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feb 152016
 

La decisione del Governo Renzi di anticipare la tornata elettorale referendaria e di non celebrare tali elezioni unitamente alle amministrative è l’ennesimo atto autoritario di un Presidente del Consiglio abusivo amico dei petrolieri. Le trivelle in mare si devono fare a tutti i costi perché così hanno deciso i poteri forti e le lobby petrolifere. Così il burattino fiorentino e i suoi amici di partito stanno mettendo in atto ogni azione pur di non far esprimere liberamente e consapevolmente il popolo italiano.

Una mancanza di spirito democratico che non stupisce più nessuno, ma che dovrebbe indignare e spingere le forze sane di questo Paese ha mobilitarsi perché in gioco ci sono valori fondamentali e fondanti la nostra Repubblica.

Tanto rumore per le regole più che legittime volute dal M5S per le candidature a Roma, un silenzio assordante invece rispetto ad una vicenda che coinvolge il futuro del nostro Paese, la nostra salute e la difesa dell’ambiente, per una vicenda che mira a depotenziare la volontà popolare e a ridurre uno dei pochi strumenti di democrazia diretta in una colossale presa in giro. Due pesi e due misure che dovrebbero far riflettere e portare i cittadini a pensare bene alla deriva che sta prendendo il nostro sistema politico. Una deriva antidemocratica assecondata dalle massime istituzioni del Paese e dai mass media. Una deriva voluta dal PD e dai massoni che ormai detengono il potere nel nostro Paese. Una deriva assecondata dagli esponenti locali del partito di Renzi.

Sarebbe bello sapere cosa pensano Pittella, Emiliano e company di questo ennesimo schiaffo ??? Sarebbe bello sapere cosa ha intenzione di fare ora il governatore pugliese e se sarà pronto ad intonare “Bella Ciao” anche in faccia al Presidente Renzi come fece a Policoro davanti ai contestatori. Cosa intendono fare ora i Presidenti delle Regioni del Sud per tutelare le nostre Regioni ??? Si impegneranno in questa campagna elettorale ??? Certo che no. Servi inutili del potere renzicentrico.

Il 17 aprile dunque saremo chiamati ad esprimerci su un tema molto importante che interessa da vicino diverse Regioni italiane e milioni di cittadini e lo faremo contro il sistema che sta cercando in ogni modo di boicottare questo appuntamento. Per contrastare questi assassini della democrazia abbiamo il dovere di mettere in campo tutto il nostro impegno. Dobbiamo essere capaci di coinvolgere i cittadini e insieme a loro combattete questa battaglia contro le trivelle e contro gli invasori.

Il consigliere regionale M5S Basilicata
Gianni Leggieri

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giu 132015
 

Si è tenuto ieri, 10 giugno, presso la Sala Consiliare del Comune di Tortora, il primo consiglio comunale dei nuovi eletti.
Durante il consiglio, a seguito delle ultime elezioni, il sindaco Pasquale Lamboglia ha reso noto le cariche istituzionale della nuova Giunta Comunale.
Matellicani Filippo vicesindaco di Tortora ed assessore al Bilancio, Finanza e Tributi, Affari Amministrativi, Personale.
Fondacaro Anna assessore alle Politiche Sociali, Familiari e Giovanili, Pari Opportunità, Volontariato Sociale.
Olivo Anna Maria assessore alla Cultura e Pubblica Istruzione, Trasparenza e Partecipazione Cittadina. Biagio Praino assessore alla cultura e al Patrimonio.
Imperio Emanuela consigliere con delega allo Sviluppo Economico e Produttivo, Fondi Comunitari, Formazione Professionale.
Chiappetta Franco consigliere con delega al Coordinamento per i servizi Ambientali e per il Territorio, Arredo e Decoro Urbano, Energie Alternative.
Dulcetti Generoso consigliere con delega agli Affari Legali e Contenzioso, Politiche Occupazionali.
Tranchino Sergio consigliere con delega al Turismo e Spettacolo, Marketing Territoriale, Servizi Telematici.
“La campagna elettorale si è conclusa, – ha sottolineato il sindaco – facciamo i nostri auguri ai nuovi amministratori e alle donne che sono entrate a far parte della Giunta Comunale. C’è tanto lavoro da fare per il nostro paese e noi cercheremo di fare del nostro meglio per la crescita di tutto il territorio”. (VB)

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feb 192015
 

“Che bello sarebbe … Bisognerebbe fare l’amministratore pubblico per tutto il periodo del mandato, come lo si fa nell’imminenza di una competizione elettorale.

In tale periodo Sindaci, Assessori, Consiglieri Comunali esprimono il massimo della cura ed attenzione nel confronti dei cittadini.

Diventano tutto d’un tratto e come per incanto premurosi, gentili, garbati ed il saluto torna ad essere educazione e dovere.

Si lavora di gran lena con impegno inusitato, straordinario e che sorprende.
Vengono reperiti fondi per i più bisognosi e per le famiglie numerose importantissime in queste occasioni;
si risponde con sollecitudine a richieste ed interventi di ogni tipo;
si organizzano, come mai fatto prima, iniziative per il lavoro;
ci si preoccupa di far giungere in qualche famiglia generi alimentari;
si fanno telefonate nelle case o sui cellulari per chiedere se qualcuno ha bisogno di lavorare oppure per proporre qualche lavoretto a chi potrebbe essere in difficoltà e che magari ha anche una bella famigliola.

Tutte cose buone, amabili, degne di ammirazione, di amministratori sensibili, diligenti, zelanti, che sono a servizio della collettività.
Ma perché farle solo in preparazione di elezioni siano esse amministrative o politiche?
Forse ci saranno pure coloro che lo fanno sempre, personalmente ne conosco ben pochi.

Ma, ve lo immaginate, che bello sarebbe se tutto ciò avvenisse quotidianamente, giorno dopo giorno nell’esplicare la vera ed unica politica, quella dell’interesse del cittadino centro di ogni attività?

Purtroppo tali sporadici atteggiamenti diventano il classico specchietto per le allodole, spesso ci si serve degli altri e l’apparente attenzione è un modo per nascondere biechi e parziali interessi.
Triste purtroppo è la considerazione, tutto viene fatto per il fatidico voto, sono i miracoli della campagna elettorale.

Noi siamo per le premure quotidiane disinteressate e lottiamo per questo.

I care, ho cura di te, ogni anno, ogni giorno, sempre, questa è la politica che vogliamo”.

Raffaele Papa

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feb 112015
 

Gentile Consigliere Papa,
condivido pienamente la Sua affermazione che “il fiume Noce è l’oro della Valle”, la condivido tanto da aver fatto diventare la battaglia per la salvaguardia del Noce una priorità e non consentirò, pertanto, né a lei né ad altri di vanificare per biechi scopi elettoralistici i risultati ottenuti finora.
Lei fa leva sul bisogno delle persone di essere rassicurate, solletica quelle corde che fanno preferire una facile bugia ad una scomoda verità e se ciò non costituisse un gravissimo pericolo potremmo ascrivere il suo comportamento alle millanterie della campagna elettorale.
Rassicurare i cittadini in presenza di fatti gravi come quelli che riguardano il fiume Noce, però, è troppo pericoloso e non posso lasciare che ciò accada impunemente: il Fiume va difeso, il Fiume va monitorato, il Fiume va controllato proprio perché è una risorsa preziosa!
E non cerchi di confondere le acque vagheggiando di progetti da realizzare sul fiume come se avesse già le risorse disponibili perché le risorse sono limitate; non parli sconsideratamente di accessi da aprire e di controlli da effettuare perché una volta aperti gli accessi poi i controlli si devono fare e dove li trova i soldi per pagare il personale necessario? Non può barare con i cittadini approfittando della loro inconsapevolezza perché Lei è un Amministratore, seppur di opposizione, e conosce bene i limiti posti dai Bilanci che si riflettono sulla possibilità di effettuare nuove assunzioni.
Negare che esiste l’emergenza Noce e l’emergenza mare, questo sì è terrorismo e oscurantismo e forse è anche volontà di compiacere chi, allergico ai controlli e al rispetto delle regole, intende continuare a sversare nel Fiume veleni e porcherie. Negare l’emergenza significa acconsentire al malfunzionamento dei depuratori, significa non agire per impedire la caduta nelle acque dei rifiuti abbandonati nelle piazzole, significa consentire lo stupro del “fratello fiume” operato dalla proliferazione incontrollata delle centrali idroelettriche.
Lei potrà progettare di valorizzare “il fiume Noce, il mare, le spiagge, l’intero Tirreno” solo se avrà saputo difendere queste risorse dall’aggressione di chi le vuole sfruttare per avidità di denaro.
Noto, infine, quanto sia ingeneroso nei confronti del Comitato che in questi anni è riuscito a mobilitare persone e Istituzioni ed ha mantenuto alta la guardia nonostante gli attacchi personali, le querele, le intimidazioni: il risultato è la sala consiliare di Tortora gremita di cittadini, consapevoli e combattivi, domenica 8 gennaio 2015.

Maria Di Lascio (Consigliere di opposizione di Lagonegro)
(Per il Comitato per il Fiume Noce)

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gen 162015
 

Da alcuni giorni, sono partiti i lavori su alcune strade rurali della città che mai, neanche nelle passate amministrazioni, erano stati realizzati come Via Venezia , Isonzo , Genova , Petrullo, A.Vespucci.
Inoltre l’Amministrazione Comunale fa sapere che sono partiti anche i lavori di ripristino nella zona artigianale D1 e che molto presto partiranno anche i lavori di manutenzione manto stradale in alcune strade del centro urbano.

“Conferma questa – dichiara il consigliere Comunale In forza ad Impegno Comune, Giuseppe Ferrara, con delega alla manutenzione – che l’Amministrazione comunale è molto attenta alle esigenze e alle richieste dei cittadini e conferma le promesse fatte in campagna elettorale nel dare attenzione a quelle zone, che seppur periferiche, finora non erano mai state prese in considerazione dalle passate amministrazioni e che non avevano mai goduto di starde asfaltate e regolari. Cercando di risolvere le diverse problematiche a loro inerenti – continua Ferrara – cercheremo, dopo il ripristin di strade asfaltate di dare anche alle zone non servite, la pubblica illuminazione necessaria.

Certamente ancora è tanto il lavoro da fare, ma l’amministrazione nonostante tutti i problemi che deve affronatre ogni giorno, anche da un punto di vista burocratico, sta cercando di svolgere il proprio lavoro nella maniera più attenta possibile.

Invito – conclude Ferrara – ora a percorrere le strade a velocità moderata, sia per la sicurezza stradale ch ene deriva e sia per non rendere nullo il lavoro finora svolto”

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ott 152014
 

“Nell’ultima campagna elettorale l’enigma presente in ogni dibattito ha riguardato sempre il deficit del bilancio comunale. Voci, numeri, incubi amministrativi, accuse si sono rincorsi per giorni e non hanno permesso di trasformare ipotesi in numeri certi. I bilanci costantemente in pareggio dell’amministrazione Santarsiero, poi, non hanno offerto nessun supporto per poter svelare l’enigma.

Così a poche settimane dalla loro elezione, avvenuta a giugno, i nuovi Consiglieri comunali hanno scoperto che il bilancio consuntivo, da approvare entro luglio, aveva un buco di 14 milioni e mezzo di euro, al netto della voce in entrata dei 9 milioni di euro erogati dalla Regione.

Dopo altri due mesi di intenso lavoro è venuto fuori che anche per il bilancio preventivo, che considera le spese effettuate in 9 mesi su 12, sono già stati spesi 25 milioni di euro in più di quanti se ne sarebbero incassati in tutto l’anno.

Insomma se a qualche Consigliere appena eletto era venuto in mente che in considerazione di un buco di 14 milioni di euro del 2013 i precedenti amministratori avessero messo in campo qualche provvedimento per ridurre il disavanzo ha dovuto invece scoprire che le spese nel 2014 sono aumentate del 10%.

Il Comune di Potenza è paragonabile ad una famiglia che ha finito a settembre i soldi che avrebbe incassato in tutto l’anno e che, quindi, per i restanti tre mesi non ha denaro per mangiare e deve trovare anche quello per pagare i suoi debiti.

Adesso la Regione, in sintonia con una nuova amministrazione che è riuscita finalmente a fare chiarezza sullo stato dei conti della Città capoluogo, ha la possibilità concreta di dare un segnale importante alla più grande comunità della Basilicata.

Potenza è il Capoluogo di Regione, i suoi abitanti pagano tasse salatissime, sono anche degli ottimi contribuenti secondo le statistiche nazionali ma non hanno mai avuto in cambio servizi adeguati.

I Potentini, ad esempio, hanno subito il danno di una disorganizzazione regionale e provinciale sulla gestione dei rifiuti, pagando per anni cifre incredibili a tutti i Comuni ed ai privati proprietari di discariche. E questa non certo una colpa che si possa addossare ai cittadini di Potenza.

Potenza, poi, essendo Capoluogo di Regione eroga servizi a tutti gli abitanti della Provincia e a tutti i Lucani: 25 mila persone non residenti ogni giorno usufruiscono delle sue scuole, dei suoi uffici, dei suoi mezzi pubblici, delle sue strade e dei suoi cassonetti della spazzatura.

Non si comprende perché la Città Capoluogo, con i suoi quasi 70 mila abitanti, non dovrebbe ricevere un aiuto economico dalla Regione, proporzionato alla sua popolazione residente e non, che ogni giorno vive la Città.

Se qualcuno si stupisce della possibilità di dare contributo ai potentini, riteniamo che sia giunto il momento di ripensare la redistribuzione delle risorse regionali, comprese le royalties petrolifere, a tutto il territorio inclusi i due Capoluoghi, in modo che le più grandi comunità della regione possano fornire servizi di qualità.

Non vogliamo sottrarci alle nostre responsabilità. Al di là del contributo esterno è necessario ed è giusto che la Città cambi rotta, facendo pagare i servizi a chi li utilizza, monitorando che tutti paghino, ottimizzando le spese e annullando gli sprechi, cosa che negli ultimi 10 anni, evidentemente, non è stata fatta.

La Regione oggi può contare finalmente su una amministrazione che si pone l’obbiettivo di voler riequilibrare le spese e soprattutto di voler prendere anche decisioni difficili pur di ridare ai potentini pilastri solidi su cui costruire un futuro fatto di stabilità e non di continua emergenza”.

Alessandro Galella, Consigliere comunale di Fratelli d’Italia – Fratelli d’Italia

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ago 222014
 

Ecco quanto ha dichiarato Rossella Spagnuolo, segretaria del Pd di Senise sulle ultime vicende amministrative della città: “Nessuno è in campagna elettorale. Mi rendo conto che fare politica è un mestiere difficile, serve passione e soprattutto serve non abbandonare mai lo scopo dell’azione politica che dev’essere rivolto esclusivamente all’INTERESSE GENERALE e alla tutela del BENE COMUNE, fuori da personalismi di sorta, né tantomeno si può eludere, nella ricerca di soluzioni a problemi che “attanagliano la nostra comunità” di coinvolgere i cittadini, tutti, sia chi ha
votato a favore sia chi, in sede di elezioni amministrative ha ritenuto legittimamente di appoggiare un progetto politico diverso. Vi sono strumenti a disposizione dei cittadini e di chi amministra che vanno utilizzati al fine di promuovere la discussione. Vi sono questioni la cui rilevanza è tutelata dalla nostra Costituzione e da ConvenzioniInternazionali, come la convenzione di Arhus. Ritengo necessario sottolineare come sin da subito, in seguito al consiglio comunale del 29 maggio, durante il quale si è appreso dell’approvazione da parte del Sindaco del progetto di Costruzione di un Impianto di trattamento di RSU e produzione di CSS, tramite la firma dell’Accordo Base del 12 maggio scorso, ho richiesto un confronto, prima in sezione in sede politica del Partito Democratico e poi in sede di Consiglio Comunale il 23 giugno scorso. Ciò che è emerso in questi ultimi due mesi è stata la mancanza di volontà di aprirsi al confronto, sia politico che cittadino e come ultimo atto di tale indiscutibile “arroganza politica e civile” è il Comizio del Sindaco Giuseppe Castronuovo, un elogio a se stesso e una denigrazione per il popolo senisese, per chi
lavora e per chi cerca di fare sana politica nel rispetto delle regole generali che il vivere civile impone. Quasi un Erasmo da Rotterdam in un “elogio della follia” che non ha risparmiato né i presenti che con garbo hanno ascoltato le ingiurie
e le diffamazioni anziché argomentazioni attinenti la costruzione dell’Opificio Rifiuti, né gli assenti che sono stati delineati come attori di un copione di misfatti quasi come a voler distrarre la platea dai fatti reali. Una richiesta di
Consiglio Comunale aperto ai Cittadini e a tutte le forze politiche con Odg: Opificio Rifiuti, giace dal 5 agosto scorso, sul tavolo del Presidente del Consiglio Comunale, Giovanni Asprella e non si comprende l’ostruzionismo che a tal fine si pratica, né si comprende la dichiarazione del Sindaco che cito testualmente “……mi è pervenuta dai consiglieri di
minoranza, con bene placido del mio segretario di partito, una richiesta di Consiglio Comunale aperto e all’aperto…ma di cosa dobbiamo discutere? del niente? Dobbiamo fare il consiglio comunale per consentire a qualcuno di venire con
le magliette….se dobbiamo fare questa pagliacciata, facciamola…” Ritengo Politicamente grave utilizzare tali simili affermazioni, un attentato alla Democrazia e agli strumenti che possediamo per difenderla. Definire liberi cittadini che
tutelano legittimamente i loro diritti inviolabili come “facinorosi” è al quanto sconcertante ancor più se pronunciato da “chi” dovrebbe per primo tutelare diritti inviolabili. Poco dignitoso per un Sindaco giudicare la bontà o meno del diritto di manifestazione “dalle facce”, con allusioni e illazioni e non dal reale pensiero e dal manifesto e manifestatamente diritto alla autotutela insito nell’essere stesso cittadino, libero cittadino, come se si disponesse di un potere di giudizio supremo e di veto. Ancor più grave il tono perentorio e addirittura minaccioso e intimidatorio con il quale il Sindaco invita “alcuni” a presentargli entro dieci giorni “ scuse pubbliche”. Preciso inoltre che in qualità
di Segretario del Circolo PD di Senise, ho sin da subito richiesto un dibattito in merito all’argomento con l’Amministrazione, la quale dichiarandosi più volte “Amministrazione di lista Civica” e rivendicando una sorta di paternità “personale” sulle questioni, mi ha invitata a limitare la mia azione in questioni diverse da quelle Amministrative. Sembra perciò contradditorio tirare in ballo il “proprio” partito, quando poi lo si disconosce apertamente. Ma tutto ciò non deve distrarre dall’argomento e occorre che tutti gli attori, maggioranza, minoranza, partiti, comitati, forze sociali, si riuniscano per discutere seriamente dell’investimento in essere e del palese contrasto che l’implementazione di un impianto industriale di rifiuti genererebbe con gli investimenti già in essere del Progetto Speciale Senisese e con la peculiarità dei nostri luoghi che a mio avviso la politica dovrebbe salvaguardare e non svendere abbagliati dalla chimera di posti di lavoro che andrebbero analizzati non solo dal punto di vista quantitativo ma soprattutto qualitativo e inseriti in un contesto di futuro di sviluppo. Invoco la Responsabilità Politica e Sociale di cui il Primo Cittadino deve essere garante ma ricordandogli che la “garanzia” di una sana politica nasce dal confronto e dal rispetto non dalla delegittimazione dei diritti e del pensiero altrui. Se chi tutela annichilisce i diritti, se il garante non sostiene chi dev’essere garantito, se chi, legittimato dal voto, pretende di delegittimare lo stesso popolo di cui è espressione…..vuol dire che è in atto una degenerazione della Democrazia”.

ross

mag 292014
 

Di seguito riportiamo una dichaiarazione sull’esito delle elezioni europee dal parte dell’assessore provinciale Antonio Rossino nonchè segretario cittadino di Lauria del Psi. “A nome mio personale e di tutti i compagni del Partito Socialista di Lauria, gli auguri più sinceri ed affettuosi all’amico e compagno Gianni Pittella per lo straordinario risultato elettorale conseguito con la lista dei Socialisti e Democratici alle Elezioni Europee, certi che saprà rappresentare al meglio in Europa, come d’altronde ha fatto in questi anni, la famiglia Socialista, l’Italia e in particolare il mezzogiorno.

Complimenti vivissimi per l’ottimo risultato conseguito vanno al compagno Mario Serpillo, in quota Socialista nella lista PD/PSE, che con le circa 38.000 preferenze nella Circoscrizione Meridionale è stato il candidato Socialista più votato in questa tornata elettorale.

I Socialisti di Lauria hanno sostenuto convintamene sia il loro concittadino Pittella che il loro rappresentante Serpillo.

Lauria, con i suoi 488 voti di preferenza al candidato Mario Serpillo, ha rappresentato il primo paese della Basilicata per consensi avuti da un proprio rappresentante; pertanto un ringraziamento va a tutti i compagni che si sono spesi in campagna elettorale.

Un dato importante e significativo in termini assoluti che rappresenta il 14% su base regionale e oltre il 20% su quella provinciale di consensi avuti dal nostro candidato di riferimento. Se a ciò si aggiunge il risultato conseguito nel lagonegrese/senisese queste percentuali arrivano rispettivamente al 23% e 35%.

Si può fare sempre di più e meglio, ma ancora una volta i Socialisti di Lauria e dell’area sud della regione dimostrano impegno e forte attaccamento al partito di cui orgogliosamente fanno parte e non vengono mai meno nei momenti elettorali a sostengo dei propri candidati”.

antonio rossino

gen 062014
 

“Caro Marcello, consentimi il tono confidenziale,in quanto ritengo di esserTi sinceramente amico da sempre, così come con tutta la Tua Famiglia, vuoi per le comuni origini lauriote, ma per la stima reciproca che ci ha visti interloquire ed interagire nel tempo.
Mi sono deciso a scriverTi pubblicamente questa mia lettera, che spero apprezzerai , per incoraggiarTi nel difficile compito, che in tanti Ti abbiamo assegnato, perché si possa risollevare questa nostra regione , piccola demograficamente ma vasta geograficamente , dalla lenta agonia in cui è stata costretta , nonostante le risorse cospicue di cui dispone e non solo naturali (acqua,petrolio,territorio,aree naturalistiche,etc.), ma culturali, storiche,paesaggistiche ed umane , di cui può menar vanto e , perciò stesso, essere attenti alla salvaguardia della sua integrità e della sua dignità.
Assolutamente intollerabile e pretestuosa la lenta ed inesorabile spoliazione, di cui nel tempo è stata oggetto , ivi comprendendovi anacronistiche aggregazioni territoriali, che in modo subdolo vengono tentate, tendenti a far avanzare la mai scongiurata ipotesi delle macro regioni, purtroppo sempre in agguato e di cui si parla poco e male.
L’obiettivo, se mai dovesse necessitare , va ricercato in una più complessiva Riforma Istituzionale, andando a riconsiderare nel suo insieme l’apparato regionale , procedendo ad un significativo accorpamento dell’insieme delle Regioni, ivi comprendendovi quelle a Statuto Speciale,antistoriche rispetto alla costruzione della realtà europeistica che ci pervade e ci governa ; in uno , ovviamente , bisognerebbe ripensare al governo del territorio dal basso , ripristinando le Province o qualcosa di simile , del tipo Aree Vaste , andandole a rivedere nel numero , nei confini e nelle deleghe.
Da qui, intanto, l’urgenza di dotare la nostra Regione di uno Statuto al passo con i tempi che si vivono ( unica regione rimasta indietro ), all’interno del quale riconsiderare la pratica partecipativa ( che è cosa diversa e più ampia della concertazione , come ci ha ricordato anche recentemente Paolo Albano , in occasione della presentazione del suo ultimo ed interessante lavoro letterario “I pesci non sanno l’acqua “), laddove restituire al cittadino, ed a quello organizzato in particolare, la certezza di non essere semplice destinatario di imposizioni calate dall’alto, ma artefice esso stesso delle scelte che si vanno ad operare , nell’interesse del “ Bene comune “ , oltre che realizzare nei fatti il concetto di democrazia.
Si potrebbe obiettare che i problemi veri e contingenti sono altri, quale il lavoro che manca, che si perde, che cambia ; a tanto dovrebbe corrispondere di più e meglio l’articolato sistema formativo ed informativo , fino a rendere più vicini ed accessibili strumenti quali Sviluppo Basilicata o Comitato per il Lavoro e fino alla riproposizione del CREL (Consiglio Regionale per l’Economia e il Lavoro ), quest’ultimo inspiegabilmente soppresso, forse perché non aveva costi.
Necessario, altresì, sarebbe rilanciare un Welfare Locale , coinvolgendovi adeguatamente il frastagliato universo del Volontariato , recuperandolo ad una azione sinergica che sappia fare tesoro della grande energia e dell’impegno passionale e solidaristico che lo connota , ma che spesso non è pari allo sforzo che sottende , dovendosi muovere ed agire in grande solitudine.
Solo alcuni accenni , forse nemmeno i più significativi, ma che vanno nella direzione di quella “ Rivoluzione democratica “ con cui hai connotato la Tua campagna elettorale e che ci fanno ben sperare , specie per questa prima operazione operata nella scelta della Giunta di Esterni.
L’augurio è di poter continuare lungo il percorso innovativo e di coraggio intrapreso, consapevole delle doti di umanità,esperienza e conoscenza di cui disponi.
In totale spirito collaborativo ed in attesa di poterTi rappresentare più compiutamente la missione e l’attività della Federmaestri di Basilicata, un forte abbraccio ed un sincero “in bocca al lupo”.
MdL Antonio Papaleo

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lug 172013
 

Il senatore Guido Viceconte coordinatore regionale del Pdl ha sollecitato la convocazione di un tavolo delle forze e dei movimenti che intendono costruire un’alternativa di governo al centro sinistra che porta la responsabilità di un ventennio di gestione in Basilicata, con gli esiti nefasti che tutti conoscono. In particolare il partito intende valorizzare e mettersi a disposizione, al di là di ogni logica di schieramento, di una volontà di cambiamento e di alternanza che serve alla Basilicata ed alla maturità della sua democrazia. In tal senso l’invito, indicando la data del 29 luglio prossimo, e’ stato rivolto alle forze e ai movimenti che hanno esposto pubblicamente questo progetto: Scelta civica, Laboratorio di centro, Grande Sud, Ial, Fratelli d’Italia, Fli, Mpa, la Destra, per iniziare un confronto a tutto campo con tutte le forze del cambiamento. “Il Pdl e’ disponibile a mettere al centro gli interessi dei lucani prima di ogni convenienza di parte per chiamare in campo tutte le risorse civiche e sociali che vogliono collaborare da protagonisti a costruire un disegno di cambiamento – ha commentato Viceconte – evitando che la Basilicata sia piegata a logiche di potere che hanno mortificato le opportunità togliendo il futuro soprattutto alle nuove generazioni. La consapevolezza della crisi sociale ed economica che attraversa la Basilicata ed i sui 131 comuni esige un impegno suppletivo da parte di tutti i soggetti che vogliono aprire un cantiere positivo che guardi ai contenuti ed alla necessita ormai inderogabile di aprire una stagione nuova per il lucani che non possono accettare la prospettiva di un inarrestabile declino nonostante il potenziale di risorse naturali e finanziarie di cui la Basilicata ha avuto ed ha a disposizione”.

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