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nov 122015
 

Sabato 14 novembre 2015, dalle ore 14:00 alle ore 19:00 l’Azienda Ospedaliera S. Carlo di Potenza – Divisione di Dermatologia dedica un open day ai pazienti con PSORIASI.

Nell’ambito delle patologie infiammatorie croniche, la psoriasi rappresenta una patologia inizialmente sottovalutata e occultata, così che il momento della diagnosi viene spesso rimandato: per questo è nato un progetto di sensibilizzazione sul pubblico in vista dell’open day con visite gratuite all’Azienda Ospedaliera S. Carlo di Potenza.

Per prenotare una visita gratuita chiamare l’Azienda Ospedaliera San Carlo al numero 0971 613511 – dalle ore 8,30 alle ore 14,00.

(Gabriella Casiraghi)

psoriasi1

ott 022014
 

Circa 1 adulto su 5 soffre di dolore lombare cronico (mal di schiena che dura per più di 3
mesi) in circa il 3% degli adulti, il mal di schiena cronico è causato da un’infiammazione e, in
alcuni casi, può richiedere fino a 10 anni per essere diagnosticato correttamente

Il 4 ottobre anche la Basilicata ospiterà la campagna informativa “Non Voltargli La Schiena”, un’iniziativa europea che mira ad accrescere la consapevolezza sul mal di schiena infiammatorio e a ridurre i tempi necessari alla diagnosi.
Con il sostengo dell’Associazione Nazionale Malati Reumatici (ANMAR), la collaborazione dei maggiori
esperti a livello europeo e il supporto di AbbVie, l’iniziativa arriva anche a Potenza per stimolare tutte le persone che hanno avuto un mal di schiena per più di tre mesi a non sottovalutare i sintomi.
Per questo motivo invitiamo i cittadini di Potenza a recarsi presso il gazebo informativo in Piazza Mario Pagano dalle ore 9 alle ore 19 dove oltre a del materiale informativo avranno a disposizione un medico del Dipartimento di Reumatologia – Azienda Ospedaliera S. Carlo di Potenza che risponderà alle loro domande sul mal di schiena cronico e, se necessario, li invierà alla struttura di riferimento per eventuali esami di approfondimento.
All’interno del gazebo sarà inoltre possibile effettuare un test online di controllo dei sintomi utilizzando iPad a disposizione dei cittadini. Volontari dell’Associazione Lucana Malati Reumatici – Onlus (A.Lu.Ma.R.) di Potenza saranno presenti per fornire ulteriori informazioni.
Nella maggior parte dei casi, il mal di schiena cronico è di tipo meccanico, vale a dire è più spesso causato da uno strappo o da una lesione muscolare. In circa il 3% degli adulti, invece, il mal di schiena cronico è causato da un’infiammazione, che deve essere gestita in modo specifico. Ci sono diverse condizioni che possono causare un mal di schiena infiammatorio e, in alcuni casi, possono volerci fino a 10 anni per avere una diagnosi corretta. Questo ritardo nella diagnosi è preoccupante perché, nel tempo, le condizioni che provocano un mal di schiena infiammatorio possono limitare i movimenti e, nei casi più gravi, causare la fusione delle ossa della colonna vertebrale, trasformandosi in qualche forma di spondiloartrite, tra cui la spondiloartrite assiale.
“La spondiloartrite assiale è una patologia sottostimata che necessita di maggiori attenzioni perché viene diagnosticata, di solito, dopo tre/quattro anni dall’insorgenza della lombalgia infiammatoria quando sui radiogrammi del bacino compaiono segni indubbi di infiammazione articolare”, sottolinea il Prof. Ignazio Olivieri, Responsabile del Dipartimento di Reumatologia – Azienda Ospedaliera S. Carlo di Potenza.
“Fondamentale per il precoce riconoscimento della malattia è la diagnosi differenziale tra lombalgia
infiammatoria e lombalgia meccanica. Un supporto in questo senso viene dal progetto ‘Non voltargli la
schiena’, un sito Internet in grado di fare informazione di base anche attraverso un questionario online che consente ai pazienti di riconoscere i diversi tipi di lombalgia.”
Il mal di schiena è troppo spesso sottovalutato o addiruttura ignorato dai pazienti, specialmente i più
giovani, con un conseguente ritardo nella diagnosi, fondamentale quindi per una correta e precoce
diagnosi delle malattie reumatiche ‘Non voltare la schiena ai propri sintomi’ grazie anche ai nuovi
strumenti messi a disposizione dall’iniziativa come il test di verifica dei sintomi, disponibile sul sito web Non Voltargli La Schiena (www.nonvoltarglilaschiena.it). Chi soffre di mal di schiena per più di 3 mesi è quindi invitato a fare il test e approfondire l’argomento parlandone con il proprio medico di base.
“È fondamentale capire la patogenesi del mal di schiena, perché quando questo si protrae per lungo
tempo, in genere per più di tre mesi, una buona percentuale può essere dovuta a una patologia tipo
reumatico, per questo motivo bisogna capire le cause o le concause” – afferma Luigi Berardi, Presidente
dell’Associazione Lucana Malati Reumatici – Onlus (A.Lu.Ma.R.) “Se ci sono delle cause certe come una
lombalgia, uno strappo muscolare o il classico colpo della strega, il mal di schiena è di natura meccanica ma quando il sintomo persiste senza una causa certa è necessario intervenire per capire se la patologia è di natura reumatica. Non bisogna lasciare niente di intentato, il mal di schiena infatti incide negativamente sulla vita sociale, affettiva e lavorativa delle persone creando nel tempo gravi difficoltà e disagi.”
Si tratta di un’iniziativa sviluppata in tutta Europa in stretta collaborazione con associazioni nazionali di pazienti e specialisti della schiena. Con il loro contributo l’iniziativa è stata costruita in modo che le persone con mal di schiena abbiano tutta l’attenzione di cui hanno bisogno.

Per maggiori informazioni:
ThinkTank Ufficio Stampa – 02 86465015
Gabriella Casiraghi
gabriella.casiraghi@thinktank-italy.it

volantino Potenza

apr 022014
 

Domani si inaugura “La stanza di Elisa”: ci sarà anche “La vita in diretta”
Ci saranno anche le telecamere di “La vita in diretta” per raccontare la cerimonia di inaugurazione della “stanza d’Elisa”, cioè la decisione del San Carlo di dedicare a Elisa Claps una delle sale dello spazio protetto del codice rosa, inserito all’interno del Pronto soccorso e riservato alle vittime di violenza.
Una scelta dal forte valore simbolico che rientra nell’operatività del codice rosa: un progetto che il San Carlo ha attivato insieme a Procura, forze dell’ordine e con la rete del volontariato e dell’associazionismo, per garantire un percorso di massima tutela e sostegno alle vittime di violenza senza distinzione di genere o età. Soggetti che, a causa della loro condizione di fragilità, più facilmente possono diventare vittime di violenza. Il codice è assegnato insieme al codice di gravità, da personale addestrato a riconoscere segnali non sempre evidenti o dichiarati di una violenza subita.
Quando è assegnato un Codice Rosa, si attiva il la task force interistituzionale, composta da personale del San Carlo, da rappresentanti della Procura della Repubblica e dalle Forze dell’Ordine. Il gruppo operativo dà cura e sostegno alla vittima, avvia le procedure di indagine per individuare l’autore della violenza e se necessario attiva le strutture territoriali.
L’iniziativa nasce in occasione dell’anniversario del ritrovamento ufficiale, il 17 marzo del 2010, dei resti di Elisa Claps nel sottotetto della chiesa della SS Trinità, che ha spinto Assunta Basentini e Cristiana Coviello autrici del libro “Elisa tra cielo e terra – il romanzo di una storia vera” (L. Pellegrini Editore) a decidere di devolvere i proventi dei diritti di autore all’Azienda Ospedaliera Regionale San Carlo, onorando l’impegno preso in occasione della pubblicazione del volume

nell’autunno del 2012. I fondi saranno destinati a finanziare le attività della rete “Codice Rosa”, alla quale le due professioniste del Foro di Potenza già collaborano.
“Ringrazio due volte Cristiana Coviello e Assunta Basentini”, ha commentato il direttore generale Giampiero Maruggi: “per aver deciso di devolvere al codice rosa i proventi del loro bellissimo lavoro su Elisa e ancora per aver lanciato l’idea di lasciare una traccia indelebile di questo connubio tra San Carlo e ‘società civile’. Abbiamo raccolto con entusiasmo la proposta, consapevoli che non si tratta di un ‘gesto riparatore’, perché la ferita che la vicenda della nostra giovane concittadina ha aperto non si rimarginerà mai nel cuore delle tante persone oneste che la piangono, ma di un ‘segno’ e di una risposta concreta, perché ciò che è accaduto non debba mai più accadere e perché all’indifferenza di pochi si sostituisca il monito di tanti”.
L’appuntamento è per il 2 aprile, alle ore 18, nel salone al piano terra della Palazzina degli Uffici. E’ prevista la presenza della famiglia Claps.

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mar 282014
 

Presso il P.O. di Villa d’Agri U O di Ostetricia e Ginecologia, è possibile raccogliere il sangue del cordone ombelicale (SCO) essendo già attivo il progetto “Donazione Sangue Cordone Ombelicale”, grazie alla collaborazione con l’ Azienda Ospedaliera S. Carlo di Potenza e la Banca Nazionale di Raccolta Sangue Cordonale del Policlinico Universitario Umberto I di Roma. Ad oggi il centro di Villa D’Agri ha una adesione al progetto di quasi il 100% da parte delle future mamme, risultando uno dei primi centro del Sud Italia in quando a numerosità di prelievi eseguiti e risultati ottenuti.I futuri genitori possono contattare personalmente il Reparto di Ginecologia ed Ostetricia di Villa d’Agri al n. 0975 312225 per esprimere il proprio desiderio di donare. Sarà cura del personale ostetrico raccogliere il consenso e successivamente al momento del parto raccogliere il SCO ed inviarlo alla Banca di riferimento. Il trapianto delle cellule staminali emopoietiche rappresenta ad oggi la sola possibilità di guarigione per molti pazienti affetti da leucemie ed altre gravi forme di malattie oncoematologiche. Il sangue cordonale rappresenta una preziosa alternativa al midollo osseo essendo ricco di cellule staminali.asp_potenza

gen 072013
 

Il Consigliere Regionale del Pdl Mariano Pici ha chiesto di conoscere con un interrogazione urgente al Presidente della Giunta regionale “lo stato della procedura relativa al conferimento dell’incarico di Direttore dell’Unità Operativa di Chirurgia Toracica dell’Azienda Ospedaliera Regionale “San Carlo” di Potenza e quali azioni il Governo regionale intenda adottare affinchè sia individuato senza ulteriore indugio il responsabile dell’Unità Operativa”.

In premessa il Consigliere del Pdl riferisce che “l’Azienda Ospedaliera Regionale “San Carlo” di Potenza con delibera n. 560 del 24 settembre 2010 aveva indetto avviso pubblico per il conferimento dell’incarico di Direttore dell’Unità Operativa di Chirurgia Toracica. In pari data – prosegue Pici – l’Azienda Ospedaliera aveva bandito, altresì, avviso per l’attribuzione degli incarichi di Direttore dell’Unità Operativa Complessa di Chirurgia d’Urgenza e di Direttore dell’Unità Operativa Complessa di Chirurgia Vascolare. Gli incarichi di Direttore delle Unità Operative Complesse di Chirurgia d’Urgenza e di Chirurgia Vascolare sono stati conferiti mentre la procedura relativa all’Unità Operativa di Chirurgia Toracica non è stata ancora espletata. L’Unità Operativa di Chirurgia Toracica dell’A.O.R. “San Carlo” – sottolinea il Consigliere – offre le più avanzate procedure tecniche per il trattamento di tutta la patologia toracica d’interesse chirurgico con una particolare esperienza nella gestione dei tumori di polmone, esofago, pleura e della patologia del mediastino. La nomina dei responsabili delle Unità Operative è indispensabile per garantire un’adeguata ed appropriata organizzazione delle strutture e per tutelare l’efficacia assistenziale. E’ necessario pertanto – conclude Pici – procedere senza ulteriore indugio all’attribuzione dell’incarico di Direttore dell’U.O. di Chirurgia Toracica”.

 

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set 112012
 

Grande riconoscimento professionale per il dottor Bruno Mandarino di Lauria. Ecco quanto ha dichiarato il segretario del Pd lauriota Biagio Di Lascio.
“Apprendo con piacere la notizia della nomina di Bruno Mandarino a direttore sanitario dell’Azienda Ospedaliera S. Carlo. Il dottor Mandarino, che ho avuto il piacere di conoscere come segretario del PD di Lauria, vanta una grande esperienza in ambito clinico non meno che in quello programmatorio, sono certo pertanto che saprà contribuire al meglio alla non facile gestione del S. Carlo. Colgo così l’occasione di fargli i miei più sinceri auguri ed un in bocca al lupo per il lavoro che lo attende. ”

ago 202012
 

Saranno le malattie reumatiche il tema dell’incontro di fine estate per la rassegna “Star bene…informati”, promossa dal Comune e organizzata dalla Proloco di Trivigno. Martedì 21 agosto, alle ore 19, la sala consiliare del Comune ospiterà il Direttore dell’unità operativa complessa di reumatologia dell’azienda ospedaliera regionale San Carlo di Potenza, nonché dirigente del dipartimento di reumatologia della Regione Basilicata, dott. Ignazio Olivieri. Il luminare della reumatologia sarà affiancato dal dirigente medico dott. Salvatore D’Angelo, membro dell’equipe medica dell’unità operativa.
Il nono appuntamento sull’informazione sanitaria di Trivigno avrà come ospite d’eccezione il padre spirituale del dipartimento regionale di reumatologia, il dott. Oliveri. L’uomo che ha realizzato il sogno di una sanità pubblica che si prendesse cura delle patologie reumatiche e che ha portato il S. Carlo della Basilicata a livelli mondiali nel campo della ricerca clinica per le malattie infiammatorie della colonna vertebrale, spiegherà all’uditorio “cosa sono le malattie reumatiche”, con un focus particolare dedicato all’ artrosi. L’ “osteoporosi” sarà il tema di educazione alla salute sviluppato dal dott. D’Angelo, elemento fondamentale dell’equipe di Olivieri.
Artrite, artrosi ed osteoporosi costituiscono il complesso di malattie responsabili di oltre il 90 % delle condizioni morbose invalidanti a carico dell’apparato locomotore. Sono tante e diverse le malattie reumatiche, ciascuna con frequenza e gravità differenti. La loro rilevanza è altissima sia da un punto di vista medico che sociale, viste la diffusione e la disabilità conseguente. Nell’ambito dei reumatismi cronici primari sono distinguibili due raggruppamenti: il “raggruppamento reumatoide” e il “raggruppamento spondiloartritico”. Le forme reumatoidi colpiscono elettivamente le articolazioni degli arti, le forme spondiloartritiche interessano in genere la colonna vertebrale. Se si pensa alla sola artrite reumatoide, ci sono ben 350.000 italiani affetti: un morbo che non colpisce solo gli anziani, ma qualunque fascia d’età, e che è in crescita nell’infanzia.
Per quel che riguarda l’osteoporosi, ovvero l’assottigliamento delle trabecole che costituiscono l’osso, rendendolo più fragile, rappresenta un problema sanitario sempre più rilevante nel mondo occidentale, a motivo del progressivo invecchiamento della popolazione. Questo comporta un maggior rischio di fratture. In Italia è stato stimato che si verificano quasi 50.000 fratture non traumatiche all’anno, per lo più dovute all’osteoporosi.

mag 212012
 

In Italia 6 milioni di persone, di cui oltre 60.000 in Basilicata, soffrono di disturbi alla tiroide. In gran parte le  patologie tiroidee sono da ricondursi a una carenza ambientale di iodio, elemento che la ghiandola adopera per il suo corretto funzionamento, quest’ultimo necessario per un adeguato lavoro dell’intero organismo. Eventuali carenze, presenti nel nostro Paese soprattutto al Sud e nelle aree extraurbane a causa di abitudini alimentari non corrette dall’uso quotidiano di sale iodato, possono provocare danni alla salute.

La corretta funzione tiroidea è importante nella donna in età fertile e soprattutto in corso di gravidanza  perché un difetto, anche lieve, può creare problemi alla salute della gestante ed avere conseguenze negative sul bambino. Aumentano, in particolare, il rischio di aborto ma anche di deficit cognitivi nei bambini, oltre a infertilità per chi desidera avere un figlio.
In gravidanza il fabbisogno di iodio raddoppia, ne servono 100 microgrammi in più al giorno. Sono importanti quindi la iodoprofilassi e il trattamento delle eventuali disfunzioni tiroidee. Tali argomenti costituiscono il tema di informazione e sensibilizzazione della Giornata Mondiale della Tiroide, in programma in Italia il 23 maggio 2012. Iniziative atte allo scopo sono previste in tutta Italia ed in Basilicata.  Nell’ambito della “Settimana della tiroide”, l’Unità Operativa di Endocrinologia dell’Azienda Ospedaliera Regionale S. Carlo di Potenza il sabato successivo    26 maggio  apre l’Ambulatorio Endocrinologico per visite gratuite per la tiroide alle donne, in particolare quelle in gravidanza o che programmano una gravidanza, dalle ore 8.30 alle ore 14 (questionario informativo, valutazione clinica e screening ecografico). Le visite si possono prenotare telefonando ai numeri 0971612467, 0971612501, e 0971612319  tutte le mattine dalle 8.30 alle 14.