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feb 152016
 

E’ stato sottoscritto questa mattina, nella Sala Giunta della Provincia di Potenza, un accordo di collaborazione scientifica tra la Provincia – Ufficio Ambiente e l’ Istituto di Metodologie per l’Analisi Ambientale del Consiglio Nazionale delle Ricerche (IMAA-CNR).

L’Accordo di collaborazione ha come finalità la promozione di attività di studio e ricerca applicata a supporto dell’esercizio delle competenze in materia ambientale assegnate alla Provincia dalla normativa vigente.

La Provincia nell’ambito delle competenze ad essa assegnate in materia ambientale dalla vigente legislazione, come ha rilevato il Presidente Nicola Valluzzi, è chiamata ad espletare la propria attività in un contesto di criticità legate alla presenza di aree ad elevato rischio ambientale.

Proprio per affrontare la complessità che le problematiche ambientali presentano si è imposta la necessità di costruire sinergie tra le istituzioni presenti sul territorio attraverso la collaborazione in materia di ricerca, innovazione e trasferimento di conoscenze a supporto delle attività istituzionali della Provincia.

Con l’Accordo siglato l’Imaa-Cnr fornirà supporto tecnico-scientifico alla Provincia di Potenza – ed in modo specifico l’Ufficio Ambiente dello stesso Ente – nel campo delle tecnologie innovative per il controllo e la salvaguardia ambientale.

Alla firma dell’Accordo Collaborazione sono intervenuti il Presidente della Provincia, Nicola Valluzzi, il dirigente dell’Ufficio Ambiente, Antonio Santoro ed il Direttore dell’Imaa-CNR, Vincenzo Lapenna.

(l.s. Ufficio Stampa e Comunicazione – l. f. CNR Imaa)

Provincia CNR 5

ago 292015
 

Il 10 settembre 2015 si svolgerà la manifestazione dell’associazione “Il tassello” dal titolo “Le Sinergie del’arte”. Il sodalizio conta sull’impegno di molti volontari capitanati dalla dottoressa Felicetta Gesualdi ispiratrice delle varie iniziative.
Tra gli ospiti Antonella Pellettieri del CNR; Marcello Pittella, Aurelio Pace, Mario Polese e Roberto Cifarelli rappresentanti delle istituzioni, Matteo zarrella Presidente del Tribunale di Lagonegro; i collaboratori all’edizione di Marino di Teana “Il Mio Federico”: prof. Percoco, prof. Cuozzo.

felicetta gesualdi

set 212014
 

Nelle sala Atomium di Lauria si è svolta, il 20 settembre 2014, la seconda edizione del premio “Agnese Scaldaferri”. L’obiettivo di questa cerimonia è la valorizzazione delle eccellenze lucane con particolare riferimento ai giovani laureati. L’iniziativa promossa dal Mov è in collaborazione con il Cnr della Basilicata.

La cerimonia

Le interviste: Michele Tomasulo, Lucia Carlomagno, Vincenzo Lapenna, Teresa Boccia, Nicola Pongitore, Natale Straface, Gaetano Mitidieri

 

set 222013
 

Prima edizione quest’anno a Lauria del Premio dedicato alla memoria della preside Agnese Scaldaferri. La serata svoltasi presso la sala Atomium dell’Isis Miraglia il 21 settembre, è stata presentata da Pino Carlomagno ed è stata introdotta dalla presidente del Mov Lucia Carlomagno. Premiati due giovani ricercatori lucani: Gerardo Romano di Potenza e Sara Venafra di Matera. Presenti una rappresentanza dell’Università della Basilicata e del Cnr lucano.

Le interviste: Sara Venafra, Gerardo Romano, Lucia Carlomagno, Vincenzo Lapenna

Prima parte

Seconda parte

gen 222013
 

Ancora un riconoscimento per la Provincia di Potenza e per il suo impegno verso la costruzione  di una Basilicata sostenibile. Per oltre 1,5 Meuro è stato ammesso a finanziamento il progetto Remida, acronimo di “smaRt Energy chains and coMmunIties in the meD Area” (“filiere energetiche e comunità intelligenti nell’Area MED”), candidato nel corso del 2012 nell’ambito del programma comunitario MED e approvato in questi giorni.

 

Dopo il progetto europeo di iniziativa regionale Renergy-Strategie Regionali per le Comunità energeticamente consapevoli di cui l’Ente è capofila,  che ha visto la formazione di importanti partenariati soprattutto tra pubblica amministrazione e mondo della ricerca e dell’università (12 sono i partner, rappresentativi di 10 Paesi Europei, che comprendono 9 autorità locali e 3 enti di ricerca/università comprendenti il Centro di Innovazione portoghese Inteli, l’Università lituana di Kaunas ed il Cnr-Imaa), con Remida si aggiunge un altro tassello strategico alla costruzione della Basilicata sostenibile, questa volta con partner che fanno parte dell’area Mediterranea, un’area in cui le trasformazioni determinate dai cambiamenti climatici, come l’innalzamento della temperatura, rendono urgente un nuovo e sostenibile modello di sviluppo.

 

Modello che rappresenta uno dei pilastri delle strategia Europa 2020 per la quale la Provincia di Potenza ha operato in questi tre anni e mezzo e sta continuando ad operare per un’economia più efficiente sotto il profilo delle risorse, più verde e più competitiva. Rientrano in tale strategia l’innovativo programma “Scuole ecologiche in scuole sicure”, che ha ricevuto il premio di Legambiente come miglior buona pratica 2011 e che è in corso con un investimento sulla sicurezza, l’integrazione, la funzionalità e la sostenibilità delle scuole per oltre 70 Meuro, ma anche il progetto Futurenergy, riconosciuto come buona prassi nell’ambito dell’iniziativa Azione ProvincE giovani, che ha consentito all’Ente di investire sul binomio tra le politiche di efficientamento energetico e quelle per il sostegno alla pratica sportiva, con il coinvolgimento dei diversi livelli istituzionali, del mondo della formazione, della scuola e di tutti gli attori che a vario titolo si occupano di sport.

L’Amministrazione provinciale, inoltre, essendo struttura di supporto al Patto con i sindaci, ha promosso l’adesione dei comuni agli obiettivi del patto, coordinando e fornendo loro assistenza nell’elaborazione dei Piani di azione per l’energia sostenibile -Seap/Paes (ad oggi sono 28 i comuni che hanno aderito al Patto e 10 i Paes approvati, grazie all’azione congiunta dell’Ente, della Società energetica lucana e dei comuni).Sulla scorta dell’ esperienza CasaClima di Bolzano, poi, la Provincia ha lanciato la proposta “Abitare Basilicata” per fare della nostra regione un modello di transizione energetica nel passaggio dalla seconda alla terza rivoluzione industriale, concretizzando una precisa idea di sviluppo. Un’idea che poggia sulla detassazione edilizia per chi investe in efficienza energetica delle abitazioni – una detassazione che può creare sul territorio opportunità occupazionali per artigiani, imprese e giovani professionisti – e sull’utilizzo di una parte cospicua della royalty per finanziare e sostenere gli obiettivi del pacchetto europeo “Clima energia 20 20 20”, parte integrante dei Paes.

I Paes, non a caso, rappresentano anche lo strumento strategico e la condizione quadro necessaria a favorire la transizione verso le “Città Energeticamente Intelligenti” (Smart Energy Cities), il cui sviluppo è l’obiettivo principale del progetto Remida. Dall’implementazione di quest’ultimo, come del resto sta accadendo con Renergy, si otterranno inoltre informazioni preziose per la redazione in corso del Piano strutturale provinciale, per quanto riguarda le previsioni strutturali in campo energetico. (r.s.)

“Il discorso di Lauria” di Piero Lacorazza: La Basilicata che ho in testa

 

nov 302012
 

La Ola, Organizzazione lucana ambientalista, interviene in merito ad   una delle relazioni che domani sarà tenuta al convegno dell’ordine dei   geologi della Basilicata e che riguarderà la geotermia. Nel 2008 sei ricercatori dell’Università degli Studi della Basilicata,
del CNR di Tito Scalo e dell’Università di Bari realizzarono uno   studio geologico sui siti potenzialmente idonei a progetti di
geotermia. L’area interessata da questo studio era la cosiddetta   Avanfossa bradanica, più specificatamente tra i territori di Venosa e
Montemilone, in cui sussistono importanti corpi idrici sotterranei che
l’Autorità di Bacino descrive come idrostrutture sabbiose
conglomeratiche dell’area nord est (della Basilicata), un corpo idrico
sotterraneo denominato anche “Spinazzola”.

Nel 2011 il CNR emana un bando di concorso per selezione pubblica e
borsa di studio per studi geologici di aree a grande interesse
idrogeologico e geotermico nel settore dell’area settentrionale della
Basilicata. Il bando parla di acquisizione di dati geofisici per
l’esplorazione profonda da usufruirsi presso l’Istituto di Metodologia
per l’Analisi Ambientale del CNR di Tito Scalo.

Nel 2012 il Comune di Potenza è capofila del progetto di cooperazione
internazionale “Ener Supply” finanziato dall’Unione Europea. Il
progetto, nato per incrementare l’uso delle fonti rinnovabili e
l’efficienza energetica, prevedeva una formazione di tecnici delle
Amministrazioni locali sulle opportunità di sviluppo della geotermia,
eolico, biomasse e idroelettrico.

In particolare, il Comune di Potenza, si concentra sullo sviluppo
della geotermia in particolari aree sotto osservazioni dei ricercatori
e geologi, in primis del Prof. Giacomo Prosser del Dipartimento di
Scienze geologiche dell’Università degli Studi di Basilicata. Infatti,
secondo una relazione (The geothermal energy on Italy and in the
Basilicata region) emerge come il Prof. Prosser individui tre aree di
interesse geotermico in cui sviluppare i relativi giacimenti: area del
Vulture, Val d’Agri, Appennino Lucano Campano.

Con Decreto del Presidente della Giunta Regionale n.335 del 7 novembre
2012 (pubblicato sul BUR n.41 del 16/11/2012), la Regione Basilicata
autorizza l’escavazione di due pozzi per la collocazione di due sonde
geotermiche a servizio dell’impianto di riscaldamento/raffrescamemento
dell’Istututo Tecnico Commerciale e per Geometri “G. Gasparrini” di
Melfi. Tra le prescrizione dell’autorizzazione si legge: “qualora nel
corso dell’esecuzione dei lavori si evidenzino scaturigini di acque
minerali, dovrà esserne data tempestiva comunicazione all’Ufficio
suddetto, sospendendo contestualmente i lavori stessi…” Il
proponente di questo progetto geotemico è la Provincia di Potenza,
l’impresa esecutrice dei lavori è la L.A.M. Power Srl.

La seguente cronologia di eventi sono l’ennesima dimostrazione come la
Basilicata sia al centro di interessi energetici anche con l’avvento
della geotermia sponsorizzata dal Prof. Giacomo Prosser, geologo
dell’Università di Basilicata, che assieme a Enzo Rizzo del CNR di
Tito Scalo, saranno tra i relatori della tre giorni del convegno dei
geologi dal 30 novembre al 2 dicembre prossimi.

La Ola (Organizzazione lucana ambientalista) nel denunciare questo
tentativo di mettere ulteriormente a rischio la risorsa acqua ora
minacciata dalle attività geotermiche che i comitati dell’Amiata,
uniti sotto un coordinamento chiamato Sos Geotermia, ci raccontano
quanto stiano distruggendo i bacini idrici di quell’area, ci ricordano
come le attività geotermiche possono provocare abbassamento di falde
(come è accaduto alla falda acquifera del Vulcano Amiata) e riduzione
della portata delle sorgenti; inquinamento dei corpi idrici
superficiali e profondi da fluidi geotermici; inquinamento dell’aria
da vapori mercurio, arsenico, acido solfidrico e boro; micro sismicità
e subsidenza.