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gen 222016
 

Grazie all’associazione Libera e alla Biblioteca rivellese è stato ricordato il 20 gennaio 2016 nella sala consiliare, Nicola Chiarelli il collaboratore di giustizia trovato morto in un luogo segreto proprio un anno fa. L’incontro, molto intenso ed a tratti drammatico, ha visto le testimonanianze di quanti lo hanno conosciuto. Ha preso la parola anche la madre di Nicola ed il fratello Luciano.

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dic 312015
 

Il 28 dicembre 2015 a Maratea è stato presentato il nuovo libro di Loredana Licasale “I giorni di Rina”.
La storia narrata è ambientata negli anni novante in un paese del Sud Italia dove si vive a metà tra il desiderio di restare e la tentazione di fuggire. Ad approfondire la seconda opera dell’ispirata scrittrice marateota che ricordiamo è anche un’apprezzata educatrice, la professoressa Tina Polisciano, la dottoressa Daniela Calderano che ha consegnato al folto pubblico delle particolari suggestioni, ed il prof. Francesco Sisinni. L’assessore alla Cultura Isabella Di Deco ha moderato l’evento culturale che si è svolto nella sala delle conferenze di Villa Nitti ed ha visto la collaborazione del Centro Culturale “Josè Mario Cernicchiaro” e della “Biblioteca del centro”.

La conferenza

Le interviste: Loredana Licasale, Tina Polisciano, Daniela Calderano, Francesco Sisinni

nov 282015
 

Organizzata dalla Regione Basilicata (Dipartimento Programmazione e Finanze – Autorità di Gestione Fse), in collaborazione con il Polo Museale della Basilicata e l’Amministrazione Provinciale di Potenza, l’esposizione rientra nell’ambito delle iniziative informative previste a conclusione della programmazione 2007/2013 del Fondo Sociale Europeo.

Più di 100 fotografie descrivono, percorrendo l’intero arco del 900, lo sviluppo della Basilicata, dagli antichi mestieri alla modernizzazione del territorio, passando per l’evoluzione del sistema formativo fino all’apporto del Fondo sociale europeo e all’attuale condizione delle politiche occupazionali. Il percorso offre una storia lucana “positiva”, piuttosto inedita e soprattutto lontana dallo stereotipo della Basilicata arretrata.

Si tratta della mostra itinerante “Costruire la Basilicata. Il lavoro e la formazione in un secolo di fotografie d’autore”, conclusasi ieri pomeriggio nella Pinacoteca provinciale di Potenza con all’attivo più di 2000 visitatori. Organizzata dalla Regione Basilicata (Dipartimento Programmazione e Finanze – Autorità di Gestione Fse), in collaborazione con il Polo Museale della Basilicata e l’Amministrazione Provinciale di Potenza, l’esposizione rientra nell’ambito delle iniziative informative previste a conclusione della programmazione 2007/2013 del Fondo Sociale Europeo.

“Attraverso fotografie di artisti come Gerhard Rohlfs, Rinaldo Della Vite, Aldo La Capra, Mario Cresci, e grazie a preziose immagini di archivi privati, molte delle quali finora inedite, il percorso della mostra – ha spiegato Fiorella Fiore, curatrice del progetto assieme a Sergio Buoncristiano – si snoda in 4 sezioni: “Lavori d’altri tempi?”, “Basilicata in costruzione” , “Dalle scuole di mestiere al Fondo Sociale Europeo” e “Sguardi d’oggi”, che interpreta il tema del lavoro e della formazione attraverso lo sguardo di un gruppo di fotografi lucani contemporanei”.

“Mission del progetto – ha sottolineato Francesco Pesce Autorità di gestione P.O. FSE Basilicata 2007-2013 Regione Basilicata – è stato proprio il diffondere la conoscenza delle politiche regionali ed europee, dando evidenza all’attività realizzata con il PO FSE Basilicata 2007-2013 e illustrando il fondamentale ruolo economico, sociale e culturale di istruzione e formazione professionale. Di primaria importanza rispetto alle azioni di sviluppo socioeconomico che hanno accompagnato la Basilicata è stato il ruolo giocato dal Fondo Sociale Europeo (FSE), un programma di servizio i cui finanziamenti hanno accompagnato e sostenuto lo stato sociale”.

Alla cerimonia conclusiva sono intervenuti anche il presidente della Provincia di Potenza Nicola Valluzzi e la dirigente provinciale dell’Ufficio Cultura e Biblioteca Angela Costabile. “Il percorso dell’esposizione – ha sottolineato Valluzzi – è di grande interesse perchè ci fa toccare con mano, attraverso documenti preziosi come le fotografie, il rapido processo evolutivo del nostro territorio nel corso del 900, stimolando una costruttiva riflessione anche sulle trasformazioni del sistema formativo”.

La mostra, inaugurata il 14 ottobre presso il Museo Nazionale del Melfese “Massimo Pallottino” ed esposta prima a Policoro, presso il Museo Nazionale Archeologico, poi a Matera, presso Palazzo Lanfranchi, ha riscontrato un’ottima affluenza e il plauso del pubblico, lucano ma non solo, sorpreso da una storia poco conosciuta della Basilicata.

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ott 212015
 

Dopo la benedizione presso il Sacro convento di Assisi e la successiva temporanea dimora nella chiesa di San Giacomo di Lauria, l’Ulivo della pace che ricorda anche il legame del cardinale Brancati con Assisi, è stato collocato nel palazzo culturale Marangoni. Nei prossimi giorni verrà definitivamente piantumato nel cortile dell’edificio sito in via Cairoli, 60. L’Ulivo secolare di Assisi, che ha circa 40 anni anni di vita, è visitabile dall’esterno fin da ora. Nei prossimi giorni una porta di vetro ne permetterà una visione continua per quanti percorrereranno a piedi il centro storico.
Una cerimonia beneaugrante e la inaugurazione della Biblioteca Cardinale Brancati si svolgerà verso la fine di novembre alla presenza dell’Arcivescovo di Cosenza-Bisignano mons. Francesco Nolè, assai legato alla figura del frate cardinale lauriota. Il già vescovo di Tursi-Lagonegro ha coordinato il gemellaggio con i frati di Assisi.

ott 092015
 

Il 6 ed il 7 ottobre 2015 una delegazione si è recata ad Assisi per valorizzare il rapporto tra il Cardinale Brancati ed il Sacro Convento di Assisi. Il frate lauriota non solo si recò nella città di Francesco più volte in quanto segretario del generale dell’Ordine dei Minori conventuali, ma con il passare del tempo ne divenne anche protettore. A tal riguardo è significativa una lettera del 1681, “scoperta” proprio in occasione della visita, due anni prima della sua morte, nella quale rassicurava i frati di Assisi su alcuni dissidi promettendo un forte intervento presso il Vaticano. La delegazione ha vissuto due giornate all’insegna della straordinaria accoglienza ricevuta e da una emozione incomparabile: aver potuto osservare da vicino il volume contenente l’originale del “Cantico delle creature” posta nella biblioteca dei frati di Assisi. Nel corso della visita i frati hanno anche esaltato il rapporto speciale tra il cardinale lucano e San Giuseppe da Copertino.
La delegazione lucana, ricevuta con tutti gli onori nel Municipio di Assisi, è stata composta dal sindaco Gaetano Mitidieri, dall’assessore Giuseppe Iannarella e dal direttore di Palazzo Marangoni Vincenzo Cosentino. Nell’occasione è stato benedetto da Padre Mauro un ulivo di Assisi donato da una famiglia di Lauria che sarà piantumato nel cortile di Palazzo Marangoni dall’Arcivescovo di Cosenza-Bisignano Mons. Francesco Nolè. Le immagini proposte sono in presa diretta.

Il saluto del Sindaco di Assisi Antonio Longhi

La cerimonia di benedizione con il Custode del Sacro Convento Padre Mauro Gambetti

Nella bibioteca del Sacro Convento di Assisi

Visita al Municipio di Assisi

Il meglio della visita

lug 202015
 

Dalla riprogrammazione del Po Fesr 2007-2013 1,6 milioni di euro per il miglioramento dei servizi scolastici e socio assistenziali a favore di progetti nell’ambito dei Piani di Offerta integrata di servizi

Migliorare e ottimizzare i progetti conclusi o aventi uno stato di avanzamento del 60 per cento, già finanziati con risorse del Po Fesr Basilicata 2007-2013 nell’ambito dei Piani di Offerta integrata di servizi (POIS). E’ questa la finalità dell’Avviso Pubblico approvato dalla Giunta regionale per l’attivazione di una procedura negoziata per la presentazione e la selezione di progetti nell’ambito delle sette aree Pois (Alto Basento-Basso Bradano, Lagonegrese Pollino, Marmo Platano Melandro, Val d’Agri, Metapontino Collina Materana, Vulture Alto Bradano e Bradanica Medio Basento). Un milione e seicentomila euro i fondi messi a disposizione dal Po Fesr 2007-2013 a valere sull’Asse VI “Inclusione sociale” nell’ambito dell’obiettivo specifico VI.1 “Potenziamento e qualificazione della rete regionale dei servizi volti alla promozione dell’inclusione sociale”. Il consolidamento delle operazioni infrastrutturali dei Pois, che dovranno concludersi entro e non oltre il prossimo 31 dicembre, è stato possibile grazie alla riprogrammazione delle risorse finanziarie del Programma Operativo Fesr Basilicata 2007-2013. A beneficiare dell’Avviso saranno gli enti locali che avevano già sottoscritto una partnership istituzionale con la Regione Basilicata. I progetti candidabili dovranno nello specifico: ottimizzare le strutture finalizzate a prestazioni di servizi sanitari e socio sanitari in favore di specifiche fasce deboli di popolazione; estendere e rafforzare la rete dei servizi attraverso la realizzazione di infrastrutture per l’infanzia e/o sociali assicurando la funzionalità di strutture quali centri di accoglienza, asili nido, case famiglie, centri per anziani e strutture protette; potenziare e qualificare l’offerta di servizi per la comunità attraverso la realizzazione di ‘centri sociali ad uso plurimo’ per lo svolgimento di attività culturali (come spazi attrezzati per attività bibliotecarie, cinematografiche, teatrali ed espositive), sportive e per il tempo libero con priorità nelle aree montane e rurali; oltre a incentivare la riqualificazione del patrimonio edilizio scolastico favorendo l’allungamento dei tempi di apertura delle scuole attraverso il miglioramento strutturale e funzionale dei plessi esistenti, il potenziamento dell’efficienza energetica e la sicurezza ambientale, sostenendo l’introduzione di nuove tecnologie della comunicazione e dell’informazione. Le istanze e i relativi allegati dovranno essere presentati entro le ore 14.00 di lunedì 3 agosto all’Ufficio Autorità di gestione dei Programmi Operativi Fesr Basilicata. L’Avviso pubblico, già notificato ai capofila dei Pois e ai potenziali beneficiari, è consultabile sui siti www.porbasilicata.it e su www.basilicatanet.it, oltre al link http://www.pofesr.basilicata.it//12819

regione

giu 262015
 

Il 29 giugno 2015, a partire dalle ore 10,00, presso l’Archivio di Stato di Potenza, la biblioteca J.&M. Agostine di Palazzo S.G., l’ente morale Camillo d’Errico, il Consiglio regionale di Basilicata e il Gal Sviluppo Vulture hanno organizzato una conferenza stampa per la presentazione del volume delle lettere segrete del Patriota Lucano Vincenzo d’Errico, morto esule a Torino.
Considerato l’alto valore scientifico e storico delle missive, con la quale Vincenzo d’Errico, Consigliere provinciale e deputato per le opere pubbliche, nel 1848 fu eletto al Parlamento napoletano. Fu poi presidente della Società economica di Basilicata, prima di abbracciare la causa della Giovane Italia nel 1832 ed essere processato e condannato per cospirazione.
“Vincenzo d’Errico, fu inoltre autore di svariati ed importanti scritti, si legge nel volume ‘La borghesia tra Ottocento e Novecento in Basilicata’ che dimostravano la perfetta conoscenza della situazione e delle necessità delle popolazioni lucane. Sollecitava l’istituzione di ricoveri per mendici vecchi e storpi e denunciava la mancanza di lavoro stabile nella regione”. Del d’Errico è stato scritto molto, il suo pensiero e la sua azione politica e parlamentare ne hanno fatto un nome degno di rappresentare la Basilicata e non solo, tanto che oggi nel Museo Centrale del Risorgimento nel Vittoriano di Roma, tra i protagonisti del Risorgimento Italiano e tra i cimeli che ne illustrano le tappe, vi è un raffinato cammeo ovale in conchiglia che raffigura Vincenzo d’Errico di profilo. Di lui si può ancora dire che era ammirato per la “profonda sua dottrina nel diritto e per la sua incisiva eloquenza. Fu scrittore forbito ed elegante e qualunque argomento avesse impreso a trattare acquistava sotto la sua penna venustà di forme di dettato” A ben diritto quindi Palazzo San Gervasio, ha l’onore di avere dato i natali ad questi uomini così grandi!
Parteciperanno il Sindaco di Palazzo San Gervasio Michele Mastro, il Presidente del consiglio regionale Piero Lacorazza, il Direttore dell’Archivio di Stato Valeria Verrastro, il Presidente del Gal Sviluppo Vulture Franco Perrillo, il Conservatore della pinacoteca d’Errico Mario Saluzzi e il Direttore della biblioteca J. & M. Agostine Michele Stimola.

GAL SVILUPPO VULTURE ALTO BRADANO

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mar 192015
 

Dino Vincenzo Patroni sculture e medaglista, originario di Salerno ma lucano d’adozione, è impegnato in questo periodo nella medaglia celebrativa per i 50 anni della posa della statua del Cristo Redentore a Maratea.
Dino Vincenzo Patroni è nato a Salerno nel 1947. Figlio d’arte, proviene da una famiglia di scultori campani, specialisti in statue ed in monumenti in marmo e in bronzo presenti in Italia e all’estero (un suo bisononno ha insegnato Arte a Chicago, negli Usa, agli inizi del ’900). Fin da giovanissimo si è trasferito a Maratea dove vive con la sua famiglia. Ha insegnato nelle Accademie d’Arte di cinque regioni d’Italia. E’ uno sculture medaglista tra i più apprezzati in circolazione.
Nei giorni scorsi ha partecipato ad un incontro con i responsabili di Palazzo Marangoni per mettere a punto una serie di iniziative per il prossimo futuro, a partire dalla presentazione della Medaglia del Cristo di Maratea anche a Lauria. Nell’occasione ha donato alla istituenda biblioteca Brancati una preziosa monografia.

dino patroni

ott 102014
 

Sabato 11 e domenica 12 ottobre 2014, il MIG Museo Internazionale della Grafica – Biblioteca Comunale “Alessandro Appella” – Atelier “Guido Strazza”, in occasione della X Giornata del Contemporaneo e la II Giornata Nazionale delle Famiglie al Museo, ospiterà lo scultore leccese Salvatore Sava che, in Piazza Civiltà Contadina, per i due eventi, darà vita ad un’installazione-performance dal titolo “L’Albero di Castronuovo con il canto delle cicale di metà ottobre”.
Ancora una volta, ai primi di ottobre, sollecitati da AMACI (Associazione Musei d’Arte Contemporanea Italiani), circa 1000 realtà dell’arte contemporanea, apriranno le loro porte al pubblico, garantendo per l’intera giornata la partecipazione gratuita a tutte le iniziative in programma. Il MIG aderisce per la terza volta all’iniziativa, proponendo un’installazione-performance di Salvatore Sava che, sulla scia della sua personale di scultura “Follie barocche” attualmente in corso nell’ex monastero degli Olivetani a Lecce, colorerà Piazza Civiltà Contadina di giallo fluorescente. Centro dell’opera sarà il grande albero della piazza, un leccio di circa trent’anni dalla singolare forma ad ombrello, sotto il quale, nei caldi pomeriggi estivi, approfittando della frescura e dell’ombra creata dall’ampia corolla, gli anziani del paese disputano animate partite a carte. La vista dell’insolita piazza, un ampio terrazzo con alle spalle la grande quinta scenografica della montagna spaccata, uno scorcio dell’antico rione “catuna” sulla destra, la ringhiera disegnata da Pietro Consagra e la scultura in ferro di Mino Maccari, ha acceso l’immaginario dello scultore che, soffermandosi soprattutto sul gioco delle carte e su “quell’albero già di per sé un’opera d’arte plasmata dalla mano dell’uomo”, ha subito iniziato a creare. “Sotto l’albero coi pendenti, due tavoli con sedie gialle per il gioco delle carte. Sulla piazza tre pietre gialle e, sullo sfondo, una panchina, anch’essa gialla, come il livellino orizzontale a sinistra dell’opera di Maccari. Un’atmosfera quasi metafisica, che porterà fuori dal mondo quell’albero, sotto il quale vedremo comparire contemporanei giocatori di carte alla Cézanne. L’unico rumore proveniente dall’esterno sarà il canto assordante di mille cicale, le cicali dei campi di Surbo che, nel freddo pomeriggio d’ottobre, avvolgerà Castronuovo.”
Domenica 12 ottobre, dalle 10:30 alle 12:30, in occasione della II Giornata Nazionale delle Famiglie al Museo, in Piazza Civiltà Contadina, che continuerà ad ospitare l’installazione-performance, sarà condotta l’attività didattica “Sassi che diventano insetti”, durante la quale, attraverso l’utilizzo di diversi materiali, grandi e piccini potranno cimentarsi, supportati dall’aiuto di Sava e dello staff del MIG, nella realizzazione di tanti insetti colorati. In questa giornata speciale, nel corso della quale, in tutto il territorio italiano, musei, fondazioni, biblioteche e molti altri luoghi della cultura si apriranno alle famiglie e ai loro bambini con svariate attività, Piazza Civiltà Contadina sarà invasa da tanti piccoli insetti colorati che, alla solo vista e uniti al canto delle cicale di Surbo, regaleranno emozioni uniche.
mig