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dic 192015
 

Il Consiglio Provinciale di Potenza ha approvato all’unanimità un ordine del giorno, primo firmatario il Capogruppo del Pd, Angelo Summa, con il quale si esprime il pieno sostegno all’iniziativa assunta dai lavoratori e dalle organizzazioni sindacali della Lucart di Avigliano.
Manifestando contrarietà ad ogni ipotesi di riduzione dell’attività produttiva, si impegna il Presidente della Provincia di Potenza a intraprendere ogni eventuale azione ritenuta utile a scongiurare il ridimensionamento produttivo ed occupazionale dello stabilimento attivandosi presso il Presidente della Regione Basilicata ed il Consiglio regionale al fine di assumere tutte le iniziative tese a favorire una soluzione positiva della vertenza in corso.

In apertura di seduta, in discussione due interrogazioni della Consigliera Provinciale del Pd, Angela Latorraca relative al mancato avvìo dei lavori finanziati dal P.O. Val d’Agri sulla ex SS 103 Centro abitato Moliterno/Area Pip e per l’adeguamento della Strada Comunale VISCIGLIETA in territorio di Sarconi.

“Opere stradali – ha precisato la Consigliera Latorraca – riprogrammate dal 2012, su iniziativa dell’interrogante, già finanziate dal PO Val d’Agri e ancora ferme alla fase della progettazione preliminare.
Non è più rinviabile – ha proseguito Latorraca – l’assunzione di una iniziativa condivisa da parte di Regione e Provincia per ammodernare due arterie stradali indispensabili, da troppo tempo incagliate nelle pastoie del Patto di stabilità regionale e nella estrema difficoltà istituzionale finanziaria della Provincia. Cittadini ed amministratori locali non riescono a comprenderne le ragioni”.

In una lunga e dettagliata relazione, il Presidente Valluzzi ha spiegato le cause dei ritardi accumulati e le proposte per la risoluzione dei problemi.

“Mancano disponibilità reali di spesa per soli 220.000 euro per avviare l’attività di indagine geologica e la progettazione esecutiva degli interventi da anticipare su un finanziamento complessivo di 5.280 Meuro destinato alla realizzazione delle due opere.
Nel 2015 – prosegue il Presidente Valluzzi – di concerto con la Regione siamo stati in grado di garantire la capacità di spesa necessaria alla prosecuzione ed al completamento dei lavori sulla strada di collegamento Montemurro- SS 589-Variante SP 11 dell’Alto Agri e sulla strada di bonifica Fiumarella di Armento.
Nel 2016 dovremo, con lo stesso metodo, aprire un varco nella difficile gestione del patto di stabilità regionale per riavviare la progettazione degli interventi e appaltare entro il prossimo anno le due opere stradali.
Non ci sono – ha concluso Valluzzi – alternative alla condivisione mirata degli obiettivi”.

Il Consiglio Provinciale ha poi approvato, infine, all’unanimità la proposta di nomina dei tre revisori dei conti per il triennio 2015/2018 estratti a sorte, dalla Prefettura di Potenza, dall’elenco generale dei revisiori istituito presso il Ministero dell’Interno.
Ricopriranno l’incarico: Alberto Paolino (Presidente), Fernando Ricci e Patrizia Logiurato.

(Luigi Scaglione – Ufficio Stampa e Comunicazione)

Provincia-di-Potenza

ott 202015
 

Il paese delle fiabe esiste, ed è in Basilicata. Si tratta di Rapone, conosciuto anche come “Rapone Paese delle fiabe”: nel Comune raponese c’è fermento per il “Rapone Fiaba Festival”, in programma i prossimi due sabati, il 24 e il 31 ottobre. La manifestazione sarà presentata giovedì mattina, alle 10.45, presso la “Sala A” del Consiglio Regionale della Basilicata, a Potenza. Alla conferenza stampa prenderanno parte Felicetta Lorenzo (sindaco di Rapone), Gianpiero Perri (direttore generale Apt Basilicata), Enzo Vinicio Alliegro (antropologo e docente dell’Università Federico II di Napoli) e Marco Pace (direttore artistico del “Rapone Fiaba Festival”). Saranno due giornate ricche di iniziative quelle del 24 e 31 ottobre a Rapone, piccola ma viva cittadina di circa mille abitanti del Vulture-Melfese. “In maniera diretta o indiretta –rende noto l’organizzazione- la popolazione raponese è coinvolta in questa importante manifestazione”. Sarà alquanto suggestiva e spettacolare la serata di sabato 24 ottobre: in programma c’è un grande spettacolo itinerante per le vie del paese. Non sarà da meno quella di sabato 31 ottobre, con “La Notte delle Masciare” e i “Racconti d’Africa”. Tante altri le attrattività nei due giorni del “Rapone Fiaba Festival”. “Queste iniziative – fa sapere il team organizzativo- devono essere il segnale di una ripresa sociale. Perché prima di quella economica, va cercata la ripresa umana, quella delle sensibilità delle comunità; e questa può facilmente dare il là ad una ripresa pure dell’economia locale, attorno al turismo ed alla valutazione del territorio. Quando l’anima è aperta a sentire la bellezza che la circonda, è spinta pure a condividerla. Rapone ha molto da offrire. E questa manifestazione ci darà modo di mostrarne una fetta”. Tutti i dettagli nella conferenza stampa di giovedì 22 ottobre nella “Sala A” del Consiglio Regionale a Potenza.

LOCANDINA EVENTO 24 e 31 OTTOBRE
Locandina dell’evento

Veduta di Rapone
Veduta di Rapone

Felicetta Lorenzo - Sindaco di Rapone
Il sindaco di Rapone Felicetta Lorenzo

ott 202015
 

Il presidente della Regione è intervenuto oggi in Consiglio regionale con una comunicazione sulle coordinate che si intendono sviluppare a partire dal 2016, e sulle proposte da presentare al governo nazionale nell’ambito del Piano per il Sud.

Un lungo intervento “per enunciare le proposte e gli spunti che la Basilicata si appresta a presentare quando si andrà a definire il cosiddetto Piano per il Sud” del governo nazionale, ma anche “un manifesto programmatico delle attività che la Regione intende mettere in campo nel 2016, con all’interno un capitolo speciale dedicato a Matera 2019-Basilicata 2019”. Quasi un’ora e mezza di discorso, che il presidente della Regione Basilicata, Marcello Pittella, ha tenuto senza alcuna pausa in Consiglio regionale, spaziando fra una serie di argomenti e tematiche che sono destinati a caratterizzare gli asset strategici “che collocheranno la Basilicata in una dimensione che guarda al Mediterraneo e all’Europa”. Un piano di sviluppo della Basilicata, insomma, sul quale il presidente ha invitato tutte le forze politiche “a lavorare e a riflettere”. Pittella lo ha definito più volte “il manifesto della Basilicata”, quasi a ribadire il concetto in vista di azioni che potrebbero essere fondamentali per il prossimo futuro. Un manifesto, che nelle intenzioni del governatore, sia capace di individuare “le iniziative politiche e programmatiche da consegnare ai lucani come cifra della capacità di governo”, partendo dai punti di forza e di debolezza, dalle strade che si sono intraprese – a partire dalla “digitalizzazione che vede la Basilicata prima in Italia insieme al Friuli” – e dalle sfide che si possono intraprendere. Pittella ha parlato di “asset strategici per temi ed automatismi importanti” in una regione “con piccoli numeri, ma che proprio da quei piccoli numeri può ripartire per qualificarsi”. Il presidente ha ricordato “che si era partiti, nel 2013, da condizioni non semplici, in una società fragile e spossata da una controproducente austerità”. “Oggi – ha evidenziato il governatore lucano – si sta assistendo ad una ripresa, e migliorano le aspettative del comparto industriale, grazie anche alle politiche messe in campo dalla programmazione regionale. La vera ripresa dovrebbe materializzarsi entro il 2016: nel frattempo gli occupati sono aumentati di settemila unità, e non solo per la Fca-Sata, ma anche per la crescita dei comparti del commercio e del turismo, trainati da Matera 2019. Siamo di fronte – ha detto ancora – ad un’inversione di tendenza, a timidi segnali di ripresa che stiamo provando a determinare in questa nostra azione politica”. Le coordinate lungo le quali l’amministrazione regionale intende sviluppare la propria azione di governo sono riconducibili attorno ad una serie di linee strategiche e di aree di intervento, tutte contenute in un corposo documento che è stato consegnato ai consiglieri regionali, e che Pittella ha ripercorso in maniera sintetica ma incisiva. Potenziamento delle infrastrutture materiali e immateriali, tenuta della coesione sociale e territoriale, sanità, impresa, innovazione tecnologica, risorse naturali, tutela dell’ambiente e del territorio, risparmio energetico, banda ultralarga, agricoltura: tutto si interseca nelle proposte che verranno presentate al governo nazionale, e tutto va ad avvolgere il Patto per Matera 2019-Basilicata 2019. “Il dibattito che seguirà nei prossimi giorni – ha spiegato il governatore – si caratterizzerà per la qualità delle proposte che faremo, e che il governo nazionale deciderà se accogliere o meno”. Nell’ambito del Manifesto per la Basilicata, che andrà a confluire nel Piano del governo nazionale per il Sud, Pittella ha individuato cinque linee strategiche: “società connessa e competitiva; società della conoscenza e delle competenze; società dello sviluppo compatibile e duraturo; società coesa e della cittadinanza; società ben governata”. “Dobbiamo avere la volontà di farci misurare – ha messo in chiaro il presidente Pittella – rispetto alla nostra qualità amministrativa”.

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ott 112015
 

“Siamo costretti a tornare sulla vicenda che riguarda la produzione cinematografica del film “Christ the Lord” e in, particolare, il backstage dalla durata di 5 minuti realizzato nell’ambito di tale produzione e finanziato con circa 64 mila euro di risorse regionali. Ad oggi, non siamo riusciti ancora a goderci la visione di questo filmato.

Ricorderete che a gennaio 2015 presentammo un’interrogazione al Presidente Pittella affinché ci spiegasse come si intendeva promuovere il nostro territorio facendo comparire il logo della Regione Basilicata in un backstage di 5 minuti e le motivazioni per le quali non fossero state utilizzate le risorse destinate alla Film Commission, nata appunto per promuovere il nostro patrimonio immateriale attraverso le produzioni cinematografiche.

Il Gladiatore ci rispose, nel Consiglio Regionale del 9 Giugno, scorso difendendo la scelta, definendo l’intera operazione in grado, a suo giudizio, di garantire “ritorno in termini di visibilità sul mercato nazionale ed internazionale”.

Per farci un’idea ancor più chiara della vicenda, in data 10 Giugno, abbiamo chiesto la copia del backstage: nonostante siano passati ormai quasi 5 mesi, non abbiamo ricevuto risposta.

E sì che il Regolamento del Consiglio regionale prevede che la richiesta documenti fatta dai consiglieri debba essere evasa entro tre giorni. Questo non accade mai. Ma far passare 5 mesi ci sembra un tantino esagerato. Abbiamo già depositato formale diffida agli Uffici, per ottenere, come previsto dal regolamento, risposta immediata: in data 24 Luglio il Capo del Gabinetto del Presidente, il Dott. Rinaldi, ci rispondeva che la nostra richiesta era stata trasmessa con sollecito insieme alla diffida al Dirigente dell’Ufficio Sistemi Culturali e Turistici.

Ma ‘interrogato il morto, il morto non risponde’. Ci sovviene un dubbio, a questo punto: ma il filmato esiste? Perché altrimenti gli Uffici non rispondono. In fondo basterebbe dire che ‘non è ancora disponibile’. In questo modo, l’amministrazione regionale lucana dimostra il dispregio delle regole. Noi continueremo a chiedere anche e soprattutto nel rispetto di quei cittadini lucani che ci chiedono di continuare nella nostra opera di denuncia degli sprechi”.

Gianni Rosa, Fratelli d’Italia – Alleanza Nazionale

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ago 312015
 

In occasione della visita a Lauria di una delegazione dell’Associazione Lauria a Montevideo, il Mov-Lucania, insieme al Comune e alla Pro Loco, organizzano, per mercoledì 2 settembre, “Figli d’Italia, fratelli per sempre”, la I Giornata del Migrante lauriota e lucano. Appuntamento in Piazza San Giacomo, dalle ore 17 fino alle 23.30.

Ricco il programma dell’evento: confronti, dibattiti, ricordi, musica, arte e poesia. Con grandi ospiti e tanto intrattenimento: per riflettere, ma soprattutto per divertirsi.

Quali sono i vantaggi di un dialogo con i nostri conterranei all’estero, ai fini di una crescita delle nostre comunità? Che opportunità concrete ci sono per coloro che vogliono instaurare un rapporto di scambio con altre realtà all’estero? Quali sono gli strumenti normativi, finanziari e istituzionali per fare ciò? Di questo, e di molto altro ancora, si parlerà con alcune delle figure istituzionali più importanti in questo settore: il diplomatico di origine lauriota, ambasciatore Eugenio D’Auria, e il presidente della Commissione per i Lucani all’estero del Consiglio regionale di Basilicata Nicola Benedetto, dopo i saluti del sindaco di ‎Lauria Gaetano Mitidieri e un intervento di Paolo Galante, in qualità di vicepresidente del Consiglio regionale lucano (partner dell’iniziativa).

La manifestazione riceverà un contributo al percorso che il Comune sta facendo a proposito di lucani all’estero anche dall’onorevole lauriota Gianni Pittella, presidente del gruppo S&D nel Parlamento europeo, e dalla senatrice uruguayana della Coalizione Frente Amplio Mónica Xavier Yelpo, di origini lauriote.

La manifestazione proseguirà con la parte più sentimentale dell’evento, che si svilupperà attraverso ricordi, testimonianze, storie di emigrazione, tenuti insieme dai romanzi di Nicola Viceconti. Scrittore di origini lauriote, Viceconti torna a ‎Lauria per presentare la seconda edizione della sua opera “Cumparsita”: una storia appassionante, che si snoda tra la Lucania e l’Argentina e che è fatta di nostalgia, di rimpianti, di identità perdute e memoria ritrovata.

Ospiti di questa seconda parte, tra gli altri, Luigi Scaglione, coordinatore del Centro Lucani nel Mondo “Nino Calice”, e Carmine Cassino, coordinatore della rivista storica Basiliskos, e infine Elbia Pansardi, presidente dell’Associazione Lauria a Montevideo.

Momento clou dell’iniziativa, uno spettacolo musicale-teatrale sulle sensuali melodie del tango, con la cantante romana (ma di origini lucane) Isabel Panè e i ballerini della scuola di ballo All In Dance.

All’interno dell’evento, previsto uno stand gastronomico a cura dell’ALCA (Associazione commercianti e artigiani di Lauria) e una mostra pittorica del maestro Salvador Gaudenti.

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lug 132015
 

Franconi: oggi si deve parlare non tanto di bisogni, ma di diritti ai cittadini e quindi si rende necessaria una forte integrazione tra il sistema sanitario e il sistema sociale attraverso una programmazione costante per dare servizi sempre adeguati alle necessità di una popolazione che invecchia e dall’altra parte ad una popolazione che diventa sempre più multietnica con sempre nuove esigenze

Cambiamento nel metodo, negli obiettivi e attori, vertendo nella sussidiarietà verticale e orizzontale, nella ridefinizione della governance e dell’articolazione territoriale (gli ambiti territoriali passano da 15 a 9) nelle forme e nei contenuti del nuovo welfare territoriale della Regione. Sono queste le linee guida per la formazione dei nuovi Piani intercomunali dei Servizi sociali e sociosanitari 2016-2018, presentate oggi a Latronico presso la Terme C.da la Calda.

Con la realizzazione dei Piani intercomunali dei servizi sociali e sociosanitari, la Regione Basilicata valorizza il livello di programmazione territoriale delle politiche sociali e sociosanitarie intendendo a questo livello definire metodi, regole e contenuti della pianificazione di tali politiche, correlando tra loro i servizi e gli interventi già consolidati con la capacità di offrire risposte innovative e flessibili anche a fronte delle emergere di bisogni nuovi e migliorare i servizi esistenti.

Dopo i saluti del sindaco di Latronico, Fausto De Maria, del direttore generale del Dipartimento Politiche per la persona della Regione Basilicata, Donato Pafundi, ha aperto i lavori l’assessore regionale alle Politiche per la Persona, nonché vice presidente della giunta regionale, Flavia Franconi.

“Oggi dobbiamo celebrare – ha esordito l’esponente della giunta Pittella – un lavoro fatto da tante persone. Le linee guida sono fatte per lavorare tutti insieme. É essenziale che dobbiamo imparare a lavorare uniti, solo così possiamo costruire un nuovo welfare in Basilicata. Oggi – ha tenuto ad evidenziare – si deve parlare non tanto di bisogni, ma di diritti ai cittadini e quindi si rende necessaria una forte integrazione tra il sistema sanitario e il sistema sociale attraverso una programmazione costante per dare servizi sempre adeguati alle necessità di una popolazione che invecchia e dall’altra parte ad una popolazione che diventa sempre più multietnica con sempre nuove esigenze. Saranno costruiti nuovi metodi per misurare l’integrazione come i livelli di assistenza sociale minimi e il fascicolo sociale. La Regione – ha continuato l’assessore – ha deciso di mettere completamente in gioco se stessa e le proprie strutture come parte integrante della rete territoriale, donandosi degli organi necessari ad essere un punto permanente di interlocuzione e di interazione con il sistema territoriale pur nel rispetto dei ruoli e dei poteri fissati dalla legge. I nuovi Piani intercomunali dei servizi sociosanitari divengono, così, lo strumento primario di programmazione di tutti gli interventi integrati sul territorio e consentiranno di sperimentare, con metodo “bottom up”, la realizzazione di sistemi integrati di servizi sociali territoriali efficienti e funzionali, ovvero – ha concluso Franconi – rispondenti alle effettive esigenze dei cittadini e delle cittadine nelle loro diverse realtà è fasi di vita e di lavoro”.

Subito dopo sono intervenuti Ugo De Ambrogio, dell’Istituto per la ricerca sociale, della cui consulenza si é avvalsa da alcuni mesi la Regione al fine di avviare un processo di riforma e Giovanni Battista Bochicchio, direttore generale Asp.

Ai lavori ha preso parte anche il presidente del Consiglio regionale, Piero Lacorazza e il presidente della IV Commissione consiliare permanente della Regione Basilicata, “Politica sociale”, Luigi Bradascio. Al dibattito sono intervenuti anche diversi sindaci della Basilicata.

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giu 262015
 

Il 29 giugno 2015, a partire dalle ore 10,00, presso l’Archivio di Stato di Potenza, la biblioteca J.&M. Agostine di Palazzo S.G., l’ente morale Camillo d’Errico, il Consiglio regionale di Basilicata e il Gal Sviluppo Vulture hanno organizzato una conferenza stampa per la presentazione del volume delle lettere segrete del Patriota Lucano Vincenzo d’Errico, morto esule a Torino.
Considerato l’alto valore scientifico e storico delle missive, con la quale Vincenzo d’Errico, Consigliere provinciale e deputato per le opere pubbliche, nel 1848 fu eletto al Parlamento napoletano. Fu poi presidente della Società economica di Basilicata, prima di abbracciare la causa della Giovane Italia nel 1832 ed essere processato e condannato per cospirazione.
“Vincenzo d’Errico, fu inoltre autore di svariati ed importanti scritti, si legge nel volume ‘La borghesia tra Ottocento e Novecento in Basilicata’ che dimostravano la perfetta conoscenza della situazione e delle necessità delle popolazioni lucane. Sollecitava l’istituzione di ricoveri per mendici vecchi e storpi e denunciava la mancanza di lavoro stabile nella regione”. Del d’Errico è stato scritto molto, il suo pensiero e la sua azione politica e parlamentare ne hanno fatto un nome degno di rappresentare la Basilicata e non solo, tanto che oggi nel Museo Centrale del Risorgimento nel Vittoriano di Roma, tra i protagonisti del Risorgimento Italiano e tra i cimeli che ne illustrano le tappe, vi è un raffinato cammeo ovale in conchiglia che raffigura Vincenzo d’Errico di profilo. Di lui si può ancora dire che era ammirato per la “profonda sua dottrina nel diritto e per la sua incisiva eloquenza. Fu scrittore forbito ed elegante e qualunque argomento avesse impreso a trattare acquistava sotto la sua penna venustà di forme di dettato” A ben diritto quindi Palazzo San Gervasio, ha l’onore di avere dato i natali ad questi uomini così grandi!
Parteciperanno il Sindaco di Palazzo San Gervasio Michele Mastro, il Presidente del consiglio regionale Piero Lacorazza, il Direttore dell’Archivio di Stato Valeria Verrastro, il Presidente del Gal Sviluppo Vulture Franco Perrillo, il Conservatore della pinacoteca d’Errico Mario Saluzzi e il Direttore della biblioteca J. & M. Agostine Michele Stimola.

GAL SVILUPPO VULTURE ALTO BRADANO

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giu 232015
 

Il presidente della Regione Basilicata ha annunciato al Consiglio regionale le novità che caratterizzeranno le politiche di accoglienza nei confronti dei lavoratori stranieri impegnati nelle campagne di raccolta nel settore ortofrutticolo. Nell’occasione il governatore ha anche fatto il punto sui risultati del piano 2014.

Il presidente, nel suo intervento in Consiglio regionale sul tema dei migranti, si è soffermato sulla “buona pratica posta in essere, a partire dallo scorso anno, dalla Regione Basilicata nell’accoglienza dei migranti impegnati nella raccolta del pomodoro” ed ha illustrato le novità che caratterizzeranno il piano che si sta predisponendo per il 2015, in previsione dell’arrivo dei lavoratori stagionali soprattutto nell’area Nord lucana.

“Ricorderete che per anni – ha affermato il presidente – puntualmente, ogni estate, la Basilicata finiva sulle prime pagine dei giornali e in televisione per le condizioni inumane, poco dignitose, in cui erano costretti a vivere centinaia e centinaia di uomini di colore, accampati nelle campagne, in ricoveri precari, se non addirittura pericolanti. Nel mese di giugno 2014 abbiamo inteso affrontare le problematiche legate al flusso di migranti impegnati nella raccolta del pomodoro nella zona del Vulture-Aldo Bradano con la costituzione di una Task force regionale, che ha coinvolto 22 tra strutture e Dipartimenti regionali, enti istituzionali, organizzazioni sindacali e datoriali, enti no profit, ed ha disegnato e realizzato su indicazione della giunta regionale, in via sperimentale, un progetto di accoglienza attraverso la organizzazione dei centri di ospitalità e la definizione di misure finalizzate alla regolamentazione del mercato del lavoro stagionale. Il modello immaginato – ha evidenziato il governatore lucano – ha risposto positivamente all’esigenza di supportare le sinergie ai vari livelli istituzionali, in un’ottica di stretta collaborazione, al fine di contrastare l’illegalità creata dal lavoro di intermediazione svolta dai caporali sia indigeni che extracomunitari nel reclutamento della manodopera stagionale. In tutto questo, naturalmente, c’è da ringraziare le forze dell’ordine per l’importante e fondamentale ruolo di coordinamento svolto”.

Pittella ha spiegato che “il piano operativo ha incontrato il favore delle altre regioni del Sud impegnate nell’accoglienza, fra cui la Calabria, che ha chiesto formalmente una collaborazione al fine di trasferire pratiche, metodologie e soluzioni organizzative messe in campo. Ma il riconoscimento della bontà del progetto regionale – ha detto ancora – si è avuto anche a livello nazionale, quando al tavolo tecnico Programma Fami del Ministero dell’Interno, nella riunione dello scorso 17 giugno, è stato ufficialmente espresso l’apprezzamento di molte Regioni in merito alla buona pratica messa in atto dalla Basilicata. Ma soprattutto – ha sottolineato – quando è stata fatta esplicita richiesta da parte del Ministro Alfano all’assessore Franconi, di fornire una relazione dettagliata sulle attività della task force regionale da assumere quale best practice a livello nazionale”.

Il progetto è iniziato con la sottoscrizione di un protocollo tra Regione Basilicata, Comuni di Venosa e Palazzo San Gervasio, Coldiretti, Croce Rossa Italiana, Provincia di Potenza e Asp di Potenza. La Regione – che ha appositamente stanziato 600 mila euro per un intervento pluriennale – ha svolto, per il tramite della Protezione Civile regionale, le verifiche delle condizioni di idoneità e di agibilità dei siti prescelti; la direzione generale del Dipartimento Presidenza, invece, ha svolto attività di supporto giuridico-amministrativo alle amministrazioni comunali ed ha predisposto gli atti amministrativi per la formalizzazione degli interventi. I Comuni di Venosa e di Palazzo San Gervasio, dal canto loro, hanno individuato con procedure ad evidenza pubblica le strutture adeguate per l’allestimento dell’accoglienza ed hanno affidato i lavori necessari a rendere fruibili i siti indicati, mentre la Croce Rossa ha gestito i due campi. Medicinali ed ogni forma di assistenza sono stati assicurati dall’Asp, e le parti sociali in collaborazione con i Centri per l’impiego hanno individuato il fabbisogno di manodopera.

“Gli ospiti delle due strutture – ha spiegato Pittella – sono stati oltre 400 per un periodo di due mesi. A seguito della istituzione delle liste si sono prenotati ben 923 lavoratori e ne sono stati assunti 916, sono state 212 le aziende che hanno effettuato assunzioni a fronte delle 172 dell’anno precedente. Dalle verifiche effettuate dagli ispettori del lavoro, sulla base di apposita convenzione con la task force, è emerso che su 37 aziende controllate , con circa 200 lavoratori in forza, solo 8 non sono risultate in regola . Questi sono dati significativi ed importanti che devono essere , però, consolidati e migliorati nella prossima stagione in quanto si prevede di estendere la liste di prenotazione anche all’area del Metapontino a forte vocazione agricola”.

Il presidente Pittella ha quindi illustrato le iniziative che l’Organismo di coordinamento per la politiche dell’immigrazione sta predisponendo nel nuovo piano del 2015. Tra gli obiettivi, eliminare i centri abusivi utilizzati negli anni passati dalla “industria del caporalato”; allungare il periodo di accoglienza; adottare concrete misure di incentivazione per i datori di lavoro che si avvalgono di manodopera legale. Il piano degli interventi già predisposto dal coordinamento si basa sul “riutilizzo delle strutture dello scorso anno alla luce del carattere pluriennale degli investimenti effettuati dalla Regione; sul maggiore coinvolgimento della Croce Rossa Italiana, individuata quale unico soggetto responsabile della gestione pure se supportato e coadiuvato da un “Comitato di gestione”; sulla riduzione delle spese; sull’estensione delle liste di prenotazione a tutto il territorio regionale e ad altre figure professionali , a partire dalla badanti”.

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apr 092015
 

Una delegazione di Maestri del Lavoro di Basilicata, guidata dal Console Regionale MdL Antonio Papaleo, composta dal Console Provinciale di Potenza MdL Lorenzo Berardino, dal Segretario Regionale MdL Raffaele Gifuni e dal Tesoriere Regionale MdL Rocco Laguardia, è stata audita dalla 1° Commissione del Consiglio Regionale, presieduta da Vito Santarsiero, in merito al nuovo Statuto Regionale , in data 08 aprile 2015.
I Maestri del Lavoro, nel ringraziare la Commissione per la disponibilità all’ascolto, hanno positivamente evidenziato il grande coinvolgimento in atto per ricevere indicazioni e proposte al fine di rendere il nuovo Statuto Regionale il più rappresentativo e democratico possibile.
In particolare, hanno fatto voti affinché si pervenga finalmente a dotare la Massima Assise Regionale di uno strumento snello e attuale, capace di innescare meccanismi di crescita e di dignità di ogni singolo cittadino lucano e, principalmente, contribuire a quei principi di libertà che sono alla base della convivenza civile.
Ovviamente , non sono mancati spunti mirati ad arricchire i singoli ambiti della complessa e articolata proposta di Legge, quali:
una partecipazione dei cittadini portatori di interesse non solo diretti ma mediati;
una sussidiarietà capace di favorire le iniziative dell’associazionismo responsabile, quale
quello rappresentato da una associazione benemerita del tipo Federmaestri;
la promozione del diritto allo studio, attraverso una scuola interattiva, laddove possano
trovare accoglienza progetti di Scuola-Lavoro, quale quello della Federmaestri,
attualmente in atto, a livello nazionale, di intesa con il MIUR:
promozione, come sopra, per attività che sappiano sempre meglio interessare gli ambiti
della cultura, della salvaguardia ambientale, del patrimonio e della sicurezza, attraverso il
coinvolgimento dei Segmenti della società civile organizzata e, per essa, della stessa
Federmaestri;
prevedere, attraverso una migliore esplicitazione, una composizione più mirata della
Conferenza Regionale per la Programmazione, al fine di arricchirla con presenze dignitose
ed esemplari quali appunto i Maestri del Lavoro, insigniti dell’alta onorificenza , da parte del
Presidente della Repubblica, per meriti conseguiti sul lavoro, nella famiglia e più in generale
nella società.

papaleo

gen 262015
 

La Basilicata non è la terra di vecchi. Al contrario. Oggi in questa regione vivono almeno 110 mila tra bambini e ragazzi in attesa di conoscere il loro domani. E di avere certezze sull’oggi che non è certamente meno problematico del futuro.

Ai tanti ragazzi, alle migliaia di minori che vivono nelle città e nei paesi della Basilicata, il Garante per l’infanzia e l’adolescenza, Vincenzo Giuliano, ha dedicato la sua prima conferenza stampa a Potenza, a meno di quattro mesi dal suo insediamento per decisione del Consiglio regionale.

Gremita la sala A dove si è svolto l’incontro con la stampa e le numerose associazioni nelle quali si riconoscono bambini, ragazzi e famiglie, tutti interessati a non essere solo dei numeri o dei nomi con relativo indirizzo e numero civico, ma a rappresentare davvero altrettante entità reali, capaci di porre dei quesiti alla società civile, al mondo delle istituzioni e di ottenere risposte concrete.

Su questo e sui numerosi argomenti all’ordine del giorno il prof. Giuliano ha fornito il massimo delle rassicurazioni relativamente all’impegno personale volto a dare voce a chi non l’ha mai avuta. Ecco il punto: l’obiettivo del Garante, ha sottolineato Giuliano, non è quello di ben figurare in prima persona ma di ottenere risultati in un settore fino a ieri marginale, se non dimenticato. Lo dimostra autorevolmente il dibattito in campo nazionale, che dalla Basilicata raggiunge Roma e altre realtà importanti, destinato a dare dignità al mondo dei piccoli, tra i quali cresce il disagio sia per l’impossibilità di dare spesso risposte al problema del lavoro dei genitori, sia per la difficoltà che le tante situazioni presentano.

Bambini con disabilità, giovanissimi che stentano a inserirsi nei meccanismi della società con tutte le conseguenze, anche sul piano culturale, che ciò comporta. Ai lavori hanno partecipato il Consigliere Regionale Aurelio Pace, il Consigliere Provinciale Donato Ramunno e numerosi rappresentanti di organismi che rappresentano in effetti l’ossatura del vasto apparato in corso di costruzione, come ha sostenuto il Garante, quali Giuditta Lamorte, Angela Blasi e Ninni Fanelli.

La fase che si apre è dunque quella di un diretto collegamento con le famiglie e il mondo dell’associazionismo, destinato a rappresentare, insieme alle istituzioni, l’interlocutore primario per affrontare i nodi principali legati alla condizione di tanti bambini e ragazzi in Basilicata.

Pienamente d’accordo sugli obiettivi del Garante le numerose associazioni intervenute alla Conferenza.

vincenzo giuliano