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apr 262014
 

Un cambiamento della “Politica” a livello comunale e un rinnovamento della “classe dirigente” che ha amministrato l’Ente Locale negli ultimi anni.
Questo chiede oggi il popolo di Bernalda secondo il questionario proposto dall’Associazione “Prima Persona Bernalda-Metaponto” che ha voluto promuovere in vista dell’elezioni comunali del 25 maggio prossimo, un sondaggio di opinione sulla situazione politico-amministrativa di Bernalda.
I risultati del sondaggio inoltre hanno messo in evidenza come sia negativo il parere della cittadinanza bernaldese, che ha partecipato all’iniziativa, sulle passate amministrazioni del Comune di Bernalda.
L’85,29% degli intervistati, infatti, ha risposto Negativamente alla domanda sul giudizio complessivo della classe politica che ha amministrato la città di Bernalda negli ultimi 20 anni.
Un risultato che non può certamente passare inosservato.
La sfiducia nei partiti è il risultato più evidente del sondaggio che evidenzia difatti che il 35,59% degli intervistati vorrebbe una classe politica espressione della società civile limitando peso ai partiti e il 26,27% solo espressione della società civile senza partiti, contro il 34% che la vorrebbe dei Partiti e della società civile e il 3,39% solo dei partiti.
Il Questionario ha inoltre dato la possibilità ai cittadini di dare un voto agli amministratori che nel corso degli ultimi 20 anni hanno guidato il Comune di Bernalda.
Ed il risultato non è certamente lodevole per gli amministratori che sono stati inequivocabilmente bocciati dagli intervistati che chiedono ai prossimi amministratori di favorire lo sviluppo delle attività economiche e produttive sul territorio (77%), rendere la città più vivibile sotto il profilo urbano, ambientale, infrastrutturale (74%), incrementare le opportunità di lavoro e di inserimento dei giovani e promuovere la crescita culturale, civile e sociale dei giovani dell’intera Comunità (72%), riorganizzare la macchina burocratica per migliorare l’efficienza dei servizi comunali (71%), rafforzare la vita democratica e la partecipazione dei cittadini alle scelte amministrative (57%).
Risultati importanti, quelli del sondaggio che “Prima Persona Bernalda-Metaponto” ha voluto fortemente proporre ai cittadini che sono stati chiamati a dare un giudizio a chi li ha amministrati fin ora e che hanno potuto chiedere forse per la prima volta, cosa vorrebbero per il proprio Paese.
Sta ora a chi si affaccerà alla competizione elettorale cercare di capire davvero le esigenze del Cittadino e creare quella strada giusta che riporti la fiducia, ormai persa, verso la Politica.
Compito che l’ Associazione bernaldese , attraverso il confronto, il dialogo sta cercando di attuare affinché tutti i cittadini di Bernalda possano partecipare alla vita politica e civile del Paese in Prima Persona.

prima persona

ago 242013
 

Albino Rossi, apprezzato scrittore e uomo di cultura lucano, ha presentato un libro nel quale ha ripercorso gli anni difficili della istituzone delle Terme di Latronico. Lo scrittore, in occasione del ventennale svoltosi il 22 agosto,
è andato oltre lanciando degli allarmi molto precisi e circostanziati sul futuro delle terme. Non ha risparmiato critiche ed ha chiamato a responsabilità la classe politica. All’incontro ha partecipato l’on. Boccia e il sindaco De Maria.

ago 102013
 

Prosegue lo stato di agitazione a Lauria in seguito ad alcune azioni messe in campo dall’Anas che determinano di fatto il soffocamento delle aree di servizio locali. La preoccupazione tra i due imprenditori gestori degli impianti ed i lavoratori è molto alta. Il 9 agosto si è svolta una manifestazione alla presenza dei sindacati, della classe politica e di tanti cittadini.

La sequenza delle interviste. Michele Quagliano, Edoardo Costa, Nino Falotico, Antonio Deoregi, Rosario Sarubbi, Biagio Di Lascio, Gaetano Mitidieri, Mariano labanca, Vito Di Lascio, Angelo Lamboglia, Donato Zaccagnino, Giacomo Reale

mar 272013
 

«Le istituzioni devono assolutamente trovare la quadra per far partire gli interventi su Carpineto, perché non si possono esporre i cittadini a ulteriore rischi». Angelo Lamboglia, capogruppo comunale di Lauria Libera, lancia l’allarme sulla stallo a proposito dei lavori sul sito di conferimento dei rifiuti chiuso da quasi due anni a seguito dell’accertamento di uno sforamento dei valori di contaminazione, a maggior ragione dopo che si è appreso in queste ore che il Comune ha rinunciato al finanziamento di un milione e mezzo di euro concessi dalla Regione per l’esecuzione degli interventi di messa in sicurezza della vasca e di caratterizzazione dell’area dell’impianto di trattamento e smaltimento dei rifiuti, perché l’Ente non è nella condizione finanziaria di poter procedere alla restituzione dei fondi.

«Al di là del fatto che le casse comunali sono vuote e questo la dice tutta sulla cattiva gestione della cosa pubblica da parte di una classe politica lauriota avvicendatasi negli ultimi anni che, come abbiamo più volte denunciato, poteva evitare il pasticcio di Carpineto,  ora – sostiene Lamboglia – la priorità è quella di muoversi al più presto perché l’intervento da compiere sul sito è davvero urgente. E la mancanza di chiarezza non fa che aumentare la tensione. Ci lascia molte perplessità, per esempio, il fatto che a distanza di un mese e mezzo dalla presentazione, l’Amministrazione non abbia ancora risposto ad una interrogazione del consigliere Zaccagnino in cui si chiede cosa impedisce l’avvio del Piano di caratterizzazione ad ormai cinque mesi dall’approvazione dello stesso e per quale ragione non si va avanti con l’allontanamento e lo smaltimento dell’enorme quantità di percolato presente nella vasca. E soprattutto perché sembra andare a rilento qualsiasi procedura volta alla messa in sicurezza di emergenza del sito, alla bonifica del sito e alla salvaguardia dell’ambiente e della salute dei residenti.

Inoltre, dobbiamo constatare che si è perso ulteriormente tempo, dato che già dall’approvazione della delibera regionale del 13 novembre scorso con cui si concedeva il “prestito”, gli amministratori sapevano delle condizioni di cassa del Comune e hanno pensato bene di avviare un botta e risposta con la Regione provvedendo a presentare una variante (impianto di depurazione al posto del capping)  e procedendo all’approvazione di due piani finanziari in consiglio (relativi al piano di caratterizzazione ed alla realizzazione dell’impianto di depurazione). Perdita di tempo che ora potrebbe costare caro in termini di formazione di percolato. Ci chiediamo allora se non stiamo pagando, come abbiamo sollevato più volte, anche l’incompetenza tecnica di chi, nella macchina burocratica, affianca l’Amministrazione nella gestione tutt’altro che ordinaria di una materia che necessita di scelte precise, esponendo così la comunità al rischio di dover pagare economicamente il prezzo di decisioni non opportunamente vagliate dal punto di vista tecnico.

Ma pur ribadendo la nostra radicale criticità verso l’azione dell’Amministrazione Mitidieri – spiega il capogruppo di Lauria Libera – pensiamo che tutte le istituzioni debbano sentirsi coinvolte in questa crisi, perché anche dare solo l’idea di uno scollamento o, peggio, di uno scaricabarile fra livelli istituzionali genera ulteriore confusione rispetto a una questione che adesso va affrontata con efficacia ed efficienza, mettendo al centro la salvaguardia dell’ambiente e della salute dei cittadini».

angelo lamboglia 1

ott 072012
 

Il 6 ottobre scorso, presso il Midi Hotel   di Lagonegro, gli aderenti e i simpatizzanti al mvimento “Italia Futura” che fa capo all’imprenditore Luca di Montezemolo,  si sono dati appuntamento per approfondire l’attualità politica. Molteplici gli spunti  emersi durante il dibattito che ha sancito una bocciatura dell’intera classe politica lucana.

 

Le interviste: Vincenzo Fagiolo responsabile Area Sud Italia Futura, Tito Maggio presidente regionale If

 

set 162012
 

Ulderico Pesce riporta lo spettacolo dedicato a Rocco Scotellaro in Basilicata domani 15 settembre alle ore 21 presso il cineteatro Eden di Villa D’Agri per il Festival dedicato a Leonardo Sinisgalli. In scena con Pesce, la cantante attrice Maria Letizia Gorga nel ruolo di Amelia Rosselli. Lo spettacolo, tratto dall’opera di Rocco Scotellaro e Amelia Rosselli, è stato definito da Franco Cordelli su Il Corriere della Sera “Il più sorprendente della stagione teatrale nazionale. Nel lavoro teatrale, che ha partecipato a prestigiosi Festival a Buenos Aires, Santiago del Cile, Iquique, San Paolo del Brasile, Montevideo, Sidney, Melbourne, Zurigo, La Plata, Rosario e Parigi, si intrecciano poesia, verità ed impegno civile. Si racconta la vita di Rocco Scotellaro, le battaglie in difesa dei braccianti e le occupazioni delle terre, le dimissioni dalla carica di sindaco di Tricarico (MT), il viaggio a Roma alla ricerca di una casa editrice che potesse pubblicare il suo romanzo sui contadini del Mezzogiorno. Significativo è l’incontro alla stazione di Roma con Amelia Rosselli, giovane poetessa, figlia di Carlo, trucidato con il fratello Nello nel 1937 dalle truppe di Mussolini. Tra i due nasce una storia d’amore. Vagano lungo le strade della capitale, giovani e soli, trovando riparo nelle osterie di Trastevere. Delusi entrambi dalla città si riparano “dietro” i boschi lucani, dove, in mezzo al grano trovano la pace. Un improvviso infarto uccide Rocco all’età di trenta anni. Amelia, di nuovo sola, nella disperazione, perde la memoria e impazzisce. Ulderico Pesce ha dichiarato: “Leggo sui giornali lucani molte polemiche alimentate prevalentemente dalla classe politica regionale, il momento di difficoltà che vive l’Italia e la nostra terra sono talmente elevate che la politica deve riacquistare il senso alto che aveva per Rocco Scotellaro, morto a trenta anni per difendere gli interessi della comunità regionale.”

feb 032012
 

«Cosa dobbiamo aspettarci ancora affinché si prenda atto del fallimento politico di questa Amministrazione e si concretizzi quel gesto di discontinuità che abbiamo chiesto da tempo? Fino a che punto il Comune di Lauria deve continuare ad essere ostaggio di una classe politica che dimostra quotidianamente la sua incapacità e il suo atteggiamento sprezzante verso la trasparenza e le regole?».

E’ questo il commento di Giuseppe Petrocelli, segretario cittadino Idv, a proposito della notizia dell’iscrizione nel registro degli indagati per abuso d’ufficio del sindaco e del vicesindaco di Lauria per una vicenda di ordinanze commerciali.

«Ovviamente non entro nel merito della vicenda, su cui siamo certi l’autorità giudiziaria saprà fare luce, ma non si può non sottolineare come – sottolinea Petrocelli – ancora una volta, la nostra città e le sue istituzioni, lungi dall’essere protagoniste della dinamica politica, si trovino invece a subire l’umiliazione di essere continuamente sulla bocca dell’intera comunità regionale per fatti che chiamano in causa la magistratura.

E’ ormai l’Amministrazione delle omissioni e dei conflitti di interesse. In poco più di otto mesi di consiliatura – continua il segretario Idv – abbiamo assistito a un Giunta reticente sulla vicenda Carpineto, quanto meno “distratta” sulla questione del fiume Noce. Abbiamo assistito ad un’insopportabile melina sul Regolamento urbanistico, per il quale sono state liquidate delle somme in assenza di un crono-programma e su cui pesa come un macigno l’accusa dei nostri consiglieri a proposito di documenti che non si trovano. E che dire della disinvoltura di una classe politica che si avvale di un tecnico coinvolto nel Regolamento urbanistico per svolgere, quasi senza soluzione di continuità, il ruolo di sindaco chiamato a mettere la parola fine ad un Piano che molti Comuni del circondario hanno già approntato? Mi chiedo poi come possa un primo cittadino di una difficile realtà come quella lauriota portare avanti parallelamente l’attività di direttore di un progetto impegnativo come quello del Gal “La Cittadelladel Sapere”?

Insomma, tutti questi aspetti delineano, da un lato una sufficienza nell’affrontare le problematiche, dall’altro i deliri di onnipotenza di una classe politica che pensa che tutto sia dovuto loro solo perché si è al potere.

L’Idv non si stancherà mai di svolgere il suo ruolo a garanzia della dignità delle istituzioni e del diritto ad essere ben amministrati, ma è ora che si facciano sentire direttamente e con maggiore forza anche i nostri concittadini. Mi auguro – conclude Petrocelli – che i laurioti, facendo sentire anche la loro voce, diano più forza alla nostra azione per costringere questa Amministrazione a farsi da parte».

 

gen 202012
 

Chi ha avuto modo di seguire il dopo-voto al Parlamento Europeo per l’individuazione dei vicepresidenti avrà capito quanto Gianni Pittella ci tenesse alla riconferma. Essere nuovamente il più votato vicepresidente che lo fa assurgere a vicario del presidente è un risultato che si può solo spiegare solo alla luce della grande considerazione che ha guadagnato a tutte le latitudini del continente.
Mi colpiscono due particolari, due episodi che la dicono lunga sulla sua capacità di guardare lontano e di riporre fiducia su persone di straordinario valore.
Tanti ricorderanno la visita a Lauria di Martin Schultze su invito dell’associazione Mediterraneo. Il politico tedesco si innamorò a prima vista della città. Bevve alla sorgente di Fiumicello e trovò quel verde incantevole. Tifosissimo di Luca Toni, fece emergere uno straordinario rispetto per Gianni Pittella, quasi un’ammirazione. Quell’uomo è da qualche giorno Presidente del Parlamento Europeo oltre ad essere tra le personalità più influenti di Germania.
Giorgio Napolitano arrivò una sera a Lauria per partecipare alla presentazione di uno dei tanti libri dell’onorevole Pittella. Stile sobrio, giunse con una maglietta a maniche corte, incantò per la sua semplicità. Parlò del suo amico Gianni con grande affetto. La serata si concluse al ristorante da Giovanni a Pecorone con una cena che il futuro Presidente delle Repubblica apprezzò molto (in particolare i fusilli). Domenico Di Lascio, attuale assessore al Comune di Lauria ricorda che in una tornata elettorale al Parlamento Europeo, Pittella chiedeva il voto innanzi tutto per Napolitano, poi alla sua persona; per l’europarlamentare lucano l’importante era votare il capolista, l’amico Giorgio. Sembravano davvero padre e figlio.
Insomma: competenza, sacrificio e vista lunga sono state le caratteristiche di una personalità politica che dalla piccola Lauria e dalla piccola Basilicata ha generato ammirazione a Roma come a Bruxelles.
Qualche sera fa in tv è andato in onda un sondaggio che deve far riflettere: oltre il 30% degli italiani pensa che il Parlamento è composto da 5 mila tra deputati e senatori (sono invece 915 più i senatori a vita). Il dato dimostra la straordinaria confusione che regna diffusa grazie anche alla tv. Se mai un giorno dirigessi un tg, mi scervellei a trovare un certosino sistema parallelo di spiegazione delle notizie, dei termini utilizzati, degli inglesismi. L’ascolto sarebbe pari a zero virgola, ma quello che si direbbe sarebbe probabilmente compreso di più. Sono convinto che il 70% delle notizie non vengono capite o percepite nella loro complessità.
Quanto dico mi serve da premessa per il concetto finale: non so quanti comprendono fino in fondo lo straordinario risultato ottenuto dall’On. Pittella. Immersi totalmente nel qualunquismo e nella disinformazione chissà se emerge completamente la grandezza, il prestigio e l’opportunità che Lauria, la Basilicata, vorrei dire il Sud, possono avere e vantare grazie a Gianni Pittella. Questo straordinario interlocutore va coinvolto anche in quei processi di crescita, di sviluppo e di progettualità delle nostre aree.
Credo sarebbe importante al riguardo che ogni Consiglio Comunale del nostro territorio lo invitasse a parlare d’Europa e di futuro, in seduta aperta. Sarebbe un primo atto importante, sarebbe un riconoscimento significativo verso la persona e verso la bella politica.

ott 142011
 

Il Centro Sociale di Lagonegro ha visto, in occasione di un Consiglio Comunale straordinario svoltosi  l’8 ottobre 2011, l’intera classe politica dirigente del territorio unita nel dire  ”no” alla paventata soppressione del Tribunale di Lagonegro. All’incontro hanno partecipato significativamente oltre  agli organismi burocratici e professionali della Giustizia, i parlamentari Belisario  e Chiurazzi. Apprezzata la partecipazione del Sindaco di Melfi Valvano (altra sede a rischio nel complicato scacchiere della permanenza dei presidi di giustizia sul territorio). Nutrita anche la presenza degli studenti.