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Nov 132018
 

Il TAR ha dichiarato inammissibile il ricorso da parte della proprietà del depuratore di San Sago contro l’obbligo della “valutazione di Incidenza Ambientale” più volte richiesta dal Comune di Tortora, regione Calabria, regione Basilicata, Comitato per la difesa del Noce, Libera, Italia nostra, WWF, Legambiente e varie associazioni ambientali del territorio.

sentenza cogife

Nov 132018
 

Con la fase regionale dei campionati nazionali Elite (senza caschetto), 6 pugili (del comitato Puglia Basilicata) hanno staccato il biglietto per i campionati nazionali di Pescara che si disputeranno a dicembre. Una tre giorni, quella del 9 10 ed 11 novembre, che ha regalato spettacolo. Ad ospitare l’evento la Boxe Potenza, con l’organizzazione del maestro Giuseppe Gruosso. Tante le autorità presenti, a partire da Fabrizio Baldantni, consigliere della FPI, passando per i rappresentanti delle istituzioni locali, fino al presidente del Coni Basilicata Leopoldo Desiderio. Le finali di sabato 11, disputate al palazzetto dello Sport di Via Roma, grazie all’aiuto dell’ufficio sport del Comune di Potenza, si sono aperte con l’inno di Mameli cantato magistralmente dalla meravigliosa voce di Iole Cerminara, ed hanno regalato uno spettacolo pugilistico di altissimo livello. Le scintille, già pregustate nello spettacolare match, in semifinale, tra Vaccaro (Boxe Potenza) e Malanga (pugilistica Livorti), sono diventate un incendio di emozioni. Ecco gli atleti che hanno strappato il pass per Pescara: nei 56 kg Gianluca Caputo per le Fiamme Oro, Simone Mecca (Boxe Potenza nei 60 kg), Leonardo Di Muro (boxe di Palo 60 kg), Luigi Malanga (Pugilistica Livorti 69 kg), Andrea Ottomano (pugilistica Quero nei 74 kg) e Salvatore Lavecchia 81 kg per la palestra di Pisticci del maestro Pierpaolo Muliero. A Simone Mecca, il compito di rappresentare il leone rampante nella massima competizione nazionale. Grande soddisfazione per tutti i rappresentanti della Asd Boxe Potenza per il successo ottenuto dalla manifestazione pugilistica.

Giuseppe Gruosso

Nov 122018
 

Prima di ripartire per un viaggio, solitamente, si cerca di fare mente locale su ciò che è necessario portare con se e ciò che ci si aspetta da una nuova avventura. Abbiamo ascoltato più di 200 ragazzi nel primo “Prendiamoci un caffè tour”. E’ stata un’occasione per conoscere chi vive sul territorio, chi resiste e ha deciso di investire il proprio futuro in Basilicata.

Questa seconda fase di Generazione Lucana ha bisogno di assaporare l’essenza dei giovani lucani, comprenderli, mettere loro al centro di una discussione. Il dossier che stiamo scrivendo verte proprio sulle politiche giovanili, i loro bisogni, le loro idee e anche le loro speranze e nasce dall’ Impegno per la Basilicata, che abbiamo firmato lo scorso luglio nel primo raduno informale dei giovani lucani e che trovate su www.generazionelucana.it

Mentre un gruppo rimane a casa per studiare e scrivere la “nuova bibbia” sulle politiche giovanili che sarà presentato ai candidati alla presidenza regionale il prossimo 28 Dicembre 2018 alle ore 18:30 presso “Casa Cava” a Matera, altri stanno avendo il privilegio e anche l’onore di comprendere le storie di chi come noi, è ancora qui perchè crede in qualcosa; e forse quel qualcosa è anche se stesso oltre che la propria terra d’origine.

Abbiamo sempre detto che Generazione Lucana non è un progetto, ma un processo di innovazione sociale. Diciamo anche un processo di trasformazione civica di una fetta di generazione che è paradossalmente maledetta (perchè la maggior parte scappa via da qui) ma rappresenta l’unica speranza per questo territorio. L’esigenza maggiore che abbiamo riscontrato nel primo tour, è che i ragazzi non hanno momenti di discussione cadenzati tra di loro e tra gli amministratori locali. Non vengono stimolati a una interlocuzione generazionale e quindi le idee vengono sopite e l’entusiasmo smorzato. In questo nuovo tour stiamo puntando a stimolare la necessità di un dialogo diretto tra chi governa una cittadina e chi ci abita.

Il racconto del tour e tutti i contatti li trovate su
www.generazionelucaa.it e sui canali social Facebook e Instagram.

Nov 122018
 

“Una marcia per la cultura il 20 novembre, nella Giornata Internazionale per i diritti dell’infanzia e
dell’adolescenza, per attivare il dibattito sulla tutela dei diritti di bambine, bambini e adolescenti,
per verificare lo stato attuale di quella tutela e per indicare nuovi termini strategici per raggiungere
la piena attuazione di quei diritti di cui i minori ne sono possessori”. E’ quanto ha dichiarato il
Garante dell’infanzia e dell’adolescenza di Basilicata, Vincenzo Giuliano, a commento della sua
partecipazione alla giornata del 20 novembre p.v..
“È innegabile, continua Giuliano, che la tutela dei diritti dei minori rappresenti un’emergenza
persistente per tutta la comunità regionale nell’ambito delle regioni meridionali e che tale
emergenza impone che sia messa in atto ogni possibile iniziativa, che possa essere funzionale a far
crescere la consapevolezza di questo immane dovere da compiere nei confronti di fanciulli e di
adolescenti.
La piena attuazione dei diritti dell’infanzia e dell’adolescenza è ormai patrimonio acquisito nella
coscienza politica e sociale dell’intera umanità, se si considera che sono ben 193 gli Stati – ossia
tutti gli Stati della terra -, che hanno recepito e ratificato la Dichiarazione dei diritti del fanciullo,
sancita dall’Assemblea Generale dell’ONU nel 1989”.
“Ma è motivo di sconforto e preoccupazione, conclude Giuliano, dover notare che, a distanza di
quasi trenta anni da quella Dichiarazione, il differenziale che separa l’enunciazione dei principi e
degli ideali, da una parte, e, dall’altra, l’osservazione del panorama che può osservarsi in Basilicata
in merito alla concreta attuazione di quei diritti e di quegli ideali, appaia ancora oggi per tanti versi
talmente incompiuto, carente e deficitario da rappresentare un’assurdità paradossale.
È quindi inderogabile dovere fare della tutela dei diritti dei minori l’impegno primario di tutta la
società regionale, nel contesto dell’Italia e dell’Europa; un dovere che deve rappresentare una vitale
preoccupazione per la società degli adulti, che voglia operare per costruire un presente e un futuro
sempre migliore nella continuità tra le generazioni; un dovere che deve impegnare le Istituzioni
pubbliche, di ogni ordine e grado, perché l’enunciazione di quei principi ormai universalmente
riconosciuti sia pienamente e coerentemente portata ad attuazione nella nostra regione come in tutta
l’Europa”.

Ott 252018
 

Il “tir della sicurezza”, arriverà il 26 ottobre nell’ultima località italiana prevista dal tour (dopo Mezzolombardo, Ravenna e Pisa), e farà tappa presso Danella Srl, il partner di Dräger Safety leader, con oltre 70.000 articoli, in forniture di utensileria, termoidraulica, elettroutensili, antifortunistica e presente nelle vendor-list delle principali società petrolifere.

In un truck di 50 mq, completamente attrezzato, si potrà prendere visione, dei sistemi per la sicurezza che Dräger mette a disposizione di tutti coloro che necessitano, per professione, di una protezione delle vie respiratorie o di dispositivi per la rilevazione di gas o sostanze pericolose in ambito industriale.

A bordo del Draeger Safety Roadshow Truck sarà possibile trovare una vasta gamma di sistemi fissi e portatili per la rilevazione gas, dispositivi di protezione individuale, sistemi per la rilevazione di sostanze alcoliche e stupefacenti, attrezzature per i servizi di emergenza, sistemi per il noleggio completamente automatizzati.

In occasione dell’evento si potrà inoltre vedere in azione il simulatore Dräger per interventi negli spazi confinati, una piattaforma mobile con la quale è possibile effettuare corsi di formazione per chi opera all’interno di potenzialmente contaminati da sostanze tossiche.

L’edizione 2018 del Dräger Safety Roadshow presenta anche una grande novità:
i partecipanti potranno sperimentare una corsa contro il tempo per sfuggire da una fuga di gas su una piattaforma petrolifera, naturalmente utilizzando i dispositivi Dräger! Un’esperienza di realtà virtuale davvero mozzafiato tra colpi di scena e momenti di adrenalina pura.

Per iscriversi all’evento, aperto al pubblico, è sufficiente registrarsi sulla pagina web SafetyRoadshow

Ott 222018
 

In queste settimana si sta delineando un nuovo progetto artistico che vede coinvolti da Lauria Giacomo Carlomagno, Marco Di Stefano, Juan Possidente e Donato Giovinazzo. L’idea è di dar vita ad un musical su tematiche di attualità. L’evento sarà itinerante e toccherà in particolare Maratea, Lauria e Matera.


L’incontro


Lo spunto artistico di Marco Di Stefano noto per il suo teatro che coinvolge le comunità

Ott 142018
 

Sabato 13 ottobre 2018 il Rotary Club Lauria ha organizzato un incontro dal titolo: “Le Parole dell’Economia”. L’iniziativa ha visto le relazioni del dottor Nicola Gulfo, bancario e il dottor Vincenzo Lapenta, esponente di Compagnia delle Opere Basilicata. Il confronto è stato moderato dal presidente del Rotary locale l’avvocato Italo Grillo.

Ott 092018
 

Mi hanno insegnato che “le parole si parlano, i silenzi si toccano” e ne ho fatto tesoro. Ho scelto quest’ultimo come doveroso segno di rispetto per la vicenda giudiziaria e la magistratura, per me stesso e i miei cari, per l’istituzione che rappresento e per la regione. Perché la rincorsa all’ultima parola mi é parsa una ingiustizia a cui nessuno dovrebbe prestarsi.
Ho vissuto una vicenda difficile e sofferta, umanamente provante, istituzionalmente un impedimento grave non solo per me, ma per i lucani, soggetti ad un’emergenza che mai avrei voluto né tanto meno immaginato.
Tanto più che i ritmi forsennati dell’amministrazione e il lavoro instancabile mi assorbivano nell’immaginare percorsi per questa regione, idee ed obiettivi da raggiungere, con coraggio e tenacia, passione e realismo.
Nei tre mesi di detenzione domiciliare ho ripassato la sequenza di una vita intera, spesa fra professione e impegno politico e sociale. Ho riflettuto su come ho impiegato il tempo, che quasi mai è stato mio, più spesso degli altri o per gli altri. Ho ripensato alle scelte politiche più o meno recenti, compiute con assoluto spirito di unità per la comunità dem, ma senza rimpianti. Ho rivisitato errori e successi e pensato a questi cinque anni di governo per la Basilicata, alla sfida lanciata nel 2013, alle cose fatte, alle riforme avviate e ai freni incontrati, alla strada percorsa piena di ostacoli ed impedimenti, alla debolezza della politica, alla metamorfosi di alcuni corpi intermedi, all’abbandono dell’onestà intellettuale e parallelamente all’entusiasmo per i passi avanti, seppur piccoli.
Ma scelgo di non sciorinare i risultati raggiunti né di raccontare quanto sia cambiata questa regione. I lucani sapranno giudicare e rileggere il tempo, lontani da ogni promessa populistica o narrazione strumentale.
Negli ottanta giorni trascorsi ho assistito in silenzio, sostenuto dagli affetti e dalla fede, alle preventive condanne morali, ai frettolosi processi di piazza, fatti senza una conoscenza diretta, cancellando un uomo e la sua vita. Questo è il maledetto tempo che viviamo, dimentico di tutto, bulimico di giustizialismo pur che sia.

Avrei dovuto dimettermi? Ci ho pensato qualche volta. Ma per chi vive la politica come una vocazione, la difesa di un principio diventa priorità anche rispetto a se stessi e alle difficoltà personali che si vivono. Oppure tutto finisce, non è più politica. Ogni cittadino é innocente fino a prova contraria. È prevalso poi in me un sentimento di responsabilità, anzitutto perché consapevole degli atti importanti per i lucani che il Consiglio non avrebbe più potuto licenziare con le mie dimissioni, ed in secondo luogo, responsabilità nei confronti di una comunità politica cui dovevo la mia investitura e a quella più larga cui dovevo il mio successo elettorale. Pertanto, lo dico a chiare lettere: nessuno ha tenuto o tiene in ostaggio la Regione, come qualcuno ha detto. Né ho intenzione di farlo. Dinanzi a noi si apre un tempo nuovo, che va vissuto a mio giudizio con lucidità e determinazione, nel segno di un disegno possibile per la Basilicata a cui vanno consegnati sogni realizzabili. Io sono fiero di questa regione, amo la mia terra, credo nella mia gente e nel suo futuro. Non mi appassionano in questo momento strategie politiche e nomi, né voglio che il mio sia un’ancora che impedisce alla nave di salpare o peggio ancora che venga utilizzato come tale.
Il Pd, il centrosinistra ricerchino dunque le soluzioni che ritengono più utili.
La politica deve fare la politica, nel senso più nobile del termine. Indicare un orizzonte programmatico e costruire la squadra migliore, aperta, inclusiva, sensibile e che abbia conoscenza del territorio.

Questa regione merita ancora uomini che vivono l’impegno pubblico come
scelta consapevole e non come spettacolo estemporaneo, sul quale puntare per avere fortuna.
Questa regione merita ancora un instancabile impegno e lucidi sognatori.
Marcello Pittella

Ott 092018
 

E’ stata presentata ufficialmente la Bandiera Arancione, a San Severino Lucano, presenti i quattro
sesti del gruppo consolare del TCI di Basilicata.
La “bandiera arancione” è il marchio di qualità turistico-ambientale per le località dell’entroterra,
volta a promuovere uno sviluppo turistico sostenibile, dove la tutela del territorio e del patrimonio è
connessa all’autenticità dell’esperienza di viaggio.
Il comune di San Severino Lucano ha aderito all’iniziativa aggiungi un borgo a tavola e per
l’occasione ha organizzato un weekend caratterizzato da cultura, visita alla scoperta degli angoli
più suggestivi del territorio con partenza da Bosco Magnano e fino al Santuario del Pollino e con la
degustazione finale di un piatto di “rashkatiedd’ ca muddica”.
Nel corso della tavola rotonda di presentazione del marchio di qualità il sindaco Franco Fiore ha
presentato il territorio e le sue peculiarità e ricchezze alcune per altro viste nel corso della visita
guidata, ha illustrato iniziative e festival.
Rocco Messina del Corpo consolare del TCI di Basilicata ha affermato di aver trovato una realtà
molto interessante, “il riconoscimento, ha detto, è stato ampiamente meritato, sia per
l’amministrazione che chi ci vive”. Del resto ha continuato su 8mila comuni italiani solo 230 hanno
avuto questo riconoscimento e in Basilicata solo 4.
A curare la visita per conto del corpo consolare lucano Elio Di Bari che come il collega ha espresso
belle parole sull’offerta turistica di San Severino Lucano e invitato i turisti a ritornare a vedere i
colori autunnali e concluso con l’augurio che i numeri del turismo possano crescere ancora di più.
Al termine della presentazione tutti in piazza Nicola Germano per la degustazione e la festa in
compagnia delle note della tradizione popolare egregiamente proposta dal gruppo suoni di
Terranova di Pollino.