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ott 212015
 

Il 20 ottobre 2015 presso l’oratorio “Beato Domenico Lentini sito nel rione superiore di Lauria in piazza Viceconti, nell’ambito dell’inizio dei corsi UPEL 2015 / 2016 Mons. Antonio Cantisani, Arcivescovo emerito di Catanzaro ha presentato il volume “La parola non puo’ fermarsi” e alcune riflessioni sul tema “Dal Vaticano II al Vaticano III?”. Ha introdotto il prof.Luigi Mariano Guzzo dottorando in “Teoria del diritto e ordine giuridico ed economico europeo” presso l’universita’ di Catanzaro.

L’approfondimento

Le interviste: Mariano Guzzo, Antonio Cantisani

ott 042015
 

Il 3 ottobre 2015 si è svolta a Lauria una nuova edizione del Premio Cardinale Brancati nella sala a lui dedicata. Sono stati premiati l’Arcivescovo emerito di Catanzaro Antonio Cantisani, la professoressa Elisa Conte e l’avvocato Milena Falabella. Sono state evidenziate le belle esperienze associative di ‘Epicanto’ di Episcopia e ‘A castagna ra critica’ di Lagonegro. Molto interessante è stata una relazione sui conclavi che hanno visto protagonista il cardinale Brancati da parte del prof. Raffaele Papaleo. Apprezzato è stato l’intervento del prof. Vincenzo Labanca che ha preannunciato la presentazione del libro “Il conte di Montepesco” nella sala Brancati il 24 ottobre prossimo. Molto profonda è stata la riflessione del prof. Gerardo Melchionda sull’ambiente. Significativa e gradita è stata la presenza del sindaco di Episcopia Bagio Costanzo. Di qualità il tappeto musicale curato dalla maestra Angelica Sisti.

set 202015
 

I mesi di ottobre e di novembre vedranno una serie di iniziative culturali nella sala Cardinale Brancati promosse dall’associazione Magna Grecia in attesa che si possa completare l’ambizioso progetto dell’associazione Magna Grecia che intende favorire la cultura e l’aggregazione puntando sulla costanza e sulla solida esperienza ultraventennale.
Si partirà il 3 ottobre con la proposizione di una nuova edizione del Premio Cardinale Brancati. Quest’anno i riconoscimenti sono stati assegnati all’Arcivescovo emerito di Catanzaro mons. Antonio Cantisani, Milena Falabella presidente dell’associazione culturale A Castagna Ra Critica di Lagonegro, Elisa Conte scrittrice e presidente dell’associazione culturale “Epicanto” di Episcopia. Al prof. Raffaele Papaleo è stata affidato un approfondimento sul cardinale lucano ed in particolare sulla dinamica dei Conclavi ai quali partecipò ‘rischiando’ anche di diventare papa.
Il 7 ottobre l’associazione Magna Grecia, il parroco di San Giacomo don Franco Alagia ed il sindaco di Lauria Gaetano Mitidieri, si recheranno ad Assisi per ricevere l’ulivo della pace da parte del custode del Sacro Convento padre Mauro Gambetti. La pianta benedetta verrà piantumata nel cortile di palazzo Marangoni nelle settimane successive dall’arcivescovo di Cosenza mons. Francesco Nolè. In occasione della visita verrà scoperta una lapide commemorativa anche nella chiesa di San Giacomo.
Il 24 ottobre Vincenzo Labanca presenterà il libro “Il Conte di Montepesco” il romanzo sulla vicenda politica ed umana del Senatore Domenico Pittella.
Il 7 novembre verrà presentato il libro scritto da Mario Lamboglia “Naso di falco” riguardante la vita dell’inventore Nicola Santo che fu una figura decisiva nell’affermazione dell’aeronautica in Brasile.
Il 22 novembre vi sarà la doppia proiezione di un lungometraggio sul bombardamento di Lauria avvenuto il 7 settembre 1943. Dopo il libro edito dal direttore dell’Eco nel 2003, il film raccoglie testimonianze ed analisi di una delle pagine più buie della cittadina lucana.

locandina vivilauria2015

premio cardinale brancati

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NASO_DI_FALCO

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nov 092014
 

Studiare e comprendere la storia dell’antica popolazione Normanna può aiutarci a capire parte della storia dell’alto Tirreno cosentino e della Riviera dei Cedri.
Anche oggi è sempre attivo lo studio da parte di scienziati e appassionati nei confronti di questa civiltà che ancora oggi influenza la nostra vita. Come? Ce lo spiega in maniera impeccabile il saggio redatto da Saverio Abenavoli dal titolo “I Normanni: mille anni di memorie storiche e genealogiche della prima dinastia normanna nell’Italia Meridionale (1030-1160) degli Avenel Drengot…”.
Il libro sarà presentato martedì 11 novembre alle ore 17 all’Università degli studi della Magna Graecia di Catanzaro, promosso all’interno dell’Umg Mind the Gap Festival. Alla manifestazione interverranno, oltre l’autore dello studio Abenavoli, anche Luigi Ventura, Preside della Facoltà di Giurisprudenza dell’Università degli Studi Magna Graecia, Catanzaro – Andrea Errera, Professore di Storia, Università degli Studi Magna Graecia, Catanzaro – Pietro De Leo, Professore di Storia Medievale, Università della Calabria, Cosenza. Sarà presente l’autore Saverio Abenavoli Montebianco, già direttore dell’Unità Operativa Complessa di Epatologia Policlinico Universitario Germaneto, Catanzaro.
Non un testo di sola lettura, ma uno studio certosino, ricco di riferimenti ad altri volumi per eventuali approfondimenti e riproduzioni fotostatiche che riportano documenti in varie lingue. Tutto questo a sostegno della ricostruzione della “normannitas” declinata a tutto campo, come appare anche dai riferimenti a libri antichi reperibili in internet e da stemmi araldici, illustrazioni e piante geografiche.
Il saggio vuole essere uno sguardo al passato che può aiutarci a tracciare il nostro futuro.
“Per questo – commenta l’amministratore unico dell’Isola di Dino srl – dovrebbe essere numerosa anche la partecipazione della nostra terra, ricca di testimonianze che ricordano questa popolazione. Come le antiche torri di avvistamento poste lungo le coste calabresi, una delle quali proprio sul dorso dell’Isola di Dino, per non parlare del Castello di Praia a Mare che domina suggestivamente l’intero Golfo di Policastro. Dunque partecipare a questo evento potrebbe voler dire riuscire a comprendere meglio le nostre radici e rispettare di più i tesori storici che abbiamo a portata di mano e, ai quali spesso non diamo il giusto valore”.

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set 182014
 

Sabato 20 settembre sarà presentato al pubblico il Progetto “Parentesi aperta”, un progetto di sostegno e inclusione per i minori a rischio, finanziato dalla Fondazione con il Sud.
Il Progetto sperimenta un nuovo modello di percorso riabilitativo per minori soggetti a procedimenti penali, basato su alcune possibili forme di accoglienza, animata dal lavoro di due Centri Diurni (uno su Tortora e l’altro a Cetraro), nei quali si svolgeranno le attività principali a favore dei soggetti beneficiari, e finalizzata anche all’inserimento lavorativo degli stessi.
Nello specifico, il Progetto “Parentesi Aperta” prende in carico il minore dal momento dell’arresto, quando compare dinnanzi a un giudice minorile, e stabilisce questi possibili percorsi: la famiglia di provenienza, inserita in un sistema di rete di mutuo-aiuto supportato da un sostegno psicologico e educativo dai servizi del territorio deputati a tale compito, e sostenuto dalla rete di prossimità delle parrocchie o alla rete di volontariato afferente alle parrocchie; se il minore, invece, è un minore straniero non accompagnato con familiari, può essere affidato a una famiglia segnalata dalla rete delle famiglie individuate come disponibili all’affido di minori, la quale può essere inserita nel medesimo sistema di rete di mutuo-aiuto.
La novità del progetto è il modello di inserimento del minore, ma anche l’ampia rete di realtà territoriali che sosterrà questo percorso: Università, parrocchie, imprese, cooperative, associazioni di volontariato, enti locali.
Il contesto territoriale di riferimento è rappresentato dall’area geografica dell’Alto tirreno lucano e cosentino del tribunale di Lagonegro (PZ, in Basilicata) e nel medio tirreno cosentino del tribunale di Paola (CS, in Calabria).
Al centro di tutto ci sono i due Centri diurni che gestiranno il lavoro di rete e di inserimento.
Soggetto responsabile del progetto è il Centro Accoglienza L’Ulivo di Tortora, mentre i numerosi partner sono: L’associazione culturale di volontariato “Gianfrancesco Serio”, il Comune di Cetraro, il Comune di Tortora, la Cooperativa Sociale Esserci Tutti, Delfino Lavoro Società Cooperativa Sociale, E.D.I Cooperativa Sociale, Oltre Cooperativa Sociale Arl, la Parrocchia San Benedetto di Cetraro, la Parrocchia Santo Stefano Protomartire, Promidea Cooperativa Sociale e l’Università degli studi della Calabria.

Il Convegno di presentazione del 20 settembre prevede due sessioni: la sessione mattutina si svolgerà a Tortora, alle 10.30, presso la Sala consiliare, sul tema: Sperimentazioni di un welfare comunitario per il futuro. Dopo i saluti iniziali del sindaco di Tortora Pasquale LAMBOGLIA, di Giuseppe PERI, Presidente Centro Accoglienza L’Ulivo e Coordinatore del progetto, del sindaco di Cetraro Giuseppe AIETA, interverranno Angelo SERIO, per il progetto Parentesi Aperta, Don Antonio PAPPALARDO, Parroco di Tortora, Antonello GROSSO LA VALLE del CSV di Cosenza “Volontà solidale”, Teresa ANGONA, Referente Agesci – Riviera dei Cedri, Maria A. SPROVERA, Direttore Centro Giustizia Minorile Potenza, Don Francesco LAURIA – Vicario Episcopale per la Pastorale Giovanile Dioc. San Marco – Scalea.
Nel pomeriggio a Cetraro presso la Sala conferenze Palazzo del Trono alle ore 17.00
Interverranno: Antonio SANDONATO per Parentesi Aperta, Don Ennio STAMILE, Parroco di Cetraro, Pierangelo PAGLIARO e Margaret VOLTARELLI, Resp. Agesci – Riviera dei Cedri, Sabina LICURSI ed Emanuela PASCUZZI del Dipartimento di Scienze Politiche e Sociali dell’Unical, Angelo MELI, Direttore Centro Giustizia Minorile Catanzaro.
Presenta il progetto e modera le sessioni: Giovanni Serra della Coop. soc. Delfino Lavoro.

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ago 222014
 

Sabato 30 agosto 2014, con inizio alle ore 20,30, a Villapiana Centro (CS), al Palazzo Gentile si svolgerà la cerimonia di premiazione del Premio Letterario Nazionale di Calabria e Basilicata.
La manifestazione, organizzata da Il Musagete- Istituto Culturale della Calabria,con il patrocinio dell’Amministrazione comunale di Villapiana, è giunta quest’anno alla quarta edizione.
La Giuria del Premio, per la sezione degli inediti, era presieduta da Giuseppe Massaro e composta da Rossana Lucente, Rosa De Franco, e Stefano Zangheri.
Sono risultati vincitori Marisa Provenzano di Catanzaro per la poesia inedita in lingua italiana; Giuseppe Muscetta di Oriolo (CS) per la poesia dialettale; Emilia Fragomeni di Genova per il racconto inedito; Giorgia Spurio di Caselle di Maltignano (AP) per la sezione opere inedite.
La Giuria della sezione libro edito e giornalismo, era presieduta da Bonifacio Vincenzi e composta da Oreste Bellini, Giovanna Vecchio, Maria Perrone, Gianni Pierro.
Sono risultati vincitori Lucia Gaddo Zanovello con Disforia del nome (Biblioteca dei Leoni) per la sezione del libro edito di poesia; Mavie Parisi per la sezione libro edito di narrativa con il romanzo Dentro due valigie rosse (Giulio Perrone Editore); Maria Pettinato per la sezione libro edito di saggistica con il saggio Potere e libertà (la rondine Edizioni).
Il Premio speciale per il giornalismo quest’anno è stato assegnato allo scrittore siciliano Vittorio Sartarelli per l’articolo Lettera aperta ai giovani della mia città.
La Giuria, inoltre, ha deciso di assegnare il Premio di Calabria e Basilicata alla Cultura 2014 a
Franco Joele Pace per la Storia locale con la seguente motivazione:
… perché grazie al suo profondo e costante amore per la ricerca storica ha fatto conoscere gli eventi delle nostre terre, contribuendo alla crescita della identità calabrese.
Per l’informazione, invece, il premio è stato assegnato a Tele Libera Cassano, con la seguente motivazione: … per l’impegno quotidiano nella diffusione della storia e degli eventi del nostro territorio attraverso la televisione, guidata sempre con magistrale professionalità, libera da condizionamenti, per una cultura al servizio della socialità.
Il Premio alla Cultura per l’editoria quest’anno è stato assegnato alle Edizione La Rondine di Catanzaro con la seguente motivazione: …per il continuo e professionale impegno a diffondere il sapere nei vari settori della cultura dell’uomo e per la sua particolare, competente e importante attività nel settore pedagogico.
A Pierfranco Bruni, infine, è stato assegnato il premio alla cultura per la letteratura, con la seguente motivazione: … per la sua continua e partecipata osservazione della sensibilità e realtà dell’uomo e per la sua professionale competenza e capacità di testimoniarle,come autore, in ogni loro modalità espressiva: poesia, narrativa, saggistica …

libro

lug 162014
 

“interviene Messina UGL PP di Basilica, dopo aver letto alcuni lanci di stampa de quo, dice è impensabile chiudere quei varchi importanti di bretella tra carcere e il dipartimento centrale, sembra che abbiano deciso che i Provveditorati Regionali dell’Amministrazione Penitenziaria di Calabria, Liguria, Umbria, Marche e Basilicata, e quanto vorrebbe l’attuale Governo”. Da tempo che la UGL Polizia Penitenziaria di Basilicata è preoccupata su questa situazione, più volte abbiamo denunciato anche a mezzo stampa, tutto questo, investendo anche in modo unitario il mondo politico tutto, ma abbiamo avuto il sostegno solo di qualche politico.
Dice ancora Messina, sembra che si voglia risolvere il problema delle carceri senza entrare nel merito, usando la legge dei tagli, ma così si continua a creare altre difficoltà, visto la conformazione del territorio, come potrà Catanzaro nel nostro caso essere centrale e snello per il funzionamento del sistema carceri, quando ancora oggi abbiamo del gap incolmabili delle infrastrutture e non solo culture diverse, territori interessati dal fenomeno della criminalità organizzata, quindi andrebbero accentrate le forze e non ridurle.
“per la UGL la centralità è il territorio è importante, pertanto vanno messe a regime le potenzialità delle risorse impiegate sul territorio, ma certo non è il miglior sistema accorpare o addirittura azzerati i presidi di sicurezza penitenziari, basta dire che sono al vaglio l’accorpamento di ben cinque importanti regioni. Il sistema carceri italiano, rimane grave e sono tempi difficili, si lavora in condizioni di estrema insicurezza, quindi si determina una condizione evidente di stress il personale di Polizia Penitenziaria che lavora nelle strutture Penitenziarie. Nei oltre 200 strutture penitenziarie del nostro Paese, vi è il sovraffollamento che resta una dato allarmante, ma anche in questo a parere di questa Segreteria non si vuole entrare nel merito, esempio riformare il sistema di esecuzione della pena, continua Messina nostro cavallo di battaglia. Dice ancora il segretario se si tratta di carenza di personale ci sono altre soluzioni, ma bisognerebbe avere la volontà di confronti seri e non dictat, se si tratta di ottimizzare le spese anche su questo ci sarebbero soluzioni senza gravare sulle casse dello stato. Ciò che non è pensabile, serrare organismi di grande interesse di ricongiungimento tra le strutture periferiche, il nostro timore che con queste modifiche si possa andare a paralizzare il sistema .

Facciamo di nuovo appello alla politica e alla nuova amministrazione Comunale, di prendere a cuore anche questo problema.

carcere

giu 292014
 

Ad un anno dalla scomparsa, il 27 giugno 2014, è stato pubblicato il diario di mons. Vincenzo Cozzi, vescovo emerito di Melfi-Rapolla-venosa. Il volume di oltre 300 pagine è stato scritto a quattro mani da mons. Antonio Cantisani vescovo emerito di Catanzaro-Squillace e don Guido Barbella parroco di Trecchina.

La conferenza

Le interviste

feb 112014
 

Ecco il testo del documento nel quale i sindaci di Rotonda e di Viggianello manifestano sconcerto per la manifestazione in corso organizzata dai camionisti e dai produttori di legname. I primi cittadini evidenziano i gravissimi disagi delle valli del Lagonegrese.

COMUNE DI VIGGIANELLO
COMUNE DI ROTONDA

11.02.14
AL PREFETTO DELLA PROVINCIA DI POTENZA
AL PROCURATORE DELLA REPUBBLICA DI LAGONEGRO
AL COMANDANTE SEZIONE POLIZIA STRADALE DI LAGONEGRO
AL COMANDANTE STAZIONE CARABINIERI DI LAURIA
AL PRESIDENTE DELLA PROVUINCIA DI POTENZA
p. c. AL PROCURATORE DELLA REPUBBLICA DI ROMA
“ “ AL PROCURATORE DISTRETTUALE ANTIMAFIA DI CATANZARO
AL PRESIDENTE DELLA GIUNTA REGIONALE DELLA BASILICATA
AL PRESIDENTE DELL’ENTE PARCO NAZIONALE DEL POLLINO
AL MINISTRO DELL’ AMBIENTE
p. c. AL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA ITALIANA
“ “ AL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI
“ “ AL MINISTRO DELLA SALUTE
“ “ AL MINISTRO DELL’ AGRICOLTURA
“ “ AGLI ORGANI DI STAMPA.

da ieri assistiamo impotenti ad una occupazione della Valle del Mercure di stampo militare, sapientemente organizzata ed annunciata da tempo,finanche dagli organi di stampa.
Un gruppo di autotrasportatori,assolutamente estranei al territorio,provenienti da località calabresi distanti centinaia di km. ( come reso manifesto già dalle pubblicità aziendali riportate sui mezzi) protesta perché pretende di continuare a conferire biomasse alla Centrale del Mercure, un mega impianto insostenibile sotto qualsiasi profilo,ambientale e socio economico,radicalmente incompatibile con la vocazione del territorio ( è bene ricordare a qualcuno che siamo nel cuore del Parco Nazionale del Pollino!) il cui progetto è stato portato avanti nonostante le gravi violazioni di legge dai nostri Comuni denunciate da anni e che,dopo che già con sentenza 4.400/12 il Consiglio di Stato aveva annullato l’autorizzazione all’esercizio dell’impianto rilasciata dalla Regione Calabria ,hanno condotto nuovamente (insuperate le criticità che minano l’iniziativa di grossolana speculazione) ad un pronunciamento dapprima del TAR Catanzaro, che con sentenza n. 1.180/13 ha annullato anche la nuova autorizzazione,e poi ancora del Consiglio di Stato che con ordinanza resa all’udienza del 21.01.14 ha revocato la sospensiva concessa inaudita altera parte in tal modo ripristinando la piena efficacia esecutiva della sentenza di primo grado.
Quel che sconcerta,tuttavia,sono le modalità e le finalità della protesta,atteso che,da un lato,essa non si svolge pacificamente (come tutte quelle organizzate negli anni dalla gente del Mercure) bensì con la consumazione di ipotesi di reato (è tale bloccare l’accesso autostradale di Galdo,sia in entrata che in uscita,nonché la stessa s.p. n. 4 nel tratto da Galdo a Lauria, come accade per l’appunto da ieri e senza che si intraveda alcuna desistenza) ,con toni minacciosi e voluta esibizione di forza (è stato dichiarato dagli organizzatori della protesta,che sono poi i datori di lavoro dei manifestanti, che non intendono lasciare il territorio fin tanto che non sarà stato risolto il loro problema).

Tutto questo è inaccettabile e nel denunciare formalmente i reati ancora in corso chiediamo ai responsabili delle forze dell’ordine di identificare gli autori e segnalarli alla Procura della Repubblica e,soprattutto,di intervenire immediatamente, rimuovendo il blocco stradale,ad evitare che vengano aggravate le conseguenze di un reato che,oltretutto,determina gravi disagi per gli utenti stradali dell’area,in specie i molti pendolari.
Del pari è inaccettabile che,con tali metodi,che a nostro avviso costituiscono precisa opzione di un’abile regia occulta, si vogliano esercitare indebite pressioni sulla Magistratura, a pochi giorni dall’udienza fissata per la discussione del merito ( 08.04.14) ottenendo facile sponda istituzionale dal Presidente della Regione Basilicata e dal Presidente dell’Ente Parco Nazionale del Pollino che, nel mentre per mesi non hanno inteso ricevere noi Sindaci, rappresentanti istituzionali,hanno immediatamente accolto già ieri gli imprenditori calabresi.
Peraltro,la stampa ha recentemente dato notizia di una indagine della Procura Distrettuale Antimafia di Catanzaro che delinea scenari inquietanti sui soggetti che in Calabria stanno dietro al grande affare delle energie rinnovabili ed,in specie,delle biomasse,paventandosi il concreto rischio di consegnare un territorio integro ed indenne da certi fenomeni alla criminalità organizzata.
La realtà è che l’impianto dell’Enel è obsoleto,non impiega la migliore tecnologia, non tiene conto della mancanza di idonee infrastrutture ( su tutte quella viaria),non crea occupazione ed,anzi,arreca gravi danni al settore dell’agricoltura e del turismo, non genera alcun indotto (la migliore riprova è la provenienza dei manifestanti),e,soprattutto,è fortemente inquinante esponendo a gravi rischi la salute dei residenti.
Al riguardo,anzi,si chiede di conoscere in forza di quali elementi il GSE abbia potuto riconoscere all’ENEL i cd. certificati verdi il cui obbligato presupposto è la riduzione del livello di inquinamento laddove,nel caso che occupa, a fronte di una centrale dismessa ed inattiva da anni,dunque,con livello di inquinamento zero,si è determinata,nel periodo di effettivo esercizio, una condizione di gravissimo accumulo di sostanze tossiche.
Inoltre,poiché per lunghi periodi,vuoi per ragioni tecniche che per provvedimenti dell’ Autorità Giudiziaria,la centrale è rimasta inattiva,si chiede di conoscere se,nell’erogazione delle suddette agevolazioni,di tali forzati fermi si sia tenuto conto.
Del pari,se sia conforme a legge che,nel vano tentativo di sterilizzare la protesta delle collettività locali, si indicano tavoli di concertazione che prevedano misure di compensazione costituite da elargizione di somme di danaro,peraltro neppure vincolate,nella loro destinazione,a ridurre gli effetti negativi dell’impianto, a favore di enti lontani dal Mercure ma vicini ad Enel.
Aspetti tutti già segnalati anche alla Procura della Repubblica di Roma per ogni più opportuna valutazione.
Certo è che subiamo una vera e propria violenza che avvertiamo nelle carni e nell’anima ed alla quale continueremo a ribellarci con tutte le nostre forze,facendo appello all’onestà intellettuale ed all’integrità morale di tutte le persone per bene contro la protervia di una aggressione al nostro territorio che si vuole utilizzare per interessi di parte.
Per tale ragione,da oggi i nostri Comuni, in segno di protesta contro l’ennesimo,gravissimo strappo alla legalità,al diritto alla salute,all’integrità ambientale ,al rispetto della volontà popolare, chiuderanno sospendendo ogni attività, ad esclusione dei servizi essenziali,per volontà degli organi rappresentativi cui il personale tutto,spontaneamente,intende aderire.
Si chiede audizione urgente al signor Prefetto per la consegna simbolica delle chiavi dei Municipi e si anticipa che le collettività sono in stato di agitazione preparandosi ad organizzare manifestazioni di protesta eclatanti ( a quanto pare l’unico sistema per farsi ascoltare) ed,innanzitutto,un corteo sino a Galdo per celebrare la morte del nostro territorio.
Attendiamo ,con inguaribile fiducia,che qualcuno voglia darci ascolto e tutela.

IL SINDACO DI VIGGIANELLO IL SINDACO DI ROTONDA
PROF. VINCENZO CORRARO DR. GIOVANNI PANDOLFI

manifestanti

gen 112013
 

Il romanzo dal titolo “La fine di un sogno: storia di un italiano” ambientato in un periodo cruciale della storia italiana: gli anni che vanno dalla fine del 1700 alla morte di Gioacchino Murat a Pizzo Calabro. Epoca di grandi sconvolgimenti, di crisi verticale degli assetti statali, ma anche di forti speranze ed illusioni. L’illuminismo prima, la massoneria coi suoi circoli diffusi pure in numerosi centri calabresi e le correnti giacobine poi hanno formato una generazione di giovani aperti al futuro e vogliosi di fare la storia.

Il loro coraggio e sacrificio è stato il cuore della rivoluzione napoletana del 1799, degli alberi della libertà piantati nelle piazze di Catanzaro, Tropea, Crotone, Pizzo, Amantea, Monteleone(l’attuale Vibo Valenzia), Cosenza e nei paesi albanesi e il lascito per i moti successivi degli anni venti dell’ottocento e di quelli del 1848.

Tanti pensano,ancora oggi sulla scorta della retorica leghista, che l’Italia sia un’astrazione, una pura invenzione: quest’opera cerca di mostrare il cammino faticoso che l’idea dell’Italia ha dovuto compiere. Un cammino intrapreso in varie parti della penisola e che noi seguiremo in un giovane calabrese, uno di quei giovani abitanti del regno delle due Sicilie che scelse di stare dalla parte della ragione.

All’interno di questa vicenda si colloca l’azione del libro.

 

Mario Aloe