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Mar 192018
 

Pubblicato il bando a sostegno del turismo scolastico e sociale. La regione Basilicata, come la Calabria cofinanzia il progetto del Parco del Pollino. Con non poca soddisfazione il vicepresidente del Parco Nazionale del Pollino, nonché sindaco di San Severino Lucano, Franco Fiore, annuncia la pubblicazione, questa mattina del bando per la concessione di contributi a
sostegno del turismo scolastico e sociale nel territorio del Parco Nazionale del Pollino. (Bandi ne sono stati
pubblicati due uno destinato al versante lucano l’altro calabrese).
Soddisfazione perché anche per questo anno la Regione Basilicata cofinanzierà l’iniziativa, così come la Regione
Calabria.
“Ho personalmente incontrato il presidente della Giunta Regionale, Marcello Pittella, a cui ho parlato del
programma e ho chiesto il rinnovo della concessione del contributo per la realizzazione del programma, così come
già fatto dalla Calabria, il presidente ha condiviso gli obiettivi che noi come ente Parco abbiamo inteso raggiungere
con il sostegno al turismo scolastico e ha garantito un contributo di centomila euro per il turismo scolastico e
sociale, risorsa che sarà impegnata nell’esercizio finanziario che la regione approverà a breve.
Il bando è finalizzato a promuovere il turismo scolastico e sociale nel Parco Nazionale del Pollino, attraverso il
sostegno economico di viaggi che prevedano: l’utilizzo di strutture ricettive operanti nei comuni del parco;
l’accompagnamento dei gruppi da parte di Guide Ufficiali ed Esclusive del Parco Nazionale del Pollino e da Guide
riconosciute e regolarmente autorizzate.
Possono fare richiesta di contributo: Istituti Scolastici pubblici ,istituti scolastici di paesi esteri; Enti, associazioni,
fondazioni e cooperative sociali, senza scopo di lucro, anche di paesi esteri; che intendano svolgere viaggi
d’istruzione e gite sociali nel Parco Nazionale del Pollino tra il 22 marzo e il 31 luglio 2018 e il 1° settembre e il 30
novembre 2018.
Le proposte di viaggi candidate a finanziamento devono prevedere visita di luoghi del Parco di particolare valenza
naturalistica, paesaggistica e geologica (Geositi); storica, artistica e architettonica; visita di strutture museali, ad
aziende agricole incluse nel circuito degli Itinerari della Biodiversità agricola ed alimentare del Pollino; attività di
informazione e conoscenza delle tematiche ambientali, ivi incluso attività di educazione ambientale presso
strutture quali CEA, agriturismi, fattorie didattiche, aziende agricole, orti botanici ed altre strutture similari; e di
informazione a carattere esperienziale di valorizzazione delle produzioni enogastronomiche.
Con tale iniziativa, conclude il vicepresidente, “ci poniamo, quali obiettivi di sviluppo, da un lato l’aumento degli
studenti e delle associazioni che possano conoscere le nostre bellezze e dall’altro la possibilità di accrescere la
micro economia di chi ha creduto e crede nello sviluppo dell’economia legata al Parco, come le guide o albergatori
del territorio “.
Le domande si possono presentare da mercoledì 21 marzo prossimo ,la modulistica e il disciplinare di gara sono
sul sito del Parco del Pollino.

Dic 192017
 

Sì è tenuta il 18 Dicembre a Missanello la quarta edizione di “Olio Missanello, valorizzazione delle produzioni olivicole del Sauro e della Val D’Agri”. L’iniziativa è stata organizzata dall’amministrazione comunale in collaborazione con Prometa Servizi.

Il titolo dell’edizione 2017 era “The school oil tour” infatti hanno partecipato all’evento gli studenti dell’istituto professionale di stato per l’agricoltura di Sant’Arcangelo che hanno avuto l’opportunità di visitare i frantoi e gli uliveti del posto. E’ stato un ottimo modo per vedere dal vivo e sul campo quello che hanno studiato in classe. Il tour gli ha consentito di assistere in prima persona alla raccolta, alla molitura e all’analisi dell’olio. Inoltre grazie agli approfondimenti di Francesco Linzalone, esperto assaggiatore di olio e fiduciario condotta Slow Food Matera, hanno acquisito le nozioni per assaggiare e valutare la qualità dell’olio con il gusto, l’olfatto e la vista.

<>.

Probabilmente nel centro lucano l’olivicoltura è stata introdotta dai monaci Basiliani nel X secolo d.c., a loro si deve l’introduzione della “Maiatica”, il cui areale di produzione pare sia stato rintracciato nei Balcani, luoghi di provenienza degli stessi monaci.

<>. I frantoi visitati sono stati quelli di Claps, Sagroli e Monaci Basiliani. Nel convento Santa Maria delle Grazie è stato offerto un rinfresco di prodotti tipici e piatti tradizionali preparati dai ristoratori e dalle aziende agricole di Missanello.

Rocco Perrone

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Mag 152017
 

Anche quest’anno l’Associazione Italiana Amici dei Mulini Storici organizza l’evento sul territorio italiano.
In Basilicata aderirà all’iniziativa San Martino D’Agri PZ, dove l’Associazione Culturale Vincenzo Marinelli e il Comune di San Martino D’Agri, in collaborazione con il CNR Progetto Mulilu e AIAMS, darà vita ad una due giorni di escursioni e convegni sul tema dei Mulini e non solo.
Al Tempo dei Mulini, nasce a San Martino d’Agri già nel 2016, da un’idea dell’Associazione Culturale Vincenzo Marinelli, con l’intento di riscoprire e valorizzare il patrimonio culturale del proprio territorio. Nata come un’escursione tra amici, vuole diventare nel tempo un appuntamento annuale, che faccia da volano per lo sviluppo di un turismo rurale che cresca in simbiosi con la natura circostante. Da qui l’idea di coinvolgere altri enti e associazioni, per riscoprire e studiare dapprima i mulini, ma in un futuro prossimo anche gli atri opifici del nostro territorio, facendo rete con tutti quei soggetti, pubblici (Comune, Parco, etc) e privati (associazioni, etc) che operano perseguendo gli stessi nostri obiettivi.
Il giorno 20 Maggio 2017 si terrà un escursione che dal borgo medievale di San Martino D’Agri porterà i visitatori fino ai Mulini posti lungo il vicino Torrente Trigella. Esperti e membri dell’Associazione, in una cornice di verde incontaminato, illustreranno ai visitatori il funzionamento degli opifici. L’escursione si concluderà con il ritorno in paese, presso il Palazzo Baronale dove, dopo un rinfresco, si terrà un convegno sul tema. Interverranno il Dott. Maurizio Lazzari, ricercatore CNR e responsabile Progetto Mulilu, la Dottoressa Maria Carmela Grano, referente AIAMS e Dottoranda Università la Sapienza, la Dott.ssa Giovanna Petrone, guida PNAL, il Dott. Angelo Maria Cudemo, archeologo membro dell’Associazione Culturale Vincenzo Marinelli e il Prof. Antonio Cammarelle, speleologo consulente tecnico scientifico della Regione Basilicata e responsabile Centro Studi Cavità Artificiali e Centro Ricerche Cavità Naturali Vulture Melfese. Concluderà la giornata il Prof. Cammarelle, che terrà una dimostrazione di una tecnica di arrampicata su pareti naturali e artificiali e discesa in cavità naturali da Lui stesso messo a punto. Nella giornata del 21, invece, si ripeterà l’escursione ai mulini.
Lanciato nella sua forma attuale in Francia dal 2007 e attuato in Italia dall’Associazione AIAMS a partire dal 2012, l’iniziativa riceve, anno dopo anno, una sempre maggiore adesione. Con esso si vuole portare a conoscenza del pubblico un patrimonio che ha varie sfaccettature: salvaguardia di edifici con valenza storica e architettonica, rilancio di un turismo educativo, valorizzazione dei siti ambientali modellati dalla presenza di mulini e, non ultima, il rilancio di un’attività molitoria capace di trasformare in modo corretto i prodotti di un’agricoltura biologica in farine e prodotti utilizzati per un’alimentazione sana.
Ogni anno dedichiamo l’evento ad un prodotto tipico. Questo è l’anno di un settore poco conosciuto: il mulino da colori. Infatti, prima dell’avvento dei colori sintetici, il mulino veniva usato anche per macinare minerali o spremere essenze vegetali per ottenere i colori naturali utilizzati per pitturare, tingere i tessuti, colorare ceramiche. Quindi il manifesto che sarà affisso nei mulini aderenti e la formella commemorativa 2017 hanno per soggetto la produzione dei colori.
Con questi eventi vogliamo valorizzare i mulini e gli uomini ingegnosi e spesso coraggiosi che, col proprio lavoro e con la propria passione, stanno salvando dal degrado ed in molti casi rilanciando edifici, tecnologia e saperi affinati per millenni da chi li ha preceduti.
Naturalmente quando parliamo di mulini allarghiamo il discorso a tutti quegli opifici che utilizzano l’energia idraulica per il loro funzionamento. Quindi le segherie, i magli, i frantoi, le pile da riso, e i mille modi di utilizzo della ruota idraulica.
Includiamo anche gli ex mulini industriali a vapore trasformati in musei di archeologia industriale, i mulini a vento con funzione sia molitoria che di pompa idraulica e le aziende agricole che hanno all’interno mulini per la trasformazione dei loro prodotti.
E’ con piacere che i proprietari di mulini si renderanno disponibili ad aprire i loro edifici e ad accogliere il pubblico in queste giornate, illustrandone il funzionamento e le storie che ad essi sono collegate.
Lavoriamo assieme ad essi per proporre ed illustrare ad un pubblico sempre più vasto questi nostri gioielli troppo spesso ignorati a causa di stili di vita che privilegiano consumismo e tecnologia.

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Nov 142016
 

I piatti della tradizione lucana “banco di prova” per cinque chef internazionali che saranno valutati da una giuria di esperti

Si è svolta sabato 12 novembre, a New York, durante la prima settimana della “Cucina Italiana nel Mondo”, la chef competition prevista all’interno del programma “Basilicata Meeats New York” del progetto “Mapping Basilicata” di Sviluppo Basilicata.

La competizione, svoltasi presso il ristorante “Marco Polo”, ha visto sfidarsi cinque chef che hanno preparato diversi piatti della cucina tipica lucana, preparati rigorosamente con i prodotti del marchio “Basilicata Fine Foods”.

In palio una “chef experience” in Basilicata che prevedrà visite ad aziende agricole locali e collaborazioni con ristoranti e chef lucani per scoprire il territorio e realizzare un’esperienza professionale tutta italiana.

Inoltre da domani sarà attivo, fino al 20 novembre, un photo-contest gratuito e aperto a tutti.

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Ago 292016
 

Continuano le attività del Comitato “BAA – Basilicata Appia Antica” per la costruzione di una strategia di sviluppo locale per il territorio del Vulture e Alto Bradano, attraverso incontri atti a recepire le istanze e le esigenze della comunità, ma anche tramite azioni che permettano una conoscenza più attenta dell’area, al fine di definire un prodotto turistico nuovo, da posizionare tra le destinazioni italiane di ecoturismo e turismo slow. Dal lavoro di animazione condotto finora, infatti, tra i bisogni maggiormente avvertiti dal territorio è emerso quello di identificare una progettualità legata ai cammini, sia lungo i percorsi religiosi sia lungo i percorsi di transumanza. Tale tematica combacia con il filo conduttore individuato per la strategia di sviluppo locale in corso di elaborazione, lungo il quale sarà possibile costruire anche opportunità di crescita per il settore enogastronomico e dei prodotti tipici. L’idea di promuovere lo sviluppo locale attraverso i cammini poggia sulla volontà di valorizzare il patrimonio ambientale e culturale situato lungo gli itinerari naturalistici, religiosi, culturali e spirituali, al fine di rendere l’identità rurale del territorio del Vulture e Alto Bradano il punto di forza del suo potenziale attrattivo.
Proprio in direzione di questo nuovo modo di concepire il turismo, nei giorni scorsi uno dei componenti del Comitato BAA ha effettuato assieme ad altri escursionisti una passeggiata lungo la Appia Antica nel tratto che va da Melfi a Venosa. La partenza è avvenuta da Melfi, nei pressi dell’incrocio tra la SS 658 Potenza-Melfi e la SP Melfi SATA. Proprio in quel punto si interseca il tracciato della tappa 17 della strada romana, che da Ponte Santa Venere, ingresso dell’Appia in Basilicata, porta alla chiesa della Madonna di Macera, per poi proseguire lungo la tappa 18 fino a Venosa.
Lungo il tragitto, di circa 22 km, è stato possibile ammirare paesaggi rurali incantevoli e godere dei profumi della terra lucana, tra erbe officinali e grano da poco mietuto. La presenza di aziende agricole attive e di architetture rurali risalenti al periodo della Riforma Agraria di De Gasperi è sicuramente un fattore da non trascurare per il rilancio del turismo rurale e per la valorizzazione e la promozione dei prodotti tipici enogastronomici locali. Campi di grano, uliveti e vigneti sorgono lungo tutta la tratta, perciò il viaggiatore viene accompagnato dalle colture che, poi, si trasformeranno nei prodotti eccellenti del territorio: pasta e prodotti da forno, olio e vino Aglianico. Il recupero di strutture ormai da tempo abbandonate potrebbe consentirne la trasformazione in contenitori di promozione della cultura rurale oppure in punti di sosta e ristoro a servizio dei viaggiatori e dei camminatori. La presenza, invece, di diverse discariche abusive di rifiuti edili, ma anche di campi di ortiche e piccoli tratti insidiosi, alcuni dei quali fruibili solo con gps, va annoverata tra i punti di debolezza del tracciato.
Nella serata di martedì 23 agosto il comitato BAA ha avuto anche modo di partecipare alla presentazione, avvenuta a Venosa, del libro “Appia” di Paolo Rumiz, esponendo nell’occasione la propria strategia di sviluppo locale. L’autore ne ha condiviso i contenuti, soprattutto riguardo all’importanza dei cammini e della Via Appia per lo sviluppo del territorio e per la possibilità di connessione con l’Europa e con l’Oriente. Con lui si è parlato anche di promuovere questi progetti all’interno delle scuole, per creare una nuova coscienza del territorio nelle generazioni future. Nel frattempo sono già in atto interlocuzioni con diverse associazioni culturali e sportive ciclo-turistiche e podistiche di tutta l’area del Vulture e Alto Bradano, affinché la valorizzazione e la rivitalizzazione del tracciato dell’Appia Antica possa diventare un elemento importante per lo sviluppo del territorio.

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Lug 152016
 

Si è svolto mercoledì 13 luglio 2016 a Venosa, negli spazi di Galleria 25, il primo incontro di presentazione del comitato “BAA – Basilicata Appia Antica”, che vuole farsi promotore della strategia di sviluppo locale “Antiche vie e nuovi percorsi per lo sviluppo rurale del Vulture e Alto Bradano”, con lo scopo di concorrere all’Avviso Pubblico Misura 19 “Sviluppo Locale di Tipo Partecipativo – Leader” del PSR Basilicata 2014-2020.
Nel corso dell’incontro informativo sono state illustrate le finalità del Programma di Sviluppo Rurale, di cui la Regione Basilicata si è dotata per utilizzare al meglio le risorse finanziarie che la Comunità Europea destina all’ammodernamento delle zone rurali. Beneficiari del PSR saranno tutte le categorie, economiche e sociali, coinvolte in iniziative di sviluppo: aziende agricole e forestali, industrie alimentari, turistiche e creative, imprese dell’artigianato tipico, associazioni, start up, comuni, aree interne, enti parco e le intere comunità. Per l’attuazione del PSR dovranno essere definite delle Strategie di Sviluppo Locale multisettoriali, da attuare successivamente attraverso i Piani di Azione elaborati dai Gruppi di Azione Locale (GAL), rappresentativi degli interessi pubblici e privati presenti nei territori di riferimento, che svolgeranno il ruolo di agenzie di sviluppo.
Il comitato promotore “BAA – Basilicata Appia Antica” comprende imprese private, enti pubblici, istituti scolastici, banche e associazioni culturali, di volontariato, di rappresentanza di imprese e ha come territorio di riferimento il Vulture e Alto Bradano, che individua la porzione Nord-Est della Provincia di Potenza: un’area con elementi storici e geografici comuni, con una peculiare conformazione amministrativa, che contrappone centri autosufficienti ad aree interne che combattono la carenza di servizi pubblici, scolastici e sanitari.
Il nome della strategia (“Antiche vie e nuovi percorsi per lo sviluppo rurale del Vulture e Alto Bradano”) evoca, da una parte, l’importanza delle origini del territorio, dei suoi elementi storici, di quei connotati che lo hanno reso nei secoli un centro politico e culturale strategico, dall’altra la necessità di progettare e realizzare nuovi percorsi per lo sviluppo rurale, investendo nell’agricoltura, nell’artigianato e nell’agroalimentare, con lo scopo di costruire filiere corte e reti di imprese, potenziare l’accoglienza e scommettere sul turismo sostenibile.
Per cogliere l’obiettivo di sviluppo partecipativo, il comitato “BAA – Basilicata Appia Antica” nelle prossime settimane svolgerà in tutti i comuni interessati una serie di attività di animazione e incontri di informazione e sensibilizzazione, utili a sollecitare i soggetti coinvolti nella strategia e ad acquisire, anche attraverso questionari e schede di raccolta dati, idee e riflessioni da parte di cittadini, aziende, imprenditori agricoli, amministratori pubblici, commercianti, artigiani, operatori turistici, ecc., per costruire insieme una strategia di sviluppo locale moderna e innovativa.

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Mag 182016
 

“Più di 13 milioni di euro sbloccati per la Basilicata di cui circa il 32% destinate ad enti pubblici, saldate circa 274 istruttorie. Abbiamo ricevuto l’ufficialità del pagamento da parte dell’organismo pagatore Agea per le domande relative alle misure del Psr Basilicata 2007-2013 chiuse entro il 31 dicembre 2015.”

Lo rende noto l’assessore alle Politiche agricole e forestali Luca Braia.

“Si avvia finalmente verso la regolarità il flusso dei pagamenti Agea con il decreto n. 11 che comprende erogazioni per la Basilicata per un totale di 13,04 Meuro, di cui più di 5,9 Meuro relativi ad investimenti realizzati nella modernizzazione delle aziende agricole (ex misura 121), 3,3 Meuro alle infrastrutture rurali realizzate da Enti Pubblici (ex misura 125), 1,6 Meuro a progetti di trasformazione di prodotti agricolo-forestali (ex misura 123), 655mila euro al saldo dei progetti di cooperazione e ricerca (ex misura 124), 428mila a progetti Gal, quasi tutti destinati a beneficiari pubblici (ex Asse IV), 164mila a progetti privati in ambito della diversificazione del reddito agricolo (ex misura 311) e, infine, circa 735mila euro riguardano progetti delle ex misure 122, 126, 133, 223, 227 e 214.

Questo primo sblocco da parte di Agea per la nostra regione – sottolinea Braia – è frutto anche dell’attività determinata di pressione politica nelle sedi istituzionali e di sollecitazione, monitoraggio e controllo che abbiamo portato avanti insieme agli uffici del Dipartimento. Va recuperata efficienza ed efficacia sul gravoso problema dei ritardi dei pagamenti, unitamente alla necessaria e improrogabile riorganizzazione funzionale della stessa Agea.

Continueremo mantenere alta l’attenzione sul tema – conclude l’assessore Luca Braia – con una azione di monitoraggio quotidiana per tutto quanto ancora in attesa di saldo relativamente alle ultime istruttorie il cui pagamento è ancora sospeso, per evitare che la nuova programmazione del Psr Basilicata 2014-2020 parta con questo handicap”.

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Ago 172015
 

“Si è reso necessario concedere l’aumento del carburante per permettere agli agricoltori lucani di arginare la crisi causata dalle alte temperature.”
Concesso un aumento del 30% di carburante per l’irrigazione e del 10% per gli allevamenti per salvare le colture irrigue in atto e dare un aiuto sostanziale agli agricoltori lucani già fortemente provati dalle calamità climatiche degli ultimi anni.

Su proposta dell’assessore alle Politiche agricole e forestali, la Giunta regionale ha approvato la maggiorazione dell’assegnazione di carburante agricolo agevolato a seguito delle condizioni climatiche particolari per l’irrigazione e per gli allevamenti, per venire incontro alle esigenze delle aziende colpite e per fronteggiare la crisi da approvvigionamento idrico.

A seguito di verifica dell’analisi climatica della Basilicata nel periodo gennaio-luglio 2015 certificata dal servizio agro meteorologico Lucano dell’Alsia, il provvedimento va incontro alle numerose richieste pervenute da parte delle aziende.

Per ottenere la maggiorazione le aziende agricole dovranno inoltrare richiesta all’Ufficio “Sostegno alle Imprese” del Dipartimento Politiche agricole e forestali della Regione Basilicata entro il 30 novembre 2015.

“Il fenomeno di evapotraspirazione e di perdita di acqua da parte delle piante è cominciato già dal mese di aprile con un aumento anomalo delle temperature massime nei mesi di giugno e luglio che hanno superato i 35° – spiega l’assessore Luca Braia – pertanto si è reso necessario concedere l’aumento del carburante per l’irrigazione e per gli allevamenti per permettere agli agricoltori lucani di arginare la crisi causata dalle alte temperature.”

luca braia

Lug 202015
 

Selezione di 12 imprenditori agricoli del Pollino/Lagonegrese per la realizzazione di campi dimostrativi e di una microfiliera di zafferano

Pubblicato sul sito dell’Alsia (l’Agenzia Lucana Sviluppo ed Innovazione in Agricoltura) all’indirizzo http://www.alsia.it/opencms/bandi/bando/REALIZZAZIONE-DI-UNA-MICROFILIERA-DELLO-ZAFFERANO/ il bando per la selezione di 12 imprenditori agricoli a titolo principale residenti nel Pollino/Lagonegrese per la realizzazione di altrettanti campi dimostrativi e di una microfiliera di zafferano.

Dopo due anni di sperimentazione realizzata dall’Alsia presso la propria Azienda agricola “Pollino” di Rotonda su tecniche di produzione e su confronti varietali, è stato quindi messo a punto uno specifico progetto di trasferimento delle più moderne tecniche di coltivazione di questa pregiata spezia, oltre che delle tecniche di lavorazione e di confezionamento. Scopo del progetto è quello di ampliare la gamma di specie coltivate nell’aree del Pollino e del Lagonegrese, di prolungare il calendario di produzione, oltre che di offrire agli imprenditori agricoli, nell’ambito delle filiere delle piante officinali e delle produzioni DOP, una occasione per incrementare il proprio reddito e di utilizzare manodopera in un periodo dell’anno altrimenti non produttivo.

Nello specifico il progetto prevede – con un parziale rimborso spese da parte dell’Agenzia – la realizzazione di 12 campi dimostrativi di mq 200 cadauno, il trasferimento delle tecniche di essicazione e di confezionamento del prodotto, oltre che la ricerca di un operatore della ristorazione e/o della commercializzazione interessato al ritiro del prodotto, previa stipula di un apposito contratto.

Le aziende selezionate saranno seguite dai tecnici dell’Alsia in tutte le fasi non solo del ciclo produttivo, ma anche in quelle della trasformazione, del confezionamento e della ricerca di eventuali operatori della ristorazione o del commercio.

Il bando scade il 3 agosto.

Info:
dottor Domenico Cerbino
e-mail domenico.cerbino@alsia.it
tel. 320.0241678

Avviso pubblico. Selezione di n. 10 imprese agricole operanti nei comprensori del versante lucano del parco nazionale del pollino e della valle del noce interessate a partecipare al progetto pilota-dimostrativo “realizzazione di una microfiliera dello zafferano”.
Art. 1 Generalità
L’Alsia, nell’ambito del Programma annuale dei Servizi di Sviluppo Agricolo della Regione Basilicata
ed in applicazione della determina dirigenziale n. 2015/I/00108 del 15.07.2015 bandisce una
selezione per 12 imprese agricole ricadenti nei comprensori del Parco Nazionale del Pollino –
versante lucano e della Valle del Noce interessate a realizzare un campo dimostrativo per la
coltivazione dello zafferano da conferire ad un operatore della ristorazione (ristorante e
agriturismo) regionale e/o operatore commerciale e/o trasformatore.
Specie Campi (n.) Superficie campo (mq)
Zafferano 12 200
1. Collegare la produzione dello zafferano con il mercato tramite la realizzazione di una
micro-filiera corta composta da aziende agricole produttrici e da operatori della ristorazione
(ristoranti e agriturismo) regionale e/o operatori commerciali e/o operatori della
trasformazione.
2. Collegare il materiale di scarto (fiori senza stimmi) alla trasformazione della filiera erbeofficinali
tramite la realizzazione di una micro-filiera composta da aziende agricole produttrici
e da Evra srl.
Art. 2 Finalità
La finalità del presente avviso pubblico è la divulgazione della coltivazione dello zafferano e la
realizzazione di una microfiliera con gli operatori turistici e/o commerciali interessati al ritiro
certo del prodotto a prezzi remunerativi.
Art. 3 Partecipanti
L’avviso pubblico è riservato alle imprese agricole ricadenti nei comprensori del Parco Nazionale
del Pollino – versante lucano (Rotonda, Castelluccio Inferiore, Castelluccio Superiore, Viggianello,
Latronico, San Severino lucano, Episcopia, Chiaromonte, Francavilla in Sinni, Senise, Teana,
Fardella, Carbone, Castronuovo S.A., Calvera, San Paolo Alabanese, San Costantino Albanese,
Noepoli, Terranova del Pollino, Cersosimo) e della Valle del Noce (Lagonegro, Lauria Maratea,
Rivello, Nemoli, Trecchina) registrate presso la CCIAA di Potenza ed in possesso dei seguenti
requisiti oggettivi di base:
1. coltivatore diretto o di imprenditore agricolo;
2. iscrizione alla Camera di Commercio Industria Artigianato ed Agricoltura della Provincia di
Potenza;
Art. 4 Condizioni a partecipare
Gli imprenditori agricoli richiedenti di partecipare al presente Avviso, dovranno impegnarsi:
1. a realizzare un campo/prova dimostrativo di 200 mq. ;
2. ad osservare tutte le indicazioni di carattere tecnico-colturale o di processo che gli
verranno impartite dal tecnico/divulgatore agricolo dell’Alsia incaricato per la realizzazione
del campo dimostrativo e per l’intera durata della prova dimostrativa;
3. a fornire al tecnico/divulgatore agricolo responsabile della prova dimostrativa tutti i
parametri tecnici ed economici relativi alla prova stessa e collaborare alla loro rilevazione;
4. a consentire presso il “campo dimostrativo” visite guidate destinate a tecnici e/o operatori
agricoli interessati accompagnati dal tecnico/divulgatore agricolo dell’Alsia;
5. a sottoscrivere un contratto di filiera con almeno un operatore della ristorazione e/o della
commercializzazione e/o trasformazione.
6. a confezionare e etichettare il prodotto.
Art. 5 Modalità di presentazione della domanda
Gli interessati, a pena di esclusione, dovranno far pervenire la domanda di partecipazione,
corredata di tutti gli allegati previsti dal presente Avviso Pubblico, entro le ore 13.00 di lunedì 3
agosto 2015 all’ALSIA – AASD Pollino di Rotonda, c.da Piano Incoronata snc – 85048 Rotonda
(PZ), per posta o a mano, secondo il modello allegato al presente avviso pubblico (allegato 1).
Il modello di domanda può essere ritirato presso l’AASD Pollino di Rotonda, oppure essere
scaricato direttamente dal sito internet dell’Agenzia all’indirizzo: www.alsia.it, sezione Bandi.
Art. 6 Criteri di valutazione e priorità
Criterio di valutazione delle domande sarà l’età anagrafica dell’imprenditore richiedente. A parità
di anno di nascita, sarà prioritario il numero di protocollo della domanda.
Art. 7 Graduatorie
La valutazione delle domande sarà effettuata da un Gruppo di Lavoro formato da funzionari
dell’ALSIA che esaminerà le domande pervenute nei termini previsti dal precedente art. 5 e
procederà alla stesura di una graduatoria provvisoria.
In caso di richieste inferiori a quelle disponibili, il Gruppo di Lavoro attribuirà i posti disponibili.
Prima di ottenere l’autorizzazione all’impianto, gli imprenditori inseriti nella graduatoria
provvisoria dovranno produrre, su espressa richiesta dell’ALSIA, copia del contratto di filiera
sottoscritto con l’azienda di trasformazione e/o di commercializzazione partner del progetto.
Con atto dirigenziale sarà approvata la graduatoria definitiva.
Dopo l’approvazione della graduatoria definitiva, gli imprenditori sottoscriveranno con l’Agenzia
l’Accordo di Collaborazione per la realizzazione del progetto pilota “Realizzazione di campi
dimostrativi per la diffusione della coltivazione dello Zafferano nel Parco Nazionale del Pollino e nel
Lagonegrese”.
Art. 8 Partecipazione alle spese di impianto
A fronte della completa osservanza degli impegni di cui all’art. 4, l’ALSIA e di una spesa diretta
(acquisto di mezzi tecnici ed attrezzature) ed indiretta (lavoro proprio) prevista di circa
complessivi € 3.000,00 per la realizzazione di un campo di 200 mq, si rimborserà alle imprese
agricole aderenti al progetto e che realizzeranno il campo dimostrativo, un importo forfetario di
€ 1.000,00.
Per il riconoscimento delle spese effettuate e la liquidazione del rimborso spese forfettario,
l’imprenditore agricolo provvederà a produrre apposita richiesta corredata da una dichiarazione
di ritiro del prodotto da parte dell’impresa di trasformazione.
Il gruppo di lavoro dell’Alsia previsto dal progetto procederà all’istruttoria delle domande di
rimborso spese e provvederà a produrre tutti gli atti necessari alla loro liquidazione e pagamento.
Art. 9 Pubblicità
Il presente bando viene pubblicato sul sito dell’Agenzia all’indirizzo www.alsia.it e, tramite
manifesti, presso le sedi municipali dei Comuni di cui all’art. 3.
Matera, 16 luglio 2015
Il Dirigente
Area Servizi Sviluppo Agricolo Specialistici
f.to dott. Sergio Gallo

bando zafferano

Allegato 1

domanda di partecipazione

(da scrivere in stampatello o a macchina)

Spett.le ALSIA

AASD Pollino

C.da Piano Incoronata, snc

85048 Rotonda (PZ)

Il Sottoscritto …………………………………………………………….……….…………….…

nato a ………………………………………. il ……………………..

residente nel comune di ……………………..……… prov.….… via………………….….………….

cap……………..tel……………………..fax….…….…………

iscritto alla CCIAA di Potenza al n. ………………………………..

conduttore del fondo sito nel comune di ……………… (PZ) in località ………………..…………

chiede

di partecipare all’AVVISO PUBBLICO “Selezione di imprese agricole operanti nei comprensori del versante lucano del Parco Nazionale del Pollino e della Valle del Noce interessate a partecipare al progetto pilota-dimostrativo “Realizzazione di una microfiliera dello zafferano ” pubblicato in data 16.07.2015.

Il sottoscritto, ai sensi del DPR n. 445/2000, dichiara di aver preso visione dell’Avviso Pubblico e che quanto dichiarato nella presente domanda corrisponde al vero.

Data……………………

Il RICHIEDENTE

(firma leggibile)

Allega i seguenti documenti

Copia del documento di identità in corso di validità;
Planimetria e visura catastale della superficie interessata alla prova dimostrativa;
3. Dichiarazione d’impegno alla realizzazione di un campo dimostrativo di mq 200 e di accettazione di rimborso spese parziale (allegato 1a);

Dried saffron spice and Saffron flowers

Gen 232015
 

Ecco quanto ha dichiarato il sindaco di Pisticci in merito alla trasmisssione “Alle falde del Kilimamgiaro”. “Il Presidente della Giunta regionale, in maniera inusuale, scrive alla trasmissione televisiva “Alle falde del Kilimangiaro” chiamandomi personalmente in causa in modo, a dir poco altrettanto inusuale, per esternare una serie di doglianze in quanto, a suo dire, la trasmissione avrebbe dato un’immagine distorta della realtà lucana anche “… sulla scorta di valutazioni espresse da un sindaco notoriamente attestato su posizioni politiche diverse da quelle del governo lucano … “ (Sic!).
Presidente, non sono ostile al governo della regione e tanto meno a Lei e sono la stessa persona che ha ripetutamente incontrata in occasione delle elezioni primarie del centro sinistra lucano che l’hanno designata candidato alla presidenza della regione. Sa bene che io insieme alla mia amministrazione, sono stato un suo sostenitore, sostegno confermato in occasione della competizione elettorale, come dimostrano articoli di stampa dell’epoca e che ha sicuramente contribuito alla Sua elezione a Presidente della Regione Basilicata che, se permette, è anche la mia regione.
Appare inusuale anche l’attacco alla giornalista della citata trasmissione che non ha fatto altro che ribadire concetti già noti: che si continua ad inquinare un’area classificata come SIN per la cui bonifica sono stati stanziati circa 20 milioni di euro; che mai sono stati effettuati dei controlli radiometrici, almeno fino a quando noi ne abbiamo fatto specifica richiesta, eppure all’ARPAB era stato comunicato dalla Prefettura di Potenza l’utilizzo di alcune sostanze radioattive nei processi estrattivi come dimostra la nota della Prefettura di Potenza del giorno 11 febbraio 2014; che la Basilicata, pur essendo un territorio ricchissimo di bellezze e risorse è al penultimo posto per reddito procapite (come certifica l’ISTAT).
Questo ho cercato di dire anche se molte delle dichiarazioni sono state tagliate.
Presidente noi siamo convinti che la Basilicata abbia grandi potenzialità e le nostre sono proposte e suggerimenti tesi a migliorare le condizioni del popolo lucano. Personalmente mi sento offeso, come lucano, non da chi solleva o sottolinea delle criticità note e pone dei quesiti, ma da chi in una trasmissione televisiva vuol far passare l’idea fittizia di una Basilicata paragonabile alla Svizzera riducendo i problemi delle aziende agricole che intersecano con la filiera delle estrazioni a “problemucci di un imprenditore” o l’incidenza delle malattie tumorali a dissertazioni su date e numeri scambiando lucciole per lanterne. Questo, ha fatto tale Velardi, mandato da chissà chi e in assenza di qualsiasi forma di contraddittorio. Ecco presidente, in quella occasione mi sono sentito offeso perché i lucani sono stati trattati come un popolo colonizzato che deve essere riconoscente ai benefattori che danno la possibilità di costruire un bel campo sportivo o una piscina, le compagnie petrolifere insomma quasi un esercito di filantropi: ma dove? Quanti sono i comuni che hanno diritto a un ristoro? E perché mai l’antimafia avanza ipotesi di traffico illecito dei reflui del COVA di Viggiano? Perché molti nostri giovani vanno altrove alla ricerca di lavoro? Sono ostile a questa concezione? Si! Con tutta la mia forza.
La giornalista Stefania Battistini, alla quale esprimo la mia solidarietà, nello stesso servizio ha messo in risalto le tante bellezze della Basilicata ed ha evidenziato cose che, per altro, da tempo dicono molti lucani e non solo: Matera diventa Capitale Europea della cultura grazie alla bellezza dei Sassi, un tempo vergogna nazionale e adesso patrimonio dell’UNESCO; ritengo che la giornalista abbia voluto sottolineare la capacità di noi lucani di trasformare in positività quello che un tempo erano solo negatività. Dire poi, nello stesso servizio, che Matera non è servita dalla ferrovia e che la condizione viaria non eccelle, non è eresia. Dove lo scandalo, quindi, nel denunciare la cosa? O, invece, nell’inerzia di chi pur investendo ingenti somme di denaro pubblico non porta a termine le opere avviate?
Presidente io come tutti i lucani sono orgoglioso delle meraviglie della nostra regione e della designazione di Matera capitale europea nel 2019, ma farei notevole fatica a dire che i tanti turisti che verranno troveranno l’Eldorado. Quei turisti che arriveranno, probabilmente all’aeroporto di Pontecagnano (Campania) e non a quello di Pisticci (Basilicata), giungeranno nella città dei Sassi attraversando la Basentana, arteria realizzata dal Governo Colombo circa 40 anni fa, la cui manutenzione è state sempre deficitaria tant’è che il viadotto presso Tricarico crollato, solo adesso viene ripristinato. Matera 2019 non può essere il tappeto sotto cui nascondere la polvere anche perché non vedere i problemi significa non volerli risolvere ed è per questa ragione che ringrazio tutti i giornalisti che evidenziano le criticità in quanto la consapevolezza della sua esistenza aiuta a trovare la giusta soluzione.
Se quanto detto è motivo di risentimento, se ne faccia una ragione, perché le questioni legate all’ambiente le ho poste prima della Sua Presidenza e sempre le porrò. Qualora ve ne fosse bisogno aggiungo non sarò mai accondiscendete nei confronti di chi, forte di un potere politico o economico, non sia rispettoso del territorio. Detto questo mi piace ricordare che la mia disponibilità e collaborazione per il raggiungimento di obiettivi utili allo sviluppo del mio territorio non verrà mai meno.
Per tornare alle risorse derivanti dalle estrazioni petrolifere, ho sempre sostenuto l’idea di limitare al massimo il loro impatto negativo attraverso le migliori tecnologie disponibili e di mettere a disposizione di tutti i comuni lucani le royalties e non solo. Soltanto così andremmo ad abbattere la bolletta energetica per le famiglie e le imprese e favorire gli insediamenti produttivi. Nel frattempo sarebbe utile anche un prezzo dei carburanti alla pompa se non inferiore al resto della nazione almeno pari creando delle zone franche; si potrebbe limitare la tassa sulla casa, investire sul turismo puntando sui nostri tesori che rimarranno anche dopo l’esaurimento dei giacimenti di carburanti fossili e valorizzare i nostri meravigliosi centri storici attraverso opere di consolidamento e recupero.
Anche questo merita il suo impegno e quando ci chiamerà saremo al suo fianco in maniera convinta. Ma mai saremo meno che rigorosi nel tutelate l’ambiente, la salute e il lavoro contro ogni forma di malcelata occupazione e sfruttamento del territorio”.

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