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Gen 012019
 

In una Casa Cava gremita di gente, è stato presentato Venerdì 28 dicembre 2018 a Matera il dossier con le
linee guida per una nuova stagione di politiche giovanili da attuare in Basilicata per la stagione 2019-2027.
Presenti molti giovani accorsi da diversi Comuni della Basilicata, giovani rientrati dalle università fuori sede
per le vacanze natalizie, esperti che operano nei settori dell’educazione e dell’orientamento, responsabili
del Terzo Settore e del mondo imprenditoriale e molti curiosi giunti anche da fuori Regione.
A cosa serve il dossier?
Grazie a Generazione Lucana, la Basilicata si sta muovendo in anticipo per attuare le direttive europee in
materia di politiche giovanili per il periodo 2019-2027. Molte iniziative descritte nel dossier si possono
attuare senza l’avvallo o l’ausilio della politica: “confidiamo che la Regione saprà recepire le nostre
indicazioni e recuperare gli enormi ritardi accumulati negli ultimi 10 anni, che hanno portato la Basilicata ai
dati negativi storici in materia di spopolamento giovanile e presenza di NEET, ossia i giovani inattivi fuori dal
mondo della scuola e dal lavoro”.
Quali contenuti sono descritti?
Il dossier è in parte una fotografia della Basilicata in materia di giovani, educazione, lavoro, imprenditoria,
attivismo civico, cura dei beni comuni e molto altro.
“In oltre 150 pagine, abbiamo cercato di spiegare la storia è la situazione attuale delle misure attivare per i
giovani in Basilicata, in Italia e in Europa negli ultimi anni, approfondendo il richiamo della Commissione
Europea su come le amministrazioni locali e regionali devono comportarsi nei confronti dei giovani nei
prossimi anni, ma soprattutto il ruolo attivo che questi ultimi devono assumere nei confronti della Pubblica
Amministrazione.
Quali proposte contiene il dossier?
È urgente far partire una nuova stagione di politiche giovanili mela nostra Regione, per rispondere alle
numerose problematiche che affliggono i giovani lucani (in sede e fuori sede).
Nel dossier abbiamo racchiuso quattro grandi proposte di Generazione Lucana per cominciare un processo
di innovazione sociale: la scuola lucana 3.0, il rinnovo del Forum regionale con la creazione del consiglio
regionale dei giovani, la ZEG (Zona Economica Giovanile) e la nascita della rete dei cervelli lucani.
Come ha risposto la politica?
Dalla serata del 28 è emerso un dato evidente: la politica è parecchio distratta in un momento storico come
questo, forse ha altre priorità che non riguardano le nuove generazioni lucane. “Siamo comunque
soddisfatti della presenza di due assessori regionali all’incontro. Ci aspettavamo di avere i candidati
presidenti che già da diversi mesi stanno facendo campagna elettorale e ci aspettavamo sindaci e assessori
alle politiche giovanili della Basilicata. Registriamo un’ assenza dei dirigenti delle pubbliche amministrazioni
lucane”. Al contrario, ci sono stati dei rappresentanti responsabili delle politiche giovanili in Puglia, che
hanno partecipato all’evento lucano, segno di interesse e curiosità circa il lavoro prodotto dal
team Generazione Lucana.
Il dossier è completamente scaricabile gratuitamente dal sito www.generazionelucana.it
Maggiori informazioni le trovate sulla pagina facebook @Generazionelucana

Dic 022018
 

Nel Consiglio Comunale di Lagonegro del 1° dicembre 2018, vi sono stati due episodi particolari. Il primo ha riguardato una bambina: era in corso un acceso confronto tra Maria Di Lascio e Domenico Mitideri, quest’ultimo accortosi in sala di una bambina, ha smorzato subito toni e decibel per rispetto della giovanissima spettatrice. Questo episodio induce a suggerire la presenza costante di bambini in aula per un confronto più pacato.
Il secondo episodio è dedicato ai buongustai della politica locale e territoriale. Il già sindaco di Lagonegro Domenico Mitidieri ha spiegato le motivazioni per le quali fu comprata la Lancia Thesis da parte del Comune: essere alla pari con Lauria. Mitidieri ha poi aggiunto che la svendita fatta dell’automobile di rappresentanza è forse dovuta al fatto che gli attuali amministratori non saprebbero condurla.

 

Dic 022018
 

La legislatura comunale si è definitivamente chiusa (in anticipo) dopo oltre 5 ore di discussione consiliare svoltasi il 1° dicembre 2018. E’ stata ripercorsa la vita amministrativa e politica dell’ente, di fatto, dal 2011 al 2018. Il tema, sempre quello, è legato al dissesto finanziario. Per il gruppo di Domenico Mitidieri non si doveva assolutamente proclamarlo, perchè la situazione era risanabile, per il gruppo di Pasquale Mitidieri (con una serie di distinguo) si era invece obbligati a farlo. Questa vicenda, rimarrà nella storia cittadina, seconda sola al mistero della Gioconda. La seduta si è conclusa con le spiegazioni delle dimissioni del sindaco lette dalla presidente del consiglio Gioia. Si rivoterà con due anni e mezzo di anticipo, nel maggio 2019.


La registrazione integrale


La lettera nella quale il sindaco Pasquale Mitidieri spiega le dimissioni

Nel Consiglio Comunale di Lagonegro del 1° dicembre 2018, vi sono stati due episodi particolari. Il primo ha riguardato una bambina: era in corso un acceso confronto tra Maria Di Lascio e Domenico Mitideri, quest’ultimo accortosi in sala di una bambina, ha smorzato subito toni e decibel per rispetto della giovanissima spettatrice. Questo episodio induce a suggerire la presenza costante di bambini in aula per un confronto più pacato.
Il secondo episodio è dedicato ai buongustai della politica locale e territoriale. Il già sindaco di Lagonegro Domenico Mitidieri ha spiegato le motivazioni per le quali fu comprata la Lancia Thesis da parte del Comune: essere alla pari con Lauria. Mitidieri ha poi aggiunto che la svendita fatta dell’automobile di rappresentanza è forse dovuta al fatto che gli attuali amministratori non saprebbero condurla.

Dic 012018
 

Il Consiglio Comunale di Lagonegro si scioglie anticipatamente. Nell’ultima seduta della legislatura, durata 5 ore e svolòtasi il 1° dicembre 2018, , in una sala climaticamente gelida si è consumato l’ultimo atto di una vicenda umana e politica amara. Vi proponiamo il momento finale (ma nei prossimo giorni estrapoleremo almeno altri due momenti particolari che troveranno spazio anche nel formato cartaceo dell’Eco). Il sindaco Pasquale Mitidieri, composto ed attento, ha fatto leggere alla presidente del Consiglio Mariangela Gioia una lettera dalle tinte forti, soprattutto nella seconda parte, quando vengono spiegate le motivazioni della fine anticipata della sua esperienza di sindaco.
Alla fine abbiamo ripreso alcuni momenti, alcune strette di mano che sono già entrate nella storia della città.

Nov 302018
 

“Nelle prossime ore il Consiglio regionale si riunirà per discutere e deliberare sul
disegno di legge relativo alla ‘Terza variazione di bilancio di previsione pluriennale
2018/2020’. Fra le altre cose che verranno discusse, questa associazione richiama
l’attenzione sugli emendamenti al testo, proposti e approvati nella seduta del
Consiglio del 10 ottobre scorso, che impegnavano la Giunta a reperire i fondi per lo
sblocco dei fondi relativi al trasporto sangue ed emocomponenti e alle spese per i
materiali di consumo anticipate dall’Avis regionale, l’approvazione dei progetti
“Plasma” e “Qualità” che darebbero slancio appunto alla raccolta di plasma e alla
continua implementazione di un sistema di qualità, a vantaggio sia del donatore che
del ricevente e il ripristino dell’esenzione del ticket per chi dona periodicamente e
gratuitamente il proprio sangue”. E’ il contenuto di una lettera inviata dal presidente
dell’Avis regionale di Basilicata, Rocco Monetta, al presidente facente funzioni della
Giunta regionale, a quello del Consiglio regionale, al presidente della IV
Commissione Consiliare Permanente e a tutti i consiglieri. “Quanto elencato
costituisce ‘condicio sine qua non’ per poter proseguire l’attività di interesse
regionale – scrive Monetta – di rilevanza sanitaria indifferibile, che altrimenti dovrà
essere sospesa per mancanza dei soldi necessari almeno per poter mettere
carburante nelle autovetture a partire dal 1 dicembre. Quanto alla questione della
sede amministrativa e di rappresentanza dell’Avis comunale di Potenza – conclude il
presidente regionale – si confida nel prudente apprezzamento dei consiglieri al fine
di risolvere nel migliore dei modi tale problematica, confidando nel fatto che i
donatori, come sempre, potranno comunque continuare a donare presso l’Unità di
raccolta Avis Regionale di Largo “Don Uva” e presso il Centro Trasfusionale
dell’Azienda ‘San Carlo’ ”.

Nov 252018
 

Conclusasi a Lagonegro, con grande successo di pubblico, la Seconda edizione del
Premio Nazionale “Giuseppe De Lorenzo” 2018, promossa dalle Associazioni “A
castagna ra critica” ed i “Pionieri ed ex alunni del Liceo ‘De Lorenzo’ di Lagonegro”,
con il patrocinio del Comune di Lagonegro, la partecipazione del Dipartimento di
Scienze della Terra (DISTAR) dell’Università “Federico II” di Napoli e del Centro
Linguistico di Ateneo (CLA) dell’Università della Basilicata, del Parco Nazionale
dell’Appennino Lucano, del CNR-Ibam di Basilicata ed il sostegno degli Ordini
professionali dei Geologi, degli Avvocati, degli Ingegneri e dei Geometri.
Sabato 10 novembre è stata una giornata interamente dedicata all’originale figura del
geologo-orientalista di origine lucana (Lagonegro 1871 – Napoli, 1957), che fu non
solo indiscusso maestro di Scienze della terra presso l’Università di Napoli, ma anche
eclettico studioso di letteratura, filosofia, arte e spiritualità indiana nonché traduttore
in Italia delle opere di Buddha e Schopenhauer.
La giornata di studi e approfondimenti si è aperta, presso il MIDI Hotel, con il
Convegno “Geologia forense: applicazioni e casi di studio”, dedicato alla nascente
sinergia tra competenze geologiche e giuridiche: i relatori hanno evidenziato quanto
siano fondamentali in Italia le competenze professionali dei geologi nelle controversie
giuridiche sia civili che penali, hanno mostrato il potenziale degli strumenti e delle
tecniche geofisiche nelle indagini per l’individuazione di abusi edilizi, di discariche non
autorizzate, persino di cunicoli sotterranei per la spoliazione di siti archeologici. Non è
mancato un commovente ricordo della drammatica frana di Senise del 1986, per
evidenziare come la mancata tutela del territorio, nel nostro Paese, assume spesso
risvolti tragici. Sono stai ricordati, infine, gli scritti del De Lorenzo, dopo i catastrofici
eventi dell’eruzione vesuviana del 1906, il terremoto di Messina del 1908 e quello del
Vulture del 1930: già all’epoca lo studioso evidenziava come la prevenzione fosse il
solo strumento di difesa dalla potenza della “Terra Madre”. In chiusura del convegno è
stata firmata dal Sindaco della cittadina ospite, dott. P. Mitidieri, e dal Direttore del
Distar, prof. D. Calcaterra, una convenzione di collaborazione tra Università di Napoli
e Comune di Lagonegro, in vista della istituzione del Centro Studi “De Lorenzo”.
Dopo il Convegno si è tenuto presso lo stesso MIDI Hotel, il Pranzo Storico “L’arte di
dar da pranzo”, rievocazione del pasto tenuto in occasione del Simposio degli
scienziati di Napoli nel 1845, che vide tra gli altri la partecipazione di Goethe.
In serata, infine, nella Sala del Consiglio Comunale del Palazzo di Città di Lagonegro,
si è svolta la cerimonia per la consegna dei Premi. Gli ambiti tematici individuati
nell’edizione 2018 sono stati due: “Luoghi e forme della spiritualità” e “Paesaggi
culturali dell’Italia appenninica e insulare”, intesi a valorizzare volumi, studi e saggi
che riprendano gli interessi delorenziani, collegandosi alla tematica del territorio, nei
suoi aspetti naturalistici, artistici, spirituali e culturali.
La Giuria è stata presieduta dallo stimato prof. Santino G. Bonsera, che ha
sottolineato la necessità di approfondire e far conoscere sempre meglio il De Lorenzo,
che resta una delle più originali figure della cultura lucana di livello nazionale ed
internazionale. Ai lavori della Giuria hanno contribuito personalità del mondo
accademico, scientifico, giornalistico e culturale: il prof. Luigi Beneduci, don Gianluca
Bellusci, il prof. Domenico Calcaterra, il prof. Nunziante Capaldo, il dott. Maurizio
Lazzari, il dott. Domenico Sammartino, il prof. Marcello Schiattarella.
La Giuria ha definito la seguente rosa dei vincitori, tutti presenti e tutti apprezzati dal
pubblico per i loro interventi alla consegna dei premi: al primo posto Giuseppe
Damone con L’eredità dei Paesaggi di pietra (Zaccara Editore, 2018); al secondo
Giuseppe Zafarone, per Basilicata Sacra tra geografia e storia (Congedo Editore,
2017); al terzo Pierluigi Argoneto per Sopra un cielo a comando (Calice Editore,
2018). Sono state inoltre attribuite due menzioni: Mario Cancro per Terre Lucane (Ed.
Booksprint, 2018) ed Egidio Pomponio per Assedio al Palazzo Federici
(Erreci@edizioni, 2018).
La serata ha visto la partecipazione dell’attore Ulderico Pesce, che ha poeticamente
condotto i presenti sui percorsi del De Lorenzo, evocandone suggestivamente la voce
e le riflessioni. Lo storico Gaetano Morese ha invece collocato il geologo lucano nel
corso degli eventi storici della Prima guerra Mondiale, di cui quest’anno cade il
centenario della conclusione. Il prof. Luigi Beneduci, coordinatore del Premio, ha
illustrato gli intenti della manifestazione e ha auspicato che l’iniziativa diventi sempre
più importante, per un territorio che vuole le sue radici ben piantate nella tradizione,
ma ha necessità di aprirsi alla contaminazione tra scienza, arte, letteratura, cultura
tecnica e umanistica “per raggiungere il riscatto sociale che merita”. Gli intermezzi
musicali, particolarmente graditi dal pubblico, sono stati interpretati dal duo Luigi Di
Miele – Bernardo Tramontano; la conduzione della manifestazione è stata curata dalla
brava e attenta Maria Teresa Merlino.
Momento culminate dell’evento serale è stata l’attribuzione del Premio Speciale,
realizzato dall’artista Franca Iannuzzi, ad un’opera che ha concorso alla
“Valorizzazione del patrimonio culturale, materiale o immateriale, dei luoghi
delorenziani nell’Italia meridionale”. Quest’anno la Giuria ha attribuito il
riconoscimento alla scrittrice Maria Pace Ottieri, per il suo importante saggio letterario
ed antropologico sulle condizioni delle popolazioni che conducono la vita alle falde di
un vulcano attivo, Il Vesuvio universale (Einaudi, 2018), testo in consonanza con le
ricerche, gli interessi e lo spirito del De Lorenzo. La Giuria, le Associazioni, i partner
istituzionali danno a tutti appuntamento alla prossima edizione.
Momenti del Convegno sulla “Geologia Forense”
Premio De Lorenzo 2018 Il tavolo di Presidenza
Premio De Lorenzo 2018: al primo posto Giuseppe Damone con L’eredità dei Paesaggi
di pietra
Il Presidente Santino Bonsera consegna il Premio Speciale De Lorenzo 2018 a Maria
Pace Ottieri per il saggio letterario Il Vesuvio universale (Einaudi, 2018)
L’attore Ulderico Pesce interpreta “Terra Madre” di De Lorenzo
Esibizione del duo Luigi Di Miele (piano e tastiere) – Bernardo Tramontano (flauto
traverso).

Nov 202018
 

Il Consiglio Regionale della Calabria nell’ultima assemblea consiliare ha approvato la proposta della Giunta Oliverio che modifica gli indirizzi regionali per la programmazione e la definizione del dimensionamento della rete scolastica e dell’offerta formativa regionale per il prossimo quinquennio.

Già la Terza Commissione competente per le attività sociali, culturali e formative, aveva deliberato ed approvato all’unanimità tale deliberazione che attraverso indirizzi e criteri ha dato attuazione ad una offerta formativa efficace, diretta alla migliore attività didattica possibile.

Sono state finalmente messe in atto le diverse richieste di Sindaci e piccole comunità ubicate in territori periferici e spesso disagiati e spopolati, pervenute anche al Consigliere Regionale Orlandino Greco il quale ha fortemente voluto e sollecitato tale provvedimento volto ad assicurare la presenza scolastica in deroga ai limiti attualmente previsti.

Come riportato nelle linee guida “le amministrazioni territoriali, comuni e province, avranno come obiettivo dei loro provvedimenti amministrativi in materia di dimensionamento scolastico, la costituzione di istituzioni scolastiche integrate e radicate sinergicamente nel territorio, funzionali ed efficienti dal punto di vista amministrativo-manageriale ed il più possibile stabili in grado di garantire una rete di servizi scolastici.”

Quindi per la “determinazione del dimensionamento si dovrà tener conto anche delle caratteristiche demografiche, orografiche, economiche e socio-culturali dei bacini di utenza di ciascuna sede nonché della distanza, della sicurezza, dell’agibilità delle vie di comunicazione, dei tempi di percorrenza delle autonomie scolastiche”.

Sono previste quindi deroghe importanti sul numero degli iscritti per i comuni montani, minoranze linguistiche, zone periferiche, disagiate e spopolate con presenza di dispersione e rarefazione di insediamenti abitativi caratterizzati da difficile accessibilità.

E’ stato riconosciuto altresì, che la scuola e quindi i plessi scolastici rappresentano anche un preciso riferimento di istruzione, cultura e crescita sociale oltre che di educazione alla legalità, fermo restando l’importanza di eliminare o ridurre in modo considerevole il disagio ai bambini, spesso improvvidamente trasportati e sballottati da un luogo all’altro dei vari territori.

In definitiva un ottimo e necessario provvedimento in direzione della migliore vivibilità dell’intero territorio regionale.

Raffaele Papa

Coord. IdM Prov di Cosenza