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gen 022014
 

Sono sempre più i giovani talenti italiani che migrano in altri Paesi, europei e non, dove trovano non solo occupazione, ma anche importanti riconoscimenti e gratificazioni. E’ stato questo il tema affrontato nel corso del service “Disagio giovanile e tutela dei minori. Perché i nostri figli lavorano all’estero?” organizzato dal Lions Club Eboli Battipaglia Host (Presidente Stefano Fergola) in collaborazione con il Lions Club Melfi (Presidente Rosa Masi) il Lions Club Giordano Bruno Nola (Presidente Salvatore Napolitano) e il Lions Club Castellabate Cilento Antico (Presidente Adele Della Torre). Dopo i saluti iniziali, il convegno, moderato da Corrado Spina, è entrato nel vivo con il racconto di tre giovani professionisti che si sono affermati oltre i confini nazionali, espressione del riscatto di una generazione che fatica a farsi spazio nel mondo del lavoro. Tre storie diverse, eppure sostanzialmente simili, accomunate da quel velo di nostalgia proprio di chi lascia gli affetti più cari e dal sogno, più o meno realizzabile, di fare ritorno un giorno in Italia. Tra loro, per Melfi, il dott. Antonio Simonetti. Ad accompagnarlo, fieri ed orgogliosi, il Presidente del Lions Club Melfi, Rosa Masi, e i soci Salvatore Guarino, Lorenzo Pagliuca e Luigi Spera. Una storia, la sua, fatta di sacrifici per pagarsi gli studi, esperienze all’estero –tra cui il progetto Erasmus – e poi i primi incarichi di responsabilità sino a quello di Sales Excellence Manager EMEIA che ricopre attualmente alla Allegion (spin-off di Ingersoll Rand) di Bruxelles. “Lavorando all’estero – ha commentato il dott. Simonetti – la mente si apre, si vedono cose diverse e aumenta lo spirito di adattamento. Il confronto con altre culture è alla base di una crescita umana e professionale, ma soprattutto aiuta a superare le barriere e i limiti culturali”. Tante le differenze. “In Italia se hai avviato un’impresa e, sfortunatamente, ti ritrovi sull’orlo del fallimento, difficilmente trovi qualcuno disposto a concederti nuovamente fiducia. A Bruxelles invece, ti viene concessa l’opportunità di rimetterti nuovamente in gioco, anche se alle spalle hai un’esperienza non troppo fortunata”. Ma c’è di più. “I ruoli più importanti – ha aggiunto – sono accessibili anche ai giovani e il cambio di lavoro viene visto come un segnale di crescita professionale”. Nelle sue parole però, è forte il riconoscimento anche per la sua terra d’origine. “Sono grato all’Italia – ha aggiunto – per il mio percorso di studi e, spero un giorno di poter tornare per restituire al mio Paese, e soprattutto al Sud, quello che ha speso per la mia formazione”. Diversa invece l’esperienza del dott. Alberto Melloni alla Forex Capital Markets a Londra. Figlio unico, in tasca una laurea conseguita a Milano. Prezioso il sostegno morale ed economico della famiglia, eppure la scelta di cercare fortuna altrove. “Il lavoro all’estero – ha commentato – non è facile, ma nemmeno impossibile. Di sicuro si segue un percorso meritocratico”. La stessa meritocrazia che ha permesso a Felice Rivellese, medico immunologo, di farsi strada nell’arduo campo della ricerca. Dopo aver seguito il classico percorso del ricercatore si è trasferito in Olanda, dove attualmente lavora all’Università di Leiden. “Nei Paesi Bassi – ha raccontato – gli investimenti nella ricerca sono di gran lunga superiori a quelli italiani e questo rende il Paese più competitivo e più attraente agli occhi degli studiosi”. A conclusione della serata, che si è svolta nel Palazzo di Città di Battipaglia (SA), ai tre professionisti è stata consegnata una targa ricordo per il talento, l’impegno e l’eccellenza profusi nello studio e nella professione.

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mag 052013
 

Si è svolta venerdì 3 maggio, presso il Convento del SS. Crocifisso, la cerimonia di chiusura dell’edizione 2013 di “Sacre Visioni”, concorso artistico nazionale che ha selezionato 48 opere di pittura a soggetto sacro, esposte per un intero mese all’interno del chiostro del complesso cenobiale. All’evento hanno partecipato il sindaco di Forenza, Francesco Mastrandrea, il Padre Guardiano del Santuario del SS. Crocifisso, Emilio Giugno, e lo staff organizzativo della rivista “In Arte”, rappresentata dal direttore editoriale Angelo Telesca e dai redattori Eleonora D’Auria e Francesco Mastrorizzi. La serata si è incentrata sulla proclamazione dei vincitori del concorso.
Il primo premio, secondo il giudizio espresso dalla redazione di “In Arte”, è stato assegnato all’artista Rudy Zoppi di Battipaglia (SA), autore dell’opera intitolata: “Toglietevi che scendo ovvero… Cristo in terra” (tecnica acrilico su tela). La giuria ha apprezzato il dipinto più degli altri “per la capacità di inserire il tema sacro in un contesto metropolitano odierno, attraverso un’originale resa interpretativa in grado di produrre una forte suggestione emotiva”. Rudy Zoppi avrà diritto al premio in denaro messo in palio del valore di 500 euro e ad una recensione critica sul prossimo numero di “In Arte”.
Al secondo posto si è classificato il lucano Salvatore Malvasi, grazie all’opera “Elì, Elì, lemà sabactani” (tecnica acrilico su compensato), che si è distinta “per la potenza espressiva che la lettura dell’immagine propone con accentuato pathos, mantenendo un giusto equilibrio tra drammaticità della scena e compostezza del soggetto”. Per lui un premio di 300 euro, oltre ad una recensione che verrà pubblicata sul sito web di “In Arte”.
Terza posizione e premio di 200 euro per Loredana Catino di Vasto (CH) con l’opera “Madonna di tutti i bambini” (tecnica olio su tavola), segnalata “per la scelta di reinterpretare il soggetto tradizionale della maternità attribuendole un significato universale, che l’opera esprime con delicatezza e grazia”. La giuria ha voluto, inoltre, assegnare una menzione speciale all’opera “La vergine Maria” (tecnica tempera e olio su tela) di Paolo Lacrimini, “per l’insolito taglio prospettico e per l’abilità dimostrata nel modulare eleganza ed essenzialità compositiva”.
La chiusura di “Sacre Visioni” è stata anche l’occasione per il sindaco di Forenza per fare un bilancio conclusivo della manifestazione, risultato più che soddisfacente grazie allo scrupoloso lavoro organizzativo, e per ringraziare gli artisti presenti, molti dei quali giunti da fuori regione, che con la loro partecipazione hanno contribuito a dare valore al concorso e di conseguenza a far conoscere Forenza in tutta Italia. Mastrandrea a sua volta ha voluto segnalare l’opera di Salvatore Malvasi per aver saputo legare il tema del concorso al territorio, per mezzo del rimando al Crocifisso ligneo di Forenza. Lo stesso dipinto aveva incontrato anche il gradimento di gran parte degli alunni dell’Istituto Comprensivo “Vincenzo Solimena”, ai quali era stato chiesto di esprimere la propria preferenza durante la visita alla mostra.
forenza

set 192011
 

Forse è nata una stella nel firmamento della musica italiana. Martina Lamoglie di Lauria ha affascinato giuria e pubblico in occasione del “Cantasele Festival” una rassegna canora di grande livello svoltasi l’11 settembre scorso. A Battipaglia le doti canore della tredicenne lauriota si sono imposte all’attenzione generale. Nel prossimo numero dell’Eco  i particolari dell’affermazione.