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Feb 052019
 

Nell’ambito delle celebrazioni legate alla Giornata della Memoria, sabato 2 febbraio presso il
Centro sociale in Filiano, si è svolto – a cura della Pro Loco di Filiano e Forum giovanile C63 – un
convegno sulla Shoah. O per meglio dire sul lato oscuro dell’Olocausto, vittime dimenticate di cui
nessuno parla: omosessuali, rom, disabili.
Il convegno si è aperto con i saluti della Presidente della Pro Loco Filiano, Maria Santarsiero.
Il Presidente del Forum giovanile C63, Angelo Zaccagnino, ha introdotto il tema con un breve
excursus sui fatti storici riguardanti il regime nazifascista e il ruolo dell’Italia.
Claudia Carriero del Forum giovanile C63 si è soffermata sulla Shoah raccontata dai bambini,
evidenziando come su circa 15-17 milioni di vittime, 1 milione e mezzo erano bambini.
Vito Sabia, divulgatore della letteratura disegnata, analizzando il romanzo a fumetti “In Italia sono
tutti maschi”, ha ricordato che tra le vittime della follia nazista e fascista ci sono stati anche gli
omosessuali – detti “triangoli rosa” dal simbolo di stoffa affibbiato sulla casacca -, anch’essi
rinchiusi nei campi di sterminio, ma banditi, torturati ed esiliati durante tutto il corso della dittatura
fascista.
Molto apprezzata dal pubblico presente la relazione della prof.ssa Elena Vigilante, la quale si è
soffermata sul razzismo in Europa: ripercorrendo la storia del Nazismo e delle leggi razziali già
presenti in Europa a partire da fine Ottocento, ha citato i pregiudizi razziali di alcuni importanti
filosofi tra cui Voltaire e Montesquieu.
Nelle conclusioni il Sindaco di Filiano Francesco Santoro, evidenziando il paragone tra le vittime
dell’epoca e le vittime di oggi riferendosi agli immigrati, ha affermato che il “nuovo” campo di
sterminio oggi è il mare che troppo spesso risucchia uomini, donne e bambini in cerca di speranze e
pace altrove.

Feb 012019
 

Il concetto di Beni comuni in economia indica quei beni esauribili, quali “le risorse naturali”, a cui tutti devono poter accedere. Sono anche definiti come “beni di proprietà comune”, cioè quei beni che non possono essere suddivisi o privatizzati e perciò vengono adoperati in comune fra tutti. Per beni comuni, in senso più ampio,si intendono sia quelli naturali, sia quelli culturali come il linguaggio, l’arte e i saperi, sia quelli sociali, come la democrazia, la pace, l’uguaglianza. I beni comuni sono strumenti essenziali alla sussistenza e alla convivenza, ma non sono “merci”. I “beni comuni locali” sono anche spazi di partecipazione, di sussidiarietà, di auto-organizzazione delle comunità locali.

In tutto il mondo si fa strada, soprattutto tra i giovani, le donne e le comunità locali, una nuova visione della vita sociale; più ricca di relazioni umane e in equilibrio con l’ambiente naturale, opposta alla logica della “guerra di tutti contro tutti”, della competizione esasperata che produce individualismo aggressivo, anaffettività e malevolenza. Questo nuovo modo di pensare e di vedere il mondo lo chiamiamo società dei beni comuni. Una società, cioè, che sa riconoscere e valorizzare le cose importanti che sostentano la vita delle persone e le uniscono in comunità scelte, aperte e libere. Beni e servizi che creano quella fitta trama di relazioni cooperanti, produttive e di scambio che soddisfano i bisogni fondamentali di ciascuna e ciascuno e i loro autentici desideri di buona vita. Concretamente, si tratta di mettere al centro dell’attenzione di ogni attività umana la cura e la condivisione del patrimonio naturale, culturale, infrastrutturale ed economico di cui disponiamo. I beni comuni sono uno spazio di azione sociale e politico, un principio di organizzazione generale della società che chiamiamo “comune”.
I beni comuni hanno un valore in sé e per sé, meritando quindi la massima tutela. I beni comuni sono di tutti e di nessuno in particolare. I loro benefici, quindi, devono essere condivisi e gestiti con saggezza secondo criteri di preservazione, di equità e di giustizia.
L’ evento organizzato dal Comitato Custodi dei Beni comuni e patrocinato dal Comune di Torraca e dall’Associazione Culturale Torrachese STAFF, si pone l’obiettivo di comunicare una serie di buone pratiche già realizzate in alcuni comuni italiani, che si fondano sulla tutela, valorizzazione e gestione partecipata di beni comuni di varia natura: una categoria giuridica apparentemente nuova, ma che trova riscontro in culture antiche e in numerose iniziative dal basso in atto sui territori locali.

Iniziative che hanno riscontro anche nel Cilento e dintorni, a opera di tanti operatori e produttori, che investono in una visione altra di sviluppo locale, fondata sui saperi, sulle colture e sulle produzioni tradizionali; sull’agricoltura e sui cibi biologici e a km zero; sul turismo lento ed ecologico; sul rispetto dei cicli naturali, degli ecosistemi e della biodiversità; sull’economia circolare, verso rifiuti zero.

PROGRAMMA

Sabato 2 febbraio – Castello Baronale Palamolla di Torraca

Mattina – ore 9.30 – 13.00

Incontro-dibattito “Il territorio come bene comune ed occasione di sviluppo locale armonico” con interventi sulle esperienze di gestione e di valorizzazione dei beni comuni locali.
Definizione e inquadramento giuridico dei beni comuni e illustrazione di buone pratiche di governo locale a cura di Paolo Cacciari.

Breve presentazione delle 4 principali tematiche del pomeriggio

Pausa Buffet a base di prodotti tipici locali a cura della Trattoria Con Orti “La Baita” (7 euro)

Pomeriggio – ore 14.30 alle 17.30

Tavoli di lavoro per confrontarsi e sviluppare iniziative sul territorio in modo ecosostenibile.
L’incontro è dedicato soprattutto agli operatori turistici, culturali e produttivi con Illustrazione di buone pratiche da implementare.

Tematiche dei gruppi di lavoro: agricoltura e zootecnia, artigianato, turismo e inquinamento ambientale.

Domenica 3 febbraio – Bosco di S. Giovanni a Piro
Mattina ore 10.00 – 13.00
Visita alla casa e al museo di José Ortega

Biografia di Paolo Cacciari

Paolo Cacciari è un giornalista attivista dei movimenti sociali e ambientalisti. Collabora con il sito www.comune-info.net . Si occupa di decrescita e beni comuni ed ha pubblicato vari saggi tra cui: Decrescita o barbarie, Intra Moenia e Carta, 2008; Vie di Fuga, Marotta & Cafiero, 2014; 101 piccole rivoluzioni, Altreconomia, 2016. Ha curato: La società dei beni comuni, Ediesse, 2010; Viaggio nell’Italia dei beni comuni, Marotta & Cafiero, 2012; La decrescita tra passato e futuro, Marotta & Cafiero, 2018. Da ultimo ha pubblicato Economie solidali creatrici di comunità ecologiche, in “Scienze del territorio” n. 6, Le economie del territorio bene comune, pp. 60-69, 2018 Firenze University Press.

Vincenza Alessio

Gen 292019
 

La comunità del Parco, presieduta dal sindaco di San Costantino Albanese, Renato Iannibelli, nella riunione di ieri tenutasi presso l’aula consiliare del comune di Civita, ha dato, all’unanimità, parere positivo allo strumento contabile di previsione per l’anno 2019 del Parco nazionale del Pollino. La riunione è stata introdotta da un breve intervento del presidente dell’assemblea Renato Iannibelli che, dopo aver illustrato i punti posti all’ordine del giorno, ha spiegato il perché della riunione a Civita. “Abbiamo deciso di tenere questa riunione a Civita per manifestare, ancora una volta, – ha affermato il presidente della Comunità del Parco – tutta la nostra solidarietà e la nostra vicinanza agli amministratori e alla comunità di Civita duramente colpiti dalla tragedia dell’agosto scorso”. Il sindaco di Civita, Alessandro Tocci, nel fare gli onori di casa e nel ringraziare tutti i partecipanti, si è detto fortemente emozionato da questo nuovo atto di vicinanza che la Comunità del Parco e il presidente Pappaterra hanno voluto tributare alla comunità civitese. Subito dopo il microfono è passato al presidente dell’Ente Parco, Mimmo Pappaterra, il quale, prima di illustrare linee guida del bilancio di previsione dell’Ente, ha inteso ricordare che la Comunità del Parco, nell’ultima riunione, quella dello scorso novembre tenutasi a Castrovillari, prese un impegno formale, solenne di riunirsi nella seduta successiva proprio a Civita, come segno di sensibilità, di vicinanza alla comunità di Civita colpita, nel mese di agosto, da quella immane tragedia. “Riunirci qui a Civita – ha sottolineato Pappaterra – è anche l’occasione per annunciare una serie di misure che sono ricomprese nel bilancio di previsione 2019 dell’Ente Parco e che vanno nella direzione di rilanciare sempre con più determinazione la possibilità che il territorio di Civita e del comprensorio possa riproporsi immediatamente nello scacchiere nazionale. Nel bilancio di previsione – ha evidenziato il presidente Pappaterra – abbiamo previsto un sostegno agli operatori turistici di Civita che vogliono partecipare alle principali borse del turismo nazionale a partire dalla Bit di Milano che è in programma dal 10 al 12 febbraio prossimo. Abbiamo previsto delle iniziative in cui porteremo il Pollino a Matera, capitale della Cultura 2019. A tal proposito – ha spiegato il presidente del Parco – abbiamo costruito come idea programmatica e, naturalmente, Civita e i Comuni dell’intero Parco avranno un ruolo importante in questo disegno strategico. Saranno organizzati, nella prossima primavera, alcuni educational con tour operator nazionali ed europei, operatori del comparto turistico e giornalisti specialisti per meglio preparare la prossima stagione estiva, non dimenticando che il 2019 è l’anno del Turismo lento, una dimensione in cui Civita primeggia”. Subito dopo il presidente Pappaterra ha illustrato, anche se a grandi linee, i punti cardini dello strumento contabile di previsione. “Il bilancio di quest’anno – ha sottolineato – si fonda sostanzialmente su due assi principali: le spese legate alle attività ordinarie dell’Ente e quelle legate a opportuni e importanti investimenti. Queste ultime – ha precisato – sono oltre 5 milioni di euro e riguardano la realizzazione della nuova rete sentieristica, la ciclovia dei Parchi, il completamento di alcune strutture come la sede di Rotonda e la sede di Campotenese, alcuni collegamenti di strade di montagna. Il bilancio di previsione – ha affermato con orgoglio il presidente Papaterra – contiene anche un’operazione molto significativa che va nella direzione di tutelare, valorizzare e preservare il territorio del Parco. Abbiamo intenzione di acquisire alla proprietà dell’Ente quelli che sono considerati i beni più sensibili del Parco che dal “Piano di Ruggio” arrivano fino a “Serra Crispi” e che allo stato sono di proprietà privata e che quindi possono essere spesso oggetto anche di tagli boschivi”. Nel bilancio di previsione 2019 “è prevista – ha sottolineato ancora Pappaterra – la prosecuzione delle misure di sostegno alle iniziative culturali, alla stagione dei grandi eventi che partirà con il Carnevale del Pollino a Castrovillari e si concluderà a dicembre, così come continuerà il sostegno al turismo scolastico e sociale grazie anche al contributo delle Regioni, un sostegno alla rete museali e altre cose. Abbiamo già deliberato – ha sottolineato Pappaterra – il sostegno ai Comuni per lo sgombero della neve dalle strade di montagna”. Anche quest’anno, quindi, il Parco non farà mancare la sua vicinanza ai Comuni “perché – ha evidenziato il presidente – un Parco fortemente antropizzato come quello del Pollino, con 56 Comuni, naturalmente va avanti se c’è anche una puntuale collaborazione con gli Enti Locali”. Il presidente Papaterra, alla fine, nel ringraziare i tanti amministratori presenti a Civita che con la loro presenza, oltre a dimostrare vicinanza e solidarietà alla comunità civitese, hanno dimostrato, ancora una volta, di essere molto vicini alle attività del Parco, ha sostenuto che “il Pollino, nel panorama nazionale, continua a marcare un suo tratto identitario e sta crescendo molto nella considerazione nazionale e internazionale. Noi – ha concluso – continuiamo a lavorare in modo che il Pollino possa crescere sempre più”. Dopo il dibattito che ha visto intervenire alcuni amministratori del territorio, i rappresentanti della Comunità del Parco, all’unanimità, hanno dato parere positivo al documento contabile. La seduta si è chiusa con l’illustrazione da parte della dottoressa Marianna Gatto dei criteri per il “Rinnovo della Carta Europea per il Turismo Sostenibile”.

Gen 292019
 

Riparte “Di fiaba in fiaba” Il teatro ricomincia dai bambini. Teatri Uniti di Basilicata da anni porta al centro della scena il teatro dedicato ai ragazzi. Da gennaio ad aprile 2019 il Consorzio organizza 46 eventi tra matinée e pomeridiane nelle città di Potenza, Bella, Francavilla in Sinni, Melfi, Moliterno, Montescaglioso, Oppido Lucano, Policoro, Satriano, Venosa.

Un programma ricco che affronta temi diversi dedicati alla formazione del pubblico più giovane. Ad inaugurare “Di fiaba in fiaba” lo spettacolo “Abu sotto il mare” di e con Pietro Piva, musiche di Paolo Falasca, menzione speciale Premio Scenario Ustica 2017, una storia poetica sul tema dell’emigrazione. Il programma delle date è il seguente: 30 gennaio a Oppido in doppia replica mattutina, 31 gennaio a Bella e venerdì 1 febbraio a Moliterno. Sabato 2 febbraio alle 10.30 al Teatro Piccolo Principe sarà invece recuperata la data in programma il 28 gennaio e saltata per neve.

A seguire il programma delle pomeridiane “Famiglie a teatro”:

S’indaga sulle relazioni di scambio fra due generazioni, padre e figlio, adulto e bambino con lo spettacolo “Il piccolo clown” di Klaus Saccardo, Nicolò Saccardo e Natascia Belsito, con Klaus Saccardo e Nicolò Saccardosi. La storia di un piccolo clown che si ritrova un giorno lontano dalla propria casa, e si affida così alle cure improvvisate di un contadino, poco incline alle relazioni, soprattutto a quelle con i bambini. I due devono imparare a conoscersi, e a comprendere le esigenze l’uno dell’altro. Le figure del clown e del contadino rappresentano due mondi diametralmente opposti: da un lato il mondo adulto, concreto, fatto di terra e di ritmi che si ripetono, e dall’altro l’universo bambino di gioco e di scoperta in cui tutto è possibile. Lo spettacolo vede in scena un padre, attore professionista, con suo figlio, un bambino di sette anni. La vitalità del teatro attinge qui ad una relazione pura e significativa come quella tra padre e figlio, e l’abbandono della parola permette al percorso emotivo di irrompere sulla scena. (età consigliata dai 3 anni)
POTENZA 13 febbraio al teatro don Bosco (ore 18.30)
VENOSA 14 febbraio al teatro Lovaglio (ore 17.30)

Continua questa indagine su due mondi apparentemente contrapposti adulto e bambino anche con lo spettacolo “Pollicino” di Giacomo Ferraù, una produzione Eco di fondo con la collaborazione di Campo Teatrale – Selezionato da NEXT/laboratorio delle idee per la produzione e la distribuzione dello spettacolo dal vivo, edizione 2017/18. In scena Andrea Pinna, Libero Stelluti, Giulia Viana. Pollicino è diventato grande, non di statura, ma di età. Come succede a tutte le persone che cominciano ad invecchiare, anche lui ha iniziato incurvarsi e a rimpicciolire ogni giorno di più. Tuttavia, essendo sempre stato una persona, diciamo, di statura piccola ma molto piccola, insomma ridotta, il suo rimpicciolimento è molto più evidente. Pollicino ha un figlio alto, molto alto: il boscaiolo, con cui non è mai andato molto d’accordo. Un giorno però, padre e figlio si ritrovano sulla strada di casa… (età consigliata dagli 8 anni)
POTENZA 15 marzo al teatro don Bosco (ore 18.30)
SATRIANO 16 marzo al teatro Anzani (ore18.30)
MONTESCAGLIOSO 17 marzo al Cineteatro Andrisani (ore 16.30)

Le avventure dello scanzonato burattino di Collodi continuano ad entusiasmare i bambini di ogni generazione con lo spettacolo di danza “Pinocchio”, un balletto che nasce nell’ambito del progetto “Leggere per Ballare” con la regia di Arturo Cannistrà, Educational performer Grazia Cundari e le coreografie realizzate dalle scuole di danza Maria Taglioni Dance Project di Crotone, SAD – Studio Arte Danza di Crotone e la Scuola Internazionale di Danza di Carmen Biscardi di Rossano.
(età consigliata dai 6 anni).
POTENZA 18 marzo al teatro don Bosco (ore 20.30)

Il teatro dell’associazione Cà Rossa con lo spettacolo “Valentina vuole” ci insegna come crescere con coraggio. Piccola narrazione per attrici e pupazzi con Consuelo Ghiretti e Francesca Grisenti, pupazzi Ilaria Commisso, scene Donatello Galloni. Questa è la storia semplice di una bambina. Che è anche una principessa. Lei ha tutto. Vive in un posto sicuro, dove non manca niente. Ma è sempre arrabbiata e urla, urla sempre, perché tutto vuole sempre di più. Valentina Vuole. Forse le manca qualcosa. Ma cosa non sa. E i grandi? Sembrano non capire. A volte la cosa più importante è anche la più difficile da vedere e da trovare. E per farlo Valentina dovrà cercare nel mondo, perché è lì che bisogna andare per diventare grandi.
“Valentina Vuole” è una favola di desideri e sogni. Vizi, capricci e regole. E del coraggio che i piccoli e i loro grandi devono avere per poter crescere. Una storia di gabbie che non servono a niente, di frulli di vento e di libertà. (età consigliata dai 3 anni).
SATRIANO 13 aprile al teatro Anzani (ore 18.30)
MONTESCAGLIOSO 14 aprile al Cineteatro Andrisani (ore 16.30)

Da non perdere il capolavoro di “Zanna Bianca”. I registi Luigi D’Elia e Francesco Niccolini tornano nel luogo che amano di più: la grande foresta. Ma se cinque anni fa l’avevano raccontata con gli occhi di un bambino meravigliato e di un nonno esperto e silenzioso, questa volta rinunciano agli esseri umani e alle loro parole, per incontrare chi della foresta fa parte come le sue ombre, il muschio, l’ossigeno e ovviamente i lupi. Questo spettacolo, interpretato da Luigi D’Elia, ha gli occhi di un lupo, quando cucciolo per la prima volta scopre il mondo fuori dalla tana a quando fa esperienza della vita, della morte, dell’uomo, fino all’incontro più strano e misterioso: un ululato sconosciuto nella notte. E da lì non si torna più indietro. Nel grande Nord, al centro di un silenzio bianco e sconfinato, una lupa con chiazze di pelo color rosso cannella sul capo e una lunga striscia bianca sul petto, ha trovato la tana migliore dove far nascere i suoi cuccioli. Tra questi un batuffolo di pelo che presto diventerà il lupo più famoso di tutti i tempi: Zanna Bianca.
(età consigliata dagli 8 anni)
VENOSA 30 marzo al teatro Lovaglio (ore17.30)
SATRIANO 31 marzo al teatro Anzani (ore18.30)

INFO E PRENOTAZIONE BIGLIETTI
Per acquisti biglietti per spettacoli pomeridiani, i punti prevendita sono:
POTENZA:
Info&tickets, Viale Firenze 46
Tel. 0971-274704 / lun – ven ore 10:00 – 13:00 e 16:00 -19:00 / Sab ore 10:00 – 13:00

MONTESCAGLIOSO:
CineTeatro N.Andrisani, via Vincenzo Bellini 6
Tel. 0835-208046 / lun – dom ore 18.30 – 21.30

VENOSA
Teatro Lovaglio, via Roma 24
Tel. 0972-31233 / lun-ven ore 17.30 – 19.30
Associazione Etra, via San Marco 30 c/o Atredanza
Tel. 380-9060248 / lun – ven ore 17.30 – 19.30

SATRIANO
in via di definizione

PER TUTTI
Info&tickets Viale Firenze 46 – Potenza
Tel. 0971-274704 / lun – ven ore 10:00 – 13:00 e 16:00 -19:00 / Sab ore 10:00 – 13:00

Vendita online: www.infotickets.it

Le persone con disabilità avranno diritto all’ingresso gratuito, mentre i loro accompagnatori al biglietto ridotto.

E c’è di più. Per tutti quelli che acquistano il biglietto entro le ore 19.00 del giorno prima dello spettacolo è possibile risparmiare due euro. Infine, non bisogna dimenticare che conservando il proprio biglietto di uno spettacolo a cui si è assistito e presentandolo alle biglietterie degli altri comuni si ha diritto all’acquisto del nuovo biglietto a un costo ridotto.

Gen 172019
 

A pochi giorni dalla sentenza del TAR per la Basilicata, con la quale è stato accolto il ricorso presentato dai Consiglieri regionali del Movimento 5 Stelle Gianni Perrino e Gianni Leggieri insieme al candidato presidente della Regione Basilicata, Antonio Mattia, è doveroso fare alcune riflessioni.
La pronuncia dei Giudici amministrativi ha confermato quanto, per il tramite dei nostri legali, abbiamo subito evidenziato: le illegittimità che hanno contraddistinto il Decreto n. 260 del 20 novembre 2018 con il quale la Vicepresidente della Giunta Regionale, Flavia Franconi, ha indetto le elezioni regionali per il 26 maggio prossimo. Abbiamo da subito contestato in questo atto la violazione dei principi di democraticità e sovranità popolare nonché di efficacia e buon andamento dell’attività amministrativa. Abbiamo rilevato l’eccesso di potere per errore sui presupposti di fatto e di diritto e conseguente travisamento, contraddittorietà, difetto di istruttoria e di motivazione, illogicità e sviamento del Decreto n. 260/2018. Il ricorso ha voluto sottolineare la portata fondamentale della Legge n. 165/2004, che si aggancia direttamente alla Costituzione, secondo la quale gli organi elettivi delle regioni durano in carica cinque anni, e che viene richiamata anche dalla Legge elettorale regionale n. 20 del 2018, approvata nel cuore dell’estate scorsa, quando il cataclisma giudiziario aveva già scosso i palazzi del “potere lucano”.
I Giudici amministrativi hanno accolto le nostre tesi difensive, annullato il Decreto e imposto alla Regione di individuare una data nuova (antecedente rispetto al 26 maggio) delle elezioni regionali. È stato così respinto il tentativo di relegare in secondo piano non solo una legge principale dello Stato, ma la stessa legge elettorale regionale approvata nell’agosto del 2018, in nome dell’election day.
La prorogatio dilatatissima, propugnata dalla Regione nell’accorpare il voto regionale a quello delle europee ed amministrative, ha rappresentato un tentativo di giustificare anche un risparmio per la Regione. Tale esigenza, tuttavia, avrebbe potuto e dovuto essere presa in considerazione ben prima della scadenza naturale (17 novembre 2018) della legislatura regionale. E se il voto delle europee fosse stato programmato per il mese di dicembre di quest’anno, sarebbe stata ammessa una prorogatio di oltre un anno? Siamo ancora in Italia e per fortuna si applicano le leggi della Repubblica.
La Vicepresidente Franconi, a questo punto, sia celere nell’emanare il nuovo decreto di indizione dei comizi elettorali. I lucani hanno già subito troppe mortificazioni e umiliazioni. Si apprestano, inoltre, ad assistere alla cerimonia di inaugurazione di Matera Capitale Europea della Cultura 2019 alla presenza del Presidente della Repubblica e del Capo del Governo senza un vero padrone di casa, considerate le vicende che hanno interessato Marcello Pittella. Saremo il prossimo 19 gennaio senza il Presidente della Regione, che avrebbe dovuto accogliere le massime cariche dello Stato in una giornata storica per la Basilicata, proprio come lo scorso 10 gennaio quando si è pronunciato il TAR Basilicata. Il 19 gennaio sarà una giornata velata dalla vergogna di non avere il Presidente della Regione al fianco dei Presidenti Mattarella e Conte. Cosa che i lucani non meritavano.
Gianni Leggieri
Gianni Perrino
Gruppo Consiliare M5S Basilicata

Gen 012019
 

In una Casa Cava gremita di gente, è stato presentato Venerdì 28 dicembre 2018 a Matera il dossier con le
linee guida per una nuova stagione di politiche giovanili da attuare in Basilicata per la stagione 2019-2027.
Presenti molti giovani accorsi da diversi Comuni della Basilicata, giovani rientrati dalle università fuori sede
per le vacanze natalizie, esperti che operano nei settori dell’educazione e dell’orientamento, responsabili
del Terzo Settore e del mondo imprenditoriale e molti curiosi giunti anche da fuori Regione.
A cosa serve il dossier?
Grazie a Generazione Lucana, la Basilicata si sta muovendo in anticipo per attuare le direttive europee in
materia di politiche giovanili per il periodo 2019-2027. Molte iniziative descritte nel dossier si possono
attuare senza l’avvallo o l’ausilio della politica: “confidiamo che la Regione saprà recepire le nostre
indicazioni e recuperare gli enormi ritardi accumulati negli ultimi 10 anni, che hanno portato la Basilicata ai
dati negativi storici in materia di spopolamento giovanile e presenza di NEET, ossia i giovani inattivi fuori dal
mondo della scuola e dal lavoro”.
Quali contenuti sono descritti?
Il dossier è in parte una fotografia della Basilicata in materia di giovani, educazione, lavoro, imprenditoria,
attivismo civico, cura dei beni comuni e molto altro.
“In oltre 150 pagine, abbiamo cercato di spiegare la storia è la situazione attuale delle misure attivare per i
giovani in Basilicata, in Italia e in Europa negli ultimi anni, approfondendo il richiamo della Commissione
Europea su come le amministrazioni locali e regionali devono comportarsi nei confronti dei giovani nei
prossimi anni, ma soprattutto il ruolo attivo che questi ultimi devono assumere nei confronti della Pubblica
Amministrazione.
Quali proposte contiene il dossier?
È urgente far partire una nuova stagione di politiche giovanili mela nostra Regione, per rispondere alle
numerose problematiche che affliggono i giovani lucani (in sede e fuori sede).
Nel dossier abbiamo racchiuso quattro grandi proposte di Generazione Lucana per cominciare un processo
di innovazione sociale: la scuola lucana 3.0, il rinnovo del Forum regionale con la creazione del consiglio
regionale dei giovani, la ZEG (Zona Economica Giovanile) e la nascita della rete dei cervelli lucani.
Come ha risposto la politica?
Dalla serata del 28 è emerso un dato evidente: la politica è parecchio distratta in un momento storico come
questo, forse ha altre priorità che non riguardano le nuove generazioni lucane. “Siamo comunque
soddisfatti della presenza di due assessori regionali all’incontro. Ci aspettavamo di avere i candidati
presidenti che già da diversi mesi stanno facendo campagna elettorale e ci aspettavamo sindaci e assessori
alle politiche giovanili della Basilicata. Registriamo un’ assenza dei dirigenti delle pubbliche amministrazioni
lucane”. Al contrario, ci sono stati dei rappresentanti responsabili delle politiche giovanili in Puglia, che
hanno partecipato all’evento lucano, segno di interesse e curiosità circa il lavoro prodotto dal
team Generazione Lucana.
Il dossier è completamente scaricabile gratuitamente dal sito www.generazionelucana.it
Maggiori informazioni le trovate sulla pagina facebook @Generazionelucana

Dic 032018
 

Ritorna la vittoria in casa Geosat Geovertical che sconfigge la BCC Leverano e porta punti preziosi alla sua classifica. Una gara ben gestita dagli uomini di Falabella che per i primi due set hanno sempre condotto la gara , lasciando poco terreno ai padroni di casa. Terzo set condizionato da un leggero calo di tensione che uniti ad alcuni errori di troppo hanno permesso ai padroni di casa di vincere il set. Nel quarto poi non è stata mai messa in discussione la superiorità di Boswinkel e compagni che proprio con l’olandese, miglior realizzatore biancorosso, hanno chiuso la gara.

Cronaca del match
Inizio di partita in favore dei lagonegresi (4-2) ma arriva il pareggio dei padroni di casa. Si procede così punto a punto fino a quando nel finale Boswinkel e Barreto va sugli scudi e il vantaggio dei lagonegresi arriva a +4 . Sul recupero dei padroni di casa Falabella chiama il tempo (20-24) e al rientro i lagonegresi si aggiudicano il set.
Secondo set inizia sempre in favore di Calonico e compagni che si portano sempre con due lunghezze in vantaggio . Dall’altra parte Orefice chiama i suoi e si procede punto a punto fino a quando mister Zecca sul 9-11 chiama il tempo . Al rientro la Geosat Geovertical continua la sua avanzata sia a muro che in attacco con Boswinkel, Barreto e Del Vecchio che bucano la difesa avversaria. Si arriva cosi sul 14-20 e nel finale ancora una volta sono i lagonegresi a imporsi con un break importante e che gli fa chiudere il set, lasciando la Bcc Leverano a secco nel computo dei set.
Arriva la reazione dei salentini nel terzo set che provano a portarsi in vantaggio (7-4) ma dall’altra parte della rete i lagonegresi si fanno sentire e accorciano le distanze con il solito opposto olandese che trova il pareggio sull’ottavo punto. Nella fase centrale di procede punto a punto massino due lunghezze di scarto tra le due formazioni , poi troppi errori dei lagonegresi permettono alla Bcc di portarsi in vantaggio (22-18) e di chiudere il set con i soliti Orefice e Ristic che rimette i suoi in partita.

Inizia ancora con equilibrio il quarto set con Ristic che si fa sentire tra le fila della BCC ma dall’altra parte i lagonegresi non permettono ai salentini di metter a terra la palle. La Geosat così è nella face centrale del set in vantaggio di 4 lunghezze 10-14. Prolunga la serie positiva la Geosat- Geovertical fino al 13-18. I padroni di casa con Ristic dimezzano lo svantaggio. Nella battute finali i lagonegresi ingranano la marcia e chiudono il set portandosi a casa tre punti che valgono ora sia per la classifica che per il morale.
“Mancava la vittoria da tempo e finalmente abbiamo ritrovato continuità e gioco- commenta a fine gara Falabella- siamo contenti di questa vittoria e della reazione in fasi del gioco in cui siamo andati sotto. Bravi tutti a dare il loro contributo, questo vuol dire che in ogni fondamentale abbiamo avuto la meglio , così come i numeri dimostrano. 14 muri e una ricezione vicina al 70% parlano da soli, ora dobbiamo continuare su questa strada e riprendere fiducia. Appuntamento a domenica al Pala Alberti, per un‘altra grande gara”, conclude Falabella.
Paola Vaiano

Nov 122018
 

Prima di ripartire per un viaggio, solitamente, si cerca di fare mente locale su ciò che è necessario portare con se e ciò che ci si aspetta da una nuova avventura. Abbiamo ascoltato più di 200 ragazzi nel primo “Prendiamoci un caffè tour”. E’ stata un’occasione per conoscere chi vive sul territorio, chi resiste e ha deciso di investire il proprio futuro in Basilicata.

Questa seconda fase di Generazione Lucana ha bisogno di assaporare l’essenza dei giovani lucani, comprenderli, mettere loro al centro di una discussione. Il dossier che stiamo scrivendo verte proprio sulle politiche giovanili, i loro bisogni, le loro idee e anche le loro speranze e nasce dall’ Impegno per la Basilicata, che abbiamo firmato lo scorso luglio nel primo raduno informale dei giovani lucani e che trovate su www.generazionelucana.it

Mentre un gruppo rimane a casa per studiare e scrivere la “nuova bibbia” sulle politiche giovanili che sarà presentato ai candidati alla presidenza regionale il prossimo 28 Dicembre 2018 alle ore 18:30 presso “Casa Cava” a Matera, altri stanno avendo il privilegio e anche l’onore di comprendere le storie di chi come noi, è ancora qui perchè crede in qualcosa; e forse quel qualcosa è anche se stesso oltre che la propria terra d’origine.

Abbiamo sempre detto che Generazione Lucana non è un progetto, ma un processo di innovazione sociale. Diciamo anche un processo di trasformazione civica di una fetta di generazione che è paradossalmente maledetta (perchè la maggior parte scappa via da qui) ma rappresenta l’unica speranza per questo territorio. L’esigenza maggiore che abbiamo riscontrato nel primo tour, è che i ragazzi non hanno momenti di discussione cadenzati tra di loro e tra gli amministratori locali. Non vengono stimolati a una interlocuzione generazionale e quindi le idee vengono sopite e l’entusiasmo smorzato. In questo nuovo tour stiamo puntando a stimolare la necessità di un dialogo diretto tra chi governa una cittadina e chi ci abita.

Il racconto del tour e tutti i contatti li trovate su
www.generazionelucaa.it e sui canali social Facebook e Instagram.

Set 262018
 

E’ stato convocato direttivo aperto per il giorno 28 Settembre alle ore 18:30, presso la sede del circolo PD di Lauria, con il seguente odg:
-resoconto attività amministrativa.

Legambiente di Lauria ha indotto una riunione giovedi 27 settembre ore 19 presso a sede di via Casaletto n. 7.
Odg:
1) Puliamo il mondo 2018
2) Servizio Civile 2018/19 – presentazione domande