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Mar 102018
 

Il 6 ed il 7 marzo si sono tenute due giornate di lavoro dei partner internazionali del progetto Locarbo finalizzate a definire strategie e azioni per promuovere un consumo energetico sostenibile e per ridurre le emissioni di CO2.
Al meeting, organizzato dal partner ungherese, hanno partecipato rappresentanti della Regione Basilicata, della Provincia di Potenza – capofila del progetto Interreg, di istituzioni pubbliche, di ricerca o di imprese di Ungheria, Lituania, Portogallo, Romania e Regno Unito.
Durante il meeting è stato analizzato l’avanzamento del progetto e sono stati definiti i risultati da raggiungere entro il mese di settembre 2018, che segna la conclusione della prima fase.
La Regione Basilicata ha, inoltre, presentato, con l’apporto dell’Università della Basilicata e del CNR, in qualità di stakeholder locali, due buone prassi.
La prima riguarda l’agricoltura di precisione, ovvero l’agricoltura basata sull’utilizzo di dati metereologici ad alta risoluzione spaziale e temporale che forniscono una previsione meteo atta a consentire, attraverso una programmazione dei sistemi di irrigazione, una gestione ottimizzata delle risorse idriche, con conseguente riduzione di emissioni di CO2, analisi delle possibili patologie delle piante e monitoraggio del raccolto. I valori di riduzione delle emissioni di CO2 assumono valori rilevanti.
La seconda riguarda la creazione di un modello di diagnosi energetica per edifici pubblici e privati finalizzata ad individuare e progettare gli interventi utili alla riduzione dei consumi energetici, in particolare quelli derivanti dalle esigenze di riscaldamento e di acqua calda sanitaria, con conseguente riduzione anche in questo caso delle emissioni di CO2.
Durante la seconda giornata di meeting è stata effettuata una visita di studio ad un edificio dotato di sistemi di alta efficienza energetica, realizzato a fini sperimentali e dimostrativi, nell’ambito dei programmi comunitari.
È stato, infine, concordato nel 2019, l’incontro finale che si terrà a Matera.

Maggiori informazioni sul progetto sono disponibili sul sito www.europa.basilicata.it/locarbo.

Mag 152017
 

Anche quest’anno l’Associazione Italiana Amici dei Mulini Storici organizza l’evento sul territorio italiano.
In Basilicata aderirà all’iniziativa San Martino D’Agri PZ, dove l’Associazione Culturale Vincenzo Marinelli e il Comune di San Martino D’Agri, in collaborazione con il CNR Progetto Mulilu e AIAMS, darà vita ad una due giorni di escursioni e convegni sul tema dei Mulini e non solo.
Al Tempo dei Mulini, nasce a San Martino d’Agri già nel 2016, da un’idea dell’Associazione Culturale Vincenzo Marinelli, con l’intento di riscoprire e valorizzare il patrimonio culturale del proprio territorio. Nata come un’escursione tra amici, vuole diventare nel tempo un appuntamento annuale, che faccia da volano per lo sviluppo di un turismo rurale che cresca in simbiosi con la natura circostante. Da qui l’idea di coinvolgere altri enti e associazioni, per riscoprire e studiare dapprima i mulini, ma in un futuro prossimo anche gli atri opifici del nostro territorio, facendo rete con tutti quei soggetti, pubblici (Comune, Parco, etc) e privati (associazioni, etc) che operano perseguendo gli stessi nostri obiettivi.
Il giorno 20 Maggio 2017 si terrà un escursione che dal borgo medievale di San Martino D’Agri porterà i visitatori fino ai Mulini posti lungo il vicino Torrente Trigella. Esperti e membri dell’Associazione, in una cornice di verde incontaminato, illustreranno ai visitatori il funzionamento degli opifici. L’escursione si concluderà con il ritorno in paese, presso il Palazzo Baronale dove, dopo un rinfresco, si terrà un convegno sul tema. Interverranno il Dott. Maurizio Lazzari, ricercatore CNR e responsabile Progetto Mulilu, la Dottoressa Maria Carmela Grano, referente AIAMS e Dottoranda Università la Sapienza, la Dott.ssa Giovanna Petrone, guida PNAL, il Dott. Angelo Maria Cudemo, archeologo membro dell’Associazione Culturale Vincenzo Marinelli e il Prof. Antonio Cammarelle, speleologo consulente tecnico scientifico della Regione Basilicata e responsabile Centro Studi Cavità Artificiali e Centro Ricerche Cavità Naturali Vulture Melfese. Concluderà la giornata il Prof. Cammarelle, che terrà una dimostrazione di una tecnica di arrampicata su pareti naturali e artificiali e discesa in cavità naturali da Lui stesso messo a punto. Nella giornata del 21, invece, si ripeterà l’escursione ai mulini.
Lanciato nella sua forma attuale in Francia dal 2007 e attuato in Italia dall’Associazione AIAMS a partire dal 2012, l’iniziativa riceve, anno dopo anno, una sempre maggiore adesione. Con esso si vuole portare a conoscenza del pubblico un patrimonio che ha varie sfaccettature: salvaguardia di edifici con valenza storica e architettonica, rilancio di un turismo educativo, valorizzazione dei siti ambientali modellati dalla presenza di mulini e, non ultima, il rilancio di un’attività molitoria capace di trasformare in modo corretto i prodotti di un’agricoltura biologica in farine e prodotti utilizzati per un’alimentazione sana.
Ogni anno dedichiamo l’evento ad un prodotto tipico. Questo è l’anno di un settore poco conosciuto: il mulino da colori. Infatti, prima dell’avvento dei colori sintetici, il mulino veniva usato anche per macinare minerali o spremere essenze vegetali per ottenere i colori naturali utilizzati per pitturare, tingere i tessuti, colorare ceramiche. Quindi il manifesto che sarà affisso nei mulini aderenti e la formella commemorativa 2017 hanno per soggetto la produzione dei colori.
Con questi eventi vogliamo valorizzare i mulini e gli uomini ingegnosi e spesso coraggiosi che, col proprio lavoro e con la propria passione, stanno salvando dal degrado ed in molti casi rilanciando edifici, tecnologia e saperi affinati per millenni da chi li ha preceduti.
Naturalmente quando parliamo di mulini allarghiamo il discorso a tutti quegli opifici che utilizzano l’energia idraulica per il loro funzionamento. Quindi le segherie, i magli, i frantoi, le pile da riso, e i mille modi di utilizzo della ruota idraulica.
Includiamo anche gli ex mulini industriali a vapore trasformati in musei di archeologia industriale, i mulini a vento con funzione sia molitoria che di pompa idraulica e le aziende agricole che hanno all’interno mulini per la trasformazione dei loro prodotti.
E’ con piacere che i proprietari di mulini si renderanno disponibili ad aprire i loro edifici e ad accogliere il pubblico in queste giornate, illustrandone il funzionamento e le storie che ad essi sono collegate.
Lavoriamo assieme ad essi per proporre ed illustrare ad un pubblico sempre più vasto questi nostri gioielli troppo spesso ignorati a causa di stili di vita che privilegiano consumismo e tecnologia.

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Mag 052017
 

Progetto di alta formazione organizzato dall’Università della Basilicata, Consorzio Tern, Imaa-Cnr ed Enea per quattro ambiti specialistici (ambiente, energia, mobilità e turismo)

Il prossimo 12 maggio scadrà il termine per la presentazione delle domande di partecipazione al progetto di formazione “Smart Basilicata”, che mette a disposizione 53 borse di studio per laureati, disoccupati o in attesa di prima occupazione: il progetto è organizzato dall’Università della Basilicata, Consorzio Tern, Istituto di Metodologie per l’Analisi Ambientale (Imaa) del Cnr ed Enea. Sono previsti quattro “obiettivi formativi”: 18 borse andranno al corso per “Esperto in strumenti e tecnologie per il monitoraggio di aree soggette a rischi ambientali”, 12 per “Esperto in gestione e monitoraggio di sistemi energetici innovativi”, 11 per “Esperto in gestione efficiente e sostenibile della mobilità integrata a servizi urbani smart”, e 12 per “Operatore del turismo culturale”.

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Mar 072016
 

Si terrà a Potenza mercoledì 9 marzo 2016, presso l’Aula Quadrifoglio nella sede di Rione Francioso dell’Università degli Studi della Basilicata, la prova regionale della XXIV edizione delle Olimpiadi di Filosofia, la manifestazione riservata agli studenti del secondo biennio e del quinto anno della scuola superiore di secondo grado. La prova avrà inizio alle ore 9.00 e una durata di quattro ore, durante le quali gli studenti dovranno elaborare un saggio di argomento filosofico su una delle quattro tracce proposte, estratte da brani di filosofi.
Gli 87 alunni partecipanti (52 per il canale della lingua italiana e 35 per il canale della lingua straniera) sono stati selezionati da 26 scuole lucane attraverso delle prove d’istituto. I quattro studenti vincitori della prova regionale – due per ogni canale – parteciperanno alla gara nazionale, che si svolgerà a Roma dal 13 al 15 aprile. E non finisce qui, perché le Olimpiadi di Filosofia sono le uniche tra le competizioni italiane di discipline umanistiche a vantare anche la gara internazionale. Infatti i due studenti che supereranno la gara nazionale tra tutte le regioni partiranno per Gand, in Belgio, dove dal 12 al 15 maggio è in programma la prova internazionale. Il 22 marzo, al Teatro Stabile di Potenza, avverrà invece la premiazione dei vincitori della selezione svolta in Basilicata.
Queste le scuole lucane che partecipano alle Olimpiadi di Filosofia: Liceo Duni-Levi di Matera, Liceo “Federico II” di Melfi, Liceo “G. Fortunato” di Rionero in Vulture, Liceo “Pitagora” di Montalbano Jonico, Liceo Artistico di Potenza, Liceo Classico “G. Fortunato” di Pisticci, Liceo Classico “G. Peano” di Viggiano, Liceo Classico “N. Carlomagno” di Lauria, Liceo Classico “Q. Orazio Flacco” di Potenza, Liceo Classico e delle Scienze Umane di Senise, Liceo delle Scienze Umane “T. Stigliani” di Matera, Liceo Scientifico e Linguistico “C. Levi” di Sant’Arcangelo, Liceo Scientifico “D. Alighieri” di Matera, Liceo Scientifico “E. Fermi” di Muro Lucano, Liceo Scientifico “E. Fermi” di Policoro, Liceo Scientifico “E. Miraglia” di Rotonda, Liceo e Liceo Scientifico “F. De Sarlo” di Lagonegro, Liceo Scientifico “F. De Sarlo” di Latronico, Liceo Scientifico “G. Galilei” di Potenza, Liceo Scientifico “G.B. Pentasuglia” di Matera, Liceo Scientifico “Giovanni Paolo II” di Maratea, Liceo Scientifico “P.P. Pasolini” di Potenza, Liceo Scientifico di Ferrandina, Liceo paritario “Gesù Eucaristico” di Tricarico.
«Siamo orgogliosi dei docenti di filosofia delle nostre scuole – afferma la prof.ssa Maria De Carlo dell’Ufficio Scolastico Regionale Basilicata – e dei loro dirigenti che hanno saputo proporre e preparare gli alunni a un evento significativo, in particolare in questo momento storico. Le Olimpiadi di Filosofia – continua – non sono solo una gara, ma intendono favorire lo sviluppo del pensiero critico e oggi la nostra società ha bisogno di recuperare quei grandi principi ispirati dalla ragione».
Come si legge nel bando, le Olimpiadi di Filosofia hanno l’obiettivo di «sviluppare nei futuri cittadini critical thinking, creatività, libertà di pensiero, autonomia di giudizio per la costruzione di una cittadinanza globale». Le Olimpiadi di Filosofia sono promosse in collaborazione con: Società Filosofica Italiana; Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale; Uffici Scolastici Regionali del MIUR; Commissione Nazionale Italiana per l’UNESCO; Fédération Internationale des Sociétés de Philosophie; Dipartimento Scienze Umane e Sociali, Patrimonio Culturale del CNR; Rai Cultura.
In Basilicata le Olimpiadi di Filosofia sono coordinate dall’USR nella persona della Presidente di Commissione, Maria De Carlo. Questi gli altri componenti della Commissione regionale: Maurizio Martirano, docente di Filosofia all’Unibas; Rocco Di Gilio, docente di filosofia all’Unibas e socio SFI; i docenti di filosofia: Francesco Bellusci, Giuseppina Errigo, Rocco Mentissi. Con loro, per la correzione degli elaborati, i docenti di lingua e letteratura straniera: Domenico Brindisi, Giovanna Pietragalla e Vito Sacco. Questa edizione ha visto anche il patrocinio e la collaborazione, per la prova regionale, del Dipartimento di Scienze Umane dell’Unibas, nella persona del Direttore Paolo Masullo.

Ufficio stampa:
Francesco Mastrorizzi

Logo Mimmo Paladino

Feb 152016
 

E’ stato sottoscritto questa mattina, nella Sala Giunta della Provincia di Potenza, un accordo di collaborazione scientifica tra la Provincia – Ufficio Ambiente e l’ Istituto di Metodologie per l’Analisi Ambientale del Consiglio Nazionale delle Ricerche (IMAA-CNR).

L’Accordo di collaborazione ha come finalità la promozione di attività di studio e ricerca applicata a supporto dell’esercizio delle competenze in materia ambientale assegnate alla Provincia dalla normativa vigente.

La Provincia nell’ambito delle competenze ad essa assegnate in materia ambientale dalla vigente legislazione, come ha rilevato il Presidente Nicola Valluzzi, è chiamata ad espletare la propria attività in un contesto di criticità legate alla presenza di aree ad elevato rischio ambientale.

Proprio per affrontare la complessità che le problematiche ambientali presentano si è imposta la necessità di costruire sinergie tra le istituzioni presenti sul territorio attraverso la collaborazione in materia di ricerca, innovazione e trasferimento di conoscenze a supporto delle attività istituzionali della Provincia.

Con l’Accordo siglato l’Imaa-Cnr fornirà supporto tecnico-scientifico alla Provincia di Potenza – ed in modo specifico l’Ufficio Ambiente dello stesso Ente – nel campo delle tecnologie innovative per il controllo e la salvaguardia ambientale.

Alla firma dell’Accordo Collaborazione sono intervenuti il Presidente della Provincia, Nicola Valluzzi, il dirigente dell’Ufficio Ambiente, Antonio Santoro ed il Direttore dell’Imaa-CNR, Vincenzo Lapenna.

(l.s. Ufficio Stampa e Comunicazione – l. f. CNR Imaa)

Provincia CNR 5

Ago 292015
 

Il 10 settembre 2015 si svolgerà la manifestazione dell’associazione “Il tassello” dal titolo “Le Sinergie del’arte”. Il sodalizio conta sull’impegno di molti volontari capitanati dalla dottoressa Felicetta Gesualdi ispiratrice delle varie iniziative.
Tra gli ospiti Antonella Pellettieri del CNR; Marcello Pittella, Aurelio Pace, Mario Polese e Roberto Cifarelli rappresentanti delle istituzioni, Matteo zarrella Presidente del Tribunale di Lagonegro; i collaboratori all’edizione di Marino di Teana “Il Mio Federico”: prof. Percoco, prof. Cuozzo.

felicetta gesualdi

Set 212014
 

Nelle sala Atomium di Lauria si è svolta, il 20 settembre 2014, la seconda edizione del premio “Agnese Scaldaferri”. L’obiettivo di questa cerimonia è la valorizzazione delle eccellenze lucane con particolare riferimento ai giovani laureati. L’iniziativa promossa dal Mov è in collaborazione con il Cnr della Basilicata.


La cerimonia


Le interviste: Michele Tomasulo, Lucia Carlomagno, Vincenzo Lapenna, Teresa Boccia, Nicola Pongitore, Natale Straface, Gaetano Mitidieri

 

Set 222013
 

Prima edizione quest’anno a Lauria del Premio dedicato alla memoria della preside Agnese Scaldaferri. La serata svoltasi presso la sala Atomium dell’Isis Miraglia il 21 settembre, è stata presentata da Pino Carlomagno ed è stata introdotta dalla presidente del Mov Lucia Carlomagno. Premiati due giovani ricercatori lucani: Gerardo Romano di Potenza e Sara Venafra di Matera. Presenti una rappresentanza dell’Università della Basilicata e del Cnr lucano.


Le interviste: Sara Venafra, Gerardo Romano, Lucia Carlomagno, Vincenzo Lapenna


Prima parte


Seconda parte

Gen 222013
 

Ancora un riconoscimento per la Provincia di Potenza e per il suo impegno verso la costruzione  di una Basilicata sostenibile. Per oltre 1,5 Meuro è stato ammesso a finanziamento il progetto Remida, acronimo di “smaRt Energy chains and coMmunIties in the meD Area” (“filiere energetiche e comunità intelligenti nell’Area MED”), candidato nel corso del 2012 nell’ambito del programma comunitario MED e approvato in questi giorni.

 

Dopo il progetto europeo di iniziativa regionale Renergy-Strategie Regionali per le Comunità energeticamente consapevoli di cui l’Ente è capofila,  che ha visto la formazione di importanti partenariati soprattutto tra pubblica amministrazione e mondo della ricerca e dell’università (12 sono i partner, rappresentativi di 10 Paesi Europei, che comprendono 9 autorità locali e 3 enti di ricerca/università comprendenti il Centro di Innovazione portoghese Inteli, l’Università lituana di Kaunas ed il Cnr-Imaa), con Remida si aggiunge un altro tassello strategico alla costruzione della Basilicata sostenibile, questa volta con partner che fanno parte dell’area Mediterranea, un’area in cui le trasformazioni determinate dai cambiamenti climatici, come l’innalzamento della temperatura, rendono urgente un nuovo e sostenibile modello di sviluppo.

 

Modello che rappresenta uno dei pilastri delle strategia Europa 2020 per la quale la Provincia di Potenza ha operato in questi tre anni e mezzo e sta continuando ad operare per un’economia più efficiente sotto il profilo delle risorse, più verde e più competitiva. Rientrano in tale strategia l’innovativo programma “Scuole ecologiche in scuole sicure”, che ha ricevuto il premio di Legambiente come miglior buona pratica 2011 e che è in corso con un investimento sulla sicurezza, l’integrazione, la funzionalità e la sostenibilità delle scuole per oltre 70 Meuro, ma anche il progetto Futurenergy, riconosciuto come buona prassi nell’ambito dell’iniziativa Azione ProvincE giovani, che ha consentito all’Ente di investire sul binomio tra le politiche di efficientamento energetico e quelle per il sostegno alla pratica sportiva, con il coinvolgimento dei diversi livelli istituzionali, del mondo della formazione, della scuola e di tutti gli attori che a vario titolo si occupano di sport.

L’Amministrazione provinciale, inoltre, essendo struttura di supporto al Patto con i sindaci, ha promosso l’adesione dei comuni agli obiettivi del patto, coordinando e fornendo loro assistenza nell’elaborazione dei Piani di azione per l’energia sostenibile -Seap/Paes (ad oggi sono 28 i comuni che hanno aderito al Patto e 10 i Paes approvati, grazie all’azione congiunta dell’Ente, della Società energetica lucana e dei comuni).Sulla scorta dell’ esperienza CasaClima di Bolzano, poi, la Provincia ha lanciato la proposta “Abitare Basilicata” per fare della nostra regione un modello di transizione energetica nel passaggio dalla seconda alla terza rivoluzione industriale, concretizzando una precisa idea di sviluppo. Un’idea che poggia sulla detassazione edilizia per chi investe in efficienza energetica delle abitazioni – una detassazione che può creare sul territorio opportunità occupazionali per artigiani, imprese e giovani professionisti – e sull’utilizzo di una parte cospicua della royalty per finanziare e sostenere gli obiettivi del pacchetto europeo “Clima energia 20 20 20”, parte integrante dei Paes.

I Paes, non a caso, rappresentano anche lo strumento strategico e la condizione quadro necessaria a favorire la transizione verso le “Città Energeticamente Intelligenti” (Smart Energy Cities), il cui sviluppo è l’obiettivo principale del progetto Remida. Dall’implementazione di quest’ultimo, come del resto sta accadendo con Renergy, si otterranno inoltre informazioni preziose per la redazione in corso del Piano strutturale provinciale, per quanto riguarda le previsioni strutturali in campo energetico. (r.s.)

“Il discorso di Lauria” di Piero Lacorazza: La Basilicata che ho in testa

 

Nov 302012
 

La Ola, Organizzazione lucana ambientalista, interviene in merito ad   una delle relazioni che domani sarà tenuta al convegno dell’ordine dei   geologi della Basilicata e che riguarderà la geotermia. Nel 2008 sei ricercatori dell’Università degli Studi della Basilicata,
del CNR di Tito Scalo e dell’Università di Bari realizzarono uno   studio geologico sui siti potenzialmente idonei a progetti di
geotermia. L’area interessata da questo studio era la cosiddetta   Avanfossa bradanica, più specificatamente tra i territori di Venosa e
Montemilone, in cui sussistono importanti corpi idrici sotterranei che
l’Autorità di Bacino descrive come idrostrutture sabbiose
conglomeratiche dell’area nord est (della Basilicata), un corpo idrico
sotterraneo denominato anche “Spinazzola”.

Nel 2011 il CNR emana un bando di concorso per selezione pubblica e
borsa di studio per studi geologici di aree a grande interesse
idrogeologico e geotermico nel settore dell’area settentrionale della
Basilicata. Il bando parla di acquisizione di dati geofisici per
l’esplorazione profonda da usufruirsi presso l’Istituto di Metodologia
per l’Analisi Ambientale del CNR di Tito Scalo.

Nel 2012 il Comune di Potenza è capofila del progetto di cooperazione
internazionale “Ener Supply” finanziato dall’Unione Europea. Il
progetto, nato per incrementare l’uso delle fonti rinnovabili e
l’efficienza energetica, prevedeva una formazione di tecnici delle
Amministrazioni locali sulle opportunità di sviluppo della geotermia,
eolico, biomasse e idroelettrico.

In particolare, il Comune di Potenza, si concentra sullo sviluppo
della geotermia in particolari aree sotto osservazioni dei ricercatori
e geologi, in primis del Prof. Giacomo Prosser del Dipartimento di
Scienze geologiche dell’Università degli Studi di Basilicata. Infatti,
secondo una relazione (The geothermal energy on Italy and in the
Basilicata region) emerge come il Prof. Prosser individui tre aree di
interesse geotermico in cui sviluppare i relativi giacimenti: area del
Vulture, Val d’Agri, Appennino Lucano Campano.

Con Decreto del Presidente della Giunta Regionale n.335 del 7 novembre
2012 (pubblicato sul BUR n.41 del 16/11/2012), la Regione Basilicata
autorizza l’escavazione di due pozzi per la collocazione di due sonde
geotermiche a servizio dell’impianto di riscaldamento/raffrescamemento
dell’Istututo Tecnico Commerciale e per Geometri “G. Gasparrini” di
Melfi. Tra le prescrizione dell’autorizzazione si legge: “qualora nel
corso dell’esecuzione dei lavori si evidenzino scaturigini di acque
minerali, dovrà esserne data tempestiva comunicazione all’Ufficio
suddetto, sospendendo contestualmente i lavori stessi…” Il
proponente di questo progetto geotemico è la Provincia di Potenza,
l’impresa esecutrice dei lavori è la L.A.M. Power Srl.

La seguente cronologia di eventi sono l’ennesima dimostrazione come la
Basilicata sia al centro di interessi energetici anche con l’avvento
della geotermia sponsorizzata dal Prof. Giacomo Prosser, geologo
dell’Università di Basilicata, che assieme a Enzo Rizzo del CNR di
Tito Scalo, saranno tra i relatori della tre giorni del convegno dei
geologi dal 30 novembre al 2 dicembre prossimi.

La Ola (Organizzazione lucana ambientalista) nel denunciare questo
tentativo di mettere ulteriormente a rischio la risorsa acqua ora
minacciata dalle attività geotermiche che i comitati dell’Amiata,
uniti sotto un coordinamento chiamato Sos Geotermia, ci raccontano
quanto stiano distruggendo i bacini idrici di quell’area, ci ricordano
come le attività geotermiche possono provocare abbassamento di falde
(come è accaduto alla falda acquifera del Vulcano Amiata) e riduzione
della portata delle sorgenti; inquinamento dei corpi idrici
superficiali e profondi da fluidi geotermici; inquinamento dell’aria
da vapori mercurio, arsenico, acido solfidrico e boro; micro sismicità
e subsidenza.