “Emanuele 11 e 72”, in materia di riqualificazione spazi urbani degradati.
Il progetto prevede una serie di interventi, in spazi ed edifici, che mirano alla riqualificazione e valorizzazione del paesaggio urbano marcando “l’orma del passaggio artistico”.
Tra gli scopi dell’iniziativa dell’Associazione di Marconia vi è il racconto e la diffusione della storia dei luoghi attraverso la pittura e le arti visive con la realizzazione di immagini affidata ad artisti del settore con opere di Arte Urbana realizzate gratuitamente.
L’idea è quella di creare un ambiente urbano come uno spazio libero in cui possano essere rievocati la storia del Confino Politico, la Riforma Fondiaria, il lavoro dei contadini, i colori dei nostri paesaggi, le vesti tradizionali e i profumi dei piatti tipici attraverso le immagini.
Altri obiettivi sono che il progetto intende perseguire sono: concretizzare e diffondere azioni volte alla riqualificazione urbana secondo le ultime avanguardie teoriche; diffondere messaggi sociali e ambientali attraverso il linguaggio artistico; favorire scambi artistici itineranti in una continua ricerca di collaborazioni artistiche, regionali e non, attraverso le quali promuovere il territorio e favorire il come back dei lucani; mettere in luce nuovi o già affermati talenti artistici del territorio e oltre.
L’Associazione “Emanuele 11 e 72” si propone con di far diventare il paesaggio urbano uno spazio artistico aperto, esteticamente interessante e fruibile sia dal turista e sia dai cittadini del comune di Pisticci.
L’Amministrazione Comunale sostiene l’iniziativa, come ogni altra forma di partecipazione attiva, convinta che l’arte pittorica e l’arte visiva possano agevolare un processo sociale nel quale la comunità acquisisce la coscienza dei luoghi dove è insediata e costruisce la propria identità collettiva.
L’adozione di ogni provvedimento utile al progetto è demandata all’Ufficio Tecnico Comunale.
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lug 172015
 

• 01 Luglio al 05 Luglio 2015 La Protezione Civile “Misericordia Maschito” con il patrocinio del Comune organizza un campo scuola per bambini “Anch’io sono la Protezione Civile” – Oratorio.
• 19 Luglio 2015 L’associazione Gruppo Acquisto Solidale Lucano con il patrocinio del Comune presenta la “Festa del riuso e del riciclo” – Corso Marconi dalle ore 16.00 alle 22.00.
Dal 19 Luglio al 15 Agosto Mostra fotografica Corso Marconi 43.
• Dal 20 Luglio al 24 Luglio 2015 Il Centro di Aggregazione Giovanile Berimbau con il patrocinio del Comune organizza la I° edizione del torneo di “Pallavolo 4/4” – Villa Comunale.
• 25 Luglio 2015 Il Centro di Aggregazione Giovanile Berimbau con il patrocinio del Comune organizza la VIII° edizione del torneo “Joga Bonito” 3/3 – Villa Comunale a partire dalle ore 19.00.
• Dal 27 Luglio al 01 Agosto 2015 Il Centro di Aggregazione Giovanile Berimbau, con il patrocinio del Comune organizza un campo scuola per bambini “CircoLandia” – Oratorio.
• 01 e 02 Agosto 2015 Rievocazione storica in costume Arbëreshë “RETNES” a cura dell’Associazione Culturale Arbëreshë Compagnia d’Arme Lazzaro Mathes patrocinato dall’Amministrazione Comunale www.corteostorico.net;
• 1 agosto
Ore 21.00 PIAZZE E VIE DEL CENTRO ANTICO : giocolieri, mangiafuoco, danzatrici orientali e giullari; esibizione degli alunni della scuola media di Maschito vincitori della “ XXII rassegna culturale folcloristica per la valorizzazione delle minoranze etniche di origine albanese” Caraffa 2015; esibizione coreografica dei musici dell’associazione.
LARGO CAROSENO: punto ristoro con la degustazione di prodotti tipici.
• 2 agosto
Ore 20.00 VIA MARCONI: partenza della Compagnia dalla “Caserma Mathes “
Sfilata dei Majsor ( Majzor ) nel quartiere di appartenenza e bivacco in via Mazzini
Sfilata dei Cndrgnan ( Qendernjan ) nel quartiere di appartenenza e bivacco presso fontana Skanderberg
Incontro delle due fazioni per la simulazione delle battaglie presso:
Ex mulino – Municipio – Via Venosa
Dopo la battaglia finale seguirà, in via Venosa, il giuramento delle “Farre “ al comando del capitano Lazzaro Mathes.
La serata si concluderà con la degustazione di piatti arbëreshe in piazza San Francesco
• 03 Agosto 2015 Il Centro di Aggregazione Giovanile Berimbau, organizza la serata finale di “CircoLandia”, con la partecipazione di genitori e bambini – Villa Comunale.
• 04 Agosto 2015 I ragazzi dell’oratorio con il patrocinio del Comune presentano la commedia “Miseria e nobilta’…a seguire….’Saranno famosi’! – Villa Comunale Ore 21.30.
• 05 Agosto 2015 L’associazione Gruppo Acquisto Solidale Lucano con il patrocinio del Comune presenta la “Festa del riuso e del riciclo” – Corso Marconi dalle ore 16.00 alle 22.00.
• 06 Agosto 2015 L’Associazione Auser e gli emigranti con il patrocinio del Comune presentano la “Festa dell’Emigrante” musica e intrattenimento con il gruppo musicale “I nuovi briganti” – Villa Comunale Ore 21.00.
• 07 Agosto 2015 L’Amministrazione Comunale ospita la XIV edizione Festival nazionale del Cabaret di Basilicata e Calabria. STEFANO VIGILANTE in La storia del Ka’…baret (Vari Programmi RAI, Mediaset e Comedy Central) Tra i suoi pezzi forti i numeri “Il vigile”, “Romolo e Remo”, “Il ventriloquo”, “La valigia anarchica”, Felicetto (personaggio portato a Zelig Circus) – Villa Comunale Ore 21.30.
• 08-09-10 Agosto 2015 Festa del Santo Patrono Sant’Elia Profeta
• 08 Agosto 2015 L’amministrazione comunale e i ragazzi dell’oratorio presentano “CANTA EVOLUTION” – Piazza San Francesco 21.30
• 09 Agosto 2015 Il Centro di Aggregazione Giovanile Berimbau con il patrocinio del Comune presenta la terza edizione di “Vino è rivoluzione” con concerto degli “Scattabban” – ore 21.30 Piazza San Francesco.
• 10 Agosto 2015 L’amministrazione comunale e il comitato festa Sant’Elia presentano I QUEEN in concerto “Per sempre Freddie”. – Piazza San Francesco Ore 22.00
• 11 Agosto 2015 L’amministrazione comunale con la collaborazione degli amici di Michele, organizza una giornata nel ricordo di Michele Sciarillo;
Ore 19.00 Santa Messa in suffragio, al termine della celebrazione si esibirà Il “Duo Baldo” concerto musicale ad opera del Trio composto dal soprano Maria Luigia Borsi, dal pianista Aldo Gentileschi e dal violinista Brad Repp – Chiesa Madre;
Ore 21.30 Villa Comunale “Khifla Duo” Carlotta Vettori e Riccardo Galardini in concerto.
• 12 Agosto 2015 L’Associazione culturale Pro Loco “Frà R. Adduca” con il patrocinio del Comune presenta “Lu mbernique” degustazione di piatti tipici contadini, con la partecipazione del gruppo musicale “Emoco Band” con la voce di Roberto Spina – Piazza San Francesco ore 20.00.
• 13 Agosto 2015 L’Amministrazione Comunale organizza la giornata del “Riciclo creativo”, dove i bambini seguiti da animatori e da un esperta di riciclaggio, potranno creare simpatici accessori moda con la carta, da mostrare in passerella in serata e da portare a casa come ricordo di partecipazione – Villa Comunale ore 16.00 ritrovo dei bambini per l’inizio lavori; ore 21.30 sfilata dei bambini con gli accessori creati.
• 14 Agosto 2015 L’associazione Gruppo Acquisto Solidale Lucano con il patrocinio del Comune presenta la “Festa del riuso e del riciclo” – Corso Marconi dalle ore 16.00 alle 22.00.
• 15 Agosto 2015 L’Associazione Enal Pesca con il patrocinio del Comune organizza presso il torrente Pantano strada Pantano Quadrone la “Gara di Pesca”. Ore 09.00
• 05 Settembre 2015 L’Associazione Culturale Arbëreshë Compagnia d’Arme Lazzaro Mathes con il patrocinio del Comune organizza il convegno “I VALORI DELLA TRADIZIONE- CONOSCENZA, STORIA E PROCESSI CULTURALI DELLA GASTRONOMIA MASCHITANA ARBËRESHE” a seguire degustazione di prodotti tipici – Ore 19.30 Villa Comunale.

Estate in Piazza 2015

lug 072015
 

Il 7 luglio 2015 ricorre il 4° anniversario della morte di Angelo Calderone ( in arte Engel von Eiche, poi ribattezzato Bergeiche), il poeta- scrittore originario di Ruvo del Monte (Pz), ma vissuto fuori regione per gran parte della sua vita (era nato nel 1941) e morto a Bologna.
Egli aveva trovato rifugio e conforto nella letteratura, divenendo scrittore di fiabe e racconti per ragazzi, nonché compositore di poesie in lingua, dopo essere rimasto invalido permanente a causa di un grave incidente automobilistico occorsogli in Germania, ad opera di un giovane alla guida, a folle velocità, sotto l’effetto di sostanze maledette che rovinano l’esistenza (rifletta bene, chi si batte per la loro liberalizzazione|). Bel giovane d’aspetto, alto di statura, fisico possente, era emigrato in cerca di lavoro e fortuna, ma il fato, in agguato nel grande Paese teutonico, si intromise per spezzare ogni sua velleità, tarpandogli le ali per sempre.
Così, dopo una lunga degenza ospedaliera ed un infruttuoso, dispendioso peregrinare , in cerca di miracoli medici per la riabilitazione, il povero Angelo, che aveva avuto l’unico torto di accettare una fatidica sera, un passaggio in macchina di amici, di ritorno dal lavoro in fabbrica, fu costretto ad accettare definitivamente il suo nuovo status di “invalido permanente” (oggi, eufemisticamente, si direbbe “diversamente abile”). Forse la seconda definizione non è del tutto sbagliata, alla luce di quella che sarebbe stata successivamente la “carriera” del futuro Engel. Infatti, egli si scoprì baciato dalle muse dell’arte e incominciò a rivelarsi buon scrittore e poeta sensibilissimo.
Le sue grandi raccolte di versi composti secondo lo stile del “blank verse”, pubblicate in diversi anni, hanno sempre evidenziato il modo garbato, semplice e misurato, con cui ha sempre esternato i suoi sentimenti umani, sfocianti in liriche contemplative dalla forte impronta verista, icasticamente rappresentative di una nostalgia per i tempi passati, i valori sani di una volta: il rispetto per i genitori, per la Scuola, per il prossimo etc.
Sotto l’insegna dell’altruismo e del rigore etico, Angelo era un profondo assertore dell’amore per il prossimo, per la natura, della “buona creanza”, come si diceva una volta. Egli soffriva molto per le ingiustizie perpetrate non solo ai suoi danni, ma anche degli altri. Tutta la sua poetica verte sulla critica alla secolarizzazione dell’uomo tecnologico della società dei consumi, e agli effetti pratici sul behaviour umano. Usando un registro linguistico di livello medio e modelli espressivi privi di sofismi, arzigogoli, termini altisonanti etc. quindi accessibile a tutti, l’interesse poetico di Engel von Bergeiche spaziava in tutte le direzioni e abbracciava ogni tipo di sentimento, dall’amore romantico, come nella lirica “Quattro quarti di luna” (dalla raccolta “Speranza tra sogno e realtà”, Book editore, Bologna, 1991): <> alla più cupa tristezza, come in “Quanta tristezza, per la scomparsa di mia madre” ( dalla raccolta “l’Obiettivo”, Seledizioni, Bologna, 1988):
<>
La morale della favola, che si trae da queste due semplici poesie, è che non bisogna mai arrendersi, nemmeno di fronte ad una grande sciagura, finché si è vivi. Chi l’avrebbe mai detto, nella fattispecie, che un figlio di poveri contadini, che per ristrettezze economiche, non di ingegno, non aveva potuto proseguire gli studi, un giorno, dopo una disgrazia, da “self -made-man” sarebbe diventato un personaggio noto della letteratura, vivendo una seconda vita pubblicando libri (con le copertine illustrate dalla figlia Rossella, in arte Roscal) e vincendo numerosi premi, tra cui: il 1° premio al “Città di Potenza, 1987”; 1° premio al “Lucania, 1988”; il “Lauro d’argento” al premio “La Torre, 1987”; finalista ex aequo con il compianto rabbino capo di Roma, Elio Toaff, per la poesia religiosa, al “PremioBasilicata, 1998” etc. ? E se aggiungiamo che Angelo Calderone, nonostante la sua infermità, è stato anche il referente per la Basilicata del “Comitato per la liberazione di Silvia Baraldini”, e, inoltre, ogni anno ( il prossimo 8 agosto saremo alla terza edizione), nel suo paese di nascita, Ruvo del Monte, si svolge un premio letterario nazionale a lui intitolato, a cui partecipano concorrenti da ogni parte d’Italia?
Professor Domenico Calderone

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apr 232015
 

Ad Episcopia, con comunicato stampa del sindaco Biagio Costanzo, a seguito di comunicazione dell’Alsia, e’ stato dato l’annuncio ufficiale, per cio’ che concerne i “raskatielli con la mollica” fatti a mano con farina locale di carosella e conditi semplicemente con mollica di pane sfritta e peperone secco piccante, e la “ tapanedda” cioe’ una intera panella di grano duro, incavata e farcita con frittata di peperoni e salsiccia locali. entrambe le deliziose tipicita’, da notizie storiche raccolte dalle associazioni culturali locali e dal municipio, sono state , ovviamente, il tradizionale e secolare cibo dei contadini e dei pastori, i quali, coi pochi ingredienti disponibili sul territorio, cercavano di ottenere pietanze deliziose e nutrienti.
Ovviamente, il successivo iter, passera’, per il riconoscimento nazionale, gia’ avviato dall’alsia Vasilicata, e portera’ ad una serie di iniziative di promozione locale dei prodotti in questione, entrambi gia’ protagonisti da tempo, di folkloristiche degustazioni, le quali si svolgono , con cadenza annuale, a cura delle associazioni presenti ad episcopia, coinvolgendo sia la popolazione locale che i turisti presenti in paese per le occasioni. adesso, afferma sempre nel comunicato stampa il sindaco Costanzo, sara’ nostra cura attuare sinergie coi produttori artigianali di pasta e prodotti agricoli presenti sul nostro territorio, per commercializzare al meglio tutti gli ingredienti delle nostre tipicita’ regionali, e cercare di dare nuova linfa al settore artigianale agroalimentare : del resto, conclude , scherzosamente il sindaco, solamente Episcopia offrira’ nel paniere regionale, un intero pranzo servito, che va dal primo piatto,i raskatielli, al secondo,la tapanedda, costituito interamente con prodotti autoctoni, frutto di una accertata tradizione secolare.

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ott 222014
 

E’ ben noto che, sul nostro territorio, da anni la coltivazione di antichi ecotipi locali di pero (Pyrus Communis, L.) ha consentito la produzione di frutti di alto valore, rappresentando una fondamentale forma di sussistenza per le popolazioni rurali negli scorsi decenni. Oggi, grazie all’impegno di alcuni contadini, molte piante di pera “Signora” risultano essere in produzione e nuovi impianti sono stati messi a dimora. La volontà di riscoperta è imputabile sia al valore storico-culturale che questa specie ha rappresentato nell’alimentazione delle famiglie contadine, in termini di “multi-utilizzo” del frutto, ma soprattutto alla micro-economia che tale prodotto, fresco e/o trasformato, riesce a generare. L’attuale coltivazione dell’ecotipo “Signora” interessa la maggior parte dei Comuni ricadenti nell’area del “Basso Sinni”. La sfida si concretizza nel recupero e salvaguardia capillare di un patrimonio frutticolo in via di estinzione, capace invece di generare ancora reddito in un area dell’entroterra, spesso marginale e dimenticata.
I frutti, a piena maturazione da metà luglio agli inizi di agosto, sono utilizzati per il consumo fresco ma anche per la trasformazione (confetture, nettare, sciroppi ed essiccati).
Nei mesi scorsi, il Gruppo di Azione Locale COSVEL S.r.l. (Consorzio per lo Sviluppo dell’Economia Locale – Piano di Sviluppo Locale “Le Terre del Silenzio”), quale Soggetto Sostenitore, coinvolgendo un nutrito gruppo di agricoltori, ha avviato e realizzato, di concerto con i tecnici di Slow Food Italia, il Presidio dedicato alla Pera “Signora” della Valle del Sinni.
Al contempo, i produttori (n. 20) hanno dato vita all’Associazione Culturale “S.E.I. sul SINNI” – Sostenibilità, Etica ed Integrazione-, soggetto aderente al progetto Presidi di Slow Food Italia, interessato alla salvaguardia delle biodiversità a rischio di estinzione, favorendo, inoltre, la tutela e valorizzazione di usi, costumi e tradizioni del mondo rurale locale.
Prima importante attività dell’Associazione è la partecipazione al Salone del Gusto di Torino, nei giorni dal 23 al 27 ottobre, per la presentazione ufficiale del nuovo Presidio.
Tra le iniziative in cantiere dell’Associazione di Presidio, afferma il Presidente Domenico Dimatteo, quella di avviare uno studio/progetto di ricerca di nutraceutica dell’ecotipo Signora, in modo da evidenziarne le proprietà distintive e soddisfare le richieste dei consumatori attenti alla qualità alimentare dei cibi.
Il Direttore del Gal, Salvatore Lobreglio, sottolinea come dietro piccoli progetti di innovazione culturale e sociale si nascondano, a volte, grandi risultati di partecipazione allo sviluppo locale che generano, insieme, passione, creatività ed economia.

Le aziende aderenti: DIMATTEO DOMENICO, MONTEMURRO FRANCESCO, IL PAGO DI BIANCO NICOLA, PARZIALE NICOLA MARCELLO, VIOLANTE GIUSEPPE, MELE DOMENICO, MONTESANO VINCENZO, MANOLIO ALBERTO, LA ROCCA CONCETTA, DONADIO PATRIZIA, TOSCANO GIUSEPPINA MARIA, AGRICOLA PITRELLI S.S. DI PITRELLI GIULIA, GERMANO PASQUALE, MASSERIA NIVALDINE DI SURIANO CARLO, LATEANA ALBERTO, TRUNCELLITO MARIO, MELE DOMENICO, LIGUORI FABIO, VIVIANO GIUSEPPE, BERNARDO TERESA.

logo SEI sul SINNI - Copia

mag 142014
 

BASILISKOS. È il nome della nuova rivista annuale di studi storico-umanistici riguardante prevalentemente tematiche e personalità della Lucania meridionale e rivolta tanto agli addetti ai lavori quanto ai diversi appassionati della materia. La singolare iniziativa culturale, messa in cantiere dall’Issbam (Istituto di Studi Storici per la Basilicata Meridionale), è stata accolta con entusiasmo dalla casa editrice Edigrafema anzitutto per la qualità degli interventi che spaziano dalla storia medievale, moderna e contemporanea alla filosofia politica, sino alla letteratura, all’urbanistica e all’antropologia.
“Obiettivo dichiarato dell’Issbam – hanno detto i responsabili dell’Istituto – è quello di promuovere la ricerca delle fonti storiche e la pubblicazione di documenti di particolare interesse, la ricostruzione biografica di personaggi di pubblico rilievo, anche al fine di pervenire alla costituzione di una banca dati e di un centro di documentazione”. A fargli eco l’editrice Antonella Santarcangelo: “Un sodalizio che guarda al futuro, quello tra Edigrafema e l’Issbam, con l’intento di promuovere e rafforzare la conoscenza delle radici storiche della Basilicata. Di più. Vogliamo estendere il campo di indagine e territoriale”. La rivista è stata pubblicata anche con il sostegno del Gal ‘La cittadella del sapere’.
Unidici i contributi del primo numero: Espressioni soggettive dell’appartenenza nell’obbligazione propter animam dell’ammiraglio Ruggero di Lauria di Rosanna Lamboglia – Per una storia longobarda del castello di Lauria di Gaetano Petraglia – Universitates e vita civica nel Mezzogiorno di età moderna (con richiami all’area occidentale calabro-lucana) di Saverio Napolitano – La ricostruzione storica: un dovere alla memoria di Nicola Carlomagno di Lauria (13 marzo 1761/13 luglio 1799) di Giovanni Celico/Biagio Moliterni – Frammenti di emigrazione ottocentesca: vicissitudini dei calderai trecchinesi nel Portogallo di inizio secolo di Carmine Cassino – Aspetti del Risorgimento nel Mezzogiorno: le “liste di proscrizione” nella Basilicata post-unitaria di Antonio Boccia – Fiat lux. L’arrivo dell’illuminazione elettrica a Castelluccio nel 1912 di Vincenzo Celano – La Basilicata nei ‘Quaderni del carcere’ di Antonio Gramsci: tra questione meridionale e fordismo di Gennaro Cosentino – La riforma agraria in Basilicata. Terra, contadini e politica (1947-1953) di Agostino Giordano – Le Terre del silenzio: luoghi dell’infinito sulle orme della fede. Sant’Arcangelo Convento di Santa Maria di Orsoleo di Anna Nica Fittipaldi – Al di là della soglia. La fondazione della chiesa di Sant’Anna a Lagonegro di Giuseppe Ielpo.

GLI AUTORI
Antonio Boccia (avvocato, consigliere per le camere penali di Basilicata, cultore di diritto del lavoro all’Università di Salerno e docente all’Università statale “Aleksan¬dër Moisiu” di Durazzo), Carmine Cassino (dottorando in Storia contemporanea all’Università di Lisbona e collaboratore dell’Istituto Italiano di Cultura della capitale portoghese), Giovanni Celico (docente di Lettere, già Ispettore Onorario della Soprintendenza per i Beni Ambientali, Architettonici, Arti¬stici e Storici della Calabria), Vincenzo Celano (Giornalista e scrittore), Gennaro Cosentino (laureato in Filosofia politica all’Università di Firenze con una tesi intitolata “La nozione di egemonia. La concettualizzazione di Anto¬nio Gramsci e alcuni sviluppi più recenti”, è animatore del sito di informazione e approfondimento L’Arrotino), Annanica Fittipaldi (laureata in studi storico-artistici, ha collaborato con riviste e curato eventi di promozione territoriale), Agostino Giordano (Laureato in storia contemporanea all’Università “Alma Mater Studio¬rum” di Bologna, città dove vive e lavora, si occupa di comunicazione politica), Giuseppe Ielpo (lau¬reato Storia e critica d’arte, ha collaborato alla realizzazione della mostra dal titolo Dipinti napoletani del Sei e Settecento dal Veneto allestita alla Pinacoteca Provinciale di Salerno e al relativo catalogo La fortuna del Barocco napoletano nel Veneto a cura di Mario Al¬berto Pavone), Rosanna Lamboglia (dottore di ricerca in Storia dell’Europa mediterranea dall’an¬tichità all’età contemporanea. È princi¬palmente una medievalista ed è stata tra i collabo¬ratori dell’olandese Encyclopedia of the Medieval Chronicle (emc), General Editor graeme dunphy, Leiden), Biagio Moliterni (si è dedicato a inves¬tigare la storia dell’alto Bruzio occidenta¬le, avente come epicentro l’antica colonia romana di Blanda Julia, sita sul Palecastro di Tortora), Saverio Napolitano, (laureato in Scienze politi¬che, vive da diversi anni a Sanremo. È socio della Deputazione di storia patria per la Calabria e dell’Istituto calabrese per la storia dell’antifascismo e dell’Italia con¬temporanea di Cosenza, si interessa di storia socio-culturale della Calabria e del Mezzogiorno), Gaetano Petraglia (laureato in filosofia all’Università degli Studi di Napoli “Federico II”, si è specializzato in archivistica all’Università di Roma “Tor Verga¬ta” e all’Archivio di Stato di Roma).

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apr 122014
 

Si conclude la Settimana della Bellezza di Legambiente

Domenica 13 aprile alla scoperta di Montalbano Jonico e Matera

«L’Italia che resiste è quella che si sforza di non perdere il senso di appartenenza e l’orgoglio per questo Paese di grande e sterminata bellezza».
Francesco De Gregori

Si conclude Domenica 13 Aprile anche in Basilicata la seconda edizione della Settimana della Bellezza con due iniziative che si svolgeranno in contemporanea a Montalbano Jonico e Matera. Sono queste per noi due città rappresentative di un’intera area, ritenute a lungo marginali per poi essere giustamente rivalutate, diventando siti di interesse nazionale e mondiale. Matera con i sui Sassi, considerati dapprima quasi una “vergogna” e poi dichiarati nel 1993 dall’Unesco Patrimonio dell’Umanità, e Montalbano Jonico con l’area dei Calanchi, ritenuta per molto tempo un territorio di poco valore poi trasformata, per la sua particolarità geologica ed alta valenza scientifica, in Riserva Naturale con L.R. 3/2011 dalla Regione Basilicata.
Sono queste, dunque, per noi due realtà strategiche per promuovere una riflessione sulle politiche di “uso” del territorio e della sua valorizzazione anche in chiave turistica e di sviluppo locale. Un’importante occasione per far conoscere questi centri lucani, nonché per esaltarne le specificità paesaggistiche, urbanistiche e culturali.
Cogliere e coltivare la Bellezza di questi territori può rappresentare la chiave di volta per lo sviluppo degli stessi, in una visione in cui l’attività antropica – il ruolo delle comunità e degli individui – è centrale e fondante nell’intreccio con la dimensione naturale che caratterizza i paesaggi più affascinanti, dai borghi storici ai territori agricoli e forestali. Si vorranno inoltre accendere i riflettori sugli strumenti di pianificazione delle politiche di uso sostenibile del territorio e, soprattutto, della necessità di partecipazione attiva dei cittadini e degli enti locali a monte della programmazione, per una efficace azione e per orientare i decisori politici.
Questi i programmi delle due escursioni:
Montalbano Jonico, ore 9.30- La via dei contadini, Dai Giardini delle arance alla Terra Vecchia di Montalbano. L’escursione prevede un percorso ad anello lungo due delle la risalita di una delle più suggestive e panoramiche mulattiere, Appiett’ u mulin, che prende il nome da un antico mulino, trasformato nel dopoguerra nella centrale idroelettrica del paese che collegano il paese alla Valle dell’Agri. Lungo il percorso sarà possibile soffermarsi in aree di particolare pregio paesaggistico, circondati dalle suggestive forme calanchive. La presenza di fossili lungo il sentiero testimonia la vita marina di circa 2 milioni di anni fa. A metà della passeggiata sarà possibile fermarsi per una breve visita al centro storico di Montalbano e godere del con il suggestivo panorama visibile dal belvedere di Montalbano sui calanchi. Nel pomeriggio sarà possibile visitare la “, La Petrolla”, un’ isola di roccia in un mare di argilla. Il percorso attraversa la principale area forestata della Riserva, tra pini, eucalipti, cipressi e macchia mediterranea, fino a raggiungere la spettacolare Tempa Petrolla, uno sperone roccioso su cui sorgeva un castello, posta sullo spartiacque delle valli del Cavone e dell’Agri dalla cui sommità si gode di un suggestivo panorama a 360°.
Matera, ore 16: visita al Cristo la Gravinella, uno degli insediamenti rupestri di maggior fascino ed a rischio nella adiacenza della città. La chiesa rupestre si raggiunge percorrendo una stradina di campagna costeggiata d’arbusti. Sul posto si vede una piccola costruzione in tufo, a forma di triangolo, al cui centro, tramite un forte pezzo di legno era collegata la campana della chiesa. Alle ore 18 è prevista la visita al Palombaro grande di Piazza V. Veneto, una maestosa cisterna che si dirama sotto la parte antica di Matera che rappresenta uno degli esempi di sistemi di raccolta d’acqua più importanti al Mondo. Definita “la cattedrale dell’acqua”, è uno dei luoghi più misteriosi e suggestivi della Città dei Sassi, La cisterna fu realizzata nel 1846 per volere di Mons. A. Di Macco, come riserva idrica pubblica, a sostegno degli abitanti del Sasso Caveoso. La parola “palombaro” deriva dal latino plumbarius, cioè colui che rivestiva col piombo le condutture che portavano l’acqua dagli acquedotti alle case, alle fontane e alle terme. Profonda 15 metri e contenente circa 5.000 metri cubi di acqua, può essere percorsa a piedi, passeggiando in un’atmosfera misteriosa e silenziosa attraverso cunicoli, grotte e cisterne contigue.

Le escursioni sono gratuite ma è necessaria la prenotazione. Per info e prenotazioni contattare Legambiente Basilicata Onlus tel 0971.441541 cell 327.9434520

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apr 222013
 

Riacquisterà la sua dimensione umana e sociale e sarà riconsegnata alla storia la frazione di Centro Agricolo di Pisticci. La località riveste una notevole importanza storica poiché fu sede amministrativa e centro di riferimento del primo campo di confino fascista di terra ferma dopo la chiusura delle colonie isolane di Ponza, Lipari e Ventotene. La più vasta struttura confinaria di Centro Agricolo-Bosco Salice, oggi Marconia, diretta dal vice questore Ercole Suppa, ospitò circa 1700 tra internati e antifascisti che proprio al Centro poterono maturare e rafforzare i loro ideali di democrazia e di libertà. Dopo la liberazione molti di essi parteciparono alla lotta di Resistenza, scrivendo alcune tra le più belle pagine di storia italiana, conservando sempre un buon ricordo dell’ospitalità e della solidarietà manifestate dalla popolazione e dai contadini pisticcesi. Un primo progetto dell’amministrazione comunale di Pisticci prevede la intitolazione di alcune strade del Centro Agricolo a confinati illustri che hanno offerto un contributo importante per il conseguimento dei valori sacri della libertà. In occasione della ricorrenza del 25 aprile, mercoledi 24 si svolgerà a Centro Agricolo, a partire dalle ore 10,00, la manifestazione “…Sotto l’ombra di un bel fior”, promossa dalla Città di Pisticci, Assessorato alla Cultura e Biblioteche Comunali, con l’intestazione di nuove vie ai confinati politici, mostra di fotografie d’epoca ed interventi del sindaco Vito Di Trani, dell’assessore alla cultura Francesco D’Onofrio, del prof. Giuseppe Coniglio e Domenico Giannace, dirigente regionale dell’ANPPIA, con la partecipazione di scuole ed autorità. Vie e strade saranno intestate ad esponenti di rilievo del mondo della politica, del sindacato, della lotta partigiana, che proprio a Centro Agricolo hanno scritto pagine esaltanti di storia: Umberto Terracini e Renato Bitossi (Padri della Costituente); Andrea Filippo Doria Pamphilj (Primo Sindaco di Roma); Francesco Maria Giua  (sacerdote antifascista); Gustavo Comollo, Gino Menconi, Giuseppe Gaddi (Partigiani e  Medaglia d’Argento al Valor Militare); Teodoro Bigi (partigiano, sindacalista e parlamentare); Odoardo Voccoli (partigiano e Senatore della Repubblica); Vladimiro Diodati, Loris Pescarolo, Carlo Malfa, Giuseppe Ruatti, Carlo Porta, Roberto Ponticelli, Sante Gualtieri Scapecchi, Gennaro Carella (antifascisti); Ante Kardos (partigiano Kirija); l’attore antifascista Otello Sarzi Madidini; ed i pittori antifascisti  Pompeo Borra, Noradino Zapparoli; Achille Dal Lago,  Edoardo Chendi. Nelle intenzioni dell’amministrazione comunale vi è anche l’istituzione di un Museo della Memoria a Centro Agricolo.

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mar 192013
 

La Pro Loco di Tortora, da sempre impegnata nella valorizzazione delle tradizioni locali, ha organizzato per domani la frustulitata (falò) di San Giuseppe. La manifestazione, patrocinata dal Comune di Tortora, avrà inizio alle ore 15,30 in Piazza Stella Maris a Tortora.Durante il pomeriggio ci sarà animazione e intrattenimento per i ragazzi.

I volontari della Pro Loco di Tortora hanno inoltre aderito alla campagna “Fai scorrere la vita” promossa da Humana, il cui ricavato servirà a realizzare un progetto in Mozambico.

 

L’obiettivo dell’iniziativa è di permettere a circa5.000 persone,di gestire le proprie risorse idriche e avere accesso ad acqua purificata, sia ad uso domestico che agricolo.

 

Sarà presente anche lo stand dell’Associazione Sanità è Vita Onlus, sempre in prima linea per il diritto alla salute in Calabria.

 

Alle ore 17,30 si terrà la Messa Solenne con la benedizione ai papà presenti.

 

La tradizione vuole che in questo periodo enormi cumuli di legna vengono prodotti dalle potature dei vigneti. Una volta queste fascine venivano lasciate dai contadini nelle loro terre in attesa di essere trasportate nei luoghi dove si realizzavano i falò.

 

La Pro Loco di Tortora, per il secondo anno consecutivo, ha voluto ridare al paese questa tradizione da tempo dimenticata. In collaborazione con la Parrocchia di S. Stefano e del parroco don Antonio Pappalardo ci sarà alle ore 19,00 la frustulitata e la benedizione del fuoco.

 

Durante il pomeriggio verranno premiati, per fascia di età, il “Giuseppe” più giovane e il più anziano.

 

Dopo il falò avrà inizio il torneo di calcio balilla fra papà e ragazzi della parrocchia.

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Venerdì 14 dicembre 2012, alle ore 18.30, a Sant’Arcangelo, nell’antica Cappella di Sant’Anna, su iniziativa e con la collaborazione del MIG. Museo internazionale della Grafica – Biblioteca “Alessandro Appella” e della Pro Loco di Castronuovo Sant’Andrea, si è inaugurata, accompagnato da una selezione di 10 disegni recenti, Il Candido presepe dell’artista leccese Salvatore Sava.
Dopo Matera, Castronuovo Sant’Andrea, Napoli, Roma, Orvieto, Longiano di Forlì, Cupramontana, Assisi, Piacenza e Milano anche Sant’Arcangelo entra nel circuito nazionale dei presepi d’artista, una tradizione ormai consolidata e anello di una catena che interessa tutta Italia dal 1995. Accompagnati da un volumetto pubblicato dalle Edizioni della Cometa, che comprende una Preghiera a Gesù Bambino scritta dagli artisti e letta in occasione dell’inaugurazione, i presepi d’artista vengono realizzati, su invito dello storico dell’ arte Giuseppe Appella, in occasione delle feste natalizie.

Il Candido presepe di Salvatore Sava è una grande scultura componibile, formata da una trentina di personaggi scolpiti in grandi blocchi geometrici di pietra leccese, disposti su una base circolare di tre metri di diametro. Finito il suo presepe, Salvatore Sava istintivamente lo ha portato sul prato del suo paese in modo che il bianco della pietra risaltasse sul bruno denso della terra. Ciò che poteva sembrare solo una necessità pratica, una sorta di messa in scena dei personaggi, per calcolare l’occupazione dello spazio prefissato, diventava un omaggio al paese, alla sua gente, alle famiglie di contadini tra i quali era cresciuto e che, senza volerlo, si scoprivano collocati al centro del recinto. Il Bambino, Giuseppe e Maria sono, allora, l’emblema del fuoco domestico, della “casa-famiglia” portata a una sintesi estrema, ridotta a una pura struttura, alla forma squadrata e appena sbozzata della pietra leccese. Che non ha rivali per quanti intendono esaltare la loro indole indipendente sottraendosi al peso della materia, e si oppongono alle convenzioni dell’insegnamento accademico cercando un progressivo distacco dal linguaggio figurativo. L’iterazione dei soggetti, dalle grandi membra e dalle piccole teste, estremamente semplificate e colte in un movimento appena accennato, diventa un vero e proprio motivo plastico quando, ad esempio, affronta la “moltitudine” del gregge. Il candore, che uniforma il Bambino e le pecore raccolte intorno al pastore, senza soluzione di continuità, in un solo blocco a strutture parallele, diventa il simbolo dell’innocenza perduta e il motivo conduttore di una meditata essenzialità rappresentativa.
Con risultati poetici e simbolici, questo impegnativo lavoro ben si presta a suggerire l’ idea di un Natale diverso, sobrio e silenzioso, scandito da un tempo lento e lontano dagli stridori più superficiali e modaioli.

Salvatore Sava nasce il 13 giugno 1966 a Surbo (Le), dove vive e lavora. Ha frequentato il Liceo Artistico di Lecce, l’Istituto d’Arte di Roma e si è diplomato in Pittura nell’Accademia di Belle Arti di Lecce, dove insegna dal 1990 e ora occupa la cattedra di Scultura. Dal 1983 espone regolarmente le sue opere in prestigiose mostre collettive e personali ed è presente in collezioni pubbliche e private. Tra queste figurano: Collezione Banca Nazionale del Lavoro, Roma; Museo di Arte Sacra Contemporanea, Lecce; Università Cattolica del Sacro Cuore, Milano; MUSMA, Museo della Scultura Contemporanea, Matera; MIG, Museo Internazionale della Grafica, Castronuovo di Sant’Andrea; Parco Sculture della Franciacorta, Terra Moretti, Erbusco (BS); Chiesa di Santa Lucia, Lecce; Spazio pubblico di Salamanca, Spagna; Museo di Arte Contemporanea, Ancona; Museo di Arte Contemporanea, Pavia.
Nel 2005 partecipa alla XIV Quadriennale d’ Arte di Roma, presso la Galleria Nazionale di Arte Moderna. Nel 2006 vince il Premio Internazionale di Scultura Terzo Millennio, presso Terra Moretti a Erbusco (BS); nel 2008 vince il Premio Mastroianni, nell’ambito della sesta Biennale Internazionale di Scultura della Regione Piemonte, a Torino; nel 2010 da aprile a giugno espone al Castello Sforzesco di Milano oltre cinquanta sculture nell’ambito della grande mostra dedicata a Gualtiero Marchesi. Sempre nel 2010 è invitato da Luciano Caramel, alla XIV Biennale d’Arte Sacra Contemporanea, presso il Santuario di San Gabriele – Isola del Gran Sasso (TE), Museo Stauròs d’Arte Sacra Contemporanea. Nel 2011, espone nel Duomo di Orvieto il grande presepe in pietra ed una serie di disegni, attualmente a Sant’Arcangelo.

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L’esposizione del Presepe di Sava è strettamente legato all’attività didattica che, all’insegna di “Con fantasia, realizza un presepe sull’esempio del Candido presepe”, lo staff del MIG, insieme a Salvatore Sava, intendono svolgere, per tutto il periodo della mostra, insieme ai bambini della scuola primaria di Sant’Arcangelo.

Il Candido presepe, la cui esposizione è patrocinata e sostenuta dalla Parrocchia San Nicola di Bari e dal Comune di Sant’Arcangelo e resa possibile grazie al contributo di privati cittadini, resterà visibile, ogni giorno, fino al 6 gennaio 2013, dalle 10 alle 12 e dalle 16 alle 19 .

Per appuntamenti e visite guidate, telefonare al 333 3253733.