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Set 042014
 

Grazie all’impegno di alcuni studenti universitari tra i quali Patrizia Papandrea, la biblioteca dell’Università di Bologna ha ufficialmente acquisito il fumetto “Gianfrancesco” scritto ed illustrato da Mario Lamboglia e Fanca Iannuzzi. Il volume, diventato patrimonio della prestigiosa biblioteca (l’Alma Mater Studiorum è la più antica università del mondo occidentale), ripercorre per i più piccoli la vita straordinaria del Cardinale Lorenzo Brancati di Lauria. La redazione dell’Eco ringrazia i dottori Franco Pasti e Michele Catarinella per l’attenzione riservata. Ricordiamo che nella quadreria dell’università è conservato un dipinto del “quasi” papa lucano. Brancati insegnò a Bologna a metà del ‘600.

bologna

fumetto

Ago 052014
 

Giovedì 7 agosto alle ore 21,30, nell’atrio del Castello di Pirro del Balzo di Venosa, debutta lo spettacolo “Il matrimonio di Paolino e Polla” di Riccardo da Venosa. Si tratta della prima assoluta di un’opera semisconosciuta che Teatro Reon, sotto la direzione del regista di origine lucana Fulvio Ianneo, ripropone al pubblico italiano, dopo otto secoli dalla sua prima rappresentazione in lingua latina, avvenuta nel XIII sec alla corte di Federico II proprio a Venosa. Per iniziare la tournee in Italia di un’opera così rara come “Il matrimonio di Paolino e Polla”, Teatro Reon sceglie di partire proprio dalla Basilicata ed in particolare da Venosa, in omaggio alla “sua gente” di cui parla l’autore e a tutti i lucani. Saranno presenti l’Assessore alla Cultura e Spettacolo del Comune di Venosa, Carmela Sinisi e il vice presidente del Consiglio Regionale della Basilicata Franco Mollica.
Dopo aver debuttato nella suggestiva cornice del Castello Aragonese di Venosa, lo spettacolo sarà presentato l’8 agosto alle ore 21, anche a Moliterno nell’atrio del Palazzo Comunale alla presenza del sindaco Giuseppe Manfredi e dell’assessore alla cultura Raffaele Acquafredda, successivamente nel Museo Civico Medievale di Bologna.
In scena Maurizio Cardillo, Gigi Monfredini e Veronica Cassiols introdurranno il pubblico in una storia molto divertente ed incredibilmente attuale. Scritto in onore di Federico II “De coniugio Paolini e Polle”, come recita il titolo originale, è una splendida commedia elegiaca che con umorismo realistico e raffinato racconta come due amanti stagionati coinvolgano il notaio Fulcone nella vicenda di un improbabile matrimonio. L’intreccio interroga il buon senso comune, le convenzioni, il pubblico stesso, per istigarlo alla benevolenza e al piacere. Fulcone per fare da sensale agli attempati futuri sposi andrà incontro a una lunga serie di maldestre peripezie che lo porteranno ad un passo dal patibolo. Polla, una vecchia donna che si rivela una vecchia coriacea e litigiosa, si presenta traballante su un bastone alla dimora di Fulcone e, dopo un lungo preambolo di divagazioni, battute, contrasti e contraddittori, propone all’avvocato di perorare le sue mire matrimoniali nei confronti di Paolino. Paolino appare recalcitrante e poco convinto, dubita della propria virilità, chiede rassicurazioni sul temperamento e sui natali di Polla.
Questo testo così sorprendente, restituito al pubblico dopo secoli, oltre a raccontare la ricchezza e l’attualità del medioevo, segnala l’importante ruolo che Riccardo da Venosa ha svolto nella cultura italiana attraverso le sue opere, dando un importante contribuito per traghettare l’antica commedia latina verso la nuova commedia europea, fiorita più tardi con la Commedia dell’arte.

INGRESSO LIBERO CON OFFERTA VOLONTARIA

Evento facebook https://www.facebook.com/events/297248553781205

invito web

Lug 122014
 

Dall’11 al 16 luglio 2014, per iniziativa del MIG Museo Internazionale della Grafica – Biblioteca Comunale “Alessandro Appella”- Atelier “Guido Strazza” e con la collaborazione dell’amministrazione comunale e della Pro Loco, Castronuovo di Sant’Andrea darà il via al progetto “Residenze d’artista” ospitando, per la sua prima edizione, lo scultore Roberto Almagno.
L’artista di Aquino, da anni a Roma, già ospite del MIG in occasione di Carteggi d’amore, tenutosi lo scorso febbraio per la festa di S. Valentino, risiederà per una settimana nel bosco di Sella del Titolo, località amena di Castronuovo S. Andrea, per preparare, insieme a tre assistenti e a diversi collaboratori del posto, la mostra dal titolo “Wood”, che sarà inaugurata il prossimo ottobre nella Galleria Rosenfeld di Londra.
Definito da Lorenzo Canova creatore magico o demiurgo mitologico, Roberto Almagno è un cercatore e un costruttore del bosco, il luogo centrale, fisico e metaforico, della sua visione poetica incentrata sul legno, visto non solo come elemento materiale, ma anche come fulcro di una ricerca quasi mistica.
Il legno, materiale prediletto dallo scultore, viene lavorato da anni utilizzando acqua e fuoco, elementi che si uniscono all’anima della materia lignea scoprendone l’essenza, liberandola dal peso del mondo e trasformandola in un “medium” che genera un’intersezione particolare con la dimensione spirituale. Liane, rami, arbusti e tutti i molteplici materiali presenti nel bosco di Magrizzi che in febbraio avevano attirato la sua attenzione, saranno lavorati e utilizzati per ricreare, nelle sale della galleria londinese, una vera e propria jungla, così come suggerisce il titolo stesso della mostra, dove riecheggerà l’humus, il clima e il nome stesso di Castronuovo quale luogo di ispirazione e della Lucania antica che nel proprio nome porta il simbolo del “bosco sacro”. Proprio quella sacralità riscoperta dal gesto dell’artista che, in questa occasione, dal piccolo paese dell’entroterra, collabora a portare Matera e la Lucania tutta nel 2019
Sabato 12 luglio, inoltre, a partire dalle ore 18.00, sarà possibile vedere l’artista “all’opera”, nel laboratorio all’aperto allestito in località Sella del Titolo, e scoprire con lui, attraverso le domande e i racconti delle sue esperienze, come nasce e si prepara una mostra, perché le liane apparse lungo i torrenti di Castronuovo abbiano sollecitato un ritorno e la partecipazione di un intero paese alla costruzione di un evento nel cuore di Londra.
L’intero pomeriggio sarà in diretta sulla frequenza radio 93.5 di Basilicata Radio 2, con la possibilità per tutti gli ascoltatori di seguire l’evento live e poter interagire con Roberto Almagno chiamando al numero 0973 618428.

Roberto Almagno è nato ad Aquino nel 1954. A Roma, è allievo prima di Giuseppe Mazzullo, poi, all’Accademia di Belle Arti, di Pericle Fazzini, che avrà un peso determinante nel percorso della sua ricerca artistica e nello sviluppo del suo lavoro. Nel 1975 partecipa alla “X Quadriennale di Roma” e nel 1976, a Livorno, tiene la sua prima mostra personale. Nel 1994 partecipa al “46° Premio Michetti” vincendo il premio con la scultura Malena. Da questo momento, tiene numerose e significative mostre personali e collettive in Italia e all’estero : a Palazzo Venezia di Roma (con l’opera Sciamare), “Futuro italiano” (Bruxelles, 2003), “Araubiorum” (Colonia, 2006), “Cento anni di arte italiana alla Farnesina” (Roma, 2006), “Energie sottili della materia” (Shangai e Pechino, 2007), “Cento opere dalla Collezione Farnesina” (Sarajevo, Sofia, Budapest, Sibiu, Bucarest, Varsavia, Santiago del Cile, 2007-2008). Nell’aprile 2009 espone l’opera Memoria al 798 di Pechino. Nel 2010 partecipa all’EXPO di Shangai nell’ambito dell’Esposizione Universale 2010. Nel 2011 prende parte, tra l’altro, alla Fiera Internazionale di Arte Contemporanea di Bologna ed espone l’opera Memoria presso la Galleria Rosenfeld di Londra nell’ambito della mostra “Memory. Contemporary International sculpture”. Nel 2012 tiene le mostre “Roberto Almagno. The perfection of form” presso la Galleria Rosenfeld di Londra e la doppia mostra personale “La luce oscura della materia. Roberto Almagno / Sandro Sanna” al Museo Carlo Bilotti di Roma.

Mostre in corso:
29 giugno – 20 settembre 2014
Èmile Bernard, Les Fleurs du mal di Charles Baudelaire, xilografie, Ambroise Vollard Èditeur, Paris 1916
In controcanto: L’opera grafica di Antonietta Raphaël, 1948-1975.

mig

Mag 252014
 

Nel corso della riunione del Direttivo della ALAD-Fand Basilicata (Associazione Lucana Assistenza Diabetici) si è provveduto ad effettuare alcune cooptazioni ed a ridistribuire gli incarichi.
In particolare le cooptazioni hanno riguardato:
Assunta Fragnito che curerà l’attività dello “Sportello del microinfusore”;
Michele Ricci che opererà presso lo sportello dell’Ospedale San Carlo ed è preposto all’organizzazione;
Gerardo Cicchetti che seguirà l’attività del FQTS, del CSV, del rapporto con l’AVIS e responsabile della sede di Presidenza;
Vengono confermate le restanti responsabilità e precisamente:
Antonio Papaleo, Presidente che curerà i rapporti con le Istituzioni e gli stakeholders;
Nicola Sardone, Vice Presidente, Tesoriere e Volontario presso l’Ospedale San Carlo;
Ferdinando Napoletano, Segretario che curerà la gestione dei siti e del registro dei Soci e i rapporti con l’UNITRE ed altri partners;
Teresa D’Elia, responsabile dell’attività fisica e dei rapporti con l’ANSE;
Elisa Cassano, coordinamento femminile, con particolare attenzione alle madri dei ragazzi con diabete in età evolutiva;
Gianfranco Palese, responsabile della Sezione Giovani, gestione campo scuola e Giornata Mondiale del Diabete, opererà presso il Poliambulatorio Madre Teresa di Calcutta;
Egidio Coluzzi, opererà presso il Poliambulatorio Madre Teresa di Calcutta e collaborerà con Palese;
Carlo Lombardi, opererà presso il presidio sanitario di Muro Lucano.
Il Direttivo ha, inoltre ha affrontato lo “stato dell’arte” della diabetologia in Basilicata e i tanti freni che tuttora insistono per una migliore organizzazione dell’assistenza, a partire dall’implementazione della Legge Regionale 9/2010 e del Piano Nazionale Diabete, già da tempo recepito dall’Esecutivo Regionale, così come la necessaria ripartenza dell’Osservatorio Regionale sul Diabete.
Si è anche riflettuto sull’attività della Associazione e sul rilancio delle iniziative, predisponendo il calendario delle attività per i prossimi mesi.
Il Presidente Papaleo ha informato il Direttivo delle decisioni assunte dall’Assemblea Nazionale di Pesaro, dalla IV Conferenza Nazionale di Diabete Italia di Bologna e, particolarmente, dalle conclusioni cui si è pervenuti con l’incontro recentemente avuto dalle Associazioni dei Pazienti Diabetici con il Ministro della Salute Beatrice Lorenzin e che ha riguardato l’autocontrollo nelle persone con Diabete per un buon equilibrio glicemico e finanziario, con un no deciso alla pratica indiscriminata delle gare per l’acquisto dei presidi e per il rispetto della libertà di scelta del paziente, garantendo il massimo della qualità.

papaleo

Mag 142014
 

BASILISKOS. È il nome della nuova rivista annuale di studi storico-umanistici riguardante prevalentemente tematiche e personalità della Lucania meridionale e rivolta tanto agli addetti ai lavori quanto ai diversi appassionati della materia. La singolare iniziativa culturale, messa in cantiere dall’Issbam (Istituto di Studi Storici per la Basilicata Meridionale), è stata accolta con entusiasmo dalla casa editrice Edigrafema anzitutto per la qualità degli interventi che spaziano dalla storia medievale, moderna e contemporanea alla filosofia politica, sino alla letteratura, all’urbanistica e all’antropologia.
“Obiettivo dichiarato dell’Issbam – hanno detto i responsabili dell’Istituto – è quello di promuovere la ricerca delle fonti storiche e la pubblicazione di documenti di particolare interesse, la ricostruzione biografica di personaggi di pubblico rilievo, anche al fine di pervenire alla costituzione di una banca dati e di un centro di documentazione”. A fargli eco l’editrice Antonella Santarcangelo: “Un sodalizio che guarda al futuro, quello tra Edigrafema e l’Issbam, con l’intento di promuovere e rafforzare la conoscenza delle radici storiche della Basilicata. Di più. Vogliamo estendere il campo di indagine e territoriale”. La rivista è stata pubblicata anche con il sostegno del Gal ‘La cittadella del sapere’.
Unidici i contributi del primo numero: Espressioni soggettive dell’appartenenza nell’obbligazione propter animam dell’ammiraglio Ruggero di Lauria di Rosanna Lamboglia – Per una storia longobarda del castello di Lauria di Gaetano Petraglia – Universitates e vita civica nel Mezzogiorno di età moderna (con richiami all’area occidentale calabro-lucana) di Saverio Napolitano – La ricostruzione storica: un dovere alla memoria di Nicola Carlomagno di Lauria (13 marzo 1761/13 luglio 1799) di Giovanni Celico/Biagio Moliterni – Frammenti di emigrazione ottocentesca: vicissitudini dei calderai trecchinesi nel Portogallo di inizio secolo di Carmine Cassino – Aspetti del Risorgimento nel Mezzogiorno: le “liste di proscrizione” nella Basilicata post-unitaria di Antonio Boccia – Fiat lux. L’arrivo dell’illuminazione elettrica a Castelluccio nel 1912 di Vincenzo Celano – La Basilicata nei ‘Quaderni del carcere’ di Antonio Gramsci: tra questione meridionale e fordismo di Gennaro Cosentino – La riforma agraria in Basilicata. Terra, contadini e politica (1947-1953) di Agostino Giordano – Le Terre del silenzio: luoghi dell’infinito sulle orme della fede. Sant’Arcangelo Convento di Santa Maria di Orsoleo di Anna Nica Fittipaldi – Al di là della soglia. La fondazione della chiesa di Sant’Anna a Lagonegro di Giuseppe Ielpo.

GLI AUTORI
Antonio Boccia (avvocato, consigliere per le camere penali di Basilicata, cultore di diritto del lavoro all’Università di Salerno e docente all’Università statale “Aleksan¬dër Moisiu” di Durazzo), Carmine Cassino (dottorando in Storia contemporanea all’Università di Lisbona e collaboratore dell’Istituto Italiano di Cultura della capitale portoghese), Giovanni Celico (docente di Lettere, già Ispettore Onorario della Soprintendenza per i Beni Ambientali, Architettonici, Arti¬stici e Storici della Calabria), Vincenzo Celano (Giornalista e scrittore), Gennaro Cosentino (laureato in Filosofia politica all’Università di Firenze con una tesi intitolata “La nozione di egemonia. La concettualizzazione di Anto¬nio Gramsci e alcuni sviluppi più recenti”, è animatore del sito di informazione e approfondimento L’Arrotino), Annanica Fittipaldi (laureata in studi storico-artistici, ha collaborato con riviste e curato eventi di promozione territoriale), Agostino Giordano (Laureato in storia contemporanea all’Università “Alma Mater Studio¬rum” di Bologna, città dove vive e lavora, si occupa di comunicazione politica), Giuseppe Ielpo (lau¬reato Storia e critica d’arte, ha collaborato alla realizzazione della mostra dal titolo Dipinti napoletani del Sei e Settecento dal Veneto allestita alla Pinacoteca Provinciale di Salerno e al relativo catalogo La fortuna del Barocco napoletano nel Veneto a cura di Mario Al¬berto Pavone), Rosanna Lamboglia (dottore di ricerca in Storia dell’Europa mediterranea dall’an¬tichità all’età contemporanea. È princi¬palmente una medievalista ed è stata tra i collabo¬ratori dell’olandese Encyclopedia of the Medieval Chronicle (emc), General Editor graeme dunphy, Leiden), Biagio Moliterni (si è dedicato a inves¬tigare la storia dell’alto Bruzio occidenta¬le, avente come epicentro l’antica colonia romana di Blanda Julia, sita sul Palecastro di Tortora), Saverio Napolitano, (laureato in Scienze politi¬che, vive da diversi anni a Sanremo. È socio della Deputazione di storia patria per la Calabria e dell’Istituto calabrese per la storia dell’antifascismo e dell’Italia con¬temporanea di Cosenza, si interessa di storia socio-culturale della Calabria e del Mezzogiorno), Gaetano Petraglia (laureato in filosofia all’Università degli Studi di Napoli “Federico II”, si è specializzato in archivistica all’Università di Roma “Tor Verga¬ta” e all’Archivio di Stato di Roma).

Copertina_Basiliskos

Mag 052014
 

Mentre la Basilicata Film Commission sta per finanziare i primi lungometraggi “Made in Basilicata”, alcuni Attori Lucani hanno già trovato la loro collocazione nel panorama internazionale. Questo è il caso di Marika Frassino lucana d’origine che vive a Roma, dopo l’enorme successo personale al Bella Film Festival e domenica scorsa al Washington D.C. Festival e quello di Montreal dello scorso anno, sarà ora protagonista del film:
“Bologna 2 Agosto – i giorni della collera” dal 29 Maggio nelle sale della importantatissima catena U.C.I e nelle migliori multisale cinematografiche della nostra penisola italiana.
Ecco in anteprima il trailer e la trama:
www.youtube.com/watch?v=g40-lxW4YKk

Proprio a ridosso dell’abolizione del segreto di stato sugli atti relativi alle inchieste sulle stragi degli anni di piombo, arriva nelle sale italiane “Bologna 2 agosto …i giorni della collera” la prima ricostruzione cinematografica delle terribili vicende che sconvolsero l’Italia negli anni ’70. Il film, diretto da Giorgio Molteni, già autore di diversi lungometraggi e serie televisive, ripercorre la storia di un gruppo di ragazzi di destra che deciderà di uscire dall’MSI e fondare il gruppo armato N.A.R. (Nuclei Armati Rivoluzionari). Attraverso la messa in scena di uccisioni, rapine, pestaggi e crimini di estrema atrocità, il film ricostruisce l’atmosfera di terrore e di follia degli anni di piombo, fino ad arrivare a narrare la strage più efferata dal dopoguerra, quella della Stazione di Bologna del 2 agosto 1980 che causò la morte di 85 vittime innocenti e 200 feriti.
La pellicola di Molteni, prodotta e distribuita da Virginio Moro per la Telecomp Planet Film Production, giunge a colmare un vuoto e un silenzio che una società civile fondata su principi democratici non può permettersi di avere. Il suo scopo non è quello di dire ciò che è giusto e ciò che è sbagliato, l’intento degli autori è quello di narrare alcune vicende, ricostruire il clima di terrore di quegli anni, affinché quei feroci avvenimenti non vengano dimenticati.

pellicola

Gen 312014
 

Sono stati presentati a Roma, alla presenza del sottosegretario del ministero Trasporti, Erasmo D’Angelis, e di Giuseppe Dodaro della segreteria tecnica del ministero dell’Ambiente, i risultati della più ampia indagine italiana sulla mobilità degli studenti realizzata da Legambiente ed Euromobility su un campione di 5.516 studenti delle scuole superiori di 8 città.

La ricerca è stata condotta nell’ambito del progetto “MoMas” (mobility managment studentesco), a cui hanno preso parte il circolo Legambiente “Ken Saro Wiwa” e l’I.I.S. “Leonardo da Vinci” di Potenza. L’indagine, cha ha consentito agli studenti di vestirei i panni del mobility manager per analizzare e migliorare gli stili di mobilità dei loro coetanei, è stato condotta, oltre che a Potenza, nei centri urbani di Bologna, Carrara, Catania, Ravenna, Roma, Torino, Venezia-Mestre.

I dati raccolti a livello aggregato raccontano che la distanza media percorsa per andare da casa a scuola è pari a 9.0 km: la più breve a Roma (3.6), seguita da Carrara (5.3); la più elevata quella di Potenza (16.7). Nella fascia di età tra i 15 e 16 anni l’uso di veicoli privati a motore come conducente o come passeggero si attesta al 30% circa. Lo 0,9% dei 15enni guida il motorino e la percentuale cresce al 3,5% tra i 16enni. Al crescere dell’età aumenta l’uso di scooter e macchine fino a raggiungere la percentuale di quasi il 40% a 19 anni e di addirittura il 50% circa a 20 anni.

Per quanto riguarda i dati rilevati dall’Ufficio mobilità dell’I.I.S. “Leonardo Da Vinci” di Potenza emerge che su 423 studenti intervistati il 40 per cento dichiara di spostarsi in auto (il 93% come passeggero), contro il 48,5 per cento che usa i mezzi pubblici – per lo più pendolari –, il 9,5 per cento che si sposta a piedi e il 2,1 per cento che usa più mezzi. Lo 0 per cento dichiara di usare la bici e lo scooter (dati febbraio – maggio). L’automobile è ancora il mezzo previlegiato: il dato trova ulteriore conferma nelle percentuali dei mezzi di trasporto presenti in famiglia: 2,03 auto e 1,66 bicicletta a nucleo familiare, tenendo conto che quest’ultima, però, non viene considerata come mezzo di spostamento quotidiano. Questi i tempi di percorrenza: 13 minuti in auto, 16 a piedi, 42 con i mezzi pubblici, 50 se si usano mezzi diversi.

Il giudizio degli studenti Potentini sul trasporto pubblico locale – tenendo conto di parametri quali comfort, puntualità, tempo di viaggio, informazione, vicinanza della fermata e adeguatezza delle tariffe – non è del tutto soddisfacente. Lo stesso vale per le aree pedonali per raggiungere la scuola. Da qui la scarsa propensione a usare mezzi pubblici (il 30,77 per cento ha dichiarato di non voler usufruire del trasporto pubblico urbano mentre il 47,80 per cento ha dichiarato di sì ma solo se ci fossero dei miglioramenti). Rifiuto categorico verso l’uso della bicicletta.

“Con questa indagine – ha dichiarato Alberto Fiorillo, responsabile aree urbane Legambiente – abbiamo voluto trasformare alcuni studenti in mobility manager, per far crescere tra i giovani una nuova cultura del modo di muoversi nelle aree urbane, perché andare a scuola in macchina ha una duplice valenza negativa: nell’immediato contribuisce alla congestione urbana, in prospettiva convince i ragazzi che anche per le brevi distanze esistono solo le quattroruote”.

“Trovare soluzioni praticabili al complesso problema della mobilità urbana – spiega Alessandro Ferri, Presidente del circolo Legambiente di Potenza – richiede necessariamente il coinvolgimento di chi, come gli studenti, di mobilità ne esprime una forte domanda.
Ed è proprio in questa direzione che vanno progetti come il MoMas e il Pedibus (l’allegra carovana di bambini che va a scuola a piedi), che ci consentono di intercettare quel pezzo importante di popolazione che tutti i gironi compie il tragitto casa – scuola, nel tentativo di trovare soluzioni condivise che siano alternative alla mobilità privata motorizzata”.

legambiente

Gen 222014
 

Nuovo record nel quarto trimestre 2013: 4.257 fallimenti in Italia, la cifra più alta registrata in un trimestre dall’inizio del 2009. In cinque anni scomparse quasi 60 mila imprese. Lombardia, Lazio e Veneto le regioni più colpite. Edilizia e commercio i settori in maggiore sofferenza. L’Analisi dei fallimenti in Italia CRIBIS D&B nel quarto trimestre 2013

Bologna, 22 gennaio 2014 – Nel 2013 in Italia hanno chiuso in media 54 imprese ogni giorno, due ogni ora. Lo scorso anno su tutto il territorio nazionale si sono registrati 14.269 fallimenti, in crescita del 14% rispetto al 2012 e del 54% rispetto al 2009 (in cinque anni si contano complessivamente 59.570 imprese chiuse, in un trend di costante aumento nel corso delle rilevazioni trimestrali). E la Basilicata non fa eccezione, con 54 fallimenti nel 2013, che salgono a 273 se si prendono in considerazione gli ultimi cinque anni.
E’ la drammatica fotografia dell’Analisi dei fallimenti in Italia relativa al quarto trimestre 2013 realizzata da CRIBIS D&B, la società del Gruppo CRIF specializzata nella business information. Il quarto trimestre 2013 si è chiuso con un nuovo record di 4.257 fallimenti (+14% rispetto al quarto trimestre 2012, +39% rispetto allo stesso periodo del 2009): nelle rilevazioni trimestrali degli ultimi quattro anni non si era mai registrato un numero così alto di imprese chiuse.
“Nonostante alcuni timidi segnali di miglioramento negli indicatori dell’economia italiana, il conto dei fallimenti mostra una situazione ancora molto preoccupante per la situazione delle imprese – commenta Marco Preti, Amministratore Delegato di CRIBIS D&B -. Il quarto trimestre 2013, dopo cinque anni caratterizzati da un trend di peggioramento, registra un nuovo picco, lanciando un allarme sulla capacità di resistenza del tessuto produttivo di fronte al perdurare della crisi”.
“Purtroppo noi non siamo stupiti – prosegue Preti – A settembre 2013, l’andamento dei pagamenti commerciali, che rappresentano la fotografia più affidabile e esaustiva dello stato di salute delle imprese, mostrava come oltre il 15% delle aziende italiane paghi ormai con oltre 30 giorni di ritardo, un aumento del 150% rispetto al settembre 2012. In alcuni settori, come le costruzioni, questo aumento è stato di oltre il 170% rispetto allo stesso periodo del 2012. Questo dato dimostra che una parte delle aziende italiane non riesce a uscire dalla crisi e, non potendo più rispettare i propri impegni di pagamento, si incammina verso la chiusura volontaria o il fallimento”.
L’analisi territoriale
Nel 2013 la Lombardia si conferma la regione d’Italia in cui si registra il maggior numero di fallimenti, con 3.228 casi, pari al 22,6% del totale nazionale. Dal 2009 ad oggi solamente in questa regione si contano 13.199 imprese chiuse. La distribuzione sul territorio nazionale dei fallimenti è strettamente correlata alla densità di imprese attive nelle diverse aree del Paese e alla localizzazione dei settori in maggiore sofferenza nei diversi territori. La seconda regione più colpita è il Lazio, con 1.533 imprese chiuse nel 2013 (il 10,7%), la terza il Veneto con 1.269 fallimenti (l’8,9%). Nelle prime dieci posizioni, seguono poi Campania con 1.134 casi (7,9%), Emilia Romagna con 1.102 (7,7%), Toscana con 1.031 (7,2%), Piemonte con 976 (6,8%), Sicilia con 901 (6,3%), Puglia con 648 (4,5%) e Marche con 491 (3,4%).
I settori merceologici
L’edilizia e il commercio sono i macrosettori più colpiti dai fallimenti nel 2013. Nel settore edile si contano oltre 2.800 imprese fallite, un quinto del totale. Il comparto in maggiore sofferenza è quello della “costruzione di edifici”, in cui si registrano 1.757 fallimenti, a cui si aggiungono i 1.083 “installatori” che hanno portato i libri in Tribunale. In correlazione, si segnalano anche i 795 casi della “locazione immobiliare”. Appare molto critica però anche la situazione del commercio, che registra oltre 1.900 fallimenti nelle vendite all’ingrosso e quasi altrettante in quelle al dettaglio. Analizzando i singoli settori, nel commercio all’ingrosso hanno fermato l’attività 1.138 imprese del “commercio all’ingrosso di beni durevoli” e 808 del “commercio all’ingrosso di beni non durevoli”. Nel commercio al dettaglio, invece, hanno abbassato la saracinesca 588 “ristoranti e bar”, 481 imprese di “abbigliamento e accessori”, 343 negozi di generi “vari”, 261 negozi di “arredamento e articoli per la casa”, 207 da negozi di “alimentari”.
Tra gli altri settori si segnalano i numerosi casi del settore produttivo: nel 2013 si registrano 621 fallimenti nell’”industria di manufatti in metallo”, 304 nell’”industria di macchinari industriali e computer”, 261 nelle ”industrie del mobile – accessori per arredi”, 234 nell’”industria alimentare”, 230 nell’”industria dell’abbigliamento e altri prodotti tessili”, 210 nelle ”industrie tipografiche ed editoriali, 197 nell’“industria di attrezzature elettriche ed elettroniche”.

Marco Preti_Ad Cribis D&B
Marco Preti

Ago 092013
 

La Puntotel Sala Consilina, prima della pausa ferragostana, completa il proprio roster con l’acquisto di altre tre atlete. La società del Vallo di Diano chiude il proprio mercato con il “botto” assicurandosi le prestazioni della colombiana Yuranny Romana Perea.
Alta 187 centimetri, classe 1989, la Perea è un opposto in grado, con il suo potente braccio, di mettere in difficoltà qualsiasi difesa avversaria. Il neo acquisto della Puntotel, nel giro della Nazionale colombiana, lo scorso anno giocava in Giappone e, prima ancora, in Grecia.
“Si tratta di una pallavolista di spessore, che sicuramente rappresenta la classica ciliegina sulla torta, per quanto concerne la nostra campagna acquisti. Siamo convinti che la colombiana sarà la punta di diamante della nostra linea d’attacco”, afferma il direttore sportivo della Puntotel, Vincenzo Pericolo.
Gli altri due acquisti sono: la centrale Giulia Salvi e l’opposto Giulia Brignole.
Giulia Salvi, pallavolista di categoria, nella passata stagione è stata uno dei punti di forza della Siamo Energia Ornavasso, squadra promossa in A1. Classe 1984, anche Giulia Salvi rappresenta un ottimo colpo di mercato per la Puntotel. Non a caso la neo biancorossa nello scorso campionato è risultata la sesta migliore centrale della serie A2.
Il terzo acquisto della compagine di Sala Consilina è Giulia Brignole, 186 centimetri, 18 anni, ligure. Proveniente dall’Idea Volley Bologna (serie B1), è un’atleta giovane con tanta voglia di imporsi e, soprattutto, già dotata di formidabile tecnica.
Intanto completato il nuovo roster, la società del presidente Daralla ha fissato la data del ritiro pre campionato. Le cicognine, guidate da coach Guadalupi, si ritroveranno il 19 agosto prossimo. Il raduno inizierà dall’aula consiliare del Comune di Sala Consilina dove il roster saluterà istituzioni, tifosi e stampa prima di iniziare gli allenamenti presso il PalaPozzillo, il palazzetto dello sport salese che sarà, anche quest’anno, il quartiere generale della Puntotel.
Si avvicina, dunque, la nuova stagione per la Puntotel Sala Consilina che dal prossimo 19 agosto darà il via, ufficialmente, al suo terzo storico campionato in serie A2.

Pasquale Lapadula

perea

Lug 172013
 

Ecco quanto ha dichiarato il sindaco di Maratea Di Trani su alcune attività culturali di straordinaria rilevanza.
“Due temi importanti e di grande attualità che possono contribuire in maniera forte ad accrescere il Sistema Culturale e Turistico di Maratea saranno al centro dell’attenzione del Consiglio Comunale che convocherò per martedì 23 luglio c.a. alle ore 10,00 presso Villa Tarantini.
I due temi sono:

1.Proposta di Gemellaggio con la Città di Rio de Janeiro

Il 28 di luglio si celebrerà a Rio de Janeiro, alla presenza di Papa Francesco, la XXVIII Giornata Mondiale della Gioventù. Per l’occasione Maratea è stata individuata dalla Pastorale Giovanile ad accogliere i Giovani provenienti dalle Regioni Meridionali, ma anche dalla Liguria, che non hanno avuto la possibilità di recarsi in Brasile. E’ previsto un arrivo di circa 3.000 Giovani che vivranno, attraverso il satellite, nella notte tra sabato e domenica, la Veglia di Preghiera presieduta da Papa Francesco.
L’evento avrà molto eco a livello nazionale ed internazionale, soprattutto grazie alle similitudini tra la location lucana e quella brasiliana in virtù della presenza nella Città di Rio de Janeiro e nella Città di Maratea di imponenti Statue dedicate al Cristo Redentore.
Da qui la proposta di Gemellaggio tra le due Città.

2.Proposta di adesione al Progetto “Matera Capitale 2019 della Cultura in Europa”

Dal 1985 il Consiglio dei Ministri Europeo assegna ad una città europea il Titolo di Città della Cultura Europea. Nel 2019, dopo Firenze, Bologna e Genova, il Titolo sarà nuovamente assegnato ad una Città italiana che avrà superato il percorso di selezione previsto dalla Commissione Europea insieme al Governo Italiano.
In tale contesto vi sono moltissime possibilità che Matera sia eletta nel 2019 Capitale Europea della Cultura e sarebbe la prima volta per una Città del Sud Italia. Tra i parametri di valutazione uno molto importante riguarda la misura in cui la Regione di riferimento della Città candidata fa proprio il progetto della Candidatura stessa. In questo quadro tutti i Comuni della Provincia di Potenza, ma è verosimile ritenere che anche quelli della Provincia di Matera lo faranno, nella riunione tenutasi presso l’Aula del Consiglio Provinciale di Potenza lunedì 15 c.m., si sono impegnati ad adottare nei rispettivi Consigli Comunali una Delibera in favore di Matera Capitale nel 2019 della Cultura Europea.
Maratea ha una ragione in più per adottare tale Delibera. Nel Fascicolo appena aperto con il quale la nostra Città si candida ad essere inserita nel Patrimonio Mondiale dell’Unesco, una Delibera in favore di Matera 2019, che è già con i suoi “SASSI” nel Patrimonio Mondiale dell’Unesco, è un punto a favore di indubbia valenza”.

di trani