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Set 042018
 

Duecento tra camper e autobus e migliaia le auto giunte da tutta Italia.
E’ andato alla ditta del cavaliere Salvatore Romano & F.lli di Angri (Salerno), il trofeo
Madonna delle Grazie, messo in palio per il Festival nazionale di arte pirotecnica
“Fuochi Sul Basento” di contrada “San Luca Branca” a Potenza. Seconda classificata
la ditta del cavaliere Lieto Carmine e figli di Napoli. Terzo, quarto e quinto posto
rispettivamente per le ditte del cavaliere Volpe Gaetano della Pirotecnica Volpe di
Napoli, del cavaliere Armando Truppa della Pirosud di Latiano di Brindisi e del
cavalier De Carlo Martino della Gioiese Fireworks di Bari. A Romano, primo
concorrente ad esibirsi ieri, sono stati assegnati riconoscimenti per le ”migliori
bombe”, “ migliore bomba da tiro” e “miglior finale”. Premiato per la “migliore
apertura con bomba da tiro” e “migliore bomba stutata”, la ditta del cavaliere Lieto
Carmine, quarta in ordine di esibizione. A dare l’avvio al festival è stato il lancio in
cielo di 30 lanterne e di una mongolfiera, per celebrare i trent’anni della
manifestazione divenuta un appuntamento fisso per esperti e non di arte
pirotecnica. Numerosi i visitatori che anche quest’anno si sono ritrovati nella
contrada alle porte di Potenza per assistere allo spettacolo mozzafiato regalato dai
cinque fochisti in gara. Oltre cento i camper, altrettanti gli autobus e migliaia le
auto. La manifestazione, organizzata dall’associazione culturale San Luca Branca, si
inserisce nell’ambito delle celebrazioni in onore della Madonna delle Grazie, patrona
del borgo alle porte del capoluogo. “Il Festival è nato nel 1989 grazie all’impegno dei
cittadini della contrada che hanno istituito l’associazione culturale San Luca Branca –
hanno spiegato gli organizzatori dell’evento- da allora il Festival si è svolto con
continuità per trent’anni portando nel borgo decine di migliaia di persone da tutta
Italia. Uno spettacolo unico che sorprende e non annoia mai, nonostante i tre lustri
passati dalla prima edizione”. I festeggiamenti in onore della Vergine hanno preso il
via ieri per continuare oggi con la celebrazione eucaristica del mattino e la
processione del pomeriggio. A concludere il tutto l’esibizione, in serata, del gruppo
musicale “Quisisona”.
Il presidente dell’Associazione San Luca Branca “Fuochi Sul Basento”
Annamaria TELESCA

Lug 072018
 

Quest’anno l’Azione Cattolica regionale ha programmato al Santuario della Madonna del Pollino, Sabato 7 luglio, il “Percorso Frassati”, nel ricordo della morte del beato Pier Giorgio Frassati, avvenuta il 4 luglio 1925.

 

Nel suggestivo scenario del Parco Nazionale del Pollino, sabato 7 luglio, più di 200 giovani, provenienti da tutta la regione, si incontreranno per la consueta giornata di inizio luglio. Il pellegrinaggio partirà, in mattinata, da località Mezzana-Frida, nel comune di San Severino Lucano e si concluderà con l’arrivo al Santuario della Madonna del Pollino dopo una passeggiata di 3,9 km. Il pomeriggio di fraternità terminerà con la Celebrazione Eucaristica presieduta da monsignor Vincenzo Orofino, Vescovo di Tursi-Lagonegro.

 

Il “Percorso Frassati” unisce gli aspetti più caratterizzanti della vita del giovane Beato: la passione per la montagna, l’irrinunciabile devozione a Maria e l’amicizia come vincolo indissolubile. Ogni anno, durante la prima settimana di Luglio (in corrispondenza della memoria liturgica che si celebra giorno 4) gruppi di giovani e giovanissimi, in tutta Italia, si riuniscono per un’escursione “verso l’Alto”. Nella nostra regione viene scelto a rotazione nelle diverse diocesi lucane, un Santuario Mariano che fa da sfondo a questa giornata caratterizzata dalla preghiera del Rosario, meditazioni e contemplazione del creato.

 

La santità di Pier Giorgio Frassati è una santità originale, è più “straordinariamente ordinaria” fatta di impegno nello studio, nell’università, nella società, nel lavoro, nella politica, nella carità alle “periferie del mondo”: quelle dei più poveri, dei sofferenti, dei disagiati. Una santità eccezionale ma raggiungibile da qualsiasi giovane che si impegni “non a vivacchiare ma a vivere”.

 

Giovanni Lo Pinto

Mar 302018
 

Il Mercoledì santo, 28 marzo 2018, a Tursi-Lagonegro è stata celebrata la Santa Messa Crismale.
“Perdonatemi se la mia voce non risponde alle vostre attese”, quasi a dire: “perdonatemi se l’influenza non mi permette di rivolgermi a voi con la solita determinazione”. E’ iniziata con questa affermazione la celebrazione della santa Messa Crismale nella Cattedrale di Tursi, presieduta per la seconda volta da Mons. Vincenzo Orofino che a giugno prossimo compie due anni alla guida della Diocesi dei due mari della Basilicata. Tanta attesa nel Popolo Santo di Dio, accorso particolarmente numeroso per l’occasione della celebrazione di quest’anno, poche settimane dopo quanto è stato oggetto di tanta attenzione da parte di alcuni giornali e causa di sofferenza, penitenza e mortificazione per il Clero diocesano e per l’intera comunità diocesana, come Mons. Orofino stesso ha richiamato nel corso dell’omelia.
“Cari confratelli, siamo chiamati a vivere nella fedeltà le promesse sacerdotali di castità, povertà e obbedienza, e fanno bene i fedeli laici ad aspettarsi che noi sacerdoti corrispondiamo alle attese con una fedeltà grande, con un amore totalizzante perché non si può pensare alla vita di un sacerdote come ad un part time. Il sacerdozio è una realtà totalizzante: il sacerdote è presbitero, egli si identifica con il suo ministero, la sua vita deve esprimere la bellezza di un mistero, quello dell’appartenenza a Cristo sacerdote, re e profeta che si fida di creature fragili per porgere al mondo la gioia della vita nuova che scaturisce dalla pasqua”. Le lacrime di commozione del Vescovo, quando ha richiamato i cinquant’anni di sacerdozio vissuti nella fedeltà da don Giacinto Giacobino (ordinato il 16 marzo 1968) e da don Giovanni Lippolis (ordinato il 14 settembre 1968), siano preziose agli occhi di Dio e della Comunità diocesana: nonostante le infedeltà di qualcuno, il presbiterio desidera rendere visibile Cristo buon pastore ed eterno sacerdote, portare a tutti il buon profumo di Cristo che il crisma consacrato nella celebrazione rende visibile. “Servite tutti, servite con gioia, servite sempre il Corpo santo di Cristo, la sua Chiesa, il mondo intero”, il Vescovo lo ha chiesto ai presbiteri in maniera più forte del solito quest’anno consapevole dello “scandalo che c’è stato” ma invitando in maniera ancora più decisa ad essere vicini a chi ha provocato tanto smarrimento nei fedeli.
Al termine della celebrazione è stato Egidio Giordano, segretario del consiglio pastorale, ex sacerdote, a porgere gli auguri al Vescovo e al presbiterio in occasione della Festa del Sacerdozio.

Mar 282018
 

Come da tradizione e fede cattolica, la Comunità di Montescaglioso si appresta a celebrare i Riti della Settimana Santa. Dopo la Missa in Coena Domini celebrata il Giovedì Santo, tanti fedeli affollano le Parrocchie ed il Convento dei Frati Cappuccini dove sono allestiti gli Altari della Reposizione. Le celebrazioni ripartono nella giornata del Venerdì Santo: nel pomeriggio Sante Messe di Adorazione della Croce e, dalle ore 18.30, Processione dei Misteri. Statue antiche di pregevole fattura sfilano silenziosamente per le vie della Città scortate dal cupo rumore della “trozzola”. Ad accompagnare la processione vi è il Clero, le Confraternite, le donne in abito rigorosamente nero e la banda che suona repertorio funebre. Importanti sono le soste, previste nelle Parrocchie e presso il Convento, nelle quali si intonano le celeberrime Cantilene. Le celebrazione dei Riti della Settimana Santa è finanziata dalla Regione Basilicata e rientra nell’elenco regionale del “Patrimonio Culturale Intangibile”.
IL SINDACO
Vincenzo ZITO

Mar 282018
 

Secondo il calendario lunare ebraico quest’anno l’anniversario della morte di Gesù ricorre il 31 marzo. I Testimoni di Geova di
Potenza e provincia, così come i Testimoni di Geova di tutto il mondo, stanno facendo uno sforzo concertato per invitare le
persone a essere presenti, nelle oltre 120 mila congregazioni, per ascoltare un discorso che spiegherà quanto la morte di Cristo è importante per tutti i cristiani.
I Testimoni di Geova in tutto il mondo sono quasi 8.500.000.
L’anno scorso in molti hanno accolto il loro invito per la
Commemorazione, a livello globale circa 20.200.000 persone
hanno assistito a quello che i Testimoni considerano il più
importante evento dell’anno.
Ubbidendo al comando di Gesù, ogni anno i Testimoni di Geova
commemorano la sua morte con una cerimonia semplice che segue
il modello stabilito da Cristo.
L’ingresso è libero e non si fanno collette. In tutta la provincia si
potrà assistere all’evento in ognuna delle 14 Sala del Regno
dislocate sul territorio.
A Potenza data la rilevanza dell’evento e il considerevole afflusso di persone atteso si terranno eventi alle 19:30 in
diverse strutture della città:
Sala del Regno dei Testimoni di Geova di Potenza, situata in Via Praticello n.1;
Teatro Stabile di Potenza, in Piazza Mario Pagano;
Centro Congressi del Park Hotel, situato nei pressi dell’uscita POTENZA CENTRO al km 50 del raccordo
autostradale SICIGNANO-POTENZA.
Considerata la notevole presenza di immigrati anglofoni è stato disposto un evento, sempre alle 19:30, anche in
lingua inglese presso la Sala Congressi del Grande Albergo, sito nel centro storico di Potenza in Corso XVIII Agosto.
Grazie alla sensibile e preziosa collaborazione delle autorità penitenziarie anche quest’anno la casa Circondariale di
Potenza nelle due sezioni, femminile e maschile, ha “aperto le porte” a questa iniziativa, i detenuti che lo desiderano
potranno assistere a questa significativa celebrazione.

Nov 082017
 

A Castrocucco di Maratea, il 31 ottobre 2017, una celebrazione liturgica presieduta dal Mons. Vincenzo Iacovino ha ricordato ‘il 20° anniversario dell’apertura della Chiesa dedicata al Cuore Immacolato di Maria’. Alla cerimonia hanno partecipato tanti fedeli i quali hanno voluto festeggiare la ricorrenza con Mons. Vincenzo Iacovino che, quando era Parroco in Maratea, aveva concelebrato la messa di inaugurazione al culto della Chiesa di Castocucco il 31 ottobre 1997: funzione che fu presieduta da S.E. Rocco Talucci, allora Vescovo della diocesi di Tursi-Lagonegro.
Prima della cerimonia religiosa in ricordo del ventennale abbiamo rivolto alcune domande a Mons. Iacovino il quale ha evidenziato il coinvolgimento collettivo dei residenti in Castrocucco in tutte le fasi della progettazione, costruzione e allestimento della Chiesa la quale è ben tenuta e continua ad essere un polo di preghiera e aggregazione dei residenti e non solo. La Chiesa di Castrocucco è situata in luogo ameno dal quale lo sguardo può godere della vista di una splendido paesaggio marino che si estende dal promontorio di Castrocucco all’Isola Dino.

Ott 122017
 

La testimonianza dei santi è sempre attuale e parla al cuore e all’intelligenza delle persone come nessuna parola umana riesce a fare. Consapevole di questo, mons. Vincenzo Orofino, in occasione del ventennale della beatificazione del sacerdote lauriota Domenico Lentini, con specifico decreto, ha indetto uno speciale “Anno Lentiniano” che si apre il 12 ottobre nella chiesa di Lauria Superiore che custodisce le spoglie mortali del Beato, con una solenne concelebrazione eucaristica, presieduta da Mons. Rocco Talucci, già vescovo di Tursi-Lagonegro al momento della beatificazione (12 ottobre 1997) e concelebrata dallo stesso vescovo diocesano e numerosi sacerdoti.
“Dando voce al vostro comune sentire – scrive il Presule alla Comunità diocesana – indìco per tutta la diocesi di Tursi-Lagonegro un particolare anno dedicato all’approfondimento della vita, dell’insegnamento e della testimonianza evangelica del Beato Domenico Lentini. Esso avrà inizio il 12 ottobre 2017 e si concluderà il 12 ottobre 2018. Sarà un anno durante il quale ci metteremo alla scuola di un uomo autentico e di un sacerdote zelante che ha preso sul serio Gesù Cristo e il Suo messaggio, trovando in Lui le ragioni della sua vita e della sua missione. Un anno di intensa preghiera e di profonda riflessione per imparare dal “Beato” a dare forma eucaristica alla nostra vita e a stare nel territorio con lo sguardo della fede per saperne riconoscere le esigenze e valorizzare le potenzialità. Un anno scandito da importanti appuntamenti spirituali e pastorali, con il coinvolgimento attivo di tutta la Comunità diocesana. Tutti noi siamo chiamati a metterci alla sua scuola per amare e seguire Gesù Cristo, riconoscendolo nei poveri, servendolo nei giovani e adorandolo nell’Eucaristia, per stare nella Chiesa con cuore docile e servirla con abnegazione fedele, corrispondendo con verità alla nostra vocazione umana e cristiana”.
Un anno speciale per celebrare e riproporre le virtù eroiche di un sacerdote esemplare attraverso una vasta gamma di iniziative ecclesiali e culturali, così come Mons. Orofino ha indicato nell’Agenda diocesana e proposto ai consigli pastorali delle parrocchie di Lauria, Castelluccio Superiore e Nemoli riuniti insieme martedì 10 u.s. per una proficua programmazione pastorale unitaria. “Meno culto e più cultura” è lo slogan che il presule ha efficacemente usato per indicare l’obiettivo prioritario di passare da una pastorale di conservazione a una più chiaramente missionaria e di frontiera.
Orofino, riproponendo l’insegnamento di Papa Francesco e la testimonianza del Lentini, chiede a tutti di “uscire” dalle sagrestie per “andare” ad annunciare Gesù Cristo e il suo messaggio liberante lì dove le persone vivono.
don Giovanni Lo Pinto

lentini

Set 182017
 

In occasione del 400° anniversario delle Confraternite della Carità, in ricordo del padre Fondatore San Vincenzo dè Paoli si sono svolte a Lauria varie iniziative commemorative. Il 16 settembre 2017 nella sala Atomium Rosanna Magnelli e Antonello Mauro hanno portato in scena lo spettacolo “Amare Dio a nostre spese”. Domenica 17 settembre la comunità ha ricevuto le reliquie del Santo. Nella serata del 17 vi è stata una solenne concelebrazione presieduta dal Vescovo Vincenzo Orofino.


Lo spettacolo su San Vincenzo dè Paoli


Le interviste a Marcello Mignone e Carla Risolè


Le interviste al duo artistico Rosanna Magnelli e Antonello Mauro


Le riflessioni di don Franco Alagia e l’esposizione delle reliquie


L’intervista a Padre Teclemicael