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Mar 192018
 

A Cersuta di Maratea, presso l’Oratorio Beato Domenico Lentini, il 18 marzo 2018 si è svolta la settima edizione dell’evento “Quando gli emigrati eravamo noi”. Nel corso della manifestazioni sono state raccolte delle testimonianze. Significativa quella del signor Biagio Ignacchiti. La serata è stata condotta da Rosa Limongi e Naomi Spagnuolo. L’introduzione è stata affidata al parroco don Tiziano Cantisani. Apprezzata la parte musicale curata dal maestro Luigi Minervini.


La conferenza
(Ci scusiamo per le cattive immagini della prima parte del filmato causate da un acquazzone che ha parzialmente alteraro i colori della telecamera. Abbiamo preferito pubblicare ugualmente il video per lo spessore dei contenuti proposti che si possono ascolrare senza problematiche tecniche)


Le interviste: Biagio Ignicchiti, Rosa Limongi, Naomi Spagnuolo, Franco Rizzo, Luigi Minervini

Feb 262018
 

A conclusione dei festeggiamenti dedicati al Beato Domenico Lentini, il parroco della Chiesa di San Nicola mons. Vincenzo Iacovino ha pensato di coinvolgere, nella serata del 25 febbraio 2018, il prestigioso gruppo bandistico “Pisani” di Francavilla in Sinni.Il folto pubblico ha gradito il repertorio della banda ideata e portata avanti dai fratelli Pisani. A dirigere i musicisti è stato chiamato il Maestro Michele Munno di Miglionico.


Il concerto


Le interviste: Cupparo, Pasquale Pisani, Michele Munno, Silvano Marchese

Ott 122017
 

La testimonianza dei santi è sempre attuale e parla al cuore e all’intelligenza delle persone come nessuna parola umana riesce a fare. Consapevole di questo, mons. Vincenzo Orofino, in occasione del ventennale della beatificazione del sacerdote lauriota Domenico Lentini, con specifico decreto, ha indetto uno speciale “Anno Lentiniano” che si apre il 12 ottobre nella chiesa di Lauria Superiore che custodisce le spoglie mortali del Beato, con una solenne concelebrazione eucaristica, presieduta da Mons. Rocco Talucci, già vescovo di Tursi-Lagonegro al momento della beatificazione (12 ottobre 1997) e concelebrata dallo stesso vescovo diocesano e numerosi sacerdoti.
“Dando voce al vostro comune sentire – scrive il Presule alla Comunità diocesana – indìco per tutta la diocesi di Tursi-Lagonegro un particolare anno dedicato all’approfondimento della vita, dell’insegnamento e della testimonianza evangelica del Beato Domenico Lentini. Esso avrà inizio il 12 ottobre 2017 e si concluderà il 12 ottobre 2018. Sarà un anno durante il quale ci metteremo alla scuola di un uomo autentico e di un sacerdote zelante che ha preso sul serio Gesù Cristo e il Suo messaggio, trovando in Lui le ragioni della sua vita e della sua missione. Un anno di intensa preghiera e di profonda riflessione per imparare dal “Beato” a dare forma eucaristica alla nostra vita e a stare nel territorio con lo sguardo della fede per saperne riconoscere le esigenze e valorizzare le potenzialità. Un anno scandito da importanti appuntamenti spirituali e pastorali, con il coinvolgimento attivo di tutta la Comunità diocesana. Tutti noi siamo chiamati a metterci alla sua scuola per amare e seguire Gesù Cristo, riconoscendolo nei poveri, servendolo nei giovani e adorandolo nell’Eucaristia, per stare nella Chiesa con cuore docile e servirla con abnegazione fedele, corrispondendo con verità alla nostra vocazione umana e cristiana”.
Un anno speciale per celebrare e riproporre le virtù eroiche di un sacerdote esemplare attraverso una vasta gamma di iniziative ecclesiali e culturali, così come Mons. Orofino ha indicato nell’Agenda diocesana e proposto ai consigli pastorali delle parrocchie di Lauria, Castelluccio Superiore e Nemoli riuniti insieme martedì 10 u.s. per una proficua programmazione pastorale unitaria. “Meno culto e più cultura” è lo slogan che il presule ha efficacemente usato per indicare l’obiettivo prioritario di passare da una pastorale di conservazione a una più chiaramente missionaria e di frontiera.
Orofino, riproponendo l’insegnamento di Papa Francesco e la testimonianza del Lentini, chiede a tutti di “uscire” dalle sagrestie per “andare” ad annunciare Gesù Cristo e il suo messaggio liberante lì dove le persone vivono.
don Giovanni Lo Pinto

lentini

Ago 062017
 

Il 5 agosto 2017 nell’ambito delle manifestazioni religiose e laiche in onore del Beato Domenico Lentini sono stati tributati i riconoscimento per il 2017 del “pane del Lentini”. Premiati quest’anno la signora Maria Chiacchio mamma coraggiosa di Lauria e l’attore Ulderico Pesce di Rivello. La cerimonia è stata condotta dal prof. Francesco Stoduto con la supervisione del parroco della Chiesa di San Nicola in Lauria mons. Vincenzo Iacovino.

pane

Mag 312017
 

In occasione dei festeggiamenti della Madonna Addolorata, Castelluccio Inferiore, il 30 maggio 2017, ha rivissuto il racconto di alcuni momenti di profonda religiosità. Sul sagrato della chiesa di San Nicola hanno riflettuto sui prodogi mariani avvenuti a Castelluccio e sulle figure del Beato Lentini e della monaca di casa Maria Angelica Mastroti: l’arcivescovo di Acerenza mons. Francesco Sirufo, il parroco di Lauria mons. Vicnenzo Iacovino, il parroco di Castelluccio Superiore don Cristian Costanza. Padrone di casa il parroco di Castelluccio Inferiore don Paolo Torino. Notevoli il preludio e gli intermezzi musicali del Coro parrocchiale. Le iniziative sono state promosse dalla Parrocchia di Castelluccio Inferiore e dall’Amministrazione Comunale.

Feb 262017
 

Il 25 febbraio 2017 nella chiesa di San Nicola di Bari in Lauria si sono svolte le solenni celebrazioni in onore del Beato Domneico Lentini. Tanta è stata la partecipazione popolare guidata dai vescovi: Orofino, Cantisani, Talucci e Sirufo. (Le immagini sono di Pasquale Crecca)

Feb 202017
 

Per il sesto anno consecutivo la Croce Rossa di Lauria in collaborazione con le parrocchie e le associazioni ha promosso il pranzo della solidarietà dedicato al Beato Domenico Lentini. Le immagini si riferiscono all’iniziativa svoltasi il 18 febbraio 2017.


Le interviste: Nicola Carlomagno, Antonino Amato, Lucia Carlomagno, don Vincenzo Iacovino, Gennaro Cosentino

Set 082016
 

Bilancio positivo per la prima stagione a Nemoli per La Signora del Lago, lo spettacolo ideato e diretto da Gianpiero Francese che con gli abiti di un fantasy musicale ha raccontato la storia, la cultura e le tradizioni di un lembo di terra ai piedi del monte Sirino.
Domenica 4 settembre, nel suggestivo scenario del lago Sirino, è andata in scena l’ultima replica della stagione 2016.
«Il bilancio è sicuramente positivo – ha dichiarato Francese – non solo per l’affluenza ma per tutto quello che è riuscito a creare lo spettacolo nel territorio che non è solo un’induzione economica ma anche e soprattutto un arricchimento nella rete delle relazioni umane che sicuramente saranno una grande risorsa per il futuro dello spettacolo»
La scelta di Francese di raccontare alcune pagine di storia importanti del territorio, come il Sacco di Lauria, il Beato Domenico Lentini, l’Arpa di Viggiano, con la formula di un fantasy in chiave musicale, si è rivelata vincente ed è riuscita coinvolgere ed entusiasmare, sera dopo sera, il pubblico che ha affollato le tribune ai piedi del monte Sirino. Un pubblico variegato, di tutte le età, proveniente dai paesi della Basilicata, dalle Regioni vicine, e da tutta Italia.
In scena, sul palco galleggiante e sulla sponda del lago, la storia di un giovane pescatore che incontra il suo popolo e lotta contro il male, i Corvi, per liberare la sua terra.
«Ce l’abbiamo messa tutta per animare questo lago che resta un posto straordinariamente bello», ha sottolineato ancora Francese: con fontane danzanti, con 40 figuranti di Nemoli e dei paesi vicini, con danza aerea, con balletti, con le musiche di Rocco Petruzzi, le scenografie di Vincenzo Castaldi, la direzione tecnica di Gennaro Tritto.
Soddisfazione è stata espressa anche dal sindaco di Nemoli Domenico Carlomagno. «Avevamo fatto negli anni precedenti delle previsioni che sono state largamente superate – ha detto Carlomagno – Avevamo fatto una stima di diecimila visite in più. Ci siamo arrivati soltanto con gli spettatori, ed abbiamo raddoppiato con oltre ventimila presenze da giugno a settembre su questo territorio. Un successo straordinario. Uno spettacolo che è piaciuto tantissimo. Un’esperienza positiva per il territorio».
La Signora del Lago – gestita da le società Costruzioni Generali di Angelo Mastroianni di Lagonegro e Opera Prima di Gianpiero Francese di Melfi – tornerà in scena anche l’anno prossimo.
«Il successo di quest’anno – ha chiuso Francese – aiuta a costruire meglio il progetto del prossimo anno. Stiamo pensando a dei ritocchi tecnologici e abbiamo delle belle idee per presentarci la prossima estate ancora più forti».

tribuna