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gen 262015
 

Sono 33 i bambini di Castelmezzano che grazie al progetto “Luoghi di sport”, organizzato dal Coni di Basilicata in collaborazione con il Comune di Castelmezzano, hanno iniziato, sabato 24 gennaio, dei corsi di nuoto presso la piscina della Comunità Montana Alto Basento.
Le attività sono iniziate dopo una prima fase organizzativa che ha coinvolto i diversi attori del progetto: Leopoldo Desiderio, presidente regionale del Coni di Basilicata, Roberto Urgesi, componente della giunta regionale del Comitato e presidente della Federnuoto, il sindaco di Castelmezzano, Nicola Valluzzi, il vice sindaco, Maria Santoro, l’assessore Lucio Barbaro Iosco, il consigliere comunale con delega allo sport e all’associazionismo, Michelangelo Solvo, alcuni giovani del posto da coinvolgere nel progetto.
Scopo del progetto nazionale del Coni, “Luoghi di sport”, è quello di educare grandi e piccini all’attività motoria come strumento per vivere in modo sano, soprattutto in quelle realtà dove mancano del tutto associazioni e società sportive.
Grande soddisfazione ha espresso il primo cittadino di Castelmezzano Nicola Valluzzi che ha sottolineato l’importanza dello sport come sistema educativo per i giovani. “Trentatré bambini che iniziano un’importante attività sportiva è un grande risultato se rapportato ai nostri numeri – ha dichiarato Valluzzi – La nostra volontà, e quella del Coni, è però anche quella di coinvolgere i genitori e i nonni”.
“Come Comitato Regionale Coni abbiamo avviato questo progetto, in partnership con quattro Comuni lucani, Castelmezzano, Trivigno, Ginestra e Valsinni, al fine di valorizzare l’aspetto educativo, sociale e culturale del contesto sportivo”, ha dichiarato il presidente del Coni, Leopoldo Desiderio.
“Dopo l’incontro con il sindaco Giuseppe Pepice, il vice sindaco, Pompa Fiorella, e alcuni rappresentanti di associazioni e enti di promozione sportiva, martedì 3 febbraio, Luoghi di sport prenderà il via anche a Ginestra con le attività di ginnastica dolce per le donne della terza età”, ha continuato il presidente del Coni. “Il nostro obiettivo è quello di promuovere lo sport in tutte le sue forme – ha concluso Leopoldo Desiderio – per sviluppare interessi comuni per il bene comune”.

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gen 262014
 

Si è tenuto ieri sera, presso l’Hotel Villa Venus ad Atena Lucana (Sa), il convegno organizzato dalle Associazioni di Volontariato di Protezione Civile che fanno parte della rete interregionale Civil Protection Network e sostenuta da “Fondazione Con il Sud”. La rete è composta da 11 associazioni di Campania e Basilicata: Protezione Civile Vietri di Potenza e Giacche Verdi Bella quelle lucane. Titolo del convegno è stato “La Protezione Civile nella realtà montana – Sviluppo del Sistema Protezione civile nei piccoli Comuni Montani”. Durante la serata si è parlato delle varie realtà di protezione civile presenti nei piccoli paesi di Campania e Basilicata, alla presenza di Giovanni Caggiano (presidente Comunità Montana Alto e Medio Sele-Tanagro, Raffaele Accetta (presidente Comunità Montana Vallo di Diano), Modesto Lamattina (Gopi Caggiano), Michele Rienzo (responsabile Prot. Civile Comunità Montana Vallo di Diano), Bernardino Iuorio (segretario della Scuola Regionale di Prot. Civile “E. Calcara”) e Francescantuono Dorilia (responsabile emergenza veterinaria). La montagna italiana, ed in particolare quella lucana e campana, riveste un fascino particolare, ed un ruolo cruciale, nella vita, la cultura e le tradizioni del nostro Paese. A fronte di tanta bellezza, quest’ambiente, risulta anche il più fragile ed esposto ai pericoli di una natura, artefice incessante del modellamento del territorio. Pur di fronte alle asprezze della vita di montagna, è possibile ritrovare numerose piccole e piccolissime comunità di cittadini, orbitanti, oggi come in passato, intorno ai loro Comuni. Dopo l’apertura dell’incontro da parte di Modesto Lamattina, si sono susseguiti gli interventi dal tavolo dei relatori. Ed è uscito fuori un obiettivo preciso: creare sinergia tra Comuni, Comunità Montane (o Area Programma) e protezione civile. L’Architetto Accetta, mentre sullo sfondo comparivano le foto delle tante iniziative promosso dalla rete Civil Protection Network, ha voluto sottolineare il fatto che “serve sostegno dalle regioni, per prevenire, informare ed intervenire”. Una richiesta sposata dai presenti, tra cui molti sindaci dell’area. Una bella serata, quella all’Hotel Villa Venus: una bella “chiacchierata” con i tanti volontari (la sala era piena) e un momento di confronto su quanto fatto, e su quanto si può ancora fare, per il bene delle comunità, specie dei piccoli paesi montani.

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set 232013
 

Si svolgerà venerdì 27 settembre alle ore 19 presso la sede dello IAS a Silla di Sassano, la consegna dei diplomi di frequenza al primo anno dell’Istituto di Arti Sceniche che si è concluso lo scorso mese di Luglio e che ha visto 18 allievi ed altri figuranti impegnarsi nella messinscena dello spettacolo Edipo svelato, curato nella scrittura da Enzo Lovisi (docente di Storia del teatro) con la regia di Giancarlo Guercio (docente di Recitazione e Messinscena).
Gli allievi che hanno conseguito il I anno scolastico sono: Maria Carmela Bruzzese, Cono Cimino, Agnese D’Amato, Giovanni D’Amato, Gianni D’Arienzo, Angelo Del Pizzo, Luciana Di Mieri, Giuseppe Di Mieri, Angelo Cono Marino, Annalucy Menafra, Giovanna Napolitano, Natale Nappo, Antonella Olivieri, Rosetta Paladino, Maria Pia Papaleo, Ester Romano, Rosita Speciale, Rosalina Stavola. A consegnare i diplomi vi saranno il presidente della Comunità Montana Vallo di Diano, Raffaele Accetta, il Sindaco di Sassano, Tommaso Pellegrino, la presidente della Consulta teatrale Jose Biscotti e i Docenti dello IAS, tra cui il Direttore Artistico Giancarlo Guercio, Enzo Lovisi, Teresa Masullo, Paola Testaferrata, Eva Immediato, Biancarosa Di Ruocco. Vincenzo Lobosco.
La consegna dei diplomi sarà anche occasione per presentare le attività del nuovo anno scolastico che aprirà i battenti martedì 1 ottobre e al quale ci si potrà iscrivere entro il 29 settembre compilando il modulo della sezione contatti del sito www.istitutoartisceniche.it o contattando il 339 4295750. La novità di quest’anno è, oltre alle classi per giovani e adulti, la formazione di una classe per ragazzi di età compresa tra 9 e 15 anni di età.

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gen 172013
 

Cosa fare a fronte dell’impegno che si chiede ai cittadini in tema di raccolta differenziata dei Rifiuti Solidi Urbani .- I tre motivi fondamentali che, a mio modesto avviso, ci impongono la differenziazione dei rifiuti  sono :

-          Rispetto dell’Ambiente;

-          Rispetto dei vincoli normativi imposti dalla legislazione vigente in materia;

-          Economia di spesa;

In aree montane come quella del Lagonegrese,  caratterizzate da vincoli ambientali che fungono da propulsori ad un’agricoltura biologica ed alla qualità della vita in ambiti territoriali costituiti da comuni piccoli e medio-piccoli, pur in presenza di grandi difficoltà per la raccolta stessa  connessi all’orografia dei luoghi, è necessario attivare una raccolta differenziata  “CONSAPEVOLE“, “OMOGENEA“, e  “SELETTIVA“ . Il tutto in diretta correlazione con gli impianti di selezione e trattamento disponibili e della loro vicinanza ai centri di raccolta (art. 16 Direttiva 2008/98/CE) .-

In ambito Nazionale  il  D.lgs 152/2006 e s.m.i.  chiarisce che in  “ogni ambito territoriale ottimale“ deve essere assicurata una raccolta differenziata dei rifiuti urbani pari alle seguenti percentuali minime di rifiuti prodotti :

a)      almeno il 35% entro il 31/12/2006 ;

b)      almeno il 45% entro il 31/12/2008;

c)      almeno il 65% entro il 31/12/2012.-

L’obiettivo di servizio del Q.S.N. (Quadro Strategico Nazionale)  fissava dei target con premialità per quelle regioni che li avessero raggiunti.

Nella nostra area, così come in ambito Regionale, purtroppo, lo sviluppo dei sistemi di raccolta differenziata continua a registrare forti resistenze da parte degli Amministratori locali per un  timore diffuso di un possibile innalzamento dei costi, ciò ha determinato il mancato raggiungimento dei suddetti target.

Le macro-criticità emerse in sede di verifica Regionale riportate puntualmente nel Documento di Indirizzo per l’aggiornamento e l’adeguamento del P.R.G.R. (Piano Regionale Gestione Rifiuti) approvato di recente dal Consiglio Regionale di Basilicata,  risultano essere le seguenti :

-          incentivazione e finanziamento di programmi di raccolta differenziata che coinvolgono l’intero territorio regionale;

-          implementazione ed adeguamento della dotazione impiantistica indispensabile al trattamento ed alla gestione dei rifiuti urbani raccolti in modo differenziato.

Viene inoltre precisato che “ …… solo lo sviluppo di sistemi integrati e comprensoriali di raccolta differenziata può portare un forte ed immediato impatto positivo su tutta la filiera dei rifiuti in Basilicata, anche nell’ottica del raggiungimento degli  OBIETTIVI DI SERVIZIO che sono :

1)      Riduzione della quantità di rifiuti smaltito in discarica ad un massimo pro-capite pari a 230 Kg ( attualmente è 395 Kg – dati CONAI  );

2)      Aumento delle percentuali di raccolta differenziata fino al 40% su tutto il territorio regionale; (attualmente la media è del 13,20% per complessive 29.375 ton. –fonte ISPRA-);

3)      Aumento delle frazioni umide avviate alla produzione di compost di qualità  fino a percentuali del 20%;

E’ estremamente chiaro che i tre obiettivi, strettamente collegati tra loro, si raggiungono solo attraverso un nuovo sistema di gestione dei rifiuti urbani, un sistema che consideri al centro non più la discarica ma la differenziazione del rifiuto lasciando al conferimento in discarica un ruolo ancora importante e fondamentale, ma comunque marginale.-

Il Documento Regionale, inoltre, sottolinea come con i fondi strutturali FESR (POR 2000 – 2006) siano stati finanziati progetti finalizzati all’attivazione di un sistema di gestione intercomprensoriale della raccolta differenziata e, testualmente: “Durante tale ciclo è stato portato a termine il progetto nell’area del Lagonegrese per cui, tuttavia, si registrano forti ritardi nell’affidamento del servizio di raccolta unitario.“

Individua, quindi, quali aree di intervento da finanziare, con 6,8 M€, rinvenienti da fondi Ministeriali attestati alla Regione Basilicata per effetto della sottoscrizione dell’Accordo  REGIONE-MATTM-CONAI in data 31/03/2011 e con 2,0 M€ quale sponda a valere sui fondi P.O.  FESR  2007/2013 – le seguenti:

-          Area metropolitana della città di Potenza costituita dai Comuni di POTENZA, ANZI, AVIGLIANO, BRINDISI DI MONTAGNA, PICERNO, PIETRAGALLA, PIGNOLA, RUOTI, TITO, VAGLIO DI BASILICATA;

-          Area metropolitana di Matera costituita dai Comuni di MATERA, CALCIANO, FERRANDINA, GARAGUSO, GRASSANO, GROTTOLE, IRSINA, MIGLIONICO, OLIVETO LUCANO, POMARICO, SALANDRA, SAN MAURO FORTE, TRICARICO .-

 

In concreto, pertanto, una riflessione su quanto riportato nel documento di cui innanzi in uno alle premesse sulle motivazioni addotte per il raggiungimento almeno dei target Regionali di raccolta differenziata, ripropone in maniera preponderante (e questo fa parte delle cose che debbono fare gli Enti) l’attivazione di un’attività politica capace di recuperare il tempo perso attivando misure sinergiche tra i comuni di questa area . Quindi, superando inutili incomprensibili campanilismi in un’ottica di ottimizzazione dei servizi e di economia della spesa, impegnare le Amministrazioni Comunali interessate a riprendere un dialogo da tempo interrotto finalizzato al recupero ed all’ottimale utilizzo delle strutture realizzate, insieme ad una rivisitazione del Progetto Comprensoriale a suo tempo predisposto dalla disciolta Comunità Montana Lagonegrese.-

Ciò, anche in relazione alla proposta progettuale elaborata dal CONAI, per conto della Regione Basilicata, che potrebbe consentire la candidatura dell’area del Lagonegrese, quale ambito territoriale ottimale, a  possibili finanziamenti Regionali da inserire (a parziale modifica del Documento di Indirizzo) nell’aggiornamento e l’adeguamento del P.R.G.R., nel rispetto e per le finalità individuate dall’art. 182 bis del D.Lgs  152/2006 lettere (a) ; (b) e ( c).-

Tale esigenza risulta maggiormente avvertita per la problematica attinente ai comuni con popolazione inferiore ai 3000 abitanti (appartenuti alla ex C.M.)  che, ai sensi  del comma 28 dell’art. 14 del D.L. n° 78/2010, dovranno, entro il 1 gennaio 2014, gestire in forma associata anche: “f) l’organizzazione e la gestione dei servizi di raccolta, avvio, smaltimento e recupero dei rifiuti urbani e la riscossione dei relativi tributi;“ quale funzione fondamentale tra quelle puntualmente individuate dal coma 27 dell’art. 14 del D.L. 31/maggio 2010 n° 78, convertito in Legge 30 Luglio 2010 n° 122, come sostituito dall’art. 19 comma 1 del D.L. 95/2012 convertito in legge n° 135/2012 .-

In conclusione, ritengo urgente un rapido avvio di consultazioni a tanto finalizzate anche in considerazioni delle prossime scadenze (1 Aprile 2013)  in materia di approvazione del regolamento TARES o TRES  (Tassa sui Rifiuti e sui Servizi istituita  dal D.L. 6/12/2011 –art. 14 – conv. in legge 22/12/2011 n° 214  in vigore dal 1 gennaio 2013) che potrebbe comportare sostanziali aumenti all’attuale Tassa sui rifiuti .

 

Nicola Antonio CARLOMAGNO

Capogruppo PD Comune di LAURIA

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set 192012
 

Le percentuali di raccolta differenziata dei comuni dell’area sud della Basilicata sono scandalosamente basse. Questo per non dire dei risultati conseguiti dalle città di Potenza, Melfi e Lavello. A leggere i dati diffusi dalla Provincia di Potenza sorge il dubbio che qualcuno stia lavorando non per innescare un ciclo virtuoso nella gestione degli RSU, ma per riempire la discarica di Sant’Arcangelo e fornire carburante a Fenice.
L’andamento dei conferimenti di Rsu presso gli impianti di smaltimento relativo ai periodi gennaio-luglio 2011 e gennaio-luglio 2012 mostra alcune eccellenze sul fronte della raccolta differenziata, ma conferma che molto c’è da fare per innescare una gestione virtuosa della monnezza, basata sul trinomio prevenzione-differenziata-riciclaggio.
Di sicuro interesse è il risultato raggiunto dai comuni che hanno affidato la gestione della raccolta rifiuti alla Comunità montana “Alto Bradano”. Mediamente si è registrato un abbattimento della quantità di Rsu conferita agli impianti di smaltimento vicina al 75 per cento.
A fronte di questa realtà virtuosa abbiamo però situazioni assolutamente negative. La città di Potenza, per esempio, ha fatto registrare un abbattimento della percentuale di rifiuti conferita agli impianti di un misero 0,86% e non va certo meglio nei comuni di Melfi e Lavello, dove confrontando i periodi gennaio-luglio 2011 e gennaio-luglio 2012 rispettivamente si registra addirittura un incremento dei rifiuti nel comune di Melfi(+ 2,20%) e una riduzione del 13% in quel di Lavello.
Se consideriamo che in base ai dati forniti dal rapporto Ispra 2012 la Basilicata si attesta intorno a un 13,3% di raccolta differenziata e che nel 2010 la percentuale di rifiuti smaltiti in discarica era pari all’83%, si comprende quanto lavoro ci sia ancora da fare per applicare concretamente le direttive comunitarie e le leggi della Repubblica in materia di gestione rifiuti.
In questo contesto, che ho provato sommariamente a descrivere, si inserisce la vicenda dell’inceneritore Fenice di proprietà della multinazionale francese Edf, che non solo non è stato fermato, ma continua a bruciare rifiuti tal quale e continua ad inquinare la falda acquifera.
Fenice, dati Ispra alla mano, non brucia solo Rsu, ma soprattutto rifiuti speciali pericolosi. Nel 2010, il forno rotante dell’inceneritore targato EDF ha inghiottito 24.426 tonnellate di rifiuti pericolosi, su un totale di 53.386 tonnellate finite negli inceneritori presenti sull’intero territorio nazionale. Il 46% dei rifiuti pericolosi inceneriti è stato bruciato nella piana di Melfi. E se consideriamo il dato riferito al solo Mezzogiorno, la percentuale sale quasi al 100 per cento!!!
Questo forse spiega il perché di 12 anni ininterrotti di inquinamento e di indagini che potremmo definire zoppe.
Maurizio Bolognetti, segretario Radicali Lucani

lug 172012
 

Uno spazio della Città dedicato al culto della Madonna di Medjugorje. Con una celebrazione religiosa e delle testimonianze di fede e guarigione, sarà inaugurata sabato prossimo, 21 luglio, nei pressi dell’area situata tra via Belvedere e largo Mulino, la statua della Madonna di Medjugorje, la cittadina bosniaca meta ogni anno di migliaia di fedeli provenienti da tutto il mondo. A donare alla Città di Policoro la statua realizzata in pietra pregiata e dipinta a mano, il Consigliere Comunale Giuseppe Ferrara, che ha inteso omaggiare i centinaia di fedeli policoresi che ogni anno raggiungono la cittadina della ex Jugoslavia per pregare e per vivere momenti intimi di religiosità e spiritualità. “L’idea di Ferrara – ha commentato il Sindaco della Città, Rocco Leone – trova ampia disponibilità da parte mia e dell’intera amministrazione comunale, soprattutto dopo aver ascoltato le decine di cittadini che con particolare trasporto hanno raccontato la loro esperienza di fede nella cittadina meta di numerosi pellegrinaggi”. “Abbiamo intenzione – ha proseguito Leone – di dare voce e soddisfare le esigenze della popolazione, anche dal punto di vista religioso e Medjugorje, a detta di tanti fedeli che hanno vissuto l’esperienza, è un posto suggestivo e ricco di emozioni”. “L’area individuata, per tanto tempo lasciata incolta – ha concluso Leone – è stata ripulita nelle scorse settimane senza costi per l’Ente comunale, grazie all’aiuto degli operai dell’ex Comunità Montana, oggi Area di Programma di cui la stessa Policoro fa parte insieme ad altri 16 Comuni del materano”. Alla funzione religiosa, a cui prenderanno parte tutte le autorità religiose della Città, seguirà la testimonianza di fede della modella polacca Ania Goledzinowska.

dic 142011
 

E’ morto domenica 11 dicembre 2011 Egidio Mitidieri, tra le personalità più importanti della Basilicata.
Nato a latronico è stato tra i personaggi di spicco della Democrazia Cristiana caratterizzandone le azioni del territorio in particolare nel ruolo di Presidnete della Comunità Montana del Lagonegrese e di Consigliere ed assessore regionale.
Ricopriva dal 2005 il delicato incarico di presidente dell’Acquedotto Lucano che si è affermato, soprattutto nella sua fase iniziale grazie al suo impegno e alla sua dedizione.
Nato a Latronico il 2 dicembre del 1946 Comincia giovanissimo l’attività di imprenditore edile che lo porta anche a rivestire la carica di vice presidente dell’Associazione degli Industriali della provincia di Potenza.
Abbraccia l’impegno politico diventando da subito tra i personaggi più influenti del territorio.
Tra i collaboratori più stretti di Emilio Colombo, ha sviluppato rapporti di straordinaria vicinanza con i presidenti Tonio Boccia e Vito De Filippo che hanno visto in lui un punto di riferimento insostituibile
E’ stato componente del Consiglio generale dell’Istituto Banco Napoli dove negli anni a seguire verrà eletto nel consiglio di amministrazione fino in seguito a diventarne vice presidente
Molto attento alle giovani generazoni, ha avuto sempre particolare attenzione per le attività culturali e sociali che si muovevano sul territorio offrendo collaborazione ed aiuto concreto.
Attaccatissimo alla famiglia e agli amici Quest’estate ha goduto della gioia del figlio Giuseppe sposatosi con Ludovica, la secondogenita del Vicepresidente del Parlamento Europeo Gianni Pittella.
Lascia la moglie Maria ed i figli Angela, Giuseppe e Gianluca.

nov 222011
 

Parte oggi la V edizione del Premio di Studio “Giuseppe e Carina d’Auria”, voluto dall’Ambasciatore d’Italia in Austria, dott. Eugenio d’Auria, originario di Lauria, sempre vicino alla sua cittadina e attento alle problematiche dell’intera area, che mette in palio ben 8.000 euro per i giovani dell’area sud della Basilicata.

Il Concorso, che gode del patrocinio della Regione Basilicata, della Provincia di Potenza, delle Comunità Montane della zona e del Comune di Lauria, è rivolto ai giovani delle Comunità Montana del Lagonegrese, dell’Alto Sinni e della Val Sarmento, che dovrebbero confluire nella futura Area Programma, ed è articolaro quest’anno in 3 sezioni, le prime 2, differenziate per età, che chiedono l’elaborazione di un progetto di sviluppo per la zona da parte di giovani e giovanissimi, la terza, introdotta quest’anno, che vuole stimolare maggiore comunicazione e dialogo fra cittadini (in particolare giovani) ed enti locali.

Il bando è giù disponibile sul sito del Circolo Erasmo (www.lauriapz.altervista.org/erasmo) insieme con la documentazione delle  edizioni precedenti, e nei prossimi giorni sarà diffuso presso gli Enti Locali e le scuole superiori e l’Università degli Studi di Basilicata oltre che dagli organi di informazione.

Ci auguriamo che anche questa piccola iniziativa di un nostro illustre concittadino possa contribuire allo sviluppo dell’area sud della Basilicata e ad incoraggiare quanti vogliono caparbiamente rinunciare a partire o cercano di tornare nella nostra terra.

Per ulteriori informazioni ci si può rivolgere al Circolo Culturale Erasmo.

 

L’Ambasciatore d’Auria con la moglie

 

ott 062011
 

L’intervento legislativo recente vuole riordinare la geografia giudiziaria dei territori. Per quanto concerne il lagonegrese figura esser a forte rischio il Tribunale di Lagonegro, e certamente qualche considerazione bisognerà farla sulla futura presenza del giudice di Pace di Lauria.

Dopo l’eliminazione della comunità montana, i seri rischi di vedersi deturpare il nostro territorio della guardia medica, ridimensionamento scolastico, oggi è la volta della giustizia. Il nostro territorio, ma in generale tutti i territori lontani dal centro dei capoluoghi di provincia e di regione soffrono la lontananza dei servizi per via del non adeguato sistema infrastrutturale, e nel nostro caso anche di mobilità, che dovrebbero permettere al cittadino di usufruire dei servizi di cui una società del terzo millennio dovrebbe avere.

Non mi piacerebbe che i cittadini leggessero questo sintomo come un segno di mancanza dello Stato, in un momento difficile per l’Italia intera e a maggior ragione per il mezzogiorno dove quotidianamente assistiamo a fenomeni di stampo mafioso che devono esser combattuti in primis dallo Stato stesso.

Verrebbero a mancare i presidi di legalità e giustizia di cui l’area sud di Basilicata ha assoluto bisogno visto anche l’egregio lavoro che hanno svolto fino ad oggi le forze armate (vedasi promozione della guardia di finanza di Lauria a compagnia).

Credo fortemente che la classe politica debba esser fortemente sostenuta dagli addetti ai lavori, dagli ordini professionali e da tutti i cittadini affinché ciò che si prospetti non diventi realtà.

Spero si possano compiere tutti gli interventi necessari affinché i territori non restino marginalizzati nel combattere questi soprusi del governo centrale che nel mettere mano alle riforme lo fa applicando la legge della forbice e del taglio orizzontale senza verifica ove la democrazia stessa viene seriamente minata.

Non restiamo indifferenti a questi fenomeni che cancellano i territori a discapito di un centro che vuole arraffarsi tutto, non marginalizziamoci, facciamo sentire e facciamo uniti.

 

Mimino RICCIARDI

(direzione nazionale Giovani Democratici)