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nov 122015
 

Lauria aderisce all’evento “Mater@Mythos: l’arte di vivere una vita che vale”.
Dalla città del Beato Lentini partirà infatti, l’11 novembre, la prima tappa del “Cammino per una vita che vale” che arriverà il 15 novembre a Matera. L’iniziativa, promossa dall’associazione “La Compagnia del Leone”, rientra nell’ambito del Programma regionale di Turismo Emozionale (coordinato dall’architetto Tomangelo Cappelli dell’Ufficio Sistemi Culturali e Turistici della Regione Basilicata) dal titolo “Viaggio al cuore della vita”, che mira a fare della nostra Terra un luogo ideale dove trovare i valori della vita, indispensabili per “Vivere una vita che vale”.
E’ stata scelta la città di Lauria in quanto capofila dell’Unione dei Comuni del Lagonegrese e proprio per questo alla manifestazione di apertura saranno invitati i sindaci della zona. Oltre alla partecipazione istituzionale, sarà presente una rappresentanza delle scuole locali e del mondo associativo.

Questo il programma dell’evento:

Mercoledì 11 novembre
Partenza alle ore 8:00 da Lauria, Piazza San Giacomo e arrivo a CastelSaraceno
Giovedì 12 novembre
San Chirico Raparo-Aliano
Venerdì 13 novembre
Aliano-Craco Vecchia
Sabato 14 novembre
Craco Peschiera-Miglionico (Riserva di San Giuliano)
Domenica 15 novembre
San Giuliano-Matera (arrivo previsto alle 12:30)

Domenica 15 novembre, un autobus porterà amici e sostenitori da Lauria a San Giuliano, per chi vorrà percorrere l’ultima tappa a piedi fino a Matera. Nella Capitale della Cultura 2019 i camminatori saranno accolti dal sindaco De Ruggieri. Subito dopo visita ai Sassi e alle Chiese Rupestri di Matera.

Questo itinerario intende rilanciare concretamente un modello di programmazione turistica che, attraverso un viaggio emozionale ed eco-sostenibile, possa mettere in sinergia Matera Capitale con tutti i borghi lucani.

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I camminatori di Lauria fotograti da Pasquale Crecca

nov 022015
 

La Ola, Organizzazione lucana ambientalista,rende noto che l’Appenine Energy con sede legale a Matera, via XX Settembre 45, con istanza del 7 Ottobre scorso pubblicata sul BUIG dello stesso mese (Bollettino Ufficiale Idrocarburi e Geotermia) ha rinunciato all’istanza di permesso idrocarburi “Tardiano”.Essa riguardava 212,76 Kmq in gran parte situati nel parco nazionale dell’Appennino Lucano e quelli limitrofi ai parchi del Vallo di Diano e del Pollino, tra il Vallo di Diano (Campania) e la Val d’Agri (Basilicata). Un territorio che comprendeva ben 10 Comuni (2 nel Vallo di Diano: Montesano sulla Marcellana e Casalbuono; 8 in Basilicata: Grumento Nova, Lagonegro,Moliterno, Sarconi, Tramutola, Castelsaraceno, Spinoso e Lauria).

Nello stesso BUIG – informa la Ola – la società petrolifera materana ha invece acquistato le intere quote dei permessi idrocarburi “Monte Negro” provincia di Matera (Stigliano, Craco, Aliano, Tursi, San Mauro Forte, Ferrandina) e “Torrente Alvo” ( Tolve, Oppido L.,Vaglio di B. e San Chirico N.),in provincia di Potenza , in precedenza possedute dalla Società Apennine Oil & Gas S.r.l. a seguito della fusione mediante incorporazione di questa società all’Appenine Energy SpA. Nel permesso di ricerca “Torrente Alvo” Il progetto prevede l’approntamento della postazione sonda e la perforazione del pozzo esplorativo denominato “Strombone 3 Dir” situato nel comune di Tolve a poca distanza del centro abitato.

Sull’istanza”Tardiano” – fa rilevare la Ola – mentre si erano registrate le opposizioni dei comitati lucani e campani e quelle dei comuni del Vallo di Diano, non aveva ricevuto quella dei comuni lucani, rimasti in silenzio. Con la decisione assunta dalla società petrolifera materana per l’istanza idrocarburi “Tardiano”, l’interesse della stessa sembra dunque rivolgersi oggi verso altri permessi di ricerca idrocarburi di cui la società petrolifera risulta unica titolare in Basilicata.
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giu 112015
 

I ragazzi della struttura di accoglienza gestita da Auxilium sono stati a Roma per un’udienza da Papa Francesco, grazie ad un’iniziativa promossa dall’Arcidiocesi di Potenza. Per la delegazione una benedizione dal Santo Padre, che ha accolto in privato due giovani africani della delegazione E’ stata una giornata veramente speciale, per 31 ospiti di nazionalità nigeriana del Centro di accoglienza temporaneo di Rifreddo-Pignola, in provincia di Potenza. Partita in tarda serata dal cuore della Basilicata, la comitiva di giovani africani – per la maggior parte ventenni – è arrivata in mattinata a Roma, dove ha partecipato – grazie all’iniziativa e al gesto di generosità dell’Arcidiocesi di Potenza – all’udienza generale di Papa Francesco. Ma la visita al Santo Padre è andata ben oltre le aspettative; ed è stato così soprattutto per due ragazzi del gruppo, entrambi rifugiati politici (E.J.A. e I.I.), che hanno avuto l’onore di essere accolti in udienza privata dal Pontefice. I due giovani hanno così raccontato al Santo Padre la loro esperienza di vita, ed i motivi per cui sono stati costretti a fuggire dal proprio Paese d’origine. Ma non è tutto. Papa Francesco, dopo aver voluto conoscere le storie dei ragazzi africani, quasi tutti cristiani, del Centro temporaneo di accoglienza di Rifreddo, ha mandato una benedizione speciale anche ai musulmani del gruppo. «La benedizione mandata dal Papa, in particolar modo ai fratelli musulmani, è stata un momento molto emozionante», è il commento unanime della delegazione di Rifreddo, appena rientrata in Basilicata. I giovani ospiti del Centro di accoglienza temporaneo sono stati accompagnati a Roma da 15 operatori e dal fondatore della cooperativa Auxilium, Angelo Chiorazzo. A condurre i ragazzi in Vaticano, anche Don Gerardo Lasalvia, dell’Arcidiocesi di Potenza. «Il vescovo – racconta il sacerdote – ha voluto regalare questo viaggio ai ragazzi, che da novembre stiamo seguendo andando a celebrare la messa ogni sabato e domenica. Abbiamo contattato monsignor Stefano Sanchirico, viceprefetto della casa pontificia, che è lucano di Corleto Perticara e siamo riusciti ad ottenere l’udienza. Con enorme sorpresa, all’ingresso di piazza San Pietro, abbiamo capito che saremmo stati ospitati nel reparto speciale. E’ stata per noi una grande gioia: ma lo è stata ancora di più quando il Pontefice ci ha fatto sapere di voler salutare personalmente due ragazzi della nostra delegazione. Alla fine sono andati dal Papa un ragazzo cattolico, che ha chiesto asilo politico per motivi molto gravi in Nigeria ed un catecumeno, un giovane che aveva chiesto un battesimo cattolico e che proprio per questo è stato costretto a scappare dalla sua terra. Tutto questo – dice ancora Don Lasalvia – ci ha commosso: è stato uno dei regali più belli della nostra vita. Il Papa ha benedetto tutti noi, ma ha inviato una benedizione speciale anche agli amici musulmani. Sono contento di aver conosciuto la realtà di Rifreddo e Auxilium, che mi hanno fatto vivere un’esperienza indimenticabile. Ridevamo, scherzavamo, piangevamo per l’emozione. Cristiani, cattolici e musulmani insieme, in una marea di sentimenti».
UFFICIO STAMPA Auxilium

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mag 252014
 

Grazie all’impegno della neo Associazione “Casa Russa in Basilicata”, il ventiquattro maggio 2014 si è vissuto una giornata piena di interesse con l’Igumeno Cipriano, importante autorità religiosa e teologica del Patriarcato di Mosca, accompagnato da un imprenditore russo interessato agli itinerari greco ortodossi. Ad organizzare questo itinerario è stata Victoria Petrova, deus ex machina dei contatti italo-russi in Basilicata. Ad accompagnare gli illustri visitatori oltre che la Petrova, il Presidente dell’Associazione Casa Russa in Basilicata, Antonio Venturelli e la vicepresidente Elisa Conte, presidente dell’associazione Epicanto. I siti visati sono stati San Chirico Raparo, Carbone e naturalmente Episcopia con il suo monastero fondato da San Saba e la chiesa madre con la reliquia di San Nicola. Si ringrazia tutti coloro che hanno partecipato all’organizzazione della bella giornata.


Visita nel convento di Sant’Antonio


Nel chiostro del convento di Santa Maria del Piano


L’Igumeno Cipriano nella Chiesa Madre mostra le Reliquie di San Nicola


L’Igumeno con le ragazze episcopiote in costume tradzionale


Delizie della gastronomia episcopiota


In primo piano la pasticcera Carolina Calabrese presenta alcune antiche ricette all’Igumeno e alla signora Victoria Petrova


Foto di gruppo


L’Igumeno Cipriano dona un’immagine di San Serafino al sindaco Costanzo


Un altro momento dell’incontro


Raccontando la Festa di Santa Maria del Piano attraverso gli antichi filmati del 1929 ad oggi

mar 022014
 

Il Movimento Quinta Colonna Gallicchio comunica che il sindaco ha accolto la richiesta di fissazione di un incontro pubblico tra amministratori e Movimento.
L’incontro, di cui lo stesso Movimento si era fatto promotore nei giorni scorsi, “Per affrontare il tema dell’esclusione dalla concessione Gorgoglione e le conseguenze che da ciò derivano”, si terrà lunedì 3 marzo, alle ore 17, nei locali del teatro comunale.
Soddisfazione per la decisione del sindaco e dei consiglieri tutti di accettare il confronto, ha espresso la portavoce del Movimento, Mariantonietta Sanchirico: “Ora non resta che aspettare lunedì e sperare che oltre agli iscritti al Movimento, vi sia la partecipazione numerosa della cittadinanza. Perché la nostra battaglia per il lavoro e per rimuovere eventuali ostacoli, quali può rappresentare il non rientrare nella concessione mineraria Gorgoglione, riguarda proprio tutti”.
Il Movimento, costituito nel dicembre dello scorso anno, trova ragione nella rivendicazione del diritto all’occupazione per i tanti disoccupati e che non verrebbe, come annunciato, dalle ditte impegnate nei lavori di preparazione delle attività estrattive di Total e necessarie a convogliare il greggio del giacimento Tempa Rossa, nell’omonimo Centro Olio di Corleto Perticara.
Nelle ultime settimane il Movimento ha dato corso a diverse manifestazioni, presidi e sit-in di protesta, organizzati nell’area interessata, proprio per richiamare l’attenzione sul tema.

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lug 182013
 

“Salutiamo l’impegno concreto espresso del Pdl di Lagonegro a sostegno dei quesiti referendari promossi dai Radicali, a partire da quelli sulla giustizia. Nel farlo ricordo, in primis a me stesso, la flagranza di reato nella quale versa il nostro Stato. Da lustri violiamo impunemente quella “Convenzione Europea dei Diritti dell’Uomo e delle Libertà Fondamentali”, che dovrebbe farci da bussola; da lustri violiamo l’art. 27 della Costituzione Repubblicana. Sul piano tecnico-giuridico siamo uno Stato criminale, condannato da oltre 30 anni dalla giurisdizione europea per la non ragionevole durata dei processi e per carceri assurte a luogo di tortura, ma senza torturatori. Occorre, ora e subito, interrompere la flagranza di reato contro i diritti umani e contro la Costituzione. Occorre, per dirla con Marco Pannella, una “nuova, immediata mobilitazione – istituzionale, civile, sociale, nonviolenta per meglio consentire al nostro Paese e alle sue istituzioni, così aiutandoli, la necessaria, immediata fuoriuscita da gravissime condizioni di flagranze – imputategli da Giurisdizioni Sovranazionali, Europee, Costituzionali”.
Nell’augurarci che da Lagonegro arrivi una risposta straordinaria alla mobilitazione referendaria organizzata dal Pdl, esprimo l’auspicio che nessuno tenti di trasformare un’iniziativa tesa ad onorare l’art. 75 della Costituzione in uno scontro etnico. Se davvero vogliamo crescere, occorre stare al merito delle questioni. E la questione, ad oltre 30 anni dai “referendum Tortora” è chiara: occorre una riforma dell’amministrazione della giustizia, magari iniziando da quella separazione delle carriere che avrebbe voluto lo stesso Giovanni Falcone.
Allora, alle firme per garantire una stagione di riforme e di cambiamento; alle firme, a Lagonegro con Vito Di Lascio e la mobilitazione del PDL, così come a San Chirico Raparo dove si potrà firmare, nella mattinata di sabato, con e grazie al sindaco Claudio Borneo e a Matera dove lo si potrà fare domenica mattina, in piazza Vittorio Veneto, con e grazie al consigliere Angelo Cotugno.
Possiamo cambiare, possiamo farlo, ed è per questo che invito i firmatari dell’appello “Il nostro impegno per i referendum radicali per la giustizia giusta, la libertà e la democrazia” a mobilitarsi e a dichiarare dove e quando firmeranno. E’ possibile farlo, ricordiamolo, è possibile firmare presso tutte le segreterie e gli uffici elettorali dei 131 comuni lucani”.

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lug 092012
 

Il 6 luglio 2012, presso la Sala del Trono del Castello Pirro del Balzo di Venosa, si è tenuto un incontro tra il Gal Sviluppo Vulture Alto Bradano e i Sindaci dell’area.
“L’obiettivo dell’incontro, ha affermato il Presidente del Gal il Francesco Perillo, era di dare continuità allo sviluppo rurale avviato negli anni scorsi nell’area dal Gal Sviluppo Vulture Alto Bradano. E la prossima pubblicazione di 3 Avvisi Pubblici, finalizzata alla raccolta di idee progettuali coerenti con gli obiettivi e le strategie del PSL “Storia, Saperi e Sapori di un Territorio” ha lo scopo di sviluppare l’offerta turistica nelle zone rurali, attraverso la valorizzazione e la promozione sostenibile di tutte le risorse naturali, architettoniche, storico e artistico – culturali del mondo rurale, attraverso la realizzazioni di eventi artistico – culturali, manifestazioni a sfondo ambientale e/o eno-gastronomico, nell’ambito di una strategia di incoming turistico più che di outgoing. Le azioni potranno essere attuate mediante la realizzazione di eventi artistico – culturali, manifestazioni a sfondo ambientale, manifestazioni ed eventi eno-gastronomici”.
Nell’esprimere viva soddisfazione per la partecipazione numerosa di Sindaci e loro Delegati all’incontro (erano presenti i rappresentanti dei comuni di Barile, Banzi, Forenza, Genzano, Lavello, Maschito, Oppido Lucano, Palazzo S. Gervasio, Rapolla, Rionero in Vulture, S. Chirico Nuovo, Venosa, e del Consiglio di Amministrazione del Gal), il Presidente Perillo ha sottolineato che questo forte segnale di sinergia e coesione può dar vita a strategie congiunte di valorizzazione del territorio del Vulture Alto Bradano in quanto arte, tradizione, ambiente, enogastronomia sono prodotti che, organizzati in un’unica variegata e completa offerta culturale, mirano a proiettare il nostro territorio in contesti turistici sempre più ampi.

mag 082012
 

In seguito allo scempio ambientale verificatosi nelle ultime settimane in località Malazzo – Raparello nel Comune di San Chirico Raparo, Cuore del parco nazionale dell’Appennino Lucano ( Area Zps-Sic ) ove è stato rilevato l’arbitrario abbattimento di due specie di essennze quercine di cui una monumentali ( Quercus Rotur ) il Sindaco Claudio Borneo, nell’adottare un immediato provvedimento di interdizione dell’area, mediante apposita ordinanza, ha manifestato il proprio disappunto deciso, dichiarando apertamente la propria opposizione a siffatti atti di reati ambientali. A tal fine ha già predisposto iniziative tese a potenziare e valorizzare l’intero area di riferimento provvedendo ad ipotizzare l’utilizzo di una struttura in corso di costruzione, ivi dimorata rendendola disponibile, anche mediante bando concorso, riservato alle associazioni ambientalistichea titolo gratuito finalizzandola alla realizzazione di un Centro di educazione Ambientale o equivalente che possa servire da fulcro per la divulgazione didattica ambientale, quale risorsa preminente a servizio del citato parco.

apr 302012
 

Domenica 22 , un mesto giorno d’Aprile, piangente e commosso dalle piogge feconde, alle ore 11, sono state celebrate le solenni esequie di Luigi Fontana, il farmacista milanese, colpito d’ingiusta nece, tradito dagli amici più cari, dopo una protratta agonia comatosa. Le celebrazioni sono avvenute nella Chiesa Madre Santo Spirito: quella madre Chiesa che ha riaccolto i suoi figli era gremita di gente. Le comunità di Castelsaraceno e di San Chirico Raparo, paese della consorte del Fontana, insieme a tanti altri convenuti da tutte le parti, hanno salutato, scossi e lacrimosi, la salma, accompagnata dai cari. Anche il cielo segue il feretro con scrosci, che si confondono con quelle di mani plaudenti e di sospiri, fino alla necropoli a ridosso del poggio Castelveglio. E quell’antica città dei morti ospita per l’eternità da tutto il mondo la raminga prole. Non vogliamo commentare le cause di un delitto più di quanto sia stato fatto dai media, sia il nostro un semplice necrologio, a ricordo di una persona amata e tanto stimata. Eppure a cotanta dose di venefica beva forte era riuscito a resistere per tanti giorni. Luigi Fontana, “Gigino”, come lo chiamavano, era un uomo giusto, che ha dato la vita per il lavoro, un padre esemplare, integro, una persona affabile, gioviale e simpatica, generosa, attenta ai bisognosi. Come tanti giovani aveva preso la via dell’emigrazione negli anni ’70 ed a costo di tanti sacrifici era riuscito a realizzarsi a Milano in tempi non facili, riuscendo a gestire una farmacia. La nostra terra ingrata non poteva a quei tempi, come sempre del resto, offrire un terreno fertile per ingegni così grandi. Pur di famiglia altolocata era semplice e disponibile verso il popolo, che sempre lo ricorda con affetto e stima. Il padre, Oreste Fontana, era un personaggio storico di Castelsaraceno, per molti anni ha rivestito l’importante carica di Segretario Comunale, la madre Angela è stata insegnate di scuola elementare ed ha guidato generazioni di allievi. Per chi lo ricorda, Gigino somigliava molto al padre, sia fisicamente che nello spirito arguto e faceto, nel carattere ilare e nei modi di fare e di essere. La tragedia che ha colpito la famiglia Fontana è stata immane, inaspettata, iniqua. Gigino ha lasciato in tutti coloro che lo conoscevano, e soprattutto in coloro che lo conoscevano bene un immenso vuoto. Vivranno di un mare profondo di ricordi coloro che hanno perso le persone amate. Come recita il libro della Sapienza: «Il giusto, anche se muore prematuramente, troverà riposo. Vecchiaia veneranda non è la longevità, né si calcola dal numero degli anni; ma la canizie per gli uomini sta nella sapienza; vera longevità è una vita senza macchia». Non ci sono parole per esprimere il dolore che si prova per la perdita di un uomo così nobile eppure, chiudiamo colle parole dello scrittore persiano Firdusi: «Con la nascita abbiamo ricevuto la vita, dalla vita abbiamo ricevuto la giovinezza, dalla giovinezza abbiamo ricevuto l’amore, dall’amore il dolore e dal dolore abbiamo ricevuto Dio».

Giuseppe Domenico Nigro