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gen 292015
 

Una delegazione cinese, partner del brand Sapere Lucano creato per unire e valorizzare le eccellenze lucane, è in visita in questi giorni in Basilicata per conoscere le ricchezze agro-alimentari e turistiche della regione, lungo le vie della dieta mediterranea.

Il gruppo, composto da Zhou Xiao Yan, presidente dell’hotel Huaxia di Milano e del giornale Europe Chinese News, il cui direttore, Xu Wenshan, ha seguito il viaggio lucano della rappresentanza orientale completata da Li Chendong, amministratore della DZH Travel che opera nel campo dell’incoming, ha visitato questa mattina la futura Capitale europea della Cultura, guidato dall’amministratore di Sapere Lucano, Giovanni Pirrone, dal Direttore commerciale Rocco Santoro, e da Carla Cirone, che si occupa del marketing e della comunicazione del marchio con Bring Up, start up di giovani professionisti lucani creata da Sapere Lucano, specializzata in attività di internazionalizzazione. In loro compagnia, gli ospiti hanno esplorato gli antichi Sassi di Matera e ammirato il panorama che si gode dal belvedere di Murgia Timone, oltre a visitare alcune delle strutture ricettive del paniere di Sapere Lucano.

“E’ la prima volta in assoluto che visito Matera” ha raccontato Li Chendong, al belvedere di Piazza Vittorio Veneto. “Davanti ad un panorama così, si rimane a bocca aperta. In vista dell’Expo, siamo interessati al prodotto turistico lucano perché, grazie ai nostri amici di Sapere Lucano, sappiamo che qui c’è un’importante tradizione di dieta mediterranea. Cogliendo l’occasione dell’importante appuntamento milanese, cercheremo di attirare i turisti orientali, che spesso conoscono solo le maggiori città d’arte italiane, verso la Basilicata, una zona molto bella, ma ancora poco nota. Pensiamo ad un tour alla scoperta del Sud Italia, con un itinerario dedicato”.

Nel pomeriggio, la delegazione cinese ha raggiunto Pietrapertosa dove, oltre ad immergersi nelle tipiche vie del borgo, ha fatto tappa presso le strutture dell’attrattore turistico “Volo dell’Angelo”, prima di raggiungere altre aziende del posto parte del portfolio Sapere Lucano. In serata, la delegazione si sposterà a Senise, patria di una delle primizie già inserite nell’ampio bouquet di prodotti che Sapere Lucano esporta fuori dai confini nazionali, seguendo rigidi standard di qualità posti a garanzia del consumatore.

Gli ospiti saranno accolti dal Sindaco della cittadina sinnica, Giuseppe Castronuovo, e dal Presidente del Gal La Cittadella del Sapere, Nicola Timpone, e parteciperanno ad una cena offerta dai produttori aderenti alla rete Sapere Lucano, preparata rigorosamente da chef lucani, seguendo i dettami della dieta mediterranea. La tavola imbandita racconterà loro l’arte semplice, genuina e fantasiosa di portare in cucina alcuni elementi che costituiscono gli ingredienti principali della dieta mediterranea, dall’olio di oliva extra-vergine, ai cereali, dai prodotti lattiero-caseari alla carne e ai salumi, senza dimenticare il vino e, naturalmente, il re di Senise, da alcuni definito come l’oro rosso lucano.

“Con Sapere Lucano – ha spiegato Pirrone – raccontiamo la nostra cultura, il nostro modo di vivere che è uno dei pilastri fondamentali della dieta mediterranea, con il cibo connesso al territorio. Le azioni che stiamo conducendo da alcuni mesi nel nord est della Cina, con una nostra piattaforma nella popolosa città di Dalian – più di 6 milioni di abitanti – è mirata a far conoscere la Basilicata non soltanto per il suo territorio, poco conosciuto sul piano turistico, ma soprattutto per la qualità delle persone. Miriamo ad andare oltre il turismo mordi e fuggi, avendo sviluppato un modello condiviso con i produttori, capace di attrarre anche investimenti”.

Domani, venerdì 1 febbraio, il tour degli ospiti cinesi proseguirà a cavallo fra Senise, Maschito, Policoro e Bernalda, fra luoghi ed aziende agro-alimentari e turistiche già selezionati, in rappresentanza dei numerosi sostenitori che hanno aderito alla Carta di Sapere Lucano.
In un mercato fortemente frammentato e poco riconoscibile, Sapere Lucano ha creato un nuovo modello di business, aggregativo e trasversale, per la promozione, commercializzazione e distribuzione dei prodotti tipici e dell’ospitalità del territorio, la cui qualità fa rima con sostenibilità e identità.

Ufficio stampa a cura di
Go Press – Servizi per la comunicazione

LiChendong_GiovanniPirrone

apr 122014
 

Si conclude la Settimana della Bellezza di Legambiente

Domenica 13 aprile alla scoperta di Montalbano Jonico e Matera

«L’Italia che resiste è quella che si sforza di non perdere il senso di appartenenza e l’orgoglio per questo Paese di grande e sterminata bellezza».
Francesco De Gregori

Si conclude Domenica 13 Aprile anche in Basilicata la seconda edizione della Settimana della Bellezza con due iniziative che si svolgeranno in contemporanea a Montalbano Jonico e Matera. Sono queste per noi due città rappresentative di un’intera area, ritenute a lungo marginali per poi essere giustamente rivalutate, diventando siti di interesse nazionale e mondiale. Matera con i sui Sassi, considerati dapprima quasi una “vergogna” e poi dichiarati nel 1993 dall’Unesco Patrimonio dell’Umanità, e Montalbano Jonico con l’area dei Calanchi, ritenuta per molto tempo un territorio di poco valore poi trasformata, per la sua particolarità geologica ed alta valenza scientifica, in Riserva Naturale con L.R. 3/2011 dalla Regione Basilicata.
Sono queste, dunque, per noi due realtà strategiche per promuovere una riflessione sulle politiche di “uso” del territorio e della sua valorizzazione anche in chiave turistica e di sviluppo locale. Un’importante occasione per far conoscere questi centri lucani, nonché per esaltarne le specificità paesaggistiche, urbanistiche e culturali.
Cogliere e coltivare la Bellezza di questi territori può rappresentare la chiave di volta per lo sviluppo degli stessi, in una visione in cui l’attività antropica – il ruolo delle comunità e degli individui – è centrale e fondante nell’intreccio con la dimensione naturale che caratterizza i paesaggi più affascinanti, dai borghi storici ai territori agricoli e forestali. Si vorranno inoltre accendere i riflettori sugli strumenti di pianificazione delle politiche di uso sostenibile del territorio e, soprattutto, della necessità di partecipazione attiva dei cittadini e degli enti locali a monte della programmazione, per una efficace azione e per orientare i decisori politici.
Questi i programmi delle due escursioni:
Montalbano Jonico, ore 9.30- La via dei contadini, Dai Giardini delle arance alla Terra Vecchia di Montalbano. L’escursione prevede un percorso ad anello lungo due delle la risalita di una delle più suggestive e panoramiche mulattiere, Appiett’ u mulin, che prende il nome da un antico mulino, trasformato nel dopoguerra nella centrale idroelettrica del paese che collegano il paese alla Valle dell’Agri. Lungo il percorso sarà possibile soffermarsi in aree di particolare pregio paesaggistico, circondati dalle suggestive forme calanchive. La presenza di fossili lungo il sentiero testimonia la vita marina di circa 2 milioni di anni fa. A metà della passeggiata sarà possibile fermarsi per una breve visita al centro storico di Montalbano e godere del con il suggestivo panorama visibile dal belvedere di Montalbano sui calanchi. Nel pomeriggio sarà possibile visitare la “, La Petrolla”, un’ isola di roccia in un mare di argilla. Il percorso attraversa la principale area forestata della Riserva, tra pini, eucalipti, cipressi e macchia mediterranea, fino a raggiungere la spettacolare Tempa Petrolla, uno sperone roccioso su cui sorgeva un castello, posta sullo spartiacque delle valli del Cavone e dell’Agri dalla cui sommità si gode di un suggestivo panorama a 360°.
Matera, ore 16: visita al Cristo la Gravinella, uno degli insediamenti rupestri di maggior fascino ed a rischio nella adiacenza della città. La chiesa rupestre si raggiunge percorrendo una stradina di campagna costeggiata d’arbusti. Sul posto si vede una piccola costruzione in tufo, a forma di triangolo, al cui centro, tramite un forte pezzo di legno era collegata la campana della chiesa. Alle ore 18 è prevista la visita al Palombaro grande di Piazza V. Veneto, una maestosa cisterna che si dirama sotto la parte antica di Matera che rappresenta uno degli esempi di sistemi di raccolta d’acqua più importanti al Mondo. Definita “la cattedrale dell’acqua”, è uno dei luoghi più misteriosi e suggestivi della Città dei Sassi, La cisterna fu realizzata nel 1846 per volere di Mons. A. Di Macco, come riserva idrica pubblica, a sostegno degli abitanti del Sasso Caveoso. La parola “palombaro” deriva dal latino plumbarius, cioè colui che rivestiva col piombo le condutture che portavano l’acqua dagli acquedotti alle case, alle fontane e alle terme. Profonda 15 metri e contenente circa 5.000 metri cubi di acqua, può essere percorsa a piedi, passeggiando in un’atmosfera misteriosa e silenziosa attraverso cunicoli, grotte e cisterne contigue.

Le escursioni sono gratuite ma è necessaria la prenotazione. Per info e prenotazioni contattare Legambiente Basilicata Onlus tel 0971.441541 cell 327.9434520

matera

ago 292012
 

Un corposo documento quasi un romanzo, tante parole ed enunciati pochi fatti a tutela della salute, il sistema sanitario dovrebbe rimuovere ed evitare qualsiasi discriminazione, il nuovo atto aziendale invece la decreta ed istituisce a tutti gli effetti. A conti fatti parlando del tirreno, l’estremo nord è la zona più pesantemente penalizzata, in pochi chilometri tra Belvedere, Cetraro, Paola, fra privato e pubblico vi è una concentrazione e duplicazione di servizi sanitari ingiustificata ed ingiustificabile che danneggia non solo i territori periferici ma anche gli stessi utenti dei suddetti centri impossibilitati a trovare disponibilità e servizi adeguati.

Si allontana sempre più la realizzazione di un grande, funzionale ed efficiente ospedale unico il cosiddetto spoke Cetraro-Paola, di fatto sono e resteranno due ospedali-fotocopia che molto difficilmente potranno diventare eccellenza.

Quel che più colpisce però è che tutto ciò segna il superamento del conclamato principio di riduzione costi che ha determinato il disastro della sanità nella provincia, tanto rumore per un solo scopo, chiudere l’ospedale di Praia a Mare e qualche altro presidio in zona di scarsa rappresentatività e potere.

Per giustificare reparti ci si inventa l’emergenza-urgenza dove non necessita, lasciando sprovviste intere aree di ogni e qualsiasi adeguata assistenza, ecco la grave discriminante che condanna bambini, giovani, donne anziani e quanti dimorano nelle zone costiere, collinari e montane ai confini della Calabria.

Il trambusto estivo è trascorso evidenziando non poche difficoltà, la stragrande maggioranza dei bisognevoli di cure è transitata per la Basilicata, altri hanno dovuto subire improvvidi ed avventurosi trasbordi e qualche altro purtroppo ci ha rimesso la vita.

Ed allora qual è la morale del romanzo predisposto dall’Asp di Cosenza?

Difficile individuarla se non nella negazione della sua stessa missione istituzionale infatti al contrario di quanto riportato nell’atto aziendale la reale situazione dimostra che non “contribuisce alla promozione, al mantenimento e allo sviluppo dello stato di salute della propria popolazione che si trova nello stato di bisogno di assistenza “.

Forse sarebbe stato opportuno dedicare più tempo e spazio alle questioni di sanità pubblica piuttosto che inalberarsi e tenere banco in faccende sicuramente degne di nota e rispetto ma pur sempre interne e di natura personale che poco interessano ammalati ed utenti.

Il rafforzamento estivo sulla costa tirrenica del 118 non è mai avvenuto ne può essere considerato tale l’aver aumentato la reperibilità di qualche addetto; così come il punto di primo intervento di Praia che esiste solo sulla carta.

Si scrivono alcune cose, altre se ne annunciano ed altre ancora se ne realizzano. Non è la prima volta e purtroppo non sarà l’ultima almeno fino a quando un settore così delicato ed importante non uscirà dalla faziosità e parzialità partitica, il commissario Scopelliti ne prenda atto nell’esclusivo interesse dei calabresi tutti.

Raffaele Papa
Coord. Prov. MpA Cosenza

ago 142012
 

“Ogni anno le Parrocchie di Policoro hanno atteso la Festa della Vergine Santa Assunta in Cielo con una veglia notturna. Quest’anno si è voluto per tutta la città realizzare un unico momento di preghiera davanti alla statua della Madonna della Pace, recentemente donata da Pino Ferrara e benedetta dal Parroco don Antonio Mauri alla presenza di  Ania Goledzinowska. Dopo aver cantato e proclamata la Parola di Dio si pregherà domani, martedi14 agosto, nel Parco ‘Rocco Angela’ in via Belvedere alle ore 21,30, per dare senso a questo momento di unità per la città di Policoro”.

E’ quanto fa sapere unitariamente a nome dei sacerdoti della città Ionica, il Parroco della Chiesa Madre, don Antonio Mauri per il quale, “il senso e lo scopo di questo momento deve essere trovato nella fede cristiana del popolo che può e deve essere collante tra le diverse anime di Policoro e inviterà a pregare così: <<Maria Santissima, Regina Assunta in Cielo, Regina di tutti coloro che anelano di far conoscere l’amore del tuo Figlio: tu che tanto comprendi la nostra miseria, chiedi tu perdono per noi, per la nostra vita, per quello che in noi sarebbe potuto essere fuoco ed è stato cenere; per la luce che non ha illuminato, per il sale divenuto insipido. Madre di Dio, onnipotenza supplice, ottienici assieme al perdono la forza di vivere veramente di fede e d’amore, per essere in grado di portare agli altri la fede di Cristo. Cuore dolcissimo di Maria, dà forza e sicurezza al nostro cammino, sulla terra: sii tu stessa il nostro cammino, perché tu conosci il sentiero più sicuro e diretto che conduce, per amor tuo, all’amore di Gesù Cristo. Amen>>” (san Josemaria Escrivà).

VEGLIA DI PREGHIERA

 IN PREPARAZIONE ALLA FESTA DELL’ASSUNTA

INCONTRO CON MARIA

 Policoro, 14 agosto

Parco Belvedere – ore 21,30

lug 172012
 

Uno spazio della Città dedicato al culto della Madonna di Medjugorje. Con una celebrazione religiosa e delle testimonianze di fede e guarigione, sarà inaugurata sabato prossimo, 21 luglio, nei pressi dell’area situata tra via Belvedere e largo Mulino, la statua della Madonna di Medjugorje, la cittadina bosniaca meta ogni anno di migliaia di fedeli provenienti da tutto il mondo. A donare alla Città di Policoro la statua realizzata in pietra pregiata e dipinta a mano, il Consigliere Comunale Giuseppe Ferrara, che ha inteso omaggiare i centinaia di fedeli policoresi che ogni anno raggiungono la cittadina della ex Jugoslavia per pregare e per vivere momenti intimi di religiosità e spiritualità. “L’idea di Ferrara – ha commentato il Sindaco della Città, Rocco Leone – trova ampia disponibilità da parte mia e dell’intera amministrazione comunale, soprattutto dopo aver ascoltato le decine di cittadini che con particolare trasporto hanno raccontato la loro esperienza di fede nella cittadina meta di numerosi pellegrinaggi”. “Abbiamo intenzione – ha proseguito Leone – di dare voce e soddisfare le esigenze della popolazione, anche dal punto di vista religioso e Medjugorje, a detta di tanti fedeli che hanno vissuto l’esperienza, è un posto suggestivo e ricco di emozioni”. “L’area individuata, per tanto tempo lasciata incolta – ha concluso Leone – è stata ripulita nelle scorse settimane senza costi per l’Ente comunale, grazie all’aiuto degli operai dell’ex Comunità Montana, oggi Area di Programma di cui la stessa Policoro fa parte insieme ad altri 16 Comuni del materano”. Alla funzione religiosa, a cui prenderanno parte tutte le autorità religiose della Città, seguirà la testimonianza di fede della modella polacca Ania Goledzinowska.

mag 022012
 

Il Consiglio Comunale nella seduta del 30 aprile u.s. ha approvato, con il voto favorevole del Gruppo di Maggioranza, il Bilancio di Previsione 2012.

Il dibattito è stato aperto da un’ampia e dettagliata relazione dell’Assessore al Bilancio Biagio Belvedere il quale ha tenuto ad evidenziare come, anche se in un panorama caratterizzato da una generalizzata e consistente riduzione delle risorse assegnate dallo Stato che costringe gli Enti Locali ad assumere decisioni scomode e impopolari ma assolutamente necessarie, l’Amministrazione Comunale di Maratea ha approvato un Bilancio che punta ad assicurare il livello qualitativo di tutti i Servizi esistenti. Fra le Entrate ha trovato applicazione l’Imposta Municipale Propria che è stata regolamentata in modo da tutelare maggiormente i Proprietari delle abitazioni principali e la Tassa di Soggiorno.

I Consiglieri di Minoranza hanno espresso voto contrario alla proposta di Bilancio. In proposito, il Sindaco Mario Di Trani, intervenendo al termine del dibattito, ha voluto pubblicamente ringraziarli in quanto, pur esprimendo dubbi e perplessità sulla proposta di Bilancio, hanno evitato, con grande senso di responsabilità, ogni forma di opposizione demagogica e populistica, dimostrando piena consapevolezza della gravità in cui versa il Paese Italia e la conseguente difficoltà di tutti i Comuni, nessuno escluso, di approntare in questi i mesi i Bilanci di Previsione.