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ago 312015
 

Sotto l’austero e compiaciuto sguardo dell’antico Orologio, che da secoli dimora sul campanile della chiesa di San Rocco, una folla di amici, parenti e curiosi si è raccolta – sabato 22 agosto – nella suggestiva piazzetta, trasformandola in un accogliente salotto. L’iniziativa, promossa dalla Proloco e fortemente voluta da Antonio Erario, è nata per condividere un patrimonio culturale che fin dal 1790 ha scandito il tempo per il popolo cancellarese. È il prestigioso “Orologio della Piazza”, un rarissimo esemplare dal quadrante a sei ore e una sola lancetta, sul quale – sabato scorso – si sono accesi i riflettori, rendendolo famoso quasi quanto il “Big Ben” di Londra. Diverse le testimonianze e i contributi audio da parte di presenti e assenti, durante la serata, a conferma della grande devozione dei cancellaresi verso l’Orologio. Notevole è stata l’interpretazione del prof. Giuseppe Biscione di alcune delle sue composizioni poetiche e di altre del dott. Andrea Ianniello dove, in un colorato dialetto cancellarese, viene dipinto l’Orologio e il suo sofisticato meccanismo.

Ma non c’è orologio senza custode e questo lo sa bene Rocco Saracino o meglio “Màste Ròcchë” che per 50 anni ha vissuto in simbiosi, recandosi quotidianamente tra i suoi ingranaggi per caricarlo. E dopo anni di accurata manutenzione, per Màste Ròcchë è scoccata l’ora di un meritato riconoscimento. Infatti, nel cuore della serata, la Presidente della Proloco, Donata Claps, gli ha consegnato una targa, ringraziandolo a nome di tutti i cancellaresi per il prezioso servizio reso alla comunità. Tra emozione, stupore e applausi, la Presidente è riuscita a strappargli la promessa di individuare un degno erede a cui affidare i segreti per il corretto funzionamento dell’Orologio e soprattutto con la stessa dedizione che lui gli ha riservato per tanto tempo.

Màste Ròcchë, però, non è stato solo il custode dell’Orologio, come ha ricordato il prof. Giuseppe Biscione, con un pizzico di nostalgia in alcuni suoi versi. Infatti, faceva anche il barbiere e nel suo locale accadeva di tutto: si suonava, si chiacchierava, si scherzava. Era un ritrovo per ogni età, una sorta di oratorio per i ragazzi e di circolo per gli anziani.

Durante la serata, un tributo speciale è andato alla piazzetta di San Rocco, mai così gremita, che un tempo rappresentava il fulcro della vita cancellarese. Era, infatti, il luogo dove si prendevano decisioni, si scambiavano notizie, si ascoltavano comizi; era un po’ come l’agorà nell’antica Grecia. D’estate, poi, diventava un ufficio di collocamento perché venivano reclutati i cosiddetti “marënéisë”, ovvero mietitori che provenivano dalla Puglia in cerca di lavoro e che di notte trasformavano la piazza in un dormitorio sotto le stelle.

La serata è proseguita sotto il segno della spontaneità degli interventi, dei ricordi e delle emozioni che intrecciandosi hanno creato un alone di struggente e divertente nostalgia.

Franca Caputo

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lug 272015
 

Il 26 luglio 2015, l’Amministrazione Comunale di Lauria ha promosso la presentazione del libro “Il segreto di Anna” scritto dal giornalista Fabio Amendolara che ripercorre l’inquietante vicenda del dirigente della Digos di Potenza, la dottoressa Esposito, originaria di Cava dè Tirreni trovata morta  all’interno di un appartamento della questura. La gestione delle indagini sul ‘suicidio anomalo’ , come si potrà approfondire  nel libro,  è approssimativa e lascia spazio a molteplici scenari; emergono anche dei punti di contatto con il caso di Elisa Claps. A discuterne oltre all’autore, il giornalista Gianluigi Laguardia, il vice questore aggiunto  della Polizia Barbara Strappato, l’assessore alla Cultura di Lauria Lucia Carlomagno. Ha moderaro il dibattito il giornalista Giuseppe Petrocelli.

 

ott 222014
 

Anna Esposito dirige l’ufficio della Digos nella città in cui è scomparsa Elisa Claps. Contatta il fratello della ragazza e gli chiede un appuntamento, ma pochi giorni dopo viene trovata nel suo alloggio senza vita. “Impiccamento atipico”, lo definiscono i medici. Prima ancora che l’indagine giudiziaria venga chiusa, la polizia di Potenza sentenzia: “E’ suicidio”. In fondo tutti gli elementi sembrano esserci: Anna usciva da una turbolenta storia d’amore e circolavano voci di un precedente tentativo di togliersi la vita.
Eppure già poco dopo la morte della poliziotta cominciano a circolare voci secondo cui sarebbe stata uccisa. Questa indagine giornalistica scova discrepanze nei rapporti giudiziari della polizia e mette in evidenza le falle investigative. Indizi tralasciati, reperti non analizzati, impronte mai comparate, testimonianze parziali e mezze ammissioni rendono il caso molto ingarbugliato. Sullo sfondo ci sono le coincidenze che collegano la morte del commissario all’omicidio della giovane Elisa Claps.
Dal luglio 2013, la Procura di Potenza ha riaperto l’inchiesta e sta indagando per “omicidio volontario” ed ha iscritto al momento una persona tra gli indagati. Il libro-inchiesta sarà presentato a Tursi, mercoledì 22 ottobre, alle ore 18.30 nella sala consiliare alla presenza dell’autore Fabio Amendolara, dei giornalisti Gianluigi Laguardia e Salvatore Verde, del sindaco di Nuccio Labriola e di Giuseppe Grieco, presidente dell’associazione culturale Radici Motrici.

tursi

giu 212014
 

Dal 20 giugno sarà in libreria il nuovo libro di don Marcello Cozzi “POTERI INVISIBILI. Viaggio in Basilicata tra affari, mafie, omicidi e verità sepolte” (Editore Melampo).

Con un filo unico che lega fatti e nomi, si intrecciano storie di ieri e di oggi accomunate dalla mancanza di verità. Perché anche dove è chiaro il volto dei responsabili, sono sconosciuti i nomi dei mandanti, e quelli di chi ha depistato rimangono solo un sospetto.

La prefazione è di Carlo Lucarelli: “Io, che sono del mestiere, l’ho letto con un brivido. Anzi, due. Il brivido appassionato del lettore di gialli. E quello spaventato del cittadino con la sua coscienza civile”.

Politica e malaffare, istituzioni e potere, massoneria e mafia, delitti irrisolti e persone scomparse. L’autore, vicepresidente nazionale di Libera, ridà voce a inchieste archiviate troppo in fretta (“Toghe Lucane”, “Total Gate” e “Calciopoli”), ripercorre vicende note come l’omicidio di Elisa Claps – con le coperture che ne hanno ritardato lo svelamento – e dei “fidanzati di Policoro”, ma anche storie meno conosciute che gridano giustizia.

“Poteri invisibili” sarà presentato a Potenza giovedì 26 giugno alle ore 18.00 presso il Teatro “F. Stabile”.

Dialogheranno con l’autore : Lirio Abbate (giornalista dell’Espresso), Elisabetta Pugliese (Sostituto Pm Direzione Nazionale Antimafia) e Natalina Orlandi (sorella di Emanuela Orlandi). Modera il giornalista della Gazzetta del Mezzogiorno Fabio Amendolara.

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apr 022014
 

Domani si inaugura “La stanza di Elisa”: ci sarà anche “La vita in diretta”
Ci saranno anche le telecamere di “La vita in diretta” per raccontare la cerimonia di inaugurazione della “stanza d’Elisa”, cioè la decisione del San Carlo di dedicare a Elisa Claps una delle sale dello spazio protetto del codice rosa, inserito all’interno del Pronto soccorso e riservato alle vittime di violenza.
Una scelta dal forte valore simbolico che rientra nell’operatività del codice rosa: un progetto che il San Carlo ha attivato insieme a Procura, forze dell’ordine e con la rete del volontariato e dell’associazionismo, per garantire un percorso di massima tutela e sostegno alle vittime di violenza senza distinzione di genere o età. Soggetti che, a causa della loro condizione di fragilità, più facilmente possono diventare vittime di violenza. Il codice è assegnato insieme al codice di gravità, da personale addestrato a riconoscere segnali non sempre evidenti o dichiarati di una violenza subita.
Quando è assegnato un Codice Rosa, si attiva il la task force interistituzionale, composta da personale del San Carlo, da rappresentanti della Procura della Repubblica e dalle Forze dell’Ordine. Il gruppo operativo dà cura e sostegno alla vittima, avvia le procedure di indagine per individuare l’autore della violenza e se necessario attiva le strutture territoriali.
L’iniziativa nasce in occasione dell’anniversario del ritrovamento ufficiale, il 17 marzo del 2010, dei resti di Elisa Claps nel sottotetto della chiesa della SS Trinità, che ha spinto Assunta Basentini e Cristiana Coviello autrici del libro “Elisa tra cielo e terra – il romanzo di una storia vera” (L. Pellegrini Editore) a decidere di devolvere i proventi dei diritti di autore all’Azienda Ospedaliera Regionale San Carlo, onorando l’impegno preso in occasione della pubblicazione del volume

nell’autunno del 2012. I fondi saranno destinati a finanziare le attività della rete “Codice Rosa”, alla quale le due professioniste del Foro di Potenza già collaborano.
“Ringrazio due volte Cristiana Coviello e Assunta Basentini”, ha commentato il direttore generale Giampiero Maruggi: “per aver deciso di devolvere al codice rosa i proventi del loro bellissimo lavoro su Elisa e ancora per aver lanciato l’idea di lasciare una traccia indelebile di questo connubio tra San Carlo e ‘società civile’. Abbiamo raccolto con entusiasmo la proposta, consapevoli che non si tratta di un ‘gesto riparatore’, perché la ferita che la vicenda della nostra giovane concittadina ha aperto non si rimarginerà mai nel cuore delle tante persone oneste che la piangono, ma di un ‘segno’ e di una risposta concreta, perché ciò che è accaduto non debba mai più accadere e perché all’indifferenza di pochi si sostituisca il monito di tanti”.
L’appuntamento è per il 2 aprile, alle ore 18, nel salone al piano terra della Palazzina degli Uffici. E’ prevista la presenza della famiglia Claps.

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feb 132014
 

Anna dirige l’ufficio della Digos nella città in cui è scomparsa Elisa Claps. Contatta il fratello della ragazza e gli chiede un appuntamento, ma pochi giorni dopo viene trovata nel suo alloggio senza vita. “Impiccamento atipico”, lo definiscono i medici. Prima ancora che l’indagine giudiziaria venga chiusa, la polizia di Potenza sentenzia: “E’ suicidio”. In fondo tutti gli elementi sembrano esserci: Anna usciva da una turbolenta storia d’amore e circolavano voci di un precedente tentativo di togliersi la vita. Eppure già poco dopo la morte della poliziotta cominciano a circolare voci secondo cui sarebbe stata uccisa. Questa indagine giornalistica scova discrepanze nei rapporti giudiziari della polizia e mette in evidenza le falle investigative. Indizi tralasciati, reperti non analizzati, impronte mai comparate, testimonianze parziali e mezze ammissioni rendono il caso molto ingarbugliato. Sullo sfondo ci sono le coincidenze che collegano la morte del commissario all’omicidio della giovane
Elisa Claps. Il segreto di Anna è un libro-inchiesta nato dalle risultanze di un’indagine
giornalistica che l’autore – Fabio Amendolara – ha compiuto per il quotidiano La Gazzetta del Mezzogiorno.
Il libro è edito dalla casa editrice EdiMavi di Potenza ed è in distribuzione sulle più importanti librerie online italiane.

contatti
347.6712629

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gen 232014
 

Ciao Antonio, uomo del silenzio, è morto il papà di Elisa.
E’ come se quel giorno fosse sparito anche lui. E’ come se anche lui fosse stato inghiottito da quel silenzio che per venti anni ha avvolto la scomparsa di Elisa.

Antonio se ne è andato così, come ha vissuto da quel maledetto 12 settembre 1993 in poi, in silenzio e nel nascondimento.

Lui lo ha sempre saputo che Elisa era stata uccisa, ne è sempre stato certo, sin dal primo momento, da quando disse ai suoi familiari “fate pure voi, ma io farei a modo mio”.

Il ritrovamento di Elisa è stato per lui semplicemente la conferma di quella verità che lo ha sempre accompagnato.

Chissà quante volte ha pianto in silenzio, chissà quante volte ha scritto il nome di Elisa sulle pagine di quei cruciverba che accompagnavano le sue giornate.

E c’è da scommetterci che la dolorosa vicenda della figlia per lui ha costituito il cruciverba più chiaro e più semplice della sua vita. C’è da scommetterci che lui ha avuto chiaro, sin dall’inizio, i nomi del carnefice con le mani sporche e degli innumerevoli carnefici dalle mani pulite.

Ma ha tenuto tutto per sé, anche quando, non visto da nessuno, si appartava vicino al cancello di quella chiesa che per l’ultima volta ha visto Elisa in vita.

Ciao Antonio, ci hai dato lezioni di silenzio in questo mondo che grida e lezioni di coerenza in questo mondo dove troppo spesso potenti e servi dei potenti si vendono per un piatto di lenticchie.

Ciao Antonio, abbracciaci Elisa.
Don Marcello Cozzi

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gen 212014
 

Domenica 26 Gennaio 2014 alle ore 17.00 presso il Ridotto del Teatro “F. Stabile”, a Potenza, si terrà la presentazione del libro “Il segreto di Anna” del giornalista Fabio Amendolara. Si tratta di un’ inchiesta sulla misteriosa morte del commissario Anna Esposito e sugli intrecci con la scomparsa di Elisa Claps.
Oltre all’autore interverranno Gildo Claps (fratello di Elisa), Enzo Esposito (Padre di Anna), Anna Maria Palermo (Referente regionale Libera) e don Marcello Cozzi (Vice Presidente nazionale di Libera).

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gen 152012
 

La seconda serata dell’evento culturale che si è svolto ad Episcopia (13-14-15 gennaio 2012) è stato caratterizzato dalla presenza di Gildo Claps e Gerardo Melchionda in rappresentanza dell’Associazione Libera. E’ stato ripercorso il calvario della famiglia Claps e sono state evidenziate le tante ombre e le tante connivenze di una regione considerata per troppo tempo isola felice. Il convento di Sant’Antonio è stato stravolto di persone che hanno voluto ascoltare il racconto della vicenda di Elisa. Gildo, ancora una volta, ha avuto la capacità di entrare diritto al cuore degli intervenuti, con la semplicità che è il suo tratto caratteriale.

 

Le interviste a Gerardo Melchionda e Gildo Claps

Prima parte

Seconda parte

Terza parte

Quarta parte

Quinta parte

Sesta parte

Settima parte

Ottava parte

Nona parte

gen 152012
 

Anche la seconda serata ad Episcopia è andata molto bene. Ancora più gente proveniente anche da altri paesi. Profondissimi gli interventi di Gildo Claps ben introdotto da Gerardo Melchionda. E’ davvero una magia quello che si sta vivendo ad Episcopia. Vi è stato un momento nel quale Gildo si è commosso, è stato un momento davvero alto. Questa sera ci sposteremo nella scuola per l’ultima serata. Attenderemo Oreste Lo Pomo altra presenza prestigiosa per un’iniziativa che getta le basi per un impegno illuminato e lungimirante.