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Dic 192017
 

Sì è tenuta il 18 Dicembre a Missanello la quarta edizione di “Olio Missanello, valorizzazione delle produzioni olivicole del Sauro e della Val D’Agri”. L’iniziativa è stata organizzata dall’amministrazione comunale in collaborazione con Prometa Servizi.

Il titolo dell’edizione 2017 era “The school oil tour” infatti hanno partecipato all’evento gli studenti dell’istituto professionale di stato per l’agricoltura di Sant’Arcangelo che hanno avuto l’opportunità di visitare i frantoi e gli uliveti del posto. E’ stato un ottimo modo per vedere dal vivo e sul campo quello che hanno studiato in classe. Il tour gli ha consentito di assistere in prima persona alla raccolta, alla molitura e all’analisi dell’olio. Inoltre grazie agli approfondimenti di Francesco Linzalone, esperto assaggiatore di olio e fiduciario condotta Slow Food Matera, hanno acquisito le nozioni per assaggiare e valutare la qualità dell’olio con il gusto, l’olfatto e la vista.

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Probabilmente nel centro lucano l’olivicoltura è stata introdotta dai monaci Basiliani nel X secolo d.c., a loro si deve l’introduzione della “Maiatica”, il cui areale di produzione pare sia stato rintracciato nei Balcani, luoghi di provenienza degli stessi monaci.

<>. I frantoi visitati sono stati quelli di Claps, Sagroli e Monaci Basiliani. Nel convento Santa Maria delle Grazie è stato offerto un rinfresco di prodotti tipici e piatti tradizionali preparati dai ristoratori e dalle aziende agricole di Missanello.

Rocco Perrone

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Ago 292016
 

Ha chiuso i battenti la sagra del baccalà, kermesse che in anni passati richiamava migliaia di persone da più parti della nostra regione e non solo. L’amministrazione comunale promoter dell’evento anche in questo caso ha dimostrato tutta la sua inefficienza e superficialità. Non parliamo della festa giustamente sottotono per i nefasti avvenimenti che hanno colpito il Centro Italia. No.

A parte i problemi di sempre, che vanno dai ritardi nell’organizzazione e nel coinvolgimento degli operatori che sono l’anima ed il vero motore della manifestazione, è evidente che la sagra ha perso la sua ‘anima’, ovvero la valorizzazione del meglio del nostro territorio. Obiettivo che si ottiene solo se si ha ben in mente la ‘visione’ che si vuole dare e si prova a realizzarla con un lavoro preventivo che richiede, evidentemente, competenze e tempo.

Noi riteniamo che occorra rilanciare la sagra come evento che coinvolga l’intero comune, evitando anche sterili concorrenze e sovrapposizioni. Non basta promuovere il brand che ha reso l’evento una delle manifestazioni chiave nell’estate lucana, bisogna ridare alla sagra del baccalà il protagonismo che merita, coinvolgendo per tempo tutti gli operatori aviglianesi, a cominciare da chi realmente partecipa.

Torna, pertanto, di attualità una nostra vecchia proposta che mira a far nascere un comitato organizzatore stabile con il quale coinvolgere il mondo produttivo locale. Occorre lavorare tutto l’anno e iniziare per tempo ad organizzare la sagra e non ridursi sempre all’ultimo momento per cercare di superare le numerose difficoltà. Ringraziamo tutti coloro che si sono spesi per realizzare l’evento e che, nella ormai consueta corsa contro il tempo, ha organizzato il tutto.

All’Amministrazione comunale invece rivolgiamo l’appello di farsi garante dell’unità del territorio aviglianese evitando che si creino sterili contrapposizioni con gli eventi realizzati in altre comunità, in particolare nell’accaparrarsi visibilità su importanti palcoscenici regionali. La riuscita ed il successo di questi eventi sta a cuore a tutti gli aviglianesi ed è probabilmente l’unica vetrina per il nostro territorio. Diamole il risalto che merita.

Vincenzo Claps, portavoce Fratelli d’Italia – AN Città di Avigliano

avigliano

Mar 202016
 

Ecco gli argomenti:
L’avvocato Latronico risponde pag. 4
Piro: “Dubbi sull’Ospedale di Lagonegro” pag. 5
La cappella di Sant’Elia a Lauria pag. 6
In ricordo di Agnese Cantisani pag. 6
L’idea: una statua del Lentini a Lauria Nord pag. 7
Lauria, 4 anni senza Giuseppe Cantisani pag. 7
Lauria, quel sogno di San Gabriele pag. 9
La scuola a Lauria nel 1929 pag. 10
Ospedale di Lagonegro: c’è fermento pag. 12
Raffaele Cammisotto, la Polizia nel cuore pag. 14
Latronico, De Blasio vs Forestiere pag. 16
Senise, il ricordo di Gaspare Uccelli pag. 18
L’Asd Lauria Volley pag. 21
Walter Molfese, da Episcopia ai “corti” pag. 23
Il Rafting sul fiume Lao pag. 24
L’emigrazione a Maratea pag. 26
A Montalbano il libro su Claudio Pezzuto pag. 28
“La dote di Bettina” di Elena Carlomagno pag. 29
In ricordo di Lucia Olita pag. 29
Il monte Coccovello da salvare pag. 30
Deluse ex lavoratrici delle Calzature pag. 31
Lagonegro punta sulla cultura pag. 32
Il nuovo Codice degli Appalti pag. 33
Banca del Cilento e Lucania Sud pag. 34
Un piccolo mondo: Un brutto incidente pag. 38
Festival del teatro a Rotonda pag. 39
Supergulp e la manna di sant’Egido pag. 40
I Normanni e gli Svevi pag. 42
L’aria che (sa)tira pag.42
Gildo Claps e Melchionda a Francavilla pag. 44
La tradizione pasquale a Lauria pag. 46

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Mar 102016
 

Francavilla ha vissuto un ‘8 marzo’ 2016 davvero intenso. La città ha ospitato Gildo Claps e Gerardo Melchionda di Libera che hanno preso parte da protagonisti ad una serie di iniziative di grande valore.


L’inaugurazione della sede della Forgia e della biblioteca intitolata ad “Elisa Claps”


“La forza delle donne”: le premiazioni al ristorante “San Nicola”

Feb 202016
 

In occasione della Festa della donna, il prossimo 8 marzo 2016 a Francavilla in Sinni si svolgerà un importante evento che vedrà l’inaugurazione della sede dell’associazione in via Roma e la intitolazione della biblioteca ad Elisa Claps. Ospiti della serata Gildo Claps e Gerardo Melchionda. La serata si concluderà all’Hotel San Nicola con la consegna di una serie di riconoscimenti a donne speciali.

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Ago 312015
 

Sotto l’austero e compiaciuto sguardo dell’antico Orologio, che da secoli dimora sul campanile della chiesa di San Rocco, una folla di amici, parenti e curiosi si è raccolta – sabato 22 agosto – nella suggestiva piazzetta, trasformandola in un accogliente salotto. L’iniziativa, promossa dalla Proloco e fortemente voluta da Antonio Erario, è nata per condividere un patrimonio culturale che fin dal 1790 ha scandito il tempo per il popolo cancellarese. È il prestigioso “Orologio della Piazza”, un rarissimo esemplare dal quadrante a sei ore e una sola lancetta, sul quale – sabato scorso – si sono accesi i riflettori, rendendolo famoso quasi quanto il “Big Ben” di Londra. Diverse le testimonianze e i contributi audio da parte di presenti e assenti, durante la serata, a conferma della grande devozione dei cancellaresi verso l’Orologio. Notevole è stata l’interpretazione del prof. Giuseppe Biscione di alcune delle sue composizioni poetiche e di altre del dott. Andrea Ianniello dove, in un colorato dialetto cancellarese, viene dipinto l’Orologio e il suo sofisticato meccanismo.

Ma non c’è orologio senza custode e questo lo sa bene Rocco Saracino o meglio “Màste Ròcchë” che per 50 anni ha vissuto in simbiosi, recandosi quotidianamente tra i suoi ingranaggi per caricarlo. E dopo anni di accurata manutenzione, per Màste Ròcchë è scoccata l’ora di un meritato riconoscimento. Infatti, nel cuore della serata, la Presidente della Proloco, Donata Claps, gli ha consegnato una targa, ringraziandolo a nome di tutti i cancellaresi per il prezioso servizio reso alla comunità. Tra emozione, stupore e applausi, la Presidente è riuscita a strappargli la promessa di individuare un degno erede a cui affidare i segreti per il corretto funzionamento dell’Orologio e soprattutto con la stessa dedizione che lui gli ha riservato per tanto tempo.

Màste Ròcchë, però, non è stato solo il custode dell’Orologio, come ha ricordato il prof. Giuseppe Biscione, con un pizzico di nostalgia in alcuni suoi versi. Infatti, faceva anche il barbiere e nel suo locale accadeva di tutto: si suonava, si chiacchierava, si scherzava. Era un ritrovo per ogni età, una sorta di oratorio per i ragazzi e di circolo per gli anziani.

Durante la serata, un tributo speciale è andato alla piazzetta di San Rocco, mai così gremita, che un tempo rappresentava il fulcro della vita cancellarese. Era, infatti, il luogo dove si prendevano decisioni, si scambiavano notizie, si ascoltavano comizi; era un po’ come l’agorà nell’antica Grecia. D’estate, poi, diventava un ufficio di collocamento perché venivano reclutati i cosiddetti “marënéisë”, ovvero mietitori che provenivano dalla Puglia in cerca di lavoro e che di notte trasformavano la piazza in un dormitorio sotto le stelle.

La serata è proseguita sotto il segno della spontaneità degli interventi, dei ricordi e delle emozioni che intrecciandosi hanno creato un alone di struggente e divertente nostalgia.

Franca Caputo

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Lug 272015
 

Il 26 luglio 2015, l’Amministrazione Comunale di Lauria ha promosso la presentazione del libro “Il segreto di Anna” scritto dal giornalista Fabio Amendolara che ripercorre l’inquietante vicenda del dirigente della Digos di Potenza, la dottoressa Esposito, originaria di Cava dè Tirreni trovata morta  all’interno di un appartamento della questura. La gestione delle indagini sul ‘suicidio anomalo’ , come si potrà approfondire  nel libro,  è approssimativa e lascia spazio a molteplici scenari; emergono anche dei punti di contatto con il caso di Elisa Claps. A discuterne oltre all’autore, il giornalista Gianluigi Laguardia, il vice questore aggiunto  della Polizia Barbara Strappato, l’assessore alla Cultura di Lauria Lucia Carlomagno. Ha moderaro il dibattito il giornalista Giuseppe Petrocelli.

 

Ott 222014
 

Anna Esposito dirige l’ufficio della Digos nella città in cui è scomparsa Elisa Claps. Contatta il fratello della ragazza e gli chiede un appuntamento, ma pochi giorni dopo viene trovata nel suo alloggio senza vita. “Impiccamento atipico”, lo definiscono i medici. Prima ancora che l’indagine giudiziaria venga chiusa, la polizia di Potenza sentenzia: “E’ suicidio”. In fondo tutti gli elementi sembrano esserci: Anna usciva da una turbolenta storia d’amore e circolavano voci di un precedente tentativo di togliersi la vita.
Eppure già poco dopo la morte della poliziotta cominciano a circolare voci secondo cui sarebbe stata uccisa. Questa indagine giornalistica scova discrepanze nei rapporti giudiziari della polizia e mette in evidenza le falle investigative. Indizi tralasciati, reperti non analizzati, impronte mai comparate, testimonianze parziali e mezze ammissioni rendono il caso molto ingarbugliato. Sullo sfondo ci sono le coincidenze che collegano la morte del commissario all’omicidio della giovane Elisa Claps.
Dal luglio 2013, la Procura di Potenza ha riaperto l’inchiesta e sta indagando per “omicidio volontario” ed ha iscritto al momento una persona tra gli indagati. Il libro-inchiesta sarà presentato a Tursi, mercoledì 22 ottobre, alle ore 18.30 nella sala consiliare alla presenza dell’autore Fabio Amendolara, dei giornalisti Gianluigi Laguardia e Salvatore Verde, del sindaco di Nuccio Labriola e di Giuseppe Grieco, presidente dell’associazione culturale Radici Motrici.

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Giu 212014
 

Dal 20 giugno sarà in libreria il nuovo libro di don Marcello Cozzi “POTERI INVISIBILI. Viaggio in Basilicata tra affari, mafie, omicidi e verità sepolte” (Editore Melampo).

Con un filo unico che lega fatti e nomi, si intrecciano storie di ieri e di oggi accomunate dalla mancanza di verità. Perché anche dove è chiaro il volto dei responsabili, sono sconosciuti i nomi dei mandanti, e quelli di chi ha depistato rimangono solo un sospetto.

La prefazione è di Carlo Lucarelli: “Io, che sono del mestiere, l’ho letto con un brivido. Anzi, due. Il brivido appassionato del lettore di gialli. E quello spaventato del cittadino con la sua coscienza civile”.

Politica e malaffare, istituzioni e potere, massoneria e mafia, delitti irrisolti e persone scomparse. L’autore, vicepresidente nazionale di Libera, ridà voce a inchieste archiviate troppo in fretta (“Toghe Lucane”, “Total Gate” e “Calciopoli”), ripercorre vicende note come l’omicidio di Elisa Claps – con le coperture che ne hanno ritardato lo svelamento – e dei “fidanzati di Policoro”, ma anche storie meno conosciute che gridano giustizia.

“Poteri invisibili” sarà presentato a Potenza giovedì 26 giugno alle ore 18.00 presso il Teatro “F. Stabile”.

Dialogheranno con l’autore : Lirio Abbate (giornalista dell’Espresso), Elisabetta Pugliese (Sostituto Pm Direzione Nazionale Antimafia) e Natalina Orlandi (sorella di Emanuela Orlandi). Modera il giornalista della Gazzetta del Mezzogiorno Fabio Amendolara.

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Apr 022014
 

Domani si inaugura “La stanza di Elisa”: ci sarà anche “La vita in diretta”
Ci saranno anche le telecamere di “La vita in diretta” per raccontare la cerimonia di inaugurazione della “stanza d’Elisa”, cioè la decisione del San Carlo di dedicare a Elisa Claps una delle sale dello spazio protetto del codice rosa, inserito all’interno del Pronto soccorso e riservato alle vittime di violenza.
Una scelta dal forte valore simbolico che rientra nell’operatività del codice rosa: un progetto che il San Carlo ha attivato insieme a Procura, forze dell’ordine e con la rete del volontariato e dell’associazionismo, per garantire un percorso di massima tutela e sostegno alle vittime di violenza senza distinzione di genere o età. Soggetti che, a causa della loro condizione di fragilità, più facilmente possono diventare vittime di violenza. Il codice è assegnato insieme al codice di gravità, da personale addestrato a riconoscere segnali non sempre evidenti o dichiarati di una violenza subita.
Quando è assegnato un Codice Rosa, si attiva il la task force interistituzionale, composta da personale del San Carlo, da rappresentanti della Procura della Repubblica e dalle Forze dell’Ordine. Il gruppo operativo dà cura e sostegno alla vittima, avvia le procedure di indagine per individuare l’autore della violenza e se necessario attiva le strutture territoriali.
L’iniziativa nasce in occasione dell’anniversario del ritrovamento ufficiale, il 17 marzo del 2010, dei resti di Elisa Claps nel sottotetto della chiesa della SS Trinità, che ha spinto Assunta Basentini e Cristiana Coviello autrici del libro “Elisa tra cielo e terra – il romanzo di una storia vera” (L. Pellegrini Editore) a decidere di devolvere i proventi dei diritti di autore all’Azienda Ospedaliera Regionale San Carlo, onorando l’impegno preso in occasione della pubblicazione del volume

nell’autunno del 2012. I fondi saranno destinati a finanziare le attività della rete “Codice Rosa”, alla quale le due professioniste del Foro di Potenza già collaborano.
“Ringrazio due volte Cristiana Coviello e Assunta Basentini”, ha commentato il direttore generale Giampiero Maruggi: “per aver deciso di devolvere al codice rosa i proventi del loro bellissimo lavoro su Elisa e ancora per aver lanciato l’idea di lasciare una traccia indelebile di questo connubio tra San Carlo e ‘società civile’. Abbiamo raccolto con entusiasmo la proposta, consapevoli che non si tratta di un ‘gesto riparatore’, perché la ferita che la vicenda della nostra giovane concittadina ha aperto non si rimarginerà mai nel cuore delle tante persone oneste che la piangono, ma di un ‘segno’ e di una risposta concreta, perché ciò che è accaduto non debba mai più accadere e perché all’indifferenza di pochi si sostituisca il monito di tanti”.
L’appuntamento è per il 2 aprile, alle ore 18, nel salone al piano terra della Palazzina degli Uffici. E’ prevista la presenza della famiglia Claps.

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