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ago 172015
 

“Si è reso necessario concedere l’aumento del carburante per permettere agli agricoltori lucani di arginare la crisi causata dalle alte temperature.”
Concesso un aumento del 30% di carburante per l’irrigazione e del 10% per gli allevamenti per salvare le colture irrigue in atto e dare un aiuto sostanziale agli agricoltori lucani già fortemente provati dalle calamità climatiche degli ultimi anni.

Su proposta dell’assessore alle Politiche agricole e forestali, la Giunta regionale ha approvato la maggiorazione dell’assegnazione di carburante agricolo agevolato a seguito delle condizioni climatiche particolari per l’irrigazione e per gli allevamenti, per venire incontro alle esigenze delle aziende colpite e per fronteggiare la crisi da approvvigionamento idrico.

A seguito di verifica dell’analisi climatica della Basilicata nel periodo gennaio-luglio 2015 certificata dal servizio agro meteorologico Lucano dell’Alsia, il provvedimento va incontro alle numerose richieste pervenute da parte delle aziende.

Per ottenere la maggiorazione le aziende agricole dovranno inoltrare richiesta all’Ufficio “Sostegno alle Imprese” del Dipartimento Politiche agricole e forestali della Regione Basilicata entro il 30 novembre 2015.

“Il fenomeno di evapotraspirazione e di perdita di acqua da parte delle piante è cominciato già dal mese di aprile con un aumento anomalo delle temperature massime nei mesi di giugno e luglio che hanno superato i 35° – spiega l’assessore Luca Braia – pertanto si è reso necessario concedere l’aumento del carburante per l’irrigazione e per gli allevamenti per permettere agli agricoltori lucani di arginare la crisi causata dalle alte temperature.”

luca braia

lug 202015
 

Selezione di 12 imprenditori agricoli del Pollino/Lagonegrese per la realizzazione di campi dimostrativi e di una microfiliera di zafferano

Pubblicato sul sito dell’Alsia (l’Agenzia Lucana Sviluppo ed Innovazione in Agricoltura) all’indirizzo http://www.alsia.it/opencms/bandi/bando/REALIZZAZIONE-DI-UNA-MICROFILIERA-DELLO-ZAFFERANO/ il bando per la selezione di 12 imprenditori agricoli a titolo principale residenti nel Pollino/Lagonegrese per la realizzazione di altrettanti campi dimostrativi e di una microfiliera di zafferano.

Dopo due anni di sperimentazione realizzata dall’Alsia presso la propria Azienda agricola “Pollino” di Rotonda su tecniche di produzione e su confronti varietali, è stato quindi messo a punto uno specifico progetto di trasferimento delle più moderne tecniche di coltivazione di questa pregiata spezia, oltre che delle tecniche di lavorazione e di confezionamento. Scopo del progetto è quello di ampliare la gamma di specie coltivate nell’aree del Pollino e del Lagonegrese, di prolungare il calendario di produzione, oltre che di offrire agli imprenditori agricoli, nell’ambito delle filiere delle piante officinali e delle produzioni DOP, una occasione per incrementare il proprio reddito e di utilizzare manodopera in un periodo dell’anno altrimenti non produttivo.

Nello specifico il progetto prevede – con un parziale rimborso spese da parte dell’Agenzia – la realizzazione di 12 campi dimostrativi di mq 200 cadauno, il trasferimento delle tecniche di essicazione e di confezionamento del prodotto, oltre che la ricerca di un operatore della ristorazione e/o della commercializzazione interessato al ritiro del prodotto, previa stipula di un apposito contratto.

Le aziende selezionate saranno seguite dai tecnici dell’Alsia in tutte le fasi non solo del ciclo produttivo, ma anche in quelle della trasformazione, del confezionamento e della ricerca di eventuali operatori della ristorazione o del commercio.

Il bando scade il 3 agosto.

Info:
dottor Domenico Cerbino
e-mail domenico.cerbino@alsia.it
tel. 320.0241678

Avviso pubblico. Selezione di n. 10 imprese agricole operanti nei comprensori del versante lucano del parco nazionale del pollino e della valle del noce interessate a partecipare al progetto pilota-dimostrativo “realizzazione di una microfiliera dello zafferano”.
Art. 1 Generalità
L’Alsia, nell’ambito del Programma annuale dei Servizi di Sviluppo Agricolo della Regione Basilicata
ed in applicazione della determina dirigenziale n. 2015/I/00108 del 15.07.2015 bandisce una
selezione per 12 imprese agricole ricadenti nei comprensori del Parco Nazionale del Pollino -
versante lucano e della Valle del Noce interessate a realizzare un campo dimostrativo per la
coltivazione dello zafferano da conferire ad un operatore della ristorazione (ristorante e
agriturismo) regionale e/o operatore commerciale e/o trasformatore.
Specie Campi (n.) Superficie campo (mq)
Zafferano 12 200
1. Collegare la produzione dello zafferano con il mercato tramite la realizzazione di una
micro-filiera corta composta da aziende agricole produttrici e da operatori della ristorazione
(ristoranti e agriturismo) regionale e/o operatori commerciali e/o operatori della
trasformazione.
2. Collegare il materiale di scarto (fiori senza stimmi) alla trasformazione della filiera erbeofficinali
tramite la realizzazione di una micro-filiera composta da aziende agricole produttrici
e da Evra srl.
Art. 2 Finalità
La finalità del presente avviso pubblico è la divulgazione della coltivazione dello zafferano e la
realizzazione di una microfiliera con gli operatori turistici e/o commerciali interessati al ritiro
certo del prodotto a prezzi remunerativi.
Art. 3 Partecipanti
L’avviso pubblico è riservato alle imprese agricole ricadenti nei comprensori del Parco Nazionale
del Pollino – versante lucano (Rotonda, Castelluccio Inferiore, Castelluccio Superiore, Viggianello,
Latronico, San Severino lucano, Episcopia, Chiaromonte, Francavilla in Sinni, Senise, Teana,
Fardella, Carbone, Castronuovo S.A., Calvera, San Paolo Alabanese, San Costantino Albanese,
Noepoli, Terranova del Pollino, Cersosimo) e della Valle del Noce (Lagonegro, Lauria Maratea,
Rivello, Nemoli, Trecchina) registrate presso la CCIAA di Potenza ed in possesso dei seguenti
requisiti oggettivi di base:
1. coltivatore diretto o di imprenditore agricolo;
2. iscrizione alla Camera di Commercio Industria Artigianato ed Agricoltura della Provincia di
Potenza;
Art. 4 Condizioni a partecipare
Gli imprenditori agricoli richiedenti di partecipare al presente Avviso, dovranno impegnarsi:
1. a realizzare un campo/prova dimostrativo di 200 mq. ;
2. ad osservare tutte le indicazioni di carattere tecnico-colturale o di processo che gli
verranno impartite dal tecnico/divulgatore agricolo dell’Alsia incaricato per la realizzazione
del campo dimostrativo e per l’intera durata della prova dimostrativa;
3. a fornire al tecnico/divulgatore agricolo responsabile della prova dimostrativa tutti i
parametri tecnici ed economici relativi alla prova stessa e collaborare alla loro rilevazione;
4. a consentire presso il “campo dimostrativo” visite guidate destinate a tecnici e/o operatori
agricoli interessati accompagnati dal tecnico/divulgatore agricolo dell’Alsia;
5. a sottoscrivere un contratto di filiera con almeno un operatore della ristorazione e/o della
commercializzazione e/o trasformazione.
6. a confezionare e etichettare il prodotto.
Art. 5 Modalità di presentazione della domanda
Gli interessati, a pena di esclusione, dovranno far pervenire la domanda di partecipazione,
corredata di tutti gli allegati previsti dal presente Avviso Pubblico, entro le ore 13.00 di lunedì 3
agosto 2015 all’ALSIA – AASD Pollino di Rotonda, c.da Piano Incoronata snc – 85048 Rotonda
(PZ), per posta o a mano, secondo il modello allegato al presente avviso pubblico (allegato 1).
Il modello di domanda può essere ritirato presso l’AASD Pollino di Rotonda, oppure essere
scaricato direttamente dal sito internet dell’Agenzia all’indirizzo: www.alsia.it, sezione Bandi.
Art. 6 Criteri di valutazione e priorità
Criterio di valutazione delle domande sarà l’età anagrafica dell’imprenditore richiedente. A parità
di anno di nascita, sarà prioritario il numero di protocollo della domanda.
Art. 7 Graduatorie
La valutazione delle domande sarà effettuata da un Gruppo di Lavoro formato da funzionari
dell’ALSIA che esaminerà le domande pervenute nei termini previsti dal precedente art. 5 e
procederà alla stesura di una graduatoria provvisoria.
In caso di richieste inferiori a quelle disponibili, il Gruppo di Lavoro attribuirà i posti disponibili.
Prima di ottenere l’autorizzazione all’impianto, gli imprenditori inseriti nella graduatoria
provvisoria dovranno produrre, su espressa richiesta dell’ALSIA, copia del contratto di filiera
sottoscritto con l’azienda di trasformazione e/o di commercializzazione partner del progetto.
Con atto dirigenziale sarà approvata la graduatoria definitiva.
Dopo l’approvazione della graduatoria definitiva, gli imprenditori sottoscriveranno con l’Agenzia
l’Accordo di Collaborazione per la realizzazione del progetto pilota “Realizzazione di campi
dimostrativi per la diffusione della coltivazione dello Zafferano nel Parco Nazionale del Pollino e nel
Lagonegrese”.
Art. 8 Partecipazione alle spese di impianto
A fronte della completa osservanza degli impegni di cui all’art. 4, l’ALSIA e di una spesa diretta
(acquisto di mezzi tecnici ed attrezzature) ed indiretta (lavoro proprio) prevista di circa
complessivi € 3.000,00 per la realizzazione di un campo di 200 mq, si rimborserà alle imprese
agricole aderenti al progetto e che realizzeranno il campo dimostrativo, un importo forfetario di
€ 1.000,00.
Per il riconoscimento delle spese effettuate e la liquidazione del rimborso spese forfettario,
l’imprenditore agricolo provvederà a produrre apposita richiesta corredata da una dichiarazione
di ritiro del prodotto da parte dell’impresa di trasformazione.
Il gruppo di lavoro dell’Alsia previsto dal progetto procederà all’istruttoria delle domande di
rimborso spese e provvederà a produrre tutti gli atti necessari alla loro liquidazione e pagamento.
Art. 9 Pubblicità
Il presente bando viene pubblicato sul sito dell’Agenzia all’indirizzo www.alsia.it e, tramite
manifesti, presso le sedi municipali dei Comuni di cui all’art. 3.
Matera, 16 luglio 2015
Il Dirigente
Area Servizi Sviluppo Agricolo Specialistici
f.to dott. Sergio Gallo

bando zafferano

Allegato 1

domanda di partecipazione

(da scrivere in stampatello o a macchina)

Spett.le ALSIA

AASD Pollino

C.da Piano Incoronata, snc

85048 Rotonda (PZ)

Il Sottoscritto …………………………………………………………….……….…………….…

nato a ………………………………………. il ……………………..

residente nel comune di ……………………..……… prov.….… via………………….….………….

cap……………..tel……………………..fax….…….…………

iscritto alla CCIAA di Potenza al n. ………………………………..

conduttore del fondo sito nel comune di ……………… (PZ) in località ………………..…………

chiede

di partecipare all’AVVISO PUBBLICO “Selezione di imprese agricole operanti nei comprensori del versante lucano del Parco Nazionale del Pollino e della Valle del Noce interessate a partecipare al progetto pilota-dimostrativo “Realizzazione di una microfiliera dello zafferano ” pubblicato in data 16.07.2015.

Il sottoscritto, ai sensi del DPR n. 445/2000, dichiara di aver preso visione dell’Avviso Pubblico e che quanto dichiarato nella presente domanda corrisponde al vero.

Data……………………

Il RICHIEDENTE

(firma leggibile)

Allega i seguenti documenti

Copia del documento di identità in corso di validità;
Planimetria e visura catastale della superficie interessata alla prova dimostrativa;
3. Dichiarazione d’impegno alla realizzazione di un campo dimostrativo di mq 200 e di accettazione di rimborso spese parziale (allegato 1a);

Dried saffron spice and Saffron flowers

gen 232015
 

Ecco quanto ha dichiarato il sindaco di Pisticci in merito alla trasmisssione “Alle falde del Kilimamgiaro”. “Il Presidente della Giunta regionale, in maniera inusuale, scrive alla trasmissione televisiva “Alle falde del Kilimangiaro” chiamandomi personalmente in causa in modo, a dir poco altrettanto inusuale, per esternare una serie di doglianze in quanto, a suo dire, la trasmissione avrebbe dato un’immagine distorta della realtà lucana anche “… sulla scorta di valutazioni espresse da un sindaco notoriamente attestato su posizioni politiche diverse da quelle del governo lucano … “ (Sic!).
Presidente, non sono ostile al governo della regione e tanto meno a Lei e sono la stessa persona che ha ripetutamente incontrata in occasione delle elezioni primarie del centro sinistra lucano che l’hanno designata candidato alla presidenza della regione. Sa bene che io insieme alla mia amministrazione, sono stato un suo sostenitore, sostegno confermato in occasione della competizione elettorale, come dimostrano articoli di stampa dell’epoca e che ha sicuramente contribuito alla Sua elezione a Presidente della Regione Basilicata che, se permette, è anche la mia regione.
Appare inusuale anche l’attacco alla giornalista della citata trasmissione che non ha fatto altro che ribadire concetti già noti: che si continua ad inquinare un’area classificata come SIN per la cui bonifica sono stati stanziati circa 20 milioni di euro; che mai sono stati effettuati dei controlli radiometrici, almeno fino a quando noi ne abbiamo fatto specifica richiesta, eppure all’ARPAB era stato comunicato dalla Prefettura di Potenza l’utilizzo di alcune sostanze radioattive nei processi estrattivi come dimostra la nota della Prefettura di Potenza del giorno 11 febbraio 2014; che la Basilicata, pur essendo un territorio ricchissimo di bellezze e risorse è al penultimo posto per reddito procapite (come certifica l’ISTAT).
Questo ho cercato di dire anche se molte delle dichiarazioni sono state tagliate.
Presidente noi siamo convinti che la Basilicata abbia grandi potenzialità e le nostre sono proposte e suggerimenti tesi a migliorare le condizioni del popolo lucano. Personalmente mi sento offeso, come lucano, non da chi solleva o sottolinea delle criticità note e pone dei quesiti, ma da chi in una trasmissione televisiva vuol far passare l’idea fittizia di una Basilicata paragonabile alla Svizzera riducendo i problemi delle aziende agricole che intersecano con la filiera delle estrazioni a “problemucci di un imprenditore” o l’incidenza delle malattie tumorali a dissertazioni su date e numeri scambiando lucciole per lanterne. Questo, ha fatto tale Velardi, mandato da chissà chi e in assenza di qualsiasi forma di contraddittorio. Ecco presidente, in quella occasione mi sono sentito offeso perché i lucani sono stati trattati come un popolo colonizzato che deve essere riconoscente ai benefattori che danno la possibilità di costruire un bel campo sportivo o una piscina, le compagnie petrolifere insomma quasi un esercito di filantropi: ma dove? Quanti sono i comuni che hanno diritto a un ristoro? E perché mai l’antimafia avanza ipotesi di traffico illecito dei reflui del COVA di Viggiano? Perché molti nostri giovani vanno altrove alla ricerca di lavoro? Sono ostile a questa concezione? Si! Con tutta la mia forza.
La giornalista Stefania Battistini, alla quale esprimo la mia solidarietà, nello stesso servizio ha messo in risalto le tante bellezze della Basilicata ed ha evidenziato cose che, per altro, da tempo dicono molti lucani e non solo: Matera diventa Capitale Europea della cultura grazie alla bellezza dei Sassi, un tempo vergogna nazionale e adesso patrimonio dell’UNESCO; ritengo che la giornalista abbia voluto sottolineare la capacità di noi lucani di trasformare in positività quello che un tempo erano solo negatività. Dire poi, nello stesso servizio, che Matera non è servita dalla ferrovia e che la condizione viaria non eccelle, non è eresia. Dove lo scandalo, quindi, nel denunciare la cosa? O, invece, nell’inerzia di chi pur investendo ingenti somme di denaro pubblico non porta a termine le opere avviate?
Presidente io come tutti i lucani sono orgoglioso delle meraviglie della nostra regione e della designazione di Matera capitale europea nel 2019, ma farei notevole fatica a dire che i tanti turisti che verranno troveranno l’Eldorado. Quei turisti che arriveranno, probabilmente all’aeroporto di Pontecagnano (Campania) e non a quello di Pisticci (Basilicata), giungeranno nella città dei Sassi attraversando la Basentana, arteria realizzata dal Governo Colombo circa 40 anni fa, la cui manutenzione è state sempre deficitaria tant’è che il viadotto presso Tricarico crollato, solo adesso viene ripristinato. Matera 2019 non può essere il tappeto sotto cui nascondere la polvere anche perché non vedere i problemi significa non volerli risolvere ed è per questa ragione che ringrazio tutti i giornalisti che evidenziano le criticità in quanto la consapevolezza della sua esistenza aiuta a trovare la giusta soluzione.
Se quanto detto è motivo di risentimento, se ne faccia una ragione, perché le questioni legate all’ambiente le ho poste prima della Sua Presidenza e sempre le porrò. Qualora ve ne fosse bisogno aggiungo non sarò mai accondiscendete nei confronti di chi, forte di un potere politico o economico, non sia rispettoso del territorio. Detto questo mi piace ricordare che la mia disponibilità e collaborazione per il raggiungimento di obiettivi utili allo sviluppo del mio territorio non verrà mai meno.
Per tornare alle risorse derivanti dalle estrazioni petrolifere, ho sempre sostenuto l’idea di limitare al massimo il loro impatto negativo attraverso le migliori tecnologie disponibili e di mettere a disposizione di tutti i comuni lucani le royalties e non solo. Soltanto così andremmo ad abbattere la bolletta energetica per le famiglie e le imprese e favorire gli insediamenti produttivi. Nel frattempo sarebbe utile anche un prezzo dei carburanti alla pompa se non inferiore al resto della nazione almeno pari creando delle zone franche; si potrebbe limitare la tassa sulla casa, investire sul turismo puntando sui nostri tesori che rimarranno anche dopo l’esaurimento dei giacimenti di carburanti fossili e valorizzare i nostri meravigliosi centri storici attraverso opere di consolidamento e recupero.
Anche questo merita il suo impegno e quando ci chiamerà saremo al suo fianco in maniera convinta. Ma mai saremo meno che rigorosi nel tutelate l’ambiente, la salute e il lavoro contro ogni forma di malcelata occupazione e sfruttamento del territorio”.

pisticci3

dic 032014
 

<>. Questo aforisma di Edoardo VII, re di Gran Bretagna e d’Irlanda, sintetizza in modo perfetto quello che sarà la prima edizione di Vinandum. <> che il 12 e 13 Dicembre riempiranno il Convento Wine Space di Barile. Un evento dedicato al vino, nella terra del vino, organizzato da Prometa Servizi e l’amministrazione di Barile, in collaborazione con l’Associazione Italiana Sommelier di Basilicata, vede il coinvolgimento delle aziende agricole del posto. Due giorni intensi di incontri, formazione, condivisione e riflessioni sul binomio vino e cultura attraverso un connubio di diverse forme artistiche con quattro relatori e dieci ospiti d’eccezione.
Venerdì 12 Dicembre alle 10:00 si terrà il laboratorio TRA_dizioni ME_diterranee, di Federico Graziani con il servizio vini a cura dell’Ais di Basilicata, una degustazione di dieci vini rappresentativi di questa categoria e un approfondimento sui vini del mediterraneo, la storia, i sistemi di allevamento e le tradizioni.
Ciak si decanta, alle 11:00, a cura di Associazione Vis Artis, si proietterà il film Un’ottima annata – A Good Year del 2006, diretto da Ridley Scott, a seguire degustazione dei vini presenti in pellicola con Francesco Domini di Feudi San Gregorio.
Dopo i saluti istituzionali di rito, alle 17:00 ci sarà la conferenza Io sono la vite e voi i tralci: nel Vangelo di Pasolini con Annalisa Percoco, Ricercatrice in Geografia dello Sviluppo, Angela Felice, Direttore Centro Studi P.P.P. di Casarsa della Delizia, Angelo Favaro, Università degli Studi di Tor Vergata, Maura Locantore, Università degli Studi della Basilicata.
A seguire verrà firmato il protocollo d’intesa tra il Comune di Barile e il Comune di Casarsa della Delizia (PN) con Pietro Iadanza, Presidente Associazione Nazionale Città del Vino
Gaetano Cappelli, autore del romanzo Storia controversa dell’inarrestabile fortuna del vino Aglianico nel mondo, e Mario Desiati, alle 18:30, parleranno del vino nella creazione letteraria. Alle 20:00 arriverà il momento del Wine Show durante il quale verranno decantati otto vini per una degustazione creativa che la potenza della musica e della poesia, con Sinestasi, amplificherà condizionandone il gusto e la percezione.
Il fitto programma continuerà sabato 13 Dicembre. Alle 10:00 ancora un laboratorio durante il quale Eugenio Tropeano, degustatore e relatore Ais, racconterà Barile attraverso la viticoltura, i suoi prodotti e gli uomini che ne sono artefici, con Elena Fucci dell’omonima azienda, Paride Leone di Terra dei Re e Viviana Malafarina della Basilisco. Feliciano Roselli e Biagio Motta sommelier dell’Ais di Basilicata cureranno il servizio dei vini.
Alle 17:30 vino e cioccolato staranno insieme in una degustazione unica curata da Marcello Faggella con il Klino delle Cantine Paternoster e lo Shekar delle Vigne Mastrodomenico. Può una bottiglia raccontare il carattere delle persone, i sogni e le passioni? Alle 18:30, Camilla Baresani e Gelasio Gaetani D’Aragona cercheranno di rispondere a questa domanda parlando del loro libro “Vini e amori”. Gli Ensemble Concentus e la Compagnia di Danze storiche Tempus Saltandi, a partire dalle 20:30, rievocheranno l’atmosfera intima e ludica delle taverne rinascimentali attraverso danze accompagnate dal suono della piva e da canti dedicati al vino e al lieto vivere. Il programma completo su www.vinandum.it, info 0971473466.

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giu 042014
 

Le varietà locali o “landrace” di frumento sono popolazioni di piante di interesse agro-alimentare, costituitesi e affermatesi in determinate aree geografiche in conseguenza delle peculiari caratteristiche dell’ambiente naturale e delle tecniche colturali adottate dall’uomo.
Tali varietà sono dotate di notevoli capacità di adattamento e rappresentano una preziosa fonte di geni per caratteristiche di qualità e produttività in ambienti marginali.

Frumenti antichi e “dimenticati”, diffusi in passato nei territori dei comuni di Pignola, Vaglio, Potenza, Pignola, Avigliano, Atella, Rionero, Laurenzana, Abriola, e in altra località in provincia di Potenza ed oggi recuperate sia attraverso uno studio storico presso i documenti conservati presso la Biblioteca Provinciale di Potenza, sia attraverso la coltivazione nei campi madre di recupero dell’ALSIA presso la sua azienda sperimentale a Pantano di Pignola.

La coltivazione, non è che il primo passo, la scommessa è quella di avviare un percorso virtuoso che attraverso il coinvolgimento di imprenditori agricoli cerealicoli, aziende di trasformazione, e forni, porti alla costituzione di una filiera produttiva locale, dal seme fino alla prima trasformazione, adattando la tecnica di lavorazione alle caratteristiche di questi frumenti,che contengono poco glutine e bassa tenacia, e quindi sono particolarmente digeribili.

Oggi, la coltivazione di queste varietà antiche è praticamente scomparsa, sostituita da quella di più produttivi frumenti a taglia bassa, restando tuttavia in uso in piccole coltivazioni confinate principalmente nelle aree interne dell’Appennino meridionale, che alimentano piccole filiere legate alla produzione e commercializzazione di prodotti tipici.

Nel corso della giornata del 04 giugno con ritrovo alle ore 10.00, presso l’ALSIA – Azienda Agricola Sperimentale di Pantano, saranno illustrati dati elaborati dalla ricerca nonché tecniche di conservazione e caratterizzazione della biodiversità di interesse agrario. L’iniziativa dimostrativa prevede una prova agronomica nei campi dell’Azienda Sperimentale “Pantano” a Pignola, con il duplice scopo di reintrodurre nell’areale della montagna potentina tre ecotipi locali o “landrace” di frumento (nello specifico “Senatore Cappelli”, “Carosella” e “Risciola “), e di divulgare tecniche agronomiche innovative (minima lavorazione, semina a spaglio con seminatrice modificata, concimazione mirata e non a calendario) per un’agricoltura redditizia e sostenibile.
Le tematiche saranno sviluppate con il supporto del Centro di Ricerca per la Cerealicoltura “CRA CER” di Foggia e i ricercatori di ALSIA AGROBIOS, con l’obiettivo di coinvolgere aziende agricole e privati nella conservazione e valorizzazione della biodiversità di interesse agrario.
L’incontro è rivolto a studenti, ricercatori, imprenditori e tecnici agricoli.

alsia

mag 082014
 

Sabato prossimo, 10 maggio 2014, la Città di Policoro si colorerà di “rosso” in onore di sua Maestà…la Fragola. Organizzata dalla Coldiretti provinciale con il Patrocinio del Comune di Policoro, sabato 10 maggio, in Piazza Eraclea, si terrà la Festa della Fragola, la manifestazione interamente dedicata alla prelibatezza prodotta lungo tutto il metapontino che vede la varietà Candonga tra le più prodotte e ricercate nel panorama gastronomico nazionale ed internazionale. Ad annunciare la manifestazione, il Sindaco della Città di Policoro, Rocco Leone, e i rappresentanti della Coldiretti locale e provinciale, Vincenzo Padula e Antonio Cotugno, che, nel corso di un incontro che si è tenuto nella mattinata odierna nella Casa Comunale, hanno definito gli ultimi dettagli della manifestazione. “Si tratta di un settore, quello della fragola – dichiara Padula, Presidente della Sezione di Policoro della Coldiretti – in continua crescita in tutto l’arco metapontino, grazie a clima e terreno fertile e soprattutto ad una costante riorganizzazione delle aziende agricole, sempre più all’avanguardia”. “La produzione di Fragola – prosegue Padula – investe ben 7000 persone che lavorano 10 mesi all’anno e il suo incremento è dato anche da un altro fattore che ci fa ben sperare: il ritorno dei giovani in agricoltura; tra i dati confortanti, infatti, anche le iscrizioni nelle facoltà di Agraria, in forte crescita negli ultimi anni”. “Forte e chiara anche la linea che stiamo adottando come produttori per quanto concerne i controlli – prosegue il rappresentate Coldiretti – chi crede nell’agricoltura, crede anche nell’idea di dover necessariamente produrre un marchio di qualità puntando nelle filiere, dove poniamo al centro l’agricoltore e il suo lavoro duro e silenzioso”. “Agricoltura e Turismo – dichiara il primo cittadino, Rocco Leone – sono due settori che devono andare di pari passo, per consentire una ripresa dello sviluppo locale, dei nostri territori e delle nostre peculiarità”. “Trasformare l’Agricoltura – conclude Leone – da “Cenerentola” delle Attività Produttive a Principessa dell’economia”.

policoro

apr 152013
 

Dagli imprenditori dei Comuni dell’area Leader sono giunte numerose candidature per realizzare progetti di diversificazione dell’economia rurale.

 Venti aziende agricole ed agrituristiche del Marmo Melandro hanno presentato domanda di finanziamento alla data di scadenza del Bando Pubblico sull’“Adeguamento strutturale per fattorie multifunzionali”, pubblicato dal Gal CSR Marmo Melandro, che ha messo a disposizione un finanziamento complessivo di trecentomila euri, con il quale saranno finanziati progetti con un costo compreso tra € 10.000,00 ed € 30.000,00.

L’iniziativa del Gal è stata accolta molto positivamente dagli operatori locali – comunica in una nota il Direttore del CSR Marmo Melandro, Nicola Manfredellia conferma dell’importanza crescente che ricoprono per la diversificazione delle fonti di reddito e per le possibilità di occupazione dei nuclei familiari agricoli, l’insieme delle attività integrative e complementari all’agricoltura tradizionale”.

Gli interventi di adeguamento strutturale delle Fattorie multifunzionali hanno come obiettivo lo svolgimento di attività destinate a scuole, famiglie, gruppi organizzati, al fine di far conoscere l’ambiente agricolo, l’origine dei prodotti alimentari, la vita degli animali e creare una comunicazione diretta fra agricoltori e cittadini.

Gli obiettivi specifici dell’iniziativa sono quelli di diversificare le fonti di reddito delle famiglie agricole operanti nell’area Leader, favorire la permanenza dei giovani componenti la famiglia agricola nel settore e nel territorio dell’area Leader, accrescere l’attrattività dell’area rurale del Marmo Melandro, collegare le attività agricole di coltivazione, allevamento e trasformazione dei prodotti a servizi di valenza sociale.

Più in generale, con il Bando sulle Fattorie Multifunzionali sarà possibile avviare una serie di attività finalizzate ad utilizzare a fini economici gli aspetti della ruralità che caratterizzano il territorio del Marmo Melandro, traducendo in una moderna e concreta combinazione il prodotto “agricoltura” in domanda di “cultura”.

“Per parte sua, il Gal procederà ora in tempi velocissimi alla istruttoria delle domande pervenute – fa presente il Direttore Manfredellituttavia, rispetto alle esigenze di operatività degli imprenditori agricoli e alla necessità di assicurare la massima efficacia agli interventi previsti dal Leader, è indispensabile sollecitare alla parte pubblica lo snellimento delle procedure burocratiche che attengono il funzionamento degli Uffici Regionali e dell’Arbea, per evitare il rischio di vanificare gli sforzi e l’impegno profusi da parte degli operatori locali”.

Farmer Harvesting Wheat Near Fiano

mar 052013
 

Ecco di seguito l’intervento del Presidente del Gal Sviluppo Vulture Francesco Perillo al convegno “Donne e Agricoltura” svoltosi a Lavello il 4 marzo 2013 e organizzato dal Comitato Regionale dell’Unicef in occasione della Festa della Donna.

“Care amiche, cari amici, gentilissimi ospiti,

un ringraziamento alle padrone di casa, l’UNICEF Comitato Regionale, e in particolare alla Prof.ssa Giulia Di Stasi, per l’invito rivoltomi a parlare di Donne e Agricoltura.

Il mio contributo a questo interessante convegno vuole sottolineare il ruolo fondamentale delle donne rurali per lo sviluppo sociale ed economico nel nostro paese, che hanno avuto il merito di portare forti elementi di innovazione nel mondo agricolo italiano.

L’ingresso delle donne da protagoniste nel mondo agricolo (fenomeno avvenuto in un trentennio -dal 1970 al 2000-  quando, secondo i censimenti Istat, le aziende agricole a conduzione femminile sono passate da 19 aziende su 100 a 31 su 100 totali) ha portato con sé una serie di fenomeni positivi. I saperi antichi delle donne, l’arte dell’accoglienza, l’arte della trasformazione dei prodotti, ed altre attività che hanno sempre fatto parte della vita quotidiana delle donne rurali, diventano fattori di impresa, utili ad integrare i redditi agricoli.

Un piccolo esercito di imprenditrici che guida in Italia oltre 255 mila aziende agricole, la cui incidenza in Basilicata è pari al 34% circa, valore al di sopra della media nazionale (30,1%).

Questa flessibilità a nuove scelte, ha anticipato molti aspetti della MULTIFUNZIONALITA’ (ormai al centro delle nuove strategie dell’Unione Europea).

Altro importante elemento di novità che caratterizza l’impresa femminile in agricoltura  è la netta propensione delle donne a creare ponti con la società, rompendo quell’isolamento e quel conservatorismo che da sempre ha caratterizzato il mondo agricolo.

Le imprenditrici manifestano, infatti, un forte impulso a far entrare in azienda la società con l’agriturismo, le fattorie sociali, la scuola in fattoria, e ad entrare loro stesse nella società con la vendita diretta, l’organizzazione di mercati nelle città, l’internazionalizzazione delle aziende.

Ultimo elemento, ma non in ordine di importanza, è la propensione alla difesa del territorio, della biodiversità, e della salubrità dei prodotti (dimostrata, tra l’altro, dai numeri delle aziende femminili tradizionalmente presenti nel comparto biologico e l’attenzione nella  qualità del processo produttivo e nella sua riqualificazione). Anche qui l’impegno delle donne in agricoltura ha anticipato aspetti considerati strategici dall’Unione Europea.

L’ingresso delle donne nel tessuto produttivo agricolo quindi ha assunto un significato che va al di là di un mero dato economico sia pure di grande interesse qualitativo, esso pone in rilievo il ruolo sociale dell’agricoltura.

Le donne in agricoltura sono più propense a considerare  il territorio come un patrimonio da accudire, da conservare e da rinnovare piuttosto che una risorsa da sfruttare e prestano mediamente una maggiore attenzione alla salvaguardia della stabilità, della fertilità dei suoli e della sicurezza alimentare.

Solo il riconoscimento di un ruolo così alto può riconsegnare dignità all’agricoltura al nostro lavoro, ma è un impegno che attualmente non viene riconosciuto dai Governi, nè tantomeno retribuito.

E’ la dignità di questo lavoro che va difesa. Un lavoro che non è solo un lavoro (e questo le donne lo sanno bene). È una passione!  Un legame viscerale con la terra e con i suoi doni, un lavoro che “genera”. Per questo le donne lo vivono come un legame che è difficile spiegare a parole.

Oggi il reddito delle nostre aziende, a volte piccole ma di valore, non è sufficiente a sostenerle economicamente e colpisce profondamente la passione con cui difendono la nostra terra e i nostri prodotti da un sistema che condanna alla chiusura perché non “adatte” al modello di “azienda produttiva”.Aziende che, seppur piccole, producono tanti di quei prodotti d’eccellenza per cui l’Italia è invidiata in tutto il mondo. Aziende che in Basilicata svolgono in  modo importante, specialmente in attività innovative, come ad esempio nell’agriturismo (le cui imprese per il 35% del totale sono condotte da imprenditrici), nel settore biologico, nelle produzioni di “nicchia” Dop e Igp, nell’ortofrutta e nella vitivinicoltura.

Donne che guardano all’impresa con sempre maggiore attenzione, che puntano con caparbietà sulla qualità e tipicità dei prodotti legati al territorio, sulla difesa della biodiversità.

Sono convinto che attraverso la sopravvivenza delle nostre aziende passi la capacità del tessuto produttivo di reagire alla grave crisi di sistema che colpisce l’economia mondiale.

Reagire modificando questo modello e non semplicemente riproponendolo per quello che è.

In questa prospettiva le donne possono svolgere un ruolo determinante perché possono mettere in gioco e far valere quell’insieme di conoscenze, attitudini, competenze e sensibilità che le appartengono e le caratterizzano, che sono strumenti indispensabili per affrontare le nuove sfide dell’agricoltura.Vere Imprenditrici agricole che operano con la dovuta incisività,  che fanno dell’innovazione uno strumento indispensabile per crescere e svilupparsi, nonostante una serie di problemi. I problemi sono la poca visibilità e la difficoltà di accesso al credito.

Servono incentivi e un nuovo welfare.

Le donne subiscono ancora forti discriminazioni nell’acceso al credito  agricolo, mentre oggi servirebbe granzie precise da parte di banche ed istituzioni, per esempio studiando un progetto sul microcredito specifico per la categoria o un fondo ad hoc.

Più in generale andrebbero sbloccati gli incentivi alla imprenditoria femminile, visto che la legge 215/92, che prevedeva azioni positive e facilitazioni per le imprese al femminile, non viene rifinanziata.Per concludere, le donne sono una risorsa che ancora non viene adeguatamente valorizzata e che, invece, può rivelarsi uno dei motori vincenti per lo sviluppo in Italia.

Un loro maggiore coinvolgimento nel mondo del lavoro, e quindi nella aziende agricole, può e deve avvenire. Anche perchè le donne hanno dimostrato di saper fare impresa.

E di saperlo fare anche bene”.

lavello

nov 192012
 

Per un po’ ho creduto ad una forzatura giornalistica ma viste le firme in calce al documento a sostegno pro Bersani, ho pensato alla solita chiamata a rapporto dei leader del centrosinistra di tutto il mondo economico, culturale, politico lucano. Nulla di strano che autorevoli docenti universitari, sottoscrivono un documento politico a sostegno di un candidato per le primarie del centrosinistra, o come ha fatto il Rettore dell’Unibas sostenendo pubblicamente la ricandidatura dell’on. D’Alema.

Ma arrivare a vedere intere sigle sindacali, che per anni si sono pubblicamente ed ufficialmente dichiarate equidistanti dal mondo politico ed intendi a portare avanti l’interesse solo ed esclusivo del mondo agricolo, ha dell’incredibile.

Addirittura la COLDIRETTI Basilicata sottoscrive il documento come sigla e non solamente come singola espressione dei Presidenti regionali, come invece ha fatto la CIA, Confagricoltura, Copagri ecc…, lasciando intendere che tutti coloro che aderiscono alla Coldiretti Basilicata sono sostenitori di Bersani.

È l’ennesima prova della sudditanza dell’intero mondo sindacale agricolo alla politica lucana, che come dimostrato ampliamente negli anni, ha portato avanti interessi di filiere clientelari e ha pensato ad integrarsi con la classe politica lucana in molte volte sostituendosi.

Mi auguro che tutti i tesserati delle categorie firmatarie del documento pro Bersani, che non si riconoscono in questa netta e chiara presa di posizione politica delle singole sigle, ponderassero bene le ragioni per cui continuare ad essere rappresentati da coloro che voglio trasformare i sindacati agricoli in un “dipartimento agricoltura” del Partito Democratico.

L’agricoltura nazionale, in particolare quella lucana, sta attraversando una crisi senza precedenti ed irreversibile, le aziende agricole lucane, di ogni area devono fare i conti con i continui aumenti dei costi di produzione e ad una continua diminuzione del valore dei prodotti agricoli. Per non parlare dei continui ritardi nell’erogazione dei fondi europei.

Inoltre il futuro non appare certo roseo, le ormai sempre più veritiere ipotesi della nuova PAC, non lasciano sperare nulla di buono per la nostra agricoltura, che dovrà fare i conti con il predominio dei Paesi del Nord Europa.

In questo scenario non è confortante sapere che i sindacati agricoli pensano alle primarie di Bersani e a portare i propri iscritti alle pre registrazioni delle consultazioni, a mio avviso, vista la velocità con cui le aziende agricole stanno chiudendo, farebbero bene ad affrettarsi, perché tra non molto, rimarranno rappresentanti di loro stessi.

 

                                                                                                                                                                                             Vincenzo Claps

                                                  Consigliere comunale PdL – Comune di Avigliano

                                                                                                                                                                                              Imprenditore agricolo

ott 072012
 

“Esprimo solidarietà, a nome mio e del mio gruppo “Impegno Comune”, a quanti sono stati coinvolti nei recenti e preoccupanti episodi accaduti a Policoro e nel Metapontino in queste settimane, ultimo l’incendio all’automobile di un agente di Polizia in servizio al Commissariato di Scanzano Jonico”.
Sono le parole del consigliere di maggioranza al Comune di Policoro, Giuseppe Ferrara, capogruppo per la lista civica “Impegno Comune”, in merito alle ultime vicende verificatesi lungo la costa jonica nelle ultime settimane, che hanno interessato aziende agricole e singoli cittadini.
“Sono campanelli d’allarme da non sottovalutare – ha aggiunto Ferrara – la guardia deve essere elevata per non tornare al clima che si respirava nel passato.
Martedì prossimo, 11 ottobre, si riunirà proprio a Policoro il Comitato per l’Ordine e la Sicurezza pubblica, presieduto dal prefetto di Matera, Luigi Pizzi, e allargato a tutti i sindaci dei Metapontino. A loro chiedo di intensificare i controlli in tutto il territorio della costa jonica e di valutare realmente la possibilità di incrementare, anche temporaneamente, il numero di agenti presenti nelle caserme dell’intera area.
Sicuramente – conclude Ferrara – sarebbe un valido supporto nelle indagini ed un segnale forte per la sicurezza e tranquillità della comunità jonica”.